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un paio di ragionamenti per perfezionare il servizio

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un paio di ragionamenti per perfezionare il servizio

Messaggio Da araba il Mar 12 Apr 2011 - 13:22

Promemoria primo messaggio :

Approfitto del bel video trovato da guidoyouth per fare due tre considerazioni.
Questo qui sarà anche alto per cui facilitato, ma ha anche un servizio bello da far invidia.



Pronazione, è totale, nella prima foto è chiarissima, bella in vista, il giro che dà all'avambraccio in senso orario è tantissimo.

Ma al secondo 0.14 c'è il vero grande segreto del servizio, è là in alto, a braccio tutto disteso, lassù in cima a colpire la palla, lassù andandola a colpire con le gambe che spingono in alto. Voi immaginatevi questo ragazzino alto che è uno stangone, saltare lassù, distendere totalmente il braccio per tirarci giù una catenata. E chi lo piglia quel servizio lì ?

Notare sempre nella stessa foto la posizione del braccio sinistro, NON è buttata in basso, nell'ultima foto a destra è molto chiaro, il braccio, in questo caso la mano resta lì a evitare l'effetto catapulta, cioè la tendenza di affossare il peso del corpo verso terra, ma mantenerlo in spinta in avanti.

Bloccare al secondo 0.50, da mettersi a piangere dalla commozione tanto è ben fatto ! Lui fa un servizio senza passetto, guardare please quanto ha l'anca dentro il campo. In pratica è una sorta di entrata di "culo" permessa dal fatto che è tutto di fianco, il busto è quasi girato verso dietro, il bacino e la linea dei piedi guarda di lato.
Quest'entrata di anca è quella che dà la vera spinta al servizio permettendo di creare l'arco e nel frattempo flettere le gambe. Immaginatevi una molla fatta a < , senza qull'angolo a sinistra la molla non scatta, ecco l'anca è proprio quell'angolo su cui le due punte a destra flesse rappresentano in alto l'arco e in basso il piegamento di gambe

Ora please andate al secondo dallo 0.53 allo 0.60 e vi guardate dove và la spinta di gambe. IN ALTO ! non verso avanti, la quantità di spinta in avanti delle gambe è minima perchè il servizio non è come il dritto un trasferimento di peso in avanti che dà l'impulso alla palla per andare lontano, lo swing del servizio, la pronazione, l'uso del polso sono già di per se stesse fonti di energie enormi per tirare forte, la parte difficile del servizio è farla ricadere nell'area di servizio che è poco dopo una rete alta. Per cui lo scopo della spinta di gambe è per la maggior parte destinata ad andare lassù per poter avere il maggior possibile di margine di colpo dall'alto verso il basso.
Si perchè l'errore più grande dell'amatore è spingere con le gambe in avanti a tuffarsi sulla palla pensando siano le gambe trasferendo peso che danno potenza alla palla ! No, non c'è niente di più sbagliato.
La flessione di gambe ha anche un'altra fondamentale funzione, ma la vedremo più avanti.

Ora minuto 1.00, le gambe hanno totalmente spinto, l'anca si è raddrizzata, l'arco di conseguenza non c'è più, da questo punto di vista la posizione di Raonic è una linea retta, ma l'arco in realtà esiste ancora, solo che è tutto buttato all'indietro a mandare la racchetta giù al massimo. E ORA, SOLO ORA che la molla è già scattata parte lo swing (tenete sempre d'occhio il braccio sinistro che non stà tirando verso il basso, è lì mantenere bilanciata la posizione delle spalle.
Ma attenzione ora a non fare un altro errore. Non è che si salta in alto e poi a salto avvenuto parte lo swing come nel volley, no perchè rischiate di piantarvi. E' avvenuta la spinta verso l'alto, ma la spinta non è completata. Se guardate bene a spinta lanciata, a molla scattata, è la stessa spinta verso l'alto, il suo ultimo impulso a dare la rincorsa, la carica per lanciare lo swing, quando lo swing parte siete ancora in fase di salita, avete solo completato la fase di spinta e di raddrizzamento dell'anca.
E' una sorta di magia !

A questo punto lancia il gomito verso l'alto e il gioco è fatto, il servizio bomba è riuscito.



Ora andiamo a vederci un po' di errori e vediamolo in un servizio a passetto così prendiamo in esame anche questo tipo di servizio.



In basso a sinistra impietosamente
L'errore basico dell'amatore, la spinta delle gambe c'è, ma è tutta sbilanciata verso avanti, la spinta và mandata quasi per intero verso l'alto, per intenderci, è come se si dovesse fare un tuffo da un trampolino, mentre questo tennista fa un tuffo dal bordo della piscina, tutto votato ad allontanarsi dal bordo.

Al secondo 0.21 quella mancanza d'arco è dovuta ad una scarsa entrata dell'anca in campo e a un caricamento delle gambe destinato alla spinta in avanti e non verso l'alto.

E al secondo 0.43 se ne vede il risultato, un tuffo in campo, sempre cadere in campo, non è andato a prendere la palla là in alto. La concentrazione del vettore delle spinte non è andato nella direzione voluta.
Il raddrizzamento della molla piedi-anca-arco, la < di cui parlava anteriormente accompagnata da un leggero sbilanciamento in avanti nel servizio a piedi fissi e dal passetto nel servizio a passetto è di per se stessa già sufficiente alla spinta in avanti del corpo, perchè la forza sulla palla è data da altri fattori che ho elencato sopra.

E qui ci vediamo in sequenza fotografica tutto quello descritto sin'ora, c'è da notare un particolare molto importante nelle foto 6-7-8, se la fase di impulso della spinta verso l'alto è completata già nella 6 dove inizia lo swing, il salto non è ancora completato come dicevo, nella 7 e nella 8 si vede che stà ancora andando verso l'alto, questo proprio per non "piantarsi" e per raggiungere al momento dell'impatto il punto più alto possibile.





Quest'altra foto in basso è esemplificativa di un'altro concetto.
Attenzione alla mancanza dell'arco nel giocatore a sinistra, attenzione di come l'anca si stà già predisponendo a guardare verso avanti e come la flessione delle gambe sia insufficiente e già destinata verso avanti.
Non c'è arrco semplicemente perchè NON PUO' inarcarsi in queste condizioni.
Immaginatevi sempre la nostra molla a < , quando flettiamo-carichiamo la molla schiacciandola alle estremità entrambi i segmenti lavortano e si chiudono.
Se noi vogliamo fare il nostro arco, flettere una parte della molla, a questo deve corrispondere un esatto e contrario flettersi delle gambe come nella molla. Se noi immaginiamo di fare un arco senza flettere le gambe perderemo l'equilibrio cadendo all'indietro, provare per credere.
Da qui il concetto che l'ampiezza dell'arco è direttamente proporzionale al flettersi delle gambe, e questo flettersi dev'essere fatto proprio in maniera tale da compensare l'arco per dare spinta verso l'alto. Se questo flettersi è caricato per la spinta verso avanti non riuscirete a fare arco, come si vede nella foto. Questa è una delle ragioni per cui un amatore non riesce a dare velocità alla palla, c'è troppo poco arco perchè carica le gambe per spingere in avanti.



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Re: un paio di ragionamenti per perfezionare il servizio

Messaggio Da alain proust il Mer 20 Apr 2011 - 14:27

@fedmex ha scritto:Con tutto rispetto e a parte le continue masturbazioni mentali vedo dura per un over 30 cambiare le cose. E mi ci metto anche e soprattutto io. Da quando sono tornato a giocare ho passato decine di ore a visionare filmati. Tutti noi sappiamo quasi esattamente come cosa e quando fare. Si può dire che siamo ossessivi o che siamo spinti dal desiderio di migliorare.
O semplicemente che inseguiamo un sogno irrealizzabile.
Sogno che si frantuma non appena incontriamo un manovratore di clave che a livello teorico non dovrebbe neanche colpire la palla ma che invece - per parlare del serivzio - ha una prima che spacca e una seconda solida e fastidiosa.
Se uno - come quelli che vediamo nei filmati - inizia da bambino e per 20 anni gioca 4/6 ore al giorno con i meglio maestri, è ovvio che piega le gambe, usa le anche, salta quando deve, impatta nel punto più alto e prona il polso.
Se uno invece non è così - è inutile che vuole scimmiottare.
Troppi dati troppe cose a cui pensare. Risultato: mancanza di fluidità e mancanza di risultati. Ci sono costanti che si riscontrano nei campioni. Evidentemente si parla di una catena cinetica che implica l'esatto compimento di singole azioni per ottenre un risultato. Il saltarne o farne male una comporta non solo un risultato penoso ma soprattutto possibili danni al corpo.
Ho provato a filmarmi mentre servivo e:
1) mia nonna ha più mobilità
2) ho perso il conto degli errori
3) non sapevo se ridere o piangere
4) colpire in alto e cominciare a mulinellare dopo la completa estensione verso l'alto delle gambe? in 40 minuti di battute non ho neanche capito quando lo facevo visto che ogni volta - in seguito a errore precedente - facevo un movimento diverso.
E' inutile.
Si può commentare ed è bello farlo. Si può sapere per il gusto di sapere. Ma con la consapevolezza che il MIO fare sarà sempre e totalmente diverso dal MIO sapere ( o dal fare di chi realmente sa).
Troppo disfattista? No. Ho preso coscienza che amo questo sport e che devo guardare la realtà: perdere tempo e tempo e tempo incapendomi su movimenti che non farò mai perchè meccanicamente non mi appartegono e che non mi sono "usuali" ( perchè non insegnati e allenati da anni ) non mi fa divertire.
Certo casualmente può riuscirmi tutto una volta e dico:"però". Ci si rende conto - quelle rare volte - che tutto è stato fatto come si deve.
E il servizio dopo? Doppio fallo!
E il divertimento dove è? Gioco per divertirmi o gioco per incazzarmi perchè non faccio quello che ho visto centinaia di volte su youtube?
Quindi ( e scusate lo sfogo ).
Come dicono gli anglofili: back to the basics.
Togliere il superfluo. Movimenti semplici, costanti e che diano rendimento. Brutti da vedere? Può darsi. Efficaci? Assolutamente si. Che mi salvaguardino la salute e le articolazioni ? Ovvio.
E pazienza se non farò la trophy pose come sampras.
Detto questo.
Mi sono fatto un mazzo notevole per adattarmi a colpire la palla nel serivio in fase discendente quando mi trovavo bene con il contrario.
Ho difficoltà a piegare così tanto le gambe e ho difficoltà a coordinare il piegamento/distensione con la parte alta. Soluzione? adattare tutto ciò provando movimenti più semplici e lineari.
Vorrà dire che non riuscirò mai a battere oltre i 200 km/h ma che almeno non farò una marea di doppi falli.
Scusate ancora
capisco lo sfogo, ma sono in completo ed assoluto disaccordo.
io sono entrato oro ora negli anta, non ho e non potrei avere velleità agonistiche. tuttavia: da alcuni mesi, per la prima volta in vita mia, ho preso lezioni e, dopo un fermo di più di 15 anni, ho migliorato il mio tennis tanto che gioco come non ho mai giocato nemmeno a vent'anni.
il mio servizio, per restare in tema, è in continuo miglioramento, e non grazie a youtube ma al mio maestro e alla mia perseveranza. non faccio ace, non sono imbattibile, tutt'altro, ma piano piano me la cavo sempre di più.
i video danno un'idea, ma se pensi che guardarne 1000 ti farà migliorare sbagli. e se fossero 10000 sbagli lo stesso. danno spunti, ti fanno ricordare che devi fare certi movimenti, ma poi devi ricordartelo mentre giochi e soprattutto ripeterlo un infinità di volte.
si può cambiare eccome. il mio servizio era scattoso, legnoso, non sciolto. oggi e sciolto, il mulinello è discreto, i piegamenti di gambe ci sono e sono abbastanza efficaci. non sono un campione, ma rispetto al mio servizio di qualche mese fa, oggi non c'è paragone. idem per tutti gli altri colpi.
quindi: niente disfattismo, si piò migliorare sempre.

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Re: un paio di ragionamenti per perfezionare il servizio

Messaggio Da Veterano il Mer 20 Apr 2011 - 18:32

Allora se vuoi migliorare sicuramente non sono i filmati per quanti tu ne possa vedere che ti faranno migliorare,senza pratica e sopratutto qualcuno che ti veda che sappia quello che fa non vai da nessuna parte.Detto questo il semplificare é ragionevole ma bisogna vedere cosa significa semplificare........prima di tutto bisogna sapere cosa si vuole dal proprio tennis e quanto ci si voglia impegnare per avere dei risultati.Capito questo ed avendolo ben chiaro ci si allena.L'eta' gioca un ruolo importante per certe cose ma non é fondamentale,il problema con gli adulti e che vogliono migliorare troppo in fretta e non riescono a capire che purtroppo nel tennis ci va tempo e bisogna dedicare molte ore,non solo alla ripetizione del gesto,ma anche a mantenersi bene fisicamente.Se per prima cosa si capisce che non bisogna tirare forte per apprendere ( e spiegalo tu a molti adulti) ma bisogna incominciare giocando e muovendosi piano,il primo passo importante e stato fatto,una volta imparata una tecnica decente ai 2 all'ora, si tratta poi di riuscire a gestire le velocita' e complessita' di palla superiori a quello che noi siamo abituati.Ma tutto cio' non viene raggiunto se non dedicandoci tempo e fatica..................per formare un ragazzino di 5 anni ci vogliono almeno altri 5 anni di apprendimento per poterlo considerare un giocatore formato,dico 5 per fare un numero ma in realtá' potrebbero essere molti di piu,poi in base alle possibilita' fisiche' e alle ore che ci si dedica si puo' migliorare piú o meno,ma i tempi sono sempre lunghi.
Il discorso di semplificare puo andare anche bene ma e sempre un arrangiamento,nel senso che se non riesci a preparare alto con il rovescio puo darsi che preparando direttamente basso il tuo rovescio migliori,chiaramente non sara' il massimo della tecnica ma se e' efficace puó anche andare bene,non sarai mai un top ten ma a 30 anni magari la tua bella figura in quarta la fai lo stesso.
Per altre soluzioni invece il discorso diventa piu difficile e per quanto tu possa semplificare non riuscirai mai a ottenere dei buoni risultati,vedi
il footwork dove muoversi parallelo alla linea e' la cosa piu facile e semplice ma non la piu efficace da farsi per ottenere dei buoni risultati,chiaro che steppare sempre, cercare la palla per diagonali,fare i cross over e muoversi bene con i piedi costa tempo e fatica e per la magior parte delle volte l'adulto non vuole capire quanto questo sia importante,perche' e faticoso e noioso allenare il footwork ehhhhhhh come e' noioso ripetere per un ora di fila la pronazione del servizio ma purtroppo il tennis e cosi'.

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Re: un paio di ragionamenti per perfezionare il servizio

Messaggio Da Alessandra76 il Mer 20 Apr 2011 - 18:34

bounce ...eccomi! ..eccomi! ....ho 35 anni....un anno e mezzo fa mi metto nelle mani di un maestro....il mio servzio...era un disastro....perché nel vecchio circolo mi era stato proposto dal maestro di turno di provare a cambiare il servizio....sinceramente non avevo problemi...stilisticamente non sarà stato bello....ma facevo rari doppi falli ed avevo una prima piatta con cui facevo ace anche agli uomini...la seconda identica...forse all'80% della prima...avevo raggiunto un buon equilibrio...ma alla fine solo quello sapevo fare...un servizio piatto di solo braccio...quindi per il piacere di migliorarmi ho accettato...peccato che dopo un mese o due circa....se n'è ito a padova...e mi ha lasciato a metà lavoro....quindi senza che nessuno mi aiutasse a finire il lavoro....ho perso sicurezza che avevo...tornare al vecchio servizio non riuscivo.......per fortuna con l'inizio della scuola tennis del figlio un amico che conoscevo da tanto mi ha indicato nel nuovo circolo il mio maestro, attuale, come un fissato del servizio Laughing ...e quindi ho deciso di mettermi nelle sue mani....ora posso dire di avere un servizio stilisticamente bello...tranne periodo di out con il ginocchio (dove può essere che non fosse pronto a sopportare il caricamento del servizio....ma se è quello il motivo è un problema della mia ignoranza) ....ma son contenta del cambiamento....non ho ancora la prima da ace nell'ambito maschile...e chissà se l'avrò nuovamente...ma ora posso imparare a variare....ho ancora tanto lavoro da fare....ma so che con pazienza posso farcela.....vincere o perdere...ma chi se ne frega!! ....io voglio divertirmi....e mi diverto mettendomi alla prova.....vincere la partitella con gli amici/he non mi basta....voglio di più! Very Happy ....si sa che quando si cambia il primo periodo lo passi in compagnia di tanti bei santini come spettatori Laughing ....ma son scelte che si possono fare o meno liberamente....quando qualcuno mi chiede se secondo me è il caso di mettersi in mano al maestro e farsi stravolgere....io rispondo che tutto dipende da cosa vuole dal suo tennis e da quanto sangue(parolone Laughing )....diciamo da quanti set sei disponibile a regalare per un periodo variabile....quindi ognuno di noi deve rendersi conto dei suoi limiti....sapere cosa è disponibile a dare per superarli...e poi decidere....io sento di poter migliorare ancora tanto...fisico permettendo Laughing ....e continuerò a provarci fino a che le gambe mi porteranno dentro un campo da tennis!! Razz

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Re: un paio di ragionamenti per perfezionare il servizio

Messaggio Da magazzie il Mer 20 Apr 2011 - 18:43

Io ritengo che il servizio, essendo l'unico colpo giocato da fermo, sia fuori da ogni logica tecnica. Nel senso che l'importante è che sia efficace........il resto......solo parole! Very Happy

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Re: un paio di ragionamenti per perfezionare il servizio

Messaggio Da fedmex il Gio 21 Apr 2011 - 10:30

Forse sono stato un pò criptico ( e/o forse qualcuno è saltato subito a conclusioni ). Da sportivo agonista per 20 anni ho imparato che tutto serve. A dosi o livelli diversi ma tutto - e ripeto tutto - serve. Dai filmati su youtube, all'analisi degli altri giocatori ( forti e scarsi non è importante ), dai consigli degli amici alle partite in televisione. Dimentico qualcosa? Ah si i maestri. Come mai? Forse perchè ne ho girato una decina e tutti mi vedevano solo come un uomo di mezza di età da far palleggiare e al massimo dirgli:"piega di più", "porta avanti il braccio", "colpisci prima"?. O forse perchè di fronte a mie domande addirittura ne erano scocciati o al limite la risposta conteneva uno sguardo sarcastico del tipo" a te che vai negli anta cosa te ne frega"?.
Ora ho trovato uno serio. Uno che mi insegna e che mi corregge. Che mi urla e mi fa sentire come devo sentirmi e come mi sentivo 20 anni fa: vivo, affamato e desideroso di vedere dove e quale è il mio limite.
Umiltà, voglia, pazienza e fame.
E penso che su questo siamo tutti d'accordo.
La mia frase quotata sul discorso salute poi era - in effetti - ellittica.
Il mio circolo è pieno di "invasati" ( come me del resto ) che giocano senza sosta. Poi scompaiono per problemi al polso/spalla/gomito: le cause sono il troppo sforzo o i movimenti sbagliati. Di norma ( salvo eccezioni )il primo perchè tutti hanno un maestro.
Alla mia età e con il mio passato di sport di ( estremo ) contatto ho imparato che i movimenti corretti sono essenziali. E che anche così facendo si è nelle mani di Dio perchè i 20 sono passati da un pezzo e non sai mai cosa si può rompere/contrarre/stirare etc etc.
Quindi ricapitolando: assoluta prevalenza dei consigli del maestro ( con tutto il contorno citato), tanta curiosità e voglia. Il tutto cercando di eseguire i movimenti nel modo più fluido, naturale e corretto.
Ciò premesso.
Ho 38 anni e non gioco per migliorare ma per divertimi ( il che implica anche la prima cosa evidentemente ma solo come corollario ). E allora mi sono posto il seguente quesito: a parità di correttezza e di salvaguardia delle articolazioni ( in primis ) ha senso che mi ostini a fare movimenti ( specie nel servizio ) che sono cineticamente complicati e non propri perchè non insegnati da ragazzino e non ripetuti per 10 anni?
Voglio dire: se batto piegando meno le anche e non saltando e la palla non andrà a x km/h è un dramma? E' una sconfitta? E' una vergogna?
E se batto a 1/2x km/h ma la palla è consistente, inattaccabile ( per il misero mio livello ) e mi permette di fare il mio gioco, sempre a parità di salvaguardia della salute, non è meglio?
E' più filosofica che pratica perchè evidentemente la domanda era retorica.
Sono/siamo solo esteti?

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Re: un paio di ragionamenti per perfezionare il servizio

Messaggio Da Alessandra76 il Gio 21 Apr 2011 - 10:39

Spero di aver inteso meglio il tuo discorso....ma alla fine la tecnica non dovrebbe essere più una questione di efficacia che di estetica....che poi dal momento che il movimento diventa più armonico e fluido ovvio che diventa anche esteticamente più bello....ma alla fine non è l'efficacia che ci interessa? ...per quel che mi riguarda è l'efficacia e non l'estetica...anche se poi l'estetica sarà conseguenziale anche se non cercata, noo? Neutral

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Re: un paio di ragionamenti per perfezionare il servizio

Messaggio Da oldest il Gio 21 Apr 2011 - 11:32

no, l'estetica non è la conseguenza dell'efficacia: colpire in continental di diritto è molto + bello che vedere una full western ma la seconda è molto + efficace....mio parere

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Re: un paio di ragionamenti per perfezionare il servizio

Messaggio Da Alessandra76 il Gio 21 Apr 2011 - 11:38

Stiamo parlando di servizio....e più il tutto è armonioso e fluido e più il braccio e quindi la palla viaggerà.....anche se secondo me tutto se fatto secondo i criteri diventa più fluido....quindi più naturale....più efficace....e quindi più bello da vedere....indipendentemente dalla preferenza soggettiva di un medesimo colpo confronto ad un altro.....perché sia che tu decida di usare un'impugnatura confronto ad un'altra comunque sotto ci deve essere la giusta tecnica....per dare naturalezza e fluidità al movimento...mio parere?...ovvio! Razz

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Re: un paio di ragionamenti per perfezionare il servizio

Messaggio Da fedmex il Gio 21 Apr 2011 - 11:39

Certo. Concordo ovviamente. Non sono così bruto da dire che mi interessa solo vincere e me ne frego dell'estetica. Ma penso che voglio divertirmi e cercare di giocare al meglio. L'estetica in sè e per sè mi interessa poco ( su di me mentre la ricerco nei pro e sicuramente il bello è....bello). Sempre ovviamente in un discorso complessivo va da sè che imparando e migliorando si diventa anche più "belli" da vedere. La fluidità e l'armonia sono concetti imprescindibili nello sport. Diciamo che progressivamente, con tanta pazienza e volontà, diventiamo da pezzi di legni a X dove X è il nostro avvicinarsi alle movenze che dovrebbe fare un giocatore ( a scelta anche se ritengo Federer di un altro pianeta ).
Il punto che cerco di capire è se mi sto "avvitando" su di me alla ricerca di qualcosa che è non solo utopistico dato il mio fisico ma anche deviante dal bisogno primario: divertirmi, sfogare lo stress e cercare di fare qualche colpo da "libidine".
Ora la pianto lì perchè è un forum e non una seduta dall'analista! :-)

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Re: un paio di ragionamenti per perfezionare il servizio

Messaggio Da nw-t il Gio 21 Apr 2011 - 11:43

@fedmex ha scritto:Certo. Concordo ovviamente. Non sono così bruto da dire che mi interessa solo vincere e me ne frego dell'estetica. Ma penso che voglio divertirmi e cercare di giocare al meglio. L'estetica in sè e per sè mi interessa poco ( su di me mentre la ricerco nei pro e sicuramente il bello è....bello). Sempre ovviamente in un discorso complessivo va da sè che imparando e migliorando si diventa anche più "belli" da vedere. La fluidità e l'armonia sono concetti imprescindibili nello sport. Diciamo che progressivamente, con tanta pazienza e volontà, diventiamo da pezzi di legni a X dove X è il nostro avvicinarsi alle movenze che dovrebbe fare un giocatore ( a scelta anche se ritengo Federer di un altro pianeta ).
Il punto che cerco di capire è se mi sto "avvitando" su di me alla ricerca di qualcosa che è non solo utopistico dato il mio fisico ma anche deviante dal bisogno primario: divertirmi, sfogare lo stress e cercare di fare qualche colpo da "libidine".
Ora la pianto lì perchè è un forum e non una seduta dall'analista! :-)
Guarda che un servizio fluido imprime nettamente più forza con metà fatica di uno SGRAZIATO.... e se attualmente non mi si svitava la spalla come rischio attuale...te lo postavo io il video di un servizio fatto bene in qualsiasi modo...piatto..slice Kick...


Ultima modifica di nw-t il Gio 21 Apr 2011 - 11:45, modificato 1 volta

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Re: un paio di ragionamenti per perfezionare il servizio

Messaggio Da oldest il Gio 21 Apr 2011 - 11:45

@Alessandra76 ha scritto:Stiamo parlando di servizio....e più il tutto è armonioso e fluido e più il braccio e quindi la palla viaggerà.....anche se secondo me tutto se fatto secondo i criteri diventa più fluido....quindi più naturale....più efficace....e quindi più bello da vedere....indipendentemente dalla preferenza soggettiva di un medesimo colpo confronto ad un altro.....perché sia che tu decida di usare un'impugnatura confronto ad un'altra comunque sotto ci deve essere la giusta tecnica....per dare naturalezza e fluidità al movimento...mio parere?...ovvio! Razz
Ale però ogni tanto accetta anche opinioni altrui in tranquillità: servizio migliore? Karlovic o Roddick o chi vuoi tu....+ belli da vedere NO

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Re: un paio di ragionamenti per perfezionare il servizio

Messaggio Da oldest il Gio 21 Apr 2011 - 11:45

fluidità altro discorso, ma non è estetica...va beh lasciamo stare anche qua va

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Re: un paio di ragionamenti per perfezionare il servizio

Messaggio Da Alessandra76 il Gio 21 Apr 2011 - 11:53

Very Happy ....ma alla fine ognuno deve fare ciò che secondo lui è meglio....secondo quel che vuole fare del proprio tennis...come detto prima...a me non basta vincere con l'amichetta/o di turno....ma il mio massimo è sentire di migliorare....di accumulare man mano sicurezza in un colpo che prima solo sognavo di fare....la cosa è ovviamente molto soggettiva Smile
...è anche vero che io ho un tennis giovane....non ho tanti anni alle spalle...quindi ancora fresco e pieno di curiosità e di voglia di imparare....magari per una persona che gioca davvero da tanti anni la cosa può diventare più complicata...e quindi il tuo ragionamento potrebbe non fare una piega Smile

Per quanto riguarda i video dei pro....personalmente ci faccio veramente poco perché i video sono spesso presi da partite....dove le situazioni sono estremizzate oltre che personalizzate....preferisco lavorare con un maestro....o al massimo guardare i corsi di agonistica dal vero....dove si impara sia con l'occhio che con l'orecchio....oltretutto è un tennis più umano e vicino Razz

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Re: un paio di ragionamenti per perfezionare il servizio

Messaggio Da Alessandra76 il Gio 21 Apr 2011 - 11:55

@oldest ha scritto:
@Alessandra76 ha scritto:Stiamo parlando di servizio....e più il tutto è armonioso e fluido e più il braccio e quindi la palla viaggerà.....anche se secondo me tutto se fatto secondo i criteri diventa più fluido....quindi più naturale....più efficace....e quindi più bello da vedere....indipendentemente dalla preferenza soggettiva di un medesimo colpo confronto ad un altro.....perché sia che tu decida di usare un'impugnatura confronto ad un'altra comunque sotto ci deve essere la giusta tecnica....per dare naturalezza e fluidità al movimento...mio parere?...ovvio! Razz
Ale però ogni tanto accetta anche opinioni altrui in tranquillità: servizio migliore? Karlovic o Roddick o chi vuoi tu....+ belli da vedere NO

...ma io dico soltanto la mia Old...come tutti....ed infatti come dico successivamente con i video dei pro ci faccio veramente poco Smile

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Re: un paio di ragionamenti per perfezionare il servizio

Messaggio Da oldest il Gio 21 Apr 2011 - 11:56

@Alessandra76 ha scritto:[

...ma io dico soltanto la mia Old...come tutti....

giusto giusto ci mancherebbe

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Re: un paio di ragionamenti per perfezionare il servizio

Messaggio Da wbtit il Gio 21 Apr 2011 - 12:22

Bernard Shaw: "e cose più belle della vita o sono immorali, o sono illegali, oppure fanno ingrassare." ( o fanno male aggiungo io).

Fedmex ho trovato questa tesi che mi riprometto di leggere. Ma ancora più interessante è un vecchio post di Veterano su "migliorare e divertirsi" che mi rileggo nei momenti bui dell'apprendimento.

Secondo me nella biomeccanica del tennis non esiste estetica (come magari nel pattinaggio) ma solo efficacia e prevenzione agli infortuni. Alcuni gesti tecnici che potevano sembrare "belli" nel 1920 ora ci sembrano ridicoli.
Secondo me a volte sembra bello ciò che sembra vincente. Come il servizio di MC, ai sui tempi. [

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Re: un paio di ragionamenti per perfezionare il servizio

Messaggio Da Alessandra76 il Gio 21 Apr 2011 - 13:03

Io quella tesi l'ho letta due giorni fa mi pare....e trovavo un po' discordante questo punto confronto a quel che si insegna oggi:

Nel momento in cui si colpisce la palla, il peso è tutto sulla palla mentre il piede destro si porta in avanti sullo slancio. Concluso il colpo il giocatore si troverà con il peso sul piede destro e, a causa della forza del servizio, sarà entrato in campo, dentro la linea di fondo

...dove se non sbaglio è considerato errore, giusto? Neutral

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Re: un paio di ragionamenti per perfezionare il servizio

Messaggio Da wbtit il Gio 21 Apr 2011 - 13:52

A vedere il video, Milos, nel momento in cui colpisce la palla, è totalmente in aria e atterra sul piede SINISTRO. Forse è un refuso o, forse, il servizio è così difficile che si sbaglia anche solo a scriverne Smile. Pensa che roba...

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Re: un paio di ragionamenti per perfezionare il servizio

Messaggio Da magazzie il Gio 21 Apr 2011 - 14:31

@Alessandra76 ha scritto:Stiamo parlando di servizio....e più il tutto è armonioso e fluido e più il braccio e quindi la palla viaggerà.....anche se secondo me tutto se fatto secondo i criteri diventa più fluido....quindi più naturale....più efficace....e quindi più bello da vedere....indipendentemente dalla preferenza soggettiva di un medesimo colpo confronto ad un altro.....perché sia che tu decida di usare un'impugnatura confronto ad un'altra comunque sotto ci deve essere la giusta tecnica....per dare naturalezza e fluidità al movimento...mio parere?...ovvio! Razz

Roddick ed Ivanisevic di armonioso hanno ben poco......eppure..... Very Happy
Oppure BERGER, quello che batteva partendo dalla racchetta sopra la spalla ma era efficacissimo! O Edberg.......efficace ma complicatissimo, così come le flessioni di gambe e schiena di Becker.
Non esiste una unica ricetta per far diventare efficace un colpo.....esiste una tecnica corretta che, con le dovute modifiche dovute alla propria persona, ognuno fa sue.
Se vai sul mio profilo di facebook (marco Gazziero) ho parecchie foto fatte a Montecarlo la settimana scorsa: guardando linearità e pulizia, Federe dovrebbe essere inattaccabile, mentre Nadale colpisce spesso vicino al corpo e spalle parallelel alla rete.........ma vogliamo guardare l'efficacia del colpo? Shocked Laughing
Poi a 20 anni difficilmente hai male da qche parte, spesso dolori come l'epicondilite sono proprio dolori che vengono sopra i 30 anni......

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Re: un paio di ragionamenti per perfezionare il servizio

Messaggio Da Alessandra76 il Gio 21 Apr 2011 - 14:46

@Alessandra76 ha scritto:
Per quanto riguarda i video dei pro....personalmente ci faccio veramente poco perché i video sono spesso presi da partite....dove le situazioni sono estremizzate oltre che personalizzate....preferisco lavorare con un maestro....o al massimo guardare i corsi di agonistica dal vero....dove si impara sia con l'occhio che con l'orecchio....oltretutto è un tennis più umano e vicino Razz

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Re: un paio di ragionamenti per perfezionare il servizio

Messaggio Da Veterano il Gio 21 Apr 2011 - 22:18

@magazzie ha scritto:
@Alessandra76 ha scritto:Stiamo parlando di servizio....e più il tutto è armonioso e fluido e più il braccio e quindi la palla viaggerà.....anche se secondo me tutto se fatto secondo i criteri diventa più fluido....quindi più naturale....più efficace....e quindi più bello da vedere....indipendentemente dalla preferenza soggettiva di un medesimo colpo confronto ad un altro.....perché sia che tu decida di usare un'impugnatura confronto ad un'altra comunque sotto ci deve essere la giusta tecnica....per dare naturalezza e fluidità al movimento...mio parere?...ovvio! Razz

Roddick ed Ivanisevic di armonioso hanno ben poco......eppure..... Very Happy
Oppure BERGER, quello che batteva partendo dalla racchetta sopra la spalla ma era efficacissimo! O Edberg.......efficace ma complicatissimo, così come le flessioni di gambe e schiena di Becker.
Non esiste una unica ricetta per far diventare efficace un colpo.....esiste una tecnica corretta che, con le dovute modifiche dovute alla propria persona, ognuno fa sue.
Se vai sul mio profilo di facebook (marco Gazziero) ho parecchie foto fatte a Montecarlo la settimana scorsa: guardando linearità e pulizia, Federe dovrebbe essere inattaccabile, mentre Nadale colpisce spesso vicino al corpo e spalle parallelel alla rete.........ma vogliamo guardare l'efficacia del colpo? Shocked Laughing
Poi a 20 anni difficilmente hai male da qche parte, spesso dolori come l'epicondilite sono proprio dolori che vengono sopra i 30 anni......
Allora Berger serviva in quel modo perche' aveva subito un infortuio grave alla spalla,pero si il colpo era abbastanza efficace,adesso come e adesso con un servizio cosi ti sparano la risposta nei denti............ se guardi Nadal il tronco lo gira eccome e spesso gioca anche in neutral ,che non sia il massimo come gesto tecnico e vero,ma questo tipo di colpo a tutto braccio funziona solo per lui,evitiamo di farci strane idee tentando di imitarlo,Edberg aveva un dritto che faceva pena a vederlo ma per il suo gioco che non si basava da fondo era efficace in base al suo tipo di gioco. per il resto lasciando questo tipo di discorsi l'efficacia del colpo e quello che interessa in fin dei conti,pero c'e un piccolo problema senza una giusta tecnica il tuo colpo non puo' essere efficace,poi bisogna vedere come si voglia intendere l'efficacia del colpo,per giocare decentemente in quarta alla fine l'importante e che non sbagli e che tu sia consistente,anche se la tecnica no e perfetta non e' tanto importante,pero dobbiamo esser consapevoli che con una tecnica non adeguata piu' lontano della quarta non ci andiamo,considerando questo, che ognuno valuti quanto vuole essere efficace in base al livello che vuole arrivare.I colpi particolari tipo la presa di Berasategui tanto per fare un nome,per lui era efficace ma per il 98 % degli altri tennisti anche a livello amatoriale sarebbe praticamente impossibile giocare con una presa del genere,con questo voglio dire che ci possono essere eccezzioni e in alcuni casi bisogna valutare attentamente prima di fare dei cambiamenti,ma le eccezzioni per un colpo veramente efficace sono veramente per pochi e difficilmente imitabili.
Che poi avendo una tecnica base solida,si personalizzi il gesto o per esempio come nel servizio c'e' chi spinge di piu con le gambe,chi meno,chi usa di piu' la rotazione del busto etc etc etc ma il finale e che la tecnica base c'e poi chiaramente ognuno ci metterá del suo ma sempre rispettando i giusti canoni.

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Re: un paio di ragionamenti per perfezionare il servizio

Messaggio Da cartapiualta il Ven 22 Apr 2011 - 15:29

bellissimo!
il servizio e' il mio problema, in particolare la prima palla.
come posso fare per fare la video analisi dei miei errori?
thx!!

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Re: un paio di ragionamenti per perfezionare il servizio

Messaggio Da yokupoku il Ven 22 Apr 2011 - 21:47

@cartapiualta ha scritto:bellissimo!
il servizio e' il mio problema, in particolare la prima palla.
come posso fare per fare la video analisi dei miei errori?
thx!!

beh se ti basta la videoanalisi DENOANTRI .... telecamera, riprese da almeno 2 angolazioni, metti su youtube e pubblichi qui...

altrimenti ci sono quelle vere... dovresti cercare un clinic di quelli buoni vicino casa, di solito nel pacchetto una videoanalisi ce la infilano tutti... Smile

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Re: un paio di ragionamenti per perfezionare il servizio

Messaggio Da cartapiualta il Mar 26 Apr 2011 - 13:52

ovviamente la videonalisi DENOANTRI e' quello che cercavo...
ora mi organizzo con le riprese..
grazie!

ps clinic "di quelli buoni" mi interessa anche, io sono in zona Milano/Monza
se conosci qualcosa da segnalarmi, altre grazie!

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