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Il problema non sono i pallettari...

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Il problema non sono i pallettari...

Messaggio Da Umberto il Mar 14 Giu 2011 - 16:16

Promemoria primo messaggio :

Dopo la 4° sconfitta al primo turno su sei tornei giocati, tutte contro avversari di classifica pari o inferiore, ho capito che il problema non è l'avversario che io definivo "pallettaro" bensì io! Non sono loro ad essere pallettari ma sono io che non reggo con la testa più di un paio di punti ottenuti con una scambio relativamente prolungato (4/5 scambi)! E giustamente l'avversario si adegua, rimanda la palla nella mia metà campo, giocabilissima, senza particolari effetti o peso o angolazione, aspettando il punto gratis e io puntualmente sbaglio, perchè cerco il punto diretto dal momento che non riesco a rimanere con la testa nello scambio. Gioco con la speranza che sia l'avversario a regalarmi il punto (come faccio io) senza "sudarmelo"...in pratica il mio avversario ideale sarei io stesso! "Chi vive sperando, muore ca__ndo" diceva Abatantuono in un film! Ed è molto frustrante ripercorrere mentalmente la partita e capire che l'altro ha vinto senza fare (relativamente) niente...Praticamente i miei avversari giocano senza un minimo di pressione psicologica, vanno sul velluto: mi auto-sconfiggo. Ma come invertire questa tendenza? Come evitare di andare in vantaggio 3-0, 3-1, 4-2 e perdere puntualmente il set perchè inizio a pensare a 1000 cose? Perchè appena fatto il break vado al servizio pensando "ok, concentrati sul servizio e cerca di vincere il game" e puntualmente parto con due doppi falli? Bha...tecnicamente sono bravo ma basta che incontri uno con un minimo di "tenacia" nel giocare il punto, anche molto più scarso di me, che mi vince di sicuro! Saluti

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Re: Il problema non sono i pallettari...

Messaggio Da maurizioqua il Gio 16 Giu 2011 - 13:31

x Felipo
io cerco di giocare divertendomi innanzitutto, ma la cosa e soggettiva; il mio paragone voleva dimostrare che non è detto che il pallettaro sia "sempre" superiore tecnicamente, ma riesce a nascondere i limiti tecnici non prendendo rischi.

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Re: Il problema non sono i pallettari...

Messaggio Da Panacef il Gio 16 Giu 2011 - 14:22

io credo che per fare il pallettaro sia indispensabile un preparazione atletica superiore, uno dotato tecnicamente riesce a giocare quasi da fermo.. poi tutto è relativo a quanto fermo e quanto dotato..

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Re: Il problema non sono i pallettari...

Messaggio Da Umberto il Gio 16 Giu 2011 - 14:33

Visto che il 3d è partito da me volevo solo precisare una cosa: stiamo parlando di partite di torneo, e quindi come dice Felipo, ci si partecipa per vincere e il divertimento è dato dal superare il turno e dal fare punti, sempre senza perdere di vista il fatto che siamo IV e non siamo professionisti, per carità. Poi le partire per puro divertimento le facciamo tutti, magari con l'amico con il quale proviamo colpi impossibili, senza nemmeno tenere il punteggio. Io mi incacchio perchè perdo partite di torneo che non dovrei perdere, senza nemmeno divertirmi, e vincerle applicando i suggerimenti di Alain, sarebbe anche poco spettacolare, ma vi assicuro che mi gaserebbe tantissimo! A riguardo poi di chi dice di non fare tornei per non litigare, penso che "la gallina che canta per prima ha fatto l'uovo": in tanti anni di torneo non mi è capitata nemmeno una, e dico una sola, situazione di palle rubate...cosa che di solito capita ad alcuni miei colleghi che partono già con l'idea che ogni palla dubbia è una palla rubata...e di nuovo ritorna il discorso di Alain della cultura tennistica anche se sotto altri aspetti...questo è il vero non divertimento, o sbaglio?

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Re: Il problema non sono i pallettari...

Messaggio Da Panacef il Gio 16 Giu 2011 - 15:05

eeehh come immaginavo... se sei per il divertimento è perchè non sai vincere...
se l'argomentazione è questa non andiamo lontano, anche perchè non esiste la controprova.. e allora come si è già detto ogniuno se la giochi come preferisce e amen.
Wink

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Re: Il problema non sono i pallettari...

Messaggio Da Alessandra76 il Gio 16 Giu 2011 - 15:18

Io credo che il divertimento non sia solo nel vincere banalmente una partita...ma vincere Quella Partita che tendenzialmente avremmo perso....ma che facendo passi avanti tattica/tecnica/mental-mente oggi ohibò...abbiamo vinto...è quella la soddisfazione....nel aver riscontrato una nostra crescita sul campo di battaglia!! Smile

...e viva i pallettari!! Laughing
...che mi farebbero tanto comodo oggi come oggi per tornare con la testa seriamente in partita! Razz

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Re: Il problema non sono i pallettari...

Messaggio Da thedriller il Gio 16 Giu 2011 - 15:19

sei stato molto fortunato!! ogni tanto capitano i marpioni che cercano di fregarti su ogni palla dubbia..l'ultima volta su un mio smash molto potente il mio avversario chiama l'out senza neanche averla vista bene e io gli faccio: guarda che era dentro 10 cm..morale i 3 punti dopo mi ha chiamato fuori tutte le palle dubbie..il problema è che quando scambi da fondocampo è quasi impossibile vedere una palla nei pressi della linea di fondocampo avversaria.
per il resto credo che l'adattarsi in partita ad un avversario meno bravo tecnicamente non sia solo il nostro problema ma anche quello di giocatori di categorie superiori..il tennis parte dalla mente..
dopo tante partite perse sono arrivato alla conclusione che l'unica soluzione è allenarsi talmente tanto da automatizzare i propri colpi in modo da non avere il tempo in campo per pensare a come colpire la palla ma concentrarsi "solo" sulla tattica. quante volta colpiamo senza pensare e facciamo un ottimo tiro??? quindi pallettari o non pallettari ogni qualvolta che uno di questi ottiene il mio scalpo capisco che devo mettermi con il culo basso e lavorare di più rispetto a prima. è l'unica soluzione. e credetemi, fare il suo stesso gioco limitandosi a ributtare la palla di là magari vi farà vincere la partita ma di sicuro la volta dopo vi farà ricominciare da zero e così ogni volta che un pallettaro incrocerà con voi la racchetta..credo che la strada verso lo "zen tennistico" sia quella di liberare la mente dalla vittoria come obiettivo concentrandosi invece sulla proiezione di come vorremmo essere tennisticamente parlando..(senza essere utopisti) Smile la rivoluzione a piccoli passi!

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Re: Il problema non sono i pallettari...

Messaggio Da b52_ste il Gio 16 Giu 2011 - 16:14

@thedriller ha scritto:... quante volta colpiamo senza pensare e facciamo un ottimo tiro??? ...

Non mi ci far pensare va'!!! quando la palla dell'avversario è fuori di poco e gliela chiamo, mi vengono fuori certe risposte a braccio sciolto a 1 cm dalle righe che PAGHEREI per farle lo scambio successivo... Shocked

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Re: Il problema non sono i pallettari...

Messaggio Da alain proust il Gio 16 Giu 2011 - 21:04

@maurizioqua ha scritto:Se il pallettaro mi tira delle mozzarelle e io rispondo con mozzarelle, ogni tanto riesco a vincere. Ma se il pallettaro provasse a prendersi gli stessi rischi che mi prendo io probabilmente farebbe gli stessi errori gratuiti che faccio io, quindi dimostrerebbe i mie stessi limiti tecnici
quoto felipe, che mi sa che la pensa come me. tu dici che se si prendesse dei rischi perderebbe. qui sta il punto. lui sa quali sono i suoi limiti tecnici e gioca tenendo conto di questi. il giocatore sedicente brillante (me compreso, almeno tempo fa) va in fuori giri, cerca di fare più di quello che sa perchè forza dove la sua tecnica non gli permette di fare.
@Panacef ha scritto:
@Felipo ha scritto:
vince ed ha la tecnica migliore.

Diciamo che spesso vince.. ma la tecnica migliore proprio non passa.. conosco gente che magari fino a ieri giocava a calcetto e ha ancora gambe da atleta e corre come un capriolo, ma per il resto impugna la racchetta come unl retino da farfalle... con questi si può anche perdere cercando il vincente ("il tennis si gioca con i piedi"), chiaramente parlo di attempati NC/4.6 in precaria forma fisica, un 4.3 non perderebbe mai!

@maurizioqua ha scritto:x Felipo
io cerco di giocare divertendomi innanzitutto, ma la cosa e soggettiva; il mio paragone voleva dimostrare che non è detto che il pallettaro sia "sempre" superiore tecnicamente, ma riesce a nascondere i limiti tecnici non prendendo rischi.
no dico che sia superiore il pallettaro, anzi ho detto che spesso non ha una gran tecnica ma ha una sua tecnica , anche molto personale , ma efficace per fare il suo gioco al suo livello, che spesso è sufficiente per battere molti quarta. certo, non avendo basi tecniche, se il livello tecnico del suo avversario sale, allora la pressione che questi può mettergli unitamente a minori errori dello stesso avversario lo mettono in crisi.
@Panacef ha scritto:io credo che per fare il pallettaro sia indispensabile un preparazione atletica superiore, uno dotato tecnicamente riesce a giocare quasi da fermo.. poi tutto è relativo a quanto fermo e quanto dotato..
vero, spesso il pallettaro ha cuore, gambe e una tecnica sufficiente (anche magari non canonica) a permettergli di palleggiare con regolarità e senza rischi. però non è mica vero che uno dotato gioca quasi da fermo, eh! anzi, spesso sono quelli che tecnicamente non capiscono l'importanza della ricerca di palla che corrono poco e magari si limitano ad allungarsi.


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Re: Il problema non sono i pallettari...

Messaggio Da maurizioqua il Gio 16 Giu 2011 - 22:00

no dico che sia superiore il pallettaro, anzi ho detto che spesso non ha una gran tecnica ma ha una sua tecnica , anche molto personale , ma efficace per fare il suo gioco al suo livello, che spesso è sufficiente per battere molti quarta. certo, non avendo basi tecniche, se il livello tecnico del suo avversario sale, allora la pressione che questi può mettergli unitamente a minori errori dello stesso avversario lo mettono in crisi.


Ecco se mi parli di tecnica personale che è sufficiente a vincere molte partite mi trovi d'accordo,

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Re: Il problema non sono i pallettari...

Messaggio Da Garathiel il Gio 16 Giu 2011 - 23:25

Io ho sempre avuto una benedizione/maledizione .. chiunque ha giocato con me è sempre uscito dal campo contento.
Pur avendo un buon dritto non son mai riuscito psicologicamente a tenerne la diagonale, preferendo quasi sempre aggredire sul lungo linea (anche in chop) .. un gioco pieno di vincenti/errori.

Spero proprio di riavvicinarmi adesso con una migliore mentalità, perchè idealizzando il pallettaro in "loro" e l'Edberg in "me" .. non ha funzionato a suo tempo. Smile

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Re: Il problema non sono i pallettari...

Messaggio Da CorriCorrado il Gio 16 Giu 2011 - 23:47

Umberto, leggendo il 3d direi che i pallettari sono un problema per molti! Very Happy Quindi non disperare...

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Re: Il problema non sono i pallettari...

Messaggio Da Kirillov il Ven 17 Giu 2011 - 13:04

@Panacef ha scritto:io credo che per fare il pallettaro sia indispensabile un preparazione atletica superiore, uno dotato tecnicamente riesce a giocare quasi da fermo.. poi tutto è relativo a quanto fermo e quanto dotato..
io credo che per fare il pallettaro sia indispensabile di essere totalmente privi di senso estetico

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Re: Il problema non sono i pallettari...

Messaggio Da Felipo il Ven 17 Giu 2011 - 13:27

@Kirillov ha scritto:
@Panacef ha scritto:io credo che per fare il pallettaro sia indispensabile un preparazione atletica superiore, uno dotato tecnicamente riesce a giocare quasi da fermo.. poi tutto è relativo a quanto fermo e quanto dotato..
io credo che per fare il pallettaro sia indispensabile di essere totalmente privi di senso estetico

Ma ricchi di senso pratico! Smile

Comunque i pallettari sono una benedizione, credetemi.
Quanto ne incontrate uno in torneo, vi rendete conto che alla fine conta buttarla di là meglio possibile, senza sbagliare...perchè altrimenti sarà partita persa e tanti saluti al prosieguo del torneo.

Il pallettaro è la "nave scuola", una specie di cartina tornasole del vostro tennis.

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Re: Il problema non sono i pallettari...

Messaggio Da Kirillov il Ven 17 Giu 2011 - 13:41

@Felipo ha scritto:
@Kirillov ha scritto:
@Panacef ha scritto:io credo che per fare il pallettaro sia indispensabile un preparazione atletica superiore, uno dotato tecnicamente riesce a giocare quasi da fermo.. poi tutto è relativo a quanto fermo e quanto dotato..
io credo che per fare il pallettaro sia indispensabile di essere totalmente privi di senso estetico

Ma ricchi di senso pratico! Smile

Comunque i pallettari sono una benedizione, credetemi.
Quanto ne incontrate uno in torneo, vi rendete conto che alla fine conta buttarla di là meglio possibile, senza sbagliare...perchè altrimenti sarà partita persa e tanti saluti al prosieguo del torneo.

Il pallettaro è la "nave scuola", una specie di cartina tornasole del vostro tennis.
Io semplicemente non riesco a capire che senso abbia, per loro, giocare a tennis: lo sport della bellezza e della tecnica per eccellenza. Senso pratico? Ma scusa... li pagano per giocare? Non mi risulta... pagano loro invece. Ma perchè non tornano a giocare a calcetto? Si divertirebbero di più e spenderebbero meno. Sono anche brutti a vedersi... mi urtano. Quei colpi artigianali, quell'atteggiamento in campo che con il tennis nulla ha a che fare. Pessimi.

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Re: Il problema non sono i pallettari...

Messaggio Da alain proust il Ven 17 Giu 2011 - 14:23

@Felipo ha scritto:
@Kirillov ha scritto:
@Panacef ha scritto:io credo che per fare il pallettaro sia indispensabile un preparazione atletica superiore, uno dotato tecnicamente riesce a giocare quasi da fermo.. poi tutto è relativo a quanto fermo e quanto dotato..
io credo che per fare il pallettaro sia indispensabile di essere totalmente privi di senso estetico

Ma ricchi di senso pratico! Smile

Comunque i pallettari sono una benedizione, credetemi.
Quanto ne incontrate uno in torneo, vi rendete conto che alla fine conta buttarla di là meglio possibile, senza sbagliare...perchè altrimenti sarà partita persa e tanti saluti al prosieguo del torneo.

Il pallettaro è la "nave scuola", una specie di cartina tornasole del vostro tennis.

@Kirillov ha scritto:
@Felipo ha scritto:
@Kirillov ha scritto:
@Panacef ha scritto:io credo che per fare il pallettaro sia indispensabile un preparazione atletica superiore, uno dotato tecnicamente riesce a giocare quasi da fermo.. poi tutto è relativo a quanto fermo e quanto dotato..
io credo che per fare il pallettaro sia indispensabile di essere totalmente privi di senso estetico

Ma ricchi di senso pratico! Smile

Comunque i pallettari sono una benedizione, credetemi.
Quanto ne incontrate uno in torneo, vi rendete conto che alla fine conta buttarla di là meglio possibile, senza sbagliare...perchè altrimenti sarà partita persa e tanti saluti al prosieguo del torneo.

Il pallettaro è la "nave scuola", una specie di cartina tornasole del vostro tennis.
Io semplicemente non riesco a capire che senso abbia, per loro, giocare a tennis: lo sport della bellezza e della tecnica per eccellenza. Senso pratico? Ma scusa... li pagano per giocare? Non mi risulta... pagano loro invece. Ma perchè non tornano a giocare a calcetto? Si divertirebbero di più e spenderebbero meno. Sono anche brutti a vedersi... mi urtano. Quei colpi artigianali, quell'atteggiamento in campo che con il tennis nulla ha a che fare. Pessimi.
le due antitesi, con uno che la pensa come me, e l'altro all'opposto. il mondo è bello perchè è vario.
se il tennis fosse sport estetico, avrebbero messo almeno 3 giudici a bordo campo, uno per la parte tecnica, uno per quella estetica, il terzo per giudicare l'abbigliamento. e io avrei fatto almeno qualche finale. Very Happy
io invece mi domando, senza davvero alcuna vena polemica. ma se uno non accetta che nel tennis il punto lo si fa sia facendo un ricamo meraviglioso, sia se l'avversario sbaglia. che se uno fa un colpo da cineteca e lo scambio dopo mette in rete una palla moscia a metà campo e quindi ha "annullato" sul punteggio l'effetto del meraviglioso colpo precedente. se uno non ha l'umiltà di giocare al livello a cui è capace, sempre teso al miglioramento nel mediolungo periodo, ma di cui è capace in quel momento. detto questo, ma perchè deve giocare, perdere, e poi "inveire" contro il pallettaro che lo ha sonoramente battuto adducendo l'accusa infondata dell' "estetica"?
ti dò ragione che il classico pallettaro è inguardabile, ma è anche vero che la tecnica "elegante" è funzionale a portare i colpi nel modo più efficace. ma poi si scopre che chi è brutto vince, e chi è impostatissimo e si intestardisce a giocare un tennis champagne, perde.
credo che prima (e parlo per me) bisognerebbe imparare a battere i pallettari senza problemi, poi li si può denigrare, sfottere, irridere per il loro spadellare.
e pensa, tutto questo detto da uno che è tutto tranne pallettaro... Shocked
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Re: Il problema non sono i pallettari...

Messaggio Da Kirillov il Ven 17 Giu 2011 - 14:31

Alain.. queste persone rinunciano a priori all'idea di migliorare tecnicamente, questo è il fatto. Il mio non è tennis champagne, ad esempio; è un normalissimo gioco da fondo con fondamentali (che ritengo) ben impostati. Lo scambio lungo mi piace, ma dall'altra parte deve esserci qualcuno che porta i colpi in modo guardabile, altrimenti è deprimente... altrimenti questo bel gioco perde totalmente di significato. Comunque quando ancora facevo i tornei i pallettari - in genere - li battevo

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Re: Il problema non sono i pallettari...

Messaggio Da alain proust il Ven 17 Giu 2011 - 15:17

@Kirillov ha scritto:Alain.. queste persone rinunciano a priori all'idea di migliorare tecnicamente, questo è il fatto. Il mio non è tennis champagne, ad esempio; è un normalissimo gioco da fondo con fondamentali (che ritengo) ben impostati. Lo scambio lungo mi piace, ma dall'altra parte deve esserci qualcuno che porta i colpi in modo guardabile, altrimenti è deprimente... altrimenti questo bel gioco perde totalmente di significato. Comunque quando ancora facevo i tornei i pallettari - in genere - li battevo
sì, hai ragione, il pallettaro classico è quello che gioca fai-da-te, che ha preso qualche lezione magari negli anni 70 e adesso si arrangia. è vero , non ha margini di miglioramento, non vuole averne e peraltro con la sua tecnica non potrebbe nemmeno, può solo consolidare ciò che ha e usare l'unica arma che ha, ossia la percentuali di errori non provocati pari a zero.
è vero che possono fare innervosire e io solo adesso inizio a batterli anche se non sempre e non tutti.
ma sono importanti perchè se uno non riesce a battere facilmente un pallettaro, vuol dire che ha un tennis ancora immaturo (parlo per me) e che di allenamento da fare sui fondamentali e sulla regolarità ne deve fare ancora un bel po'.
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Re: Il problema non sono i pallettari...

Messaggio Da Umberto il Ven 17 Giu 2011 - 16:08

Il maestro del mio circolo dice: questo è lo sport più semplice del mondo, devi sono buttare la pallina al di là della rete nel campo avversario. Non devi fare gol non devi fare canestro, devi solo non sbagliare. Devi solo palleggiare, non pallettare, senza sbagliare secondo le tue capacità: se sai tirare a 3km/h tiri a 3km/h, se sai tirare a 300 tiri a 300. Cercare il punto spettacolare è necessario solo se il tuo avversario è talmente più forte di te da dover prendere rischi per fare il punto, altrimenti è inutile. Che ne pensi Alain?

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Re: Il problema non sono i pallettari...

Messaggio Da jasper il Ven 17 Giu 2011 - 16:13

Scusate ma non capisco una cosa.... sento parlar male di giocatori chiamati pallettari perchè tirano la palla di la con regolarità ma senza prender rischi, ok, però... pensare che forse siamo noi a non saper mettere pressione?

E poi, i buoni terza che ho visto io palleggiano con palla bella alta, non cercano il vincente, ma cercano di indurre all'errore, magari dei bei topponi difficili da rimandare di la, e cmq utili a far si di ricevere una palla che ci permetta di fare un vincente!

I "pallettari" di 4a bassa, quelli che mandano di la la palla alta e piatta... basta mettergli un pò di pressione, o tutt'alpiù adeguarsi anche al loro gioco a volte, vedrete che alla seconda/ terza palla alta la tira in rete.

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Re: Il problema non sono i pallettari...

Messaggio Da Umberto il Ven 17 Giu 2011 - 16:22

Ma infatti, hai ragione jasper, quello di cui mi lamento io come pure alain, il quale più degli altri ha ben interpretato il 3d, è il NOSTRO atteggiamento in campo quando incontriamo i pallettari, non il loro. Non si discute dei pallettari in sè, ma di come batterli. Perchè sono sicuro, come sottolineato da più persone intervenute, che imparare a batterli significa aver fatto progressi nel gioco del tennis. Tutto qua.

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Re: Il problema non sono i pallettari...

Messaggio Da alain proust il Ven 17 Giu 2011 - 16:27

@Umberto ha scritto:Il maestro del mio circolo dice: questo è lo sport più semplice del mondo, devi sono buttare la pallina al di là della rete nel campo avversario. Non devi fare gol non devi fare canestro, devi solo non sbagliare. Devi solo palleggiare, non pallettare, senza sbagliare secondo le tue capacità: se sai tirare a 3km/h tiri a 3km/h, se sai tirare a 300 tiri a 300. Cercare il punto spettacolare è necessario solo se il tuo avversario è talmente più forte di te da dover prendere rischi per fare il punto, altrimenti è inutile. Che ne pensi Alain?
penso che il tuo maestro è saggio. è quello che penso (che conta poco) e che ho letto invece altrove detto anche da tecnici di una certa importanza e che scrivono sempre cose sensatissime (avrete letto di satrapo altrove) e che ho fatto mio. intuile dire che predico bene e sto cercando di razzolare altrettanto bene, ma non semrpe ci riesco.
il primo passo è quello di palleggiare ad una velocità che ci permetta di palleggiare senza rischi (araba che è sparito mi diceva che si chiama velocità di comfort o qualcosa del genere, personale ovviamente per ogni giocatore). poi si attacca quando si può, su palle che ce lo permettano.
è chiaro che se trovo uno che ha una velocità di crociera della madonna, io non posso fare altro che tentare di aumentare il ritmo, fare cose diverse, più difficili che lo mettando in difficoltà e però salire probabilmente (se non sono ancora matura tecnicamente) oltre le mie possibilità.
ma la base dovrebbe essere la velocità di crociera a zero rischi, poi si accelera quando si ha l'occasione.
@jasper ha scritto:Scusate ma non capisco una cosa.... sento parlar male di giocatori chiamati pallettari perchè tirano la palla di la con regolarità ma senza prender rischi, ok, però... pensare che forse siamo noi a non saper mettere pressione?

E poi, i buoni terza che ho visto io palleggiano con palla bella alta, non cercano il vincente, ma cercano di indurre all'errore, magari dei bei topponi difficili da rimandare di la, e cmq utili a far si di ricevere una palla che ci permetta di fare un vincente!

I "pallettari" di 4a bassa, quelli che mandano di la la palla alta e piatta... basta mettergli un pò di pressione, o tutt'alpiù adeguarsi anche al loro gioco a volte, vedrete che alla seconda/ terza palla alta la tira in rete.
be, questo è ovvio, è chiaro che se uno è tranquillamente in grado di mettere pressione senza sbagliare, vince. ma allora forse è già un buon 4.1 e allora il discorso del pallettaro nemmeno si pone.
qui parliamo del caso di un itr 4.0 o meno che incontra il pallettaro solidissimo e che può trovare difficoltà a batterlo proprio perchè si spazientisce e, quando palleggia, non riesce a mettere pressione sufficiente per mettere in difficoltà l'avversario pallettaro e quando vuole mettere pressione va sopra i suoi standard e sbaglia.
tanto per capirci, conosco un ragazzo atleticamente molto valido, tecnicamente no. l'ho conosciuto purtroppo nel secondo turno di un torneo fit, mi ha butttato fuori con un perentorio 63 62. inguardabile, ma non sbagliava mai. ebbene, ha passato 4 turni. è uscito solo con chi metteva pressione (magari come me o quelli del turno successivo) ma sbagliando meno di me e degli altri.
insomma alla fine è sempre un problema di allenamento, di tecnica, di solidità dei fondamentali. se sono solido, se sbaglio poco e ho la tecnica (buona) che mi permetta di generare una palla complessa con regolarità non dovrei temere il pallettaro.

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Re: Il problema non sono i pallettari...

Messaggio Da Vittoman99 il Ven 17 Giu 2011 - 16:49

Vi dico la mia:
Mercoledì 15 giugno 1° torneo fit under dodici.
Arrivo al circolo e inizio il mio primo turno.
Il set inizia da cani come la partita: lui pallettaro DOC mandava solo la palla di là è io puntualmente cercando accelerazioni alla soderling sbagliavo tutto.
é finita 62 62.
Conclusione: la partita non l'ha vinta lui l'ho persa io, metti per ingenuità metti perchè mentalmente sono maturo qunto un kiwi a gennaio; penso di aver fatto 4 o 5 punti da fondo in 1 ora emezza di gioco, gli altri li ho fatti tutti o con ace o con serve and volley. Tutto qui solo per dire che i pallettari alla fine servono anche a crescere perchè per batterli devi essere minimamente solido.
P.S. il giorno dopo, dopo la ramanzina del maestro ho vinto 7-6 5-7 6-2 con un pallettaro al mio circolo.

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Re: Il problema non sono i pallettari...

Messaggio Da alain proust il Ven 17 Giu 2011 - 17:08

bravo vitto! vedi come sono preziosi i pallettari?! cheers

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Re: Il problema non sono i pallettari...

Messaggio Da jasper il Ven 17 Giu 2011 - 17:14

Alain Proust, condivido quanto hai scritto.
Cmq sono dell'idea che, dopo aver raggiunto un buon livello dei fondamentali, si debba andare in campo col giusto partner ed allenarsi!
Vedo gente che fa le sue 2/3 ore settimanali, ed invece di allenarsi fa la solita partitella! Per allenamento intendo fasi di palleggio prolungato, perchè spesso quello che manca è la regolarità.

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Re: Il problema non sono i pallettari...

Messaggio Da alain proust il Ven 17 Giu 2011 - 17:21

@jasper ha scritto:Alain Proust, condivido quanto hai scritto.
Cmq sono dell'idea che, dopo aver raggiunto un buon livello dei fondamentali, si debba andare in campo col giusto partner ed allenarsi!
Vedo gente che fa le sue 2/3 ore settimanali, ed invece di allenarsi fa la solita partitella! Per allenamento intendo fasi di palleggio prolungato, perchè spesso quello che manca è la regolarità.
esatto. giusto.
la partitella non allena davvero. ti allena alla partita secondo me, all'agonismo, al sapersi come comportare in certi punti, ma secondo me non dà molto in termini di allenamento vero alla solidità, alla tecnica, alla regolarità, che sviluppi solo con allenamenti mirati col maestro o con un compagno volenteroso (ma senza maestro almeno una volta a settimana la vedo dura migliorare davvero).

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Re: Il problema non sono i pallettari...

Messaggio Da jasper il Ven 17 Giu 2011 - 17:30

Certo il maestro è essenziale, ma spesso ha il difetto d idarti le palle troppo belle Smile

Cmq se possibile un'ora alla settimana col maestro ci sta, se possibile soli, perchè le lezioni di gruppo non le reputo molto formative

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