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Identifica i punti deboli del tuo avversario - Pagina 21 Empty Identifica i punti deboli del tuo avversario

il Lun 1 Giu 2020 - 23:06
Promemoria primo messaggio :

@Veterano ha scritto:Agam Bernardini dice:


ciao ragazzi, vedo che vi siete dati da fare a discutere sui vari aspetti del tennis. Avete detto tutti delle cose molto giuste, ma vi chiedo una cosa? Riuscite ad entrare in campo e ricordarvi tutte quelle parole e quelle idee? Se io dovessi pensare anche a un centesima parte di tutto quello che è stato detto resterei paralizzato a pensare quale è quella giusta e quella sbagliata. Capisco la necessità di entrare in campo con le idee chiare e la voglia di sapere cosa fare. Quello che io propongo è di mettere tutta la vostra attenzione sulle tecniche di centratura e di attenzione, perché quando ci riuscite, contattate il vostro centro e allora saprete in ogni momento esattamente cosa fare, quale colpo eseguire, se attaccare o difendervi. Insomma cadrà ogni dubbio e saprete da "dentro" la cosa giusta da fare. Credo che ognuno di voi abbia provato almeno una volta quella sensazione, ha giocato la partita perfetta. Chiamiamo quella sensazione essere "In the zone" "stare nella zona". Se l'avete provata anche una sola volta vuol dire che l'avete dentro di voi e dovete solo ricontattarla facendo gli esercizi e le tecniche di centratura e di attenzione e darete il meglio di voi senza pensare. La mente è la prima nemica del tennista. Dobbiamo giocare con il corpo, non pensare, ma stare centrati, rilassati, attenti e presenti e giocheremo il nostro miglior tennis e ci divertiremo moltissimo e usciremo dal campo sempre soddisfatti e felici.
Un'ultima cosa, con un gruppo di amici stiamo cercando un posto dove creare "L'Accademia dello Zennis". Se sapete di qualche Circolo di tennis in vendita o in gestione, per favore fatemelo sapere, ciao a tutti e a presto, Agam Bernardini


Ciao ragazzi, scusate se ve lo dico, ma siete andati totalmente nella testa e nella mente. Nello zen la mente viene definita come un meccanismo nato per risolvere i problemi pratici, il guaio è che quando non ci sono problemi reali se ne inventa di inesistenti per mantenere il controllo su di noi.
L'altra cosa importante da ricordare è che il tennis si gioca con il corpo e non con la mente visto che come riconoscono anche gli scienziati moderni, la mente è molto più lenta del corpo nel decidere cosa fare quando arriva una pallina a tutta velocità. Il corpo risponde istintivamente e quasi sempre molto saggiamente, la mente si domanda:"Faccio così o il contrario di così?" e arriva l'errore. A mio avviso la cosa è molto semplice: se sono attento e centrato gioco bene, se non sono attento e centrato gioco male. Oppure si può discutere all'infinito di cose teoriche che secondo me non sono di nessun aiuto quando si è in campo. In attesa di sapere cosa ne pensate, buon gioco e buon divertimento, ciao Agam



Oggi ho giocato con un socio del mio club con cui non avevo mai giocato e so che gioca bene e tutti mi dicevano, stai attento è molto difficile giocarci contro. In palleggio non ho notato nessun punto debole, sbagliava poco o niente e non capivo se aveva meglio il dritto o il rovescio. Allora mi sono detto, quale migliore occasione per mettere tutta la mia attenzione sulla palla, guardarla fino a che tocca le corde e vedere cosa succede: ho giocato una partita quasi perfetta e ho vinto 6-1 3-1 senza nessuna fatica e nessuna tensione. Viva l'attenzione e lo Zen, ciao a tutti, Agam.



Comunque voglio condividere una mia esperienza. Ieri ho giocato con un mio amico veterano come me anche lui maestro di tennis. Fra noi c'è una bella rivalità e non ci piace perdere quando giochiamo insieme. Lui ha una bella battuta e un gran dritto con cui fa molti punti da fondo, per cui il mio pensiero fisso era:" Non giocargli sul dritto" e con mia grande sorpresa e frustrazione i miei colpi andavano tutti verso il suo dritto. Eravamo 2-0 per lui e palla del 3-0 quando mi sono fermato e mi sono chiesto: "cosa stai facendo? Stai giocando lui, la tua attenzione è tutta su di lui. Torna a giocare la palla e a guardarla fino a che tocca le corde!!!!" E' finita 6-3 3-1 per me.

https://www.passionetennis.com/t33263p25-libro-lo-zen-e-l-arte-di-giocare-a-tennis#486901

Questo è il lavoro principale da fare: appena vediamo che la nostra attenzione si sposta su un qualunque elemento esterno, torniamo a fare l'esercizio di attenzione che abbiamo scelto e che possiamo cambiare a piacimento a seconda della situazione che stiamo affrontando. L'attenzione va allenata continuamente, anche quando non giochiamo: mentre camminiamo mettiamo l'attenzione sul camminare ecc. ecc.

Ciao e a presto e attendo altri contributi, Agam



Non mi interessa fare polemiche che sia ben chiaro a tutti..... ne di fare guerre tra forum.....non ho bisogno di nessuna conferma sui contenuti che scrivo......sulla forma a volte si.....son quasi trenta anni che sono fuori dall' italia e parlo per la maggior parte Inglese e Spagnolo anche in casa, non ho la tv italiana e leggo poco niente in italiano, percio' a volte quando scrivo in italiano mi possono venire dei dubbi sulle parole usate, ma non sui contenuti.
Non ho mai voluto offendere nessuno e parlo sempre in generale, anche perche' se non lo facessi la patente dell' idiota me la darei da solo.
Dopo aver chiarito questo se  per qualche motivo qualcuno si puo' essere sentito chiamato in causa per qualche motivo, il problema e' solo suo, e a me non interessa proprio.
Mi sono anche scusato prima di lasciare la discussione, e se questo non basta, lascio il campo libero a qualsiasi tipo di insinuazione nei miei confronti,che scivola sui binari della mia indifferenza senza colpirmi benche' minimamente.
Se tutta la questione e' nata dal fatto che  per qualcuno io dicessi che la mente a livello di " attenzione" non conta nulla, dovrebbe andare a rileggersi per bene cosa dico,perche' non ho mai fatto un affermazione simile.
Comunque per quello che mi riguarda la questione si era gia' conclusa credo almeno 25 post fa.
Ho postato i messaggi di Bernardini l'autore di Lo Zen E l'arte di giocare a Tennis perche' trovo che sia un buon libro per chi a problemi di concentrazione, non parla molto di tecnica e tattica ma e' molto interessante per quello che riguarda l'aspetto mentale inteso come attenzione.
Saluti a tutti e veramente senza rancore per nessuno.
Buon proseguimento
Vet.
Ciao veterano, mi fa piacere che sei tornato a scrivere qui, veramente. Quello che ho evidenziato in grassetto, è esattamente, quello che mi è riuscito di fare per quasi un anno intero, ed esattamente quello che non riesco a rifare. Nel 2015, ho avuto il mio anno magico e grazie ai risultati raggiunti, passai in terza categoria. Ricordo che anche prima di entrare in campo, avevo piena consapevolezza di quello che sapevo fare, ed in partita, riuscivo a mettere in pratica il 90% di quello che mi proponevo di fare. Purtroppo, a tutt'oggi, non sono più riuscito a richiamare quella condizione mentale se non per brevi periodi, 3-4 partite al massimo, poi ritorno a giocare in maniera insicura.
Io intendevo proprio una cosa come questa, quando insistevo che la mente influisce sulla prestazione....poi, hai ragione tu, a dire che più sei allenato e meno rischi di cadere in questa condizione, ma comunque, il rischio che un qualche stato di ansia ti prenda, anche se sei un grande professionista, esiste sempre....a maggior ragione, a livelli più bassi, dove la scarsa consapevolezza tecnica, mette nella testa dei "poveri" giocatori, i dubbi delle proprie capacità.....
Questo è un campo, dove non esiste la ragione assoluta.....troppe variabili......e come dici tu, la discussione si poteva considerare finita già parecchie pagine fa...ci siamo intestarditi in parecchi, ma alcune cose utili, ne sono uscite fuori comunque....
Ciao e buon tennis e buon lavoro alla tua accademia..... Wink Wink

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il Mer 22 Lug 2020 - 9:13
@taglia1964 ha scritto:Claudio, sicuramente ti troverai benissimo con la tua Völkl Frankenstein Schläger, bel suono, impatto pieno, bla bla bla. Di fatto hai distrutto una racchetta. Nel momento in cui rimuovi la verniciatura originale, cambi il comportamento dell'attrezzo. La verniciatura in una racchetta moderna è parte integrante della struttura e non una semplice questione di grammi. Rimuovere poi solamente alcune parti della verniciatura originale è assurdo a prescindere: interrompi un film che deve essere continuo per adempiere a tutte le sue funzioni. 
Ci sono fior di customizzatori di racchette che inorridirebbero di fronte allo stupro aerografico di cui parli. Se si usano nastri piombati nei custom è anche perché si posson togliere e non modificano la struttura della racchetta. 
Ti prego poi di assumere quanto da me esplicitato come una semplice opinione e non come un attacco personale.

ops! scusa! Non avevo visto che avevi scritto. Ciao vecchio!!!
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il Mer 22 Lug 2020 - 9:27
@kingkongy ha scritto:
@Dagoberto ha scritto:40 gr di vernice ... e quante mani devi dare? No, dai, la vernice impatta su un telaio nell'ordine di pochi grammi, 5, 6 max 7 grammi. Mi riferisco a colorazione airbrush. Normalmente chi fa questi lavori prima toglie la colorazione originale, anche fino alla graphite, se serve. Quindi, si riparte da zero, in termini di peso, togli 5, metti 5 e via dicendo. Io ho proposto di togliere la vernice originale solo dove non volevo aumentare peso, e verniciare sopra quella precedente, solo opacizzata per meglio far aggrappare la nuova colorazione, dove volevo aumentare peso, ma si parla dell'ordine di 5/6 gr, non di piú ... Nel mio caso distribuiti su tutto il piatto corde. Il balance generale percepito é analogo alla customizzazione fatta in precedenza con il nastro piombato, ma la sensazione all'impatto di maggior consistenza del piatto corde, anche il suono all'impatto é decidamente piú convincente, almeno questa é l'impressione, sará per quello che ho pagato all'airbrusher?  Very Happy

Ho frainteso io. Infatti proprio non capivo che razza di primer "navale" avessi messo... Laughing

Una tipica antivegetativa per scafi dislocanti... Very Happy
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il Mer 22 Lug 2020 - 10:16
La verniciatura del telaio, per i normali amatour, nasce principalmente per mero vezzo estetico.
Solitamente si fa per un telaio un po' rovinato con il quale ci si trova bene e non lo si vuole cambiare, magari di difficile reperimento nel mercato del nuovo.
Chi decide per queste operazioni, abitualmente, non è molto tecnico verso i principi meccanici e/o fisici connessi con l'impiego della racchetta ... insomma, non stanno a guardare il grammo in più o in meno. 
Peraltro, non ho mai sentito di telai rovinati o, peggio, che abbiano perso la loro funzionalità, ipotesi che ritengo molto remota, chi fa questo genere di lavoro, se non è un improvvisato, ha coltivato sufficiente sensibilità e sa come muoversi sul telaio.
Aggiungo che molti airbrusher lavorano anche per professionisti o tennisti di alto livello ai quali pitturano i loro telai per questioni contrattuali, cioè realizzano paint job dedicati per simulare modelli di racchetta per le quali sono sponsorizzati, possiamo pensare che questi telai vengano rovinati e non più funzionali per l'uso sportivo? Non è cerrto una prassi nuova ...

Io avevo rotto un grommet, dovevo cambiarlo.
Uno degli aspetti delicati nella verniciatura di un telaio è sostituire i grommet con pezzi nuovi ... non è possibile usare quelli vecchi e, comunque, si rischierebbe di svilire l'estetica finale mettendo dei grommet rovinati.
Ho pensato di cogliere l'occasione per riverniciare i telai che, nel frattempo, si erano un po' deteriorati, con sbeccature varie sul telaio.
A quel punto ho proposto di sfruttare la riverniciatura per sostituire i nastri piombati che avevo collocato nel piatto corde per circa 6 gr, 3 al ponte e 3 tra ore 2 e 10 ... personalmente sono rimasto soddisfatto. Racchette che hanno mantenuto il balance di pesi e inerzie precedenti alla verniciatura e sensazione di telaio più consistente; in effetti, sul piatto corde le mani di vernice complessive sono diventate maggiori, evidentemente un qualche effetto nelle reazioni meccaniche sotto sollecitazione l'hanno prodotto.
Non la ritengo una soluzione alternativa al custon con nastri piombati, ma se uno decide di pittare la propria racca ... potrebbe aprofittarne.
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kingkongy
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il Mer 22 Lug 2020 - 14:25
@taglia1964 ha scritto:
...all'airbrusher? ha scritto:
Ho frainteso io. Infatti proprio non capivo che razza di primer "navale" avessi messo... Laughing

Una tipica antivegetativa per scafi dislocanti... Very Happy
...con uno strato di vernice così il Titanic sarebbe ancora in servizio...
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il Mer 22 Lug 2020 - 14:47
Voglio sperimentare un nuovo metodo per customizzare la racca: vorrei utilizzare i piombi da pesca, quelle palline con un taglietto che si serrano sul filo da pesca. Serrandoli sul pattern di una 16 x 19 su ogni corda vicino al telaio 0,5 gr si dovrebbero raggiungere i 35 gr di custom. Il vantaggio generato potrebbe anche essere quello di impallinare l'avversario durante l'esecuzione di qualche smash particolarmente potente.

Proverò e saprò dire.
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il Mer 22 Lug 2020 - 15:45
il miglior custom è un condom sul manico e un asso nella manica della t-shirt
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il Mer 22 Lug 2020 - 15:58
Interessante il fatto di andare lunghi con un telaio leggero...
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il Mer 22 Lug 2020 - 16:06
@VANDERGRAF ha scritto:il miglior custom è un condom sul manico e un asso nella manica della t-shirt

non capisco il senso.
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il Mer 22 Lug 2020 - 16:17
@piccolit ha scritto:Interessante il fatto di andare lunghi con un telaio leggero...
Può essere...
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il Mer 22 Lug 2020 - 16:21
@drichichi ha scritto:
@piccolit ha scritto:Interessante il fatto di andare lunghi con un telaio leggero...
Può essere...

Intendo che l'energia che dai è data da massa per quadrato della velocità.
Capisco che è un discorso un po teorico perchè andrebbe fatto a parità di tutto il resto, quindi swing, inclinazione corde, punto di impatto, spin, e chi più ne ha più ne metta, ma in quel caso se andiamo lunghi significa che stiamo dando più energia, non meno. E quindi stiamo rendendo di più con una racchetta leggera, non di meno.
D'altra parte i pro usano racchette pesanti come incudini per tirare bombe, mica per andarci piano..
Riflettevo su questo fatto.
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il Mer 22 Lug 2020 - 16:49
non esiste alcun senso. si chiama umorismo surreale
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il Mer 22 Lug 2020 - 16:53
andare lunghi non equivale a tirare bombe. una traiettoria troppo lunga è spesso figlia di una combinazione giocatore corde telaio che non garantisce sufficiente controllo e stabilità
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il Mer 22 Lug 2020 - 17:23
Lo swing risponde ad una serie di premesse. Come si impatta, piú o meno avanti, direttamente collegato a come si tiene la racchetta, grip piú o meno chiusa ... come si apre, apertura più o meno accentuta ... come si colpisce preferibilmente la palla, posizione neutra, in ascesa, in discesa ...  velocitá di braccio e, quindi, dello swing ... movimento dello swing, più curvo, piú lineare ... La combinazione di questi aspetti si associano al tipo di telaio producendo una serie di traiettorie, parabole che ci permettono di tenere la palla in campo. Se si coltiva uno swing ampio e, tendenzialmente, lineare, come si dice, ad attraversare la palla, si scarica sulla stessa molta energia. Se uno swing di questo tipo non é associato a forte topspin, notoriamente trasferito proporzionalmente alla velocitá impressa alla testa della racchetta nella fase d'impatto, il rischio di produrre troppa lunghezza di traiettoria é forte. Per compensare ció, un telaio con buona massa, appesantisce lo swing, quasi fosse una sorta di limitatore trasferendo, nel contempo peso alla palla. Ovviamente si tratta di trovare un giusto equilibrio e di non portarsi in campo la mazza di thor. Al contempo, invece, chi sprigiona buona velocitá nella testa della racchetta in fase d'impatto, per trasferire topspin, privileggerá un telaio piú agile, tendenzialmente leggero, che gli permetterá con l'accellerazione finale di trasferire altrettanta energia. Sono due modibdiametralmente opposti di ottenere qualche cosa di simile, pur con le evidenti differene ed evidente é che chi si troverá a suo agio con un tipo di telaio, faticherá con un altro.
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il Mer 22 Lug 2020 - 17:31
non necessariamente, io mi trovo bene sia con peso comprensivo di corde 315 che 340. è molto più influente l'inerzia e la distribuzione del peso
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il Mer 22 Lug 2020 - 18:13
L'inerzia condiziona la mobilitá della racchetta, tendenzialmente inversamente proporzionale all'inerzia ... più inerzia, minore mobilitá ... ma, una racchetta al di sopra di un certo peso non potrá anche avere alte inerzie, pena la sua reale gestibilitá. L'abbinamento più scontato é telaio leggero con bilanciamento in testa per alzare un po' l'inerzia, diversamente la palla non passa la rete ... oppure telaio pesante con bil. al manico per contenere l'inerzia, ma é solo un criterio generico, in effetti si trova un po' di tutto. Sulle abitudini personali cosa si puó dire? Ognuno gioca come preferisce.
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il Mer 22 Lug 2020 - 18:46
diciamo che ci sono dei range sia sul peso che sull'inerzia. personali. per me è 290/320 telaio nudo per il peso e 320/335 telaio incordato per l'inerzia. chiaramente il bilanciamento arretrato agevola un telaio più pesante entro il limite personale di peso gestibile. era per dire che swing ampio o breve non sono sempre direttamente proporzionali al solo peso. difatti su modelli pesanti meno recenti la dicitura stampata swing style differiva a prescindere dal peso.
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il Mer 22 Lug 2020 - 19:09
@taglia1964 ha scritto:Voglio sperimentare un nuovo metodo per customizzare la racca: vorrei utilizzare i piombi da pesca, quelle palline con un taglietto che si serrano sul filo da pesca. Serrandoli sul pattern di una 16 x 19 su ogni corda vicino al telaio 0,5 gr si dovrebbero raggiungere i 35 gr di custom. Il vantaggio generato potrebbe anche essere quello di impallinare l'avversario durante l'esecuzione di qualche smash particolarmente potente.

Proverò e saprò dire.

Fatto...il maestro mi ha cacciato perché ero pericoloso e pirla (ha detto esattamente così...hihihihih bei tempi).
Oltre al pericolo per gli altri...le vibrazioni erano pazzesche.
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