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Ciao a tutti, sono un neo iscritto e questo e' il mio primo post. Mi dispiace un po' rompere il ghiaccio con un argomento poco allegro, ma purtroppo come gia' capitato a tanti arrivo da sette mesi di frustrazione e lontananza dai campi per epicondilite. Adesso, dopo un calvario fatto di antinfiammatori, onde d'urto (2cicli), tecar ed infiltrazioni (una) domenica mattina riprendero' in mano la racchetta per la prima volta per un'oretta di cauto allenamento. 
Ho gia' provveduto al cambio dell'attrezzo (ProKennex KI15 280gr. con multifilo), ma quello che un po' mi angoscia e' che, nonostante le cose vadano meglio ed io riesca praticamente a fare tutto senza dolore nella vita quotidiana, percepisco sempre un fastidio tipo nevralgia, in tutta la zona gomito-avambraccio, talvolta anche polso e spalla. 
Volevo quindi chiedere a qualcuno che ha gia' vissuto l'esperienza di questa balorda patologia se ha avuto fastidi simili e se ha qualche consiglio da darmi per il rientro al tennis giocato.
Il mio livello e' da quarta categoria, ho avuto un best ranking 3.5 nel 2019, ma poi l'eta' (59) e qualche altro acciacco mi hanno portato ad allontanarmi dai tornei fit per giocare amichevoli o tornei meno impegnativi.
Grazie per l'attenzione!

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RickyR ha scritto:
Ciao a tutti, sono un neo iscritto e questo e' il mio primo post. Mi dispiace un po' rompere il ghiaccio con un argomento poco allegro, ma purtroppo come gia' capitato a tanti arrivo da sette mesi di frustrazione e lontananza dai campi per epicondilite. Adesso, dopo un calvario fatto di antinfiammatori, onde d'urto (2cicli), tecar ed infiltrazioni (una) domenica mattina riprendero' in mano la racchetta per la prima volta per un'oretta di cauto allenamento. 
Ho gia' provveduto al cambio dell'attrezzo (ProKennex KI15 280gr. con multifilo), ma quello che un po' mi angoscia e' che, nonostante le cose vadano meglio ed io riesca praticamente a fare tutto senza dolore nella vita quotidiana, percepisco sempre un fastidio tipo nevralgia, in tutta la zona gomito-avambraccio, talvolta anche polso e spalla. 
Volevo quindi chiedere a qualcuno che ha gia' vissuto l'esperienza di questa balorda patologia se ha avuto fastidi simili e se ha qualche consiglio da darmi per il rientro al tennis giocato.
Il mio livello e' da quarta categoria, ho avuto un best ranking 3.5 nel 2019, ma poi l'eta' (59) e qualche altro acciacco mi hanno portato ad allontanarmi dai tornei fit per giocare amichevoli o tornei meno impegnativi.
Grazie per l'attenzione!

Benvenuto, molti di noi hanno avuto questo problema, io l'ho avuto per la racchetta sbagliata: troppo leggera. Io ho avuto più giovamento giocando con le zus (piene) e con le YpF (tutti telai pieni) 100 (s e h) e Fusion, con le Prince Phantom e tour, delle PK ti consiglierei la QTour + anche se 98 o se la trovi anche usata la Phantom 107G, bilanciamento arretrato, bassa rigidità e sweet spot ampio. oltre che obbligatoriamente multi.

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Guarda io non so il motivo preciso, a parte' l'eta' che presumo incida. Ho sempre usato racchette leggere perche' usandole piu' pesanti avevo poi problemi alla spalla. Potrebbe anche esserci una causa di tipo tecnico visto che gioco da autodidatta da quando ho 14 anni, ma solo a 50anni mi sono messo a perfezionare la tecnica con un maestro....oppure il fatto di giocare spesso un back molto secco di rovescio che mi dava molte soddisfazioni , ma che forse esasperavo troppo. Comunque grazie per i consigli sulle racchette. Adesso provero' con la Prokennex appena comprata e poi vedremo....in ogni caso non avrei mai pensato di tribolare cosi' tanto Sad

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Posso condividerti la mia esperienza, per quello che vale. Sono stato fermo per epicondolite due anni (!) e non sto neanche a raccontare il calvario per tornare a giocare. Alla ripresa ho optato per la racchetta più protettiva del mercato, che a mio parere è la ProKennex BA300 incordata con multifilo. Non ci vinci i tornei, ma l'importante quando rientri è giocare in sicurezza. A parte l'attrezzo ho investito tempo per rafforzare la muscolatura (esercizi con gli elastici), per quanto possibile alla nostra età), ma soprattutto non ho mai più mancato di fare riscaldamento accurato prima di giocare, per quanto sia noiosissimo e time consuming. Poi stretching a fine partita oppure il giorno dopo. Tutta roba noiosa, ma utile per chi si trova nella nostra situazione. Infine. gioco sempre con un manicotto riscaldante o con un tutore. Dopo un anno, presa ormai sicurezza, ho cambiato attrezzo e dopo molte prove sono atterrato sulla KI15 (la 300 però). Ci ho messo molto ad adattarmi, é una racchetta decisamente più impegnativa per il fisico, per questo non sono sicuro che la tua scelta di utilizzarla subito sia la migliore possibile. Non necessariamente la mia esperienza è da seguire, ma spero di averti dato qualche spunto. Ah, sono passati oltre due anni e la bestia è sempre sotto controllo. Buon tennis

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Roby62 ha scritto:
Posso condividerti la mia esperienza, per quello che vale. Sono stato fermo per epicondolite due anni (!) e non sto neanche a raccontare il calvario per tornare a giocare. Alla ripresa ho optato per la racchetta più protettiva del mercato, che a mio parere è la ProKennex BA300 incordata con multifilo. Non ci vinci i tornei, ma l'importante quando rientri è giocare in sicurezza. A parte l'attrezzo  ho investito tempo per rafforzare la muscolatura (esercizi con gli elastici), per quanto possibile alla nostra età), ma soprattutto non ho mai più mancato di fare riscaldamento accurato prima di giocare, per quanto sia noiosissimo e time consuming. Poi stretching a fine partita oppure il giorno dopo. Tutta roba noiosa, ma utile per chi si trova nella nostra situazione. Infine. gioco sempre con un manicotto riscaldante o con un tutore. Dopo un anno, presa ormai sicurezza, ho cambiato attrezzo e dopo molte prove sono atterrato sulla KI15 (la 300 però). Ci ho messo molto ad adattarmi, é una racchetta decisamente più impegnativa per il fisico, per questo non sono sicuro che la tua scelta di utilizzarla subito sia la migliore possibile. Non necessariamente la mia esperienza è da seguire, ma spero di averti dato qualche spunto. Ah, sono passati oltre due anni e la bestia è sempre sotto controllo. Buon tennis

Mamma mia, due anni, che angoscia!! Grazie anche a te per i preziosi consigli! Sicuramente faro' attenzione al riscaldamento ed ho gia' acquistato un manicotto della Floky... Ma cosa intendi con racchetta impegnativa per il fisico al riguardo della KI15??

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Beh, la KI15 è una racchetta dall' inerzia elevata, anche la 290. É vero che ha un eccellente sistema di smorzamento delle vibrazioni, ma quell' inerzia affatica i muscoli. Dopo un periodo lungo di stop, a meno di essersi allenati in palestra, il fisico non é al top, e si rischia un sovraccarico muscolare. Al di là della teoria, quando sono passato alla KI15 inizialmente ho avuto dolori alla spalla e al polso. Ci é voluto del tempo per abituarsi a quell' inerzia e devo dire che tutt' ora con il polso devo prestare attenzione e non giocare troppo frequentemente. Ovviamente conosco amici che l'hanno adottata e non hanno riscontrato le mie difficoltà, evidentemente hanno una struttura muscolare più forte della mia.in ogni caso penso sia una racchetta molto prestazionale, protettiva per le vibrazioni, ma impegnativa per il fisico

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Ho capito, sei stato molto chiaro... domani che torno in campo vedremo le prime sensazioni. In effetti io giocavo con una ProStaff 97 molto neutra e non sono particolarmente prestante dal punto di vista muscolare. Mi sono fatto condizionare dalle esperienze di alcuni amici con la KI15, ma in ogni caso ogni giocatore fa storia a se'. Sicuramente iniziero' molto cautamente , anzi pensavo addirittura di giocare il rovescio bimane per un po' di tempo...

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A me aiutano molto anche i grip con gel, ad esempio il gamma hi tech gel , aggiunge peso al manico e il gel smorza le vibrazioni. Mi raccomando le corde, multifilo a tensioni medio-basse

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Giulio Marino ha scritto:
A me aiutano molto anche i grip con gel, ad esempio il gamma hi tech gel , aggiunge peso al manico e il gel smorza le vibrazioni. Mi raccomando le corde, multifilo a tensioni medio-basse

Ciao, si per ora ho montato multifilo a 22...

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Ah, il tuo post sopra mi ha ricordato una cosa che ho dimenticato di dirti. Come anche tu scrivi, ho abbandonato il rovescio a una mano, perché é il movimento che più sollecita l'epicondilo. Ora gioco a due mani, anche se gioco molti più rovesci slice che top . All' inizio fu una tragedia, ora sono contento del cambio.

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Per fortuna qualche tempo fa dedicai qualche ora di allenamento a provare il rovescio bimane , con risultati tutto sommato incoraggianti, ma a cui non diedi seguito perche' in quel periodo giocavo tanti tornei e non volli confondermi troppo le idee....tu ci hai messo tanto a trovare il giusto feeling?

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Un annetto circa. All'inizio lo giocavo in palleggio ma in partita non mi sentivo confidente e finivo sempre per giocare lo slice. Il problema non era il fatto di usare la sinistra, ma tutto il timing e la distanza dalla palla che sono diversi rispetto a quello a una mano.Poi mi sono "sbloccato" e ho iniziato a giocarlo sempre più. Non é che adesso sia un colpo vincente, ma non lo era nemmeno quello a una mano. Mi serve per difendermi in attesa di giocare sul dritto.

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Eh si, il timing e' completamente diverso, idem le distanze. Io che normalmente scendo abbastanza spesso a rete dovro' mettere in pausa questa modalita' , per lo
meno dal lato del rovescio, visto che usavo tanto back e slice per accompagnare le discese a rete. Vabbe', intanto domani vediamo che succede...grazie ancora!

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Roby62 ha scritto:
ma soprattutto non ho mai più mancato di fare riscaldamento accurato prima di giocare, per quanto sia noiosissimo e time consuming.

Chiedo scusa per il leggero off topic, ma nello specifico quali esercizi fai nel riscaldamento?
Perchè ribadiscono tutti quanto sia importante il riscaldamento prima di scendere in campo, soprattutto per chi è soggetto ad epicondilite, peccato che non sono ancora riuscito a trovare qualcuno che mi abbia saputo spiegare nello specifico cosa si dovrebbe fare. Nè ho mai scorto dei giocatori che facessero qualcosa per le braccia prima di entarre in campo, il massimo che ho visto è una corsetta o uno streching per le gambe, quello che per intenderci fanno i calciatori.

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Pure io sconsiglio ki15 come primo telaio post infiammazione, specie la 280.  E' molto rigida e forse come primo inizio starei su qualcosa di meno "vibrante" con multifilo (Prince morbide o PK ACEs x es.)

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vdario ha scritto:
Roby62 ha scritto:
ma soprattutto non ho mai più mancato di fare riscaldamento accurato prima di giocare, per quanto sia noiosissimo e time consuming.

Chiedo scusa per il leggero off topic, ma nello specifico quali esercizi fai nel riscaldamento?
Perchè ribadiscono tutti quanto sia importante il riscaldamento prima di scendere in campo, soprattutto per chi è soggetto ad epicondilite, peccato che non sono ancora riuscito a trovare qualcuno che mi abbia saputo spiegare nello specifico cosa si dovrebbe fare. Nè ho mai scorto dei giocatori che facessero qualcosa per le braccia prima di entarre in campo, il massimo che ho visto è una corsetta o uno streching per le gambe, quello che per intenderci fanno i calciatori.


Premetto che mi riferivo ad un riscaldamento completo, quindi spalle, schiena, addominali, gambe e poi anche anche avambracci, perché poi deve funzionare tutto assieme. Ho una routine di esercizi che scalda uno per uno questi "pezzi", che mi é stata insegnata da un preparatore atletico. In totale dura circa 20 minuti (é noioso, lo so). Detto ciò, per riscaldare l'avambraccio io uso due cose. La classica flexbar in primis. E poi esercizi con gli elastici, che consistono nel simulare il movimento del polso durante il colpo mentre la mano é trattenuta dall' elastico.

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[Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] Ti ringrazio per la risposta. Non ho né flexbar, né elastico: vedrò di procurarmi almeno uno dei due.
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