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Mishima
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Dio del tennis io ti invoco, spiegami perché...

il Ven 10 Ago 2018 - 11:06
...ci sono giorni in cui ti senti Federer: arrivi bene su tutte le palle, direzioni senza bisogno di pensare, sei nel match come se non ci fosse niente altro al mondo e altri giorni in cui... Sei una vera pippa.
Domanda banale lo so. Ma esattamente da cosa dipende? Stanchezza, concentrazione, altro? Come si può combattere questa altalena di prestazioni?
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nw-t
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Re: Dio del tennis io ti invoco, spiegami perché...

il Ven 10 Ago 2018 - 11:29
Hai sbagliato all'inizio Laughing ...dovevi scrivere: Ci sono giorni che ti senti come Djokovic fresco vincitore di Wimbledon...e giorni che perdi con piedi a papera greco...
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gabr179
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Re: Dio del tennis io ti invoco, spiegami perché...

il Ven 10 Ago 2018 - 11:53
Reputazione del messaggio: 100% (1 voto)
Secondo me spesso dipende dall'avversario. Se gioco con un pari livello, che tira ed ha un gioco propositivo e che mi fa correre, entro subito in partita e gioco altrettanto bene. Se invece gioco con uno che tira mozzarelle, me ne sto fermo come un somaro ad aspettare la palla e le tiro tutte fuori...
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nw-t
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Re: Dio del tennis io ti invoco, spiegami perché...

il Ven 10 Ago 2018 - 12:18
@gabr179 ha scritto:Secondo me spesso dipende dall'avversario. Se gioco con un pari livello, che tira ed ha un gioco propositivo e che mi fa correre, entro subito in partita e gioco altrettanto bene. Se invece gioco con uno che tira mozzarelle, me ne sto fermo come un somaro ad aspettare la palla e le tiro tutte fuori...
Ma sarà mica il contrario... Suspect se uno ha una palla come una mozzarella e gioco quasi da fermo con i piedi sulla linea prima che sbagli io una palla ...cambiano il papa. I problemi li ho sempre quando mi alleno con un mio amico 2.6 com la palla che arriva a 10 cm dalla riga di fondo carica, velocissima e con intensità di gioco altissima...li si che è un casino tenere botta x un ora
Emanuele80
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Re: Dio del tennis io ti invoco, spiegami perché...

il Ven 10 Ago 2018 - 14:09
@Mishima ha scritto:...ci sono giorni in cui ti senti Federer: arrivi bene su tutte le palle, direzioni senza bisogno di pensare, sei nel match come se non ci fosse niente altro al mondo e altri giorni in cui... Sei una vera pippa.
Domanda banale lo so. Ma esattamente da cosa dipende? Stanchezza, concentrazione, altro? Come si può combattere questa altalena di prestazioni?


A che livello giochi più  o meno? 

Secondo me un po' dipende dal carattere, oltre che ovviamente da altri fattori. Alcune persone quando non si sentono in partita perdono i nervi, iniziano a pensare in modo negativo, e peggiorano ulteriormente la situazione. 

Ti butto lì un po' di altre variabili secondo la mia opinione personale: 

- orario della giornata
- computer
- ore di sonno
- alimentazione 
- umore
- corde del telaio / palline / superficie
- altre attività sportive (o sedentarietà)
- come va il riscaldamento, se trovi il ritmo nei primi minuti
- tipo di avversario 
- luce 

E' uno sport di merda  Very Happy
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Hammer72
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Re: Dio del tennis io ti invoco, spiegami perché...

il Ven 10 Ago 2018 - 14:42
@Mishima ha scritto:...ci sono giorni in cui ti senti Federer: arrivi bene su tutte le palle, direzioni senza bisogno di pensare, sei nel match come se non ci fosse niente altro al mondo e altri giorni in cui... Sei una vera pippa.
Domanda banale lo so. Ma esattamente da cosa dipende? Stanchezza, concentrazione, altro? Come si può combattere questa altalena di prestazioni?

Dimmi figliuolo ti ascolto....  Very Happy

beh dai io credo dipenda dal giocare troppo -----> ovvero : gioco bene ----> gioco d+ allora = mi stanco credo troppo in me stesso, perdo concentrazione e faccia cacare !  Sad Laughing
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PistolPete
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Re: Dio del tennis io ti invoco, spiegami perché...

il Sab 11 Ago 2018 - 15:33
@Mishima ha scritto:...ci sono giorni in cui ti senti Federer: arrivi bene su tutte le palle, direzioni senza bisogno di pensare, sei nel match come se non ci fosse niente altro al mondo e altri giorni in cui... Sei una vera pippa.
Domanda banale lo so. Ma esattamente da cosa dipende? Stanchezza, concentrazione, altro? Come si può combattere questa altalena di prestazioni?
Domanda chiave... questa "altalena" ti capita anche giocando contro lo stesso avversario?
Altrimenti sembrerebbe la classica sindrome del "Federer in cattiva giornata", cioè di quello che si sente onnipotente quando trova un avversario che gli accomoda la palla come piace a lui, e si autogiustifica ritenendosi in cattiva giornata quando un avversario gli manda palle che non riesce a gestire Wink
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Maffa
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Re: Dio del tennis io ti invoco, spiegami perché...

il Gio 16 Ago 2018 - 14:15
emanuele le ha dette tutte. 

i pensieri extratennistici sono quelli che mi pesano di più, perchè non avendo ancora memoria muscolare mi devo ripetere le cosine da fare come un mantra. poi la sera ci vedo peggio, e sono più stanco. E' uno dei motivi per cui tra l'altro ho rinunciato ai corsi adulti e faccio solo privati, con l'età che ho di questo passo va a finire che raggiungo la decenza minima per giocare a 60 anni.
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Poliwhirl
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Re: Dio del tennis io ti invoco, spiegami perché...

il Dom 9 Set 2018 - 6:43
@Mishima ha scritto:...ci sono giorni in cui ti senti Federer: arrivi bene su tutte le palle, direzioni senza bisogno di pensare, sei nel match come se non ci fosse niente altro al mondo e altri giorni in cui... Sei una vera pippa.
Domanda banale lo so. Ma esattamente da cosa dipende? Stanchezza, concentrazione, altro? Come si può combattere questa altalena di prestazioni?
I fattori sono tanti. 
Naturalmente la prima cosa è la condizione fisica: se magari hai una giornata di stress, hai mangiato troppo, hai dormito male, ecc, ti capiterà più facilmente di giocare male perché sarai meno lucido, più
 lento, arriverai male sulla palla, quello che il cervello ti direbbe di fare il corpo non riesce a farlo. Però ci sono anche tanti altri fattori incontrollabili: meteo, campo, palla, gioco dell'avversario.
Basta poco per rompere un equilibrio perfetto. 
La cosa migliore è abituarsi a questa eventualità, perché è più frequente della modalità "Federer" cercare di fare qualcosa anche quando è giornata "no". Non pensare a niente, non cercare scuse, non disperare, non lamentarsi. (Che è anche poco carino nei confronti dell'avversario o del compagno di allenamento) L'unica cosa da fare è provare a giocare comunque.
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Re: Dio del tennis io ti invoco, spiegami perché...

il Dom 9 Set 2018 - 8:34
Secondo me l’alternare pretazioni ottime a prestazioni mediocri è da imputare alla testa.
Da lì partono tutti gli impulsi che ci consentono di giocare più o meno bene...concentrazione,coordinazione,reattività...a qualsiasi livello le prestazioni sono influenzate per il 90% dalla testa
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Re: Dio del tennis io ti invoco, spiegami perché...

il Lun 10 Set 2018 - 22:55
Io ormai me ne sono fatto una ragione, nel mio caso è interamente una questione di testa (laddove testa indica nervi, attitudine, capacità di "entrare in partita", chiamatelo come volete...). Per lungo tempo mi sono detto che era colpa degli orari, del pranzo, della sedentarietà lavorativa, ma sono balle, in realtà se voglio so giochicchiare in qualsiasi circostanza. Il problema è fare sì che lo voglia anche la testa. La prova è che quando perdo con qualcuno, laddove qualcuno è praticamente chiunque, se capita di finire la partita "ufficiale" prima dell'ora o delle due ore e quindi di fare qualche game extra o addirittura un set in più, regolarmente "sboccio", gli errori si dimezzano ed entrano i colpi più assurdi. Perché evidentemente quello è il contesto in cui trovo la giusta scioltezza e serenità. Ormai è la norma per me, se vado a giocare una partita con un risultato che comparirà da qualche parte, so già che giocherò in modo osceno finché non finirà, dopodiché nell'eventuale serie di game "inter nos" giocherò il tennis che so davvero giocare. E non parlo di un set "ufficiale" perso 7-6 con rimonta nel successivo set "ufficioso", parlo proprio di cappotti assurdi, 6-1 6-2, da persone a cui poi sono in grado di dare io 6-3 o 6-2. Braccino perenne, idee senza senso, punti regalati. Dr. Jekill e Mr. Hyde. E infatti ormai è anche la norma sentirmelo dire a fine partita, "così devi giocare!", e grazie al mazzo...  Laughing
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Re: Dio del tennis io ti invoco, spiegami perché...

il Gio 13 Set 2018 - 17:28
1° essere o meno in ferie è per me la cosa fondamentale. Da scarsone quale sono nelle due settimane di ferie ad agosto ho fatto sfaceli , poi sono ritornato al lavoro e il martedì ero già ritornato con i piedi per terra.
Per capirci, non ho mai vinto un torneo e avevo dattuto un solo 3.5 ma di 15 anni , questo agosto ho vinto un torneo di 4° e nel torneo di 3° ho battuto un 3.5 e dun 3.4, sulla 30ina e che confermano la classifica a fine anno. Se fossi stato al lavoro col cavolo che mi succedeva.
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framan
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Re: Dio del tennis io ti invoco, spiegami perché...

il Lun 15 Ott 2018 - 23:59
Dipende dal fatto che il tennis é basato sulla memoria muscolare, che a sua volta é controllata dai nostri neuroni, e come ogni sport basato su questo é soggetto alle interferenze esterne di vario genere e tipo.
L'unico sistema per limitare gli sbalzi é l'allenamento, piú ti alleni meno sbalzi hai perché la memoria muscolare viene maggiormente impressa.
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Re: Dio del tennis io ti invoco, spiegami perché...

il Mar 16 Ott 2018 - 12:33
il bello è che la memoria muscolare si ricorda solo gli errori
mai che si ricordi l'ace o il rovescio vincente
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Lucamex96
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Re: Dio del tennis io ti invoco, spiegami perché...

il Mar 16 Ott 2018 - 14:14
Chiamare un automatismo "memoria muscolare" è come chiamare una contrattura "accavallamento del nervo". Comunque penso che il problema sia il timing, il come arrivi sulla palla con il footwork e di conseguenza con quale distanza impatti la pallina. Difficile eseguire in modo diverso un pattern di movimento consolidato nel tempo.
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framan
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Re: Dio del tennis io ti invoco, spiegami perché...

il Mar 16 Ott 2018 - 14:16
@andyvakgj ha scritto:il bello è che la memoria muscolare si ricorda solo gli errori
mai che si ricordi l'ace o il rovescio vincente
se trovi il tuo giusto punto di Arousal, si ricorda solo di Ace e vincenti  Cool
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framan
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Re: Dio del tennis io ti invoco, spiegami perché...

il Mar 16 Ott 2018 - 14:34
@Lucamex96 ha scritto:Chiamare un automatismo "memoria muscolare" è come chiamare una contrattura "accavallamento del nervo". Comunque penso che il problema sia il timing, il come arrivi sulla palla con il footwork e di conseguenza con quale distanza impatti la pallina. Difficile eseguire in modo diverso un pattern di movimento consolidato nel tempo.
E visto che il timing e il footwork ieri li sapevi fare, com'é che oggi non lo sai far piú ?, cosa comanda questo meccanismo ?
dando per scontato dal post iniziale che é a prescindere da un eventuale compromettente stanchezza física
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Lucamex96
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Re: Dio del tennis io ti invoco, spiegami perché...

il Mar 16 Ott 2018 - 15:08
Ma può essere di tutto, dall'aver mangiato troppa pasta asciutta, all'aver perso occhio per aver giocato poco, può essere dovuto a pigrizia mentale che ci porta a fare passi più grandi invece che fare tanti passettini per arrivare sulla palla. Dipende da tutta la sfera psicofisica. Quello che hai detto tu avrebbe senso se cambiasse lo swing, ma dubito fortemente possa essere quello, altrimenti sarebbe da fare cesti su cesti fino a consolidare il movimento. Anche federer ogni tanto gioca da federer, altre volte non arriva bene sulla palla e gioca da 200esimo, ma dubito fortemente lui non abbia memorizzato il corretto pattern motorio di esecuzione del colpo.
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Re: Dio del tennis io ti invoco, spiegami perché...

il Mar 16 Ott 2018 - 15:23
@Lucamex96 ha scritto:Ma può essere di tutto, dall'aver mangiato troppa pasta asciutta, all'aver perso occhio per aver giocato poco, può essere dovuto a pigrizia mentale che ci porta a fare passi più grandi invece che fare tanti passettini per arrivare sulla palla. Dipende da tutta la sfera psicofisica. Quello che hai detto tu avrebbe senso se cambiasse lo swing, ma dubito fortemente possa essere quello, altrimenti sarebbe da fare cesti su cesti fino a consolidare il movimento. Anche federer ogni tanto gioca da federer, altre volte non arriva bene sulla palla e gioca da 200esimo, ma dubito fortemente lui non abbia memorizzato il corretto pattern motorio di esecuzione del colpo.
la memoria muscolare é influenzata da tutto quello che vi é attorno perché é comandata dal nostro sistema nervoso, non é uma macchinetta comandata da un software, 
non é la modificazione epigenetica del DNA, altro tipo di memoria muscolare
se alteri in qualche modo il sistema nervoso la memoria non risponde allo stesso identico modo
che é esattamento quello che hai detto, tolto il fatto che il sistema nervoso é independente dalla memoria muscolare
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Lucamex96
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Re: Dio del tennis io ti invoco, spiegami perché...

il Mar 16 Ott 2018 - 16:08
Bel minestrone, tiri anche in ballo l'epigenetica che come ammetti tu stesso non ci azzecca niente.
Questo sarà l'ultima risposta che ti darò sull'argomento, perché mi sembra un dibattito sterile.
I muscoli non hanno memoria, mi spiace dirtelo ma non hanno questa capacità. Gli automatismi dei pugili, dei tennisti o di qualsiasi altro atleta sono dovuti ad una miglior coordinazione muscolare nei vari passaggi del gesto. Con l'esecuzione consecutiva e ripetuta nel tempo di un determinato gesto il SNC IMPARA a riprodurlo con la minor spesa energetica possibile e quindi la miglior resa possibile. Purtroppo non sempre viene imparato il gesto nel modo corretto(questo per quanto riguarda
il risultato tennistico) , questo è uno dei motivi per il quale sia più difficile correggere un esecuzione scorretta che impostare una persona da zero. Quellla che chiami memoria muscolare è completamente dipendente dal sistema nervoso centrale. Se tu davvero pensi che i muscoli possano ricordare qualcosa, beh amico ti conviene aprire un libro di fisiologia.
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Re: Dio del tennis io ti invoco, spiegami perché...

il Mar 16 Ott 2018 - 16:23
@Lucamex96 ha scritto:Bel minestrone, tiri anche in ballo l'epigenetica che come ammetti tu stesso non ci azzecca niente.
Questo sarà l'ultima risposta che ti darò sull'argomento, perché mi sembra un dibattito sterile.
I muscoli non hanno memoria, mi spiace dirtelo ma non hanno questa capacità. Gli automatismi dei pugili, dei tennisti o di qualsiasi altro atleta sono dovuti ad una miglior coordinazione muscolare nei vari passaggi del gesto. Con l'esecuzione consecutiva e ripetuta nel tempo di un determinato gesto il SNC IMPARA  a riprodurlo con la minor spesa energetica possibile e quindi la miglior resa possibile. Purtroppo non sempre viene imparato il gesto nel modo corretto(questo per quanto riguarda
il risultato tennistico) , questo è uno dei motivi per il quale sia più difficile correggere un esecuzione scorretta che impostare una persona da zero. Quellla che chiami memoria muscolare è completamente dipendente dal sistema nervoso centrale. Se tu davvero pensi che i muscoli possano ricordare qualcosa, beh amico ti conviene aprire un libro di fisiologia.
no, non ci sei próprio
il sistema nervoso impara e memorizza ció che un muscolo dovrá fare sulla base degli impulsi che riceve. Questo crea uma via preferenziale che viene ripetuta in automático, via preferenziale che é soggetta ad interferenze
E questa é la memoria muscolare, ovvero non uma memoria del muscolo, ma una via preferenziale nervosa che fa agire il muscolo senza dover per forza elaborare tutto di nuovo ogni volta, ma elabora solo ció che non há giá imparato.
E questo lo puoi trovare in tanti libri di fisiologia dello sport, e ti potrei purê indicare la decina di teorie, visto che non si é ancora capito come funziona, sui possibili meccanismi d'azione.
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Re: Dio del tennis io ti invoco, spiegami perché...

il Mar 16 Ott 2018 - 16:33
Se poi ti interessa nello specifico tennis, se é ancora disponibile l'archivio del blog di Scanagatta di Ubitennis, puoi cercare l'argomento "genitori e figli" che é uma discussione durata anni e anni , moderata dall'amico Commentucci, con migliaia di post dove l'rgomento viene trattato a lungo e nei particolari. All'epoca intervennero anche il padre di Fognini e della Errani
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Re: Dio del tennis io ti invoco, spiegami perché...

il Mar 16 Ott 2018 - 17:36
Gli unici studi che conosco e che godono del dovuto endorsement scientifico, riguardano "massa muscolare & ipertrofia".
Se per "memoria muscolare" intendiamo la "memoria di crescita", ovvero la capacità di allenamento (con relativa modifica del gene del DNA) , allora siamo tutti d'accordo ed evviva l'epigenetica.
Il che è utilissimo quando si invecchia: se si invecchia da atleti, si riprende con più facilità. Se si è bradipi, si rimane bradipi.
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Re: Dio del tennis io ti invoco, spiegami perché...

il Mar 16 Ott 2018 - 17:55
@kingkongy ha scritto:Gli unici studi che conosco e che godono del dovuto endorsement scientifico, riguardano "massa muscolare & ipertrofia".
Se per "memoria muscolare" intendiamo la "memoria di crescita", ovvero la capacità di allenamento (con relativa modifica del gene del DNA) , allora siamo tutti d'accordo ed evviva l'epigenetica.
Il che è utilissimo quando si invecchia: se si invecchia da atleti, si riprende con più facilità. Se si è bradipi, si rimane bradipi.
https://www.myprotein.it/thezone/allenamento/memoria-muscolare/

preso il primo dei mille che appaiono se digiti, gli studi sono concentrati sulla molto probabile funzione della mielina, e forse non hanno ancora scoperto il meccanismo próprio perché la mielina c'entra, ma non tanto come si é pensato sin'ora. Per lo meno questa é la tendenza attuale dei ricercatori

quello di cui stai parlando é la memoria dei muscoli, tutt'altra cosa, che é independente dal sistema nervoso
l'unica cosa che puó forviare é che la dizione memoria muscolare comunemente usata é impropria e andrebbe scritto memoria neuro-muscolare, ma in tutto il mondo é ormai dizione comune
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Re: Dio del tennis io ti invoco, spiegami perché...

il Mar 16 Ott 2018 - 18:06
molto probabile e certo sono due mondi separati.

Questo è quanto pubblica Science (Scientific Report). Sull'attendibilità non c'è da discutere...

Human Skeletal Muscle Possesses an Epigenetic Memory of Hypertrophy
30 gennaio 2018

  • Robert A. Seaborne,
  • Juliette Strauss,
  • Matthew Cocks,
  • Sam Shepherd,
  • Thomas D. O’Brien,
  • Ken A. van Someren,
  • Phillip G. Bell,
  • Christopher Murgatroyd,
  • James P. Morton,
  • Claire E. Stewart &
  • Adam P. Sharples



It is unknown if adult human skeletal muscle has an epigenetic memory of earlier encounters with growth. We report, for the first time in humans, genome-wide DNA methylation (850,000 CpGs) and gene expression analysis after muscle hypertrophy (loading), return of muscle mass to baseline (unloading), followed by later hypertrophy (reloading). We discovered increased frequency of hypomethylation across the genome after reloading (18,816 CpGs) versus earlier loading (9,153 CpG sites). We also identified AXIN1, GRIK2, CAMK4, TRAF1 as hypomethylated genes with enhanced expression after loading that maintained their hypomethylated status even during unloading where muscle mass returned to control levels, indicating a memory of these genes methylation signatures following earlier hypertrophy. Further, UBR5, RPL35a, HEG1, PLA2G16, SETD3 displayed hypomethylation and enhanced gene expression following loading, and demonstrated the largest increases in hypomethylation, gene expression and muscle mass after later reloading, indicating an epigenetic memory in these genes. Finally, genes; GRIK2, TRAF1, BICC1, STAG1 were epigenetically sensitive to acute exercise demonstrating hypomethylation after a single bout of resistance exercise that was maintained 22 weeks later with the largest increase in gene expression and muscle mass after reloading. Overall, we identify an important epigenetic role for a number of largely unstudied genes in muscle hypertrophy/memory.

Come dice il dottor Migliaccio: "...Ovvero il muscolo possiede una memoria di crescita che modifica il gene specifico a livello di DNA umano.
Decisamente importante nel campo dell’allenamento sportivo poichè anche se nel passato si “ipotizzava” qualcosa del genere, ad oggi si ha una maggiore certezza e la modifica avviene a livello del DNA e quindi il valore è più elevato.
Sono stati analizzati 850.000 siti di marcatori del DNA umano e quindi sì visto che  dopo periodi prolungati di allenamento gli adattamenti cronici forniscono al Gene la capacità di accendersi e spegnersi con una sorta di “passaggio facilitato” verso la forma muscolare precedente, ovvero con una memoria muscolare. Questo aspetto porta un grande vantaggio, tuttavia è necessario soffermarsi su questo quando dopo periodi, anche prolungati, di disallenamento si vuole ritornare ai livelli precedenti".
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