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Tennis mentale

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Tennis mentale

Messaggio Da netplay il Mar 12 Apr 2011 - 15:06

Cari amici,
quale è la vostra esperienza per il tennis mentale?
ho visto che in giro ci sono vari siti che ne parlano

ciao e buon tennis

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Re: Tennis mentale

Messaggio Da passionetennisgbav il Ven 15 Apr 2011 - 8:51

Interessa anche a me se aiuta nella gestione della "testa", ma non ne so nulla... Sad

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Re: Tennis mentale

Messaggio Da calabrone67 il Mar 19 Apr 2011 - 13:32

@netplay ha scritto:Cari amici,
quale è la vostra esperienza per il tennis mentale?
ho visto che in giro ci sono vari siti che ne parlano

ciao e buon tennis

al momento mi accontento dei problemi che ho con quello fisico (maledette ginocchia)!!!!!!!! Sad

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Re: Tennis mentale

Messaggio Da bvzpao il Mar 19 Apr 2011 - 14:58

a me interessa, per ora, quella parte che riguarda la tecnica
e cioè - per come lo intendo io - immaginarsi mentre si esegue il colpo perfetto, con tutti i movimenti e tempi giusti questo perchè non siamo professionisti dello sport ma abbiamo spesso tempi morti (fossero anche quelli in bagno Embarassed ) da ottimizzare

L'altra parte di "mentale " riguarda l'atteggiamento in campo, la concentrazione, l'attenzione, lo stare "focused on", capire i punti importanti, ecc - ci sono già dei post, cercali - ma per me siamo già troppo avanti!

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Re: Tennis mentale

Messaggio Da magazzie il Mer 20 Apr 2011 - 18:49

Nadal ha sostenuto più volte nelle interviste che i suoi risultati sono dovuti sostanzialmente alla sua enorme concentrazione: ha detto che lui riesce ad essere concentrato per molto più tempo degli altri e, unito alle doti atletiche, la cosa gli ha permesso di arrivare ai vertici.
Penso abbia ragione xchè gran parte degli errori che si fanno in allenamento o partita sono dovuti essenzialmente alla mancanza di attenzione e concentrazione, tanto che qdo sei concentrato al massimo puoi anche sbagliare, ma rendi al massimo!

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Re: Tennis mentale

Messaggio Da passionetennisgbav il Gio 21 Apr 2011 - 9:27

Porto la mia esperienza... Ho scoperto che soffro molto la distanza lunga, un set ai 6 e' per me lungo da sostenere, ma in un rodeo ai 4 invece vado molto meglio, quindi sto lavorando sulla tenuta mentale, il fisico, al mio livello, ci arriva alla fine del set, la testa a volte no, stacca prima per poi riaccendersi poi

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Re: Tennis mentale

Messaggio Da netplay il Gio 21 Apr 2011 - 13:01

io mi sono documentato un po', ho sentito anche varie interviste ad alcuni esperti non solo legati al mondo del tennis ma anche al nuoto. per il tennis ci sono varie cose da tenere a mente che possono aiutare a mantenere la concentrazione:
- evitare assolutamente il dialogo interno alla fine di ogni scambio
- caricarsi con un "dài!" per quanto possibile
- alla fine di ogni scambio, per evitare il dialogo interno, concentrarsi sulla racca, ad es. mettere a posto le corde o aggiustare il damper (per chi lo usa...)
magari qualcuno già lo fa, io ci ho provato, ma non sempre ci riesco a evitare il dialogo interno.................

ciao a tutti e buon tennis
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Re: Tennis mentale

Messaggio Da foreveredberg il Gio 21 Apr 2011 - 14:34

ciao a tutti. credo che l'aspetto mentale nelle partite (specialmente a livello medio / basso, ma non solo) sia fondamentale.
lo dico perchè io lo considero un punto fondamentale, in cui DEVO migliorare molto.
domenica all'esordio FIT, ho perso una partita combattuta, ma non impossibile. credo che a livello mentale avrei potuto fare meglio..... ma ci sto lavorando !!! Very Happy

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Re: Tennis mentale

Messaggio Da AntzC il Ven 20 Mag 2011 - 22:15

Potete dare un'occhiata a questo articolo http://www.mentaltennis.it/joomla/articoli/le-10-regole-pratiche-per-migliorare-la-concentrazione che conferma quanto dice net play.

Quali sono i siti che hai trovato sull'argomento?

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Re: Tennis mentale

Messaggio Da alain proust il Sab 21 Mag 2011 - 8:15

mah, io continuo a credere (d'accordo peraltro con elementi di spicco del nostro forum) che al nostro livello la componente mentale c'entri ben poco. il che non significa che non serve star concentrati o essere grintosi. ma che al livello di quarta, ciò che conta e fa la differenza è la tecnica o, quanto meno, una tecnica (anche brutta, vedi i tanto famigerati pallettari) che permetta di sbagliare il meno possibile. mi pare che pensare al tennis mentale quando si possono aver problemi a tenere 20 scambi di fila sia pensare ad un livello superiore senza aver ancora raggiunto quello inferiore. d'altronde, posso star concentrato e grintoso e convinto di me quanto voglio, ma se sbaglio il colpo alla quinta palla che l'avversario mi rimanda indietro, posso dar l'idea di essere "debole" mentalmente, di essere meno "tignoso" dell'avversario, ma in realtà il mio è solo un problema tecnico.

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Re: Tennis mentale

Messaggio Da 33bongio il Sab 21 Mag 2011 - 9:43

mah, io continuo a credere (d'accordo peraltro con elementi di spicco del nostro forum) che al nostro livello la componente mentale c'entri ben poco. il che non significa che non serve star concentrati o essere grintosi. ma che al livello di quarta, ciò che conta e fa la differenza è la tecnica o, quanto meno, una tecnica (anche brutta, vedi i tanto famigerati pallettari) che permetta di sbagliare il meno possibile. mi pare che pensare al tennis mentale quando si possono aver problemi a tenere 20 scambi di fila sia pensare ad un livello superiore senza aver ancora raggiunto quello inferiore. d'altronde, posso star concentrato e grintoso e convinto di me quanto voglio, ma se sbaglio il colpo alla quinta palla che l'avversario mi rimanda indietro, posso dar l'idea di essere "debole" mentalmente, di essere meno "tignoso" dell'avversario, ma in realtà il mio è solo un problema tecnico.

caro alain personalmente non mi trovo assolutamente d'accordo con quanto scrivi e vado a spiegare il motivo. personalmente (e come me tanti amici 4a con cui gioco) tenere in allenamento 20 scambi non è un problema e mi accorgo che avolte, con il maestro che ti rimanda dietro tutto, mi riescono scambi interminabili fatti solo di vincenti. poi guardi una partita di quarta e non vedi mai 20 scambi in un punto. questo perchè palleggiando non hai lo stress del punto e quindi lasci andarei il braccio e fai il tuo gioco. in partita invece il punto c'è e non tutti i punti sono uguali e non sempre è utile fare quello che si fa in allenamento. es. recupero sul dritto: in alle o tiro l'incrociato o il back incrociato o il vincente lungolinea. in partita palla alta incrociata di alleggerimento che mi fa respirare e costringe l'avverario a dare lui il peso alla palla se vuole spingere. per fare questo però ci vuole testa, come ci vuole testa in tutte le altre situazioni di gioco. resta comunque il fatto che la tecnica e una chiara percezione di se stessi sia fondamentale

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Re: Tennis mentale

Messaggio Da F4bius il Sab 21 Mag 2011 - 11:28

fifty fifty......
a mio modestissimo parere sono due componenti di para importanza.
Io non ho cattiveria agonistica, mi fermo a parlare, prima e dopo il match, non trovo avversari antipatici sui quali "sfogarmi" e non riesco a concentrarmi...
Son tutti simpatici e tutti mi legnano, anche quelli che tecnicamente sono al mio pari.....

bah, che tristezza...oggi ho una gara....vediamo un pò......

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Re: Tennis mentale

Messaggio Da alain proust il Sab 21 Mag 2011 - 11:28

mmmhhh, tenere lo scambio in partita, recuperare sul dritto senza sparacchiare un tentativo di vincente, ma mettendola di là, è frutto della tecnica e dell'esperienza e della consapevolezza che vince chi sbaglia meno, non chi fa i colpi più spettacolari. non c'entra nulla-secondo me- con un "tennis mentale" che sa molto di esoterico e misterioso.
ne abbiamo parlato tanto anche qui: http://www.passionetennis.com/t7618-tecnicamente
il che non significa che non sia necessario stare concentrati , ma che parlare di training mentale, strategie ecc. al nostro livello serva molto a meno che dare solidità ai colpi per tenere bene le diagonali. e per fare punti ai nostri livelli non è che ci vogliano dei geni di concentrazione o degli strateghi, basta allenarsi e dare solidità al proprio gioco.

infine, per curiosità: ma come sono gli scambi interminabili fatti solo di vincenti?! Smile

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Re: Tennis mentale

Messaggio Da 33bongio il Sab 21 Mag 2011 - 16:51


infine, per curiosità: ma come sono gli scambi interminabili fatti solo di vincenti?! Smile

sono quelli scambi in cui tiro una marea di vincenti (per un 4a) a fila ma che il maestro (che molla dei 6-3 ai 3.1) mi rimanda indietro con una naturalezza che mi fa venire un nervoso da spaccarmi la racca in testa Sad

tornando a bomba: sono d'accordo che parlare di "TRAINING MENTALE" ai nostri livelli sia una forzatura, ma l'importanza della testa è comunque fuori discussione. diciamo che la testa deve andare pari passo al braccio e così come impariamo a padroneggiare il dritto allo stesso modo dobbiamo imparare ad entrare e a gestire la partita

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Re: Tennis mentale

Messaggio Da Veterano il Sab 21 Mag 2011 - 16:57

@33bongio ha scritto:
mah, io continuo a credere (d'accordo peraltro con elementi di spicco del nostro forum) che al nostro livello la componente mentale c'entri ben poco. il che non significa che non serve star concentrati o essere grintosi. ma che al livello di quarta, ciò che conta e fa la differenza è la tecnica o, quanto meno, una tecnica (anche brutta, vedi i tanto famigerati pallettari) che permetta di sbagliare il meno possibile. mi pare che pensare al tennis mentale quando si possono aver problemi a tenere 20 scambi di fila sia pensare ad un livello superiore senza aver ancora raggiunto quello inferiore. d'altronde, posso star concentrato e grintoso e convinto di me quanto voglio, ma se sbaglio il colpo alla quinta palla che l'avversario mi rimanda indietro, posso dar l'idea di essere "debole" mentalmente, di essere meno "tignoso" dell'avversario, ma in realtà il mio è solo un problema tecnico.

caro alain personalmente non mi trovo assolutamente d'accordo con quanto scrivi e vado a spiegare il motivo. personalmente (e come me tanti amici 4a con cui gioco) tenere in allenamento 20 scambi non è un problema e mi accorgo che avolte, con il maestro che ti rimanda dietro tutto, mi riescono scambi interminabili fatti solo di vincenti. poi guardi una partita di quarta e non vedi mai 20 scambi in un punto. questo perchè palleggiando non hai lo stress del punto e quindi lasci andarei il braccio e fai il tuo gioco. in partita invece il punto c'è e non tutti i punti sono uguali e non sempre è utile fare quello che si fa in allenamento. es. recupero sul dritto: in alle o tiro l'incrociato o il back incrociato o il vincente lungolinea. in partita palla alta incrociata di alleggerimento che mi fa respirare e costringe l'avverario a dare lui il peso alla palla se vuole spingere. per fare questo però ci vuole testa, come ci vuole testa in tutte le altre situazioni di gioco. resta comunque il fatto che la tecnica e una chiara percezione di se stessi sia fondamentale

Il principio e' che il tennis si gioca con la racchetta che ha lo scopo di colpire la palla e ributtarla dall' altra parte della rete ed in campo.Bene partiamo dalla pallina,il punto base e' proprio questo,capacita' di concentrazione nel guardare "sempre" la pallina quando si colpisce,cosa che in allenamento si fa e a volte in partita si fa meno,perche' si entra in una fase di sovvraeccitamento che per la maggior parte distogli la mente dal punto piu' importante del gioco.
Poi se parliamo di palla alta in difesa incrociando e molle per permettermi di respirare,nulla a che vedere con il fatto mentale ma e' frutto dell esperienza di gioco,l'atleta deve entrare in campo e riconoscere determinate situazioni di gioco con l'esperienza,e per questo servono gli allenamenti situazionali,se no ci si potrebbe limitare a fare sempre e solo le stesse cose senza porsi tanti problemi,ci sono situazioni e situazioni di gioco e solo con l'allenamento si riconosceranno e si agira' di conseguenza.
Certe situazioni provate in allenamento in partita si ripetono senza pensarci molto,ma si ripetono automaticamente,a forza di ripetere una situazione o un colpo il tutto diventera' istintivo in base all' esperienza acquisita,ma tutto questo fa parte del gioco.
L'insicurezza o diversita' emotiva dall allenamento alla partita ci puo stare all'inizio,quando si incomincia a fare tornei,se poi la tecnica e sicura e si continua a fare errori di valutazione e sbagli grossolani bisogna vedere quale sia il motivo.
In genere non ho mai visto uno che in allenamento palleggi in sicurezza per 20 colpi con un suo pari che non sia in grado di farlo in partita.Non fatevi ingannare dal maestro ehhhhhhhh perche' il maestro sa giocare e sa farvi giocare in una partita vera con un buon maestro i 20 scambi ve li sognate perche' alla prima opportunita' al posto di farvi rigiocare la palla vi chiude il punto senza tanti problemi,la lezione e' una cosa l'allenamento e' un altra.
Poi ci sono avversari ed avversari tipi di gioco differenti,e per questo in torneo ci si abitua ad affrontare differenti tipologie di giocatori.
La capacita' di concentrazione si puo allenare e deve crescere per forza se si vogliono ottenere dei risultati,ma questo non solo nel tennis,ma in tutti gli aspetti della vita puo fare la diferenza.
Che poi ci siano persone che abbiano piu capacita' di concentrazione o meno e vero ma alla fine non credo che tutto questo sia determinante per giocare bene a tennis,tutto si puo migliorare,basta sapere come.
Si si Nadal parla tanto della testa e della sua capacita di concentrazione,ma datemi un fisico come il suo e magari qualche slam ci sarei arrivato a giocarlo pure io senza usare tanto la testa,ma correndo e avendo una resistenza superiore agli altri.
Vedendo gli ultimi scontri tra Nadal e Diokovic si vede quanto l'aspetto mentale faccia la differenza,Diokovic a migliorato fisicamente e tecnicamente di mentale ci vedo poco..........prima quando lo scambio era lungo e non ce la faceva piu' cercava di uscire dallo scambio in qualche modo,molto spesso con una palla corta..........bene cosa c'e di fisico e cosa c'e di mentale,e questo credo che valga un po per tutti i livelli di gioco,se giochiamo su una diagonale che non faccio fatica a tenere e anzi riesco a spingere piu' di te,quando cambio non cambio con un vincente tirato tanto per ma cambio quando vedo o mi costruisco l'opportunita' per farlo,se invece sono sempre li che remo e tengo con fatica il discorso cambia perche' alla fine so che se continuo in questa direzione il punto lo perdo e questo mi portera' a fare dei cambi piu azzardati e per la magior parte dele volte perdenti.Adesso che Diokovic tiene fisicamente lo scambio sulle diagonali e ha migliorato superando Nadal sul suo stesso terreno,la palla corta la gioca una volta ogni tanto per scelta tattica non perche' deve...........chiaramente il discorso mente e fisco vanno di pari passo,ma e' consapevolezza dei propri mezzi che si costruisce giorno dopo giorno con gli allenamenti e le vittorie sul campo che ci fa prendere le decisioni,piu sei stanco fisicamente e piu la tua mente e' annebbiata e anche le cose piu semplici ti sembreranno complicatissime.
Bisognerebbe avere la capacita' di farsi un bell esamino di coscienza a mente fredda a fine partita e vedere veramente quanto la testa abbia influito suul risultato del match e quanto invece l'abbiano fatto una buona preparazione fisica e una buona tecnica.
Purtroppo il tennis se non preso nel verso giusto puo risultare molto frustrante,ma bisogna sempre ricordarsi che dall 'altra parte della rete c'e un avversario che come noi vuol vincere la partita e se vince non ci sono scuse di testa che tengono,ci vorebbe solo un po di umilta' nell andare a vedere veramente cosa devo fare io per miglorarmi e per la maggior parte delle volte specialmente nel tennis amatoriale e di quarta i problemi son tutt 'altro che mentali........

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Re: Tennis mentale

Messaggio Da 33bongio il Sab 21 Mag 2011 - 20:20

Certe situazioni provate in allenamento in partita si ripetono senza pensarci molto,ma si ripetono automaticamente,a forza di ripetere una situazione o un colpo il tutto diventera' istintivo in base all' esperienza acquisita,ma tutto questo fa parte del gioco.
esatto, ma è quando il "provato in allenamento" non funziona o non rende che entra in gioco la testa. se sei abituato a giocare l'alleggerimento in un recupero e tornano indietro accelerazioni vincenti devi avere la lucidità di trovare altre soluzioni. secondo me a livello di club tennis mentale significa lucidità in campo e saper leggere ed interpretare avversario e partita...E NON E' NE POCO NE FACILE (purtroppo Sad )

Non fatevi ingannare dal maestro ehhhhhhhh perche' il maestro sa giocare e sa farvi giocare in una partita vera con un buon maestro i 20 scambi ve li sognate perche' alla prima opportunita' al posto di farvi rigiocare la palla vi chiude il punto senza tanti problemi,la lezione e' una cosa l'allenamento e' un altra.


questo è fuori discussione e non ho presunzione in tal senso. però con il maestro giochi mediamente ad un livello più alto (proprio perchè sa farti giocare) e questo ti fa migliorare. però a livello di club o 4.nc 4.4 non vedo nessuno scambiare alla velocità che tiene in allenamento con un maestro... ma forse gioco in un circolo di scarponi

chiaramente il discorso mente e fisco vanno di pari passo,ma e' consapevolezza dei propri mezzi che si costruisce giorno dopo giorno con gli allenamenti e le vittorie sul campo
verissimo se hai solo testa al massimo una vittoria te la sogni Very Happy

Bisognerebbe avere la capacita' di farsi un bell esamino di coscienza a mente fredda a fine partita e vedere veramente quanto la testa abbia influito suul risultato del match e quanto invece l'abbiano fatto una buona preparazione fisica e una buona tecnica.

è vero ma quante volte si perde la partita per un punto sbagliato con il braccino??? e il braccino è solo testa non centrano scarso allenamento e tecnica (vedi federer - lopez). con questo sono d'accordissimo con te nell'affermare che davanti ad un amatore vi sono più miglioramenti tecnici che mentali e che sicuramente i primi pesano moolto di più che i secondi

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Re: Tennis mentale

Messaggio Da netplay il Sab 21 Mag 2011 - 21:21

@AntzC ha scritto:Potete dare un'occhiata a questo articolo http://www.mentaltennis.it/joomla/articoli/le-10-regole-pratiche-per-migliorare-la-concentrazione che conferma quanto dice net play.

Quali sono i siti che hai trovato sull'argomento?


ce' qualcosa su Tennis World Italia, mi ricordo che c'erano delle interviste a dei mental coach. secondo me anche al livello nostro il tennis mentale serve, nel senso che devi tenere al massimo la concentrazione ed evitare il dialogo interno What a Face

comunque sono d'accordo che tenere venti scambi c'entra ben poco con la mente, secondo me dipende dalla tecnica ma sopratutto dalla tenuta atletica, se arrivi in apnea prima o poi la palla la mandi fuori, tecnica o non tecnica! Rolling Eyes
ciao
sunny

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Re: Tennis mentale

Messaggio Da AntzC il Dom 22 Mag 2011 - 15:20

Tempo fa c'era il sito www.iltennista.com. Ora c'è un messaggio che dice che è stato trasferito su http://www.tennisworlditalia.com/lezioni_di_tennis.php.

A me non sembra la stessa cosa... Chissà perchè l'hanno chiuso

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Re: Tennis mentale

Messaggio Da Veterano il Dom 22 Mag 2011 - 18:30

@33bongio ha scritto:
Certe situazioni provate in allenamento in partita si ripetono senza pensarci molto,ma si ripetono automaticamente,a forza di ripetere una situazione o un colpo il tutto diventera' istintivo in base all' esperienza acquisita,ma tutto questo fa parte del gioco.
esatto, ma è quando il "provato in allenamento" non funziona o non rende che entra in gioco la testa. se sei abituato a giocare l'alleggerimento in un recupero e tornano indietro accelerazioni vincenti devi avere la lucidità di trovare altre soluzioni. secondo me a livello di club tennis mentale significa lucidità in campo e saper leggere ed interpretare avversario e partita...E NON E' NE POCO NE FACILE (purtroppo Sad )

Non fatevi ingannare dal maestro ehhhhhhhh perche' il maestro sa giocare e sa farvi giocare in una partita vera con un buon maestro i 20 scambi ve li sognate perche' alla prima opportunita' al posto di farvi rigiocare la palla vi chiude il punto senza tanti problemi,la lezione e' una cosa l'allenamento e' un altra.


questo è fuori discussione e non ho presunzione in tal senso. però con il maestro giochi mediamente ad un livello più alto (proprio perchè sa farti giocare) e questo ti fa migliorare. però a livello di club o 4.nc 4.4 non vedo nessuno scambiare alla velocità che tiene in allenamento con un maestro... ma forse gioco in un circolo di scarponi

chiaramente il discorso mente e fisco vanno di pari passo,ma e' consapevolezza dei propri mezzi che si costruisce giorno dopo giorno con gli allenamenti e le vittorie sul campo
verissimo se hai solo testa al massimo una vittoria te la sogni Very Happy

Bisognerebbe avere la capacita' di farsi un bell esamino di coscienza a mente fredda a fine partita e vedere veramente quanto la testa abbia influito suul risultato del match e quanto invece l'abbiano fatto una buona preparazione fisica e una buona tecnica.

è vero ma quante volte si perde la partita per un punto sbagliato con il braccino??? e il braccino è solo testa non centrano scarso allenamento e tecnica (vedi federer - lopez). con questo sono d'accordissimo con te nell'affermare che davanti ad un amatore vi sono più miglioramenti tecnici che mentali e che sicuramente i primi pesano moolto di più che i secondi
Se parliamo di braccino per un quarta e al 90 per cento dovuto ad un insicurezza tecnica o alla consapevolezza che l'avversario ci e' superiore,per un pro puo' essere dovuto al momento e in certe circostanze,non diventa sistematico perché nel caso pro la tecnica non e' un problema,poi in certi momenti anche loro possono essere presi dallo sconforto,ma sono due cose nettamente differenti,se hai li braccino a causa di una tecnica insicura il
tuo braccino ti perseguiterá per sempre,piu' migliori fisicamente e tecnicamente e meno questo famoso braccino apparirá,poi nel tennis e difficile mantenrere lo stesso livello per tutta la partita es esprimere il medesimo gioco,c'e chi scende e chi sale.
il discorso poi diventa mentale nel senso che se sono in difficolta' e vedo che il mio avversario mi e' superiore e normale che un po tutto il livello scenda,dal tronde siamo umani.
Io nel match che mi citi Federer-Lopez vedo poco di braccino,vedo un tennista di altissimo livello (Federer) che in questo momento non e' in gran forma,se no in un altra situazione con un altro peso di palla ti puoi scordare divedere Lopez giocare il rovescio in top cosi sistematicamente.Che poi Lopez abbia perso diverse occasioni importanti al posto di chiamarlo braccino io guarderei l'esperienza che ha Federer nel giocare i punti importanti...........Lopez e' un bravo giocatore ma se non riesce ad arrivare nei top 10 il problema non e' per il braccino,quello e' il suo massimo livello,si, puo migliorare, ma non tanto da diventare un top 10,e non per problemi di testa ehhhhhhhh.

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Re: Tennis mentale

Messaggio Da 33bongio il Dom 22 Mag 2011 - 18:54

Io nel match che mi citi Federer-Lopez vedo poco di braccino

mi riferivo solo alla smecciata spedita in tribuna quando era ad un metro dalla rete e con il campo aperto... probabilmente quella palla match pesava come un macigno. e comunque non sono d'accordo: il braccino viene anche ai professionisti e loro limiti tecnici ne hanno pochi, basta vedere ad esempio come (non) gioca le palle break federer.
ohh poi questione moolto personale e di punti di vista

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Re: Tennis mentale

Messaggio Da Veterano il Dom 22 Mag 2011 - 22:06

Ma vedi ognuno ha le sue esperienze e tipo di conoscenze,e opinioni condivisibili o meno,io mi rifiuto di credere che un professionista abbia il braccino,cosa vuol dire braccino,sbagliare un punto importante ???? perche' messi sotto pressione,o solamente sbagliare perche' prima poi uno dei due deve per forza o fare punto o sbagliare.Poi possiamo ipotizzare tutto quello che vogliamo ehhhhhhhh senza problemi.pero io credo che il braccino vero e prorpio e quando non riesci piu' a buttarne una dall' altra o tiri solo di la mozzarelle per la paura di sbagliare,ma un giocatore del genere e difficile che riesca a diventare professionista,poi per carita' ognuno ha le sue caratteristiche,ma non parliamo di braccino(parlo di livello pro) ehhh si puo essere che in momenti complicati la tensione faccia dei brutti scherzi,ma non credo proprio che Federer abbia paura di giocare le palle break.........
il punto e' che in genere il tennista di basso livello da colpe alla testa quando,se poi vai a vedere la partita ,tira dopo cinque palle una sopra i pini,e l'atra in rete ,senza essere messo eccessivamente sotto pressione,che poi qualquno abbia delle problematiche rispetto alla testa,parlando di braccino,sono purtoppo caratteristiche che niente hanno a che fare con il tennis o che magari anche essendo una persona super affermata e sicura di se nel prorpio lavoro non riescono ad avere per diversi ragioni la stessa sicurezza sul campo da tennis .
Se vedi il discorso di Nadal,si parla molto della sua capacita' di concentrazione superiore alla norma,come dicevo se on hai le gambe che si muovono ed un fisico e braccio come il suo, a voglia metterti li a concentrarti.
Io dico solo che dalla mia esperienza per giocare decentemente a tennis in terza o quarta mica bisogna essere degli einstein. o avere delle capacita' di concentrazione mostruose,bisogna essere solidi fisicamente e tecnicamente,solidi non vuol dire tirare vincenti ehhhhhh,per quellol che riguarda la tattica in terza ed in quarta ci giochi senza fare neanche tante strategie,alla fine il tennis si gioca sulle diagonali ,se ho dei fondamentali piu solidi e dell gambe che si muovono e hanno resistenza senza per forza cercare la rete, o il vincente, in quarta ci vinco alla grande..........poi per carita' che ognuno creda e pensi quello che vuole.
Per chiudere il discorso dico che io di testa non ero di certo un mostro,avevo solo grinta da vendere e un fisco ed una tecnica che mi hanno accompagnato a giocare in b,poi arrivato li mi sono dovuto scontrare con gente che aveva piu fisico di me e piu tecnica di me,io arrivavo fino a li,e come ripeto io scendevo in campo senza pensare di regalarti nemmeno un 15,paura nada de nada gioco punto a punto,se melo fai vuol dire che sei piu bravo,se vedi che ad un certo livello dato il massimo potenziale fisico e tecnico,ad una certa velocita'-pesantezza di palla sei quasio sempre tu che vai in affanno e cerchi vincenti perche' la testa ti dice che devi uscire da quella situazione seno perdi il punto,cerchi il vincente o la stop volley o la palla corta in situazioni ancora piu difficili da eseguire che non sotto pressione,si la testa in questo caso agisce perche capisce che da questa situazione ne devi uscire in qualche modo,si si e normale ascoltare la testa ma il cecare un vincente da tre metri fuori dal campo o cercare la rete quando non si hanno dei colpi d'approccio come e si deve o in situazioni svantaggiose faranno solo terminare per la maggior parte dei casi il punto prima del tempo a favore del mio avversario,magari senza pensare troppo e cercare delle strategie improbabili,continuando a tenere al posto di perdere 6-0 6-0 magari qualcje game lo faccio,in questo Nadal e' un maestro,gioca un tennis semplice semplice e no mi risulta che quando stia sotto ancyhe di due set incominci a fare serve and voley o tirare passanti da tutte le parti,no Nadal si mette li con umilta' a remare su ogni palla,poi se l'avversario e piu bravo e ne ha di piu tecnicamente e fisicamente come il Diokovic degli ultimi tempi,vince..........in questo e nella voglia di allenarsi come un pazzo tutti i giorni fa la differenza la testa di Nadal,cissa se magari un nostro Volandri o Fognini avessero un po di quella "forza mentale" (voglia di allenarsi e sudare) che ha Nadal magari non sarebereo dei top 10,ma sono sicuro che la aloro posizione in calssifica migliorerebbe e di molto.........

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Re: Tennis mentale

Messaggio Da sinnet il Dom 22 Mag 2011 - 22:57

Credo che Veterano abbia colto nel segno nel senso che il cosidetto Tennis Mentale, stà a monte ossia nella preparazione fisica prima e tecnica poi che ti danno la coscienza della tua forza . Se 2 si allenano a scalare un 8000 ed 1 raggiunge la vetta 2 volte mentre l'altro ce la fa 5 volte, nel giorno che partono assieme per arrivare in vetta è palese che il secondo ha già un vantaggio determinato dalla sua esperienza dall'allenamento più ricca proprio perchè maggiore.
Insomma la preparazione alla fine non è solo fisica, ma anche mentale, dettata dalle proprie conoscenze raggiunte per arrivare ad un obbiettivo .
Boh ... credo sia un ragionamento sensato ! Question

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Re: Tennis mentale

Messaggio Da Cobrama il Lun 23 Mag 2011 - 0:02

Il braccino esiste, eccome ed anche tra i pro.
Certo non esiste(non conta) quando la differenza tecnica e' troppo grande ma ad ogni livello ognuno ha il braccino chi più chi meno, dipende dalle situazioni di gioco il vederlo chiaramente. Spesso(che non vuole dire sempre) poi chi dice: io proprio non so cosa sia, non ho paura etc etc e' proprio quello col braccino più corto. A me quando sono 60 50 e servo per chiudere viene sempre. Anni fa ricordo anche dei drittoni comodi di federer su Match point per nadal nei tie break al quinto spediti metri fuori, quindi sono in buona compagnia. Anche al più decontratto del mondo capita di rattrappirsi, che poi per non farlo vedere e per dimostrare agli altri che non e' vero spari palle sulla recinzione io continuo a pensare che abbia avuto il mitico braccino.
In realtà sono addirittura più estremista e considero ogni errore una sorta di sindrome da braccino cioè se non ci fosse il braccino la palla cadrebbe sempre in campo, ecco uno per non avere il braccino non dOvrebbe sbagliare mai.

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Re: Tennis mentale

Messaggio Da alain proust il Lun 23 Mag 2011 - 8:33

l'analisi di veterano è come sempre perfetta, o quanto meno è esattamente quello che penso io, ma detto da fonte più autorevole.
@ cobrama. che i pro possano avere dei problemi mentali in certe fasi di gioco, sono d'accordissimo. sono umani, e pur nella fantascienza di preparazione fisica e atletica e anche psicologica che hanno, ci sta che in certi frangenti abbiano qualche piccola insicurezza.
ma per la maggior parte delle volte, mi riesce proprio difficile pensare che un pro abbia dele fragilità psicologiche sulle palle importanti o sui match importanti. secondo me non sarebbe arrivato a pro se davvero fosse psivcologicamente fragile.
anche su murray si dice che è un debole un perdente, ma mi pare che essere fra i top ten dimostri proprio il contrario.
e poi, cobrama, che l'errore sia sempre sindrome da braccino, questo proprio no. conosco persone che hanno grinta da vendere in campo, ma che non riescono a tenere un palleggio perchè non sono tecnicamente preparati. oppure non hanno il fisico per reggere e perdono lucidità e sbagliano. l'errore lo fai quando sbagli la tecnica del colpo oppure quando l'avversario ti mette una palla difficilissima per il tuo livello.
mi sembra davvero estremistico dire che sbaglio per braccino. se fosse come dici tu, in allenamento nessuno dovrebbe mai sbagliare una palla, e ti assicuro che ho visto nadal allenarsi e sbagliava palle pure lui, e non certo per braccino, ma per errori dovuti probabilmente a momenti di sufficienza o di distrazione o altro, ma non certo perchè sentisse emotivamente l'allenamento!

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Re: Tennis mentale

Messaggio Da 33bongio il Lun 23 Mag 2011 - 8:47

secondo me dire che la testa nel tennis conta zero e ridurre tutto solo a fisico e tecnica è una cavolata. secondo me ci vuole molta più testa a gestire una partita di tennis che non ad esempio correre i 100m. che poi la testa conti un 15% metre il pacchetto tecnica gambe l'85% è fuori discussione.

ti assicuro che ho visto nadal allenarsi e sbagliava palle pure lui, e non certo per braccino, ma per errori dovuti probabilmente a momenti di sufficienza o di distrazione o altro, ma non certo perchè sentisse emotivamente l'allenamento!

vedi che mi dai ragione: cala l'attenzione e spari il drittone. è inutile: senza testa e concentrazione non vai da nessuna parte in un campo da tennis e non riesci a migliorare in allenamento ne a rendere in partita.

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