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Rischio "sciopero"

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Rischio "sciopero"

Messaggio Da errex il Mer 21 Set 2011 - 8:58






Rischio sciopero! "Il calendario è ridicolo"



L'infortunio di Djokovic a Belgrado ha reso palesi (se ce ne fosse stato ancora bisogno) le difficoltà dei top player a incastrare tutti i tornei nella stagione. Murray e altri fanno trapelare voci di un incontro tra i giocatori al prossimo Masters di Shanghai per discutere del calendario ed eventualmente proclamare uno sciopero. "Il calendario è ridicolo". Ma non mancano le opinioni contrarie

Dopo varie proteste più o meno velate susseguitesi nel corso degli anni, sembra che questa volta i tennisti vogliano fare sul serio. I recenti avvenimenti del weekend di Davis, con Djokovic infortunato, Federer che è dovuto volare in Australia, e anche Murray che, pur stanco, ha giocato a Glasgow per la Gran Bretagna in un incontro di spareggio minore, potrebbero rappresentare un punto di rottura.
L'anno prossimo in particolare si presenta molto difficile, visto che ci saranno anche la Olimpiadi a scompaginare un calendario già al limite. I tornei obbligatori per i top player, le pochissime settimane di vero intervallo per tutti e la Coppa Davis, coi suoi repentini cambi di superficie, luogo e fuso orario, mettono a dura prova il fisico e la salute dei giocatori, che dovrebbero essere il patrimonio più importante del circuito, e invece si ritrovano a dover subire spesso i voleri degli sponsor e degli organizzatori dei tornei.
Murray ha rilasciato dichiarazioni pesanti, dopo la vittoria della sua nazione per 5-0 sull'Ungheria, definendo il calendario 2012 "ridicolo". Il primo turno della Coppa Davis è solo 12 giorni dopo la finale degli Australian Open, mentre il secondo (per chi lo gioca) si va ad incastrare tra la fine di Miami e l'inizio della stagione sul rosso, periodo in cui lo scozzese e molti altri vogliono cercare di cominciare ad allenarsi sulla terra battuta il prima possibile.
Inoltre le recenti proteste allo US Open, soprattutto di Murray stesso e Nadal, per essere stati costretti a giocare al meglio dei cinque set in tre giorni di fila, avevano già fatto scattare un incontro tra giocatori per formare un gruppo compatto e far sentire le proprie esigenze, al limite anche con uno sciopero. "Ne ho già parlato con altri giocatori e non abbiamo paura di farlo", ha detto Andy alla BBC. Anche Nadal ha parlato in termini simili durante la semifinale vittoriosa contro la Francia. Ci sarà un altro incontro tra giocatori a questo proposito al prossimo Masters 1000 di Shanghai.
Anche Hewitt, che già l'anno scorso aveva parlato delle esigenze della Davis come di un incubo, reclama una maggiore apertura mentale da parte dei vertici del mondo tennistico, che dovrebbero lasciare più libertà ai giocatori di decidere dove e quando giocare o non giocare. L'australiano si rende comunque conto però che queste richieste circolano da quando lui ha iniziato a giocare nel tour, e poco è cambiato, perché non è facile decidere quanti e quali tornei tagliare, anche perché molti sono di proprietà degli organizzatori e dovrebbero essere comprati per poterli eliminare.
Murray vorrebbe riunire i giocatori per buttare giù una lista dei cambiamenti più richiesti, per parlarne con l'ATP e l'ITF, cercare di giungere a un compromesso o ricorrere a misure drastiche. "Vorremmo cambiare piccole cose, avere due o tre settimane di pausa durante l'anno, qualche torneo in meno, mi sembra una cosa ragionevole", dice lo scozzese.
Anche gli organizzatori però vogliono dire la loro. Il presidente dell'ITF Ricci Bitti sostiene che le proteste sulle date della Davis non hanno senso, visto che sono stati i giocatori stessi a deciderle, contro i desideri della Federazione Internazionale di Tennis, nel 2009. Anche l'ATP sostiene di aver già fatto molto, riducendo tutte le finali non Slam al meglio dei tre set, concedendo bye alle prime teste di serie in molti tornei e comunque aumentando i premi.
Prontamente sono anche arrivate le critiche alle parole di Murray: Michael Stich, vincitore di Wimbledon nel 1991, ricorda che in quel periodo i top player giocavano lo stesso numero di settimane, molto spesso anche il doppio e non si lamentavano, e come sempre si dice in proposito sono i giocatori stessi che dovrebbero gestirsi meglio, e ricordare che giocatori e tornei dovrebbero lavorare insieme.
Anche David Lloyd, ex capitano della squadra di Davis della Gran Bretagna, ritiene lo sciopero una proposta ridicola, da parte di persone che guadagnano palate di soldi. "Di solito si sciopera perché lo stipendio è troppo basso o l'ambiente di lavoro malsano, qui non ha senso. Una cosa è chiedere di trovarsi intorno a un tavolo per discutere i problemi, ma parlare di sciopero è scandaloso".

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Re: Rischio "sciopero"

Messaggio Da CorriCorrado il Mer 21 Set 2011 - 9:57

Sembra la moda della stagione 2011/2012...



Mi viene da dire che in effetti la Davis non ha 19 milioni sul piatto...

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Re: Rischio "sciopero"

Messaggio Da nanobabbo8672 il Mer 21 Set 2011 - 10:03

sono d'accordo con lloyd, non conosco il numero minimo di tornei che i giocatori devono fare, ma basterebbe non partecipare a tutti i tornei e rinunciare così a qualche ingaggio, non mi sembra così complesso.
l'idea di accorpare la davis in una specie di mondiale per club, come in tuti gli altri sport a me non dispiace affatto... 16 squadre, 4 per girone, 3 sfide ogni nazione, 3 giorni per ogni sfida, 3+2(riposo)+3+2(riposo)+3=13 giorni, cioè 2 settimane, poi a fine anno una settimana in cui le prime 4 di ogni girone si sfidano in una specie di final four, semifinali e finale... visibilità altissima, tutto in diretta! ogni girone potrebbe essere giocato in una nazione diversa, ecc. ci sono mille formule per risolvere il "problema" della davis, basta volerlo!
altra cosa: vuoi giocare le finali di londra? allora sei obbligato a giocare il doppio ad ogni torneo in cui giochi il singolo, e negli slam anche il misto... altrimenti niente finali!
fatti! non pugn...e!!! lol!

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Re: Rischio "sciopero"

Messaggio Da CorriCorrado il Mer 21 Set 2011 - 10:21

La classifica è fatta da 18 miglior risultati nei tornei; 4 obbligatori (gli slam) poi gli ATP1000, quindi ne rimangono 5 da scegliere tra 500/250 (non sono sicuro sul numero degli ATP 1000; sono 9 vero?)



La Davis non da punteggio...



Non sono d'accordo sul doppio Nano; il doppio è altra disciplina, per cui lo lascierei a chi vuole veramente giocare in quella formula. Capisco cmq che per te il doppio sia una grande passione poco vista in televisione... Smile

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Re: Rischio "sciopero"

Messaggio Da DrDivago il Mer 21 Set 2011 - 10:22

nanobabbo8672 ha scritto:sono d'accordo con lloyd, non conosco il numero minimo di tornei che i giocatori devono fare, ma basterebbe non partecipare a tutti i tornei e rinunciare così a qualche ingaggio, non mi sembra così complesso.
l'idea di accorpare la davis in una specie di mondiale per club, come in tuti gli altri sport a me non dispiace affatto... 16 squadre, 4 per girone, 3 sfide ogni nazione, 3 giorni per ogni sfida, 3+2(riposo)+3+2(riposo)+3=13 giorni, cioè 2 settimane, poi a fine anno una settimana in cui le prime 4 di ogni girone si sfidano in una specie di final four, semifinali e finale... visibilità altissima, tutto in diretta! ogni girone potrebbe essere giocato in una nazione diversa, ecc. ci sono mille formule per risolvere il "problema" della davis, basta volerlo!
altra cosa: vuoi giocare le finali di londra? allora sei obbligato a giocare il doppio ad ogni torneo in cui giochi il singolo, e negli slam anche il misto... altrimenti niente finali!


D'accordissimo su tutto, tranne che sulla frase evidenziata: per quanto anch'io voglia vedere rilanciato il doppio, secondo me non è questa la strada (meglio la qualità della quantità).

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Re: Rischio "sciopero"

Messaggio Da CorriCorrado il Mer 21 Set 2011 - 10:28

ERRATA Corrige: obligatori sono 4 slam + 8 ATP 1000; rimangono 6 tornei a scelta del giocatore. Il calcolo è sui 18 migliori tornei.

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Re: Rischio "sciopero"

Messaggio Da nanobabbo8672 il Mer 21 Set 2011 - 10:53

il doppio non è un'altra disciplina, se i giocatori più forti lo giocassero spesso vincerebbero comunque loro, con poche possibilità per gli altri, come è sempre stato, quando i nuoni si sono cimentati nel doppio hanno sempre avuto buoni risultati...
se in semifinale di uno slam arrivano bolelli e fognini, che tutto sono tranne che specialisti del doppio, e sono anche poco doppisti come caratteristiche, per me è chiaro che ora è così solo perchè i più forti non ci giocano... cheers

io il doppio in tv non lo guardo anche quando lo fanno vedere (il maschile), perchè non è molto divertente da vedere, per me (assomiglia al tiro al piattello più che al tennis), lo è molto invece da giocare!

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Re: Rischio "sciopero"

Messaggio Da CorriCorrado il Mer 21 Set 2011 - 11:04

Non sono pienamente d'accordo sul fatto che i big alzerebbero il livello del doppio, ma apriamo un altro post o R ci tira giustamente le orecchie.



Riguardo lo sciopero, credo che il calendario abbia sicurmanete dei buchi, ma questo permette a quelli di classifica bassa di guadagnarsi la pagnotta.

Il prossimo anno ci sarà 1 settimana aggiuntiva a Wimbledon all'inizio di Agosto, quindi US Open quindi Semifinali e Promozioni della Devis. A parte questo, il calendario mi sembra dia respiro a tutti.

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Re: Rischio "sciopero"

Messaggio Da nanobabbo8672 il Mer 21 Set 2011 - 11:08

CorriCorrado ha scritto:Riguardo lo sciopero, credo che il calendario abbia sicurmanete dei buchi, ma questo permette a quelli di classifica bassa di guadagnarsi la pagnotta.
Il prossimo anno ci sarà 1 settimana aggiuntiva a Wimbledon all'inizio di Agosto, quindi US Open quindi Semifinali e Promozioni della Devis. A parte questo, il calendario mi sembra dia respiro a tutti.


la settimana aggiuntiva ad agosto non sarà per tutti, ma solo per x atleti ogni nazione, quindi ci saranno molti spagnoli in libertà!
per esempio potrebbero non utilizzare un mese intero per 2 soli tornei da 10 giorni, mi sembrano indian wells e miami!

PS a proposito, per restare OT Very Happy , sapete i criteri di qualificazione alle olimpiadi? study

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Re: Rischio "sciopero"

Messaggio Da nanobabbo8672 il Mer 21 Set 2011 - 11:10

per quanto riguarda lo sciopero, basta che non si iscrivano a qualcuno dei 6 a scelta, e hanno bello che fatto il loro sciopero, non percependo stipendio, come chiunque partecipi ad uno sciopero!

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Re: Rischio "sciopero"

Messaggio Da errex il Mer 21 Set 2011 - 11:19



a proposito di OT... non e' che si sta facendo ... un mischiotto??

Very Happy


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Re: Rischio "sciopero"

Messaggio Da CorriCorrado il Mer 21 Set 2011 - 11:20

Beh sulla carta potrebbe essere, se si mettono tutti d'accordo.

Ma come ho lasciato sottendere nel primo post, chiedono una formula diversa per la Davis, perchè il circuito ATP è davvero a posto per loro...

Sinceramente sarei più d'accordo con lo sciopero del circuito femminile, il quale guadagna molto meno per la stessa vittoria maschile... Twisted Evil

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Re: Rischio "sciopero"

Messaggio Da errex il Mer 21 Set 2011 - 11:28

Se/quando le ragazze del circuito WTA vorranno fare uno sciopero similare...ne parleremo
Ad ogni modo, dal 2011, i Prize Money, almeno per gli Slam, mi risulta che gia' da anni i PM siano stati equiparati
Diverso il discorso per gli altri tornei:
- WTA Premier : PM tra i 600.000 dollari ai 4.500.000 dollari per i Mandatory (Miami, Indian Wells, Madrid, Beijing).
Quest’ultimo e' un PM > rispetto ai corrispondenti tornei ATP che hanno un tetto di “soli” USD 3,645,000, ma i restanti Premier pagano mediamente di meno rispetto ai Masters.



Ultima modifica di errex il Dom 25 Set 2011 - 17:41, modificato 1 volta

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Re: Rischio "sciopero"

Messaggio Da errex il Gio 22 Set 2011 - 13:49

Murray e lo sciopero, reazioni contrastanti


La revisione del calendario ATP è un tema da sempre dibattuto nella controversa gestione di Adam Helfant ormai esaurita, e ha riacquisito nuova vitalità e gravità a seguito delle recentissime dichiarazioni di Andy Murray da noi tradotte e pubblicate lo scorso martedì. Le reazioni non si sono fatte attendere, e per sintesi vi richiamiamo due tesi esattamente contrapposte e antitetiche.

La prima, favorevole all'istanza di sciopero invocata da Murray, è quella di Martina Navratilova: "Il tennis moderno chiede evidentemente di più al corpo dei giocatori, ma già 25 anni non sarebbe stato sbagliato lamentarsi per questa ragione: io lo feci e misi in pratica qusta idea con meno tornei da disputare, e sono arrivata oggi in queste condizioni anche per quella scelta. Non puoi mantenere lo stesso livello di intensità per poi andare in ospedale: ricordo che oggi le superifici sono molto più veloci, e le racchette più leggere fanno sì che la competizione si sposti sullo sforzo impresso alla palla. Non so sinceramente perchè Murray debba essere criticato perchè si prende semplicemente cura della propria vita". Riguardo poi la specifica proposta di sciopero la record-man di tornei vinti in carriera (177 trofei WTA) aggiunge: "Se davvero fosse l'unico modo per trovare una soluzione, lo sciopero è ciò che meglio può rispecchiare l'unità e la coerenza che i giocatori vogliono dimostrare. Certamente tutti nel circuito vogliono giocare, perchè è ciò per cui si allenano ed e' ciò che amano fare nella loro vita. Alcuni passi in avanti sono stati fatti per le donne, che giocano un mese in meno rispetto agli uomini. Ma ora, aggiungendo anche gli impegni in Coppa Davis, i top-players hanno un programma insostenibile. Cerchiamo quindi di difendere la longevità del loro talento, anche perchè senza di loro non avremmo nulla di questo magico spettacolo".

Dall'altra parte del fronte troviamo Michael Stich, già vincitore a Wimbledon nel 1991 nonché finalista a Parigi (1996) e Flushing Meadows (1994), interpellato da ESPN Star.com : "Non penso sia un tema rilevante perchè penso che i giocatori spesso si dimentichino di quanto oggi tornei vengano loro incontro rispetto alla loro professione, che peraltro dura meno di quanto durava dieci o quindici anni fa. Anche attraverso le esibizioni e le sponsorizzazioni guadagnano molto di più rispetto al passato, e non scordiamoci del loro impegno basato sul solo singolare, mentre persone come me o Stefan Edberg giocavano in entrambe le discipline. Infine sostengo che se si ama il proprio lavoro non ci si sottilizzerebbe tanto su questi dettagli". Prosegue poi il campione tedesco già n.2 del mondo nel 1993, soffermandosi in particolare su Andy Murray, promotore dell'iniziativa di sciopero: "Murray non ha neanche giocato tutti i turni di Davis, quindi il suo caso mi sembra quello tipico di chi vuole fare di meno guadagnando il più possibile. Il lavoro non è solo guadagno ma anche professionalità in tutte le situazioni in cui puoi trovarti. Quanto allo sciopero, è certo che i tornei sarebbero senza giocatori, ma i giocatori hanno bisogno dei tornei, e se questi scioperassero a loro volta, si innescherebbe una spirale incontrollabile: solo la discussione è utile
da UBITennis (n.d.r.)



e dopo le minacce di sciopero, Andy Murray alza la voce

Murray: "Lo Us Open deve pagare di più"

Andy Murray sempre più protagonista delle polemiche tennistiche d'attualità: il n.4 del mondo difatti, in un'intervista rilasciata l'altro ieri al New York Times, interviene sugli scarsi compensi percepiti nel corso degli U.S. Open.
A suo dire, il torneo dovrebbe pagare di più i suoi partecipanti, soprattutto "sulla base di quanto è avvenuto durante il torneo, dove siamo stati imposti a straordinari piuttosto frequenti".


da UBITennis (n.d.r.)

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Ultima modifica di errex il Gio 22 Set 2011 - 14:34, modificato 1 volta

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Re: Rischio "sciopero"

Messaggio Da nanobabbo8672 il Gio 22 Set 2011 - 14:19

io concordo con stich, se per te i tornei sono troppi giocane meno, non te l'ha imposto il medico di farli tutti, chiaro che guadagnerai meno!

PS chi traduce i brani a UBITennis? ci sono un sacco di errori... confused

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