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Agassi e le oversize

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Agassi e le oversize

Messaggio Da Grissom il Sab 30 Mar 2013 - 13:53

Ma Agassi ha senmpre giocato con delle oversize?
Io mi ricordo la POG, la Head gialla costruita per lui e poi anche le radical intelligence (oltretutto leggerina ma l' avrà customizzate credo).
La mia domanda è: le oversize credete fossero adatte a lui per il suo tipo di gioco, cioè il fatto di colpire sempre anticipato, quasi in controbalzo. Forse per questo aveva bisogno di uno sweetspot più ampio?
Oppure che motivi secondo voi?
Ciao e grazie

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Re: Agassi e le oversize

Messaggio Da Ospite il Sab 30 Mar 2013 - 14:31

penso per il motivo che dici tu, stando in posizione avanzata aveva bisogno di un ovale maggiore che lo favoriva anche in controbalzo poi colpendo in anticipo non aveva bisogno di tanta potenza in quanto sfruttava l'energia del colpo avversario. Anche la sua apertura di dritto è da oversize, per dirla se apriva come federer o djokovic un oversize era insensato. Ma ha scelto prima l'apertura o di giocare con l'oversize e poi colpire con quell'apertura? Io penso la prima che poi ha determinato la scelta di un oversize.

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Re: Agassi e le oversize

Messaggio Da Hammer72 il Sab 30 Mar 2013 - 14:50

Caspita che bella domanda... incuriosisce molto anche me che ho appena letto OPEN ! Sentiamo cosa ne pensa un'esperto come Mario...

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Re: Agassi e le oversize

Messaggio Da Grissom il Sab 30 Mar 2013 - 14:51

Ciao kennex,
per curiosità cosa intendi con "la sua apertura di dritto è da oversize"?
Non avevo mai sentito prima di una relazione tra l'apertura compatta o ampia e il piatto corde...
Agassi ha l'apertura compatta, ma per esempio l'aveva anche Krickstein, forse anche di più, e usava un piatto sui 90 mi pare.

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Re: Agassi e le oversize

Messaggio Da Ospite il Sab 30 Mar 2013 - 18:25

krickstein ha un'apertura più tecnica di quella di agassi, un pò più complessa con la faccia della racchetta che guarda il terreno quando carica. Con questo tipo di preparazione si possono usare molti tipi di ovale escluso un oversize per la poca manualità, un 90 è adatto ad esempio perché c'è bisogno di manualità con l'attrezzo. Invece Agassi è l'unico mi pare che ha o ha avuto quell'apertura in cui prepara con la faccia della racchetta parallela alla rete, l'apertura basilare con la quale di solito si inizia a giocare a tennis, la più immediata. Quella con cui ti puoi permettere un'oversize a qualsiasi livello. Chiamalo stupido. Penso che non l'abbia cambiata da quando ha iniziato a giocare (ha aggiunto mi pare il pollice che sostiene il cuore prima di mandare indietro la racchetta, pure roddick lo faceva, forse su consiglio suo) e che gli ha permesso di effettuare quel gioco di anticipo così bene. Anche se secondo me c'è lo zampino del padre sulla scelta dell'apertura e dell'oversize.

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Re: Agassi e le oversize

Messaggio Da Ospite il Sab 30 Mar 2013 - 18:32

aggiungo che forse per andre è stata anche una scelta obbligata in quanto la macchina sparapalle gli tirava contro dei missili e l'unico modo per mandarla indietro era aprire in quel modo. Infatti se ci fai caso gli può arrivare anche un servizio a 250km/h che lui apre sempre allo stesso modo, sia in risposta che nello scambio, senza nessuna correzione come invece fanno murray djoko e altri. E' anche questione di ordine credo, infatti se vedeva un raccattapalle fuori posto lo richiamava subito. E' molto preciso Andre.

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Re: Agassi e le oversize

Messaggio Da MikeF18 il Sab 30 Mar 2013 - 19:09

ottima analisi kennex Smile

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Re: Agassi e le oversize

Messaggio Da VICTORY il Sab 30 Mar 2013 - 19:20

Complimenti siete molto competenti...

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Re: Agassi e le oversize

Messaggio Da seneca85 il Sab 30 Mar 2013 - 22:00

Il diritto di Agassi commentato ad Bollettieri e visto più da vicino:
http://www.youtube.com/watch?v=7PF1kfJSia4

Dallo stesso utente Youtube possono vedersi anche gli altri video sempre su Agassi sul rovescio, voleé, servizio e lob.

Per tornare al diritto si vede bene che la faccia della racchetta rimane in effetti ben chiusa e non aperta verso il terreno credo anche perché Agassi utilizzava una strong eastern o in ogni modo una semi-western non estremizzata.
In questo video si vede anche che l'apertura non è diretta ma si vede bene l'ovalizzazione indicatore del perfetto ritmo esecutivo che Agassi aveva pur giocando vicino la linea di fondo se non con i piedi sulla e dentro la riga.


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Re: Agassi e le oversize

Messaggio Da Ospite il Sab 30 Mar 2013 - 22:36

la presa secondo me non centra, un'apertura la puoi fare con tutti i tipi di presa che vuoi, infatti nalbandian apre come djokovic e hewitt ma hanno presa diversa, come dimitrov e federer che hanno prese diverse o philipoussis - roddick. Il must imposto ad andre era apri in quel modo e guarda con che presa riesci meglio, poteva benissimo usare anche una eastern e la racchetta era sempre comunque chiusa ma si trovava meglio con la semi western.

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Re: Agassi e le oversize

Messaggio Da seneca85 il Sab 30 Mar 2013 - 23:14

Sì ma oggi bene o male tutti i pro danno alla palla con il diritto molta rotazione e tutti i più forti (Federer, Nadal, Djokovic, Murray) nel tennis moderno nella fase di caduta della racchetta hanno la faccia della stessa che guarda per terra. E per agevolare ciò è opportuna una semi-western poiché con una eastern sarebbe più difficile e meno redditizio ottenere gli stessi effetti.
Ce ne sono altri (mi vengono in mente Del Potro e appunto Hewitt e nel recente passato Sampras e lo stesso Agassi per citare due mostri) che invece durante la caduta della racchetta hanno la faccia chiusa così come la maggior parte delle tenniste WTA (tranne rari casi come la Stosur e la nostra Schiavone che sono le uniche due che sanno giocare il diritto in top spin tipo "ATP modern style").
Infatti si può a buon diritto parlare di tue stili diversi con ripercussioni biomeccaniche, nella resa delle rotazioni e nel prevenire infortuni articolari (polso, spalla ed anca).
Per chi è interessato a capirci di più ed è curioso consiglio di leggere questo blog tennistico molto ben fatto anche se in inglese.
In particolare i seguenti topics:
http://blog.tennisspeed.com/2012_01_01_archive.html

http://blog.tennisspeed.com/2012_02_01_archive.html

http://blog.tennisspeed.com/2012_05_01_archive.html

http://blog.tennisspeed.com/2012_10_01_archive.html

Oltre a spiegare la differenza tra i due stili viene messo in risalto anche l'importanza che nel diritto moderno in fase di preparazione ha assunto l'articolazione del gomito.
Le cose scritte in questo blog sono le risultanze di una attenta analisi dei colpi dei pro (in questo caso il diritto) che le tecnologie moderne permettono di carpire grazie ai fotogrammi rallentati sempre più piccoli.

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Re: Agassi e le oversize

Messaggio Da mirri il Sab 30 Mar 2013 - 23:30

molto interessante!

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Re: Agassi e le oversize

Messaggio Da Grissom il Sab 30 Mar 2013 - 23:51

kennex ti ringrazio della bella analisi, anche se a dir la verità io a istinto non vedo proprio un chiaro nesso tra l'apertura / posizione piatto corde e l'ampiezza dello stesso...
Grazie anche a te seneca, che se non capisco male mi sembri pure tu un po' scettico su questo punto.
Per quanto riguarda l'impugnatura anch'io ho letto che agassi usava una strong eastern tipo federer, ma nel video agassi-bollettieri linkato, al minuto 4.34 circa a me pare proprio una eastern pura...
Ciao!

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Re: Agassi e le oversize

Messaggio Da kingkongy il Sab 30 Mar 2013 - 23:58

Grazie Seneca! Leggo e guardo sempre volentieri Tennis Speed. Le loro video analisi, poi, sono esemplari. Questi articoli hanno una profondità di dettaglio notevole.
Volendo fargli le pulci (anche se ricordo qualcosa di dedicato), l'importanza del gomito in fase di preparazione e' messa si' in risalto...però manca la parte dopo, quella dell'impatto, ovvero quando il gomito e' altrettanto interessante. Anzi, spiega perché è così interessante in apertura.

Eppure sono convinto che proprio Tennis Speed abbia fatto un bellissimo video sull'inversione dei piani prima dell'impatto... Scemo io che non ho salvato...

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Re: Agassi e le oversize

Messaggio Da seneca85 il Dom 31 Mar 2013 - 0:09

@Grissom

In quel video di Agassi vedo ancor di più un particolare rivelatore di molte cose: in fase di attesa (prima e dopo ogni colpo) Agassi tiene le mani sulla racchetta con una continental o se ce la vogliamo vedere una eastern pura con la destra mentre la sinistra con una normale presa eastern per il rovescio a due mani. Quando gioca il diritto solo nella prima fase dell'apertura (nella unit turn) gira la mano (secondo me da come la vedo io parte con la mano destra con un continental per girarla verso una strong eastern nella prima fase dell'apertura la unit turn come appena detto).
In altre parole in fase di attesa Agassi aspettava la palla con le mani che impugnavano come se dovesse giocare il rovescio bimane, se doveva colpire sul diritto girava l'impugnatura ma tendenzialmente preferiva attendere con le impugnature del rovescio bimane.

Inoltre c'è da fare una considerazione: chi vuol giocare d'anticipo (come faceva Agassi) per farlo con efficacia dovrebbe giocare appunto con prese tendenti alla eastern o strong eastern perché con questo tipo di impugnatura l'impatto avviene su piani più bassi (si riesce a giocare appunto di controbalzo prima che la palla sale come spesso riesce a farlo del resto Federer). Infatti un altro che sa anticipare bene è Davydenko che di certo non ha una semi-western pura o estrema.

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Re: Agassi e le oversize

Messaggio Da Grissom il Dom 31 Mar 2013 - 0:48

Si seneca credo tu abbia ragione, verso la fine sembra una eastern più marcata... si vede che gira leggermente anche quando l'inquadratura si allarga.
E unendo questi due discorsi, mi è venuto in mente Stepanek, che ha non solo un grip classico, qualcuno dice addirittura continental, ma comunque ha un'apertura semplice da scuola tennis, abbastanza simile a quella di agassi, e la sua bosworth ha piatto 97. Secondo me come dicevo non credo ci sia una relazione alla cosa.
Ciao

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Re: Agassi e le oversize

Messaggio Da seneca85 il Dom 31 Mar 2013 - 0:51

@kingkongy

Sì in effetti si focalizzano sul ruolo assunto dal gomito nella fase di apertura nel diritto, che in estrema sintesi ha rivoluzionato il diritto moderno per adattarlo alle nuove tecnologie e alla potenza atletica dei giocatori moderni (non che quelli del passato non l'avessero ma la preparazione atletica e scientifica dei nostri giorni + i materiali che sono cambiati, vedi corde, palle, superfici campi e racchette hanno costretto i giocatori a degli adattamenti).
Per rimanere al ruolo del gomito i concetti base sono in inglese flexion ed extension.
Che in italiano vuol dire:
- flexion, allontana durante l'unit turn (le spalle girano assieme alla racchetta, con la mano non dominante che rimane sulla racchetta) il gomito dal busto, crea un po' di spazio tra lo stesso ed il busto come se volessi dare appunto un colpo di gomito al fianco di un ipotetico vicino appunto allontandolo ed alzandolo un po'. Tutto ciò tenendo la mano non dominante sul telaio con la punta della racchetta che guarda in alto ecco perché si parla di gomito flesso. Tale modo di aprire lo si esegue nel diritto da fondo campo, anche quando si deve coprire distanze più lunghe il che rende la cosa assai più complessa e problematica per chi è stato abituato con lo stile classico cioè porta subito dietro la racchetta. Per il cervello che deve ricostruire una memoria motoria muscolare adattarsi alla nuova apertura è assai difficile a laborioso;

- extension, dalla posizione di flessione come descritta si estende il gomito in diagonale di lato con il palmo della mano che guarda in terra e conseguentemente il piatto corde che guarda anch'esso in terra, come se si volesse dare una carezza ad un cane vicino (tap the dog). Da qui praticamente ci si è messi nella posizione biomeccanica migliore per esprimere potenza con controllo (con top spin), per produrre molta velocità della racchetta (c.d. racquet head speed). In soldoni, la gamba destra (per un destrorso) spinge, fa ruotare l'anca destra e il busto con la racchetta che dalla posizione in cui abbiamo lasciato la racchetta come su descritto la fa scattare con la massima accelerazione possibile con tenendo il polso rilassato (e qui torna in ballo il concetto di far guardare il tappo della racchetta alla palla, cosa che avviene naturalmente). In ogni modo si capisce meglio vedendo le foto ed un video rallentato.

Il gomito in fase di accelerazione praticamente è come se passasse su un binario, ritto per ritto, su linea diretta, vicino al busto-fianco (ma non attaccato qui entra in gioco la differenza tra chi come Federer e Nadal e Verdasco colpiscono a braccio disteso e chi come Djokovic e Murray con posizione c.d. di double bend del gomito).
Insomma morale della favola in tal modo il diritto viene giocato con un movimento più abbreviato, con il gomito che rimane sempre di lato e non va mai dietro il giocatore (vedi molte pro WTA) per massimizzare top spin, potenza e far andar la palla sì pesante ma con traiettorie più sicure.
Federer con la sua maestria ed eleganza copre un po'. ad occhio nudo nonsi direbbe che lo porta così il diritto ed ecco perché passa come uno dallo stile classico che in realtà è moderno più che mai altrimenti non avrebbe vinto quel che ha vinto.
Per vedere bene questo "nuovo" modo di portare il diritto è utile andare a vedere gli slow motion degli americani soprattutto Mardy Fish che è molto chiaro e quasi elementare nella esecuzione, ma anche Querrey, Isner ed anche Roddick.
Che dire questo è il modo in cui adesso i pro si fanno male a vicenda con il diritto. Per i comuni mortali e per chi ha incominciato e si è abituato nel modo classico cercare di metabolizzarlo è un vero e proprio trauma perché muscoli e cervello si sono abituati a giocare il diritto in un certo modo e per stravolgerlo ci vuole tempo e pazienza e inizialmente vorrebbe significare regredire perché quando si mette la palla in movimento e ci si deve muovere anche di poco la cosa diventa assai complessa.

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Re: Agassi e le oversize

Messaggio Da Sonny Liston il Dom 31 Mar 2013 - 0:52

@Grissom ha scritto:

E unendo questi due discorsi, mi è venuto in mente Stepanek, che ha non solo un grip classico, qualcuno dice addirittura continental, ma comunque ha un'apertura semplice da scuola tennis, abbastanza simile a quella di agassi, e la sua bosworth ha piatto 97. Secondo me come dicevo non credo ci sia una relazione alla cosa.
A mio avviso ASSOLUTAMENTE nessuna relazione.
Tra l'altro, il tennista con le aperture più compatte di tutti i tempi (un certo Connors), usava una racchetta con piatto inverosimilmente piccolo (Wilson T-2000).

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Re: Agassi e le oversize

Messaggio Da kingkongy il Dom 31 Mar 2013 - 5:41

Sai Seneca, tu sei troppo giovanotto, ma l'apertura classica del dritto, quella che insegnavano i baroni negli anni '70-'80, paradossalmente, e' totalmente compatibile con "gli" swing moderni.
La funzione della mano sinistra c'era e c'è,
Il gomito era basso e compatto, perché l'ortodossia non era l'apertura "a sportello", bensì l'ovale passava di taglio all'altezza dell'orecchio esterno. Modernissimo come passaggio!!!
La mano sinistra ad abbassare la spalla frontale alla palla c'era.
La conduzione del gomito, invece, e' passata da una traiettoria a un piano...ma il gomito era sembre basso.
Le affinità dello swing più vecchio (quello proprio dell'età del legno, non quello seguente) e quello più attuale sono davvero notevoli.
Dai una tacca di grip a Vilas...ed e' già pronto "out of the box". Mac versione Jack Kramer potrebbe già esser prodotto da una scuola tennis federale....

La differenza e' quella carezza al cane. Un mese fa l'ho chiamato dobermann... Hehehe o, anche, chiudi la serranda del garage.... Quel semplice movimento di polso ha introdotto la vera rivoluzione. Se lo avessero insegnato 35 anni fa...sarebbe stato una sciocchezza impararlo: eravamo già pronti sui fondamentali! Son stati gli anni seguenti a incasinare la vita ai tennisti!!!

Credimi Seneca, prendi uno della mia generazione...e ti dirà sbuffando: "Ma che rivoluzione e swing moderno di 'sti pendaglioni! E' sempre il solito!".

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Re: Agassi e le oversize

Messaggio Da Ospite il Dom 31 Mar 2013 - 12:13

@seneca85 ha scritto:Sì ma oggi bene o male tutti i pro danno alla palla con il diritto molta rotazione e tutti i più forti (Federer, Nadal, Djokovic, Murray) nel tennis moderno nella fase di caduta della racchetta hanno la faccia della stessa che guarda per terra. E per agevolare ciò è opportuna una semi-western poiché con una eastern sarebbe più difficile e meno redditizio ottenere gli stessi effetti.
Ce ne sono altri (mi vengono in mente Del Potro e appunto Hewitt e nel recente passato Sampras e lo stesso Agassi per citare due mostri) che invece durante la caduta della racchetta hanno la faccia chiusa così come la maggior parte delle tenniste WTA (tranne rari casi come la Stosur e la nostra Schiavone che sono le uniche due che sanno giocare il diritto in top spin tipo "ATP modern style").
Infatti si può a buon diritto parlare di tue stili diversi con ripercussioni biomeccaniche, nella resa delle rotazioni e nel prevenire infortuni articolari (polso, spalla ed anca).
Per chi è interessato a capirci di più ed è curioso consiglio di leggere questo blog tennistico molto ben fatto anche se in inglese.
In particolare i seguenti topics:
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http://blog.tennisspeed.com/2012_05_01_archive.html

http://blog.tennisspeed.com/2012_10_01_archive.html

Oltre a spiegare la differenza tra i due stili viene messo in risalto anche l'importanza che nel diritto moderno in fase di preparazione ha assunto l'articolazione del gomito.
Le cose scritte in questo blog sono le risultanze di una attenta analisi dei colpi dei pro (in questo caso il diritto) che le tecnologie moderne permettono di carpire grazie ai fotogrammi rallentati sempre più piccoli.

io sto parlando di quello che pensa il giocatore in questo caso agassi quando deve colpire una palla, è vero quello che dici tu della faccia chiusa o aperta ma è una conseguenza del tipo di apertura e presa che si esegue. Per dirla in parole povere il giocatore nemmeno lo sa dove va a finire la racchetta in fase di caduta se chiusa o aperta, è concentrato ad aprire e ad impattare, quella cosa nel mezzo che dici tu è talemente breve che è impossibile da pensare. Nel caso di Agassi si parla di talento, perché riesce a fare in maniera naturale tutti i processi descritti minuziosamente ma che insegnati a pezzi sarebbero irriproducibili quando ti arriva un servizio a 220 km/h o un dritto a 120 km/h, e Agassi faceva tutte quelle cose lo stesso, a qualsiasi velocità.

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Re: Agassi e le oversize

Messaggio Da Ospite il Dom 31 Mar 2013 - 12:31

poi non ho detto apertura compatta = oversize, ho detto apertura di agassi = oversize.

Grissom sono giocatori con stili diversi, stili concepiti mentalmente diversi. Il gioco di Andre si incastra benissimo con un oversize, non va mai a rete, non ha bisogno di manualità, deve colpire anche non pulito in anticipo poi altre cose ci sarebbero. Connors e Stepanek invece hanno un gioco differente, hanno bisogno non di tanta manualità ma certamente più di Agassi in quanto giocatori tuttocampo devono andare anche a rete e poi il dritto di entrambi è un pò più tecnico di quello di agassi ma non di tanto e un oversize li penalizzerebbe. Poi Connors a fine carriera quando vide che il gioco si era spostato a fondocampo non ci mise tanto tempo a cambiare ovale in modo da favorire il gioco da fondo rispetto al gioco di rete.

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Re: Agassi e le oversize

Messaggio Da Sonny Liston il Dom 31 Mar 2013 - 12:41

kennex ha scritto:
Connors e Stepanek invece hanno un gioco differente, hanno bisogno non di tanta manualità ma certamente più di Agassi in quanto giocatori tuttocampo devono andare anche a rete e poi il dritto di entrambi è un pò più tecnico di quello di agassi ma non di tanto e un oversize li penalizzerebbe. Poi Connors a fine carriera quando vide che il gioco si era spostato a fondocampo non ci mise tanto tempo a cambiare ovale in modo da favorire il gioco da fondo rispetto al gioco di rete.
Shocked
Kennex, senza polemica: ma sei veramente convinto di quello che scrivi?
Ovviamente è un'opinione, e come tale rispettabilissima.
Ma, francamente, mi sembrano ricostruzioni che non hanno alcuna attinenza con la realtà.
Il dritto di Connosrs "più tecnico" di quello di Agassi? Shocked
Ma quando mai!
Cambio di ovale di Jimbo per giocare a fondo? Ma Connors ha SEMPRE giocato a fondo, andando a rete SOLO per benedire un punto chiuso!
Io non so quanti anni abbia tu, ma io ne ho (purtroppo) quasi 51. E Connors l'ho visto giocare CENTINIA di volte...

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Re: Agassi e le oversize

Messaggio Da Sp3CtR3 il Dom 31 Mar 2013 - 12:48

@Sonny Liston ha scritto:
kennex ha scritto:
Connors e Stepanek invece hanno un gioco differente, hanno bisogno non di tanta manualità ma certamente più di Agassi in quanto giocatori tuttocampo devono andare anche a rete e poi il dritto di entrambi è un pò più tecnico di quello di agassi ma non di tanto e un oversize li penalizzerebbe. Poi Connors a fine carriera quando vide che il gioco si era spostato a fondocampo non ci mise tanto tempo a cambiare ovale in modo da favorire il gioco da fondo rispetto al gioco di rete.
Shocked
Kennex, senza polemica: ma sei veramente convinto di quello che scrivi?
Ovviamente è un'opinione, e come tale rispettabilissima.
Ma, francamente, mi sembrano ricostruzioni che non hanno alcuna attinenza con la realtà.
Il dritto di Connosrs "più tecnico" di quello di Agassi? Shocked
Ma quando mai!
Cambio di ovale di Jimbo per giocare a fondo? Ma Connors ha SEMPRE giocato a fondo, andando a rete SOLO per benedire un punto chiuso!
Io non so quanti anni abbia tu, ma io ne ho (purtroppo) quasi 51. E Connors l'ho visto giocare CENTINIA di volte...
Io Connors l'avrò visto giocare poche volte in qualche leggendaria partita su youtube (a quei tempi non ero ancora nato) e il diritto se proprio vogliamo dirla così era il suo colpo meno efficace, spesso insicuro per via della totale assenza di top spin ti tirava un VERO piattone. Altro che tecnica... piena ragione a Sonny!

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Re: Agassi e le oversize

Messaggio Da seneca85 il Dom 31 Mar 2013 - 13:27

kennex ha scritto:
io sto parlando di quello che pensa il giocatore in questo caso agassi quando deve colpire una palla, è vero quello che dici tu della faccia chiusa o aperta ma è una conseguenza del tipo di apertura e presa che si esegue. Per dirla in parole povere il giocatore nemmeno lo sa dove va a finire la racchetta in fase di caduta se chiusa o aperta, è concentrato ad aprire e ad impattare, quella cosa nel mezzo che dici tu è talemente breve che è impossibile da pensare. Nel caso di Agassi si parla di talento, perché riesce a fare in maniera naturale tutti i processi descritti minuziosamente ma che insegnati a pezzi sarebbero irriproducibili quando ti arriva un servizio a 220 km/h o un dritto a 120 km/h, e Agassi faceva tutte quelle cose lo stesso, a qualsiasi velocità.

Mah si può essere concordi (se questo è il concetto di base) nel dire che a talenti come Agassi ed altri pro riescono facilmente cose che ai comuni mortali su un campo da tennis riescono molto più difficili.
Ma per la maggior parte dei pro dietro al prodotto finito c'è molto lavoro e a differenza di quello che tu scrivi se si deve insegnare ed apprendere qualcosa non puoi insegnare o prendere come riferimento il prodotto finito ma lo devi scindere in "porzioni digeribili ed assimilabili" e poi dopo lavoro su lavoro metterlo tutto assieme, naturalmente il tutto scalando la velocità della palla che arriva, insomma si riinizia a giocare piano altrimenti uno non ha possibilità di apprendere.
Da come scrivi tu ("quella cosa nel mezzo che dici tu è talmente breve che è impossibile da pensare") sembra che basti far vedere il prodotto finito di un modello di riferimento e la cosa è fatta, dovrebbe uscire automatico senza che uno ci pensi.
In realtà è proprio l'esatto contrario, ci devi pensare finché i muscoli e soprattutto il cervello non le automatizzano attraverso palle su palle colpite.
Il discorso poi sulla risposta la servizio di 220 km/h (ma ne basta anche uno meno veloce) espone il fianco al fatto che proprio per rispondere a questi servizi i pro adatto il loro movimento a colpire e per farlo finché non gli esce automatico ci devi pensare.
Basta vedere questo video su Agassi sempre:
http://www.youtube.com/watch?v=WK7utFWRVek

per rispondere si accorcia il movimento, in pratica si ritorna "al passato" con una apertura corta, compatta ma soprattutto diretta senza ovalizzazione in cui non c'è spazio per un importante caduta della racchetta in basso, si colpisce in altre parole in linea con la palla. Ciò che conta è sfruttare la velocità della palla in arrivo ed avere un'ottimo footwork cercando di scaricare sempre il peso in avanti. Una risposta al servizio con il normale swing del diritto da fondo (ma lo stesso ragionamento lo si fa con il rovescio) la si può fare solo contro servizi deboli e lenti o indietreggiando di parecchio (ma in questo caso si perde troppo campo e si giocherebbe un colpo neutro lasciando l'iniziativa all'avversario a meno che uno non abbia la capacità di imprimere fortissime rotazioni).
Anche qui, queste cose le si deve pensare finché non diventano automatiche altrimenti uno si metterebbe a colpire al servizio come gioca il diritto dal fondo, chiedendosi come mai dal fondo il colpo funziona e al servizio no.
In fine per tornare ad Agassi bisogna sempre considerare che per sua diretta ammissione nella sua bibliografia sin da piccolissimo è stato costretto dal padre a colpire milioni e milioni di palle, quasi tutto il tempo a disposizione che aveva lo passava a colpire palle da tennis tralasciando studio ed altro con una abnegazione ossessiva. Tutto ciò per dire che Agassi ne ha avuto di tempo e di palle per automatizzare il tutto, per il suo cervello ed i suoi muscoli colpire una palla era e credo che ancora sia come camminare e sicuramente non è che sin dalla prima palla che ha colpito la colpiva come l'ultima prima di ritirarsi, anche lui è stato impostato tecnicamente.
Viceversa un soggetto qualsiasi può mettersi a colpire palle su palle ma se vuole cercare di riprodurre lo stile biomeccanicamente oggi più efficace e redditizio (quello esposto nel blog segnalato) lo deve fare inizialmente a bassa velocità dopo avre capito cosa dovrebbe fare. Altrimenti pur colpendo palle su palle e pensando ("tanto le cose escono automatiche basta che colpisco") consoliderà solo la sua tecnica personale andando a rendere quasi inamovibili i difetti esecutivi presenti.

seneca85
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Re: Agassi e le oversize

Messaggio Da Ospite il Dom 31 Mar 2013 - 15:00

mi rifiuto di rispondere a post così lunghi seneca. Adottiamo uno stile twitter, più conciso come fa sonny liston, siete d'accordo?
In effetti ammetto il mio errore, connors avevo un dritto meno tecnico di agassi, però - ed è quello che volevo dire - richiede molta più concentrazione nell'esecuzione di quello di agassi. Sono andato a memoria in quanto connors l'ho seguito quasi niente, adesso ho rivisto un highlits di connors e in effetti è un'apertura essenziale, però per come butta la racchetta dietro e la presa che utilizza occorre molta più concentrazione di quello di agassi. Non è maggior tecnica però.

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