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Doping e tennis

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doping !

Messaggio Da davera il Ven 22 Feb 2013 - 14:03

Promemoria primo messaggio :

ciao ragazzi;
io prima di giocare a tennis, giocavo a calcio anche a livello discreto (a 17 anni ero in c1).. poi, per varie situazioni ho dovuto mollare e a distanza di tempo, per colmare il mio desiderio di agonismo, ho iniziato col tennis..

onestamente, quando facevo parte di uno spogliatoio e vivevo il quotidiano del calcio, ne ho viste di tutti i colori in quanto a doping....
la carta stampata ed i media, ne raccontano di tutti i tipi su ciclismo, atletica, calcio stesso, e chi piu ne ha piu ne metta.......


adesso mi domando.. per quanto mi sforzi ad andare dietro nel tempo col passato recente, non ricordo grossi scandali di doping nel mondo del tennis....
sara' che veramente e' uno sport "pulito"? sara' che i controlli sono uguali a quelli degli altri sport?
scusate la mia malafede ma per principio, spesso penso che la' dove ci sono tanti soldi ed interessi, si corra sempre il rischio di trascendere in situazioni che possano aiutare il raggiungimento di vari obiettivi...........

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Re: Doping e tennis

Messaggio Da cialisforever il Gio 5 Mag 2016 - 18:58

Smettiamo un attimo i panni da tifosi di questo o di quello...nel tennis i controlli sono sempre stati molto all'acqua di rose.Solo oggi raggiunto un certo boom mediatico e soprattutto televisivo e di marketing,si stanno dando delle regole con l'introduzione di alcuni paletti più ferrei,anche per risultare più credibili.Certamente negli anni passati come hanno rimarcato degli atleti anche di grido,i controlli erano alquanto vaghi.Avendo avuto la fortuna di frequentare questo mondo,state sicuri che dietro le quinte,gli aneddoti e i segreti di Pulcinella vengono sciorinati senza problemi o pudore...in pubblico chiaramente tutta un'altra storia.Una cosa è certa,tanti troppi "atleti" hanno subito una evoluzione sospetta...sono rari i casi di chi è rimasto uguale dai vent'anni in su.

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Re: Doping e tennis

Messaggio Da Forrest Camp il Gio 5 Mag 2016 - 19:06

@Adolfo ha scritto:Guarda che le differenze tra un essere umano ed un altro ci sono, non siamo tutti uguali. Io conosco gente che si allena meno di me e c'ha una resistenza di un toro, e gente che invece sotto quel punto li pecca e nessuno di noi si dopa.

Ecco... immagina che tutti noi iniziamo a doparci  alla stessa maniera ( come cavalli), alla fine verranno  fuori comunque i valori iniziali, se prima di bombarsi tizio aveva meno resistenza di Caio, dopo che entrambi si sono bombati tizio continuerà ad avere meno resistenza di Caio Laughing
Adolfo nel rispetto della tua opinione io sono del parere opposto.
E' vero che esistono differenze tra un essere umano ed un altro. 
Ma prova immaginare se il doping fosse birra o vino.
C'è chi passa davanti ad una osteria senza entrare ed è già ubriaco, chi dopo 3 medie è ancora sobrio e chi dopo tre litri è ancora in piedi.
L'effetto del doping come per i farmaci ad esempio non è uguale su tutte le persone.
E ipotizzando che dopo essersi dopato la resistenza, la velocità e i riflessi siano aumentati per tutti in ugual misura, il gioco e le tattiche cambiano perchè ad esempio il campo rimane uguale.
E sono convinto anche che tutti prendano qualcosa, ma che con doping e senza doping i campioni siano i medesimi ho forti dubbi in quanto sono due sport diversi.

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Re: Doping e tennis

Messaggio Da massimiliano.derespinis il Gio 5 Mag 2016 - 19:41

@Adolfo ha scritto:Bravo Matteo, questo è davvero un'intervento di livello

quoto!

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Re: Doping e tennis

Messaggio Da andyvakgj il Gio 5 Mag 2016 - 21:26

Secondo me felipe non hai proprio capito quello che ho detto.

Incolpare qualcuno facendo il suo nome solo sulla base di sospetti e sensazioni oltre che presuntuoso è pure superficiale.


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Re: Doping e tennis

Messaggio Da felipe il Gio 5 Mag 2016 - 22:41

Io non sono un giudice.
ho espresso una mia opinione Su una cosa che secondo me e' evidente.
Pensate che una testata come l'equipe se non abbia prove in merito possa fare un video con nadal che fa la pipi in auto e poi sgomma? Oppure la sharapova che dice: 'non fingero' infortuni' 
Oppure ancora lo scandalo Fuentes?
Dal punto di vista della legge non esistono colpe. I test parlano chiaro.
Dal punto di vista della realta' io non sono stupido (forse)...
Perche' puerta sembrava dopato?
Korda?
Chela?
Cilic?

Coria?
Canas?
E le prestazioni di Muster?
Raga, parliamo di briscola e scopone...
Facciamo un torneo e chiudiamo i giocatori in un albergo per i sei mesi precedenti con le telcamere e facciamoli alimentare in maniera naturale...
Te ne accorgeresti come si smette di girare intorno al rovescio per colpire sempre a sventaglio per quattro ore...

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Re: Doping e tennis

Messaggio Da andyvakgj il Gio 5 Mag 2016 - 22:53

http://youtu.be/Iv_DgAH49G0

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Re: Doping e tennis

Messaggio Da Robbyc il Ven 6 Mag 2016 - 0:12

@Adolfo ha scritto:
@gabr179 ha scritto:Però dipende anche molto dal farmacista di turno e da come il fisico di Tizio reagisce al doping rispetto a quello di Caio...

Giusto, ma questo non spiega comunque perché nel tennis i dopati sono solo ferrer e nadal.

Io ripeto che chi fa questo discorso è qualunquista o non sa in che mondo vive....

@felipe nel circuito TUTTI hanno prestazioni da superman, e sottolineo TUTTI.
I "gasget" a di cui parli tu (a differenza dei "nadal") sono quelli che nei grandi slam molto spesso sono costretti ad andare al quinto e dopo la prima settimana sono ancora  lì a  remare più forte di prima, come se venissero da una settimana alle haway
No infatti anche gli altri spagnoli non è che siano da meno...... Very Happy

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Re: Doping e tennis

Messaggio Da paoletto il Ven 6 Mag 2016 - 0:36

@felipe ha scritto:tradotto: non ascoltate Di Luca perché sin quando non ci sono prove son tutti puliti

Cazzate.
Io in bicicletta ho corso fino a 19 anni. E mi allenavo con dilettanti e pro. E pure il piu scarso dei pro prendeva tutto quello che riusciva a trovare.
Poi chiaramente Armstrong o il team sky o chi per loro ha mezzi differenti e accesso a prodotti differenti, a piani di integrazione differenti e via dicendo.
Credere ai "puliti fino a prova contraria" e' come credere che i ribelli in siria sono persone tristi che hanno deciso di fare la rivoluzione da sole o che le primavere arabe sono cominciate per caso (tanto per dirne due)

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Re: Doping e tennis

Messaggio Da Sonny Liston il Ven 6 Mag 2016 - 8:18

@paoletto ha scritto:
@felipe ha scritto:tradotto: non ascoltate Di Luca perché sin quando non ci sono prove son tutti puliti

Cazzate.
Io in bicicletta ho corso fino a 19 anni. E mi allenavo con dilettanti e pro. E pure il piu scarso dei pro prendeva tutto quello che riusciva a trovare.
Poi chiaramente Armstrong o il team sky o chi per loro ha mezzi differenti e accesso a prodotti differenti, a piani di integrazione differenti e via dicendo.
Credere ai "puliti fino a prova contraria" e' come credere che i ribelli in siria sono persone tristi che hanno deciso di fare la rivoluzione da sole o che le primavere arabe sono cominciate per caso (tanto per dirne due)


Straquoto TUTTO

Conosco PERSONALMENTE due ciclisti, ex atleti olimpici di ciclismo nella Guardia Forestale.

TUTTTI i ciclisti, per loro ammissione, si drogano come cavalli.

Asserire che sì è puliti fino a positività delle analisi, è la più grande stronzata che si possa affermare.

Il doping è ANNI LUCE avanti all'anti  doping.

Lo sport professionistico è INTRISO di farmaci dopanti.

Punto (soprattutto, come nel tennisve calcio, dove girano miliardi).

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Re: Doping e tennis

Messaggio Da felipe il Ven 6 Mag 2016 - 8:33

@Sonny Liston ha scritto:
@paoletto ha scritto:
@felipe ha scritto:tradotto: non ascoltate Di Luca perché sin quando non ci sono prove son tutti puliti

Cazzate.
Io in bicicletta ho corso fino a 19 anni. E mi allenavo con dilettanti e pro. E pure il piu scarso dei pro prendeva tutto quello che riusciva a trovare.
Poi chiaramente Armstrong o il team sky o chi per loro ha mezzi differenti e accesso a prodotti differenti, a piani di integrazione differenti e via dicendo.
Credere ai "puliti fino a prova contraria" e' come credere che i ribelli in siria sono persone tristi che hanno deciso di fare la rivoluzione da sole o che le primavere arabe sono cominciate per caso (tanto per dirne due)


Straquoto TUTTO

Conosco PERSONALMENTE due ciclisti, ex atleti olimpici di ciclismo nella Guardia Forestale.

TUTTTI i ciclisti, per loro ammissione, si drogano come cavalli.

Asserire che sì è puliti fino a positività delle analisi, è la più grande stronzata che si possa affermare.

Il doping è ANNI LUCE avanti all'anti  doping.

Lo sport professionistico è INTRISO di farmaci dopanti.

Punto (soprattutto, come nel tennisve calcio, dove girano miliardi).
il mio era evidentemente un commento ironico...
in risposta a chi sostiene che senza prove non si può avere (più che legittimi) sospetti.

Ma li vedete che alcuni quando si siedono sembra che abbiano il tremolio alle ginocchia?

felipe
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Re: Doping e tennis

Messaggio Da andyvakgj il Ven 6 Mag 2016 - 9:10

Ho il tremito alle ginocchia quindi mi drogo?

Dai Sonny...

andyvakgj
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Re: Doping e tennis

Messaggio Da Matteo1970 il Ven 6 Mag 2016 - 9:27

Che cosa triste scrivere credo in maniera estremamente chiara e poi capire che chi legge interpreta come vuole.

L'errore che sottolineo è il fare i nomi senza prove certe. Il sospetto, come ho scritto, è nella natura delle persone. Ma dire con certezza che TIZIO è dopato, senza prove certe, è presunzione oltre che essere diffamazione.

Ok, qui è tutto un "pour parler" e ci può anche stare, ma io lo ritengo comunque sbagliato.

Tutto il resto, dire che sono tutti dopati, o che lo sono i top 100, sono congetture che sempre "pour parler" ci stanno, io non lo so e non ne ho la certezza, qundi mi asterrò dal dirlo, ma è un'opinione che espressa in una discussione tra amici ci può stare. Ma affermarlo come assoluta verità è credersi veramente un po' troppo "divini".

Definire le prestazioni atletiche come "dopate" solo perchè fuori dai parametri che si considerano "normali" significa a mio avviso avere una visione un pelo limitata.
Paragonare due sport tanto diversi come ciclismo e tennis, beh, occorre rivedere le proprie conoscenze del corpo umano.

E la storia del tremolio.. ragazzi , siamo seri dai.... quando riesci a portare il tuo corpo durante la prestazione a autoprodursi "la botta" di adrenalina, quella vampata che non capisci da dove arriva, che ti senti arrivare nei tendini e nei muscoli oltre che nella testa, nel mio caso l'ulitma cosa che riesco a fare è stare immobile seduto. Mi tremano pure i capelli...

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Re: Doping e tennis

Messaggio Da felipe il Ven 6 Mag 2016 - 9:48

che ti devo dire... la mia è una esperienza certamente diversa dalla tua in quanto, avendo giocato anche contro un top 500 (e conducendo 6/5 al primo Cool) so inquadrare bene cosa sia 'normale' oppure no...
la finale a Roma tra Nadal e Coria e la semi e la finale degli Australian open del 2009 per me non sono specchio di una prestazione sportiva a pane e acqua.

E' la mia opinione, sarò pronto a ricredermi in qualsiasi momento ma purtroppo temo che in questo caso (non capita spesso) abbia proprio ragione.
E la cosa mi fa arrabbiare, perché secondo me nel circuito ci sono giocatori che vanno a pane e acqua.
Il tremolio delle gambe non è assolutamente una cosa normale, quello è il sistema nervoso centrale che reagisce ad un eccitante... ma quale botta d'adrenalina...
ma l'hai mai visto Borg o Lendl o Vilas col tremolio alle gambe????

la botta d'adrenalina...

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Re: Doping e tennis

Messaggio Da Matteo1970 il Ven 6 Mag 2016 - 10:13

E' giusto, se parli di opinione ci stà... io quel che boccio sono le dichiarazioni di certezza.

Io posso dire che la mia opinione circa Pedrosa stia parlando con la Yamaha per avere un contratto 2017. Posso dirlo. I giornali ne parlano. Sarebeb una mossa logica. Ma se dico che sono certo che Pedrosa stia parlando con Yamaha per avere un contratto 2017... beh, perdonami, ma sarei un presuntuoso (salvo se fossi stato presente all0incontro)


Per il tremolio ch edirti, sarò dopato senza saperlo.... e sopratutto senza averne risultati positivi vista la mia forma fisica... Very Happy

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Re: Doping e tennis

Messaggio Da Adolfo il Ven 6 Mag 2016 - 10:18

Scusa felipe, visto che hai così tante certezze su chi sono i dopati (ovvio, Nadal e ferrer, chi altri se no?? ), ci metteresti al corrente anche su chi sono quelli che vanno a pane e acqua??

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Re: Doping e tennis

Messaggio Da felipe il Ven 6 Mag 2016 - 10:34

@Adolfo ha scritto:Scusa felipe, visto che hai così tante certezze su chi sono i dopati (ovvio, Nadal e ferrer, chi altri se no?? ), ci metteresti al corrente anche su chi sono quelli che vanno a pane e acqua??

nulla lascia stare...
se Nadal e Ferrer fossero stati dopati sarebbero stati squalificati.

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Re: Doping e tennis

Messaggio Da Maffa il Ven 6 Mag 2016 - 10:36

Sembra siamo tornati indietro alla discussione su Sharapova giorno uno, e si che di cose interessanti ne avevamo scritte.

Tutti i giocatori professionisti sono medicalizzati. Tutti, nessuno escluso. Chi non è medicalizzato a sufficienza è perchè non se lo può permettere, vuoi perchè la disciplina non muove abbastanza soldi, o lui/lei non ha soldi o accesso al medicamento in questione. medicalizzato vuol dire che le medicine sono prte integrante della routine di allemanento e performance dell'atleta in questione, a partire dagli antinfiammatori e dagli ormoni per le donne.

Cosa è doping lo decide la WADA, secondo il principio del "due su tre" che è la cosa più opinabile e arbitraria del mondo -vedi anche epilogo meldonium che è una barzelletta che non fa ridere. 

Sportività e professionismo sono mutualmente escusivi. Nell'istante in cui entrano i soldi in gioco, la tua sopravvivenza e quella della tua famiglia, del tuo staff, le pressioni degli sponsor ecc, la serenità e la sana competitività non hanno più posto: interessa solo il risultato e un minimo di apparenza per tenere in piedi lo show che è l'unica cosa che conta. 

Non ne faccio colpa a nessuno. La faccenda è quella che è, inutile fare la caccia alle streghe. Già dal momento in cui prendi REGOLARMENTE antinfiammatori per poter sostenere dei cicli di allenamento che il tuo corpo senza quei farmaci non sarebbe in grado di poter fare per me sei già fuori, per cui quando guardo una qualsiasi competizione sportiva mi metto nella stessa prospettiva di come se stessi mangiando al ristorante cinese sotto casa: se mi piace finisco il piatto, e non chiedo cosa c'è dentro.

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Re: Doping e tennis

Messaggio Da Adolfo il Ven 6 Mag 2016 - 10:49

@Maffa ha scritto:

Tutti i giocatori professionisti sono medicalizzati. Tutti, nessuno escluso.



Sportività e professionismo sono mutualmente escusivi. Nell'istante in cui entrano i soldi in gioco, la tua sopravvivenza e quella della tua famiglia, del tuo staff,

Quante verità in questo post... Twisted Evil

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Re: Doping e tennis

Messaggio Da Matteo1970 il Ven 6 Mag 2016 - 11:35

@Maffa ha scritto:Sembra siamo tornati indietro alla discussione su Sharapova giorno uno, e si che di cose interessanti ne avevamo scritte.

Tutti i giocatori professionisti sono medicalizzati. Tutti, nessuno escluso. Chi non è medicalizzato a sufficienza è perchè non se lo può permettere, vuoi perchè la disciplina non muove abbastanza soldi, o lui/lei non ha soldi o accesso al medicamento in questione. medicalizzato vuol dire che le medicine sono prte integrante della routine di allemanento e performance dell'atleta in questione, a partire dagli antinfiammatori e dagli ormoni per le donne.

Cosa è doping lo decide la WADA, secondo il principio del "due su tre" che è la cosa più opinabile e arbitraria del mondo -vedi anche epilogo meldonium che è una barzelletta che non fa ridere. 

Sportività e professionismo sono mutualmente escusivi. Nell'istante in cui entrano i soldi in gioco, la tua sopravvivenza e quella della tua famiglia, del tuo staff, le pressioni degli sponsor ecc, la serenità e la sana competitività non hanno più posto: interessa solo il risultato e un minimo di apparenza per tenere in piedi lo show che è l'unica cosa che conta. 

Non ne faccio colpa a nessuno. La faccenda è quella che è, inutile fare la caccia alle streghe. Già dal momento in cui prendi REGOLARMENTE antinfiammatori per poter sostenere dei cicli di allenamento che il tuo corpo senza quei farmaci non sarebbe in grado di poter fare per me sei già fuori, per cui quando guardo una qualsiasi competizione sportiva mi metto nella stessa prospettiva di come se stessi mangiando al ristorante cinese sotto casa: se mi piace finisco il piatto, e non chiedo cosa c'è dentro.
Questo è un discorso vero ma diverso. Medicina è diverso da Doping. Anche se a volte i fondono. Ma la medicina aiuta a fronte di un problema, la funzione del doping è di migliorare chimicamente il fisico anche se il medesimo non ha problemi.

i FAN, come gli integratori (proteici, vitaminici, energetici, salinici), come altri farmaci che non sono vietati, si possono assumere. E si assumono, così come si fanno sedute di ghiaccio post sforzo atletico.

Giusto o no, non giudico. Io l'ho fatto. E lo faccio tutt'ora, se ho male a un ginocchio e voglio giocare domani facendomi 4 palleggi, faccio ghiaccio e butto giù una bustina di qualcosa (con ricetta e legalmente). Senza antinfiammatori e senza ghiaccio, senza dieta adeguata, forse non avrei raggiunto quei pochi risultati che ho raggiunto.
Lo sport agonistico non è salutare, infortuni, infiammazioni che diventano croniche ad articolazioni, consumo anomalo di zone cartilginee, distrazioni o rotture muscolari da usura...

E' giusto o sbalgiato, non lo so, per me è giusto, perchè non aumento la pretazione, ma limito il danno da infiamazione (o contusione, o contrattura, etcc..) del superlavoro. Per me è differente dall'alterare positivamente le prestazioni che il mio fisico ha raggiunto con l'allenamento.

Una bustina di Voltaren, un'iniezione di Muscoril, delle infiltazioni non mi fanno migliorare il mio fisical time di 12.8 sui 100 metri piani, ma fanno si che io riesca a fare anche con un'infiammazione al ginocchio i 100 metri in 12.9/13.0.

Per me questa differenza è sostanziosa.

Non si vuole questo? allora il primo passo è vietare per legge che una persona si alleni più di 3 volte a settimana e per non più di 90 miunti, e si deve vietare lo sport agonistico nella concezione attuale. Io per 8 anni mi sono allenato 4 volte a settimana (alle quali aggiungere il o i match nel WE) con soli 15 gg di sosta l'anno. Ne pago ancora oggi (ho smesso da 14 anni) le conseguenze. Rifarei tutto da domani.

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Re: Doping e tennis

Messaggio Da Maffa il Ven 6 Mag 2016 - 12:20

Medicina non è diverso da doping. Questo è un punto sostanziale sul quale non si può opinare. 

La medicina è una pratica che contrasta il cliclo naturale umano. Una carie è naturale, un'otturazione no. "Curarsi naturalmente" è un ossimoro, è una contraddizione in termini. La natura ci vuole morti presto e male per far posto, la medicina (e l'igiene, le diete bilanciate, il riscaldamento, ecc) si oppongono a ciò che la natura vorrebbe. per capirci, i leoni quando hanno un carie si lasciano morire di fame perchè mangiare è troppo doloroso: la carie è una malattia mortale. 

Quello che fa la differenza tra medicina e "doping" non è il medicinale o l sostanza chimica, ma l'intenzione dietro, e visto che il processo alle intenzioni è difficile me ne astengo. Dal momento che la discussione non è più sul bianco e nero ma su una scala di grigi, tu punti il dito lì, l'altro lo punta là, la WADA tira i dadi e vede quanti piedi calpesta e poi aggiusta i risultati. E' una questione di opinioni, tutte buone e tutte valide, basta non scaldarsi se qualcun altro pensa e agisce diversamente. E' doping quello che dice la WADA. Ciò che è legale non è detto che sia giusto, ma è legale. 

Non giudico, cioè giudico ma tengo i miei giudizi per me, perchè valgono per me e non ho la pretesa di estenderla a tutti. per dire, quello che dici qui 
@Matteo1970 ha scritto:non aumento la pretazione, ma limito il danno da infiamazione (o contusione, o contrattura, etcc..) del superlavoro. Per me è differente dall'alterare positivamente le prestazioni che il mio fisico ha raggiunto con l'allenamento.

Una bustina di Voltaren, un'iniezione di Muscoril, delle infiltazioni non mi fanno migliorare il mio fisical time di 12.8 sui 100 metri piani, ma fanno si che io riesca a fare anche con un'infiammazione al ginocchio i 100 metri in 12.9/13.0.

Per me questa differenza è sostanziosa.
per me la differenza non c'è per niente. Per me dal momento in cui tu non sei più tu ma sei lì perchè ti ci ha portato un farmaco non sei una persona "normale", ma sei qualcos altro, diciamo "un atleta". Così come le atlete che sopprimono il cliclo mestruale durante il loro periodo di attività, non sono persone "normali", sono "altro". Ma va bene! Non ti giudico "male"! Non giudico nessuno "male". Ed è proprio questo il punto. E' il ditino fiammante dell'ammonitore infernale che mi lascia perplesso. Dal momento che tu (non tu "tu", tu generico e slegato da persone o fatti) nuoti nel voltaren per fare 70 ore di allenamento settimanali perchè il tuo corpo senza arriva a 40, come puoi accusare qualcun altro che arriva a fine partita più fresco di te? Da che pulpito la tua prestazione è moralmente migliore di quell'altra?

Io non me la bevo la retorica eroica dello sport. I titoloni della gazza mi lasciano indifferenti. Le foto palladiane degli "eroi" son tutte uguali. "La Favola Del Leicester" mi fa sbadigliare. E' uno show. Loro, gli atleti, sono disposti a metterci tutto loro stessi: fisico, disciplina impegno, stile di vita. Tutti i nomi fatti fin'ora non è che non vanno in campo a lavorare, ci vanno eccome. Non basta schiacciare un bottone o farsi una siringa che vinci. Si, mi sta bene il doping, mi sta bene che la WADA blocchi le cose più eclatanti perchè ci sono paesi club e sport dove abusano dei giovani atleti e danno loro sostanze che poi rovineranno la vita di quel ragazzino quando sarà adulto e sconosciuto, ma a livello di etica """sportiva""" la questione mi lascia indifferente. Non mi sta bene che però uno sia migliore di quell'altro perchè ha preso una medicina o ha persocrso una pratica che la WADA ancora non sa neanche cos'è.

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Re: Doping e tennis

Messaggio Da Matteo1970 il Ven 6 Mag 2016 - 12:31

Tutto corretto e lineare, esposta così la trovo affascinante e riflettente una opinione chiara e coerente, seppur differente dalla mia.


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Re: Doping e tennis

Messaggio Da Veterano il Ven 6 Mag 2016 - 13:45

@Maffa ha scritto:Medicina non è diverso da doping. Questo è un punto sostanziale sul quale non si può opinare. 

La medicina è una pratica che contrasta il cliclo naturale umano. Una carie è naturale, un'otturazione no. "Curarsi naturalmente" è un ossimoro, è una contraddizione in termini. La natura ci vuole morti presto e male per far posto, la medicina (e l'igiene, le diete bilanciate, il riscaldamento, ecc) si oppongono a ciò che la natura vorrebbe. per capirci, i leoni quando hanno un carie si lasciano morire di fame perchè mangiare è troppo doloroso: la carie è una malattia mortale. 

Quello che fa la differenza tra medicina e "doping" non è il medicinale o l sostanza chimica, ma l'intenzione dietro, e visto che il processo alle intenzioni è difficile me ne astengo. Dal momento che la discussione non è più sul bianco e nero ma su una scala di grigi, tu punti il dito lì, l'altro lo punta là, la WADA tira i dadi e vede quanti piedi calpesta e poi aggiusta i risultati. E' una questione di opinioni, tutte buone e tutte valide, basta non scaldarsi se qualcun altro pensa e agisce diversamente. E' doping quello che dice la WADA. Ciò che è legale non è detto che sia giusto, ma è legale. 

Non giudico, cioè giudico ma tengo i miei giudizi per me, perchè valgono per me e non ho la pretesa di estenderla a tutti. per dire, quello che dici qui 
@Matteo1970 ha scritto:non aumento la pretazione, ma limito il danno da infiamazione (o contusione, o contrattura, etcc..) del superlavoro. Per me è differente dall'alterare positivamente le prestazioni che il mio fisico ha raggiunto con l'allenamento.

Una bustina di Voltaren, un'iniezione di Muscoril, delle infiltazioni non mi fanno migliorare il mio fisical time di 12.8 sui 100 metri piani, ma fanno si che io riesca a fare anche con un'infiammazione al ginocchio i 100 metri in 12.9/13.0.

Per me questa differenza è sostanziosa.
per me la differenza non c'è per niente. Per me dal momento in cui tu non sei più tu ma sei lì perchè ti ci ha portato un farmaco non sei una persona "normale", ma sei qualcos altro, diciamo "un atleta". Così come le atlete che sopprimono il cliclo mestruale durante il loro periodo di attività, non sono persone "normali", sono "altro". Ma va bene! Non ti giudico "male"! Non giudico nessuno "male". Ed è proprio questo il punto. E' il ditino fiammante dell'ammonitore infernale che mi lascia perplesso. Dal momento che tu (non tu "tu", tu generico e slegato da persone o fatti) nuoti nel voltaren per fare 70 ore di allenamento settimanali perchè il tuo corpo senza arriva a 40, come puoi accusare qualcun altro che arriva a fine partita più fresco di te? Da che pulpito la tua prestazione è moralmente migliore di quell'altra?

Io non me la bevo la retorica eroica dello sport. I titoloni della gazza mi lasciano indifferenti. Le foto palladiane degli "eroi" son tutte uguali. "La Favola Del Leicester" mi fa sbadigliare. E' uno show. Loro, gli atleti, sono disposti a metterci tutto loro stessi: fisico, disciplina impegno, stile di vita. Tutti i nomi fatti fin'ora non è che non vanno in campo a lavorare, ci vanno eccome. Non basta schiacciare un bottone o farsi una siringa che vinci. Si, mi sta bene il doping, mi sta bene che la WADA blocchi le cose più eclatanti perchè ci sono paesi club e sport dove abusano dei giovani atleti e danno loro sostanze che poi rovineranno la vita di quel ragazzino quando sarà adulto e sconosciuto, ma a livello di etica """sportiva""" la questione mi lascia indifferente. Non mi sta bene che però uno sia migliore di quell'altro perchè ha preso una medicina o ha persocrso una pratica che la WADA ancora non sa neanche cos'è.
Bel discorso,ma purtroppo se non si prendessero gli anti infiammatori o quelle cosette senza le quali chi fa uno sport a livello professionistico prima o poi dovra per forza di cose prendere,mi sa che in campo a qualsiasi livello ci andrebbero veramente pochi.Ormai il fisico degli atleti e' spinto verso dei parametri di prestazione fisica che di normale hanno ben poco e ovviamente prima o poi se si vuole continuare a fare sport a quei livelli qualche aiutino (lecito) bisogna per forza averlo.Poi ci sono gli eccessi e le sostanze non lecite che ti fanno aumentare il livello della prestazione,dai ce una bella differenza tra il prendere un antidolorifico o anti infiammatorio che non vanno ovviamente ad alterare la tua performance con il prendere delle sostanze che cambiano la tua prestazione.
Si e vero che probabilmente se tu facessi 40 ore alla settimana al posto di farne 70 magari il voltarren non dovresti prenderlo,pero' purtroppo tu per stare al passo con gli altri quelle 70 ore le devi fare  se no per forza di cose ti devi fermare.
Da questo punto di vista capisco il tuo pensiero,ma purtroppo i parametri del gioco professionistico sono questi che piacciano o meno,la parte brutta e' che se vuoi stare dentro al sistema ti devi adeguare,giusto o sbagliato che sia,o sei dentro o sei fuori.Pero' come ripeto dal mio punto di vista anche se non credo piaccia a nessuno imbottirsi di antidolorifici o altri farmaci,per restare in pìedi,prima o poi giocando a certi livelli tutti ne devono fare uso e se rimangono sostanze che servono a alleviare dolori a curare inffiammazioni o un emicrania cronica,dal mio punto di vista non vedo nessun problema.
Ce chi ha dubbi su Nadal e sugli spagnoli in generale,e percarita' lecito averne ,io come ripeto ho dei Grandissimi dubbi su Diokovic,che quando si parla di doping il suo nome non viene mai fuori.......vista la sua continuita' a livello forma fisica da ormai molte stagioni,il mio pensiero e' o ci troviamo veramente di fronte ad un alieno oppure qualcosa di strano ce.........per terminare il discorso,io agli alieni non ci credo.

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Re: Doping e tennis

Messaggio Da Maffa il Ven 6 Mag 2016 - 14:00

Come ho detto, non do giudizi. Guardo lo show, e se mi piace continuo a guardarlo, sennò cambio canale  Cool 

Se benissimo che se il mio giudizio fose legge non ci sarebbe nessuno sport professionistico. Il circus deve dare un prodotto "stabile", e una sarabanda di nomi a caso che emergono e sommergono perchè la gente ha mille acciacchi, incidenti, ciclo mestruale, altre priorità, mal di denti, unghia incarnita, raffreddore non permette di costruire una narrativa epica che è quella che fa vendere giornali, scarpe e attrezzature. 

L'unico appunto, che come dicevo, mi sento di muovere, è che non mi sta bene vedere gente che assume periodicamente medicinali come parte dell'iter di allenamento puntare il dito accusatore contro altri. 

Cosa è doping lo decide la WADA. La WADA definisce il limite. Se è al di qua non è doping. La differenza tra doping è un medicinale lecito è esclusivamente l'etichetta che la WADA gli dà. Non esistono posizioni superiori o inferiori al di qua di quella riga, perchè -come si dice- da quel punto di vista il più pulito c'ha la rogna Very Happy

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Re: Doping e tennis

Messaggio Da Theo_84 il Ven 6 Mag 2016 - 14:36

@Maffa ha scritto:Medicina non è diverso da doping. Questo è un punto sostanziale sul quale non si può opinare. 

La medicina è una pratica che contrasta il cliclo naturale umano. Una carie è naturale, un'otturazione no. "Curarsi naturalmente" è un ossimoro, è una contraddizione in termini. La natura ci vuole morti presto e male per far posto, la medicina (e l'igiene, le diete bilanciate, il riscaldamento, ecc) si oppongono a ciò che la natura vorrebbe. per capirci, i leoni quando hanno un carie si lasciano morire di fame perchè mangiare è troppo doloroso: la carie è una malattia mortale. 

Quello che fa la differenza tra medicina e "doping" non è il medicinale o l sostanza chimica, ma l'intenzione dietro, e visto che il processo alle intenzioni è difficile me ne astengo. Dal momento che la discussione non è più sul bianco e nero ma su una scala di grigi, tu punti il dito lì, l'altro lo punta là, la WADA tira i dadi e vede quanti piedi calpesta e poi aggiusta i risultati. E' una questione di opinioni, tutte buone e tutte valide, basta non scaldarsi se qualcun altro pensa e agisce diversamente. E' doping quello che dice la WADA. Ciò che è legale non è detto che sia giusto, ma è legale. 

Non giudico, cioè giudico ma tengo i miei giudizi per me, perchè valgono per me e non ho la pretesa di estenderla a tutti. per dire, quello che dici qui 
@Matteo1970 ha scritto:non aumento la pretazione, ma limito il danno da infiamazione (o contusione, o contrattura, etcc..) del superlavoro. Per me è differente dall'alterare positivamente le prestazioni che il mio fisico ha raggiunto con l'allenamento.

Una bustina di Voltaren, un'iniezione di Muscoril, delle infiltazioni non mi fanno migliorare il mio fisical time di 12.8 sui 100 metri piani, ma fanno si che io riesca a fare anche con un'infiammazione al ginocchio i 100 metri in 12.9/13.0.

Per me questa differenza è sostanziosa.
per me la differenza non c'è per niente. Per me dal momento in cui tu non sei più tu ma sei lì perchè ti ci ha portato un farmaco non sei una persona "normale", ma sei qualcos altro, diciamo "un atleta". Così come le atlete che sopprimono il cliclo mestruale durante il loro periodo di attività, non sono persone "normali", sono "altro". Ma va bene! Non ti giudico "male"! Non giudico nessuno "male". Ed è proprio questo il punto. E' il ditino fiammante dell'ammonitore infernale che mi lascia perplesso. Dal momento che tu (non tu "tu", tu generico e slegato da persone o fatti) nuoti nel voltaren per fare 70 ore di allenamento settimanali perchè il tuo corpo senza arriva a 40, come puoi accusare qualcun altro che arriva a fine partita più fresco di te? Da che pulpito la tua prestazione è moralmente migliore di quell'altra?

Scusa ma con questa logica anche l'acqua minerale diventa assimilabile al doping, "contrasta la natura" che ha progettato il mio corpo affinché quando lo agito esso perda liquidi fino a farmi morire di disidratazione. Chi beve al cambio campo sta assumendo qualcosa che in quel momento non è presente nel proprio corpo (anzi, la natura lo sta proprio buttando fuori) e che gli frutterà più freschezza mentale e fisica alla ripresa del gioco. Sei lì pimpante e pronto a ripartire perché "ti ci ha portato l'acqua", fosse per te saresti bianco e orizzontale. E la natura non ha certo creato l'acqua a uso e consumo umano, è stato l'uomo (presumo) ad aver intuito a un bel momento che calandosela in gola dopo uno sforzo, il ristoro è sorprendentemente accelerato. Idem per l'uso dell'asciugamano, o delle scarpe tecniche, o della mezza banana al terzo set. 

I leoni si fanno morire di carie mica perché scelgono di onorare o rispettare la natura o perché capiscono che "così devono andare le cose" nel proprio ciclo di vita, semplicemente non sono in grado di concepire una cura per il problema e non possono far altro che morire. Subiscono la natura perché non possono fare altro, è una cosa diversa. Se potessero si curerebbero eccome, l'istinto alla vita è nella natura di qualsiasi animale. Non esiste un "ciclo naturale" né un "volere" della natura, la natura non vuole proprio un bel niente. Semmai, vuole che ciascuno agisca e si evolva al meglio delle proprie potenzialità, buon per l'uomo che è in grado di sopravvivere e rimettersi in senso anche con l'aiuto di mezzi propri e non naturali. La medicina serve semplicemente a riportare un uomo da "-1" al proprio stato "0" naturale, il doping dallo stato "0" allo stato "+1". Riparare vs. potenziare, mi sembra una differenza evidente.

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Re: Doping e tennis

Messaggio Da Maffa il Ven 6 Mag 2016 - 16:14

Riparare o potenziare sono punti di vista. Sono opinioni. Te l'ho fatto l'esempio: imbottirsi di antiinfiammatori per poter fare cicli di allenamenti che il tuo corpo "naturale" non potrebbe fare. Da qualche parte tiri una riga. Per quanto mi riguarda la riga la tira la WADA.

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Re: Doping e tennis

Messaggio Da Forrest Camp il Ven 6 Mag 2016 - 18:14

Sono più d'accordo con Maffa da -1 a 0 o da 0 a +1 poco cambia. 
Se fossero motori il primo migliorerebbe l 'affidabilità che non avrebbe, il secondo migliorerebbe la potenza che gli manca.

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