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framan
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giusto peso e giusta velocitá dello swing

il Dom 18 Feb 2018 - 23:00
Promemoria primo messaggio :

Scrivo questo post perché non amo lasciare indietro spiegazione per gli argomenti che sostengo, ma non ve n'é stata possibilità a suo tempo, ed é una spiegazione dovuta ai forumisti

Framan ha scritto "Aumentando il peso di una racchetta leggera e usando correttamente il gomito si aumenta la velocitá dello swing"



"Scusami, ma sono sciocchezze.
Una racchetta con 10 punti di inerzia in più ti rallenterà SEMPRE e COMUNQUE lo swing.
Questa è fisica, e non si scappa."




credo sarebbe sufficiente questa immagine (per gentile concessione di lorenzofalco.it) per capire il concetto che ho espresso, visto che lo swing parte dall'alto secondo la fisica archimede, galilei, newton, einsten e quant'altri, per la legge dei gravi visto che l'aria fino a prova contraria è un fluido e sulla terra non siamo nel vuoto, un'oggetto di pari dimensioni, ma peso maggiore cadrá a terra prima, ovvero più velocemente.
Avendo velocitá maggiore di caduta la seguente fase finale quasi orizzontale dello swing secondo le leggi del pendolo avrà maggior velocitá.
Tanto banale che potrebbe essere vero e a qualcuno verrebbe in mente di usare una racca da 5 etti per raggiungere velocitá siderali, ma non è proprio proprio cosí, in realtà è ben più complesso e vediamo perché.

Parliamo di un normale dritto, quello che si usa nella larga maggioranza dei casi, non del dritto alla Sock o alla Kyrgios che hanno giá principi di funzionamento leggermente diversi, tantomeno del troglodit-dritto.

Ecco partiamo dal troglodit-dritto che può aiutarci. Si prende la racchetta, la si porta indietro e verso il basso perché giustamente il tennis si gioca dal basso verso l'alto e diamo una gran sbracciata per farla ripartire visto che se la porto indietro per portarla in avanti mi devo fermare e ripartire. Logica dice, e anche la fisica in questo caso che più peso c'è, più faró fatica e più lento sarà lo swing. Vero ! Solo che il dritto non si fa cosí e se faccio il dritto cosí in terza alta non ci arriveró mai manco se mi alleno 8 ore al giorno e gioco da 20 anni.
Qualcuno mi fará notare che anche certi pro tipo Date, Radwanska, Simon eseguono il colpo cosí, si è vero, ma lo fanno solo a volte e per determinati precisi obiettivi, non perché non sanno fare il dritto normale che poi quando serve usano.

Allora decidiamo di fare il dritto normale e chiediamoci il perché dobbiamo fare tutta 'stá fatica per portare la racchetta lá in alto.
Per allungare lo swing cosí possiamo fare più strada e cosí dare più potenza ? Si e no, in parte è vero, ma non è il principale motivo. Chi è buon giocatore, nella frettolosa correria di una partita per essere veloce nel preparare sá che comunque può non portarla tanto in alto, peró almeno un po' si. perché ?
Perché esiste una fondamentale regola del tennis che dice "meno muscoli che non servirebbero si usano, meno tensioni muscolari creo, migliore sarà il colpo" 
La racchetta la portiamo in alto proprio per non usare muscoli per farla partire, la racchetta parte per forza di gravitá con un nostro minimo sforzo di spinta, minimo ! ovvero il colpo si mantiene rilassato, nulla è forzato !

Detto questo, torniamo al concetto iniziale, visto che usiamo la forza di gravitá e siamo in un fluido, più pesante è la nostra racchetta e più questa discesa è rapida, ma
ma ad un certo punto la dovremmo spingere in avanti questa racchetta, e questo è il momento più delicato, corrisponde a quella stretta curva all'estrema sinistra della linea rossa.
Quello lí è il momento non solo di cambio di direzione, ma è il momento in cui dovremmo sommare le due spinte, quella in caduta e quella dei movimenti del corpo che hanno creato una situazione di potenziale spinta da scaricare sulla palla. Quei movimenti sono come l'aver caricato una molla.
Ecco, qui l'esempio della molla non è esatto esatto come esempio, peró è il più semplice da spiegare, il più immediato da capire, lo uso per evitare arzigogoli di parole e formule strane. In pratica prendetelo per buono e immaginatevi la racchetta come un piccolo oggetto che entra nel vortice quando aprite il tappo della vasca da bagno, entra nel vortice lentamente e se non cade nello scarico ne esce velocemente.
In pratica se carichiamo una molla con un peso troppo piccolo o troppo grande la gittata sarà limitata, la miglior gittata si ottiene con il giusto peso, né troppo né troppo poco. Se la nostra racchetta è troppo leggera scenderá troppo lentamente quando fará quella curva non avrá peso sufficiente e non caricherá a sufficienza quella molla, se sarà troppo veloce perché pesante la caricherá troppo e la molla non avrà forza a sufficienza per sputare fuori velocemente il troppo peso.

A questo punto la sommatoria di forze vá verso avanti, ed é il momento decisivo per dirigere correttamente il colpo. Importantissimo, la racchetta ha il tappo rivolto alla rete, ovvero é perpendicolare alla rete, ma il gomito accompagnato dalla spalla vá verso avanti. Ovvero, all'uscita dalla molla l'inerzia non conta un bischero ma conterá solo più avanti, conta il peso della racchetta !
Questa é la fase in cui si mette il colpo sul binario ed é una fase progressiva, si parte lento per accelerare sempre di più. Questo per evitare di strappare il colpo. Strappare il colpo é come accelerare troppo velocemente un auto, le gomme perdono aderenza e slittano, l'auto sbanda, devi togliere gas e perdi velocitá, se la metti sui binari dosando correttamente la partenza é ben migliore.
Con una racchetta troppo leggera che é uscita dalla molla devi sbracciare per farla andare e dare molta spinta strappando, con una troppo pesante la racchetta resta lí e non riesci a farla partire nei giusti tempi rallentando cosí la velocitá dello swing.
Un giocatore tecnicamente capace con una buona sensibilità ed esperienza, questo lo sente. Quando é il momento di fare quella curvetta sente proprio come un giusto rimbalzo che carica lo swing, se é troppo pesante sente che la racca s'inchioda lí, se é troppo leggera sente il nulla, che é obbligato a dare troppa spinta per farla andare, per cui in entrambi i casi a disunirsi.

Passando oltre, queste sono le tre ragioni più importanti, ve n'é una quarta, su cui peró ci sarebbe da discutere e quanto sia valida non lo só perché ci sono visioni contrastanti a proposito, tesi dicono di si, tesi dicono di no, bisognerebbe chiedere ad uno di quei mostri sacri di biomeccanica per avere una risposta più definitiva.
In pratica, una volta lanciato correttamente la fase orizzontale la massa stessa della racchetta, pesante il giusto, mantiene di per se stessa la spinta e il nostro sforzo per spingerla sarà relativo, mentre una racchetta troppo leggera esige una nostra maggior continua spinta che dovremo mantenere sotto controllo rallentando cosí il tutto. Io personalmente ho sposato questa tesi, peró altri no, per cui la passo col beneficio del dubbio.

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Re: giusto peso e giusta velocitá dello swing

il Ven 16 Mar 2018 - 0:14
penso che ci sia un'evoluzione che scaturisce sia dall'interesse dell'allievo
che dalla professionalità di chi lo segue. la struttura fissa pone le basi, nel
momento in cui ci si rende conto che l'allievo merita ben altro, il percorso
cambia e diventa specifico. non mi sembrano opinioni, è quello che succede
normalmente con tutti i grandi campioni, in presenza di buon senso e di
opportune risorse economiche. se poi un tipo di percorso non sta funzionando
in base alle aspettative, si cambia strategia e/o staff
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kingkongy
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Re: giusto peso e giusta velocitá dello swing

il Ven 16 Mar 2018 - 6:33
Boh? O sono tonto...o non ho capito bene l'incipit della teoria di Framan.

"...per capire il concetto che ho espresso, visto che lo swing parte dall'alto secondo la fisica archimede, galilei, newton, einsten e quant'altri, per la legge dei gravi visto che l'aria fino a prova contraria è un fluido e sulla terra non siamo nel vuoto, un'oggetto di pari dimensioni, ma peso maggiore cadrá a terra prima, ovvero più velocemente..."

Ma stiamo parlando della fisica del Pianeta Terra o di quella di Avatar?

Correa l'anno 1604 di Nostro Signore quandunque messere illustrissimo Galileo dei Galilei gettò dalla pulcherrima Torre campanaria della Cattedrale intitolata a Santa Maria Assunta, due oggetti, detti gravi. Codesti oggetti di materiale assai ignoto et effiggiavano la firma del Demonio: Babolat.
Lo primo oggetto era di piombo, lo secondo
nero come il carbone de lo caminetto che messere Framanno disse essere Graffite, dai graffi di un Basilisco lasciati sulla Terra Rossa de li Hispanici.

Lo primo oggetto gravava il doppio de lo secondo.
L'illustrissimo messere Galileo li fece cader immantinente e nel preciso stesso istante.
Et miracolo! I due oggetti precipitaron da lo campanile alla medesima celerità et toccaron lo suolo nel medesimo stesso istante.
Et Galileo Galilei, allor disse: "Oh Satanasso! Or come giustifico li mio swing cotanto cacoso?".
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Re: giusto peso e giusta velocitá dello swing

il Ven 16 Mar 2018 - 6:50
Very Happy  Very Happy Very Happy


Grazie KK ,mi hai fatto cominciare la giornata con una risata
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Re: giusto peso e giusta velocitá dello swing

il Ven 16 Mar 2018 - 8:09
infatti.....la cosa strana è che viene presa come riferimento una teoria che dice
l'esatto contrario. come si può spiegare qualcosa, che potrebbe anche avere un
senso, per carità, ribaltando quello che succede realmente ?
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framan
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Re: giusto peso e giusta velocitá dello swing

il Ven 16 Mar 2018 - 11:16
@kingkongy ha scritto:Boh? O sono tonto...o non ho capito bene l'incipit della teoria di Framan.

"...per capire il concetto che ho espresso, visto che lo swing parte dall'alto secondo la fisica archimede, galilei, newton, einsten e quant'altri, per la legge dei gravi visto che l'aria fino a prova contraria è un fluido e sulla terra non siamo nel vuoto, un'oggetto di pari dimensioni, ma peso maggiore cadrá a terra prima, ovvero più velocemente..."

Ma stiamo parlando della fisica del Pianeta Terra o di quella di Avatar?

Correa l'anno 1604 di Nostro Signore quandunque messere illustrissimo Galileo dei Galilei gettò dalla pulcherrima Torre campanaria della Cattedrale intitolata a Santa Maria Assunta, due oggetti, detti gravi. Codesti oggetti di materiale assai ignoto et effiggiavano la firma del Demonio: Babolat.
Lo primo oggetto era di piombo, lo secondo
nero come il carbone de lo caminetto che messere Framanno disse essere Graffite, dai graffi di un Basilisco lasciati sulla Terra Rossa de li Hispanici.

Lo primo oggetto gravava il doppio de lo secondo.
L'illustrissimo messere Galileo li fece cader immantinente e nel preciso stesso istante.
Et miracolo! I due oggetti precipitaron da lo campanile alla medesima celerità et toccaron lo suolo nel medesimo stesso istante.
Et Galileo Galilei, allor disse: "Oh Satanasso! Or come giustifico li mio swing cotanto cacoso?".
Il principio di Archimede afferma che «ogni corpo immerso parzialmente o completamente in un fluido (liquido o gas) riceve una spinta verticale dal basso verso l'alto, uguale per intensità al peso del volume del fluido spostato»

questa é la legge, prova e vedi che succede, non siamo nel vuoto, siamo in un fluido !!!!!!!!!!!!! il pianeta terra  é riempito d'aria 
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framan
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Re: giusto peso e giusta velocitá dello swing

il Ven 16 Mar 2018 - 11:30
Se si esamina il caso di un corpo in caduta libera sottoposto alla resistenza viscosa di un fluido (ad es. aria), dal secondo principio della dinamica è possibile esprimere la velocità di tale corpo come funzione del tempo.
v ( t ) = m g β ( 1 − e − β m t ) {\displaystyle v(t)={\frac {mg}{\beta }}(1-e^{-{{\frac {\beta }{m}}t}})}
dove β è un coefficiente che varia in base alla forma del corpo e al fluido in cui esso si muove; dimensionalmente:
[ M ] [ L T − 2 ] = [ β ] [ L T − 1 ] ⟺ [ β ] = [ M T − 1 ] = [ K g s ] {\displaystyle [M][LT^{-2}]=[\beta ][LT^{-1}]\iff [\beta ]=[MT^{-1}]=[{\frac {Kg}{s}}]}
risultato che si ricava dall'equazione che esprime la forza di resistenza del mezzo:
f = − β v {\displaystyle f=-\beta v}
Per individuare la funzione velocità indicata sopra, occorre partire dalla seconda legge della dinamica:
f = m a = m d v d t {\displaystyle f=ma=m{\frac {dv}{dt}}}
la quale è un'equazione differenziale a variabili separabili:
m g − β v = m d v d t ⇒ d v d t = g − β m v ⇒ d v g − β m v = d t {\displaystyle mg-\beta v=m{\frac {dv}{dt}}\Rightarrow {\frac {dv}{dt}}=g-{\frac {\beta }{m}}v\Rightarrow {\frac {dv}{g-{\frac {\beta }{m}}v}}={dt}}
Integrando ciascun membro:
  ∫ 0 v d v g − β m v = ∫ 0 t d t {\displaystyle \ \int _{0}^{v}{\frac {dv}{g-{\frac {\beta }{m}}v}}\,=\int _{0}^{t}dt}
si ottiene:
ln ⁡ ( g − β m v g ) = − β m t ⇒ g − β m v g = e − β m t ⇒ β m g v = 1 − e − β m t {\displaystyle \ln({\frac {g-{\frac {\beta }{m}}v}{g}})=-{\frac {\beta }{m}}t\Rightarrow {\frac {g-{\frac {\beta }{m}}v}{g}}=e^{-{{\frac {\beta }{m}}t}}\Rightarrow {\frac {\beta }{mg}}v=1-e^{-{{\frac {\beta }{m}}t}}}
Si nota che:
lim t → + ∞ m g β ( 1 − e − β m t ) = m g β {\displaystyle \lim _{t\to +\infty }{\frac {mg}{\beta }}(1-e^{-{{\frac {\beta }{m}}t}})={\frac {mg}{\beta }}}
che è il valore costante a cui tende la velocità del corpo in caduta, all'aumentare del tempo (velocità limite o velocità di regime). Tale risultato mostra come la velocità limite dipenda (oltre che da g) dal rapporto tra la massa del corpo e il coefficiente β: fissato m, la velocità limite diminuisce all'aumentare di β, ovvero all'aumentare della superficie che l'oggetto volge alla direzione del moto. C'è inoltre da notare un'altra caratteristica, se il corpo è in partenza verticalmente con una velocità v y 0 {\displaystyle v_{y_{0}}} si può scrivere:
v ( t ) = v y 0 + m g β ( 1 − e − β m t ) {\displaystyle v(t)=v_{y_{0}}+{\frac {mg}{\beta }}\left(1-{\mathit {e}}^{-{\frac {\beta }{m}}t}\right)}
Applicando il limite per m → ∞ {\displaystyle m\to \infty } si ha:
lim m → ∞ [ v y 0 + m g β ( 1 − e − β m t ) ] = v y 0 + g t {\displaystyle \lim _{m\to \infty }\left[v_{y_{0}}+{\frac {mg}{\beta }}\left(1-{\mathit {e}}^{-{\frac {\beta }{m}}t}\right)\right]=v_{y_{0}}+gt}
Cioè la velocità è la stessa che si avrebbe senza resistenza dell'aria, questo significa che più la massa è grande più la sua traiettoria assomiglia ad una parabola ed il moto è parabolico. In particolare questo ci informa che, se prendiamo due corpi con un coefficiente β {\displaystyle \beta } uguale ma con massa diversa, quello con massa maggiore avrà una gittata maggiore rispetto a quella con massa minore. Infatti di per sé la resistenza dell'aria fa in modo di ridurre la gittata rispetto a quella parabolica.
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framan
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Re: giusto peso e giusta velocitá dello swing

il Ven 16 Mar 2018 - 11:33
E chiudo qui
perché per qualche ragione a me sconosciuta volete dimostrare ció che non é reale e dimostrato !
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framan
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Re: giusto peso e giusta velocitá dello swing

il Ven 16 Mar 2018 - 13:45
Sulla terra, e non su Avatar, se mi cade una palla in Acqua (fluido) galleggia, mentre lá stessa palla riempita do piombo affonda. Hanno lá stessa velocita'  ? 
Questo é l'esperimento piu' banale che esiste. O a casa vostra affondano entrambe ?
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Re: giusto peso e giusta velocitá dello swing

il Ven 16 Mar 2018 - 14:13
Secondo me stai facendo una gran confusione. La teoria riconosciuta valida non è modificabile in base a interpretazioni. Fai cadere 2 racchette di diverso peso e ti renderai conto che arrivano a terra nello stesso momento. L'acqua non c'entra un fico secco, mica giochi a tennis in piscina
Emanuele80
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Re: giusto peso e giusta velocitá dello swing

il Ven 16 Mar 2018 - 14:35
Non sono un fisico ma la mi pare che la differenza di velocità di caduta (dovuta alla resistenza dell'aria) tra una racchetta leggera ed una pesante sia talmente infinitesimale da essere più rilevante un granellino di sabbia attaccato alla pallina. Più interessante il discorso della massa sulla molla. 

Comunque come mi pare di aver letto altre volte dire da KK ci sono talmente tante variabili nel gioco e nel feeling che non si può ricondurre tutto a poche formule. Secondo me ad esempio il livello di potenza del telaio (rigidità, bilanciamento e schema corde) influisce molto anche sulla percezione del peso: a giocarci un'ora a me la RF sembra leggerà perché è talmente potente e stabile che basta telecomandarla, mentre un overgrip sulla Ai98 me la rende davvero faticosa. Ovviamente ho estremizzato un po'. Con una racchetta molto peesante o molto leggera ci gioco benissimo con l'amico, ma in partita con il braccino corto sento i suoi difetti. Adesso mi sto orientando su telai tipo pure strike che forse effettivamente sono una giusta via di mezzo.
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Re: giusto peso e giusta velocitá dello swing

il Ven 16 Mar 2018 - 14:41
Non esiste nessuna differenza di velocità di caduta !
Emanuele80
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Re: giusto peso e giusta velocitá dello swing

il Ven 16 Mar 2018 - 14:52
Esiste, nel vuoto l'accelerazione di caduta è identica per tutti i corpi ma nell'aria c'è una resistenza: se butti una monetina di metallo ed una monetina di polistirolo dal quinto piano quella di metallo arriva prima. 

Nel caso delle racchette però dato che la distanza è poche decine di cm, data la forma, data la differenza di peso comunque molto bassa, dato che ammesso e non concesso che ci fosse questa  differenza tra l'altro non influenzerebbe più di tanto lo swing vero e proprio, questa cosa è ridicola. 

Piuttosto io chiederei a KK, per tennisti di statura alta esiste generalmente un consiglio sul tipo di peso / talaio?
Emanuele80
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Re: giusto peso e giusta velocitá dello swing

il Ven 16 Mar 2018 - 14:56
Alta intendo 192 cm ad esempio
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Re: giusto peso e giusta velocitá dello swing

il Ven 16 Mar 2018 - 15:07
Beh se cambi il materiale è ovvio che l'aria fa la differenza. Ma qui si parla di racchette con differenze di 5/20 grammi su 300.
Emanuele80
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Re: giusto peso e giusta velocitá dello swing

il Ven 16 Mar 2018 - 15:10
Esatto c'è una differenza ma sarà dello 0,0000x %
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framan
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Re: giusto peso e giusta velocitá dello swing

il Ven 16 Mar 2018 - 16:52
@VANDERGRAF ha scritto:Non esiste nessuna differenza di velocità di caduta !
ne deduco che a casa tua se metti nella vasca da bagno due palle identiche, una vuota ed una piena di piombo entrambe o galleggiano o scendono sul fondo entrambe
che facciamo ? inventiamo nuove leggi della fisica ?

questa l'ha scritta un professore di fisica, non io

https://www.vialattea.net/content/3451/

siano date due sfere in caduta, aventi stesso raggio ma massa diversa: quale cade per prima?

le due sfere saranno soggette, a parità di velocità, allo stesso attrito viscoso (che non dipende dalla massa ma dalla forma e dalle dimensioni) e alla stessa spinta di Archimede (che dipende solo dal volume) ma ad una forza di gravità diversa (hanno massa diversa). Per cui la sfera più leggera si muoverà con un’accelerazione minore e quindi, a parità di altezza e velocità iniziali, arriverà al suolo dopo la sfera più pesante.

ora mi devi spiegare perché stai negando le leggi della fisica e ne inventi di nuove
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Re: giusto peso e giusta velocitá dello swing

il Ven 16 Mar 2018 - 17:27
Il Principio di Archimede è molto preciso: la spinta equivale al peso del VOLUME del liquido spostato.
Parlando di racchette con lo stesso profilo aerodinamico, ovvero una racchetta "standard" e una "zavorrata dentro"...il loro CX, ovvero il Coefficiente di resistenza aerodinamica è lo stesso. Pertanto il problema nel caso della "caduta di gravi" non esiste per definizione. Il problema esiste sull'accelerazione da un punto "zero", dove qui, in effetti, subentra il problema del momento d'inerzia e di quanti cm percorre la racchetta e la sua altezza da terra (vedi quesito sui giocatori alti). Allora la dizione corretta è "Energia potenziale". L'energia potenziale di un oggetto è l'energia che esso possiede a causa della sua posizione o del suo orientamento rispetto a un campo di forze (gravitazione terrestre).

Ragazzi io però volevo giocare un po', insomma, ridere! Presente quella roba che fa hahahahhahahaha?
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Re: giusto peso e giusta velocitá dello swing

il Ven 16 Mar 2018 - 17:31
Vabbé, adesso parliamo anche di campi gravitazionali, modello astrofisica? Calcoliamo la velocità con cui precipita un Pro Staff in un Buco nero rispetto a una Head Speed Light?
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Re: giusto peso e giusta velocitá dello swing

il Ven 16 Mar 2018 - 17:45
Framan io sto parlando di racchette, è di quello che ci interessa. Le tue osservazioni iniziali le hai fatte su una racchetta, non su altro. Puoi conoscere perfettamente una teoria ma se poi la usi a cavolo è come prendere un vinile dei primi Genesis e usarlo come sottopiatto
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Re: giusto peso e giusta velocitá dello swing

il Ven 16 Mar 2018 - 18:05
@kingkongy ha scritto:Il Principio di Archimede è molto preciso: la spinta equivale al peso del VOLUME del liquido spostato.
Parlando di racchette con lo stesso profilo aerodinamico, ovvero una racchetta "standard" e una "zavorrata dentro"...il loro CX, ovvero il Coefficiente di resistenza aerodinamica è lo stesso. Pertanto il problema nel caso della "caduta di gravi" non esiste per definizione. Il problema esiste sull'accelerazione da un punto "zero", dove qui, in effetti, subentra il problema del momento d'inerzia e di quanti cm percorre la racchetta e la sua altezza da terra (vedi quesito sui giocatori alti). Allora la dizione corretta è "Energia potenziale". L'energia potenziale di un oggetto è l'energia che esso possiede a causa della sua posizione o del suo orientamento rispetto a un campo di forze (gravitazione terrestre).

Ragazzi io però volevo giocare un po', insomma, ridere! Presente quella roba che fa hahahahhahahaha?

benissimo, scherziamo se l'intenzione è questa

c'è un peró che forse non è chiaro a tutti, che non tutti son qui per divertirsi, fare cultura, chiacchierare conoscere tennis, alcuni son qui per aver ragione e mettere i piedi in testa a chi vuol invece passare ore in pace, per mero gusto edonistico e piacere della prepotenza, e purtroppo son come epidemie, arriva uno e finisce che ammala tanti e i di sani ne restano pochi
nel tennis poi è tutto molto provvisorio, precario, relativo, che il pretendere l'aver ragione viene smentito a breve da nuove teorie, opinioni, idee, proiezioni, analisi.
L'incipt iniziale è proprio questo KK, perché la "sciocchezza" che ho descritto non l'ho intuita io, ma è un fatto noto e risaputo che io stesso ho imparato d'altri che ne sanno molto più di me, in particolare da uno dei più grandi esperti di biomeccanica al mondo
la onde per cui adesso l'incipt magari l'hai capito, la prepotenza col tennis non ha niente a che fare ed è bene ne resti fuori, e sarebbe bene che altri non ci si facciano trascinare dentro
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Re: giusto peso e giusta velocitá dello swing

il Ven 16 Mar 2018 - 18:22
Framan se sono io che ti ho infastidito ti chiedo scusa, ma l'ultimo post di King mi ha fatto capire qualcosa, i tuoi precedenti nulla, non è colpa mia. E ho un modo schietto e ironico di esporre le cose che non ha nulla a che fare col mettere i piedi in testa. Quando partecipo a questi approfondimenti è solo per la voglia di approfondire.
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Re: giusto peso e giusta velocitá dello swing

il Ven 16 Mar 2018 - 18:46
Ripeto la mia domanda: a partita di tecnica e muscolatura secondo voi esiste, in linea generale, una correlazione tra peso (o bilanciamento / o SW) del telaio e altezza del tennista? 
A me pare di avere uno swing più lento della maggior parte delle persone (sono molto alto e relativamente snello) però non so se, sempre in teoria, questo significhi che io debba assecondare questa "lentezza" con telai old style o se bilanciarla con telai leggeri e veloci. 

Altra riflessione interessante visto che siamo in vena di pippe teoriche: secondo me il flex influisce sulla maneggevolezza a parità di altri parametri, è come se un telaio che flette di più si "swinghi" meglio, io personalmente la sento in modo abbastanza chiaro questa cosa.
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kingkongy
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Re: giusto peso e giusta velocitá dello swing

il Ven 16 Mar 2018 - 19:18
mmmm adesso rispondo subito a Emanuele, poi riprendo sull'altro fronte che mi sembra ancor più impervio.

Allora...giocatore alto, al 99,9999% significa braccia lunghe (salvo deformazioni) vedi Uomo Vitruviano di Leonardo. Ovvero uomo alto = braccia lunghe.
Le braccia lunghe sono un gran vantaggio per il tennis perché significa avere leve lunghe e se la leva è lunga, aumenta anche la velocità con cui si può "girare" la racchetta.
Però, un conto è far girare velocemente una leva corta e un'altra fiaba è far girare una leva lunga...! Eccome!
Prendi un pattinatore e gli fai fare un giro di 360° con le braccia aperte. Appena le porta vicino al corpo, proporzionalmente, la velocità aumenta. Ed ecco una bella piroetta.
Ti / ci / mi risparmio una mezza pagina sulla velocità angolare e altre storie...però qui si entra nell'anima dello swing. Chi ha braccia lunghe è "costretto" a sviluppare swing sufficientemente ampi e/o lunghi per guadagnare velocità. Con swing ampi il peso della racchettà può aumentare e con esso anche lo SW, ovvero il momento d'inerzia. Diciamo che ciò che "perdi" in partenza lo "guadagni" lungo la strada (il percorso della testa della racchetta).
Messa così la storia è abbastanza definita.
Il fatto è che la tecnica e il fisico hanno anche loro una certa importanza. Ekkekakkio! Ce l'hanno eccome perché non tutti sono campioni e non tutti son bradipi.
Il problema è quanta velocità riesci a sviluppare con il "solo braccio", ovvero = fisico. e... quanta velocità riesci a sviluppare con il "anticipo di anca", ovvero = tecnica. Per esser più chiari, quantà velocità angolare riesci a sviluppare vicino al fulcro (centro di rotazione) che è più o meno sulle lombari, zona ombelico.
Se la tecnica ti aiuta, puoi trovare un compromesso tra velocità di rotazione e ampiezza di rotazione e lunghezza di rotazione. Ovvero:
- Se la testa della racchetta gira lontano dal corpo = ampiezza.
- Se la testa della racchetta gira veloce = velocità
- Se lo swing parte la lontano e fa disegnare alla testa della racchetta tanti metri (o, al contrario, necessita di una brevissima preparazione) = lunghezza.
Il bilanciamento non è poi così interessante...mentre le masse da accelerare lo sono eccome!
C'è una correlazione tra peso della racchetta e altezza del giocatore? Ovviamente sì. Nel bene e nel male. Perché in linea teorica, stringere e accorciare uno swing è fattibile...ma allungarlo e ampliarlo... hem, no! Ci vogliono i Fantastici 4.
Pertanto, non è che tu debba assecondare l'old style! E' che semplicemente ti puoi permettere alcune cosette in più. Però, senza tecnica...picche!
Per il flex...la cosa è tosta. Cosa cavolo sei andato a tirare fuori!!!
La discussione diventa davvero tecnica, da club house in pieno inverno con il riscaldamento dei campi rotto e con le luci che non funzionano! heheheheheh
Il flex è una cosa e riguarda il tatto...mentre la maneggevolezza è un concetto che riguarda il movimento dell'attrezzo nello spazio (la facilità con cui tu muovi la racchetta).
Però, però, però...il flex è una zoccolina affascinante!!! Se tu che sei alto 1,92 distendi il braccio e tieni la racchetta come prosecuzione e io che son alto 1,74 faccio la stessa cosa...il "flex point globale braccio-racchetta" è totalmente differente!
Se tu dici che swinghi meglio...chi son io per dire il contrario????!!!!
Spero di essermi spiegato sufficientemente bene.
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Re: giusto peso e giusta velocitá dello swing

il Ven 16 Mar 2018 - 19:36
@VANDERGRAF ha scritto:Framan se sono io che ti ho infastidito ti chiedo scusa, ma l'ultimo post di King mi ha fatto capire qualcosa, i tuoi precedenti nulla, non è colpa mia. E ho un modo schietto e ironico di esporre le cose che non ha nulla a che fare col mettere i piedi in testa. Quando partecipo a questi approfondimenti è solo per la voglia di approfondire.

non mi hai minimamente infastidito, abbiamo discusso civilmente su posizioni differenti, apportando ognuno delle motivazioni condivisibili, e a hai anche proposto dei temi pertinenti e intelligenti, e personalmente quando avviene cosí lo trovo sempre piacevole, ora io ne só comunque un po' di più e magari anche te, anche se non sei daccordo
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Re: giusto peso e giusta velocitá dello swing

il Ven 16 Mar 2018 - 19:49
@Emanuele80 ha scritto:Ripeto la mia domanda: a partita di tecnica e muscolatura secondo voi esiste, in linea generale, una correlazione tra peso (o bilanciamento / o SW) del telaio e altezza del tennista? 
A me pare di avere uno swing più lento della maggior parte delle persone (sono molto alto e relativamente snello) però non so se, sempre in teoria, questo significhi che io debba assecondare questa "lentezza" con telai old style o se bilanciarla con telai leggeri e veloci. 

Altra riflessione interessante visto che siamo in vena di pippe teoriche: secondo me il flex influisce sulla maneggevolezza a parità di altri parametri, è come se un telaio che flette di più si "swinghi" meglio, io personalmente la sento in modo abbastanza chiaro questa cosa.


si sicuramente esiste, non vedo perché andare per forza sugli old, di norma i molto alti possono permettersi racchette più leggere vista la leva del braccio, a volte ne sono obbligati per poter permettersi di manovrare meglio, un buon tecnico dei materiali e/o un maestro attento possono aiutarti in proposito
flex no, con lo swing nulla a che vedere, probabilmente è una tua sensazione dovuta al fatto di sentire in mano qualcosa che ti piace e che di riflesso ti rende più fluido
Emanuele80
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Re: giusto peso e giusta velocitá dello swing

il Ven 16 Mar 2018 - 19:56
Wow grazie per la risposta. Credo di aver capito più o meno tutto e probabilmente devo digerire un paio di concetti a cui non avevo mai pensato. Io ho sempre pensato, anche per esperienza personale ad esempio in palestra, che essendo la leva maggiore il peso debba essere minore (a parità di forza = muscoli). 

Nel tennis mi rendo conto che ad esempio non mi trovo a mio agio con telai iper moderni che per essere stabili devono essere accelerati moltissimo. Effettivamente sul dritto porto molto indietro la racchetta (a volte troppo tanto che sento un freno se testo racchette molto pesanti), l'altro errore che faccio è di tenere il gomito troppo vicino al corpo, probabilmente proprio per avere una leva minore e quindi una sensazione di maggiore controllo. 

Altra peculiarità che mi chiedevo se potesse essere legata in qualche modo all'altezza è che a volte colpisco la palla sulla parte bassa del piatto, e purtroppo molti telai (300 grammi e simili) in questa parte rispondo male (se avete consigli...). Comunque ragazzi non so come facciano i vari top100 alti 2 metri, essere molto atletici è dura. Io non lo sono anche b se compenso con un buon braccio un buon tocco e altro. 

Per il flex Very Happy non volevo aprire il vaso di Pandora KK, però quello che intendo è: potrei sbagliarmi ma io il flex lo percepisco già quando prendo in mano una racchetta nuova, semplicemente muovendola un pochino senza giocarci. E ok questo mi dirai può essere ma non ha a che fare con la maneggevolezza; però a me pare che quando il flex sia maggiore la racchetta swinghi più veloce, e ripeto potrei sbagliarmi ma forse ci sarebbe anche un riscontro pratico: immagina diciamo un manico di scopa da un lato, e dall'altro lato un manico di forma uguale ma di gomma più flessibile. Stesso peso. E che tu debba non so dare frustrate in aria, quale swinga più agevolmente? Secondo me quello di gomma, perché è come se nei primi millisecondo tu muovi solo la parte vicina alla mano mentre la parte lontana dalla mano resta indietro, non devi spostarne il peso (nei primi millisecondi). Questa è una sensazione che mi è parso (parso) di notare anche in campo. 

Un piacere scambiare queste riflessioni.
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