Passionetennis - Il portale del tennista
Vuoi reagire a questo messaggio? Crea un account in pochi click o accedi per continuare.

Accedi
Ultimi argomenti attivi
Phantom 107GIeri alle 20:36nw-t
Nick KyrgiosIeri alle 17:11fiulin
Head lynx tourIeri alle 16:52Sim1
Head Boom ProIeri alle 14:34266
Ripstick infoIeri alle 6:55Eiffel59
YONEX POLY TOUR STRIKEDom 3 Lug 2022 - 18:35Eiffel59
Info Dunlop NT R4.0Dom 3 Lug 2022 - 6:57Eiffel59
Yonex Polytour REVSab 2 Lug 2022 - 16:49drichichi




Link Amici

Ultime dal mercatino
Andare in basso
Alessandro
Alessandro
Amministratore
Amministratore
Numero di messaggi : 5202
Età : 44
Località : Acireale (CT) - Comiso (RG)
Data d'iscrizione : 17.11.08

Profilo giocatore
Località: Acireale (CT)
Livello:
Racchetta: Yonex Ezone 100
https://www.passionetennis.com

Libro "Il tennis è musica" Empty Libro "Il tennis è musica"

Gio 16 Apr 2020 - 11:39


Tutto comincia nel 1968, l'anno in cui, insieme a tanti importanti cambiamenti, nasce il tennis Open, aperto a dilettanti e professionisti: d'ora in poi ogni gara sarà una sfida fra i giocatori più forti. Adriano Panatta è solo un diciottenne che si fa strada nei tornei juniores, ma a Wimbledon disputa «uno splendido match, perdendo in semifinale contro l'australiano John Alexander», come scrive Gianni Clerici nella cronaca del 5 luglio. E l'anno dopo assiste alla vittoria di Rod Laver, che conquista il primo Grande Slam dell'era Open. Con questi ricordi si apre il racconto di Panatta, una storia lunga cinquant'anni dove si intrecciano le sfide leggendarie, le sconfitte brucianti, i colpi impossibili, i segreti e le bizzarie dei campioni, che sono avversari e amici, i mille aneddoti raccolti dentro e fuori dal campo. Ci sono Connors incitato dalla battagliera madre e Nastase che recita al pubblico le poesie di Vilas, la rivalità fra l'orso Borg e l'antipatico McEnroe e i record delle sorelle Williams, le giocate cristalline di Federer e il furore agonistico di Nadal. Un racconto appassionato e scanzonato, epico e ironico, che fa ritrovare l'atmosfera delle grandi competizioni, rivivere l'emozione del match point, riassaporare il suono inconfondibile di un bel colpo piatto.


Ultima modifica di Alessandro il Gio 17 Set 2020 - 15:53 - modificato 1 volta.

_______________________________________________

andyvakgj
andyvakgj
Veterano
Veterano
Numero di messaggi : 2386
Età : 53
Località : Rimini
Data d'iscrizione : 04.02.14

Profilo giocatore
Località: Rimini
Livello: del mare
Racchetta: Pure Strike Tour 2019

Libro "Il tennis è musica" Empty Re: Libro "Il tennis è musica"

Mar 21 Apr 2020 - 11:28
Quando uscì il libro di Panatta lo publicizzò con uno spot nel quale raccontava che la pallina quando viene colpita dalle corde emette un suono. Il suono in questione è pof.

Quello stesso anno di uscita con un mio amico e compagno tennistico abbiamo partecipato ai campionati italiani senior (over 50) e abbiamo deciso di chiamarci Doppio Sdeng. Sdeng è il suono (meglio dire rumore) che fa la pallina quando viene colpita dalla nostre racchette

Ci siamo divertiti come matti anche se siamo stati eliminati al secondo turno
drichichi
drichichi
Veterano
Veterano
Numero di messaggi : 13929
Età : 54
Data d'iscrizione : 02.01.19

Profilo giocatore
Località:
Livello:
Racchetta:

Libro "Il tennis è musica" Empty Re: Libro "Il tennis è musica"

Mar 21 Apr 2020 - 12:16
Il tennis è sensazione:
Sensazione tenendo la racchetta
Sensazione della maneggevolezza
Sensazione del rumore d'impatto ad una data tensione delle corde.
francesco_jsb
francesco_jsb
Nuovo arrivato
Nuovo arrivato
Numero di messaggi : 13
Data d'iscrizione : 12.06.22

Libro "Il tennis è musica" Empty Re: Libro "Il tennis è musica"

Mer 15 Giu 2022 - 17:30
Intanto ti (e vi) ringrazio, non conoscevo questo libro, il titolo mi attira molto (poi se lo trovo vedrò se il contenuto manterrà l'impressione del titolo)

Scrivo per raccontarvi una cosa che mi è venuta in mente leggendo questo topic, spero che non mi venga troppo lunga.

Una mia cara amica da adolescente era una promessa del tennis (vinto importanti tornei juniores a livello nazionale, forse anche internazionale non ricordo), contemporaneamente studiava pianoforte al conservatorio, poi ha deciso di lasciare il tennis a quel livello per dedicarsi solo alla musica ("muscolarmente" non era compatibile con come deve muovere le mani un musicista "non dilettante", in più c'è il problema di dedizione e di tempo da dedicare a studio e allenamenti, due cose molto impegnative se fatte ad un certo livello, ed infine aveva un padre troppo "oppressivo" (di quelli che il figlio è obbligato a vincere sempre, per intenderci))

Insomma mi diceva che per giocare bene a tennis bisogna avere una "sensibilità musicale", senso del ritmo ma non solo, sentire, interpretare, padroneggiare la musica che viene suonata da te e dal tuo avversario con le corde delle racchette e le palline.

Questo però ve lo riferisco come me l'ha detto lei, perchè io, pur essendo musicista, come tennista sono ad un livello troppo basso (sono più uno spettatore che un praticante) e quindi questa cosa sinceramente non l'ho potuta constatare, ma mi fido di ciò che mi ha raccontato lei.

Da parte mia posso dire comunque che la cosa sicuramente che noi musicisti NON abbiamo in comune coi tennisti, è che non sfasciamo i nostri strumenti (specie se sono di pregio e valgono tanti soldi, almeno noi musicisti classici ... poi c'è stata anche qualche rock band che ha rotto qualche chitarra elettrica, ma quella è un'altra storia)   😊😀😊
francesco_jsb
francesco_jsb
Nuovo arrivato
Nuovo arrivato
Numero di messaggi : 13
Data d'iscrizione : 12.06.22

Libro "Il tennis è musica" Empty Re: Libro "Il tennis è musica"

Dom 19 Giu 2022 - 18:37




Mi è capitato casualmente di incrociarlo su youtube, a pochissima distanza dall'aver scoperto questo libro grazie al primo commento, non so se interesserà, nel dubbio ve lo indico
Torna in alto
Permessi in questa sezione del forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum.