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Accenno di probabile inizio epicondilite

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willy vilas
taglia1964
drichichi
Roby62
Eiffel59
Diego99
10 partecipanti

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Promemoria primo messaggio :

Ciao a tutti, da qualche giorno sto accusando dei lievi fastidi al gomito, solo in alcuni momenti della giornata e per pochi secondi, causa uso delle monofilamento per più tempo del dovuto (cosa di cui mi pento). In campo mai avvertito dolore fin'ora, soltanto qualche ora dopo, ma niente di forte, per il resto posso fare i momenti che facevo prima, non ho avuto problemi nelle cose quotidiane. Intuisco che siano dei sintomi di inizio epicondilite. Ora sono un po' incerto su come procedere: il più saggio ma difficile riposo (eventualmente per quanto?) o giocare a certe condizioni. Nel caso secondo voi sia possibile la seconda, vi elenco le 3 possibili condizioni di racchette/corde:

1. Wilson Ultra 100 Countervail, presa da poco usata d'occasione, perché mesi fa l'avevo provata e mi era piaciuta, sensazione che non ho più avuto, anzi l'ho trovata dura e legnosa, cose che avevo letto qui nel forum e consapevole dell'elevata rigidità; immagino che sia una delle meno adatte per il mio problema, incordata con lynx a 23-22 kg (con poche ore di gioco a detta di chi me l'ha venduta), ma che potrei eventualmente incordare con multifilamento (non l'avrei neanche presa se questo fastidio fosse comparso prima)
2. Head Instinct S (285 g) che potrei anche incordare con multifilamento
3. Head Extreme S (280 g) che non mi piace e con cui non mi trovo, incordata con un ibrido mono-multi che avrebbe ancora qualche ora di gioco a disposizione, quello che mi aveva consigliato Eiffel, se leggerà

La Wilson è stata il primo approccio alle 300g come potete capire
(col peso mi sono trovato bene, è il telaio che non mi è piaciuto). Attualmente causa maltempo non potrei comunque giocare, e a causa dello stesso nelle ultime due settimane ho giocato solamente 2 ore, quindi il gomito non l'ho sforzato (ultima volta mercoledì ho fatto un set di un'ora circa).
Ho cominciato a mettere ghiaccio e continuerò a farlo e vedrò anche di fare qualche esercizio (ho visto che YouTube è pieno di video a riguardo) se posso farlo con questi lievi sintomi. 
Voi che mi consigliate?

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Ciao Eiffel, torno a scriverti per ulteriori consultazioni. Intanto i fastidi al gomito sono ormai quasi inesistenti sia in partita che dopo, sto giocando con la Extreme perché abbiamo trovato un acquirente e venduto la Instinct. Non mi dispiace più come prima, anzi la sto apprezzando e anche il "tuo" ibrido, evidentemente sono migliorato nella correttezza dei movimenti quel poco che bastava per non odiarla più. Comunque ho cercato la Ripstick e usata zero, non si trova, quindi l'unica possibilità sarebbe quella di prenderla in prova da Tennis Warehouse, e una cosa che volevo chiederti è riguardo il profilo "anomalo" (se possiamo dirlo) con la parte più spessa in testa (27mm) quando solitamente è al centro, quindi volevo sapere in che modo si riflette questa cosa in campo e visto che a volte mi capita di steccare col dritto in top, con questa il rischio aumenterebbe o quello che conta di più è il valore centrale che questa ha 25,5 a differenza dei più comuni 26mm delle altre profilate (siamo là quindi). In confronto alla PD mi dicevi che ha più spin e meno rigidità, ma quindi in cosa vince quest'ultima? Potenza, maneggevolezza?
Poi, andando a mio fratello, oltre a quello scritto nel commento sopra, mi diceva che cerca precisione e sensazioni con la palla, quindi cose che lo fanno propendere ancora di più ad una classica? Unite a potenza e leggero spin. La citata Vcore Pro sarebbe la prima scelta secondo te? In tal caso l'ultimo modello? Perché in questo caso valuterei di prendere in prova Risptick e Vcore Pro da TW. Eventualmente graditi i consigli da parte tua sulle corde con cui provarle che possano esaltare di più i due telai (anche se mi avevi detto le Velocity per la Prince a questo punto per la prova se con le mono gioca meglio (come immagino) farei mettere quest'ultime per un test più attendibile e prestazionale, al limite poi se mi piace e la compro so già che ci posso provare le velocity).
Poi se puoi spendere due parole su questi telai in riferimento a me: Extreme MP (che leggevo essere per spin e potenza, le due cose che cerco io) e Ezone (che ho avuto l'occasione di provare palleggiandoci per 5 minuti, per quel poco che può valere mi ha dato la sensazione che spinnasse e buona uscita di palla, non mi è dispiaciuta ma nemmeno mi ha fatto un effetto wow) anche in relazione alla Ripstick da te consigliata (volevo sapere se me l'avresti consigliata anche a prescindere dal fastidio al gomito o c'è altro di meglio in base al mio stile e livello?)
Riguardo alla Extreme MP però pensavo, già farei il passaggio da 285 a 300g, in più ha un bilanciamento di 325 quindi di 5 punti più in testa dei più neutri e comuni 320, sarebbe un cambiamento esagerato che poi potrei accusare in termini di maneggevolezza? Che è un'altra cosa che cerco oltre a potenza e spin. Ah, non sto propendendo a questa e a nessun altro telaio anche perché non ne ho provati, giusto per crearmi le migliori possibilità e poi fare in modo di provare tutto e decidere stabilizzandomi su un telaio con cui mi trovo bene.

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Partiamo da tuo fratello: la VCore Pro fornisce un aiuto alla spinta, un buon accesso allo spin, ed è meno difficile ed invasiv delle versioni precedenti.
Consiglio la versione 100", incordata con Poly Tour REV 125 a 22/21 4 nodi (meglio bianco o lilla).
Per la Ripstic. non farti impressionare salle  "misure": la scelta di ispessire la "punta" non è casuale ma figlia di un evoluzione nata oltre 30 anni fa con la serie CTS e che si è rivelata particolarmente efficace se sposata alle "finestre" O3 proprio per chi come te cerca spin e potenza ma seza troppo perdere in sensibilità.
Delle altre due, la Extreme è un bestseller con l'unico difetto di "tritare" le corde, la Ezone non è il massimo, non è neppure il peggio (ma è la peggiore della famiglia) per cui aspetteri addirittura l'uscita della nuova.

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Eiffel59 ha scritto:

Per la Ripstic. non farti impressionare salle  "misure": la scelta di ispessire la "punta" non è casuale ma figlia di un evoluzione nata oltre 30 anni fa con la serie CTS e che si è rivelata particolarmente efficace se sposata alle "finestre" O3 proprio per chi come te cerca spin e potenza ma seza troppo perdere in sensibilità.


quindi [Devi essere iscritto e connesso per vedere questo link] la Ripstick avrebbe più potenza, più spin e più maneggevolezza della Synergy?

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Più potenza gratis si, ma la Synergy se sai "portarla", fa tanto, ma tanto, male.... What a Face

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Eiffel59 ha scritto:
Più potenza gratis si, ma la Synergy se sai "portarla", fa tanto, ma tanto, male.... What a Face

dici così? cit. Terence Hill

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Eiffel59 ha scritto:
Partiamo da tuo fratello: la VCore Pro fornisce un aiuto alla spinta, un buon accesso allo spin, ed è meno difficile ed invasiv delle versioni precedenti.
Consiglio la versione 100", incordata con Poly Tour REV 125 a 22/21 4 nodi (meglio bianco o lilla).
Per la Ripstic. non farti impressionare salle  "misure": la scelta di ispessire la "punta" non è casuale ma figlia di un evoluzione nata oltre 30 anni fa con la serie CTS e che si è rivelata particolarmente efficace se sposata alle "finestre" O3 proprio per chi come te cerca spin e potenza ma seza troppo perdere in sensibilità.
Delle altre due, la Extreme è un bestseller con l'unico difetto di "tritare" le corde, la Ezone non è il massimo, non è neppure il peggio (ma è la peggiore della famiglia) per cui aspetteri addirittura l'uscita della nuova.

Perfetto, grazie Mario. A questo punto per me il cerchio si restringe a Ripstick (che mi incuriosisce), Extreme e Pure Drive, ma quest'ultima se a livello di rigidità percepita si avvicina alla Ultra (che ho trovato rigida anche con le multi, è quanto dire) la escludo a prescindere, non solo per il gomito, ma anche perché non mi piace la sensazione, come valore sono 71 contro i 73/74 della Ultra quindi sulla carta sono vicini ma non so in campo come si comporta e se quei 2/3 punti in meno si notano. Tutte e 3 a confronto? Pregi, difetti, in cos'è meglio/peggio l'una rispetto all'altra? (In realtà qualcosa mi hai già detto). Ovviamente la PD e la Extreme sarebbe molto più semplici da trovare usate, invece riguardo al mio dubbio su una poca maneggevolezza di quest'ultima? (Per esempio me la immagino a rete). Tutte e 3 a livello di inerzia e quindi maneggevolezza come si piazzano? Infine per curiosità, la Pure Aero per me che non sono così arrotino non c'entra, vero? E neanche agonista (visto che leggevo uno che la considerava agonistica come racchetta). E la Vcore? (non pro).
Ma per caso c'è un thread in cui sono sintetizzate le caratteristiche dei modelli principali dei vari marchi e lo stile/livello di gioco del giocatore per cui sarebbero consigliate? Sarebbe interessante per farsi un'idea e indirizzarsi su un telaio, ovviamente sono cose che sparse per il forum ci sono, ma raggruppate e sintetizzate anche con poche parole non lo so.

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Andando "alla grossa": la PD è rigida ma con le corde giuste la stessa non viene percepita. E' un mix azzeccatissimo di tutti i "desiderata" di un telaio moderno ma va montato bene e con le corde giuste.
La Extreme è marginalmente più facile ma è stabile come un criceto ubriaco e mangia le corde come fossero popcorn
La Ripstick la devi provare, l'unica cosa che potrebbe non piacere è il sound all'impatto, ma per alcuni è considerato un elemento essenziale...

Al caso, una corda anche sagomata di calibro non piccolo (125 per un picchiatore potrebbe essere poco) e tensioni mediobasse: la preferita dei nostri cienti è la Prince Vorrex 130 a 22 costanti 4 nodi.

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Il criceto ubriaco 😂. Comunque va bene, quando una di queste sarà mia ti riscriverò per le corde, intanto buon anno!

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taglia1964 ha scritto:
L'epicondilite esisteva anche negli anni '70, quando le racchette erano di legno e le vibrazioni pressoché inesistenti.
Una racchetta/corda può acuire i sintomi ma non ne è la causa.
Negli anni '70 (ma anche prima!) l'epicondilite veniva a molti giocatori perchè era uso comune giocare con una sola impugnatura (continental) con cui era necessario supinare l'avambraccio per colpire la palla piatta di rovescio e ancor di più per giocare un "simil top spin".
Supinando il dorso della mano si rivolge verso la rete e lo sforzo passa dal solo tricipite ai flessori dorsali della mano che, guarda caso, hanno capi tendinei collegati all'epicondilo. in questa particolare situazione le vibrazioni e la rigidità del piatto corde diventano killer: è paragonabile all'effetto di un dardo avvelenato che colpisce un punto del corpo causando dolore e continua la sua azione anche dopo l'estrazione.  

Il rovescio bimane porta normalmente meno problematiche a patto che la mano dominante sia quella opposta (la sinistra nel caso dei destrorsi) o che l'impugnatura della mano che fa il rovescio sia una eastern di rovescio.

Il fatto che giochi un rovescio bimane piatto mi porta a pensare che la tua mano dominante resti quella del diritto e che la tua impugnatura dominante sia una continental o eastern di diritto. Se così fosse, curati e poi correggi la tecnica

Gli attuali giocatori ATP vanno mai incontro a epicondilite o affaticamento dell'avambraccio? O tra l'uso di tecnica tennistica corretta o perché affiancati costantemente da un fisioterapista sono immuni (si fa per dire) ?

Non seguo molto il tennis in TV ma non mi pare di sentir parlare spesso di questo infortunio in ATP...

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Ubaldone ha scritto:
taglia1964 ha scritto:
L'epicondilite esisteva anche negli anni '70, quando le racchette erano di legno e le vibrazioni pressoché inesistenti.
Una racchetta/corda può acuire i sintomi ma non ne è la causa.
Negli anni '70 (ma anche prima!) l'epicondilite veniva a molti giocatori perchè era uso comune giocare con una sola impugnatura (continental) con cui era necessario supinare l'avambraccio per colpire la palla piatta di rovescio e ancor di più per giocare un "simil top spin".
Supinando il dorso della mano si rivolge verso la rete e lo sforzo passa dal solo tricipite ai flessori dorsali della mano che, guarda caso, hanno capi tendinei collegati all'epicondilo. in questa particolare situazione le vibrazioni e la rigidità del piatto corde diventano killer: è paragonabile all'effetto di un dardo avvelenato che colpisce un punto del corpo causando dolore e continua la sua azione anche dopo l'estrazione.  

Il rovescio bimane porta normalmente meno problematiche a patto che la mano dominante sia quella opposta (la sinistra nel caso dei destrorsi) o che l'impugnatura della mano che fa il rovescio sia una eastern di rovescio.

Il fatto che giochi un rovescio bimane piatto mi porta a pensare che la tua mano dominante resti quella del diritto e che la tua impugnatura dominante sia una continental o eastern di diritto. Se così fosse, curati e poi correggi la tecnica

Gli attuali giocatori ATP vanno mai incontro a epicondilite o affaticamento dell'avambraccio? O tra l'uso di tecnica tennistica corretta o perché affiancati costantemente da un fisioterapista sono immuni (si fa per dire) ?

Non seguo molto il tennis in TV ma non mi pare di sentir parlare spesso di questo infortunio in ATP...


Alcaraz è stato fermo 1 mese o più proprio per un dolore al braccio destro (non si sa se abbia sofferto di epicondilite o meno).
Ho visto Berrettini mettersi del ghiaccio sul gomito destro dopo un allenamento..

I professionisti non sono umani e godono di continue sedute fisioterapiche  Laughing Laughing

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probabilmente incide anche il fatto che cambiano frequentissimamente le corde e fanno il rovescio bimane (che credo alleggerisca il braccio dx)

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Paragone tra pro e giocatore di club e' improponibile- 

il primo e' mediamente giovane (20/28 anni), allenatissimo, fa allenamenti mirati anche su muscolatura secondaria e muscoli stabilizzatori, ha un equipaggiamento sempre al top, si scalda perfettamente prima di ogni incontro, oltre al fatto che se uno e' un pro significa che probabilmente ha una predisposizione genetica al gesto tennistico sopra la media.  Defaticamento e recupero sono presi seriamente.  Nessun altro lavoro da fare.

Il giocatore medio di club e' spesso negli anta, poco allenato, magari gioca solo a tennis senza altra preparazione atletica mirata, ha un equipaggiamento spesso approssimativo e dopo la partita fatta senza scaldarsi adeguatamente per mancanza di tempo, va dritto alla scrivania in ufficio , o, peggio, a fare lavori fisici...

Due mondi agli antipodi.  Secondo me non e' solo questione di tecnica.

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mmazzini1 ha scritto:
Paragone tra pro e giocatore di club e' improponibile- 

il primo e' mediamente giovane (20/28 anni), allenatissimo, fa allenamenti mirati anche su muscolatura secondaria e muscoli stabilizzatori, ha un equipaggiamento sempre al top, si scalda perfettamente prima di ogni incontro, oltre al fatto che se uno e' un pro significa che probabilmente ha una predisposizione genetica al gesto tennistico sopra la media.  Defaticamento e recupero sono presi seriamente.  Nessun altro lavoro da fare.

Il giocatore medio di club e' spesso negli anta, poco allenato, magari gioca solo a tennis senza altra preparazione atletica mirata, ha un equipaggiamento spesso approssimativo e dopo la partita fatta senza scaldarsi adeguatamente per mancanza di tempo, va dritto alla scrivania in ufficio , o, peggio, a fare lavori fisici...

Due mondi agli antipodi.  Secondo me non e' solo questione di tecnica.

Punto interessante. In effetti i Pro passano attraverso una selezione naturale, che taglia fuori quelli il cui fisico non regge i carichi di lavoro e lo stress del tennis di alto livello. 
Ci saranno tantissimi che non sono mai diventati pro, nonostante il talento e le capacita' atletiche, a causa di un ginocchio, una spalla o un gomito "debole"

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Esattamente

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condivido l'osservazione, effettivamente sono due universi non comparabili.

Avevo preso in considerazione due variabili oggettive (frequenza cambio corde + rovescio bimane) che potessero essere traslate a giocatori come noi (più senior che ventenni), ma probabilmente sono due gocce nel mare.

Vado a spalmarmi di arnica da capo a piedi. 
Saluti

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Ahahaha grande Ubaldone, arnica come se piovesse Smile
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