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Schemi di gioco.

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Schemi di gioco.

Messaggio Da MikeF18 il Lun 23 Lug 2012 - 20:04

Promemoria primo messaggio :

Salve a tutti! Smile
Nelle due prime partite assolute in un torneo ho perso raccimolando soltanto 7 giochi.. Ho perso molti game ai vantaggi per colpa della concentrazione, ma non mi sentivo al di sotto del loro gioco ( erano 2 4.4 ), insomma riuscivo a giocarmela. Ovviamente però molte volte la spuntavano loro. Riflettendoci a freddo, so di aver perso perchè non avevo le idee chiare su cosa fare..ero troppo attendista..la mia domanda è questa: Siccome sono un giocatore aggressivo ( il mio fisico non mi permette di remare più di tanto ) volevo sapere schemi di gioco che magari usate voi stessi nelle partite...non lo so esempio banale: palla a metà campo gestibilissima-palla corta e colpo successivo pallonetto.

Insomma qualunque schema o serie di coli che vi permetta di comandare il punto (avversario permettendo) e giocare attaccando.

Spero di essermi spiegato bene Razz

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Re: Schemi di gioco.

Messaggio Da Sp3CtR3 il Sab 28 Lug 2012 - 1:39

Io credo che Vetarano abbia ragione e quello che ha scritto cioè "dominare la diagonale di dritto,giocare profondo e aspettare il momento opportuno per cambiare lato,e chiudere il punto". Secondo me questo è importantissimo personalmente lo definirei un dogma. In quarta categoria ed essendo io un giocatore di quarta la maggior parte delle partite io le vinco così. Perché penso semplicemente che non serve a niente tirare forte se il mio avversario è piazzato. Se diminuisco la forza a vantaggio della precisione e lui quindi inizia a muoversi perde totalmente la misura del campo e magari arriva anche male a colpire la palla. Per esperienza personale mi sono capitati moltissimi giocatori forti di diritto che non sbagliavano mai un colpo da piazzati, magari scarsi sul rovescio, ma appena li facevi muovere anche di 2 o 3 passi per andare a colpire la palla non capivano più niente. Secondo me farsi la tattica o la strategia è utile fino a un certo punto. E spesso e volentieri non funziona mai. E' vero esistono tipologie di giocatori diversi. Ma le basi sono uguali per tutti!

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Re: Schemi di gioco.

Messaggio Da kingkongy il Sab 28 Lug 2012 - 9:17

Mi trovo in difficoltà. Nel senso che un conto e' quello che siamo e un altro e cercare di dire qualcosa di buon senso e che, quindi, abbia una valenza comune (visto che siamo su un forum).
Tempo fa io e Sonny, che sicuramente non siamo i piu' giovani qui dentro..., abbiamo animato una discussione simile, ovvero se fosse importante la tecnica (intesa come ricerca dello swing ottimale) o se fosse preferibile la consistenza.
128.943 post di distinguo e poi... Ci si intende... Hehehehe
Qui, la cosa e' leggermente diversa...ma ben sovrapponibile.
Veterano (un altro che ha appena compiuto 22 anni...) parla di consistenza della diagonale di dritto. Son ancora piu' vecchio io perché ai miei tempi si parlava al plurale: "le diagonali"... Eravamo piu' fighetti!
Pero', mi ricordo molto bene tutto il lavoro fatto, con il maestro a bordo campo che urlava...per uscire dalle diagonali.
Io ero invitato a non accettarne piu' di tre...e io alla seconda ero già alla ricerca del "break" di ritmo. Perché ? Giuro che le tenevo! Hehehehe ma non era il mio gioco. Accettare la battaglia in quella maniera sarebbe stato pericoloso o dannoso per me. O, semplicemente, facevo di meglio.
Veterano, ora, direbbe: ma ne facevi 10? Risposta: le facevo...
La differenza sta nella "visione".
Sonny a momenti mi sbranava quando una volta ho scritto "il tennis e' istinto". Ekkekakkio! Classe a parte, e' istinto...di sopravvivenza! Hehehehe
Purtroppo, il problema e' che ci vorrebbe un maestro fisso a bordo campo che - palla per palla - spiegasse "perché".
Cavoli, "il perché" e' importante!!! Pero' quelle maledette diagonali sono da tenere....!!!!
Vet, se mi concedi le diagonali anziché la diagonale di dritto ti faccio un regalo a Narale! Odio le semplificazioni nel tennis....

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Re: Schemi di gioco.

Messaggio Da spalama il Sab 28 Lug 2012 - 9:53

Per Veterano: se sei ex b3 la quarta categoria nemmeno l'hai vista.
I quarta sono quasi meno degli nc di una volta quando tu sei diventato b3.
E poi ripeto hai in testa un atro tennis, tu ci batti tutti giocando con la sinistra.
A livello di 4.6, 4.5, 4.4, come sono la maggior parte di tennisti amatori di questo sito, la tecnica non e' solida ne' inattaccabile.
Se vai a vederti i primi turni dei tornei di questa categoria vedi le tecniche piu' disparate per tirare un colpo, a partire da servizi tecnicamente improbabili, a chiudere con vole' con aperture mostruose...
Dunque al ragazzo che ha chiesto consiglio su questo post rispondo con la chiave strategico-tattica sempice, applicabile, che funziona nella stragrande maggioranza dei casi e per cui e' richiesta solo concentrazione.
Non stiamo parlando di seconda categoria dove forse e' meglio aspettare che sia l'altro a cambiare la direzione dello scambio e chi mi dia un angolo di campo aperto dove affondare il colpo.
Li' parliamo di bordate sia di dritto che di rovescio.
Qui in quarta categoria, se trovi un giovanotto bimane e sai giocare il back di rovescio, mettiti sulla diagonale di rovescio ed ubriacalo di back, i primi colpi te li rimanda indietro, poi va fuori tempo ed iniziera' e prendere le siepi dietro il campo.
Sai quante partite ho vinto cosi' contro ragazzini che magari fra tre anni saranno 3.1??
Inoltre sempre per tornare al rilievo che ha fatto il buon abra.....:

"Se devo colpire la palla venti volte sul rovescio di Federer, la devo colpire 20 volte e non 19....anche se intravedi la possibilita' di aumentare la pressione e prendere l'iniziativa, continua a colpire sul rovescio, perche' alla lunga, nel corso di tutta la partita e' questa la scelta migliore" (Rafa Nadal)

e non e' che parla di sua diagonale di dritto perche' e' mancino e non e' nemmeno preoccupato di mettere in palla Federer sul rovescio....lui lo martella sul rovescio da ogni zona del campo. Questa e' la sua misione.

L'altro appunto sul fatto non serve a niente far correre l'avversario in tutte le direzioni, beh mi spiace contraddirti ma a livello di quarta troppi atleti non circolano, ci sono molti maratoneti, quello si, ma non serve a stancarli questa tattica, serve a fargli giocare i colpi in difficolta' e soprattutto fargli giocare un colpo sempre diverso.

Vale quando hai davanti uno solido sia di dritto che di rovescio..

Hai presente le variazioni di gioco continue con cui Schiavone ed anche Errani hanno raggiunto ottimi risultati sulla terra?

Ecco parlo di quello, ma per farlo gia' devi possedere molta tecnica.

Alla fine gli intorcini il cervello come si dice a Roma, altrimenti rischi che lo fa con lui con te.



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Re: Schemi di gioco.

Messaggio Da Veterano il Sab 28 Lug 2012 - 15:37

Prendo paro paro un vecchio post di Satrapo cosi mi evita un sacco di lavoro, per spiegare come mai e' piu importante dominare la diagonale di dritto che non quella di rovescio e di come il dritto sia piu' importante del rovescio nel tennis moderno.
La diagonale di dritto è la frontiera lungo la quale si combatte ogni match, se sei più forte del tuo avversario sulla diagonale di dritto hai metà match già in tasca.

I motivi sono tanti, alcuni banali altri meno evidenti.

La prima cosa da capire è che un match di tennis si gioca sempre e comunque sulle diagonali, perchè giocando in diagonale si ha ha disposizione un campo più lungo ed una rete più bassa, ma questo credo sia chiaro a tutti: tirare incrociato è molto meno rischioso.

Per questo motivo nessun giocatore forte si mette a palleggiare alternando colpi in ogni parte del campo cercando di spostare il suo avversario ad ogni palla, a meno che non abbia di fronte un avversario molto debole e si voglia divertire a giocare come fa il gatto con il topo. Mi spiego: se il maestro giochicchia con l'allievo lo sposta un po' ovunque con pallette quasi senza peso tirate in ogni punto del campo, calibrate per farlo correre facendo in modo che comunque ci arrivi, così l'allievo si diverte e si muove un po'.

Ma se gioco un match già di livello medio ed inizio a tirare una palla a destra e una a sinistra, a meno che il mio avversario non sia scarso mi prenderà a pallate, perchè sul mio primo lungolinea senza peso si appoggerà comodamente affondando sulla diagonale e inizierà a buttarmi fuori dal campo, e se insistessi tentando ancora di spostarlo cercando il lungolinea opposto, la sua seconda diagonale risulterebbe quasi sicuramente vincente. Molto spesso i giocatori delle categorie iniziali hanno l'errata tendenza a cercare ad ogni colpo sempre il campo libero, senza tener conto di quanto campo lascino scoperto con questa tecnica suicida: pensano di spostare l'avversario mentre invece gli aprono praterie di campo rendendoglielo anche disponibile con la soluzione più comoda.

Quindi un match di buon livello è impostato sempre con scambi molto pesanti sulle diagonali maggiori dai quali si esce per tentare la chiusura (o l'attacco) in lungolinea, ma un lungolinea non può mai essere banalmente solo un "diversivo" giocato in sicurezza o con il solo scopo di spostare l'avversario perchè fornisce campo per una chiusura incrociata, ovvero molto più comoda.

Il concetto base da assimilare è questo: sulle diagonali posso spingere molto perchè ho più margine essendo l'incrociato una tipologia di colpo molto più facile da eseguire, ma posso anche "tenere" in relativa sicurezza perchè il mio avversario, qualora volesse prendersi dei rischi, lo dovrà fare in lungolinea, ovvero giocando una tipologia di colpo molto più complessa.

Invece sul lungolina posso solo spingere per chiudere o attaccare perchè tirando una palla interlocutotria darei al mio avversario la comoda possibilità di affondare difendendosi o ri-accelerando sulla diagonale: quindi riassumendo oltre ad essere un colpo più difficile (il lungolinea) mi costringe a spingere sempre molto perchè fornisce una comoda soluzione incrociata al mio avversario, quindi giocare una palla che non sia davvero pesante in lungolinea è un suicidio.

E' per questo che i match di alto livello sono quasi interamente combattuti su pesantissimi scambi in diagonale dai quali si "esce" solo con dei vincenti (od approcci e chiusure a rete) da top-player.

Ora analizzando le due diagonali maggiori, avere la netta supremazia su quella di dritto fornisce vantaggi enormi in termini di resa del gioco.

La palla mediamente viaggia molto più veloce di dritto che di rovescio, è un dato di fatto che deriva dalla asimmetria del tennis: dalla parte del dritto il corpo e le gambe possono spingere di più, quindi in media si tirerà più forte a prescindere dalla qualità tecnica del colpo. (Tra giocatori tecnicamente maturi un ottimo rovescio non viaggerà comunque più veloce di un buon dritto)

Ne consegue che gli scambi sulla diagonale di dritto avranno velocità media molto maggiore, e quindi sarà molto più difficile "uscire" da una diagonale di dritto cercando una soluzione vincente di quanto possa essere tentare il vincente partendo da uno scambio sulla diagonale di rovescio. Se io sono in grado di controllare la diagonale di dritto il mio avversario sarà in grosse difficoltà perchè si troverà costretto ad uscirne fuori prima di me (poichè lui più debole in questa situazione andrà in affanno prima di me) tentando una soluzione già di per se difficile (un lungolinea) su una palla che viaggia mediamente molto veloce.

Se io pur dominando la diagonale di dritto contro lo stesso avversario risultassi in difetto su quella di rovescio la situazione non sarebbe poi così drammatica per una serie di motivi.

Prima di tutto la minore velocità di palla che si registra in media sulle diagonali di rovescio renderebbe il tutto più gestibile consentendomi una difesa molto più lunga, ma soprattutto io, sapendo di doverne uscire il prima possibile potrei tentare una soluzione di dritto anomalo sulla prima palla non proprio pesante del mio avversario.

Quindi presidiare una diagonale di rovescio oltre a dare minori vantaggi per via della minore velocità alla quale si può far viaggiare la palla, presenta anche dei rischi: se non spingo in maniera adeguata ogni palla mi espongo alla devastante soluzione anomala di giocatori dotati di ottimo dritto.

Quindi chi presidia la diagonale di rovescio è spesso costretto comunque a prendere l'iniziativa per primo, ma anche qui c'è un ulteriore svantaggio: se presidio la diagonale di rovescio e vado ad affondare in lungolinea oltre ad assumermi i rischi connessi (lungolinea più difficile) mi troverò a spingere sul dritto avversario, quindi comunque andrò a rischiare attaccando o spingendo su un colpo mediamente molto potente che è anche il più forte del mio avversario.

Tirando le somme, abbiamo due giocatori che si affrontano: uno ha la supremazia sulla diagonale di dritto e l'altro su quella di rovescio.

Mr."DIAGONALE DI DRITTO": controlla agevolmente uno scambio comodo (diagonale) in cui la palla viaggia molto veloce (dritto) mandando quindi in crisi l'avversario rapidamente. Se l'avversario non regge o sbaglia, oppure è costretto a provare una soluzione molto rischiosa (lungolinea) su una palla difficile da gestire (siamo sulla diagonale di dritto in cui la palla corre molto veloce) Se Mr.DRITTO volesse invece prendere lui l'iniziativa potrà farlo dopo aver mandato in affanno l'avversario aspettando una palla comoda che prima o poi il suo "bombardamento" sulla diagonale di dritto inevitabilmente gli procurerà, assumendosi si dei rischi (lungolinea) ma facendolo su una palla appunto facile e con il suo colpo migliore (dritto) che è anche per definizione il più potente dei fondamentali da fondo.

Mr."DIAGONALE DI ROVESCIO": controlla agevolmente uno scambio comodo (diagonale) in cui la palla però viaggia in media molto meno veloce (siamo sul rovescio) consentendo quindi all'avversario una difesa più agevole e decisamente più lunga: ci vorranno molti più colpi per prendere in mano lo scambio. Per questo molto difficilmente otterrà il punto provocando l'errore avversario con la semplice pressione, ma dovrà prendere l'iniziativa spesso anche su palle non proprio semplicissime perchè il suo bombardamento sulla diagonale di rovescio produrrà meno frutti a causa della minore velocità media di palla, andando quindi a prendersi dei rischi (lungolinea) spingendo con il suo colpo migliore che però essendo un rovescio produrrà comunque effetti meno devastanti rispetto ad un equivalente dritto, trovando anche il miglior colpo dell'avversario. (ovvero il dritto - è banale ma importantissimo da capire: attaccando dalla diagonale di dritto in lungolinea si trova con il proprio dritto il rovescio avversario, mentre facendo lo stesso sulla diagonale opposta andremo a spingere di rovescio sul dritto, e normalmente è molto più pericoloso da fronteggiare un recupero o passante di dritto che di rovescio) Inoltre se Mr.ROVESCIO allentasse anche solo di poco la pressione sulla sua diagonale preferita, essendo la velocità di base comunque non elevatissima, un piccolo momento di "riposo" potrebbe offrire a Mr.DRITTO il tempo per spostarsi e provare una soluzione anomala con il suo dritto, cosa che non si può verificare sulla diagonale di dritto prima di tutto perchè la maggiore velocità media dello scambio non consente di trovare il tempo per spostarsi e andare a colpire di "rovescio anomalo", ma soprattutto perchè la soluzione anomala di rovescio praticamente non esiste, o meglio non è nemmeno lontanamente efficace e devastante quanto il dritto anomalo. Quindi nel presidiare la sua diagonale Mr.ROVESCIO deve stare anche molto attento a dare sempre adeguata pressione ed angolo ai suoi colpi perchè rischia di esporsi alla devastante soluzione anomala di Mr.DRITTO, e dovendo giocare più colpi per raccogliere frutti sulla diagonale di rovescio e costantemente in spinta, ci può scappare anche qualche errore di troppo.

Mr.ROVESCIO deve faticare molto di più per presidiare la diagonale di rovescio che inoltre è molto meno vantaggiosa rispetto a quella di dritto, che Mr.DRITTO controlla agevolmente senza prendersi rischi esasperati.

Ecco perchè se un giocatore domina sulla diagonale di dritto, molto probabilmente, domina anche il match .

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Re: Schemi di gioco.

Messaggio Da Veterano il Sab 28 Lug 2012 - 16:18

Per rispondere a spalama, purtroppo insegno tennis da diversi anni a bambini ed adulti principianti fino ad un massimo livello di giocatori che incomionciano a fare futures.vuoi che non conosca le problematiche del tennis di quarta o ,che me le sia dimenticate.......
Bueno a parte questo il mio discorso si basa su dei principi tecnici di base per incominciare a saper giocare a tennis e cercare di migliorare.
La differenza sta poi nel cosa si intende quando si dice io so giocare a tennis o incomincio a saper giocare,Se vogliamo farla semplice bastano due racchette, un avversario, un campo, conoscere le regole e si cerca di buttare la palla al di la della rete una volta in piu dell avversario,se lo indendiamo cosi' allora tutti sappiamo giocare a tennis e non ce ne tatica ne strategia che tengano mi limito a cercare di tirare la palla dall'altro lato una volta in piu dell avversario.Una volta il gran Borg ha fatto propio questa affermazione,ma e' un affermazione che detta da un giocatore del suo livello da molto da intendere,e non va presa alla lettera,a quel livello se ti limiti a cercare di ributtare solo la palla dall altro lato del campo ti massacrano e anzi prorpio non ci arrivi a giocare ad un livello cosi alto.
Una volta un vecchio allenatore con la quale ho avuto la fortuna di allenarmi mi ha detto: nel tennis ci sono due tipi di giocatori ,ce chi sa giocare , e ce chi invece crede di saperlo ma invece corre solo dietro alla palla.
Il mio rompere le scatole con la tecnica e la solidita' di certi aspetti non e' un divertimento e non vuole essere un voler saper tutto,ci mancherebbe,ma credo che se non si capiscono certi aspetti fondametali del tennis,non si arrivera mai ad un buon livello,non parlo di seconda o professionismo, ehh ma di almeno arrivare ad essere un quarta solido o un terza categoria di livello basso.
Spalama capisco benissimo cosa vuoi dire ma il punto e che per essere un giocatore di tennis decente devi fare degli step che sono basici.
Si e vero che in quarta ce di tutto e hai primi turni vedi delle cosa oscene che di tecnico hanno ben poco,ma la differenza tra un giocatore e un che sparacchia a caso si vede anche in quarta,un buon 4.1 essendo un giocatore solido per quella categoria,ha raggiunto un certo livello di gioco tecnico e fisico che gli permette di vincere facilmente contro gli altri.
Si sono anche daccordo che poi ti trovi il vecchietto che ti tira ai due allora ti varia il gioco, non sbaglia mai e ti fa uscire fuori di testa con i pallonetti,e magari riecsa anche a farti correre a destra e a sinistra per poi mandarti a casa con un bel 6-1 -6-1 o che comunque anche se riesci a strappare qualche game ti fa un mazzo tanto lo stesso.
Lo so bene che funziona cosi,ma anche in quarta il vecchietto di turno se non ha una buona base tecnica e parlo di quarta.....quando trova il giocatore vero che riesce a fargli pressione le prende.........e non parlo di tirare bolidi ma fare un po di presione in piu.il Problema del giocare con il vecchietto o con il palletareo di turno e perdere perche ti tira molle .ti alza su dei pallonetti e ti manda in crisi e tecnico non e' tattico o strategico,se metto a giocare Sonny che considero un quarta solido contro il pallettaro che vince con i quarta scarsi giocando molle e ai due all 'ora Sonny se lo sbrana come penso lo faresti anche tu spalama senza tani probelmi e strategie varie semplicemente lo terresti incollato sulla diagonale del dritto e aspetteresti l' errore o la possibilita' di attacare.........
Per rispondere invece sempre al discorso Nadal, Federer tu oensi che se Nadal fosse destro imposterebbe ugulamente la sua partita sulla diagonale del rovescio di Federer visto che da quello che mi fate capire quella e' la sostanza della partita visto che e' il colpo peggiore di Roger ........ .........mmmmmm permettimi di avere dei dubbi in proposito.

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Re: Schemi di gioco.

Messaggio Da kingkongy il Sab 28 Lug 2012 - 16:30

Vet, tutto giusto...e' l'ABC.
Pero', vedi, e' il "come" si esce dalle diagonali che fa la differenza. Tutta la differenza.
Perché se ho la pur minima impressione che in confronto possa trovarmi in difficoltà...intraprendo altre strade. E questa e' la regola n. 1 che insegnano a chi vuol fare agonismo seriamente. Ovvero, prepara il Piano B. E quello C, D etc.
Se il tennis fosse solo diagonali ...sarebbe lo sport piu' idiota del mondo.
Guarda che non ti sto dando torto sull'importanza della geometria...il tennis e' biliardo! Ma mi sono sempre trovato alternative.
Guarda che e' anche divertente!

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Re: Schemi di gioco.

Messaggio Da Veterano il Sab 28 Lug 2012 - 16:50

Si king su questo siamo daccordo,anche io ho sempre cercato variazioni, se i mie piani non funzionavano a dovere.pero siamo sempre punto a capo.
credo che alla fin fine il nocciolo del discorso sia,fare variazioni ben venga,ma devo essere in grado di farle.
Se tu le facevi anche basandoti sull abc del tennis delle digonali e perche' avevi le possibilita' di farlo non ti buttavi a rete senza senso e senza avere una vole' decente,non e' che non si possano fare variazioni,ma ci mancherebbe altro,ma se parliamo di futura crescita di un giocatore non possiamo che insegnargli a giocare,e giocare a tennis e' stare bassi,guardare la palla,avere un footwork decente,etc etc etc se vedo uno che sta a mal pena in campo e dopo te o quattro colpi sulla diagonale di dritto non forzati mi va in crisi e poi mi chiede che strategia deve usare ber battere un pallettaro ma cosa vuoi che gli risponda king......e purtroppo per la maggior parte delle volte i problema e prorpio quello,non ti do un consiglio strategico,tattico,ma gli dico impara a muoverti decentemente e a tenere almeno un palleggio decente per 30 colpi suna diagonale poi incominciamo a prlare del resto.............dai king non mi sembra di dire delle assurdita'.

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Re: Schemi di gioco.

Messaggio Da carpanir il Sab 28 Lug 2012 - 17:51

Vorrei un consiglio sulle soluzioni migliori da utilizzare quando gioco con i mancini dove uno dei due deve giocare sulla diagonale piu' debole. La cosa migliore quando è l'avversario a impostare lo scambio dal suo dritto al mio rovescio è quella di tenere lo scambio con evidente difficoltà di velocità di palla o cercare un back lungolinea per uscirne il prima possibile?

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Re: Schemi di gioco.

Messaggio Da kingkongy il Sab 28 Lug 2012 - 18:10

No Vet, NON dici, assolutamente, delle assurdità!! Ben vengano gli istruttori maledettamente onesti e freddamente pragmatici.
Ti do ragione proprio perche' io giocavo tutto con facilita' se ero super allenato... Se arrivavo da uno stop, uno strappetto o altro...prendevo bastonate!
Anche adesso, di fronte ai problemi tattici "scritti" non so mai cosa rispondere. Io, francamente, manco ci pensavo... Al limite una strategia...ma tattica era questione di frazioni di secondo, di percezioni: senti la palla un filo più leggera e sei già in attacco. Una palla più corta di una spanna ed e' come se fosse arrivato Babbo Natale.
Non lo so, mi sento "scemo". Hehehehe e di nessun aiuto.

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Re: Schemi di gioco.

Messaggio Da otello69 il Sab 28 Lug 2012 - 18:22

@carpanir ha scritto:Vorrei un consiglio sulle soluzioni migliori da utilizzare quando gioco con i mancini dove uno dei due deve giocare sulla diagonale piu' debole. La cosa migliore quando è l'avversario a impostare lo scambio dal suo dritto al mio rovescio è quella di tenere lo scambio con evidente difficoltà di velocità di palla o cercare un back lungolinea per uscirne il prima possibile?

Io sono mancino e vedo che spesso i miei avversari si girano sul dritto; ma così facendo o sono piu forti di me (cosa comunque non difficile) e mi pressano a dovere sulla diagonale (questa volta dritto su dritto) o lungolinea sul rovescio oppure mi lasciano opzioni interessanti...banalmente con un lungo linea di dritto o un incrociato di rovescio (basta che sia profondo e arrotato non serve la legnata) riporto le diagonali a mio vantaggio e lo tengo un pochino preoccupato

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Re: Schemi di gioco.

Messaggio Da kingkongy il Sab 28 Lug 2012 - 18:24

Carpanir...dipende tutto dal tuo back... Se dici che non e' il tuo colpo migliore (il rovescio), dare una palla lenta significa dare all'avversario una palla da picchiare... Non e' proprio una bella idea, tanto più che se non e' profonda, se la gioca anche di dritto con un angolo amplissimo...

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Re: Schemi di gioco.

Messaggio Da otello69 il Sab 28 Lug 2012 - 18:26

Giusto...noi mancini possiamo anche girarci col dritto...mica solo voi destri Very Happy

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Re: Schemi di gioco.

Messaggio Da carpanir il Sab 28 Lug 2012 - 23:01

Quindi la cosa migliore è tenere la diagonale del mio rovescio con il suo dritto con palle più profonde possibile e aspettare l'occasione in cui lui prova il lungolinea sul mio colpo migliore o quando accorcia e mi permette di girare sul dritto e provare il lungolinea.

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Re: Schemi di gioco.

Messaggio Da otello69 il Sab 28 Lug 2012 - 23:06

Si ma stikazzi, se tieni col rovescio la diagonale di dritto del tuo avversario vuol dire che non hai neanche bisogno di fare la doccia dopo la partita Very Happy

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Re: Schemi di gioco.

Messaggio Da kingkongy il Sab 28 Lug 2012 - 23:06

Direi anche di giocare centrale: se sei corto e/o attaccabile, offri meno angoli.

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Re: Schemi di gioco.

Messaggio Da carpanir il Sab 28 Lug 2012 - 23:18

Hai ragione Otello69 non ho messo "TENTARE di tenere la diagonale". Quindi la soluzione migliore è giocare al centro il più profondo possibile?

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Re: Schemi di gioco.

Messaggio Da Veterano il Sab 28 Lug 2012 - 23:36

@kingkongy ha scritto:No Vet, NON dici, assolutamente, delle assurdità!! Ben vengano gli istruttori maledettamente onesti e freddamente pragmatici.
Ti do ragione proprio perche' io giocavo tutto con facilita' se ero super allenato... Se arrivavo da uno stop, uno strappetto o altro...prendevo bastonate!
Anche adesso, di fronte ai problemi tattici "scritti" non so mai cosa rispondere. Io, francamente, manco ci pensavo... Al limite una strategia...ma tattica era questione di frazioni di secondo, di percezioni: senti la palla un filo più leggera e sei già in attacco. Una palla più corta di una spanna ed e' come se fosse arrivato Babbo Natale.
Non lo so, mi sento "scemo". Hehehehe e di nessun aiuto.
Guarda king io non ti trovo assplutamente scemo e di nessun aiuto,anzi tutto l'opposto.
IL tennis che si giocava tanti anni fa pero' purtroppo e' cambiato perche' sono cambiati i materiali di gioco che ti permettono di ragiungere dell velocita' promedie che con i materiali che usavamo noi ti potevi solo sognare.
Percio' per forza di cose si ragiona in termini differenti partendo dalla copertura del campo,dove una volta imparata la regola della bisettrice e di metterti in una posizione tale da poter coprire il campo, in base alla possibilita' di risposta dell 'avvesario, adesso e ormai superata,ormai si divide il campo a settori e si copre il campo in base al colpo che sia ha giocato non in base alla probabile risposta dell avversario e stando ben attenti a dove si gioca per non saltare troppi settori e non riuscire a coprire di conseguenza il colpo successivo.
Un po di tempo fa si era fatto un calcolo prendendo tre tipologie di giocatori,due campioni anni 80,due odierni e due quarta buoni di adesso.Bene non parliamo di complessit'a di palla eh questo e' un altro discorso ma restiamo sulla velocita' il risultato e stato interessante,cioe' i due quarta di buon livello ragiungevano piu o meno la stessa velocita di gioco dei due campioni anni 80,mentre i due pro attuali li superavano mediamente di una quindicina di chilometri orari.So che non e' molto corretto parlare solo di velocita' perche' alla fin fine con la sola velocita non si va da nessuna parte,ma se gia' in partenza dai per ormai scontato che la velocita' di gioco di due giocatori di quarta ha raggiunto quella di due pro degli ottanta o per lo meno si avvicina,vuol dire che il tempo a disposizione per muoversi in campo e sempre meno e se si vuole giocare un tennis decente certi ragionamenti che valevano per noi ora sono superati.
Per il resto che dici sulla schiettezza che ho nel parlare,credimi sul forum sono un tenerone.....in campo si fa cosa ti dico e basta.........alla fin fine mi paghi per migliorare e per imparare a giocare a tennis e visto che il maestro sono io zitto e mettiti a lavorare Very Happy Very Happy Very Happy se fai cosa ti dico e ti impegni sicuro che migliori,se no incomincia pure a provare con le strategie e le tattiche e vediamo dove arrivi e quanto migliori.
Quello che bisognerebbe capire e che certe tattiche o strategie a basso livello ti possono servire esclusivamente per quella partita e per quel determinato tipo di giocatore,ma non risolvono i veri problemi che rimangono.

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Re: Schemi di gioco.

Messaggio Da abracadabra78 il Sab 28 Lug 2012 - 23:55

@Veterano ha scritto:Il problema e' che in questo caso parlando di un mancino hai mal interpretato quello che ho detto.
La cosa piu Naturale e che un mancino vinca la sua diagonale di dritto contro il rovescio dell 'avversario,il dritto e quello che deve comandare e che fa la differenza.Nadal essendo mancino imposta il su gioco con la diagonale del suo dritto,niente di piu niente di meno.Il gioco si imposta sul dritto e la diagonale del dritto e quella piu importante..
mi spiace ma ti sbagli vet......nadal contro federer usa proprio la "tattica" di giocargli il toppone di dritto sul rovescio,da ogni parte del campo lo cerca,mi sembra molto chiara questa cosa e sul fatto delle tattiche a livello di quarta,senza scrivere dei tapiri consiglierei di giocare sempre sul colpo peggiore dell'avversario e tirare dove c'e' piu' spazio nel campo magari facendo una discesa a rete per chiudere il punto,senza troppe pippe mentali,poi ovvio che se si sta fisicamente meglio dell'avversario piu' o meno a pari livello si portano a casa le partite

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Re: Schemi di gioco.

Messaggio Da fede il Dom 29 Lug 2012 - 0:09

mi intrufolo nel post...

esistono dei libri che spiegano queste tattiche del campo?

in linea di massima abra puoi aver ragione cmq nei tornei di 4a si gioca un pò tutti così...

ma noi vogliamo migliorare tatticamente!!!!!! io credo che se avessimo la lucidità di capire di più il gioco faticheremmo molto meno...
il problema poi, dopo averlo capito, è applicarlo.... Rolling Eyes

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Re: Schemi di gioco.

Messaggio Da Veterano il Dom 29 Lug 2012 - 0:43

Abra per riuscire a capire a fondo una partita a quei livelli devi veramente essere bravo ed avere una buona esperienza sul campo,a volte guardando delle partite con degli ex pro o con degli allenatori che allenano professionisti o anno allenato campioni,mi accorgo di quanto ancora devo imparare e se mai riusciro a capire veramente a fondo questo sport.
Detto questo non dico che tu non ci capisca una mazza,ma che sicurametne qualche limite ce,io per esempio ne ho parecchi,ma non mi chiudo a riccio cerco d imparare da chi ne sa piu di me.
Poi abra per me puoi anche pensare che io non ho niente di interessante da dirti e che tanto leggendo le cose che dico non impari un bel niente.
Bueno nessun problema e amici come prima,che ognuno ne tragga le conclusioni che vuole.
Il consiglio che dai sulla tatica di quarta,puo farti vincere la partita di turno,ma tecnicamente non ti fa migliorare un tubo,poi per carita', senza stare a scrivere papiri anche perche' non e' che mi obbligano,la strada per vincere in quarta si chiama solidita',senza tante tattiche e tante menate,poi per carita' libero di pensarla come vuoi,ma prova a sentire anche il parere di qualcuno che conosci che frequenta il forum che di quarta pippe se ne mangia parecchi,poi trai le tue conclusioni .In fondo stiamo facendo quattro chiacchere che lasciano il tempo che trovano,tutto il resto si dimostra sul campo e amici come prima............un saluto e buon tennis.

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Re: Schemi di gioco.

Messaggio Da kingkongy il Dom 29 Lug 2012 - 1:43

Ueh, Vet, non sono così vecchio come credi!!!! Hehehehe
Ne' come età anagrafica ne' come tennis!
Diciamo che, purtroppo, ho il cervello che lavora a velocità doppia rispetto alla panza! Altro che 15 km/h.... Vedo al rallentatore quello che succede...ma non faccio quello che vorrei...

P.s. Hai "settori" ci son già arrivato...guardo e capisco in fretta...anche senza badante... Very Happy Very Happy

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Re: Schemi di gioco.

Messaggio Da spalama il Dom 29 Lug 2012 - 9:36

Guarda Vet che non e' polemica la mia, parliamo da due punti di vista differenti.

Qui ci sono tanti amatori, che probabilmente proprio per il fatto di esserlo, sia per scelta che no, quello step di cui parli di acquisire solidita' sulle diagonali lo hanno gia' fatto, e qualcuno lo ha superato qualcun altro no.

Chiaro che di fronte a tanti post e quesiti che si pubblicano mi verrebbe voglia di rispondere "paga un buon maestro, migliora i tuoi punti deboli, lavora molto di piu' sui tuoi punti forti, etc etc.."

Ma per quanto giusto sarebbe banale, i forum servono anche per dare del vero valore aggiunto, per fornire risposte immediate che magari non si trovano scritte sui libri.

Qui c'e' un NC che gioca con due 4.4. e le prende e chiede qualche schema per poter vincere una partita di torneo.

Gli possiamo rispondere di mettersi sulla diagonale di dritto?????

A parita' di livelli, io che sono 4.1. e me la cavo, quando gioco con un mio amico 3.4. ti giuro che l'ultima cosa che faccio e' quella di mettermi sulla diagonale di diritto perche' mi sotterra.

Cerco con ogni mezzo di girare il gioco.

Inoltre come dici tu, gli attrezzi di adesso ti consentono di giocare dei dritti anomali pazzeschi e quindi anche cercando di inchiodarlo sul rovescio a volte mi arrivano delle sassate di dritto ugualmente.

Ci sono tanti giocatori che oramai giocano il dritto da ogni parte del campo, grazie alla loro mobilita', dunque il discorso della diagonale di dritto vale fino ad un certo punto.

Col rovescio bimane oramai poi, molti tirano delle sassate addirittura ben piu' veloci dei loro dritti che spesso girano molto.

Non so sei hai letto OPEN il libro di Agassi ma li sta scritto che il colpo che fa la differenza nel tennis moderno e' il rovescio lungolinea, proprio perche' ti consente di uscire dalla diagonale peggiore.

Ripeto: i tuoi consigli vanno bene per coloro che devono fare un percorso agonistico, su questo forum siamo degli agonisti per il piacere di giocare e confrontarci, passare il tempo, non perche' vogliamo sfondare nel tennis ma piuttosto e' il tennis che ci ha gia' sfondato, sia le tasche che i muscoli ed il cervello.

Io lavoro e quando la sera riesco a giocare, sempre di corsa e sempre con poca serenita' in testa, dopo una giornata di lavoro pesante, l'ultima cosa che voglio fare scendendo in campo e' mettermi a giocare duecento palle sulla diagonale di dritto o di rovescio, lavorando con i birilli le coppelle e quanto altro.

Giocare significa anche divertirsi, scaricare i nervi, buttare via delle tossine e muoversi un po' dopo una giornata magari passata al chiuso di un ufficio a rispondere a tonnellate di mail inutili.

Bene...premesso questo....per portare a casa qualche partita non mi resta che individuare le zone di gioco deboli del mio avversario e macinarlo piano piano su queste.

Se ti servono i soldi vai al BANCOMAT vero?

Beh spesso il rovescio del mio avversario e' il mio BANCOMAT.....quando mi serve il punto vado proprio in quella direzione, e se fosse il dritto il colpo peggiore vedo di sicuro sul suo dritto.

Chiaramente ho esagerato, anche io ogni tanto mi prendo un break col mio maestro e facciamo qualche cesto di palle a tema, ma senza esagerare.




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Re: Schemi di gioco.

Messaggio Da Zagreus60 il Dom 29 Lug 2012 - 9:39

Trovo sinceramente sorprendente pensare che per vincere la strategia sia poco importante, anche a livelli totalmente amatoriali. anzi, direi soprattutto a livello amatoriale. Chiaro che Veterano non dica astrusità quando parla di solidità di colpi per la costruzione di un gioco, tuttavia mi sento di obiettare che questo non è tutto. Le partite si giocano coi muscoli e con la tecnica ma ancora di più con la testa, specie quando in palio c'è qualcosa (una birra, la finale di torneo, la supremazia tennistica sull'amico, ecc.). Chiaro, poi, e va da sé, che se per uscire da uno scambio in diagonale ci vuole un lungo linea, bisogna anche saperlo fare con una certa efficacia quel colpo. Ma questo non lo mette in discussione, credo, nessuno.
Proponiamo piuttosto degli esempi. Destro contro mancino (mi sembra che si parlasse di questo prima). Come imporre la diagonale forte su quella debole?

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Re: Schemi di gioco.

Messaggio Da otello69 il Dom 29 Lug 2012 - 11:45

@abracadabra78 ha scritto:
@Veterano ha scritto:Il problema e' che in questo caso parlando di un mancino hai mal interpretato quello che ho detto.
La cosa piu Naturale e che un mancino vinca la sua diagonale di dritto contro il rovescio dell 'avversario,il dritto e quello che deve comandare e che fa la differenza.Nadal essendo mancino imposta il su gioco con la diagonale del suo dritto,niente di piu niente di meno.Il gioco si imposta sul dritto e la diagonale del dritto e quella piu importante..
mi spiace ma ti sbagli vet......nadal contro federer usa proprio la "tattica" di giocargli il toppone di dritto sul rovescio,da ogni parte del campo lo cerca,mi sembra molto chiara questa cosa e sul fatto delle tattiche a livello di quarta,senza scrivere dei tapiri consiglierei di giocare sempre sul colpo peggiore dell'avversario e tirare dove c'e' piu' spazio nel campo magari facendo una discesa a rete per chiudere il punto,senza troppe pippe mentali,poi ovvio che se si sta fisicamente meglio dell'avversario piu' o meno a pari livello si portano a casa le partite

Abra, lo pensavo anche io fino all'anno scorso...ma quest'anno giocando contro ottimi quarta (quelli che poi vincono i tornei) ho dovuto constatare che non basta piu giocare sul colpo peggiore e tirare dove c'e' campo. Trovi avversari molto solidi (per il nostro livello intendo) e se aspetti l'errore non forzato (che trovi alla grande fino a livello 4.3) semplicemente perdi e pure male. Il tema di vet sul comandare la diagonale e aspettare che l'altro accorci per entrare e' passaggio (almeno a mio modesto parere per quello che ho visto, quindi non e' per forza la verita' oggettiva) obbligato a meno che ci sia una evidente differenza di livello tra i due avversari. Quindi vendi i fioretti che hai a centinaia nella borsa e comprati due PD fiammanti Very Happy

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Re: Schemi di gioco.

Messaggio Da fede il Dom 29 Lug 2012 - 11:52

Concordo in pieno con otello, quest*anno son salito a 4.3, senza meriti, e mi trovo a prendere un sacco di spazzolate, perche' i 4.2 e i 4.1 non sono il mio livello e non so che fare...

Ci vuole un po' di tattica oltre che solidita', fino ai 4.4 vince comodo chi e' piu in 'giornata' e sbaglia una volta in meno dell'altro...

Purtroppo pero' le pd non bastano!!! Very Happy

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Re: Schemi di gioco.

Messaggio Da nw-t il Dom 29 Lug 2012 - 11:59

@spalama ha scritto:Guarda Vet che non e' polemica la mia, parliamo da due punti di vista differenti.

Qui ci sono tanti amatori, che probabilmente proprio per il fatto di esserlo, sia per scelta che no, quello step di cui parli di acquisire solidita' sulle diagonali lo hanno gia' fatto, e qualcuno lo ha superato qualcun altro no.

Chiaro che di fronte a tanti post e quesiti che si pubblicano mi verrebbe voglia di rispondere "paga un buon maestro, migliora i tuoi punti deboli, lavora molto di piu' sui tuoi punti forti, etc etc.."

Ma per quanto giusto sarebbe banale, i forum servono anche per dare del vero valore aggiunto, per fornire risposte immediate che magari non si trovano scritte sui libri.

Qui c'e' un NC che gioca con due 4.4. e le prende e chiede qualche schema per poter vincere una partita di torneo.

Gli possiamo rispondere di mettersi sulla diagonale di dritto?????

A parita' di livelli, io che sono 4.1. e me la cavo, quando gioco con un mio amico 3.4. ti giuro che l'ultima cosa che faccio e' quella di mettermi sulla diagonale di diritto perche' mi sotterra.

Cerco con ogni mezzo di girare il gioco.

Inoltre come dici tu, gli attrezzi di adesso ti consentono di giocare dei dritti anomali pazzeschi e quindi anche cercando di inchiodarlo sul rovescio a volte mi arrivano delle sassate di dritto ugualmente.

Ci sono tanti giocatori che oramai giocano il dritto da ogni parte del campo, grazie alla loro mobilita', dunque il discorso della diagonale di dritto vale fino ad un certo punto.

Col rovescio bimane oramai poi, molti tirano delle sassate addirittura ben piu' veloci dei loro dritti che spesso girano molto.

Non so sei hai letto OPEN il libro di Agassi ma li sta scritto che il colpo che fa la differenza nel tennis moderno e' il rovescio lungolinea, proprio perche' ti consente di uscire dalla diagonale peggiore.

Ripeto: i tuoi consigli vanno bene per coloro che devono fare un percorso agonistico, su questo forum siamo degli agonisti per il piacere di giocare e confrontarci, passare il tempo, non perche' vogliamo sfondare nel tennis ma piuttosto e' il tennis che ci ha gia' sfondato, sia le tasche che i muscoli ed il cervello.

Io lavoro e quando la sera riesco a giocare, sempre di corsa e sempre con poca serenita' in testa, dopo una giornata di lavoro pesante, l'ultima cosa che voglio fare scendendo in campo e' mettermi a giocare duecento palle sulla diagonale di dritto o di rovescio, lavorando con i birilli le coppelle e quanto altro.

Giocare significa anche divertirsi, scaricare i nervi, buttare via delle tossine e muoversi un po' dopo una giornata magari passata al chiuso di un ufficio a rispondere a tonnellate di mail inutili.

Bene...premesso questo....per portare a casa qualche partita non mi resta che individuare le zone di gioco deboli del mio avversario e macinarlo piano piano su queste.

Se ti servono i soldi vai al BANCOMAT vero?

Beh spesso il rovescio del mio avversario e' il mio BANCOMAT.....quando mi serve il punto vado proprio in quella direzione, e se fosse il dritto il colpo peggiore vedo di sicuro sul suo dritto.

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Da quotare x intero... la penso alla stessa maniera.

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