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Esiste ancora il tennista da rete? - Pagina 3 Empty Esiste ancora il tennista da rete?

il Mar 28 Mag 2013 - 14:02
Promemoria primo messaggio :

Qualche giorno addietro ho avuto il piacere di rivedere la finale del R.G. 1976 tra Panatta e Solomon. A parte il piacere di rivedere un avvenimento quasi unico per lo sport italiano si notava proprio la differenza tra due scuole: quella di Panatta, attaccante ad oltranza e quella di Solomon, classico fondocampista pallettaro. Praticamente a quei tempi e forse fino al tempo di Edberg e in parte Sampras c'erano da una parte i tennisti quasi serve and volley e dall'altra i tennisti come Lendl, Borg che facevano della regolarità la loro forza e magari una categoria di mezzo dove Connors e Agassi trovavano spazio . Chi non ricorda Wimbledon e tutte quelle partite ad un colpo; sempre a prendere la rete anche sulla seconda palla ed addirittura non era raro che il grande Borg ogni tanti si concedesse una divagazione nei pressi di zone non appartenenti al suo tennis. Oggi noto che la figura del tennista che prende la via della rete è praticamente scomparsa; ci sarebbe il solo Gasquet tra i primi 10 ed onestamente a ben guardare non è che ci sia da scialare fino al 100° posto. I tennisti che vengono considerati più attaccanti di altri, più che altro scendono a rete per chiudere un punto praticamente già conquistato con la palla precedente e per questo è sempre più difficile applaudire volèè spettacolari. Probabilmente uno dei motivi sarà dato dal fatto che con racchette sempre più performanti, in grado di tirare mazzate, è più facile passare l'avversario di turno. Non solo, penso che, essendo i tennisti moderni assai più preparati atleticamente, per prenderti il punto con una volèè devi chiuderla estremamente bene se no resti alla mercé della risposta dell'avversario. Ormai la palla viaggia velocissima ed infatti la figura del vecchio "pallettaro" praticamente è estinta; possiamo parlare di attaccanti fondocampisti e del resto i vari Djokovic, Murray lo confermano. Onestamente non so se sia più spettacolare oggi o una volta,; il mio cruccio è che non credo rivedremo mai un Edberg o un Becker o un Mc Enroe ed anche un Connors, tutta gente che dava spettacolo non solo tennistico. Ormai, come in molti sport, il fine giustifica i mezzi. Ho appena finito di vedere alcune partita del Bonfiglio, tutti a stare a fondo e sparare, che monotonia. Già a 16 anni non si divertono neanche più... Come già detto: il fine giustifica i mezzi .. e così sia.

kingkongy
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Esiste ancora il tennista da rete? - Pagina 3 Empty Re: Esiste ancora il tennista da rete?

il Gio 25 Giu 2015 - 15:56
Che Dio la beneduca...!
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Esiste ancora il tennista da rete? - Pagina 3 Empty Re: Esiste ancora il tennista da rete?

il Gio 25 Giu 2015 - 17:47
Per chi è troppo giovane per ricordarlo, da una diecina di anni sono state rallentate un po' pure le palline (potrei cercarvi qualche link ma ora non mi va...  )

Comunque c'è ancora in giro qualche folle irriducibile del serve & volley (io per es. Very Happy )
Roger66
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Esiste ancora il tennista da rete? - Pagina 3 Empty Re: Esiste ancora il tennista da rete?

il Ven 26 Giu 2015 - 8:49
questa spiegazione è stata redatta su un numero del Tennis Italiano diversi anni fa,in verità il cambiamento reale della tipologia di erba utilizzata fu sì decisa dopo wimbledon 2001 ma fu attuata credo nel 2004 se non ricordo male.


Alt,ho ritrovato in rete l'articolo diviso in 6 capitoli,ricordavo bene,è del 2007.

http://m.tennisitaliano.it/il-mistero-dellrsquoerba-scomparsa-1-parte-1-tennis-2722

buona lettura Cool
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kingkongy
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Esiste ancora il tennista da rete? - Pagina 3 Empty Re: Esiste ancora il tennista da rete?

il Ven 26 Giu 2015 - 9:10
Basta guardare i video e come era "costretto" a giocare a Wimbledon per capire meglio questa trasformazione tra "prima" e "dopo". I rimbalzi sono csmbiati radicalmente.
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Esiste ancora il tennista da rete? - Pagina 3 Empty Re: Esiste ancora il tennista da rete?

il Ven 26 Giu 2015 - 10:58
Eppure eppure non escluderei un ritorno posibilista del S&V
E' da un pò che faccio questo ragionamento. Cosa contano? I soldi. Dove si prendono? Con le tv. Bene.
Un Champions league farà in tutto 20 partite più la finale. Che dura diciamo 100 minuti. Un superbowl dura 4 ore ed è il riferimento per il marketing mondiale.
Prendiamo un grande slam a caso. Devi avere almeno 2 canali se non tre con una copertura di almeno 10 ore al giorni servizi post partite escluse. Una partita poi può durare anche 5 ore. E va bene che ai cambi campo puoi far andare la pubblicità.
E parliamoci chiaro: la gente vuole vedere nello sport lo spettacolo e il gesto atletico. Tra un servizio di raonic e un passante in corsa di nadal, tutta la vita il secondo. La gente vuole vedere lo spettacolo. Il gol meraviglioso o la ricezione impossibile nel football o il canestro magia di Curry.
Da che mondo e mondo sono gli antagonisti che generano spettacolo e quindi grano.
L'nba stava per fallire quando è nata ( ovviamente insieme ad altro ) la rivalità doctor j / Bird. Nel tennis abbiamo vissuto da decenni alla rivalità: ma se ci pensate erano giocatori antitetici. Borg/mcenroe. Sampras/agassi.
E ora chi abbiamo visto che anche fededer non è più un attaccante puro? Nadal /djokovic? Che palle. E se lo dico io che sono appassionato si può immaginare cosa ne pensa la caslainga di voghera.
La soluzione è creare due fazioni di giocatori con caratteristiche opposte. Così si vede lo spettacolo e il grano e sono tutti contenti.
Se non rimediano a questo tra 10 anni vedremo super atlteti alti due metri con rovescio bimane che martellano per ore.
Se le partite durassero massimo 3 ore sarebbero molto più appetiibili per il popolo bue.
Come fare? beh nel golf e nel basebal sono tornati indietro e/o al legno.
I cervelloni della itf/atp/wta a qualcosa staranno pensando.
Sicuramente non si può cambiare le dimensioni dei campi o delle righe. Non si può limitare al legno o a certe dimensioni l'ovale per motivi commerciali ( e chi lo dice a Paolo che poi nadal non gioca con "quella" racchetta??? :-) ). L'idea del monoservizio è già qualcosa.
Togliere i vantaggi non mi piace.
La mia idea è limitare per i pro l'uso dei monofilamenti. Rendere obbligatorio nei tornei atp/wta l'uso del budello. Unito a superfici più veloci o comunque non penalizzanti per gli attaccanti potrebbe essere una soluzione. Just my 2 cents
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