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Eiffel sul concetto di "coppia inversa" Empty Eiffel sul concetto di "coppia inversa"

il Ven 3 Feb 2017 - 19:00
Ciao Mario, scusa se faccio un topic a tuo nome, ho trovato tre topic nei quali accenni al concetto di "coppia inversa".
Mi sembra estremente interessante, se non ti dispiace potresti spiegarmi di cosa si tratta ed elaborare un pochino la cosa?
Come si ottiene, quali risultati dà e come possiamo provare?

Smile

Grazie!!!
Eiffel59
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Eiffel sul concetto di "coppia inversa" Empty Re: Eiffel sul concetto di "coppia inversa"

il Sab 4 Feb 2017 - 7:18
Come possiamo "evitare", meglio Wink

Esperimenti di laboratorio e sul campo hanno provato che corde con elevato spin potential ed in cui lo stesso dipenda  in parte preponderante dall'attrito tra corda e palla (corde con sagomature molto marcate, con rigidità media/medioalta e dwelltime medi) tendono a diventare inefficienti con l'esasperarsi del movimento di rotazione specie quando la stessa arriva già carica di spin.
Questo perché l'elevata frizione corda/palla viene "sprecata" (scusa la definizione semplicistica, ma è più comprensibile della spiegazione completa dei vari momenti) nel fermare la palla in arrivo (e la sua eventuale carica rotatoria) all'interno del tempo di contatto (dwelltime) e solo una parte rimane disponibile per impartire rotazione a sua volta, ulteriormente limitata dal fatto che l'eventuale e più che possibile incontro di due facce piane -o gli intacchi di una ritorta- "fermano" la corda limitandone sia spinta che capacità di rotazione reale, a parità di movimento rotatorio.

Questo spiega l'insoddisfazione dell'utente "medio" nei confronti di corde come ad esempio la TF BC4S od ancor più la WC Ultracable, ottime corde "per sé" ma solo se si è capaci a sfruttarle e su telai adatti alla bisogna (ovvero spin machine esasperate quali, ai due lati opposti dello spettro delle possibilità, Babolat Pure Aero e Prince Graphite OS)-

La soluzione è abbastanza semplice, abbinare ad una ipersagomata una tonda liscia e con ridotto o ridottissimo attrito corda/corda, piuttosto reattiva e non eccessivamente rigida.
Scelte del genere hanno portato agli ibridi mono/mono preconfezionati di Head e Dunlop e sono alla base di prossime uscite, ma sono replicabili da chiunque ha una conoscenza (reale... Suspect Rolling Eyes ) di quanto sta facendo.
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frear
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Eiffel sul concetto di "coppia inversa" Empty Re: Eiffel sul concetto di "coppia inversa"

il Sab 4 Feb 2017 - 9:29
Bene, allora oggi provo, già che sono in fase di ricerca corde ne approfitto per fare questa ulteriore indagine Smile Magari riprovo le Yonex Spin G, che dovrebbero avere il corrispondente liscio. Grazie
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Eiffel sul concetto di "coppia inversa" Empty Re: Eiffel sul concetto di "coppia inversa"

il Sab 4 Feb 2017 - 13:29
Ciao Mario ,
Tennisti con un dritto molto arrotato per via dell'impugnatura 
( mi trovò meglio con racchette con profilo stretto xche così stecco molto meno)
Suggerisci una coda liscia piuttosto che sagomata per lo stesso motivo?
Eiffel59
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Eiffel sul concetto di "coppia inversa" Empty Re: Eiffel sul concetto di "coppia inversa"

il Dom 5 Feb 2017 - 17:52
Si, come una Revolve od una Lynx...che sono delle universali.

Però per qualcosa di più "specifico", senza sapere livello/telai/tensione e corde abituali, troppe poche info Wink
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frear
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Eiffel sul concetto di "coppia inversa" Empty Re: Eiffel sul concetto di "coppia inversa"

il Mar 7 Feb 2017 - 22:07
hmmm... non sono riuscito a rilevare il vantaggio sperato, ibridando PTSG e PTF in 1.25 a 23 costanti su duel g. vediamo se assestandosi le tensioni la cosa si fa più evidente...
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il Mer 8 Feb 2017 - 7:29
...ma se cerchi spin "estremo" ci vuole ben altro che la SpinG sulle verticali.

Se il setup è riferito alla Rebel (che versione? Suspect ) ci sono soluzioni più indicate...ma appunto bisogna conoscere più parametri (telaio e corde/tensione impiegate attualmente).
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il Mer 8 Feb 2017 - 7:53
No, il setup è riferito a Duel G 310 + cuoio + 6gr a 2-10. Mi aspettavo di trovare un piatto più attivo, invece è croccante come un mattone. In particolare, per quanto concerne questo thread, non ho rilevato vantaggio in termini di spin rispetto alle TB. Anzi, traiettoria che esce un 5 cm naturalmente più bassa.
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il Mer 8 Feb 2017 - 8:05
Non bisogna confondere "traiettoria" e "quantità di spin" e se comunque cerchi entrambe (palla più alta nell'overnet ed elevato numero di RPM) visto anche come è stato modificato il telaio ed i fori condivisi bisogna andare su qualcosa di molto più estremo.

Qualcosa come i set preconfezionati di Dunlop (NT Orange+ preferibile al Yellow per quel tipo di richiesta) oppure qualcosa come l'ibrido Hyper-G/Greenpower che usiamo spesso in negozio.

Certo che i fori condivisi non aiutano molto per la durata... No
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il Mer 8 Feb 2017 - 8:56
Chiedo scusa, avendo rilevato le due cose ho ritenuto che ci fosse una relazione. Ma l'uscita bassa della palla non è un particolare problema ci si adatta in 10 minuti. Avevo provato queste due corde singolarmente senza troppa soddisfazione, ma con la sensazione ci fosse del buono sotto. Volevo verificare questa cosa della coppia inversa perciò le ho montate in ibrido, per provare.
(il mio obiettivo di fondo è descritto nell'altro thread, ovvero sostituire le TB con qsa che renda altrettanto bene nel range dei 23k, altrimenti scendo di inerzia e mi tengo le tb).
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il Mer 8 Feb 2017 - 9:44
Questo spiega perchè alla fine mi sono quasi sempre trovato meglio con corde lisce e tonde piuttosto che con le sagomate.

La percezione sul campo è che con le sagomate ci sia effetto freno piuttosto che un effetto fionda sulla pallina.

E questa è un'altra testimonianza che nell'industria del tennis si va avanti più per tentativi teorici che per vero studio del tennis giocato.

Quello che manca di base è la comprensione scientifica dell'interazione pallina-corde-telaio nel momento dell'impatto, che di per sè dura qualche millisecondo.

Nel 2017 si sono fatti molti progressi per carità, ci sono molti più dati oggettivi a disposizione rispetto alle sole sensazioni dei giocatori, ma siamo sempre un pò nel campo dell'alchimia.

E questo forse è il fascino che alimenta le infinite discussioni sull'attrezzatura.

Per tornare al discorso di Frear, trovo curioso che una corda possa abbassare la traiettoria della palla, a parità di tutto il resto, di tutti quei centimetri, a meno che, come scrive Mario, tu non stia utilizzando due corde molto diverse tra loro per materiale.

Quello che invece può accadere è che avendo sensazioni diverse all'impatto tra una corda e l'altro, involontariamente adatti il movimento del braccio e quindi dai meno spin di tuo, la corde c'entra poco.

Questo è uno dei problemi del continuo cambio di materiali (racchette, corde, grip, custom) che ha influenza sul gioco.

Molte volte si da la colpa al materiale mentre invece dipende solo da noi, da come reagisce il nostro cervello alle nuove sensazioni e dagli input che manda al braccio per tornare alla zona di comfort che avevamo trovato con i materiali precedenti.
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frear
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Eiffel sul concetto di "coppia inversa" Empty Re: Eiffel sul concetto di "coppia inversa"

il Mer 8 Feb 2017 - 21:00
@spalama certo in generale è possibile. Nel caso specifico però credo che l'uscita fosse appunto più bassa. Che non è un difetto, per me anzi il contrario è peggio. Tempo fa avevo provato un ibrido credo con le alu power che faceva l'esatto opposto. Le corde non interagivano bene fra di loro, era chiaro e si alzava. È un po' il problema che trovo in generale con questo tipo di incordatura -oltre a rompere ogni 2 ore scarse- e a suon di 25€ e tagliare era ormai un pezzo che ero tornato alla monocorda. Ora aspetto a vedere nei prox gg se questo mix si riprende o abbandono il test Smile
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