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Dedicato a "quelli che giocano un bel tennis"

il Mer 4 Gen 2017 - 8:09
Promemoria primo messaggio :

Vorrei iniziare questo 2017 con una dedica.

Dedico questo post a "quelli che giocano un bel tennis".

Chi sono (tennisticamente) io?

Un amatore di 54 anni, con un livello di gioco (certificato da svariati forumisti) che si pone tra il 4.1 buono  ed il 3.5 scarso... quindi una "nullità tennistica".

Ma in una cosa sono "bravo": frequentando circoli e giocando da 4 decenni conosco perfettamente tutti i personaggi che frequentano i campi rossi, e con i quali mi piace intrattenermi in scambi di idee, a volte anche "vivaci", ma sempre all'impronta delle buone maniere.

Essendo un autodidatta puro, il mio stile è artigianale, poco estetico... oserei dire piuttosto brutto a vedersi.

Scusate se mi sono dilungato nella presentazione, ma la ritenevo funzionale all'argomento.

Tale argomento riguarda quelli "che giocano un bel tennis", che per comodità chiamerò da ora i "belli", contrapposti a quelli come me, che appartengono alla categoria dei "brutti".

A tutti i livelli tennistico, la guerra dei belli contro i brutti si combatte con veemenza, e più scende il livello di gioco, tanto tale battaglia diventa più cruenta.

Nelle paludi di quarta, scorre il sangue a fiumi, come fiumi di parole e discussioni si ripetono, sempre uguali, negli anni.

Il bello ama Federer, MC Enroe, ed i tennisti di talento (e come non si potrebbe amarli?) E si identifica in loro...

Il brutto rispetta Nadal e Borg... Ed allo stesso modo a loro si ispira.

Fino a qui, tutto semplice, no?

No!

Perché poi ci sono le partite di tennis, le sfide di circolo.

Statisticamente, specialmente ai nostri bassi livelli, il brutto è vincente rispetto al bello... perché se si è pippe, non è facile vincere con i colpi che non si possiedono...

E qui i belli si incazzano a morte, mostrando spesso il peggio di loro (non sempre, naturalmente) dileggiando il brutto di turno che li ha battuti, con frasi irriverenti:

"Ho perso con una pippa"
"Sei senza colpi"
"Non fai un vincente"
"Hai uno stile inguardabile"

Normalmente il brutto incassa le sfuriate, e va sotto la doccia con il 62, 62 a suo favore è l'ennesimo scalpo del bello alla cinta.

Chiaro che a volte perde anche: è naturale...

Ma il nocciolo della questione non è questo:

Perché il bello deve rompere (quasi sempre ) il caxxo quando perde dal brutto?

Perché deve dileggiare il suo gioco?
Non ha alcun senso!

Ognuno (nel rispetto della regole) fa il gioco che vuole...

E, quando si perde, occorre, complimentarsi sempre con chi vince, prescindendo dal suo gioco.

Difficilmente al brutto interessa criticare  il tipo di gioco dell'avversario:entra in campo, si impegna, e cerca di vincere.

Perché quasi sempre il fine del brutto è vincere, quello del bello migliorare i propri colpi, il proprio stile... cosa lodevole.

Come si può criticare chi cerca di migliorarsi? Impossibile.

Ma si può criticare chi rompe "Los cojones" a quello che ti ha appena battuto, criticando il suo gioco e dicendo frasi del tipo: "tra un anno ti faccio fare due giochi".

Allora devo dare una brutta notizia statistica a chi fa questi ragionamenti (a meno che non siano ragazzi in crescita): nel 80% dei casi (o più) continuerete a perdere con i brutti.

Non è un bene o un male: è semplicemente la dura realtà della terra rossa.

Chiaramente ci sta un 20% di eccezioni...I belli che poi miglioreranno davvero, e vinceranno contro i brutti.

Ma questi belli, di solito, sono diversi: non parlano dello stile dei brutti, stanno zitti, si allenano duro, sputano sangue... rispettano gli avversari... si focalizzano sul loro tennis, non su quello degli altri!

Che, guarda caso, è quello che fanno i brutti.

Noi brutti non pensiamo agli altri, non critichiamo il loro gioco... 
Cerchiamo di dare il massimo con quel poco che abbiamo.

Concludo questo lungo post con una preghiera a voi belli: almeno per una volta nella vostra vita tennistica, quando perderete (come spesso succede) dal brutto di turno...

Fate uno sforzo: complimentatevi con lui.

Saluti dal vecchio Sonny.

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Re: Dedicato a "quelli che giocano un bel tennis"

il Sab 7 Gen 2017 - 11:09
Molto bella questa discussione, non a caso vedo con piacere che è Sonny ad averla lanciata (bentrovato Giovanni). Non saprei dire se è vero che i cosiddetti "belli" tendano a denigrare i "brutti" che li bastonano, per quanto mi riguarda farei questa considerazione: nel tennis di 4^ categoria la distinzione tra "belli" e "brutti" è molto labile, piuttosto, forse ci sono troppi che si credono "belli" senza averne titolo. In tutti i casi denigrare l'avversario che ci ha battuto in maniera corretta è una condotta antisportiva che delegittima ulteriormente chi la pratica.
p.s. buon 2017 a tutto il forum!
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Re: Dedicato a "quelli che giocano un bel tennis"

il Sab 7 Gen 2017 - 11:40
@john mc Rispetto è il sunto. Quello che è il fallo tattico nel calcio, nel tennis è "chiama fuori tutte le palle vicino alle righe". Comunque è da stupidi prendersela "col brutto" perchè hai perso, se hai perso è perchè lui è stato più forte in campo e mentalmente, punto e basta. Il brutto ha uno stile semplice e lineare. Il bello ha un gioco arzigogolato e si perde in un bicchier d'acqua.
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napav
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Re: Dedicato a "quelli che giocano un bel tennis"

il Sab 7 Gen 2017 - 11:54
Bravo John MC!
Bel post!

Trovo che abbia arricchito il tread!

Il Bello ed il Brutto ritengo siano trasversali, ci sono a tutti i livelli!
Certo che i Brutti con punti ATP o WTA saranno meno! Ovvio che i Brutti diminuiscano esponenzialmente con il livello!

@mattia la tua analisi non fa una piega ma penso che il Bello vada considerato in senso relativo! Ovviamente quel C3 non lo sarà più giocando in quella categoria ma magari ad una più bassa lo resta...

Comunque credo che il concetto oggetto del tread si sia compreso e che molti interventi siano in tema. Anche se gli OT trovo siano veramente tanti!
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napav
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Re: Dedicato a "quelli che giocano un bel tennis"

il Sab 7 Gen 2017 - 12:03
@doc Mah?! Trovo difficile fare un parallelo fra fallo tattico del calcio e chiamare fuori una palla in campo!

Il fallo tattico è comunque punito da regolamento, quanti sono i falli volontari non interpretati come tattici?
Tutte le volte che ti appiccichi al giocatore avversario e fai una mezza ostruzione per non farlo girare o non farlo partire o non farti driblare sarebbe un fallo tattico... Ma lasciamo perdere l'ennesimo OT... Ah!Ah!Ah!Ah!Ah!

Rubare uno o più 15 o giochi mi pare molto peggio!
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Re: Dedicato a "quelli che giocano un bel tennis"

il Sab 7 Gen 2017 - 12:28
@jasper ha scritto:Sonny…. ma nulla è peggio del "brutto" e perdente… e ce ne sono tanti Wink

E chi lo sa meglio di te, amico mio sgraziato tennisticamente (come me)?
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motombo
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Re: Dedicato a "quelli che giocano un bel tennis"

il Sab 7 Gen 2017 - 12:34
non entro nell'argomento perche' non so' nemmeno se reputarmi se bello o brutto pensa se posso giudicare un altro avversario....


Giova' quando giochiamo??????????????'
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Re: Dedicato a "quelli che giocano un bel tennis"

il Sab 7 Gen 2017 - 12:37
@motombo ha scritto:non entro nell'argomento perche' non so' nemmeno se reputarmi se bello o brutto pensa se posso giudicare un altro avversario....


Giova' quando giochiamo??????????????'
riappare in tutta la sua magnificenza, lo "Stupendo"
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motombo
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Re: Dedicato a "quelli che giocano un bel tennis"

il Sab 7 Gen 2017 - 12:38
@babolat94 ha scritto:
@motombo ha scritto:non entro nell'argomento perche' non so' nemmeno se reputarmi se bello o brutto pensa se posso giudicare un altro avversario....


Giova' quando giochiamo??????????????'
riappare in tutta la sua magnificenza, lo "Stupendo"
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Re: Dedicato a "quelli che giocano un bel tennis"

il Sab 7 Gen 2017 - 12:45
Sonny Liston ha scritto:
@jasper ha scritto:Sonny…. ma nulla è peggio del "brutto" e perdente… e ce ne sono tanti Wink

E chi lo sa meglio di te, amico mio sgraziato tennisticamente (come me)?
Very Happy

Gian: ovviamente scherzo.
Io sono molto più brutto e sgraziato di te...

Ma, tutto sommato, direi che tu sei un "bruttino" che pensa di essere bello!

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Re: Dedicato a "quelli che giocano un bel tennis"

il Sab 7 Gen 2017 - 12:47
@motombo ha scritto:non entro nell'argomento perche' non so' nemmeno se reputarmi se bello o brutto pensa se posso giudicare un altro avversario....


Giova' quando giochiamo??????????????'

Ciao Sandro!
Tu hai un bellissimo rovescio naturale...
Direi "bellino" in generale.

Vorrei tanto giocare, Manon mi fermo più a Roma.
Viaggio tutti i giorni.
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motombo
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Re: Dedicato a "quelli che giocano un bel tennis"

il Sab 7 Gen 2017 - 12:48
Vb ma se ricapiti butta un messaggio se famo na scampagnata...........
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john mc
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Re: Dedicato a "quelli che giocano un bel tennis"

il Sab 7 Gen 2017 - 13:17
grazie Sonny!!!
alle 3,25 del mattino Sleep scrivere  e sintetizzare  cose sensate non è semplice. infatti l'analisi è superficiale.
il post di Sonny  penso ponesse l 'attenzione su reazioni scorrette , denigratorie,antisportive da parte dei "BELLI PIPPE"in caso di sconfitta ( ripeto, i belli forti sono tutta  un'altra cosa)...( a volte anche di vittoria ..."come caxxx...ha fatto a fare 3 games")....che percentualmente sono di un mare superiori alle reazioni dei "BRUTTI " in analoga situazione. io cercavo le cause nel diverso percorso sportivo che indubbiamente influenza la formazione del carattere di un individuo.mentre i "belli" si pavoneggiano tirando mine in allenamento e facendo strabuzzare gli occhi agli spettatori increduli...i "brutti" hanno una sola strada per cancellare  i giudizi degli amici del tennis.. " fa cagare non ha un colpo"..per ottenere rispetto sportivo devono...VINCERE!!!! questo li rende  caratterialmente più solidi in campo e fuori dal campo.
le emozioni, i giudizi, i pensieri interiori non espressi verbalmente in quei momenti, sono tutto un'altro film.
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Re: Dedicato a "quelli che giocano un bel tennis"

il Sab 7 Gen 2017 - 13:41
@john mc ha scritto:
il post di Sonny  penso ponesse l 'attenzione su reazioni scorrette , denigratorie,antisportive da parte dei "BELLI PIPPE"in caso di sconfitta ( ripeto, i belli forti sono tutta  un'altra cosa)...( a volte anche di vittoria ..."come caxxx...ha fatto a fare 3 games")....che percentualmente sono di un mare superiori alle reazioni dei "BRUTTI " in analoga situazione


Centro!
È perfettamente ciò che volevo dire.
Per questo continuo a sostenere che molti (troppi) vanno fuori tema.

TUTTI sono d'accordo che giocare colpi belli, tecnicamente corretti sia meglio che spadellare.

Solo un idiota sosterrebbe il contrario.

Qui si parla di REAZIONI che, molte volte, hanno gli "pseudo belli" quando perdono dai brutti.

È John lo ha spiegato molto bene...

Andate a rileggere il suo intervento.
prof
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Re: Dedicato a "quelli che giocano un bel tennis"

il Sab 7 Gen 2017 - 15:17
Saluti a tutti. Faccio il mio esordio in questo interessante argomento, sicuramente in 4° categoria. Dopo qualche anno di partite devo dire che capisco benissimo il discorso. Da parte mia quando ho perso ho sempre "preso su" e zitto. Posso aver detto che non qualcuno magari gioca un tennis che non mi fa impazzire, però se mi batte è piu' forte di me amen.
L'anno scorso in squadra con me c'era un ragazzo che corre un sacco, fisicamente fortissimo sempre tranquillo e anche se non ha gran colpi non sbaglia mai. Quasi tutti i suoi avversari alla fine si lamentavano (in molti in modo anche sgradevole) mugugnavano, e lanciavano proclami tipo "se lo ribecco fa due games". Finale in campionato nel girone regolare credo abbia perso una partita, le altre tutte vinte. A me questa cosa ha fatto capire tante cose del tennis. E tutti quelli del "la prossima volta" non si rendono conto che appaiono davvero patetici. Per quanto mi riguarda io so magari di avere dei colpi piu' belli e vari dei suoi, ma di essere al momento un giocatore di tennis peggiore di lui.
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Re: Dedicato a "quelli che giocano un bel tennis"

il Sab 7 Gen 2017 - 15:22
Ciao Prof
Benvenuto tra noi...
Mi fa piacere il tuo intervento!
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jasper
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Re: Dedicato a "quelli che giocano un bel tennis"

il Sab 7 Gen 2017 - 15:46
Sonny Liston ha scritto:
Sonny Liston ha scritto:
@jasper ha scritto:Sonny…. ma nulla è peggio del "brutto" e perdente… e ce ne sono tanti Wink

E chi lo sa meglio di te, amico mio sgraziato tennisticamente (come me)?
Very Happy

Gian: ovviamente scherzo.
Io sono molto più brutto e sgraziato di te...

Ma, tutto sommato, direi che tu sei un "bruttino" che pensa di essere bello!

Cool
Giovanni… Very Happy  stavolta ti sbagli! Son brutto e lo so, tant'è che di video miei non ne ho postato e mai lo faro Wink

Al massimo di me si può dire che sono un brutto che prova a "sbruttirsi" piuttosto che arrendersi all'ingiustizia divina…. geek
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Re: Dedicato a "quelli che giocano un bel tennis"

il Sab 7 Gen 2017 - 17:27
Jasper:sto ovviamente cazzeggiando...
Hai un rovescio della Madonna!
Lo avessi io, sarei un 3.3.
Hai palla pesante, ed un buon servizio
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Dagoberto
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Re: Dedicato a "quelli che giocano un bel tennis"

il Sab 7 Gen 2017 - 20:26
Sonny Liston ha scritto:
@Dagoberto ha scritto:Alla fine, non comprendo molto lo spirito del post.
Di cosa stiamo parlando?
Nella vita di tutti i giorni ognuno di noi decide come affrontare la giornata.
C'è chi apprezza una cravatta ben intonata con il resto dell'abbigliamento (mi scuso con il gentil sesso che dovesse sentirsi escuso dal mio esempio al maschile, ma evidentemente vale lo stesso discorso per un bel completino all'ultimo grido :-)) e per questo si senta meglio e chi fatica ad abbinare due colori, ma non ne soffre minimamente, c'è chi ha modi formali ed attento al bob ton e chi ruttare in pubblico lo ritenga quasi un vezzo che renda omaggio ad un più sano informalismo comportamentale, chi fa del saluto un simbolo di rispetto e signorilità e chi, fatica a dire salve.
Insomma, ognuno di noi è libero di vivere questa avventura dandosi i modelli che più lo rendano  appagato.
Nel tennis è uguale, c'è chi si accontenta di giocare un tennis rozzo ed elementare pur di portarsi a casa il salame di mortadella come baluardo delle sue imprese e chi si pone limiti invalicabili cercando di emulare i più grandi testimonial di eleganza e bellezza di questa disciplina inorgogliendo anche per quella singola volta nella quale si è appena avvicinato al gesto perfetto illudendosi di poter essere in quell'istante quasi loro pari.
Un ultimo esempio su tutti per meglio far comprendere il mio pensiero; per anni l'immagine simbolo delle figurine panini - chi non ha conosciuto il valore mediatico e sociale delle figurine panini alzi la mano - è stata la bella e mitica sforbiciata di Valentino Mazzola e non un anonimo tackle di qualche arcinio difensore catenacciaro! Un motivo ci sarà ... Smile


Dago: da come scrivi mi sembri persona intelligente e di "buoni studi"...

Quindi non mi capacito che tu ti ostini ad andare fuori tema, e non capisco come tu non riesca ad afferrare cosa voglio dire.


LUNGI DA ME CRITICARE CHI GIOCA "BELLO", RISPETTO A CHI GIOCA "BRUTTO"


Anzi, preferisco chi gioca bello.


Io parlo degli STRONZI che, giocando bello, CRITICANO quelli che giocano brutto, dopo essere stati sconfitti.


Per fare come tu dici, un paragone di abbigliamento, io non critico una persona elegante e che abbina bene i colori...
Anzi, la apprezzo.


Ma, se la stessa persona, critica uno vestito male, diventa UN GRANDISSIMO STRONZO.


Spero di averti chiarito il mio concetto.
Wow, non solo brutto, ma anche insofferente, sei un museo del bonton, non c'è che dire Very Happy.
Io non sono andato OT, forse non mi sono spiegato con sufficiente chiarezza.
Vedrò di essere più esplicito.
Il tennis come lo conosciamo, diciamo, dal 900 in avanti, non si caratterizza per il gioco da fondo campo considerato inizialmente solo come fase inerlocutoria e/o di preparazione all'attacco finale, preferibilmente giocato per preparare la chiusura con colpi al volo. Con l'avvento di giocatori come Borg, ma anche Connors, benchè con gioco decisamente più offensivo dello svedese, ma grazie alla più recente scuola argentina, con Vilas su tutti, il gioco ha mosso i suoi primi passi ad esplorare una tattica più attendistica, forte del supporto atletico che alcuni tecnici, allenatori avevano compreso come potesse condizionare l'esito degli scambi rispetto alla tradizionale discesa a rete. Insomma, si incominciava a teorizzare che con una forte preparazione atletica si sarebbe potuto rappresetare una sorta di muro contro il quale anche il miglio attaccante a rete avrebbe, o prima, o poi, dovuto soccombere andando incontro a qualche errore. Per un ventennio si scontrarono con roccambolesche ed affascinanti sfide le due interpretazioni tennistiche, quando, con l'avvento delle racchette più performanti, sostenute dall'arrivo di corde tecnologicamente sempre più evolute, i giocatori di rete andarono, via, via, a morire, lasciando il tennis alla deriva di quello che conosciamo al giorno d'oggi. Analogamente, a livello amatoriale, le atrezzature più facili da utilizzare hanno spinto ancor più la maggior parte dei giocatori a non spendersi in ricerche affannose e complesse sia organizzativamente, sia economicamente, nel cercare di migliore la propria tecnica tennistica, nel senso più ortodosso e classico del gesto, accontentandosi di tirare la palla dall'altra parte, vedendo, comunque, i buoni risultati ottenibili avendo, magari, qualche chilometro in più nelle gambe grazie a qualche ora settimanaòe di corsa preparatoria, sicuramente meno complicato da gestire e priva di difficolta tecniche insormontabili. Insomma, un tennis più facile e più utilitaristico per vincere la partitella contro il sig. Rossi di turno che, memore delle lezioni di tennis fate da ragazzino, si ostina ancora a ricercare il rovescio alla Rosewall riuscendogli un vincente su dieci fuori campo. Ora, credo sia umano, è forse anche comprensibile, almeno per persona sufficientemente intelligente, come il povero sig. Rossi si possa sentire, in qualche modo, particolarmente frustrato nel rendersi conto di non essere in compagnia nel cercare, un po' ingenuamente, il bel tennis alla soglia degli anta quando di fronte si trovi un rozzo padellaro che accontentandosi di ributtare in qualche modo tuttle le palline  riesca anche a chiudere vincendo la partita. Rosicare credo sia inevitabile e sottolineare che si sia perso con un modesto rappresentante di quello che una volta era definito lo sport bello per antonomasia, credo sia un modesto vezzo da dover pagare per aver deciso di vincere utilizzando un mezzo rozzo è poco confacente con i principi di lealtà sportiva che, un tempo, facevano sfidare i contendenti ad armi pari senza trucchi o bassi stratagemmi. Si potrebbe obiettare che giocare semplicemente a ributtare la palla di la senza acollarsi alcun rischio non sia vietato. Vero, ma al livello amatoriale è sicuramente una scorciatoia per primeggiare sui pochi che si ostinano a cercare di giocare un tennis più completo e se qualche battuta dovesse anche scivolare di bocca al mal capitato, be, non ci vedo nulla di male. Come si dice; a colpo basso, si risponde con colpo basso. Ti accontenti di  giocare rozzo, bene, sottolinearlo non è vietato ... Very Happy
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Re: Dedicato a "quelli che giocano un bel tennis"

il Sab 7 Gen 2017 - 20:52
Tu scrivi:

"Credo sia un modesto vezzo da dover pagare per aver deciso di vincere utilizzando un mezzo rozzo è poco confacente con i principi di lealtà sportiva che, un tempo, facevano sfidare i contendenti ad armi pari senza trucchi o bassi stratagemmi."



Accostare un gioco di rimessa a trucchi, bassi stratagemmi, o contrari all'etica sportiva è la più grande BESTIALITÀ che ho letto in tanti anni di Forum.

Il massimo dell'anti sportività è a parer mio rappresentato da concetti come quelli espressi qui sopra da te.

La mia posizione e le mie idee in proposito sono tanto lontane dalle tue, che trovo inutile continuare (con te) a parlare di questo argomento.

Siamo due rette divergenti che si allontanano sempre di più.

Niente di personale, ovviamente.

Un saluto.
VANDERGRAF
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Re: Dedicato a "quelli che giocano un bel tennis"

il Sab 7 Gen 2017 - 20:56
@mattiaajduetre ha scritto:che poi...
bello o brutto...
ma a livello basso esiste veramente il "bello nel tennis"?
e farei un passo avanti: prendiamo un ex c3 cui veniva riconosciuta una buona attitudine completezza e varietà di colpi (meno a livello fisico) passa qualche anno, arrivano magari acciacchi e le "gambe si siedono": anche se ha tutti i colpi, sarà bruttissimo da vedere! 
ergo: nessuno a livello di quarta può realmente considerarsi un bello, con il tennis odierno dove complici materiali e altro c'è gente che giustamente vince con due focus...
la realtà è che manca il rispetto se veramente c'è chi si permette di giudicare "brutto tennista" qualcuno,  non commenterei se ha pure perso l'incontro...

buon tennis a tutti ( nè brutto, nè bello ma... BUONO )
condividivo pienamente, bello non è un giocatore che fa dieci vincenti stupendi ma al tempo stesso altrettanti errori (se non di più) facilmente evitabili ad esempio con una prontezza fisica migliore o con uno scarico del peso adeguato. per non parlare di servizi osceni o tattiche sempre uguali o rotazioni sempre in top anche quando sarebbe opportuno usarne altre. in quarta categoria di belli ce ne sono pochi, sono quelli destinati a salire rapidamente di classifica. si può parlare di alcuni colpi belli, ma non di giocatori belli nel senso più completo del termine. pertanto stiamo parlando di una presunzione di base, rapportata al livello tecnico-fisico basso. la tendenza al bello, invece, è un'altra cosa, ma, sempre per via del livello basso, si deve scontrare fisiologicamente con i limiti, che ne faranno inevitabilmente solo una tendenza quasi sempre priva di realizzo. da qui nasce il diverso approccio mentale, da una parte giocatori che "dominano" meglio il loro repertorio e ottengono risultati in base alle loro aspettative più realistiche e dall'altra giocatori che sono in eterna sfida (volutamente) con le dure leggi del tennis e quindi avranno in molti casi la cattiva abitudine di pensare che poteva andare molto meglio, quando invece si tratta di una normalissima altalenanza di circostanze.
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Re: Dedicato a "quelli che giocano un bel tennis"

il Sab 7 Gen 2017 - 21:03
La lealtà sportiva non ha ovviamente nulla a che vedere con il tipo di gioco che uno applica in campo. Agassi ha vinto Wimbledon, con l'erba vera, giocando da fondo campo, probabilmente è stato l'unico nella storia, visto che Borg a Wimbledon andava a rete come gli altri giocatori.
Possiamo dire che Agassi ha barato?!! Laughing

Buon tennis!
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Re: Dedicato a "quelli che giocano un bel tennis"

il Sab 7 Gen 2017 - 21:57
@Dagoberto ha scritto:
Sonny Liston ha scritto:
@Dagoberto ha scritto:Alla fine, non comprendo molto lo spirito del post.
Di cosa stiamo parlando?
Nella vita di tutti i giorni ognuno di noi decide come affrontare la giornata.
C'è chi apprezza una cravatta ben intonata con il resto dell'abbigliamento (mi scuso con il gentil sesso che dovesse sentirsi escuso dal mio esempio al maschile, ma evidentemente vale lo stesso discorso per un bel completino all'ultimo grido :-)) e per questo si senta meglio e chi fatica ad abbinare due colori, ma non ne soffre minimamente, c'è chi ha modi formali ed attento al bob ton e chi ruttare in pubblico lo ritenga quasi un vezzo che renda omaggio ad un più sano informalismo comportamentale, chi fa del saluto un simbolo di rispetto e signorilità e chi, fatica a dire salve.
Insomma, ognuno di noi è libero di vivere questa avventura dandosi i modelli che più lo rendano  appagato.
Nel tennis è uguale, c'è chi si accontenta di giocare un tennis rozzo ed elementare pur di portarsi a casa il salame di mortadella come baluardo delle sue imprese e chi si pone limiti invalicabili cercando di emulare i più grandi testimonial di eleganza e bellezza di questa disciplina inorgogliendo anche per quella singola volta nella quale si è appena avvicinato al gesto perfetto illudendosi di poter essere in quell'istante quasi loro pari.
Un ultimo esempio su tutti per meglio far comprendere il mio pensiero; per anni l'immagine simbolo delle figurine panini - chi non ha conosciuto il valore mediatico e sociale delle figurine panini alzi la mano - è stata la bella e mitica sforbiciata di Valentino Mazzola e non un anonimo tackle di qualche arcinio difensore catenacciaro! Un motivo ci sarà ... Smile


Dago: da come scrivi mi sembri persona intelligente e di "buoni studi"...

[size=30]Quindi non mi capacito che tu ti ostini ad andare fuori tema, e non capisco come tu non riesca ad afferrare cosa voglio dire.[/size]


[size=30]LUNGI DA ME CRITICARE CHI GIOCA "BELLO", RISPETTO A CHI GIOCA "BRUTTO"[/size]


[size=30]Anzi, preferisco chi gioca bello.[/size]


[size=30]Io parlo degli STRONZI che, giocando bello, CRITICANO quelli che giocano brutto, dopo essere stati sconfitti.[/size]


[size=30]Per fare come tu dici, un paragone di abbigliamento, io non critico una persona elegante e che abbina bene i colori...[/size]
[size=30]Anzi, la apprezzo.[/size]


[size=30]Ma, se la stessa persona, critica uno vestito male, diventa UN GRANDISSIMO STRONZO.[/size]


[size=30]Spero di averti chiarito il mio concetto.[/size]
Wow, non solo brutto, ma anche insofferente, sei un museo del bonton, non c'è che dire Very Happy.
Io non sono andato OT, forse non mi sono spiegato con sufficiente chiarezza.
Vedrò di essere più esplicito.
Il tennis come lo conosciamo, diciamo, dal 900 in avanti, non si caratterizza per il gioco da fondo campo considerato inizialmente solo come fase inerlocutoria e/o di preparazione all'attacco finale, preferibilmente giocato per preparare la chiusura con colpi al volo. Con l'avvento di giocatori come Borg, ma anche Connors, benchè con gioco decisamente più offensivo dello svedese, ma grazie alla più recente scuola argentina, con Vilas su tutti, il gioco ha mosso i suoi primi passi ad esplorare una tattica più attendistica, forte del supporto atletico che alcuni tecnici, allenatori avevano compreso come potesse condizionare l'esito degli scambi rispetto alla tradizionale discesa a rete. Insomma, si incominciava a teorizzare che con una forte preparazione atletica si sarebbe potuto rappresetare una sorta di muro contro il quale anche il miglio attaccante a rete avrebbe, o prima, o poi, dovuto soccombere andando incontro a qualche errore. Per un ventennio si scontrarono con roccambolesche ed affascinanti sfide le due interpretazioni tennistiche, quando, con l'avvento delle racchette più performanti, sostenute dall'arrivo di corde tecnologicamente sempre più evolute, i giocatori di rete andarono, via, via, a morire, lasciando il tennis alla deriva di quello che conosciamo al giorno d'oggi. Analogamente, a livello amatoriale, le atrezzature più facili da utilizzare hanno spinto ancor più la maggior parte dei giocatori a non spendersi in ricerche affannose e complesse sia organizzativamente, sia economicamente, nel cercare di migliore la propria tecnica tennistica, nel senso più ortodosso e classico del gesto, accontentandosi di tirare la palla dall'altra parte, vedendo, comunque, i buoni risultati ottenibili avendo, magari, qualche chilometro in più nelle gambe grazie a qualche ora settimanaòe di corsa preparatoria, sicuramente meno complicato da gestire e priva di difficolta tecniche insormontabili. Insomma, un tennis più facile e più utilitaristico per vincere la partitella contro il sig. Rossi di turno che, memore delle lezioni di tennis fate da ragazzino, si ostina ancora a ricercare il rovescio alla Rosewall riuscendogli un vincente su dieci fuori campo. Ora, credo sia umano, è forse anche comprensibile, almeno per persona sufficientemente intelligente, come il povero sig. Rossi si possa sentire, in qualche modo, particolarmente frustrato nel rendersi conto di non essere in compagnia nel cercare, un po' ingenuamente, il bel tennis alla soglia degli anta quando di fronte si trovi un rozzo padellaro che accontentandosi di ributtare in qualche modo tuttle le palline  riesca anche a chiudere vincendo la partita. Rosicare credo sia inevitabile e sottolineare che si sia perso con un modesto rappresentante di quello che una volta era definito lo sport bello per antonomasia, credo sia un modesto vezzo da dover pagare per aver deciso di vincere utilizzando un mezzo rozzo è poco confacente con i principi di lealtà sportiva che, un tempo, facevano sfidare i contendenti ad armi pari senza trucchi o bassi stratagemmi. Si potrebbe obiettare che giocare semplicemente a ributtare la palla di la senza acollarsi alcun rischio non sia vietato. Vero, ma al livello amatoriale è sicuramente una scorciatoia per primeggiare sui pochi che si ostinano a cercare di giocare un tennis più completo e se qualche battuta dovesse anche scivolare di bocca al mal capitato, be, non ci vedo nulla di male. Come si dice; a colpo basso, si risponde con colpo basso. Ti accontenti di  giocare rozzo, bene, sottolinearlo non è vietato ... 
Quando si sctive un papiro per spiegare un concetto che potrebbe essere espresso con due parole, è perchè ci si fa le seghe mentali per autospiegarsi le fregnaccie che stiamo scrivendo
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Re: Dedicato a "quelli che giocano un bel tennis"

il Sab 7 Gen 2017 - 22:55
@Dagoberto ha scritto:
Sonny Liston ha scritto:
@Dagoberto ha scritto:Alla fine, non comprendo molto lo spirito del post.
Di cosa stiamo parlando?
Nella vita di tutti i giorni ognuno di noi decide come affrontare la giornata.
C'è chi apprezza una cravatta ben intonata con il resto dell'abbigliamento (mi scuso con il gentil sesso che dovesse sentirsi escuso dal mio esempio al maschile, ma evidentemente vale lo stesso discorso per un bel completino all'ultimo grido :-)) e per questo si senta meglio e chi fatica ad abbinare due colori, ma non ne soffre minimamente, c'è chi ha modi formali ed attento al bob ton e chi ruttare in pubblico lo ritenga quasi un vezzo che renda omaggio ad un più sano informalismo comportamentale, chi fa del saluto un simbolo di rispetto e signorilità e chi, fatica a dire salve.
Insomma, ognuno di noi è libero di vivere questa avventura dandosi i modelli che più lo rendano  appagato.
Nel tennis è uguale, c'è chi si accontenta di giocare un tennis rozzo ed elementare pur di portarsi a casa il salame di mortadella come baluardo delle sue imprese e chi si pone limiti invalicabili cercando di emulare i più grandi testimonial di eleganza e bellezza di questa disciplina inorgogliendo anche per quella singola volta nella quale si è appena avvicinato al gesto perfetto illudendosi di poter essere in quell'istante quasi loro pari.
Un ultimo esempio su tutti per meglio far comprendere il mio pensiero; per anni l'immagine simbolo delle figurine panini - chi non ha conosciuto il valore mediatico e sociale delle figurine panini alzi la mano - è stata la bella e mitica sforbiciata di Valentino Mazzola e non un anonimo tackle di qualche arcinio difensore catenacciaro! Un motivo ci sarà ... Smile


Dago: da come scrivi mi sembri persona intelligente e di "buoni studi"...

Quindi non mi capacito che tu ti ostini ad andare fuori tema, e non capisco come tu non riesca ad afferrare cosa voglio dire.


LUNGI DA ME CRITICARE CHI GIOCA "BELLO", RISPETTO A CHI GIOCA "BRUTTO"


Anzi, preferisco chi gioca bello.


Io parlo degli STRONZI che, giocando bello, CRITICANO quelli che giocano brutto, dopo essere stati sconfitti.


Per fare come tu dici, un paragone di abbigliamento, io non critico una persona elegante e che abbina bene i colori...
Anzi, la apprezzo.


Ma, se la stessa persona, critica uno vestito male, diventa UN GRANDISSIMO STRONZO.


Spero di averti chiarito il mio concetto.
Wow, non solo brutto, ma anche insofferente, sei un museo del bonton, non c'è che dire Very Happy.
Io non sono andato OT, forse non mi sono spiegato con sufficiente chiarezza.
Vedrò di essere più esplicito.
Il tennis come lo conosciamo, diciamo, dal 900 in avanti, non si caratterizza per il gioco da fondo campo considerato inizialmente solo come fase inerlocutoria e/o di preparazione all'attacco finale, preferibilmente giocato per preparare la chiusura con colpi al volo. Con l'avvento di giocatori come Borg, ma anche Connors, benchè con gioco decisamente più offensivo dello svedese, ma grazie alla più recente scuola argentina, con Vilas su tutti, il gioco ha mosso i suoi primi passi ad esplorare una tattica più attendistica, forte del supporto atletico che alcuni tecnici, allenatori avevano compreso come potesse condizionare l'esito degli scambi rispetto alla tradizionale discesa a rete. Insomma, si incominciava a teorizzare che con una forte preparazione atletica si sarebbe potuto rappresetare una sorta di muro contro il quale anche il miglio attaccante a rete avrebbe, o prima, o poi, dovuto soccombere andando incontro a qualche errore. Per un ventennio si scontrarono con roccambolesche ed affascinanti sfide le due interpretazioni tennistiche, quando, con l'avvento delle racchette più performanti, sostenute dall'arrivo di corde tecnologicamente sempre più evolute, i giocatori di rete andarono, via, via, a morire, lasciando il tennis alla deriva di quello che conosciamo al giorno d'oggi. Analogamente, a livello amatoriale, le atrezzature più facili da utilizzare hanno spinto ancor più la maggior parte dei giocatori a non spendersi in ricerche affannose e complesse sia organizzativamente, sia economicamente, nel cercare di migliore la propria tecnica tennistica, nel senso più ortodosso e classico del gesto, accontentandosi di tirare la palla dall'altra parte, vedendo, comunque, i buoni risultati ottenibili avendo, magari, qualche chilometro in più nelle gambe grazie a qualche ora settimanaòe di corsa preparatoria, sicuramente meno complicato da gestire e priva di difficolta tecniche insormontabili. Insomma, un tennis più facile e più utilitaristico per vincere la partitella contro il sig. Rossi di turno che, memore delle lezioni di tennis fate da ragazzino, si ostina ancora a ricercare il rovescio alla Rosewall riuscendogli un vincente su dieci fuori campo. Ora, credo sia umano, è forse anche comprensibile, almeno per persona sufficientemente intelligente, come il povero sig. Rossi si possa sentire, in qualche modo, particolarmente frustrato nel rendersi conto di non essere in compagnia nel cercare, un po' ingenuamente, il bel tennis alla soglia degli anta quando di fronte si trovi un rozzo padellaro che accontentandosi di ributtare in qualche modo tuttle le palline  riesca anche a chiudere vincendo la partita. Rosicare credo sia inevitabile e sottolineare che si sia perso con un modesto rappresentante di quello che una volta era definito lo sport bello per antonomasia, credo sia un modesto vezzo da dover pagare per aver deciso di vincere utilizzando un mezzo rozzo è poco confacente con i principi di lealtà sportiva che, un tempo, facevano sfidare i contendenti ad armi pari senza trucchi o bassi stratagemmi. Si potrebbe obiettare che giocare semplicemente a ributtare la palla di la senza acollarsi alcun rischio non sia vietato. Vero, ma al livello amatoriale è sicuramente una scorciatoia per primeggiare sui pochi che si ostinano a cercare di giocare un tennis più completo e se qualche battuta dovesse anche scivolare di bocca al mal capitato, be, non ci vedo nulla di male. Come si dice; a colpo basso, si risponde con colpo basso. Ti accontenti di  giocare rozzo, bene, sottolinearlo non è vietato ... Very Happy
nel tuo discorso manca un concetto fondamentale: stiamo parlando di tennis amatoriale, l'accesso allo sport è un diritto di tutti. il tennis è fatto di abitudini, attitudini e possibilità, non solo di intenzioni. ci sono persone che magari vorrebbero giocare in modo più brillante ma non possono farlo perchè non hanno mai avuto le possibilità economiche o di tempo per affrontare questo discorso dal principio della pratica; altri giocano con acciacchi fisici che non gli consentono di arrivare bene su tutte le palle; altri ancora hanno provato a giocare in altri modi ma sempre con pessimi risultati. e via dicendo. parli di lealtà ma poi giustifichi che a fine partita un perdente possa fare osservazioni quanto meno antipatiche nei confronti del vincente, la lealtà dovrebbe manifestarsi anche dopo aver giocato. trascuri totalmente le modalità con cui queste osservazioni potrebbero esser fatte: un conto è che una persona di cui sono amico mi dice serenamente che ho un gioco dove non esiste sufficiente iniziativa per procurarsi il punto (esprimendo comunque una sua opinione) e un altro conto è che una persona con cui non esiste confidenza mi dice che dovrei vergognarmi per il modo in cui gioco. se non ti piace come gioca qualcuno, puoi sempre evitare di giocarci, ammesso che sia sportivo discriminare nettamente in questo modo i potenziali avversari. ma nessuno ha il diritto di venirmi a dire che gioco in modo pietoso o vergognoso o che ho vinto solo per fortuna, così come nessuno ha il diritto di dire a chi gioca con bello stile che giocando in quel modo escono comunque fuori i suoi limiti e farebbe bene a cambiare modo di giocare. ognuno gioca come vuole o come può. questo è affrontare lo sport e le persone con dignità, non il tuo ragionamento.
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Re: Dedicato a "quelli che giocano un bel tennis"

il Dom 8 Gen 2017 - 0:28
Ciao Giò, auguri in ritardo.

Io, però, seguendo il tuo post iniziale, ho un dubbio.
Ho capito cosa intendi per "brutto"...ma fin in fondo non ho capito cosa intendi per "bello".
Eh sì, perché, per me, non c'è proprio un "bello assoluto". Sia chiaro, io sono uno che, giocando pochissimo o nulla, son un "brutto giocatore".
Ma bello chi è? Perché per chi viene dal Tennis Anni Settanta, bello è chi swinga bene...perché se swinghi bene...la metti dentro per forza. E magari vinci.
Ma, per chi viene da quei magnifici '70 e '80... e ha fatto un po' di agonismo, "il bel giocatore" è quello che vola sul campo senza manco lasciare orme e piazza rasoiate sulle righe. Il "bel giocatore" di oggi è quello che gioca con mezzo metro di overnet e una palla da 120 km/h.

Io però, sotto-sotto, la mia idea me la son fatta... ma voglio fare il garantista: ognuno sbaglia come vuole, l'importante è il rispetto. Ho scritto "sbaglia" perché più che "vincere" si "non-perde".
La chiave, alla fine è solo quella: se c'è un punteggio, comanda quello?
MA, MA, MA ci possono essere tanti modi per "non vincere": ci può essere la scelta a priori di giocare "indipendentemente dal risultato". E se uno ha in programma un percorso tecnico personale...è giusto rispettarlo.

Faccio un esempio. Mio figlio, un mese fa, ha perso in un torneino con un avversario davvero poco ortodosso nei movimenti. Ma...le metteva dentro tutte, anche con una dose di culex che sfidava la legge della statistica!
Mio figlio era furibondo e sotto l'asciugamano gliene ha dette di tutti i colori. Però steretta di mano e passi lunghi e ben distesi.
Il "brutto" ha vinto sul "bello". Ma posso dire al "bello" prendi esempio dal "brutto"? No. Posso solo dire di essere ancora più bello. Perché non ha mollato una sola palla e ha corso senza risparmio, quindi deve migliorare la sua tecnica e le sue percentuali di palle "belle".

Domanda maligna a me stesso: ma saresti stato felice a parti invertite, ovvero figlio giocatore brutto ma vincente?
Rispondo in piena onestà: no, preferisco che sia andata così, perché mio figlio ha più margini. In che senso? Che il suo swing gli permette di picchiare ancora più forte e di dare ancora più peso alla palla. Ora deve diventare più consistente. Lavorare sulla tecnica? Certo! Una palla fuori o a rete ha un motivo, anche tecnico. Ma non posso sperare che impari uno swing sbagliato.
E se quel bambino dal gioco brutto dovesse diventare il prossimo n. 1 del Mondo proprio con quello swing?
Eh, questo è un bel dilemma e una sonora beffa!
Risposta: ok, ok, ma che ne so?! Caso, fatalità, destino.

Pertanto, c'è brutto e brutto...ma c'è anche bello e bello.
Insomma, io, il tennis, non riesco proprio a metterlo in gabbia e a etichettarlo.
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Re: Dedicato a "quelli che giocano un bel tennis"

il Dom 8 Gen 2017 - 8:05
Ciao KK, e auguri anche a te.

Dici cose giuste, ma che sono state condivise da tutti.

Stiamo dicendo che tutti preferiscono un giocatore che gioca un bel tennis, ad uno che spadella male.

Chi potrebbe dire il contrario?

Chi preferirebbe Berasategui a Federer? Nessuno.

È altrettanto chiaro che per un ragazzino agonista in crescita (tuo figlio) sia meglio giocare bene, e perdere, piuttosto che pensare solo al risultato.

Il post parla esclusivamente dell'atteggiamento (nel tennis amatoriale tra adulti) che il "presunto bello" tiene, una volta sconfitto, nei confronti dello spadellatore.

Siccome siamo entrambi stagionati, concorderai con me che, in molti casi, l'amatore estetico (gonfio di rabbia) denigra pesantemente il gioco dell'avversario "brutto".

Ecco:  questo tipo di persone mi danno il voltastomaco.

Perché ritengo lecito pensare una cosa del genere, ma ritengo altresì scandaloso prendersi la libertà di manifestarlo apertamente... ad una persona con cui non si ha confidenza.

Soprattutto se ti ha appena battuto.
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Re: Dedicato a "quelli che giocano un bel tennis"

il Dom 8 Gen 2017 - 8:29
@Riki66 ha scritto:

Quando si sctive un papiro per spiegare un concetto che potrebbe essere espresso con due parole, è perchè ci si fa le seghe mentali per autospiegarsi le fregnaccie che stiamo scrivendo

Ciao Riki.

È di fregnacce ne sono state scritte a fiumi in questo post...

Come dicevo sopra, le sciocchezze che ho letto qui hanno superato di gran lunga tutte quelle che ho letto (e sono state tante) in anni di forum.

Personaggi del genere frequentano da sempre i circoli (o meglio, gli infettano).

Spesso sono professionisti facoltosi che hanno preso una marea di lezioni, e non hanno mai vinto una partita di tennis in vita loro.

Se non con i loro sottoposti ruffiani che, adulandoli, li fanno vincere.

Sono semplicemente dei mezzi uomini patetici, che non accettano di essere strapazzati da praticoni che non hanno mai preso lezioni.

Sono gli stessi che criticano chi non si veste griffato come loro, o non possiede un'auto di lusso.

Patetici.

Ma qui servirebbe uno psichiatra (bravo).
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