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Lo stress di una partita di torneo

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Lo stress di una partita di torneo

Messaggio Da Ospite il Sab 14 Gen 2017 - 20:05

Promemoria primo messaggio :

Rispolvero un vecchio post.


Innanzi tutto una precisazione:


1. Non sono un tecnico, nè un istruttore-maestro di tennis;

2. Non è mia intenzione "pontificare" o "insegnare" a nessuno;

3. Voglio soltanto fornire spunto di confronto;

4. La mia esperienza non è altro che quella di un onesto "guerriero di quarta categoria" con anni (purtroppo molti) di battaglie da torneo alle spalle.

Ora si può cominciare.


A qualsiasi livello tennistico ci si collochi, è evidente che la partita di Torneo è MOLTO diversa dal semplice allenamento.

Questo, ovviamente, perchè ci mette lo "zampino" un nemico subdolo: Lo STRESS. Ecco che il respiro si fa corto, i battiti aumentano, le gambe diventano pesantissime... ed il nostro braccio diventa sempre più corto.

Siamo inconsciamente OSSESSIONATI dal risultato, non abbiamo piena fiducia nelle nostre possibilità e nel nostro gioco... siamo terrorizzati da un'eventuale brutta figura e dai commenti velenosi dei nostri compagni di circolo.

Poichè lo stress da competizione è fisiologico (esiste in natura per mettere in alletra il nostro fisico prima di una "battaglia"), dobbiamo cercare di INCANALARE questo nostro nemico al fine di farne un prezioso alleato.

Io ho imparato ad amare questa sensazione e ad incanalarla verso una grande concentrazione e determinazione a vincere (ovviamente dove questo è possibile).

Una qualità che tutti i miei amici (e nemici) tennisti mi attribuiscono (e di cui vado molto fiero) è infatti quella di NON PERDERE MAI CON GIOCATORI DI LIVELLO INFERIORE.

Ed è proprio questo il punto: dal modesto NC al giocatore PRO, ciò che distingue il "fighter" dal "perdente" è la capacità e la determinazione che permettono di battere sempre (o quasi) i giocatori di livello inferiore.

Il primo passo è quello di CAPIRE qual'è REALMENTE il nostro livello di gioco.... e, credetemi, non è facile essere così obiettivi da capirlo realmente...

...posso giurarvi che almeno l'80% di giocatori NC-quarta ritiene di essere ad un livello NOTEVOLMENTE SUPERIORE a quello reale. da qui esclamzioni del tipo: "HO PERSO CON UNA PIPPA".

La cruda realtà è che, nella stragrande maggioranza dei casi, quella PIPPA è un tennista più solido e consistente di voi.

Personalmente (e pure di questo sono orgoglioso), mi basta guardare pochi game di un giocatore per stabilire (con ottima approssimazione) se tale giocatore è più forte di me (quindi vincente)... allo stesso livello (lotta serrata) o più debole.

Senza questa "picture", un giocatore di Tennis, andrà sempre incontro ad amarissime sorprese e delusioni.

Passiamo ora alla gestione della partita.

Nel palleggio che precede il mactch, normalmente, il quarta comincia a tirare della mazzate terribili, forse per impressionare l'avversario, o forse per stemperare la tensione... o magari per farsi notare da una bella gnocca....

Resta il fatto è che è SBAGLIATO! 

In palleggio bisogna colpire piano, in scioltezza (decontrazione, direbbe qualche tecnico), ripassare mentalmente la corretta sensazione del movimento, la corretta respirazione.... il RITMO, insomma. 

Se poi riusciamo pure a capire i lati deboli dell'avversario, tanto meglio.

Si arriverà poi ad un punto in cui la partita ha inizio.

In questo caso, quello che al nostro (basso, anzi bassissimo) livello NON BISOGNA MAI FARE è quello di cominciare prendendo rischi assurdi, tirando mazzate, cercando le righe...

Attenzione, amici, non sto dicendo di giocare da "vigliacchi", ma solo di giocare "ordinati", in sicurezza... evitando rischi inutili.

Non c'è nulla di più bello, per il nostro avversario... di trovarsi i primi punti dell'incontro regalati su di un piatto d'argento!

Diamogli l'impressione di essere CONSISTENTI, degli ossi duri non disposti a regalare nulla.

Questo ci darà fiducia, e, al contempo... metterà un poco di preoccupazione nell'avversario.

Considerate che giocare in sicurezza non significa tirare piano, ma giocare magari con un maggiore spin ed una maggiore "clarence" sulla rete, nonchè un maggior margine sulla riga di fondo.

Ricordate che giocare con più spin significa VELOCIZZARE il movimento del braccio, NON rallentarlo!

Dopo qualche game giocato "in sicurezza" la tensione svanirà... e saremo quindi in grado di esprimere un gioco più "bandalzoso" ed aggressivo.

A questo punto la partita entra nel vivo... ma noi siamo pronti ad esprimere il nostro miglior tennis... per cercare di vincere.

Ed è questo, amici miei, il fatto importante.... entrare in campo DETERMINATI, CONCENTRATI e FIDUCIOSI DEI PROPRI MEZZI (quelli reali, non quelli che si suppone di avere...) per poter dare il nostro massimo, nella correttezza e nello spirito sportivo.

Senza ridicole giustificazioni al cospetto di una sconfitta.

Comportandosi da UOMINI, non da PUPAZZI.

Un saluto dal vecchio Sonny
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Re: Lo stress di una partita di torneo

Messaggio Da doppiofallo il Mar 17 Gen 2017 - 11:32

Io non citato nessuno e nessun post o citazione in particolare...niente di personale verso nessuno...ho solo 
Iniziato salutando e dando un piccolissimo contributo in base alle mie limitate conoscenze del cervello umano e del suo modo di attivarsi positivamente.
P.s attenzione....il 15 non si puo giocare con la convinzione di vincerlo...ma bisogna come dici tu...far finta di non pensare oer giocare bene ed in maniera sciolta il punto...il risultato non è una cosa che possiamo controllare..perché c'è anche l'avversario... 
Tutto ovviamente opinabilissimo e senza nessun tipo di pregiudizio o astio verso utenti e loro post...
Un saluto

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Re: Lo stress di una partita di torneo

Messaggio Da Matteo1970 il Mar 17 Gen 2017 - 11:38

Da esperienza personale... l'allontanamneto dello stress ( o il tentativo di farlo) passa anche da un ottimo riscaldamento.
Spesso il riscaldamento che effettuiamo prima di una partita è troppo leggero, questo comporta un problema fisico nei primi game del match e di conseguenza un acutizzarsi dello stress mentale.
Se il corpo non va in affanno infatti riesce a contenere meglio lo stess mentale.

Questa è la mia esperienza.
Quando faccio partite di un'ora secca, tipo nel TPRA, il riscaldamento è ridicolo. Essendo io abiutato dagli anni di sport a riscaldarmi 60/70 minuti prima della gara, mi ritrovo ad iniziare queste partite e a remare come se fossi appena arrivato sul campo. Questo fa si che, essendo freddo, vada subito in affanno, di conseguenza la testa inizia a ribellarsi, a scazzare, a far salire i livelli di stress. Aggiungiamo il fatto che il tempo scorre.... e la frittata è fatta.

Quando gioco i FIT, con una bella mezz'oretta minimo di riscaldamento, riesco a essere caldo al 80/90%, parto più sciolto, non vado in affanno, la testa resta libera e esprimo un gioco decente, non dico senza stress, ma quasi.

Questo per dire, si lo stress c'è, ma se si è fisicamnete preparati (vuoi muscolarmente, vuoi aerobicamente, vuoi come nel mio caso anche con la giusta "messa in moto") lo stress si manifesterà in maniera minore o più controllabile.
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Re: Lo stress di una partita di torneo

Messaggio Da doppiofallo il Mar 17 Gen 2017 - 11:40

Novak nessun riferimento ...continuo a scrivere perché sto col cell e mi spezza le pagine ...è una precisazione generale ...perché ho notato che in diversi post ..argomenti del forum ...si inizia in un modo ...e si finisce in altro modo...
Very Happy
Un saluto
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Re: Lo stress di una partita di torneo

Messaggio Da kingkongy il Mar 17 Gen 2017 - 11:52

Se la vogliamo mettere sul piano della "battaglia" e del "militare", lo stress da partita, come la fatica e la paura (di vincere o di perdere), dipendono da alcuni fattori, il primario è di certo il "condizionamento". Poi ci va l'attitudine del bipede e alcuni fattori esterni indipendenti o imprescindibili (metti raffiche di vento, pubblico etc).
In ogni caso, la pratica e l'approccio guidato all'agonismo (da parte del maestro o dell'amico saggio) aiutano proprio a formare il "condizionamento". Che è "quello" che ti permette di prendere un pugno e poi di restituirlo anziché scappare o rimanere cristallizzati.
Il condizionamento non si costruisce solo di fronte all'Everest-gara ma anche tanto, tantissimo, in allenamento (Che noia citare quello scansafatiche di Vet!). Perché si tratta di costruire "corazze psicologiche" di "lo sai fare, allora fallo!". Giocare nella "bolla", ovvero in trance agonistica totale capita poche volte nella vita dei mortali, eppure è il piacere fisico di riconoscere e rivivere le sensazioni tattili e mentali del nostro swing perfetto. MA lo devi CONOSCERE MOLTO bene quello swing perfetto, QUELLE sensazioni...altrimenti come cavolo fai a riconoscerle?
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Re: Lo stress di una partita di torneo

Messaggio Da john mc il Mar 17 Gen 2017 - 11:53

GRAZIE SONNY!!!
i tuoi post sono sempre molto interessanti e stimolanti.
con le tue  50 sfumature di...tennis riesci a  stuzzicare gli ormoni  degli amici del forum. Smile
ma la mia analisi  e assolutamente soggettiva e parziale visto il sonno. Sleep
ho visto atleti coreani del tiro con l'arco allenarsi con due persone che li insultavano urlando  a 10 cm dalle loro orecchie per abituarsi a  isolarsi da tutto
.a volte anche top players del tennis dimenticano il punteggio .qualcosa vorrà dire...sanno isolarsi  quando serve.
.ho giocato a tennis in doppio con un  amico nazionale italiano di sci uno che ha vinto gare di coppa del mondo , tennisticamente "pippa" davanti a 10 spettatori era emozionatissimo nel torneo del condominio. Smile
la serenità che ti da la consapevolezza granitica di saper fare bene una cosa ti aiuta a controllare qualsiasi pressione esterna, pubblico,monte premi,entrare nella storia.
ma è un processo lento che parte da molto lontano ed è fatto di infinite ripetizioni del gesto in allenamento combinato con piccole  progressive gratificazioni nel riuscire a ripetere  il gesto in gara .
questo capita a qualsiasi livello.
credo che sia per questo che tu ( Sonny) sia terrorizzato dall'introdurre novità tecniche nel tuo tennis Smile ...
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Re: Lo stress di una partita di torneo

Messaggio Da ilNovakdellabassa il Mar 17 Gen 2017 - 11:53

@doppiofallo ha scritto:Novak nessun riferimento ...continuo a scrivere perché sto col cell e mi spezza le pagine ...è una precisazione generale ...perché ho notato che in diversi post ..argomenti del forum ...si inizia in un modo ...e si finisce in altro modo...

Un saluto

Very Happy  ti avevo quotato perche in quel punto del tuo discorso mi trovi perfettamente daccordo e spiegava molto bene quello che volevo dire

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Re: Lo stress di una partita di torneo

Messaggio Da john mc il Mar 17 Gen 2017 - 12:01

kk non avevo letto il tuo post che come sempre quoto 100%.grande!!!!!!
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Re: Lo stress di una partita di torneo

Messaggio Da kingkongy il Mar 17 Gen 2017 - 12:22

John figurati!!!! Siamo gambe a ciondoloni a parlare del nostro sport tanto amato e tanto odiato... la fifa da gara è argomento degno di 20 Treccani e 100 fantamiliardi di pagine web...
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Re: Lo stress di una partita di torneo

Messaggio Da john mc il Mar 17 Gen 2017 - 12:41

Very Happy Very Happy Very Happy Very Happy Very Happy
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Re: Lo stress di una partita di torneo

Messaggio Da Ospite il Mar 17 Gen 2017 - 12:53

@john mc ha scritto: a ripetere  il gesto in gara .
questo capita a qualsiasi livello.
credo che sia per questo che tu ( Sonny) sia terrorizzato dall'introdurre novità tecniche nel tuo tennis Smile ...

Potrei sempre andare da Dagoberto è prendere lezioni di tecnica! Very Happy
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Re: Lo stress di una partita di torneo

Messaggio Da Ospite il Mar 17 Gen 2017 - 13:04

@ilNovakdellabassa ha scritto:


probabilmente non mi ero spiegato bene io...però non prendere tutto sull'attacco personale  Wink

Io non prendo niente come attacco personale...
Semplicemente ti rispondevo perché il tuo commento pareva proprio riferito a me.
Cmq, se come dici, non ti eri spiegato bene, è tutto a posto! 
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Re: Lo stress di una partita di torneo

Messaggio Da Veterano il Mar 17 Gen 2017 - 13:18

@john mc ha scritto:GRAZIE SONNY!!!
i tuoi post sono sempre molto interessanti e stimolanti.
con le tue  50 sfumature di...tennis riesci a  stuzzicare gli ormoni  degli amici del forum. Smile
ma la mia analisi  e assolutamente soggettiva e parziale visto il sonno. Sleep
ho visto atleti coreani del tiro con l'arco allenarsi con due persone che li insultavano urlando  a 10 cm dalle loro orecchie per abituarsi a  isolarsi da tutto
.a volte anche top players del tennis dimenticano il punteggio .qualcosa vorrà dire...sanno isolarsi  quando serve.
.ho giocato a tennis in doppio con un  amico nazionale italiano di sci uno che ha vinto gare di coppa del mondo , tennisticamente "pippa" davanti a 10 spettatori era emozionatissimo nel torneo del condominio. Smile
la serenità che ti da la consapevolezza granitica di saper fare bene una cosa ti aiuta a controllare qualsiasi pressione esterna, pubblico,monte premi,entrare nella storia.
ma è un processo lento che parte da molto lontano ed è fatto di infinite ripetizioni del gesto in allenamento combinato con piccole  progressive gratificazioni nel riuscire a ripetere  il gesto in gara .
questo capita a qualsiasi livello.
credo che sia per questo che tu ( Sonny) sia terrorizzato dall'introdurre novità tecniche nel tuo tennis Smile ...
L'esempio dei tiratori con l'arco e del tuo amico sciatore calza a pennello e dimostra che una volta che si e' tecnicamente maturi,in quel caso tecnicamente quasi perfetti visto che parliamo di gente di atleti di livello mondiale, tutto l'intorno e' irrilevante,almeno che non sparino raffiche di mitra nel campo adiacente o tirino bombe dalla palazzina di fronte.
Ovviamente il silenzio nel tennis ti aiuta a stare piu' tranquillo ed il chiasso puo diventare fonte di stress,ma almeno che non mi si presentino 50 conigliette di PlayBoy che si stanno facendo i massaggi a vicenda nella piscina adiacente al campo dove gioco ,tutto il resto passa in secondo piano e non puo essere fonte di distrazione,pensando che uno dei punti fondamentali del gioco e' focalizzare l'attenzione sulla palla quando si colpisce la tua attenzione non puo essere distratta da altre cose,se non non stai piu' guardando la palla e non stai piu' giocando a tennis ma ad un gioco che potrebbe chiamarsi speriamo che la colpiamo....come sempre dico quando si fanno questi esempi di giocatori che sono distratti dai due vecchietti che parlano magari un po a voce alte guardando la partita o dai bimbi che giocano e fanno un po di rumore nel campo adiacente dico che sono delle balle incredibili......dette da presunti giocatori che in qualche modo devono mascherare la loro pochezza tecnica cercando le scuse piu' assurde....un altro esercizio che facciamo fare ai nostri ragazzi per vedere a che punto sono con la "tecnica" perche' il guardare la palla e' un dato scontato e' quello di farli palleggiare facendoli parlare, le si fanno domande al quale devono rispondere,ovvio non domande al quale per rispondere ci va una laurea alla bocconi ma domande facile al quale tutti possano rispondere......e da li si capiscono tante cose.....ad un certo livello tecnico raggiunto si puo palleggiare anche parlando al cellulare......ovviamente non sara' un palleggio tirato come fosse una partita,ma un palleggio ad un ritmo medio alto a secondo del livello tecnico degli atleti in questione........se pensi alla tecnica non rispondi neanche se ti chiedono quando sei nato....o almeno non rispondi con la stessa velocita' come faresti in una normale conversazione non giocando a tennis.....e non solo... a parte il non rispondere prontamente alle domande se la tecnica non e' matura appena incominiciano a farti parlare incominciano a fioccare gli errori........
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Re: Lo stress di una partita di torneo

Messaggio Da ilNovakdellabassa il Mar 17 Gen 2017 - 15:19

@ilNovakdellabassa ha scritto:diffidate da chi dice quando ti viene in mente un pensiero negativo tu devi ragionare cosi piuttosto che colà

Sonny immagino tu ti riferisca a questa frase, che in effetti è molto vaga...intendevo quelli che dicono quando pensi che perderai la partita devi pensare che sei forte e che la partita la vinci...oppure non pensare di non sapere fare quel colpo perche tu lo sai fare...cose del genere (banalizzando al massimo)

purtroppo in determinati momenti a chi più o chi meno la vocina negativa arriva...non si può contraddire o discuterci ma bisogna coprirla con una voce più forte che non ce la faccia sentire...il pensare a un singolo 15 decontestualizzandolo dal risultato, se a te da un risultato positivo è quello che intendo...la tua mente è impegnata nel singolo 15 e non sente la voce che gli ripete il punteggio oppure che si sta giocando un punto importante...alla fine è anche molto personalizzata la cosa, ci sono tecniche più o meno classiche o anche tecniche molto personali, ma il concetto di base è quello...e comunque son tutte cose che aiutano ma bisogna comunque partire da una buona sicurezza dei propri colpi e questo lo si ha solo con l'allenamento...se ci si mette a pensare durante il punto a tutte le cose corrette per fare un colpo si finisce solo per sbagliarlo...l'automatismo non comporta stress

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Re: Lo stress di una partita di torneo

Messaggio Da john mc il Mar 17 Gen 2017 - 20:07

@Veterano ha scritto:Ovviamente il silenzio nel tennis ti aiuta a stare piu' tranquillo ed il chiasso puo diventare fonte di stress,ma almeno che non mi si presentino 50 conigliette di PlayBoy che si stanno facendo i massaggi a vicenda nella piscina adiacente al campo dove gioco ,tutto il resto passa in secondo piano e non puo essere fonte di distrazione,pensando che uno dei punti fondamentali del gioco e' focalizzare l'attenzione sulla palla quando si colpisce la tua attenzione non puo essere distratta da altre cose,se non non stai piu' guardando la palla e non stai piu' giocando a tennis ma ad un gioco che potrebbe chiamarsi speriamo che la colpiamo....come sempre dico quando si fanno questi esempi di giocatori che sono distratti dai due vecchietti che parlano magari un po a voce alte guardando la partita o dai bimbi che giocano e fanno un po di rumore nel campo adiacente dico che sono delle balle incredibili......dette da presunti giocatori che in qualche modo devono mascherare la loro pochezza tecnica cercando le scuse piu' assurde....un altro esercizio che facciamo fare ai nostri ragazzi per vedere a che punto sono con la "tecnica" perche' il guardare la palla e' un dato scontato e' quello di farli palleggiare facendoli parlare, le si fanno domande al quale devono rispondere,ovvio non domande al quale per rispondere ci va una laurea alla bocconi ma domande facile al quale tutti possano rispondere......e da li si capiscono tante cose.....ad un certo livello tecnico raggiunto si puo palleggiare anche parlando al cellulare......ovviamente non sara' un palleggio tirato come fosse una partita,ma un palleggio ad un ritmo medio alto a secondo del livello tecnico degli atleti in questione........se pensi alla tecnica non rispondi neanche se ti chiedono quando sei nato....o almeno non rispondi con la stessa velocita' come faresti in una normale conversazione non giocando a tennis.....e non solo... a parte il non rispondere prontamente alle domande se la tecnica non e' matura appena incominiciano a farti parlare incominciano a fioccare gli errori........
Grande  VET!!!!
credo di aver  capito come funziona "citare" e  il primo tentativo lo voglio sperimentare con uno dei tuoi post che sono tutti oro colato!!!!
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Re: Lo stress di una partita di torneo

Messaggio Da fabioborg il Gio 19 Gen 2017 - 13:05

Domandina facile facile:
Torneo con avversario di pari livello vinto il primo 62 facile, il secondo siete 51 sotto...cosa fate?Che strategia usate? Lasciate il secondo all'avversario e vi concentrate sia fisicamente che mentalmente sul terzo oppure giocate alla morte il secondo con il rischio di perderlo e di prosciugare le vostre energie??
Grazie.
Fabio.
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Re: Lo stress di una partita di torneo

Messaggio Da demetrio75 il Gio 19 Gen 2017 - 14:36

Una rimonta dal 51 non è da tutti i giorni...ma sarebbe anche sbagliato abbassare le armi per l'ultimo game per concentrarsi solo sul set successivo.
Personalmente, ed avversario permettendo, cercherei quantomeno di fargli bruciare un po di energie per arrivare al terzo set con la consapevolezza di averlo un po spompato...cercherei di farlo correre a destra e sinistra, sgancerei magari qualche palla corta...
Ribadisco...avversario permettendo Very Happy
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Re: Lo stress di una partita di torneo

Messaggio Da ilNovakdellabassa il Gio 19 Gen 2017 - 15:22

@fabioborg ha scritto:Domandina facile facile:
Torneo con avversario di pari livello vinto il primo 62 facile, il secondo siete 51 sotto...cosa fate?Che strategia usate? Lasciate il secondo all'avversario e vi concentrate sia fisicamente che mentalmente sul terzo oppure giocate alla morte il secondo con il rischio di perderlo e di prosciugare le vostre energie??
Grazie.
Fabio.

Dare una risposta generale è difficile...
dal mio punto di vista bisogna capire perche si è vinto facile 6-2 il primo e poi si è sotto 5-1 il secondo...
se è causato dal un calo fisico allora solo in quel caso tirerei i remi in barca per andare subito al terzo...anche se difficilmente al terzo si sistemerebbero le cose a mio vantaggio se son già cotto al secondo...
in tutti gli altri casi...vuoi perche ho avuto un calo mentale, vuoi perche tatticamente il mio avversario ha cambiato qualcosa e io non mi sono adattato al cambiamento...allora proverei a giocare fino in fondo, perche userei più scambi possibile sia per ritrovare la testa, sia per trovare delle contromisure...iniziare a farlo a inizio terzo set potrebbe voler dire partire sotto 0-2 o anche peggio...e se la partita è contro un avversario a pari livello diventa poi difficile rimediare...
inoltre se ho fiducia nelle mie condizioni fisiche tirare più a lungo il secondo set potrebbe portarmi ad avere un vantaggio nel terzo se cala poi lui fisicamente...e comunque nel tennis non si sa mai...si può sempre ribaltare dal 1-5 anche il secondo set...

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Re: Lo stress di una partita di torneo

Messaggio Da andyvakgj il Gio 19 Gen 2017 - 15:24

Al nostro livello rimontare da un 5-1 è tutt'altro che impossibile. Io me la gioco per rimontare e per non arrivare al terzo. Se poi non ci riesco, beh almeno ci ho provato.
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Re: Lo stress di una partita di torneo

Messaggio Da gp75 il Mer 1 Feb 2017 - 16:10

Io mi sento un po' una mosca bianca, il mio approccio al torneo è : non vedo l'ora. Sono estremamente competitivo in tutto e non sento lo stress da torneo. Lo so sembra strano ma son fatto così. L'approccio è: vado a divertirmi e perchè per me il divertimento è la competizione, non c'è nulla di meglio che arrivare a lottare punto a punto tirando fuori tutto quello che si ha durante un torneo. Amo la battaglia perchè è battaglia e vinca il più forte. In 20 anni di pallavolo ho sempre voluto le palle decisive, quelle che scottavano e che a molti facevano paura, dopotutto si gioca per quello, per quella palla che decideva vittoria o sconfitta e che quando era vittoria aveva un sapore tutto particolare. Ho approcciato al tennis ormai 4 anni orsono nella solita maniera, voglio la lotta e come Sonny amo le partite tirate con i miei pari.
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Re: Lo stress di una partita di torneo

Messaggio Da Lenders999 il Mar 7 Feb 2017 - 15:04

Lo stress pre-gara nello sport è esattamente come quello prima di un esame, di una riunione importante a lavoro, non dissimile persino ad un appuntamento galante: se sai cosa fare, come farlo e quando..lo domini.

E' impossibile eliminarlo del tutto, perchè c'è un alea che non puoi comandare: l'altro. Il professore, il capo, la/lo sconosciuto..e nel tennis l'avversario. Ma se sai cosa fare puoi dominare la paura (intesa come fonte di stress) del fallimento, se no no..

Poi va detto pure che nessuno di noi, credo, debba fare un trattato di fisica davanti a Stephen Hawking, presentare un business plan a Bill Gates o uscire per laprima volta con Belen Rodriguez..e manco giocare contro Nadal la finale del RG quindi alla fine possiamo stare tranquilli  Very Happy
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Re: Lo stress di una partita di torneo

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