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Regola numero 1 dei tornei di 4a - Pagina 5 Empty Regola numero 1 dei tornei di 4a

il Sab 26 Ott 2019 - 0:17
Promemoria primo messaggio :

Dopo anni di tennis di 4a, di tornei visti e giocati, di avversari diversi...ho capito una cosa:
"Per vincere una partita di tennis non è necessario saper giocare a tennis"

andyvakgj
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Regola numero 1 dei tornei di 4a - Pagina 5 Empty Re: Regola numero 1 dei tornei di 4a

il Mer 2 Dic 2020 - 14:57
Luchino salirai in terza anche tu e non potrai vincere i tornei di quarta. La nuova classifica è la vera classifica di oggi a parità di tornei giocati
Luchino 67
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Regola numero 1 dei tornei di 4a - Pagina 5 Empty Re: Regola numero 1 dei tornei di 4a

il Mer 2 Dic 2020 - 15:03
Ma io quest'anno ero 4-2...ho fatto solo 3 positivi...non dovrei passare in terza.....boh  scratch scratch
andyvakgj
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Regola numero 1 dei tornei di 4a - Pagina 5 Empty Re: Regola numero 1 dei tornei di 4a

il Mer 2 Dic 2020 - 15:14
Era un esempio il mio non sapendo quanti tornei hai giocato e con che risultati. Ma se giochi e vinci i tornei di quarta passi in terza.
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Regola numero 1 dei tornei di 4a - Pagina 5 Empty Re: Regola numero 1 dei tornei di 4a

il Mer 2 Dic 2020 - 15:17
@albs77 ha scritto:Sinceramente non trovo una logica nel farsi la tessera agonistica e non partecipare ai tornei.

Presente! Mi son tesserato per fare la D4. Giochi almeno un girone andata/ritorno a costo 0 contrariamente ai Tornei ove paghi l'iscrizione a ciascuno di essi. E, contrariamente ai Tornei, giochi ad orari e luoghi prestabiliti. Ergo la tua brava possibilità di fare i sei positivi dei quali l'algoritmo possa tener conto per la classifica ce l'hai uguale (Covid permettendo, che quest'anno in Emilia Romagna ci ha costretto all'eliminazione diretta anzichè al canonico girone). Ciao!
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Regola numero 1 dei tornei di 4a - Pagina 5 Empty Re: Regola numero 1 dei tornei di 4a

il Mer 2 Dic 2020 - 15:23
Ovviamente essendosi diffuso maggiormente il tennis come sport, ed essendoci quindi molti più giocatori con la tessera agonistica, è fisiologico che le classifiche siano shiftate in avanti rispetto ad anni fa.

E logico che il livello si sia adagiato verso il basso: la classifica di 4a dipende da scontri testa a testa ad eliminazione diretta, quindi se aumenti gli iscritti per forza di cose chi vince va avanti.

Ma questo vale per tutti, quindi le nuove classifiche sono comunque l'espressione dei giocatori di quarta.

Io quest'anno sono stato super sfigato con i sorteggi, e ho beccato molte volte il vincitore di turno del torneo al primo o secondo turno, o gente con classifica falsissima, tutti ex terza che riprendevano.

Ma non guardo ai punti, guardo al mio tennis.

Sono migliorato molto e sto continuando a farlo, e nel momento in cui dovessi essere pronto per pensare di poter vincere un torneo di quarta e passare in terza lo capirei a cauas del mio gioco, non a seguito della mia classifica.

Se uno approda in terza immeritatamente , è un attimo che retrocede.
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Regola numero 1 dei tornei di 4a - Pagina 5 Empty Re: Regola numero 1 dei tornei di 4a

il Gio 3 Dic 2020 - 12:00
I dubbi permangono.. mi sembrate molto severi verso i giocatori di quarta.. 
Sabato, giocherò la mia prima partita ufficiale di Tennis in Torneo dopo più di vent'anni d'inattività..

Vi racconterò dopo, le mie impressioni..


Ripeto.. che oggi il livello dei 4° sia così basso come voi asserite non mi sembra proprio.. Vedremo  Embarassed
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Regola numero 1 dei tornei di 4a - Pagina 5 Empty Re: Regola numero 1 dei tornei di 4a

il Gio 3 Dic 2020 - 12:04
Aspettiamo le tue impressioni.
Andras
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Regola numero 1 dei tornei di 4a - Pagina 5 Empty Re: Regola numero 1 dei tornei di 4a

il Gio 3 Dic 2020 - 12:10
@albs77 ha scritto:Ovviamente essendosi diffuso maggiormente il tennis come sport, ed essendoci quindi molti più giocatori con la tessera agonistica, è fisiologico che le classifiche siano shiftate in avanti rispetto ad anni fa.

E logico che il livello si sia adagiato verso il basso: la classifica di 4a dipende da scontri testa a testa ad eliminazione diretta, quindi se aumenti gli iscritti per forza di cose chi vince va avanti.

Ma questo vale per tutti, quindi le nuove classifiche sono comunque l'espressione dei giocatori di quarta.

Io quest'anno sono stato super sfigato con i sorteggi, e ho beccato molte volte il vincitore di turno del torneo al primo o secondo turno, o gente con classifica falsissima, tutti ex terza che riprendevano.

Ma non guardo ai punti, guardo al mio tennis.

Sono migliorato molto e sto continuando a farlo, e nel momento in cui dovessi essere pronto per pensare di poter vincere un torneo di quarta e passare in terza lo capirei a cauas del mio gioco, non a seguito della mia classifica.

Se uno approda in terza immeritatamente , è un attimo che retrocede.

Personalmente ho sempre ritenuto che sia difficile che le classifiche "mentano". Poi vabbè se ci sono (e ce ne sono eccome) degli ex C2 di 30 anni fa che ora sono NC di Quarta e si divertono a passar qualche ora a far raccogliere palle per terra a dei 4.1 liquidandoli in mezz'oretta lo trovo "fisiologico" eh  Laughing Questo Sport è letteralmente murato di gente convinta di essere parecchio più forte di quanto lo sia veramente, qualche smusata di quelle buone fa solo bene valà. A patto che a pigliarle sia qualcuno con abbastanza sale in zucca per farne tesoro  Wink
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il Gio 3 Dic 2020 - 12:24
Sarà un piacere condividere con voi l'esperienza.. Molto, molto curioso e positivamente motivato  Regola numero 1 dei tornei di 4a - Pagina 5 622327
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il Ven 4 Dic 2020 - 15:18
@Andras ha scritto:
@albs77 ha scritto:Ovviamente essendosi diffuso maggiormente il tennis come sport, ed essendoci quindi molti più giocatori con la tessera agonistica, è fisiologico che le classifiche siano shiftate in avanti rispetto ad anni fa.

E logico che il livello si sia adagiato verso il basso: la classifica di 4a dipende da scontri testa a testa ad eliminazione diretta, quindi se aumenti gli iscritti per forza di cose chi vince va avanti.

Ma questo vale per tutti, quindi le nuove classifiche sono comunque l'espressione dei giocatori di quarta.

Io quest'anno sono stato super sfigato con i sorteggi, e ho beccato molte volte il vincitore di turno del torneo al primo o secondo turno, o gente con classifica falsissima, tutti ex terza che riprendevano.

Ma non guardo ai punti, guardo al mio tennis.

Sono migliorato molto e sto continuando a farlo, e nel momento in cui dovessi essere pronto per pensare di poter vincere un torneo di quarta e passare in terza lo capirei a cauas del mio gioco, non a seguito della mia classifica.

Se uno approda in terza immeritatamente , è un attimo che retrocede.

Personalmente ho sempre ritenuto che sia difficile che le classifiche "mentano". Poi vabbè se ci sono (e ce ne sono eccome) degli ex C2 di 30 anni fa che ora sono NC di Quarta e si divertono a passar qualche ora a far raccogliere palle per terra a dei 4.1 liquidandoli in mezz'oretta lo trovo "fisiologico" eh  Laughing Questo Sport è letteralmente murato di gente convinta di essere parecchio più forte di quanto lo sia veramente, qualche smusata di quelle buone fa solo bene valà. A patto che a pigliarle sia qualcuno con abbastanza sale in zucca per farne tesoro  Wink

Quando prendi una stesa da uno veramente forte è un occasione d'oro per capire quanto diverso sia il tennis più serio da quello amatoriale e ti mostra su quante cose ci sarebbe da lavorare per migliorare.

Il fatto è che in quarta il 99% delle persone che la bazzicano sono tennisti a cui non frega nulla della crescita: si iscrivono al torneo per puro spirito agonistico, cosa che ci sta tutta ovviamente.

Tuttavia farsi brasare dal' ex terza di turno camuffato da nc o da 4.4 è particolarmente fastidioso, perché uno spende soldi e benzina per partecipare ad una competizione in cui non avrà nessuna chance di passare il turno..
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il Ven 4 Dic 2020 - 15:23
@albs77 ha scritto:
@Andras ha scritto:
@albs77 ha scritto:Ovviamente essendosi diffuso maggiormente il tennis come sport, ed essendoci quindi molti più giocatori con la tessera agonistica, è fisiologico che le classifiche siano shiftate in avanti rispetto ad anni fa.

E logico che il livello si sia adagiato verso il basso: la classifica di 4a dipende da scontri testa a testa ad eliminazione diretta, quindi se aumenti gli iscritti per forza di cose chi vince va avanti.

Ma questo vale per tutti, quindi le nuove classifiche sono comunque l'espressione dei giocatori di quarta.

Io quest'anno sono stato super sfigato con i sorteggi, e ho beccato molte volte il vincitore di turno del torneo al primo o secondo turno, o gente con classifica falsissima, tutti ex terza che riprendevano.

Ma non guardo ai punti, guardo al mio tennis.

Sono migliorato molto e sto continuando a farlo, e nel momento in cui dovessi essere pronto per pensare di poter vincere un torneo di quarta e passare in terza lo capirei a cauas del mio gioco, non a seguito della mia classifica.

Se uno approda in terza immeritatamente , è un attimo che retrocede.

Personalmente ho sempre ritenuto che sia difficile che le classifiche "mentano". Poi vabbè se ci sono (e ce ne sono eccome) degli ex C2 di 30 anni fa che ora sono NC di Quarta e si divertono a passar qualche ora a far raccogliere palle per terra a dei 4.1 liquidandoli in mezz'oretta lo trovo "fisiologico" eh  Laughing Questo Sport è letteralmente murato di gente convinta di essere parecchio più forte di quanto lo sia veramente, qualche smusata di quelle buone fa solo bene valà. A patto che a pigliarle sia qualcuno con abbastanza sale in zucca per farne tesoro  Wink

Quando prendi una stesa da uno veramente forte è un occasione d'oro per capire quanto diverso sia il tennis più serio da quello amatoriale e ti mostra su quante cose ci sarebbe da lavorare per migliorare.

Il fatto è che in quarta il 99% delle persone che la bazzicano sono tennisti a cui non frega nulla della crescita: si iscrivono al torneo per puro spirito agonistico, cosa che ci sta tutta ovviamente.

Tuttavia farsi brasare dal' ex terza di turno camuffato da nc o da 4.4 è particolarmente fastidioso, perché uno spende soldi e benzina per partecipare ad una competizione in cui non avrà nessuna chance di passare il turno..

Io quando perdo con gente forte rimango ammirato e basta. Quando perdo col mio maestro che mi lascia forse un game giocando con una souplesse incredibile rimango solo ammirato a guardarlo. 
Quando ho giocato con un mio amico 2.7 che (ovviamente giocava per farmi giocare) ha vinto 6-1 tirando a 2 km/h ho capito che cos'è il tennis.
E ho anche capito che probabilmente io, avendo iniziato a 36 anni, non lo giocherò mai, il tennis di chi sa giocare per davvero...
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il Ven 4 Dic 2020 - 16:34
@albs77 ha scritto:
@Andras ha scritto:
@albs77 ha scritto:Ovviamente essendosi diffuso maggiormente il tennis come sport, ed essendoci quindi molti più giocatori con la tessera agonistica, è fisiologico che le classifiche siano shiftate in avanti rispetto ad anni fa.

E logico che il livello si sia adagiato verso il basso: la classifica di 4a dipende da scontri testa a testa ad eliminazione diretta, quindi se aumenti gli iscritti per forza di cose chi vince va avanti.

Ma questo vale per tutti, quindi le nuove classifiche sono comunque l'espressione dei giocatori di quarta.

Io quest'anno sono stato super sfigato con i sorteggi, e ho beccato molte volte il vincitore di turno del torneo al primo o secondo turno, o gente con classifica falsissima, tutti ex terza che riprendevano.

Ma non guardo ai punti, guardo al mio tennis.

Sono migliorato molto e sto continuando a farlo, e nel momento in cui dovessi essere pronto per pensare di poter vincere un torneo di quarta e passare in terza lo capirei a cauas del mio gioco, non a seguito della mia classifica.

Se uno approda in terza immeritatamente , è un attimo che retrocede.

Personalmente ho sempre ritenuto che sia difficile che le classifiche "mentano". Poi vabbè se ci sono (e ce ne sono eccome) degli ex C2 di 30 anni fa che ora sono NC di Quarta e si divertono a passar qualche ora a far raccogliere palle per terra a dei 4.1 liquidandoli in mezz'oretta lo trovo "fisiologico" eh  Laughing Questo Sport è letteralmente murato di gente convinta di essere parecchio più forte di quanto lo sia veramente, qualche smusata di quelle buone fa solo bene valà. A patto che a pigliarle sia qualcuno con abbastanza sale in zucca per farne tesoro  Wink

Quando prendi una stesa da uno veramente forte è un occasione d'oro per capire quanto diverso sia il tennis più serio da quello amatoriale e ti mostra su quante cose ci sarebbe da lavorare per migliorare.

Il fatto è che in quarta il 99% delle persone che la bazzicano sono tennisti a cui non frega nulla della crescita: si iscrivono al torneo per puro spirito agonistico, cosa che ci sta tutta ovviamente.

Tuttavia farsi brasare dal' ex terza di turno camuffato da nc o da 4.4 è particolarmente fastidioso, perché uno spende soldi e benzina per partecipare ad una competizione in cui non avrà nessuna chance di passare il turno..

Bingo. A fine anni 80 incappai in un C1 al primo turno di un Torneo C/NC e son ragionevolmente certo che per confezionarmi "l'ovetto" (ossia mandarmi a casa in bicicletta) ci mise meno di mezz'ora palleggi di riscaldamento inclusi. Ad occhio e croce un C1 di allora era tranquillamente un 2.8 di adesso ed anche anche
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il Ven 4 Dic 2020 - 17:12
@piccolit ha scritto:
@albs77 ha scritto:
@Andras ha scritto:
@albs77 ha scritto:Ovviamente essendosi diffuso maggiormente il tennis come sport, ed essendoci quindi molti più giocatori con la tessera agonistica, è fisiologico che le classifiche siano shiftate in avanti rispetto ad anni fa.

E logico che il livello si sia adagiato verso il basso: la classifica di 4a dipende da scontri testa a testa ad eliminazione diretta, quindi se aumenti gli iscritti per forza di cose chi vince va avanti.

Ma questo vale per tutti, quindi le nuove classifiche sono comunque l'espressione dei giocatori di quarta.

Io quest'anno sono stato super sfigato con i sorteggi, e ho beccato molte volte il vincitore di turno del torneo al primo o secondo turno, o gente con classifica falsissima, tutti ex terza che riprendevano.

Ma non guardo ai punti, guardo al mio tennis.

Sono migliorato molto e sto continuando a farlo, e nel momento in cui dovessi essere pronto per pensare di poter vincere un torneo di quarta e passare in terza lo capirei a cauas del mio gioco, non a seguito della mia classifica.

Se uno approda in terza immeritatamente , è un attimo che retrocede.

Personalmente ho sempre ritenuto che sia difficile che le classifiche "mentano". Poi vabbè se ci sono (e ce ne sono eccome) degli ex C2 di 30 anni fa che ora sono NC di Quarta e si divertono a passar qualche ora a far raccogliere palle per terra a dei 4.1 liquidandoli in mezz'oretta lo trovo "fisiologico" eh  Laughing Questo Sport è letteralmente murato di gente convinta di essere parecchio più forte di quanto lo sia veramente, qualche smusata di quelle buone fa solo bene valà. A patto che a pigliarle sia qualcuno con abbastanza sale in zucca per farne tesoro  Wink

Quando prendi una stesa da uno veramente forte è un occasione d'oro per capire quanto diverso sia il tennis più serio da quello amatoriale e ti mostra su quante cose ci sarebbe da lavorare per migliorare.

Il fatto è che in quarta il 99% delle persone che la bazzicano sono tennisti a cui non frega nulla della crescita: si iscrivono al torneo per puro spirito agonistico, cosa che ci sta tutta ovviamente.

Tuttavia farsi brasare dal' ex terza di turno camuffato da nc o da 4.4 è particolarmente fastidioso, perché uno spende soldi e benzina per partecipare ad una competizione in cui non avrà nessuna chance di passare il turno..

Io quando perdo con gente forte rimango ammirato e basta. Quando perdo col mio maestro che mi lascia forse un game giocando con una souplesse incredibile rimango solo ammirato a guardarlo. 
Quando ho giocato con un mio amico 2.7 che (ovviamente giocava per farmi giocare) ha vinto 6-1 tirando a 2 km/h ho capito che cos'è il tennis.
E ho anche capito che probabilmente io, avendo iniziato a 36 anni, non lo giocherò mai, il tennis di chi sa giocare per davvero...

C'è qualcosa di assolutamente meraviglioso nel nostro Sport. Muoviamo il nostro corpo mentre coordiniamo l'utilizzo di due attrezzi uno in nostra dotazione l'altro sempre in movimento. Ogni volta che impariamo qualcosa di nuovo generiamo nuove sinapsi nel cervello, puro apprendimento. Per quanto mi riguarda da buon cagnaccio di Quarta Categoria devo pensar sempre a come muovermi, come effettuare gli swings, come giocare tatticamente il punto, come riconquistare il centro del campo quando mi muovono, etc etc etc. Capirete che quando un mio compagno di allenamenti mi raccontò che, dopo aver fatto qualche palleggio con Barazzutti in un villaggio estivo, il buon Corrado gli disse che capiva dove l'avversario avrebbe tirato guardando la sua mano durante gli scambi da fondo ho avuto la conferma che esistono galassie di differenza tra "noi" e chi sa giocare a Tennis per davvero
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Regola numero 1 dei tornei di 4a - Pagina 5 Empty Re: Regola numero 1 dei tornei di 4a

il Sab 5 Dic 2020 - 10:12
Ciao, sono l'altro tennista del video che ha postato Luca. 

Vi condivido la mia esperienza...

Come premessa, ho cominciato a giocare a tennis un paio di anni fa (all'alba dei 36 anni) e ora sono arrivato ad un buon livello di tennis amatoriale. 
Non ho mai fatto un torneo FIT quindi non so autovalutarmi, però ho vinto qualche torneo TPRA, qualche torneo su Oratennis, i miei compagni di gioco sono classificati FIT 3.5/4.1 e facciamo delle belle battaglie dove ogni tanto vinco e ogni tanto perdo. Gioco 3/4 ore a settimana e sono mancino.
Essendo partito da zero (appena ho cominciato perdevo tutte le partite) ed essendo cresciuto rapidamente, condivido la mia esperienza, magari torna utile a qualcuno: 

- Nei primi 6 mesi di tennis sono migliorato pochissimo nei risultati. 
Mi divertivo a sparacchiare un po' tutte le palline, magari facevo dei grandi game, ma poi perdevo la partita. 
Vincevo/perdevo contro i 4.5/4.6/4.NC "veri" (uso la classifica FIT a mo' di esempio solo per "rendere l'idea"), ma tendenzialmente perdevo in maniera secca non appena trovavo un avversario minimamente solido o di più alto livello;

- Dopo i primi 6 mesi ho capito che per vincere contro avversari più forti dovevo essere "più regolare". 
Ho cominciato a concentrarmi sul "mandarla sempre dall'altra parte", possibilmente sul rovescio dell'avversario, e improvvisamente ho cominciato a vincere contro i 4.3/4.4 e a vincere/perdere anche contro i 4.2. Ho cominciato a vincere i primi torneini (TPRA limit 65 oppure i tornei amatoriali con limite di classifica) però perdevo sempre in maniera netta contro i 3.5/4.1.

Per un anno circa sono rimasto più o meno su questo livello. 
Dal punto di vista tecnico, ho smesso di fare il rovescio a due mani (tranne in particolari situazioni quando devo giocare i passanti) e mi sono concentrato sul rovescio in back (quindi sono diventato più solido di rovescio). Ho migliorato il diritto, rendendolo un po' più pesante e ho migliorato la battuta, rendendola qualcosa di un po' più fastidioso di un colpo "appoggiato dall'altra parte". I miglioramenti tecnici sono stati però molto lenti, con passi avanti e passi indietro (es. ho fatto degli esperimenti sulla battuta e ora sono tornato a servire peggio di come servivo un anno e mezzo fa...) e non mi hanno mai portato a fare salti di livello netti nei risultati.

- Negli ultimi 6 mesi ho fatto altri due salti di livello. Uno quest'estate e l'altro, di recente, da un mese.

Il primo salto è stato quando dal punto di vista tattico ho capito che non era sufficiente mandarla dall'altra parte, ma era anche importante "tenere la diagonale", cercando possibilmente di non dare angoli. Da quando sono passato dal concentrarmi sul "mandare la palla dall'altra parte", possibilmente sul rovescio dell'avversario, al "tenere la diagonale" (sempre e comunque), ho fatto un salto nei risultati e ho cominciato a battere con costanza anche i 4.1, non perdendo più sotto un certo livello.

Tenere la diagonale è una cosa diversa dal buttare la palla dall'altra parte, nel senso che giocando sulla diagonale si riducono di molto i gratuiti (= si regalano meno punti), si allungano gli scambi (= aumenta la probabilità che l'avversario sbagli), si allunga più facilmente la profondità della palla e si costringe l'avversario a forzare il colpo per fare il punto (= di nuovo aumenta la probabilità che l'avversario sbagli). Sulla diagonale poi si possono fare diverse cose: si possono giocare palle alte/basse, veloci/lente, con spin/senza spin e variando il tipo di palla si mette in difficoltà l'avversario e lo si induce all'errore, anche senza cambiare direzione.

Insomma, la scoperta della diagonale - che magari anche prima usavo, ma in maniera meno consapevole e dunque con meno regolarità - è stata la vera svolta. Aggiungo che non è poi semplice tenere la diagonale, in quanto c'è la diagonale di diritto, ma c'è anche quella di rovescio e bisogna saperle tenere bene entrambe (io ad esempio la diagonale di rovescio la tengo ancora "a fasi alterne").

L'altro salto, quello più recente, è stato quando ho capito che bisogna usare le diagonali per costruirsi un'opportunità - che poi nella pratica significa provare ad usare un po' più di spin nei colpi e a variare molto il tipo di colpo - e per poi attaccare le palle corte. Prima infatti giocavo un tennis esclusivamente difensivo. Giocavo la diagonale con l'unico obiettivo di non sbagliare e di non farmi attaccare facilmente. Puntavo poi a "contrattaccare" nel momento in cui venivo attaccato a rete (= passante/pallonetto).
Funziona benissimo fintanto che si parla di quarta categoria (funziona fino a 4.1/4.2, direi) e occasionalmente anche in qualche partita con qualche terza categoria (3.5/4.1), però salendo di livello si affrontano avversari che sanno giocare anche loro la diagonale e che aspettano la palla corta o la palla un po' più fiacca per venire a rete oppure per attaccare. Giocare dunque un tennis esclusivamente difensivo ad un certo punto non basta più. 

Inoltre, per giocare un tennis esclusivamente difensivo bisogna essere sempre concentrati al 100%, cosa non facilissima per noi tennisti della domenica che giochiamo spesso dopo una giornata di lavoro pesante, magari con ancora mille problemi per la testa. Per questo motivo, ad un certo punto, ho provato a cercare un modo per accorciare lo scambio senza puntare sempre e solo sullo sfiancare mentalmente l'avversario.

In sintesi, se devo riassumere questi due anni di tennis, quello che ho visto è che i miglioramenti sono nati tutti da un "cambio di tattica" a cui poi è seguito un lento miglioramento tecnico finalizzato a migliorare i colpi funzionali a giocare la nuova tattica adottata. 

Al momento quello che noto è che non ho ancora un bagaglio tecnico tale da riuscire a giocare bene la tattica descritta sopra (= tenere le diagonali, costruirsi l'opportunità, attaccare le palle corte), in particolare fatico a costruirmi l'opportunità con costanza, e quindi passerò i prossimi mesi a continuare a giocare in questa maniera con avversari sempre diversi e sempre più forti per "allenare la tecnica" e migliorare, concentrandomi nello specifico sul migliorare la seconda di servizio e la risposta di rovescio alla battuta dell'avversario in slice che è dove ancora oggi perdo molti punti, in particolare se trovo l'avversario che segue a rete il colpo.

Vediamo cosa succederà, per il momento, W il tennis! Sport fantastico, antropologicamente affascinante ;-)
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Regola numero 1 dei tornei di 4a - Pagina 5 Empty Re: Regola numero 1 dei tornei di 4a

il Sab 5 Dic 2020 - 11:16
@nicologic ha scritto:Ciao, sono l'altro tennista del video che ha postato Luca. 

Vi condivido la mia esperienza...

Come premessa, ho cominciato a giocare a tennis un paio di anni fa (all'alba dei 36 anni) e ora sono arrivato ad un buon livello di tennis amatoriale. 
Non ho mai fatto un torneo FIT quindi non so autovalutarmi, però ho vinto qualche torneo TPRA, qualche torneo su Oratennis, i miei compagni di gioco sono classificati FIT 3.5/4.1 e facciamo delle belle battaglie dove ogni tanto vinco e ogni tanto perdo. Gioco 3/4 ore a settimana e sono mancino.
Essendo partito da zero (appena ho cominciato perdevo tutte le partite) ed essendo cresciuto rapidamente, condivido la mia esperienza, magari torna utile a qualcuno: 

- Nei primi 6 mesi di tennis sono migliorato pochissimo nei risultati. 
Mi divertivo a sparacchiare un po' tutte le palline, magari facevo dei grandi game, ma poi perdevo la partita. 
Vincevo/perdevo contro i 4.5/4.6/4.NC "veri" (uso la classifica FIT a mo' di esempio solo per "rendere l'idea"), ma tendenzialmente perdevo in maniera secca non appena trovavo un avversario minimamente solido o di più alto livello;

- Dopo i primi 6 mesi ho capito che per vincere contro avversari più forti dovevo essere "più regolare". 
Ho cominciato a concentrarmi sul "mandarla sempre dall'altra parte", possibilmente sul rovescio dell'avversario, e improvvisamente ho cominciato a vincere contro i 4.3/4.4 e a vincere/perdere anche contro i 4.2. Ho cominciato a vincere i primi torneini (TPRA limit 65 oppure i tornei amatoriali con limite di classifica) però perdevo sempre in maniera netta contro i 3.5/4.1.

Per un anno circa sono rimasto più o meno su questo livello. 
Dal punto di vista tecnico, ho smesso di fare il rovescio a due mani (tranne in particolari situazioni quando devo giocare i passanti) e mi sono concentrato sul rovescio in back (quindi sono diventato più solido di rovescio). Ho migliorato il diritto, rendendolo un po' più pesante e ho migliorato la battuta, rendendola qualcosa di un po' più fastidioso di un colpo "appoggiato dall'altra parte". I miglioramenti tecnici sono stati però molto lenti, con passi avanti e passi indietro (es. ho fatto degli esperimenti sulla battuta e ora sono tornato a servire peggio di come servivo un anno e mezzo fa...) e non mi hanno mai portato a fare salti di livello netti nei risultati.

- Negli ultimi 6 mesi ho fatto altri due salti di livello. Uno quest'estate e l'altro, di recente, da un mese.

Il primo salto è stato quando dal punto di vista tattico ho capito che non era sufficiente mandarla dall'altra parte, ma era anche importante "tenere la diagonale", cercando possibilmente di non dare angoli. Da quando sono passato dal concentrarmi sul "mandare la palla dall'altra parte", possibilmente sul rovescio dell'avversario, al "tenere la diagonale" (sempre e comunque), ho fatto un salto nei risultati e ho cominciato a battere con costanza anche i 4.1, non perdendo più sotto un certo livello.

Tenere la diagonale è una cosa diversa dal buttare la palla dall'altra parte, nel senso che giocando sulla diagonale si riducono di molto i gratuiti (= si regalano meno punti), si allungano gli scambi (= aumenta la probabilità che l'avversario sbagli), si allunga più facilmente la profondità della palla e si costringe l'avversario a forzare il colpo per fare il punto (= di nuovo aumenta la probabilità che l'avversario sbagli). Sulla diagonale poi si possono fare diverse cose: si possono giocare palle alte/basse, veloci/lente, con spin/senza spin e variando il tipo di palla si mette in difficoltà l'avversario e lo si induce all'errore, anche senza cambiare direzione.

Insomma, la scoperta della diagonale - che magari anche prima usavo, ma in maniera meno consapevole e dunque con meno regolarità - è stata la vera svolta. Aggiungo che non è poi semplice tenere la diagonale, in quanto c'è la diagonale di diritto, ma c'è anche quella di rovescio e bisogna saperle tenere bene entrambe (io ad esempio la diagonale di rovescio la tengo ancora "a fasi alterne").

L'altro salto, quello più recente, è stato quando ho capito che bisogna usare le diagonali per costruirsi un'opportunità - che poi nella pratica significa provare ad usare un po' più di spin nei colpi e a variare molto il tipo di colpo - e per poi attaccare le palle corte. Prima infatti giocavo un tennis esclusivamente difensivo. Giocavo la diagonale con l'unico obiettivo di non sbagliare e di non farmi attaccare facilmente. Puntavo poi a "contrattaccare" nel momento in cui venivo attaccato a rete (= passante/pallonetto).
Funziona benissimo fintanto che si parla di quarta categoria (funziona fino a 4.1/4.2, direi) e occasionalmente anche in qualche partita con qualche terza categoria (3.5/4.1), però salendo di livello si affrontano avversari che sanno giocare anche loro la diagonale e che aspettano la palla corta o la palla un po' più fiacca per venire a rete oppure per attaccare. Giocare dunque un tennis esclusivamente difensivo ad un certo punto non basta più. 

Inoltre, per giocare un tennis esclusivamente difensivo bisogna essere sempre concentrati al 100%, cosa non facilissima per noi tennisti della domenica che giochiamo spesso dopo una giornata di lavoro pesante, magari con ancora mille problemi per la testa. Per questo motivo, ad un certo punto, ho provato a cercare un modo per accorciare lo scambio senza puntare sempre e solo sullo sfiancare mentalmente l'avversario.

In sintesi, se devo riassumere questi due anni di tennis, quello che ho visto è che i miglioramenti sono nati tutti da un "cambio di tattica" a cui poi è seguito un lento miglioramento tecnico finalizzato a migliorare i colpi funzionali a giocare la nuova tattica adottata. 

Al momento quello che noto è che non ho ancora un bagaglio tecnico tale da riuscire a giocare bene la tattica descritta sopra (= tenere le diagonali, costruirsi l'opportunità, attaccare le palle corte), in particolare fatico a costruirmi l'opportunità con costanza, e quindi passerò i prossimi mesi a continuare a giocare in questa maniera con avversari sempre diversi e sempre più forti per "allenare la tecnica" e migliorare, concentrandomi nello specifico sul migliorare la seconda di servizio e la risposta di rovescio alla battuta dell'avversario in slice che è dove ancora oggi perdo molti punti, in particolare se trovo l'avversario che segue a rete il colpo.

Vediamo cosa succederà, per il momento, W il tennis! Sport fantastico, antropologicamente affascinante ;-)

A mio parere la tua è una testimonianza di una crescita "sana". In particolar modo le considerazioni sulle diagonali sono condivisibili al 100%. Quando parlo coi "finissimi esteti di Quarta Categoria" (quelli che pensano che il Tennis si giochi un cm sopra alla rete ed ad un cm dalle righe ma che, essendo dei Quarta, incaponendosi a farlo vinceranno partite nel "duemilaecredici") dicendo loro che, piaccia o meno, viviamo nell'era del Tennis percentuale (dove si gioca un metro sopra la rete e ad un altro dalle righe) fanno delle facce strane ma tant'è. Così si gioca ed il punto, volenti o nolenti, lo si fa cercando e trovando un angolo che metta in difficoltà l'avversario, lo faccia accorciare e ci consenta o di chiudere con un vincente o di approcciare la rete e chiudendo al volo. Tutto quello che sta in mezzo son scambi nei quali la palla va tenuta lunga e si recupera sempre il centro. Non sottovaluterei il back di rovescio per due motivi 1 è una variante tattica fondamentale per i cambiamenti di ritmo e 2 se ben effettuato offre davvero poche se non nessuna opportunità di venir attaccati. Anch'io gioco il rovescio a due mani ed in tutti in effetti lo considero lo "scudo" mentre il dritto è la "spada". Ragione per la quale lo gioco sempre come passante sfruttando la velocità di palla dell'avversario e l'angolo che si apre mentre per quanto riguarda il palleggio noto che il back da decisamente più fastidio. Mentre il rovescio a due mani in top da fondo di fatto mi serve per "live to fight another shot". Ciao!
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Regola numero 1 dei tornei di 4a - Pagina 5 Empty Re: Regola numero 1 dei tornei di 4a

il Sab 5 Dic 2020 - 11:41
@nicologic ha scritto:Ciao, sono l'altro tennista del video che ha postato Luca. 

Vi condivido la mia esperienza...

Come premessa, ho cominciato a giocare a tennis un paio di anni fa (all'alba dei 36 anni) e ora sono arrivato ad un buon livello di tennis amatoriale. 
Non ho mai fatto un torneo FIT quindi non so autovalutarmi, però ho vinto qualche torneo TPRA, qualche torneo su Oratennis, i miei compagni di gioco sono classificati FIT 3.5/4.1 e facciamo delle belle battaglie dove ogni tanto vinco e ogni tanto perdo. Gioco 3/4 ore a settimana e sono mancino.
Essendo partito da zero (appena ho cominciato perdevo tutte le partite) ed essendo cresciuto rapidamente, condivido la mia esperienza, magari torna utile a qualcuno: 

- Nei primi 6 mesi di tennis sono migliorato pochissimo nei risultati. 
Mi divertivo a sparacchiare un po' tutte le palline, magari facevo dei grandi game, ma poi perdevo la partita. 
Vincevo/perdevo contro i 4.5/4.6/4.NC "veri" (uso la classifica FIT a mo' di esempio solo per "rendere l'idea"), ma tendenzialmente perdevo in maniera secca non appena trovavo un avversario minimamente solido o di più alto livello;

- Dopo i primi 6 mesi ho capito che per vincere contro avversari più forti dovevo essere "più regolare". 
Ho cominciato a concentrarmi sul "mandarla sempre dall'altra parte", possibilmente sul rovescio dell'avversario, e improvvisamente ho cominciato a vincere contro i 4.3/4.4 e a vincere/perdere anche contro i 4.2. Ho cominciato a vincere i primi torneini (TPRA limit 65 oppure i tornei amatoriali con limite di classifica) però perdevo sempre in maniera netta contro i 3.5/4.1.

Per un anno circa sono rimasto più o meno su questo livello. 
Dal punto di vista tecnico, ho smesso di fare il rovescio a due mani (tranne in particolari situazioni quando devo giocare i passanti) e mi sono concentrato sul rovescio in back (quindi sono diventato più solido di rovescio). Ho migliorato il diritto, rendendolo un po' più pesante e ho migliorato la battuta, rendendola qualcosa di un po' più fastidioso di un colpo "appoggiato dall'altra parte". I miglioramenti tecnici sono stati però molto lenti, con passi avanti e passi indietro (es. ho fatto degli esperimenti sulla battuta e ora sono tornato a servire peggio di come servivo un anno e mezzo fa...) e non mi hanno mai portato a fare salti di livello netti nei risultati.

- Negli ultimi 6 mesi ho fatto altri due salti di livello. Uno quest'estate e l'altro, di recente, da un mese.

Il primo salto è stato quando dal punto di vista tattico ho capito che non era sufficiente mandarla dall'altra parte, ma era anche importante "tenere la diagonale", cercando possibilmente di non dare angoli. Da quando sono passato dal concentrarmi sul "mandare la palla dall'altra parte", possibilmente sul rovescio dell'avversario, al "tenere la diagonale" (sempre e comunque), ho fatto un salto nei risultati e ho cominciato a battere con costanza anche i 4.1, non perdendo più sotto un certo livello.

Tenere la diagonale è una cosa diversa dal buttare la palla dall'altra parte, nel senso che giocando sulla diagonale si riducono di molto i gratuiti (= si regalano meno punti), si allungano gli scambi (= aumenta la probabilità che l'avversario sbagli), si allunga più facilmente la profondità della palla e si costringe l'avversario a forzare il colpo per fare il punto (= di nuovo aumenta la probabilità che l'avversario sbagli). Sulla diagonale poi si possono fare diverse cose: si possono giocare palle alte/basse, veloci/lente, con spin/senza spin e variando il tipo di palla si mette in difficoltà l'avversario e lo si induce all'errore, anche senza cambiare direzione.

Insomma, la scoperta della diagonale - che magari anche prima usavo, ma in maniera meno consapevole e dunque con meno regolarità - è stata la vera svolta. Aggiungo che non è poi semplice tenere la diagonale, in quanto c'è la diagonale di diritto, ma c'è anche quella di rovescio e bisogna saperle tenere bene entrambe (io ad esempio la diagonale di rovescio la tengo ancora "a fasi alterne").

L'altro salto, quello più recente, è stato quando ho capito che bisogna usare le diagonali per costruirsi un'opportunità - che poi nella pratica significa provare ad usare un po' più di spin nei colpi e a variare molto il tipo di colpo - e per poi attaccare le palle corte. Prima infatti giocavo un tennis esclusivamente difensivo. Giocavo la diagonale con l'unico obiettivo di non sbagliare e di non farmi attaccare facilmente. Puntavo poi a "contrattaccare" nel momento in cui venivo attaccato a rete (= passante/pallonetto).
Funziona benissimo fintanto che si parla di quarta categoria (funziona fino a 4.1/4.2, direi) e occasionalmente anche in qualche partita con qualche terza categoria (3.5/4.1), però salendo di livello si affrontano avversari che sanno giocare anche loro la diagonale e che aspettano la palla corta o la palla un po' più fiacca per venire a rete oppure per attaccare. Giocare dunque un tennis esclusivamente difensivo ad un certo punto non basta più. 

Inoltre, per giocare un tennis esclusivamente difensivo bisogna essere sempre concentrati al 100%, cosa non facilissima per noi tennisti della domenica che giochiamo spesso dopo una giornata di lavoro pesante, magari con ancora mille problemi per la testa. Per questo motivo, ad un certo punto, ho provato a cercare un modo per accorciare lo scambio senza puntare sempre e solo sullo sfiancare mentalmente l'avversario.

In sintesi, se devo riassumere questi due anni di tennis, quello che ho visto è che i miglioramenti sono nati tutti da un "cambio di tattica" a cui poi è seguito un lento miglioramento tecnico finalizzato a migliorare i colpi funzionali a giocare la nuova tattica adottata. 

Al momento quello che noto è che non ho ancora un bagaglio tecnico tale da riuscire a giocare bene la tattica descritta sopra (= tenere le diagonali, costruirsi l'opportunità, attaccare le palle corte), in particolare fatico a costruirmi l'opportunità con costanza, e quindi passerò i prossimi mesi a continuare a giocare in questa maniera con avversari sempre diversi e sempre più forti per "allenare la tecnica" e migliorare, concentrandomi nello specifico sul migliorare la seconda di servizio e la risposta di rovescio alla battuta dell'avversario in slice che è dove ancora oggi perdo molti punti, in particolare se trovo l'avversario che segue a rete il colpo.

Vediamo cosa succederà, per il momento, W il tennis! Sport fantastico, antropologicamente affascinante ;-)
Ciao Giandomenico. Alla tua ottima analisi, aggiungo giusto un pò di cosuccie: oltre a dire che il tuo miglioramento è stato notevole già nei primi 6 mesi ( mai visto nessuno migliorare così partendo da zero ), un altro colpo per me essenziale e fondamentale, è l'uscita dalla diagonale......importante saperla tener bene ma, praticamente letale saperci uscire in qualsiasi momento. Pur non tirando forte, io la utilizzo spesso perchè destabilizza parecchio e mi permette di attaccare anche se non sono dentro al campo.....altra cosa assai redditizia, è riuscire a variare spesso la rotazione della palla, sia di diritto che di rovescio ( cosa che ho fatto ultimamente con te, giocandoti con il diritto tagliato sul tuo rovescio ).....giocando di taglio, si gioca un colpo meno rischioso ( tennis percentuale ) e si spezza il ritmo all'avversario, mantenendo l'inerzia dello scambio pur senza spingere. 
Il mix ideale, è un tennis percentuale unito ad una buona predisposizione al gioco di rete.....io pecco spesso in solidità, ma quando sono "inquadrato", giocando così ne perdo poche in quarta, pur giocando a ritmi relativamente bassi, appunto da quarta categoria.....poi c'è sempre quello bravo, che gioca solido e sa anche spingere...in questi casi...bravo lui cheers cheers
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il Sab 5 Dic 2020 - 13:06
@Andras: concordo completamente con quello che hai scritto. In particolare, dopo che ho scoperto che ci sono giocatori che sono arrivati a buoni livelli giocando praticamente solo il back, mi sto concentrando solo su quello, che può diventare anche un vero e proprio colpo offensivo in alcune occasioni.

@Luca: hai ragione, uscire dalla diagonale in qualsiasi momento è letale, ma non è semplice saperlo fare :-) 
Mi sto esercitando proprio sul cercare di capire come e quando uscire dalla diagonale. 

Al momento, di rovescio ne esco giocando un back lungolinea "corto" (ma solo perché lungo non mi viene con altrettanta continuità). Con il 99% degli avversari "destrimani" funziona, perché li disorienta, devono correre a rete a rispondere di rovescio e in genere lo fanno con un colpo che non è memorabile e che mi da poi un vantaggio nello scambio. Tu rientri nell'1% rimanente :-) Se ti gioco il back corto, piombi a rete ed è punto per te.

Di diritto, riesco a uscire solo quando mi arrivano palle corte, altrimenti se gioco lungolinea da fondocampo, noto che ho un margine di errore molto alto.
Comunque mi rendo conto che la differenza è proprio quella. Passare da un gioco "esclusivamente di difesa" a un gioco dove da fondocampo si cerca sempre di costruire un'opportunità per finire il colpo a rete o per chiudere in altro modo.

Peraltro, proprio giocando con te ho notato una cosa interessante sulle diagonali. 
E' corretto giocare le diagonali, ma bisogna stare anche attenti a non giocarle troppo angolate, altrimenti se trovi un giocatore che sa uscire dalla diagonale con un lungolinea, magari tagliato come il tuo, si va subito in svantaggio nello scambio (quando si riesce a prendere la palla...). 
Se invece si gioca la diagonale nella zona "semi-centrale" del campo, ci si protegge meglio. Va detto, che di persone capaci di uscire dalla diagonale in scioltezza con un tiro tagliato a livello di circolo non ce ne sono molte (conosco solo te...).

Un colpo invece trascurato ma fondamentale è la risposta al servizio dell'avversario. Secondo me è uno dei colpi più importanti. Se si risponde bene con un buon colpo di impedimento, si "neutralizza" il game che poi parte alla pari dal fondo. In caso contrario, si parte in svantaggio e poi non è banale giocare alla pari il game.
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il Sab 5 Dic 2020 - 21:56
Il tema della diagonale è davvero interessante. Io gioco e faccio tornei da secoli, ma l'ho "curato" solo di recente.
In particolare, è stato illuminante un video su YouTube del canale di un ragazzo ex pro (top 250 circa) ora sparring della Osaka; l'allenamento proposto era tanto semplice quanto importante: SOLO diagonale fino allo sfinimento, TRANNE quando arriva la palla comoda che rimbalza prima di metà campo, su quella si entra decisi lungo linea per il vincente o l'attacco.
Mi sono imposto di tenere questa regola per le successive 2 o 3 partite amichevoli e ora (dopo settimane) è una sorta di automatismo a cui non riesco a rinunciare.
Vi sembrerà una cosa nota e banale, ma da quando le ho prestato attenzione, ho cambiao marcie nettamente.
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il Dom 6 Dic 2020 - 16:23
Le diagonali sono l' ABC del tennis.
Chi sa giocare conosce bene le geometría del gioco,quando tenere,quando e come attaccare e quando e come uscirne limitando i danni.
Poi con l' esperienza e l'allenamento si puo' anche anticipare le possibilita' che ha l'avversario di giocare in una direzione piuttosto che in un altra.
Il servicio e la risposta a livello quarta a volte sonó poco curati.
Mentre che con un buon servizio una buona risposta, e il sapere sfuttare le geometríe del gioco,puo' portaré il giocatore in terza, senza avere dei compi particularmente pesanti.
Continuate gli allenamenti con le diagonali,ma passate piu' tempo ad allenare il servizio e la risposta.
Buon tennis a tutti.

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il Dom 6 Dic 2020 - 16:39
@Veterano ha scritto:Le diagonali sono l' ABC del tennis.
Chi sa giocare conosce bene le geometría del gioco,quando tenere,quando e come attaccare e quando e come uscirne limitando i danni.
Poi con l' esperienza e l'allenamento si puo' anche anticipare le possibilita' che ha l'avversario di giocare in una direzione piuttosto che in un altra.
Il servicio e la risposta a livello quarta a volte sonó poco curati.
Mentre che con un buon servizio una buona risposta, e il sapere sfuttare le geometríe del gioco,puo' portaré il giocatore in terza, senza avere dei compi particularmente pesanti.
Continuate  gli allenamenti con le diagonali,ma passate piu' tempo ad allenare il servizio e la risposta.
Buon tennis a tutti.
Il problema è che molti si scocciano di allenarsi/esercitarsi a palleggiare nelle diagonali o allenarsi in servizio/ricezione, tutti vogliono fare partita e nessuno vuole palleggiare.
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il Dom 6 Dic 2020 - 21:06
@johnnyyo ha scritto:Il tema della diagonale è davvero interessante. Io gioco e faccio tornei da secoli, ma l'ho "curato" solo di recente.
In particolare, è stato illuminante un video su YouTube del canale di un ragazzo ex pro (top 250 circa) ora sparring della Osaka; l'allenamento proposto era tanto semplice quanto importante: SOLO diagonale fino allo sfinimento, TRANNE quando arriva la palla comoda che rimbalza prima di metà campo, su quella si entra decisi lungo linea per il vincente o l'attacco.
Mi sono imposto di tenere questa regola per le successive 2 o 3 partite amichevoli e ora (dopo settimane) è una sorta di automatismo a cui non riesco a rinunciare.
Vi sembrerà una cosa nota e banale, ma da quando le ho prestato attenzione, ho cambiao marcie nettamente.
E se è l'avversario a cambiare per primo?
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il Dom 6 Dic 2020 - 21:51
Se cambia mentre tu tieni la diagonale carica e profonda, bravo lui. Altrimenti se cambia perchė la tua diagonale è debole torna ad allenare.
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il Dom 6 Dic 2020 - 23:04
@manuel17787 ha scritto:
E se è l'avversario a cambiare per primo?

Beh è proprio questo il punto: l'allenamento è mirato a tenere con solidità la diagonale, meglio del tuo avversario; più profondo e con meno errori.

Poi le  situazioni sono 2:
1. L'avversario cambia per primo perché tu hai giocato corto/lento: evidentemente ti ha messo in difficoltà nella diagonale, la fa meglio e giustamente prende l'iniziativa per primo
2. L'avversario cambia lungolinea in un momento poco opportuno, ad esempio quando è lui stesso in difficoltà: è un errore perché si apre il suo campo, tu hai in mano il pallino per condurre da lì in poi

Poi ci sono tutte le eccezioni del caso, i colpi della domenica, chi è in crisi sulla diagonale, ma arrivando in corsa con la punta della racchetta  ti spara una bomba all'incrocio... amen, ma non si vince un match solo con questi jolly;)
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il Dom 6 Dic 2020 - 23:46
@Veterano ha scritto:Le diagonali sono l' ABC del tennis.
Chi sa giocare conosce bene le geometría del gioco,quando tenere,quando e come attaccare e quando e come uscirne limitando i danni.
Poi con l' esperienza e l'allenamento si puo' anche anticipare le possibilita' che ha l'avversario di giocare in una direzione piuttosto che in un altra.
Il servicio e la risposta a livello quarta a volte sonó poco curati.
Mentre che con un buon servizio una buona risposta, e il sapere sfuttare le geometríe del gioco,puo' portaré il giocatore in terza, senza avere dei compi particularmente pesanti.
Continuate  gli allenamenti con le diagonali,ma passate piu' tempo ad allenare il servizio e la risposta.
Buon tennis a tutti.


Concordo completamente. Al momento i due colpi su cui sto provando ad allenarmi sono proprio servizio e risposta. Quello che ho notato infatti è che le partite che perdo, le perdo soprattutto su questi due colpi (= una battuta facile da attaccare che porta il mio avversario a rete oppure che gli permette di prendere il comando del gioco e una risposta con cui faccio diversi errori e/o do un vantaggio nell'apertura del game) più che sugli scambi da fondo campo e sulla loro evoluzione. Ho una domanda per @Veterano: esiste un libro (o un qualche altro materiale) che faccia capire meglio gli aspetti tattici del tennis? Io ci ho messo due anni a capire l'importanza delle diagonali, mi incuriosisce capire che cosa c'è dopo l'ABC del tennis :-) Grazie.

Peraltro, fare bene battuta/risposta, diagonali (sia di diritto che di rovescio) e poi quando arriva la palla corta, vincente o colpo d'approccio e finale a rete, sembra semplice, ma non lo è per nulla, anche perché dall'altra parte della rete ci sono avversari sempre diversi, con colpi e idee di gioco sempre differenti...
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il Lun 7 Dic 2020 - 16:29
@Veterano ha scritto:Continuate  gli allenamenti con le diagonali,ma passate piu' tempo ad allenare il servizio e la risposta.
Buon tennis a tutti

Anche qui, oro colato. Il servizio è l'unico colpo che si gioca sempre nelle medesime condizioni, non allenarlo significa automaticamente mettere grossi vincoli alla propria crescita. Personalmente alla fine dell'ora settimanale spesa a lavorare su palleggio/voleè/diagonali/angoli etc resto sempre più a lungo (se il campo è libero) e faccio parecchio servizio. Dirò di più, avendo una prima particolarmente forte di fatto alleno solo la seconda. Decine di slice da destra e di kick da sinistra, di recente ho capito (meglio tardi che mai) quello che diceva il mio allenatore di inizio anni 90 ossia che chi sa fare per davvero a giocare sulla seconda possibilmente cerca ancora maggiore velocità di esecuzione che non sulla prima. Ad eseguire bene i movimenti la cosa si traduce ovviamente in spin e consistenza del colpo. I cardini sono lancio/punto d'impatto/finale i quali, come sappiamo tutti, per slice e kick sono completamente diversi tra loro. Essendo naturalmente portato a servire in slice per via del mio lancio "naturale" da dx riesco meglio a fare il tutto. Mentre da sx in kick dovendo pronare il braccio sul finale del colpo nonostante abbia messo assieme una seconda non attaccabile con facilità sto ancora cercando di capire come incrementare la velocità del braccio in esecuzione. Non a caso da dx servo spesso degli aces di seconda in slice mentre da sx ancora niente
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Regola numero 1 dei tornei di 4a - Pagina 5 Empty Re: Regola numero 1 dei tornei di 4a

il Lun 7 Dic 2020 - 16:44
@Andras: ho una domanda stupida (premetto che come scrivevo sopra non è molto che gioco a tennis e magari chiedo delle cose che sono delle ovvietà). Il servizio è il colpo che sto cercando di migliorare in queste settimane, ma c'è una cosa che non capisco. A me che sono mancino lo slice viene bene quando batto da sinistra verso destra (e quindi gioco uno slice a uscire, tipicamente sul rovescio dell'avversario). Quando batto da destra verso sinistra, che tipo di battuta devo fare? E' anomalo provare a giocare ancora in slice? C'è una battuta che funziona meglio a seconda della parte del campo in cui si serve?
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