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passaggio da profilata a classica!

il Ven 24 Nov 2017 - 8:38
salve ragazzi da quando gioco a tennis 4 anni( assiduamente con lezioni 3 alla settimana) gioco con racchette profilate.... per un eventuale cambio con una racchetta boxed su cosa mi dovrei orientare, conoscendo ovviamente punti di forza e di debolezza di entrambi i telai.... vorrei conservare facilità non perdere spin gioco da fondo dritto carico ( sono mancino) rovescio bimane alternato al back  non disdegno tocchi e qualche discesa a rete grazie mille a chi mi darà una mano.... 4/3 4/2 VERO!
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Attila17
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Re: passaggio da profilata a classica!

il Ven 24 Nov 2017 - 9:57
Ciao, bella domanda..... nel senso che è un po quello che tutti cerchiamo ( io in priis nn amando le profilate) , facilità di gioco direi che la perdi con una boxed, però acquisti tanta sensibilitò in più, devi spingere te, a meno che nn ti rivolgi verso qlc boxed più agonistica.
Ultimamente io ho provato la nuova pro staff nera 315 ed è bella, si sente la palla e spinge più x gioco piatto.
Forse una duel g 97 potrebbe aiutarti, ma dovresti provarle.....
Qlc giorno fa ho chiesto una comparazione tra tre telai , e Eifel gentilmente mi ha risposto, la Blade 98S, la Pure aero VS e la Dunlop Nt 3.0
Dacci un occhiata li ti può dare un idea.
Ciao
Gianma93
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Re: passaggio da profilata a classica!

il Ven 24 Nov 2017 - 10:08
@Attila17 grazie mille ho provato qualcosa ma non penso di poter reggere quei pesi tipo 310/315 ero orientato più su qualcosa 98/305 però blade troppa inerzia sv non mi ha convinto e non ho avuto modo di provare tipo tecnifibre t fight di cui tutti mi parlano bene...
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Re: passaggio da profilata a classica!

il Ven 24 Nov 2017 - 10:31
Si parlava di Blade 98S, non di 98 "normale". Facile, ed inerzia contenuta (media 310). La TFight è ottima, ma già per inerzia media si parla di 320...
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Dagoberto
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Re: passaggio da profilata a classica!

il Ven 24 Nov 2017 - 11:08
@Gianma93 ha scritto:salve ragazzi da quando gioco a tennis 4 anni( assiduamente con lezioni 3 alla settimana) gioco con racchette profilate.... per un eventuale cambio con una racchetta boxed su cosa mi dovrei orientare, conoscendo ovviamente punti di forza e di debolezza di entrambi i telai.... vorrei conservare facilità non perdere spin gioco da fondo dritto carico ( sono mancino) rovescio bimane alternato al back  non disdegno tocchi e qualche discesa a rete grazie mille a chi mi darà una mano.... 4/3 4/2 VERO!
Come ormai noto, credo, rappresento un tennis un po’ controtendenza (qualche detrattore, sarà più per il bastian contrario di turno Very Happy , tant’è …), ma la questione credo sia un po’ un’altra.
La racchetta profilata, più che per agevolare lo spin o, l’effettare la palla in generale (o affettare, per chi ha dimestichezza con le salumerie Wink ) si presenta con la Wilson Hammer, prima più fortunata realizzazione commerciale sul tema, per esaltare il colpo piatto.
Infatti, il movimento nel colpire la palla tagliandola poco, quindi con modesta incidenza di movimento sul piano verticale e percorrendo più una linea ideale parallela al terreno impattando con il piatto corde ortogonale alla linea di percorrenza della palla in arrivo, esalta le caratteristiche aerodinamiche di una sezione, per così dire, alare della cornice del piatto corde, riducendo sensibilmente l’effetto vela prodotto da una cornice di una racchetta più  tradizionale (così considerata a quei tempi, fine anni ‘90), con sezione quadrangolare (boxed) e, quindi, superficie di esposizione maggiore all’impatto con l’aria.

Per l’esatto contrario, quindi, nei colpi con maggiore incidenza di movimenti dal basso all’alto (spin) e dall’alto al basso (back), una sezione della cornice del piatto corde non alare risulterebbe più adatta offrendo nei movimenti più verticali una minore resistenza all’aria.
Ovviamente siamo nel campo della mera analisi teorica, anche perché, in realtà il colpire una pallina da tennis comporta movimenti molto complessi ed articolati che seguono traiettorie poco omogenee, combinando e concatenando sia il piano orizzontale, sia il piano verticale con percorsi del braccio/racchetta che li attraversa entrambi.
Sta di fatto che, alla prova concreta, una racchetta con profilo alare (profilata) risulterà molto più penetrante muovendola nell’aria per simulare un classico dritto piatto, mentre lo sarà meno nel cercare, analogamente, di simulare un rovescio in back o un diritto in chop, come a voler eseguire una smorzata.
Va detto, che le differenze sono, comunque, modeste, infatti assistiamo all’uso anche da parte di PRO di racchette profilate pur giocando un tennis che con i colpi piatti, oramai, non ha più molta confidenza, ma ci sono anche molti, moltissimi, PRO che giocano un tennis ricco di top spin e, perché no, efficaci back con profili boxed.   
Il tema dell’aerodinamicità, quindi, è passato sicuramente in secondo piano per focalizzare meglio l’attenzione sulla rigidità che un telaio profilato può maggiormente offrire rispetto ad uno boxed.
Per sintetizzare, quindi, la scelta tra le due soluzioni dovrebbe  tenere conto dell’esigenza di avere nel telaio una maggiore o minore rigidità in funzione di cosa si preferisca percepire nel colpire la palla e, per effetti diversi, entrambe le soluzioni potrebbero andare bene.
Questo, almeno, sono le conclusioni a cui sono giunto personalmente. Wink
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Attila17
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Re: passaggio da profilata a classica!

il Ven 24 Nov 2017 - 15:06
@Dagoberto ha scritto:Infatti, il movimento nel colpire la palla tagliandola poco, quindi con modesta incidenza di movimento sul piano verticale e percorrendo più una linea ideale parallela al terreno impattando con il piatto corde ortogonale alla linea di percorrenza della palla in arrivo, esalta le caratteristiche aerodinamiche di una sezione, per così dire, alare della cornice del piatto corde, riducendo sensibilmente l’effetto vela prodotto da una cornice di una racchetta più  tradizionale (così considerata a quei tempi, fine anni ‘90), con sezione quadrangolare (boxed) e, quindi, superficie di esposizione maggiore all’impatto con l’aria
Dagoberto,
perdonami ma non credo che ci possa aver capito qlc.........
Sto povero cristo chiedeva un consiglio, tipo ditemi 2/3 nomi di racchette boxed facili come profilate così le provo.....
Se legge la tua descrizione uno si da al Curling....... che ritiene più accessibile del tennis.....
Senza offesa.
Ciao
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spalama
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Re: passaggio da profilata a classica!

il Ven 24 Nov 2017 - 15:27
L'Ingegner Kuebler, che ha inventato le racchette widebody, cioè le profilate, introducendo la rivoluzionaria Kuebler Resonanz, poi declinata come Wilson Profile e tutto ciò che ne è seguito, fino alle attuali Pure Drive e sorelle, essendo un ingegnere, ha semplicemente applicato il principio per cui, a parità di caratteristiche del materiale, le sezioni cave ovali sono più rigide delle sezioni rettangolari, e tale risultato si raggiunge anche con minore peso della struttura.
L'aereodinamica non c'entra nulla, era la rigidezza ad interessarlo, ed infatti, prendendo un brano da questo articolo:

https://www.si.com/vault/1991/12/09/125600/the-man-who-reshaped-tennis-inventor-novelist-curator-engineer-siegfried-kuebler-made-fat-a-force-with-his-widebody-racket





ecco spiegato il concetto che c'è sotto la Resonanz di Kuebler: Maggior rigidità = Maggior potenza


The science behind the Resonanz R-50's width may be too complicated for human beings to understand. But Kuebler gives it a try. "Resonance frequency is the time a racket takes to bend backward and recover," he says. "Before the R-50, frames would still be bending back when the ball left the strings. My racket is so stiff that its resonance frequency is almost the same as the time the ball is on the strings. Less energy is lost in bending; more goes into the shot."


L'unico tentativo aereodinamico fu quello fatto da Babolat con la prima Aero Tour, che riportava anche sull'ovale lo stesso tema della sezione triangolare degli steli ed è stato un fragoroso insuccesso, tanto è che hanno provato ad applicare l'ovale della Pure Drive, che ha sezione ovale e nno triangolare, sugli steli della Aero Tour ed hanno corretto il tiro trovando l'uovo di colombo.
Un telaio dalla prestazioni velocistiche, di potenza e spin che è un vero mostro.


Detto questo, secondo me è più facile passare da una boxed ad una profilata che viceversa.
E poi se parliamo di Blade non è una boxed propriamente detta.
Una Prestige è boxed, non la Blade che sull'ovale ha una sezione rastremata, cioè profilata di 22 mm.
Perchè una profilata ti da tanti vantaggi in più, soprattutto per lo stile di gioco che dici di avere.


Forse potresti provare la Head Speed che è un bel mix di quello che cerchi o una Pure Strike che è un ibrido.


Anche se la Pure Aero è di un'altra categoria.
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Re: passaggio da profilata a classica!

il Ven 24 Nov 2017 - 15:37
se le trovi Pro Kennex black ace 98 295 gr

mi sono pentito di averle date via
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Dagoberto
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Re: passaggio da profilata a classica!

il Ven 24 Nov 2017 - 16:22
@Attila17 ha scritto:
@Dagoberto ha scritto:Infatti, il movimento nel colpire la palla tagliandola poco, quindi con modesta incidenza di movimento sul piano verticale e percorrendo più una linea ideale parallela al terreno impattando con il piatto corde ortogonale alla linea di percorrenza della palla in arrivo, esalta le caratteristiche aerodinamiche di una sezione, per così dire, alare della cornice del piatto corde, riducendo sensibilmente l’effetto vela prodotto da una cornice di una racchetta più  tradizionale (così considerata a quei tempi, fine anni ‘90), con sezione quadrangolare (boxed) e, quindi, superficie di esposizione maggiore all’impatto con l’aria
Dagoberto,
perdonami ma non credo che ci possa aver capito qlc.........
Sto povero cristo chiedeva un consiglio, tipo ditemi 2/3 nomi di racchette boxed facili come profilate così le provo.....
Se legge la tua descrizione uno si da al Curling....... che ritiene più accessibile del tennis.....
Senza offesa.
Ciao
Mi spiace non sia chiaro il contenuto della disanima, in sintesi volevo sottolineare che non si deve preoccupare di passare a telai boxed in quanto sono adattissimi anche per proporre degli ottimi spin, anzi, forse risulterebbero pure più adatti, mi scuso, ma a me piace spiegare il perchè delle mie convinzioni e questo rende i miei interventi un po' soporiferi, a volte cheers
Il problema, semmai, è mantenere con un boxed la stessa rigidità di un telaio profilato, sotto questo punto di vista sicuramente più performante, almeno a livello di piatto corde; peraltro, va considerato che rigidità, flessibilità, sono aspetti che, spesso, si perseguono combinando opportunamente i  diversi ingredienti a disposizione quali telaio - inteso come materiale e geometrie costruttive -, pattern (o schema corde), corde - intese come materiale e loro calibro - e tensione di montaggio delle corde, quindi, il profilo alare di un piatto corde non completa l'opera di allestimento della propria racchetta ideale.  
Proporre dei modelli? Anche no ...
Attila, scusa, ma in passato ci ho anche provato e sono finito a prendere sberloni a destra e sinistra, nel vero senso della parola, basta leggere per verificare! Rolling Eyes
Inoltre, oltre ad essere pratica tutt'altro che semplice se non si conosce un po' il tipo di tennis giocato o che si vuole giocare, sono, forse, la persona meno indicata per suggerire telai recenti; io ho giocato fino a qualche settimana fa con un midsize in legno dei primi anni '80 (magnifico) e, ora, uso una Yonex boxed da 95 inch dell''82.
Se fa piacere a qualcuno io ho racchette da proporre, ma la mia convinzione è che le racchette che facevano fino a 20 anni fa fossero decisamente migliori e il mio bench mark è quello  study.
Ad maiora Laughing
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Re: passaggio da profilata a classica!

il Ven 24 Nov 2017 - 16:43
@spalama ha scritto:L'Ingegner Kuebler, che ha inventato le racchette widebody, cioè le profilate, introducendo la rivoluzionaria Kuebler Resonanz, poi declinata come Wilson Profile e tutto ciò che ne è seguito, fino alle attuali Pure Drive e sorelle, essendo un ingegnere, ha semplicemente applicato il principio per cui, a parità di caratteristiche del materiale, le sezioni cave ovali sono più rigide delle sezioni rettangolari, e tale risultato si raggiunge anche con minore peso della struttura.
L'aereodinamica non c'entra nulla, era la rigidezza ad interessarlo, ed infatti, prendendo un brano da questo articolo:

https://www.si.com/vault/1991/12/09/125600/the-man-who-reshaped-tennis-inventor-novelist-curator-engineer-siegfried-kuebler-made-fat-a-force-with-his-widebody-racket





ecco spiegato il concetto che c'è sotto la Resonanz di Kuebler: Maggior rigidità = Maggior potenza

Spalama, se la precisazione era rivolta al mio intervento, ad ogni buon conto, ci tengo a sottolineare che io non ho affermato che scopo del progetto delle profilate fosse ottenere una maggiore aerodinamicità!
Io ho affermato che le racchette con il profilo alare - profilate - presentano, rispetto alle boxed, una maggiore penetrabilità nel fendere l'aria sull'asse orizzontale e meno su quello verticale. 
Che il buon Kuebler lo volesse o meno, conta poco, sotto il profilo della fisica applicata, credo sia un fatto inconfutabile se si considerano i principi di resistenza nel movimento dei corpi nell'aria, gli stessi sfruttati, almeno in parte, nella velistica.
Quanto siano più penetranti l'ho detto: " Va detto, che le differenze sono, comunque, modeste,..."
Come ho anche detto che:"... Il tema dell’aerodinamicità, quindi, è passato sicuramente in secondo piano per focalizzare meglio l’attenzione sulla rigidità che un telaio profilato può maggiormente offrire rispetto ad uno boxed ..."
Ciò solo per giusta puntualizzazione (sai, è un attimo che ci si trova nella burrasca e non si sa nenache perchè ...  ).
Che le boxed siano più difficili delle profilate non ne sono così convinto, dipende molto dal tipo di gioco che si vuole esprimere.
Nei colpi dall'alto al basso e viceversa, come già detto, trovo ci sia molta più libertà di movimento rispetto alle profilate con le quali, per esempio, è più complicato organizzare i cambi di direzione.
Il problema, semmai, è che è difficile trovare la rigidità dei telai profilati su una boxed, questo si,  ma intanto bisogna capire se è voluta questa rigidità particolare e, in caso affermativo, qualche telaio boxed abbastanza rigido lo si può anche trovare.
Stammi bene.
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Re: passaggio da profilata a classica!

il Ven 24 Nov 2017 - 17:03
..per me le profilate sono anti aerodinamiche, a meno che tu non tenga la racchetta sempre nella stessa posizione d impatto giocando piatto.
Per questo trovo pietose alcune prese in giro tecnicocommerciali come le aero fin di yonex...ma per vendere si da in pasto agli ignoranti qualunque cosa
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Re: passaggio da profilata a classica!

il Ven 24 Nov 2017 - 17:16
@Dieghost ha scritto:..per me le profilate sono anti aerodinamiche, a meno che tu non tenga la racchetta sempre nella stessa posizione d impatto giocando piatto.
io ho cercato di metterla giù bene, infiorando il discorso, tu sei andato dritto per dritto, centrando perfettamente il tema Wink .
le proflilate sono racchette decisamente poco agili praticamente per tutti in quanto il colpo veramente piatto non esiste, un minimo di spin lo propongono, praticamente, tutti e, comunque, il movimento per andare a colpire la palla è tutto tranne che rettilineo.
vogliamo pensare, poi, al back di rovescio quando si fende l'aria ... più agevole con 3/3,5 cm di spessore della cornice del piatto corde o con 2 cm?
un PRO che le sfruttava decisamente bene era Connors che le usava alla fine della sua carriera con quei suoi colpi decisamente molto piatti, forse unico nel suo genere .
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Re: passaggio da profilata a classica!

il Ven 24 Nov 2017 - 17:46
Quanti paroloni...bastava spiegare all'autore del post che una racchetta si sceglie in base alla propria tecnica,al proprio swing,all'età,al proprio stato di forma,alla frequenza con cui gioca...e da quello fare una valutazione appropriata.Ancora più importanti le corde...che a livello evolutivo sono quelle che  negli ultimi dieci anni,hanno avuto degli step tecnologici importanti rispetto le racchette.
Per la galleria del vento credo lo sport sia la Formula uno... imho
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Re: passaggio da profilata a classica!

il Ven 24 Nov 2017 - 20:33
@cialisforever ha scritto:Quanti paroloni...bastava spiegare all'autore del post che una racchetta si sceglie in base alla propria tecnica,al proprio swing,all'età,al proprio stato di forma,alla frequenza con cui gioca...e da quello fare una valutazione appropriata.Ancora più importanti le corde...che a livello evolutivo sono quelle che  negli ultimi dieci anni,hanno avuto degli step tecnologici importanti rispetto le racchette.
Per la galleria del vento credo lo sport sia la Formula uno... imho
cialisforever, paroloni ...? a me sembrava di aver usato semplicemente la lingua italiana per esprimere dei concetti, forse un po' complessi, ma sono quelli coinvolti nella disanima.
anche perchè, forse sei convinto di essere stato più chiaro, ma personalmente nel leggere  "... una racchetta si sceglie in base alla propria tecnica,al proprio swing, all'età, al proprio stato di forma, alla frequenza con cui gioca...e da quello fare una valutazione appropriata ..." percepisco più un auspicio, un orientamente generale più che un suggerimento pratico. inoltre io volevo spiegare all'autore del post come una profilata non agevolase meglio di una boxed i colpi in spin, tutto qui. Forse non lo sai, ma la galleria del vento è stata impiegata anche nella progettazione delle racchette Very Happy
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tempesta
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Re: passaggio da profilata a classica!

il Ven 24 Nov 2017 - 20:42
I
@Dagoberto ha scritto:
@Gianma93 ha scritto:salve ragazzi da quando gioco a tennis 4 anni( assiduamente con lezioni 3 alla settimana) gioco con racchette profilate.... per un eventuale cambio con una racchetta boxed su cosa mi dovrei orientare, conoscendo ovviamente punti di forza e di debolezza di entrambi i telai.... vorrei conservare facilità non perdere spin gioco da fondo dritto carico ( sono mancino) rovescio bimane alternato al back  non disdegno tocchi e qualche discesa a rete grazie mille a chi mi darà una mano.... 4/3 4/2 VERO!
Come ormai noto, credo, rappresento un tennis un po’ controtendenza (qualche detrattore, sarà più per il bastian contrario di turno Very Happy , tant’è …), ma la questione credo sia un po’ un’altra.
La racchetta profilata, più che per agevolare lo spin o, l’effettare la palla in generale (o affettare, per chi ha dimestichezza con le salumerie Wink ) si presenta con la Wilson Hammer, prima più fortunata realizzazione commerciale sul tema, per esaltare il colpo piatto.
Infatti, il movimento nel colpire la palla tagliandola poco, quindi con modesta incidenza di movimento sul piano verticale e percorrendo più una linea ideale parallela al terreno impattando con il piatto corde ortogonale alla linea di percorrenza della palla in arrivo, esalta le caratteristiche aerodinamiche di una sezione, per così dire, alare della cornice del piatto corde, riducendo sensibilmente l’effetto vela prodotto da una cornice di una racchetta più  tradizionale (così considerata a quei tempi, fine anni ‘90), con sezione quadrangolare (boxed) e, quindi, superficie di esposizione maggiore all’impatto con l’aria.

Per l’esatto contrario, quindi, nei colpi con maggiore incidenza di movimenti dal basso all’alto (spin) e dall’alto al basso (back), una sezione della cornice del piatto corde non alare risulterebbe più adatta offrendo nei movimenti più verticali una minore resistenza all’aria.
Ovviamente siamo nel campo della mera analisi teorica, anche perché, in realtà il colpire una pallina da tennis comporta movimenti molto complessi ed articolati che seguono traiettorie poco omogenee, combinando e concatenando sia il piano orizzontale, sia il piano verticale con percorsi del braccio/racchetta che li attraversa entrambi.
Sta di fatto che, alla prova concreta, una racchetta con profilo alare (profilata) risulterà molto più penetrante muovendola nell’aria per simulare un classico dritto piatto, mentre lo sarà meno nel cercare, analogamente, di simulare un rovescio in back o un diritto in chop, come a voler eseguire una smorzata.
Va detto, che le differenze sono, comunque, modeste, infatti assistiamo all’uso anche da parte di PRO di racchette profilate pur giocando un tennis che con i colpi piatti, oramai, non ha più molta confidenza, ma ci sono anche molti, moltissimi, PRO che giocano un tennis ricco di top spin e, perché no, efficaci back con profili boxed.   
Il tema dell’aerodinamicità, quindi, è passato sicuramente in secondo piano per focalizzare meglio l’attenzione sulla rigidità che un telaio profilato può maggiormente offrire rispetto ad uno boxed.
Per sintetizzare, quindi, la scelta tra le due soluzioni dovrebbe  tenere conto dell’esigenza di avere nel telaio una maggiore o minore rigidità in funzione di cosa si preferisca percepire nel colpire la palla e, per effetti diversi, entrambe le soluzioni potrebbero andare bene.
Questo, almeno, sono le conclusioni a cui sono giunto personalmente. Wink


Dagoberto , sinceramente......ma te , fai pesante uso di sostanze dopanti?

No perché anche solo il pensare di scrivere quello che hai scritto mette stanchezza.
Leggerlo poi....


Ti dovrebbero assumere alla PERMAFLEX.....fai addormentare
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Re: passaggio da profilata a classica!

il Ven 24 Nov 2017 - 21:13
ahahahahahahahahahahahahah
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Re: passaggio da profilata a classica!

il Ven 24 Nov 2017 - 21:23
@tempesta ha scritto:I
@Dagoberto ha scritto:
@Gianma93 ha scritto:salve ragazzi da quando gioco a tennis 4 anni( assiduamente con lezioni 3 alla settimana) gioco con racchette profilate.... per un eventuale cambio con una racchetta boxed su cosa mi dovrei orientare, conoscendo ovviamente punti di forza e di debolezza di entrambi i telai.... vorrei conservare facilità non perdere spin gioco da fondo dritto carico ( sono mancino) rovescio bimane alternato al back  non disdegno tocchi e qualche discesa a rete grazie mille a chi mi darà una mano.... 4/3 4/2 VERO!
Come ormai noto, credo, rappresento un tennis un po’ controtendenza (qualche detrattore, sarà più per il bastian contrario di turno Very Happy , tant’è …), ma la questione credo sia un po’ un’altra.
La racchetta profilata, più che per agevolare lo spin o, l’effettare la palla in generale (o affettare, per chi ha dimestichezza con le salumerie Wink ) si presenta con la Wilson Hammer, prima più fortunata realizzazione commerciale sul tema, per esaltare il colpo piatto.
Infatti, il movimento nel colpire la palla tagliandola poco, quindi con modesta incidenza di movimento sul piano verticale e percorrendo più una linea ideale parallela al terreno impattando con il piatto corde ortogonale alla linea di percorrenza della palla in arrivo, esalta le caratteristiche aerodinamiche di una sezione, per così dire, alare della cornice del piatto corde, riducendo sensibilmente l’effetto vela prodotto da una cornice di una racchetta più  tradizionale (così considerata a quei tempi, fine anni ‘90), con sezione quadrangolare (boxed) e, quindi, superficie di esposizione maggiore all’impatto con l’aria.

Per l’esatto contrario, quindi, nei colpi con maggiore incidenza di movimenti dal basso all’alto (spin) e dall’alto al basso (back), una sezione della cornice del piatto corde non alare risulterebbe più adatta offrendo nei movimenti più verticali una minore resistenza all’aria.
Ovviamente siamo nel campo della mera analisi teorica, anche perché, in realtà il colpire una pallina da tennis comporta movimenti molto complessi ed articolati che seguono traiettorie poco omogenee, combinando e concatenando sia il piano orizzontale, sia il piano verticale con percorsi del braccio/racchetta che li attraversa entrambi.
Sta di fatto che, alla prova concreta, una racchetta con profilo alare (profilata) risulterà molto più penetrante muovendola nell’aria per simulare un classico dritto piatto, mentre lo sarà meno nel cercare, analogamente, di simulare un rovescio in back o un diritto in chop, come a voler eseguire una smorzata.
Va detto, che le differenze sono, comunque, modeste, infatti assistiamo all’uso anche da parte di PRO di racchette profilate pur giocando un tennis che con i colpi piatti, oramai, non ha più molta confidenza, ma ci sono anche molti, moltissimi, PRO che giocano un tennis ricco di top spin e, perché no, efficaci back con profili boxed.   
Il tema dell’aerodinamicità, quindi, è passato sicuramente in secondo piano per focalizzare meglio l’attenzione sulla rigidità che un telaio profilato può maggiormente offrire rispetto ad uno boxed.
Per sintetizzare, quindi, la scelta tra le due soluzioni dovrebbe  tenere conto dell’esigenza di avere nel telaio una maggiore o minore rigidità in funzione di cosa si preferisca percepire nel colpire la palla e, per effetti diversi, entrambe le soluzioni potrebbero andare bene.
Questo, almeno, sono le conclusioni a cui sono giunto personalmente. Wink


Dagoberto , sinceramente......ma te , fai pesante uso di sostanze dopanti?

No perché anche solo il pensare di scrivere quello che hai scritto mette stanchezza.
Leggerlo poi....


Ti dovrebbero assumere alla PERMAFLEX.....fai addormentare
Ti ho scritto in MP.
Comunque, se i miei interventi sono pesanti c'è un modo veloce per risolvere il problema, non leggerli, semplice, anche se potresti cogliere qualche aspetto sul quale, magari, non ti sei ancora soffermato; le cose, spesso, sono più complesse di quello che sembrano e a costo di risultare poco modesto, dico che dopo più di 40 anni di tennis gioocato, forse, qualche cosa avrò pure appreso ... Wink
P.S. evita di apparire simpatico quando non lo sei (viene definita ipocrisia nella lingua italiana), soprattutto quanto su altro forum interpreti ben altro ruolo  alimentando ad arte il dileggio che da tempo scorrazza da quelle parti con bell'esempio di stile e rispetto civico Neutral
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Dagoberto
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Re: passaggio da profilata a classica!

il Ven 24 Nov 2017 - 21:25
@rangers41 ha scritto:ahahahahahahahahahahahahah
ahahahahahahahahahahahahah Very Happy
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tempesta
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Re: passaggio da profilata a classica!

il Ven 24 Nov 2017 - 21:31
Forse allora non è doping.....

È roba diversa.

Fatti fare un bignami di ogni post che vuoi scrivere.
Forse troveresti più persone che ti leggono o che riescono a capire quello che vuoi dire.
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tempesta
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Re: passaggio da profilata a classica!

il Ven 24 Nov 2017 - 21:34
Nb sono tutto tranne ipocrita.

Se ti devo dire che sei un PALLOSO IMPROPONIBILE Te lo dico.

Solo che essendo toscano ho scelto l’ironia.....

So che per te è difficile capirlo, ma l’ipocrisia è di chi nasconde la vera volontà dietro una falsa immagine.

Io no. Te lo dico proprio direttamente come te l’ho detto in pm....

Viva il bignami di Dagoberto

Iscriviti come Dago......già fai un bel salto in avanti e risparmi le prime lettere.
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Re: passaggio da profilata a classica!

il Ven 24 Nov 2017 - 23:23
In attesa di una decisione collegiale (@Alessandro, @kingkongy e @zak74, a rapporto in Area Mod...), ban temporaneo di 3gg a @tempesta e @Dagoberto.

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Re: passaggio da profilata a classica!

il Ven 24 Nov 2017 - 23:59
@Dagoberto: purtroppo in questo mondo di post inviati con lo smart phone o scritti quando il capo (o la moglie) sono distratti, quello che hai scritto tu appare come un canto della Divina Commedia inserito tra un SMS e l'altro.
Onestamente non possiedo le conoscenze tecniche per commentare il tuo post, comunque condivido al 100% la tua considerazione, ovvero che nessuno ci obbliga a leggere i post che non ci interessano.
Buona serata.  
P.S. ma non e' che hai scritto tu i dialoghi del personaggio di Furio Zoccano, in Bianco, Rosso e Verdone?Very Happy
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Re: passaggio da profilata a classica!

il Sab 25 Nov 2017 - 0:26
Ok allora mi espongo io con un paio di racchette..
Yonex dr 98 (non conosco la nuova ezone) e wilson Ultra 97 se non vuole il piatto grande...mi sembrano il giusto anello di congiunzione fra i due mondi
Dieghost
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Re: passaggio da profilata a classica!

il Sab 25 Nov 2017 - 0:43
Povero Dagoberto, non conosco il suo storico ma in questo frangente è stato provocato senza reagire pubblicamente in modo esagerato... Vabè, tre gg passano 
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Re: passaggio da profilata a classica!

il Sab 25 Nov 2017 - 8:54
Diego, i cabbasisi hanno un limite di pressione di gonfiaggio. Spesso purtroppo Dago li oltrepassa, e di molto, senza utilità reale. Se si vuole esprimere un'opinione (tecnica) lo si può benissimo fare evitando di contestare d'emblée chi ne ha di diverse, o chi ha conoscenze tecniche specifiche. E magari pure evitando la ridondanza...
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