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Dedicato a "quelli che giocano un bel tennis"

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Dedicato a "quelli che giocano un bel tennis"

Messaggio Da Ospite il Mer 4 Gen 2017 - 8:09

Promemoria primo messaggio :

Vorrei iniziare questo 2017 con una dedica.

Dedico questo post a "quelli che giocano un bel tennis".

Chi sono (tennisticamente) io?

Un amatore di 54 anni, con un livello di gioco (certificato da svariati forumisti) che si pone tra il 4.1 buono  ed il 3.5 scarso... quindi una "nullità tennistica".

Ma in una cosa sono "bravo": frequentando circoli e giocando da 4 decenni conosco perfettamente tutti i personaggi che frequentano i campi rossi, e con i quali mi piace intrattenermi in scambi di idee, a volte anche "vivaci", ma sempre all'impronta delle buone maniere.

Essendo un autodidatta puro, il mio stile è artigianale, poco estetico... oserei dire piuttosto brutto a vedersi.

Scusate se mi sono dilungato nella presentazione, ma la ritenevo funzionale all'argomento.

Tale argomento riguarda quelli "che giocano un bel tennis", che per comodità chiamerò da ora i "belli", contrapposti a quelli come me, che appartengono alla categoria dei "brutti".

A tutti i livelli tennistico, la guerra dei belli contro i brutti si combatte con veemenza, e più scende il livello di gioco, tanto tale battaglia diventa più cruenta.

Nelle paludi di quarta, scorre il sangue a fiumi, come fiumi di parole e discussioni si ripetono, sempre uguali, negli anni.

Il bello ama Federer, MC Enroe, ed i tennisti di talento (e come non si potrebbe amarli?) E si identifica in loro...

Il brutto rispetta Nadal e Borg... Ed allo stesso modo a loro si ispira.

Fino a qui, tutto semplice, no?

No!

Perché poi ci sono le partite di tennis, le sfide di circolo.

Statisticamente, specialmente ai nostri bassi livelli, il brutto è vincente rispetto al bello... perché se si è pippe, non è facile vincere con i colpi che non si possiedono...

E qui i belli si incazzano a morte, mostrando spesso il peggio di loro (non sempre, naturalmente) dileggiando il brutto di turno che li ha battuti, con frasi irriverenti:

"Ho perso con una pippa"
"Sei senza colpi"
"Non fai un vincente"
"Hai uno stile inguardabile"

Normalmente il brutto incassa le sfuriate, e va sotto la doccia con il 62, 62 a suo favore è l'ennesimo scalpo del bello alla cinta.

Chiaro che a volte perde anche: è naturale...

Ma il nocciolo della questione non è questo:

Perché il bello deve rompere (quasi sempre ) il caxxo quando perde dal brutto?

Perché deve dileggiare il suo gioco?
Non ha alcun senso!

Ognuno (nel rispetto della regole) fa il gioco che vuole...

E, quando si perde, occorre, complimentarsi sempre con chi vince, prescindendo dal suo gioco.

Difficilmente al brutto interessa criticare  il tipo di gioco dell'avversario:entra in campo, si impegna, e cerca di vincere.

Perché quasi sempre il fine del brutto è vincere, quello del bello migliorare i propri colpi, il proprio stile... cosa lodevole.

Come si può criticare chi cerca di migliorarsi? Impossibile.

Ma si può criticare chi rompe "Los cojones" a quello che ti ha appena battuto, criticando il suo gioco e dicendo frasi del tipo: "tra un anno ti faccio fare due giochi".

Allora devo dare una brutta notizia statistica a chi fa questi ragionamenti (a meno che non siano ragazzi in crescita): nel 80% dei casi (o più) continuerete a perdere con i brutti.

Non è un bene o un male: è semplicemente la dura realtà della terra rossa.

Chiaramente ci sta un 20% di eccezioni...I belli che poi miglioreranno davvero, e vinceranno contro i brutti.

Ma questi belli, di solito, sono diversi: non parlano dello stile dei brutti, stanno zitti, si allenano duro, sputano sangue... rispettano gli avversari... si focalizzano sul loro tennis, non su quello degli altri!

Che, guarda caso, è quello che fanno i brutti.

Noi brutti non pensiamo agli altri, non critichiamo il loro gioco... 
Cerchiamo di dare il massimo con quel poco che abbiamo.

Concludo questo lungo post con una preghiera a voi belli: almeno per una volta nella vostra vita tennistica, quando perderete (come spesso succede) dal brutto di turno...

Fate uno sforzo: complimentatevi con lui.

Saluti dal vecchio Sonny.
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Re: Dedicato a "quelli che giocano un bel tennis"

Messaggio Da spalama il Mar 24 Gen 2017 - 10:45

Sai qual'è il problema vero?!
E' che c'è tanta gente che non gli va di fare nulla e che intravede nel tennis la possibilità di guadagnare qualche soldo, senza studiare, senza impegnarsi, fai due tornei, prendi un minimo di classifica, investi 400 euro per un corso di due giorni in cui diventi istruttore di tennis, istruttore di padel, e giudice arbitro, ti metti in campo a tirare quattro palle accanto ad un maestro scoglionato, incazzato con la FIT, non capisci nulla di nulla, nè di tennis, nè di preparazione fisica, nè di didattica, fai lo sgarzellino al circolo tutto il giorno, ti fai qualche lezione privata, tiri a campare, l'anno dopo ti fai l'altro corso FIT e diventi istruttore di secondo livello in due giorni, e così via....

E da questa gente, incluse le migliaia di maestri che campano nei circoli e di circoli, che più che altro sono circoli dopolavoristici, che cosa ci aspettiamo?

Che tirino fuori il talento dei ragazzini che si iscrivono alle loro scuole tennis?

Gaudenzi per trovare la sua strada nel tennis professionistico è dovuto andare ad allenarsi in Austria con Muster.
Le Italiane, Errani, Schiavone, Pennetta, per citare chi ha vinto qualcosa negli ultimi anni, sono tutte figlie di accademie spagnole, e parlano spagnolo.
Fognini pure sta provando a raddrizzarsi con il contributo di allenatori stranieri.
La Giorgi da quando è tornata in Italia non fa progressi, e meno male che non si è piegata alle logiche federali, come invece ha fatto Quinzi che è drammaticamente scomparso.
Ripeto, abbiamo solo due esempi di giocatori italiani con coach italiani, Seppi e  Vinci.
Non esistono accademie di livello per i giovani.

I nostri ex tennisti non si dedicano alla carriera di coach, non c'è sviluppo  e crescita del movimento a livello professionistico.

In questo contesto cosa vuoi tirare fuori?

In Spagna almeno hanno una identità stilistica, hanno una scuola, sono uniformati ad uno stile di gioco, hanno una serie di replicanti che giocano un tennis standard e che ha prodotto più di qualche risultato.

In Svizzera sono stati baciati dal sole, con Federer e Wawrinka, ma siamo sicuri che se fossero nati cento chilometri più a sud della svizzera, quei due adesso sarebbero i tennisti che sono?

In America non so come vadano le cose a livello di scuola, so che quando ero piccolo io, i maestri ci raccontavano che in america, per abituare gli allievi a giocare sui campi veloci, non insegnavano subito i colpi da fondo, ma gli insegnavano a palleggiare al volo, a giocare le volè prima che i colpi di rimbalzo.
E comunque hanno avuto Bollettieri che ha sfornato campioni a tutto spiano per un gran periodo di tempo.

Gli australiani e gli inglesi, che erano, causa erba, i fautori della scuola del serve and volley, si sono ritrovati ad essere numeri uno del mondo con due fabbri, Hewitt e Murray.

Per giocare il serve and volley ci vule fisico, tecnica, testa, allenamento tecnico specifico, ma che siamo matti!! Mettiti a fondo, rovescio a due mani, a randellare, se sono diventati numeri uno due come Hewitt e Murray, vuoi che non ci arriviamo pure noi'
Chi te lo fa fare ad impelagarti nel serve and volley, mica sei Federer o Sampras.
E continuiamo così.

P.S. Wilander lo ricordo bene, e la supremazia Wilander di quegli anni non ha fatto bene al nostro sport, intendevo quello.

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Re: Dedicato a "quelli che giocano un bel tennis"

Messaggio Da ilNovakdellabassa il Mar 24 Gen 2017 - 10:45

se praticamente tutti i giocatori giocano in un certo modo significa semplicemente che quel tipo di gioco in questo momento paga più di un altro...
se si insegna il rovescio a due mani significa che è più vantaggioso...lo stesso Federer ha sempre faticato sul suo rovescio contro palle cariche e alte come quelle di Nadal...allora cosa facciamo? mettiamo un limite allo spin e all'altezza del rimbalzo della palla? 
se a rete si va meno, significa che è più difficile arrivarci perche la velocità del gioco si è alzata...cosa facciamo insegniamo ai ragazzi a immolarsi a rete senza saper creare una palla da fondo? o mettiamo un autovelox per limitare le velocità della risposta?
la colpa di tutto questo è dei materiali? della preparazione atletica che si ottiene oggi? delle superfici diverse? 
il tennis come tutti gli altri sport si è evoluto e parlare di "si stava meglio quando si stava peggio" "Maradona era più forte di Messi" sono cose che dal mio punto di vista lascia il tempo che trova...
una cosa che accomuna le evoluzioni tecnologiche e il progresso negli sport è la velocità...oggi è tutto più veloce...la pallina nel tennis viaggia più veloce...di conseguenza la preparazione fisica dev'essere diversa rispetto a un tempo...la velocità non rende forse più spettacolare uno sport in tv? forse qualcuno che fa i conti alla fine i conti se li è fatti...non credo che si diano la zappa sui piedi da soli...
Federer (tanto citato quando si parla di spettacolo e di pionieri che portano ancora la bandiera del vecchio stile) ha un dritto che contrariamente a quanto si pensi, ha un numero elevato di spin...segue a rete dietro a colpi che partono da fondo, che non sono mozzarelle...
segue a rete dietro a servizi a 200 km/h...
lo spettacolo di Roger non sta nel fatto che si butti a rete e che sappia fare le volè...sta nell'anticipo di palla che ha, quella capacità di giocare sempre in controbalzo e togliere il tempo all'avversario...lo spettacolo sta nella fluidità che mette nei colpi e nell'eleganza...ma eleganza nei movimenti non è eleganza solo perche gioca il rovescio a una mano invece che il bimane...è il come lo gioca

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Re: Dedicato a "quelli che giocano un bel tennis"

Messaggio Da VANDERGRAF il Mar 24 Gen 2017 - 11:05

l'accademia bollettieri esiste ancora, apposta ho fatto l'esempio degli stati uniti che non hanno tirato fuori più nessuno da tanti anni nel singolare maschile. tra l'altro lo stesso bollettieri si è detto più volte fautore del rovescio bimane, che, in fin dei conti, è una delle caratteristiche che rendono il gioco meno bello. io non mi riferivo alla scuola tennis italiana, ma a quella di tutto il mondo. poi possiamo parlarne pure un anno intero, resta il fatto che non esiste controprova, perchè si parla di fenomeni complessi, su cui gli stessi addetti ai lavori più autorevoli hanno espresso pareri contrastanti e persino incoerenti nel corso del tempo
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Re: Dedicato a "quelli che giocano un bel tennis"

Messaggio Da demetrio75 il Mar 24 Gen 2017 - 12:16

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Re: Dedicato a "quelli che giocano un bel tennis"

Messaggio Da Dagoberto il Mar 24 Gen 2017 - 12:21

@ilNovakdellabassa ha scritto:se praticamente tutti i giocatori giocano in un certo modo significa semplicemente che quel tipo di gioco in questo momento paga più di un altro...
se si insegna il rovescio a due mani significa che è più vantaggioso...lo stesso Federer ha sempre faticato sul suo rovescio contro palle cariche e alte come quelle di Nadal...allora cosa facciamo? mettiamo un limite allo spin e all'altezza del rimbalzo della palla? 
se a rete si va meno, significa che è più difficile arrivarci perche la velocità del gioco si è alzata...cosa facciamo insegniamo ai ragazzi a immolarsi a rete senza saper creare una palla da fondo? o mettiamo un autovelox per limitare le velocità della risposta?
la colpa di tutto questo è dei materiali? della preparazione atletica che si ottiene oggi? delle superfici diverse? 
il tennis come tutti gli altri sport si è evoluto e parlare di "si stava meglio quando si stava peggio" "Maradona era più forte di Messi" sono cose che dal mio punto di vista lascia il tempo che trova...
una cosa che accomuna le evoluzioni tecnologiche e il progresso negli sport è la velocità...oggi è tutto più veloce...la pallina nel tennis viaggia più veloce...di conseguenza la preparazione fisica dev'essere diversa rispetto a un tempo...la velocità non rende forse più spettacolare uno sport in tv? forse qualcuno che fa i conti alla fine i conti se li è fatti...non credo che si diano la zappa sui piedi da soli...
Federer (tanto citato quando si parla di spettacolo e di pionieri che portano ancora la bandiera del vecchio stile) ha un dritto che contrariamente a quanto si pensi, ha un numero elevato di spin...segue a rete dietro a colpi che partono da fondo, che non sono mozzarelle...
segue a rete dietro a servizi a 200 km/h...
lo spettacolo di Roger non sta nel fatto che si butti a rete e che sappia fare le volè...sta nell'anticipo di palla che ha, quella capacità di giocare sempre in controbalzo e togliere il tempo all'avversario...lo spettacolo sta nella fluidità che mette nei colpi e nell'eleganza...ma eleganza nei movimenti non è eleganza solo perche gioca il rovescio a una mano invece che il bimane...è il come lo gioca
Non condivido questa analisi.
Ispirarsi ad un tennis caraterizzato dalla ricerca della rete, o affinare sensibilità e tocco particolare per essere in grado di gestire colpi delicati e di raffinata leggerezza, introdurre lo spin per velocizzare il rimbalzo della pallina dopo il contatto del terreno al fine, principale, di agevolare la volè a rete (solo alcuni aspetti più spettacolari del tennis d'antan), era sicuramente più complicato e difficile che coltivare un tennis relegato a fondo campo anche 40/50 anni fa.
Quindi la domanda da porci è perchè molti perseguivano comunque questo tennis.
Perchè decidere di perseguire un percorso didattico più complicato, perchè c'erano maestri, insegnanti, guru del tennis (Hopman tra i più famosi del periodo '50/'70, maestro di grandi come Laver, Gerulaitis, Mc Enroe,  ecc.) che proffessavano questo spirito tennistico, diciamo più istrionico se non per il mero gusto di ricercare la spettacolarità?
Il tennis nasce, come tutti gli sport, per mettersi in mostra, per esaltare le proprie capacità, per dimostrare di essere superiori alla media, lo sportivo, nella convinzione comune, era capace di fare cose che una persona comune non era in grado di fare, la componente di inarrivabilità dei gesti e delle imprese dello sportivo era aspetto fondamentale, lo sportivo rappresentava, in un certo qual senso, l'equivalente degli eroi delle battaglie dei cavallieri, ecco perchè spesso le imprese sportive sono definite epiche.
In un certo qual modo, anche i regolaristi, a suo tempo, nel proporre un diverso modo di interpretare il tennis desideravano, inanzitutto, far emergere la loro personalità, il loro diverso modo di intendere il tennis, forse il loro modo di non omologarsi allo standard del tempo, una forma di libertà (in tutto il mondo era il periodo della protesta, spesso fine a se stessa).
Intendiamoci, i tennisti di oggi fanno cose che una persona normale, ma anche un tennista amatore, non è certo in grado di fare, ma ciò non appare in tutta la sua evidenza come avveniva con gesti eclatanti dal gusto anche circense, che caraterizzava maggiormente un certo tennis fino agli anni '80/'90.
Guardare Djokovic non sprigiona quasi alcuna emozione, fa tutto come se fosse la cosa più normale del mondo e nel fare ciò non c'è assolutamente nulla di normale, ma così appare!  Questo tennis è veramente compreso solo da chi pratica la disciplina e già ad un certo livello di competenza da capire le reali difficoltà realizzative; in un certo qual modo è un tennis per pochi, molto più snob del tennis snobbistico, così tacciato, delle racchette in legno comprensibile nella sua spettacolarità, invece, veramente da tutti. Il tennis si è sicuramente evoluto in termini di capacità prestazionali fine a se stesse, nel senso che con l'attuale atrezzatura e preparazione atletica, si raggiungono maggiori velocità della palla, ci si muove più velocemente sul campo, ma ritengo si sia involuto in termini di mera spettacolarità e ciò è aspetto molto più importante da considerare tenuto conto che il tennis rientra, pur sempre, nell'entertainment della società moderna.
Quello che è successo nel tennis, a mio modo di vedere, è quello che succede spesso in questo mondo caraterizzato dalla forte capacità e semplicità della comunicazione, insieme ad una certa conseguente sorta pigrizia intellattiva.
Si è creato un filone, ritenuto vincente, anche sulla scorta di modelli autorevoli, quello del tennis utilitaristico, sostenuto da una forte, fortissima preparazione atletica, e da attrezzature sempre più confacenti a ciò e buona parte del movimento ci si è adeguato.
Succede in tutti i comparti; nell'industria si crea il filone del pensionamento anticipato, per anni le aziende si sono organizzate prepensionando milioni di lavoratori ancora in forze, si crea il filone dei socialnetwork, è tutti devono interagire con   questo mondo per sentirsi adeguati e conformi allo standard sociale, si crea il filone del tennista bombardiere e tutti si mettono a bonbardare, punto.
In fondo è un processo naturale, ma elevare a modello questo tennis lo trovo esercizio poco virtuoso.

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Re: Dedicato a "quelli che giocano un bel tennis"

Messaggio Da ilNovakdellabassa il Mar 24 Gen 2017 - 15:42

@Dagoberto ha scritto:introdurre lo spin per velocizzare il rimbalzo della pallina dopo il contatto del terreno al fine, principale, di agevolare la volè a rete

lo spin principalmente si da perche oltre una certa velocità di gioco non si tiene in campo mezza palla senza usarlo...si da per creare una palla pesante anche se meno veloce...per dare una traiettoria di difficile lettura...non per velocizzare il rimbalzo della pallina e seguire a rete

@Dagoberto ha scritto:Guardare Djokovic non sprigiona quasi alcuna emozione, fa tutto come se fosse la cosa più normale del mondo e nel fare ciò non c'è assolutamente nulla di normale, ma così appare!  Questo tennis è veramente compreso solo da chi pratica la disciplina e già ad un certo livello di competenza da capire le reali difficoltà realizzative

su questo sono daccordissimo e lo ripeto spesso ai tifosi di Federer che si emozionano (giustamente) per i suoi ricami...

non ho capito su cosa non sei daccordo sulla mia analisi...mi sono perso un pò nei teoremi filosofici che hai aggiunto dopo Smile 

comunque siamo già off off off topic da un pò direi  affraid

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Re: Dedicato a "quelli che giocano un bel tennis"

Messaggio Da Dagoberto il Mar 24 Gen 2017 - 17:17

@ilNovakdellabassa ha scritto:
@Dagoberto ha scritto:introdurre lo spin per velocizzare il rimbalzo della pallina dopo il contatto del terreno al fine, principale, di agevolare la volè a rete

lo spin principalmente si da perche oltre una certa velocità di gioco non si tiene in campo mezza palla senza usarlo...si da per creare una palla pesante anche se meno veloce...per dare una traiettoria di difficile lettura...non per velocizzare il rimbalzo della pallina e seguire a rete

@Dagoberto ha scritto:Guardare Djokovic non sprigiona quasi alcuna emozione, fa tutto come se fosse la cosa più normale del mondo e nel fare ciò non c'è assolutamente nulla di normale, ma così appare!  Questo tennis è veramente compreso solo da chi pratica la disciplina e già ad un certo livello di competenza da capire le reali difficoltà realizzative

su questo sono daccordissimo e lo ripeto spesso ai tifosi di Federer che si emozionano (giustamente) per i suoi ricami...

non ho capito su cosa non sei daccordo sulla mia analisi...mi sono perso un pò nei teoremi filosofici che hai aggiunto dopo Smile 

comunque siamo già off off off topic da un pò direi  affraid
la maggiore spinta verso l'esterno del campo che la pallina con spin produceva se non colpita con molto anticipo, comunque colpo più complicato,  non consentiva l'oranizzazione di un passante e ciò permetteva all'attaccante di scendere a rete con la consapevolezza di poter giocare una volè più gestibile. ovviamente con il passare del tempo lo spin incominciarono ad usarlo e conoscerlo in tanti e l'effetto sorpresa che si otteneva all'inizio con questo colpo, di cui parla Laver nel suo libro, venne via, via sempre meno.
parlo di un tempo dove lo spin non erano in molti ad usarlo.
La tua spiegazione riguarda un tennis più contemporaneo, dove lo spin è la regola e, quindi, ha assunto ben altro scopo tattico.
sul resto del tuo discorso non sono d'accordo perchè mi sembra ci sia un certo fatalismo nello tuo sviluppo del tennis, quasi non potesse che andare così. questo non condivido.
è stata fatta una scelta ben precisa, anche se non a tavolino, ma molto istintiva da molti, sulla scia di giocatori di fondo che si sono affermati tra gli anni 80 e  90.
diciamo che molti giovani giocatori si sono ispirati a loro convinti che fosse la tattica più performante, anche con l'avvento di atrezzature più consone a tale tipologia di gioco e, spesso, spinti da tecnici altrettanto convinti di ciò, ma non sono convinto fosse l'unica soluzione perseguibile.
un esempio su tutti è rappresentato da Sampras, compagnio di ventura, sventura nell'accademia Bollettieri di un certo Agassi, però ad un certo punto, mentre Agassi continuò a giocare il suo tennis da fondo campo, lui incomincio a giostrarsi come tutti hanno avuto modo di ammirare in seguito.
evidentemente, ad un certo punto, le sue scelte hanno virato verso un modo di giocare completamente diverso da quanto suggerito in gioventù, ma non mi sembra che i risultati non ci siano stati anche in termini di risultati.

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Re: Dedicato a "quelli che giocano un bel tennis"

Messaggio Da Paolo070 il Mar 24 Gen 2017 - 17:33

@Dagoberto ha scritto:

un esempio su tutti è rappresentato da Sampras, compagnio di ventura, sventura nell'accademia Bollettieri di un certo Agassi, però ad un certo punto, mentre Agassi continuò a giocare il suo tennis da fondo campo, lui incomincio a giostrarsi come tutti hanno avuto modo di ammirare in seguito.
evidentemente, ad un certo punto, le sue scelte hanno virato verso un modo di giocare completamente diverso da quanto suggerito in gioventù, ma non mi sembra che i risultati non ci siano stati anche in termini di risultati.

Scusa Dagoberto non mi risulta che Sampras sia stato alievo di Bollettieri, non è che ti confondi con Courier ? Poi magari mi sbaglio ma anche no... Rolling Eyes Rolling Eyes Rolling Eyes
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Re: Dedicato a "quelli che giocano un bel tennis"

Messaggio Da ilNovakdellabassa il Mar 24 Gen 2017 - 18:32

@Dagoberto ha scritto:La tua spiegazione riguarda un tennis più contemporaneo, dove lo spin è la regola e, quindi, ha assunto ben altro scopo tattico.
sul resto del tuo discorso non sono d'accordo perchè mi sembra ci sia un certo fatalismo nello tuo sviluppo del tennis, quasi non potesse che andare così. questo non condivido.

si io parlo di tennis di oggi perchè è l'unico di cui posso parlare in quanto negli anni 80 non ero nemmeno nato...è l'unico che ho giocato e che mi da esperienza diretta di campo...oggi un giocatore che vuole competere deve giocare in un certo modo...fatalista...ma non ho detto che a me non piace...io a vedere un Djockovich - Murray non mi annoio

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Re: Dedicato a "quelli che giocano un bel tennis"

Messaggio Da demetrio75 il Mar 24 Gen 2017 - 18:51

Sampras è stato "allievo" di bollettieri Smile
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Re: Dedicato a "quelli che giocano un bel tennis"

Messaggio Da Paolo070 il Mar 24 Gen 2017 - 18:55

Sicuro ? Non mi risulta. Se si non per molto e non ne trovo menzione. Non è stato comunque lui a cambiargli il rovescio da due ad una mano per rendere il suo gioco più offensivo. A me risulta si sia formato tennisticamente in California dove risiedeva e non in Florida
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Re: Dedicato a "quelli che giocano un bel tennis"

Messaggio Da demetrio75 il Mar 24 Gen 2017 - 19:16

Non sono in contatto diretto con bollettieri, ma se guardi un po' in rete.... Smile
Io rispondevo solo all osservazioni e ai dubbi circa l'appartenenza o frequentazione della bollettieri academy....
Non so chi lo abbia guidato nelle variazioni di cui parli... Resta il fatto che era cmq un gran bombarolo... Segno distintivo degli allievi di bollettieri.
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Re: Dedicato a "quelli che giocano un bel tennis"

Messaggio Da Robbyc il Mar 24 Gen 2017 - 19:30

Da wikipedia: 

Nicholas James "Nick" Bollettieri (Pelham31 luglio 1931) è un allenatore di tennisstatunitense.
È proprietario e fondatore della "Nick Bollettieri Tennis Academy" (NBTA), in cui ha accolto e formato fin da piccoli futuri grandi campioni del tennis mondiale. Dodici suoi allievi sono riusciti ad arrivare in vetta alle classifiche ATP e WTAAgassiBeckerCourierRiosSampras tra gli uomini; CapriatiJankovićHingisSelesŠarapovaVenus e Serena Williams, tra le donne.


e ancora.....


Peter Fischer, il suo maestro e allenatore fino al 1989, trasformò Pete in un giocatore di puro attacco serve and volley e a sedici anni modificò il rovescio di Sampras, da bimane a una mano.



Cool
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Re: Dedicato a "quelli che giocano un bel tennis"

Messaggio Da Paolo070 il Mar 24 Gen 2017 - 19:38

Esatto fu Peter Fisher il suo maestro e allenatore.
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Re: Dedicato a "quelli che giocano un bel tennis"

Messaggio Da VANDERGRAF il Mar 24 Gen 2017 - 21:10

di questo passo il dibattito finisce a marzo 2019 ! un campione è tale a prescindere dal suo gioco. nadal è un campione pure se ha uno stile tutt'altro che elegante, vilas lo era pure se giocava interminabili partite da fondo, djokovic idem anche se monotono da guardare. non è lo stile o la tattica che fa di un tennista un campione, ma il livello di competitività che riesce a raggiungere attuando il suo gioco. sarebbe da chiedere a ogni tennista "perchè giochi così ?".  ma è tutto questo male se prima si giocava stile cinema muto e dagli anni 70 in poi hanno preso sempre più piede rotazioni in top e regolarismo con poco gioco di volo ? oppure rientra nelle possibili evoluzioni e si accentua quando mancano giocatori estrosi da vertice della classifica ? dobbiamo per forza vedere il male pure quando non esiste. i risultati di affluenza ai tornei sono in costante ascesa, in italia esiste un canale tv che trasmette tennis 24 ore su 24, il pubblico è molto più trasversale rispetto a prima e noi stiamo qui a parlare della imminente fine del tennis ! vorrei ricordare che ci sono stati vari cicli e ogni volta arrivava qualcuno a dare nuova linfa, borg, mcenroe, becker, agassi, sampras, federer. in italia abbiamo vinto uno slam in doppio maschile due anni fa ma nessuno sembra essersene accorto. misteri di un tifo sportivo a mio avviso troppo ancorato a certi schemi mentali, che sono, quelli sì, stereotipi vincolanti da cui liberarsi
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Re: Dedicato a "quelli che giocano un bel tennis"

Messaggio Da VANDERGRAF il Mar 24 Gen 2017 - 21:40

poi pure a me piacerebbe continuare a vedere tacchino freddo edberg o gattone mecir con il commento di rino tommasi e gianni clerici, ma il tempo scorre purtroppo, tante cose si evolvono, non solo il tennis. però ci sono sempre gli strumenti per rivivere certe cose e farle ancora nostre, un pò come un vecchio disco dei genesis in vinile, non è che se è stato realizzato nel 1973 significa che ne posso fruire solo in quell'anno. stessa cosa per i film e lo sport. in fondo la passione sana è fatta anche di questo, ci ricordiamo dei tempi a noi più graditi ma accettiamo anche serenamente quelli meno graditi, a maggior ragione se siamo alimentati dal volere il bene di uno sport. perchè noi possiamo anche continuare a giocare come vogliamo (potendolo fare chiaramente), ma sugli altri non possiamo contestare più di tanto che sono diversi da come li vorremmo
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Re: Dedicato a "quelli che giocano un bel tennis"

Messaggio Da ilNovakdellabassa il Mer 25 Gen 2017 - 9:39

@VANDERGRAF ha scritto:ma è tutto questo male se prima si giocava stile cinema muto e dagli anni 70 in poi hanno preso sempre più piede rotazioni in top e regolarismo con poco gioco di volo ? oppure rientra nelle possibili evoluzioni e si accentua quando mancano giocatori estrosi da vertice della classifica ? dobbiamo per forza vedere il male pure quando non esiste. i risultati di affluenza ai tornei sono in costante ascesa

appunto...come dicevo qualcuno che fa i conti...i conti se li sarà fatti (ammesso che sia una tendenza in qualche modo guidata o comunque non ostacolata)

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Re: Dedicato a "quelli che giocano un bel tennis"

Messaggio Da LaRana il Mer 25 Gen 2017 - 15:57

Intanto 3 semifinalisti su 4 dell'Australian Open giocano il rovescio ad una mano...
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Re: Dedicato a "quelli che giocano un bel tennis"

Messaggio Da Paolo070 il Mer 25 Gen 2017 - 16:09

cheers cheers cheers
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Re: Dedicato a "quelli che giocano un bel tennis"

Messaggio Da VANDERGRAF il Mer 25 Gen 2017 - 22:04

@LaRana ha scritto:Intanto 3 semifinalisti su 4 dell'Australian Open giocano il rovescio ad una mano...
ho sentito le loro interviste, si concludevano tutte con la stessa frase: "parola d'ordine smentire dagoberto"
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Re: Dedicato a "quelli che giocano un bel tennis"

Messaggio Da st13 il Gio 26 Gen 2017 - 8:06

e ritornando al discorso belli/brutti, proprio ieri sera sono stato umiliato da un moccioso 19enne che non solo è bello a vedersi, ma è pure educatissimo!

questi sono proprio i peggiori per i 37enni autodidatti come me,
 giusto @loiacono

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Re: Dedicato a "quelli che giocano un bel tennis"

Messaggio Da andyvakgj il Gio 26 Gen 2017 - 9:14

@LaRana ha scritto:Intanto 3 semifinalisti su 4 dell'Australian Open giocano il rovescio ad una mano...
ma la finale la vincerà quello che lo gioca a due...
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Re: Dedicato a "quelli che giocano un bel tennis"

Messaggio Da albs77 il Mer 1 Feb 2017 - 13:51

@andyvakgj ha scritto:
@LaRana ha scritto:Intanto 3 semifinalisti su 4 dell'Australian Open giocano il rovescio ad una mano...
ma la finale la vincerà quello che lo gioca a due...


... no Very Happy
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Re: Dedicato a "quelli che giocano un bel tennis"

Messaggio Da andyvakgj il Mer 1 Feb 2017 - 13:52

la mia era solo una gufata Very Happy
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