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dario81
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Gioco a rete...questo sconosciuto

il Sab 10 Feb 2018 - 13:39
un saluto a tutti, da circa 8 mesi ho ripreso a giocare sfruttando una piattaforma online (oratennis) e pian piano ho notato che nessun avversario viene mai a rete. tutti picchiatori o palleggiatori da fondo campo...
cosi ho deciso di andare controcorrente e nelle ultime partite ho deciso di fiondarmi costantemente a rete, cercando prima un colpo verso l'esterno quasi sempre sul rovescio dell'avversario
sono fermo da 20 anni quindi devo togliere ancora tanta ruggine e spesso l'irruenza mi fa cercare colpi forti a rete al posto del semplice appoggio

premesso questo volevo sapere se anche voi giocando con amici o tornei vari avete notate questo quasi totale abbandono del gioco a rete...
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Dagoberto
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Re: Gioco a rete...questo sconosciuto

il Sab 10 Feb 2018 - 16:30
Nessun titolo migliore potevi dare a questo topic ... Purtroppo il gioco di volo sembra proprio essere dimenticato. La cosa curiosa, a mio avviso, é che se a livello pro questo aspetto é in buona parte inevitabile conseguenza dell'evoluzione del tennis e dell'attrezzatura, a livello amatoriale potrebbe essere maggiormente praticabile non essendoci la grande esplosivitá dei colpi che caratterizza l'ATP che rende molto complicato organizzare un efficace gioco di volo. Ci sono, però delle piacevoli sorprese. Proprio recentemente ho giocato con un fortissimo giocatore di classico serve and volley, servizio in kick E prima volé molto convincente, sublime. Tempo di trovare le contromisure ed ero giá 6 a 1 per lui. Inutile precisare come sia finita:(. Ne sono sempre stato convinto, al nostro livello si può fare, ma bisogna volerlo!
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Re: Gioco a rete...questo sconosciuto

il Dom 11 Feb 2018 - 9:18
Secondo me basta darsi delle regole, o un metodo se volete, per andare a rete...personalmente io lo faccio in seguito ad un rimbalzo nel rettangolo del servizio..qualora costretto a salire per rispondere faccio 2 passi in più e gioco a rete...è chiaro che dipende anche dall'avversario..
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Dagoberto
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Re: Gioco a rete...questo sconosciuto

il Dom 11 Feb 2018 - 9:58
Per organizzare un efficace gioco a rete, ovvietá, é fondamentale saper giocare bene il colpo precedente alla volé, che sia sufficiente a complicare il colpo dell'avversario in modo da costringerlo a giocare un po' di rimessa; su questa fase di gioco, quindi, bisogna focalizzarsi. Che sia un servizio che permetta il S&V, che sia un approccio profondo o a spostare l'avversario, ma comunque lo deve mettere in apprensione, non bisogna tentare il vincente, per quello sì giocherá la volé, ma spingerlo sulla difensiva. Anche un attacco in contropiede, cioé, spostandosi a rete contro tempo, quando l'avversario é, ormai, concentrato sull'effettuazione del suo colpo, é tattica dimenticata, ma molto efficace anche in ATP.
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kingkongy
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Re: Gioco a rete...questo sconosciuto

il Dom 11 Feb 2018 - 10:14
Il problema "gioco a volo" è di carattere sia tecnico sia tattico.
Su una palla "piatta", il gioco a volo è al 90% sopra il nastro, con una palla liftata (cross, cross stretto) generata con facilità dall'attrezzatura attuale, il colpo a volo è ANCHE & SOPRATTUTTO sotto il nastro. Diciamo che per essere sopra il nastro devi essere a rete davvero, mentre su discesa a rete hai un colpo da giocare sui piedi nella terra di nessuno.
Domanda: chi sa giocare con continuità e sicurezza colpi del genere? Un Terza? Facciamo un Seconda, và! Anche perché, o uno ce l'ha dentro, nel Dna, oppure per costruire questa capacità ci vole più tempo che a insegnare un passantino alla camomilla.
Pertanto, in termini squallidamente cinici e pragmatici...o ti ci diverti con il S&V (e sui colpi a volo in generale) o vai incontro a un suicidio perenne.
Dario, hai trovato il satanasso della volée? Eh, succede. Magari non proprio giovanissimo, immagino. Ma il problema non è solo quanto è stato bravo lui...ma quanto sei stato "alto sulla rete" tu. In alternativa, quanti metri di volo faceva la tua palla? Perché è lì che si attacca: si prende quel secondo di "pacchia" e si gioca un colpo interlocutorio sfruttando gli angoli concessi dall'avversario.
Purtroppo, il mio ragionamento non è frutto di una scienza occulta e manco tanto raffinata: qualsiasi maestro lo sa e qualsiasi ragazzino che picchia come un fabbro in torneo lo fa col pilota automatico.
Sono solo quelli bravi-bravi che si divertono a creare condizioni alternative di gioco. Ma per farlo decentemente...bisogna saper fare benissimissimo tutto il resto.
Purtroppo.
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dario81
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Re: Gioco a rete...questo sconosciuto

il Dom 11 Feb 2018 - 11:54
piu che altro non sono un amante dei lunghi scambi ... forse anche perchè mi sono accorto che spesso sono io il primo a sbagliare
cosi ho deciso di "tentare" il gioco a rete ... dico tentare perchè da ragazzino giocavo sempre da fondo e arrivo da 20 anni di inattività, quindi per me è come se fosse un nuovo inizio
ovvio che mi trovo in difficoltà se l'avversario risponde lungo ma se la risposta è sulla 3/4 di campo io provo sempre ad allargarla e ad andare a rete
la cosa che poco mi convince forse è anche il mio fisico, sono alto "solo" 1.76 quindi a rete non ho quell'imponenza che potrebbe avere uno alto sul metro e 90...
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framan
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Re: Gioco a rete...questo sconosciuto

il Dom 11 Feb 2018 - 12:32
@dario81 ha scritto:piu che altro non sono un amante dei lunghi scambi ... forse anche perchè mi sono accorto che spesso sono io il primo a sbagliare
cosi ho deciso di "tentare" il gioco a rete ... dico tentare perchè da ragazzino giocavo sempre da fondo e arrivo da 20 anni di inattività, quindi per me è come se fosse un nuovo inizio
ovvio che mi trovo in difficoltà se l'avversario risponde lungo ma se la risposta è sulla 3/4 di campo io provo sempre ad allargarla e ad andare a rete
la cosa che poco mi convince forse è anche il mio fisico, sono alto "solo" 1.76 quindi a rete non ho quell'imponenza che potrebbe avere uno alto sul metro e 90...
Si puó fare si, a livello di terza-quarta si puó andare piú a rete di quanto si fa oggi, anche con 1.76 e la ragione per cui lo fai é giusta.
Tieni presente che quello che piú conta non é neanche la volé ma un buon approccio, per cui in ordine di importanza prima si impara a mantenere profonditá, poi il corretto posizionamento a rete ed infine la volé
In una visione piú moderna del tennis comunque, a rete si vá non come negli anni 70-80, con l'intenzione di chiudere il campo in una situazione di punto ancora aperto, ma si vá a prendersi il punto che hai giá costruito da fondo, per cui dal tuo punto di vista é interessante accorciare i tempi di costruzione all'osso e rischiare un po' l'approccio per arrivare ad una volé relativamente facile. Cosí accorci tempi e non rischi lob e passsanti che con corde e racche di oggi anche i quarta sanno fare
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Re: Gioco a rete...questo sconosciuto

il Dom 11 Feb 2018 - 14:00
L’impiego di racchette con piatto corde più ampi semplifica i colpi in spin e top spin permettendo traiettorie arcuate che possono far scendere la palla subito dopo la rete, molto più complicato farlo con colpi piatti come avveniva abitualmente quando si usavano racchette dal piatto corde più esiguo, vero.
Però, voglio dire, giocare un passante in top ed in corsa arrivando dall’altra parte del campo, per raggiungere un approccio del proprio avversario profondo (non necessariamente molto angolato) e giocare con continuità e sicurezza una palla che scenda dopo la rete, con il punto più alto della traiettoria, quindi, raggiunto prima del nastro di net, costringendo il proprio avversario ad una volè bassa, ergo colpita sotto il nastro, non è proprio al livello di tutti i 4°!
Insomma, se è complicato oggi giocare facili volè, nel senso di giocarle sopra il net, rimane altrettanto complicato giocare in corsa dei cross con la necessaria pericolosità senza un adeguato superiore livello standard di gioco.
Facile, più semplicemente, impattare alzando la palla sopra la rete dove, con un buon e tempestivo posizionamento, si può pensare di chiudere il punto con una volè.
Voglio dire, un 4° è un 4°, sia a rete che a fondo campo …
I maestri, tendenzialmente, sono predisposti, mentalmente, all’allievo che possa, un domani, un futuro, a competere ad un più alto livello di un 4° e, quindi, sono consapevoli delle maggiori difficoltà odierne nell’organizzare un efficace gioco di volo a tali livelli; per questo tendenzialmente sono poco propensi a suggerirlo.
A livello amatoriale, invece, se, per esempio, si riesce a giocare un kick efficace, con palla che si alza molto dopo il rimbalzo, fattibile anche per un 4° che lo voglia fare e sia disposto ad impararlo, ovviamente, per il giocatore in risposta che volesse anticipare colpendo la palla in salita,  sarebbe complicato, forse impossibile, giocare un efficace top spin a scendere dopo la rete e se arretrasse per colpire una più gestibile palla discendente dopo il rimbalzo perderebbe quei 2/3 metri che complicherebbero ulteriormente l’efficacia del passante.
Anche  un buon approccio profondo e a far spostare l’avversario o, anche, nei piedi complicherebbe non poco l’esecuzione di un efficace cross in top, sempre a livello di 4°.
Infine, con l’abitudine molto comune nei 4° ad alzare la palla sopra la rete per giocare in sicurezza negli scambi più ordinari, agevolati anche dai piatti corde ampi, un buon attacco in controtempo avrebbe sempre il suo perché.
Insomma, gli spazi per organizzare un gioco al volo a livello amatoriale ci sono, certo non è più facile che organizzare un efficace gioco a fondo campo e, soprattutto, bisogna volerlo fare e, a volte, è anche un po’ di pigrizia a tenerci ancorati alle linee di  fondo campo.
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Re: Gioco a rete...questo sconosciuto

il Dom 11 Feb 2018 - 23:27
Dagoberto, si fa prima a vedere una partita che a leggere i tuoi post..... Very Happy
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Re: Gioco a rete...questo sconosciuto

il Dom 11 Feb 2018 - 23:33
@Dagoberto ha scritto:se a livello pro questo aspetto é in buona parte inevitabile conseguenza dell'evoluzione del tennis e dell'attrezzatura, a livello amatoriale potrebbe essere maggiormente praticabile non essendoci la grande esplosivitá dei colpi che caratterizza l'ATP che rende molto complicato organizzare un efficace gioco di volo. 

però su questo, concordo con te....
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framan
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Re: Gioco a rete...questo sconosciuto

il Dom 11 Feb 2018 - 23:50
@demetrio75 ha scritto:Dagoberto, si fa prima a vedere una partita che a leggere i tuoi post..... Very Happy

il segreto è leggerli a tappe,
no davvero, se lo leggo intero alla fine mi chiedo "ma che ha scritto ?" e devo rileggerli un paio di volte
preso a tappe, con qualche ora di distanza fra una tappa e l'altra assume un senso Very Happy


scherzando neh ! si fa per riderci su ! senza offesa lol!
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framan
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Re: Gioco a rete...questo sconosciuto

il Lun 12 Feb 2018 - 0:00
@demetrio75 ha scritto:
@Dagoberto ha scritto:se a livello pro questo aspetto é in buona parte inevitabile conseguenza dell'evoluzione del tennis e dell'attrezzatura, a livello amatoriale potrebbe essere maggiormente praticabile non essendoci la grande esplosivitá dei colpi che caratterizza l'ATP che rende molto complicato organizzare un efficace gioco di volo. 

però su questo, concordo con te....
io no, è solo in apparenza, il problema fra i pro è stato in larga parte causato dall'evoluzione della preparazione fisica che permette di difendersi con molto più risultato del passato
oggi come oggi è molto, ma molto più facile difendersi e contrattaccare che fare gioco.
Personalmente auspico un cambio di regole per riequilibrare le due fasi offensiva e difensiva, perché vedere un grandone come Zverev che oltre ai due fondamentali da fondo e tanto footwork non ha altro essere il probabile numero 1 del circuito in futuro non ha senso
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Re: Gioco a rete...questo sconosciuto

il Lun 12 Feb 2018 - 11:00
"Dagoberto, si fa prima a vedere una partita che a leggere i tuoi post..... "  Very Happy Very Happy

FORTE!
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Re: Gioco a rete...questo sconosciuto

il Lun 12 Feb 2018 - 11:40
Anch'io sono convinto che a livello di 4° , essere  capace di variare e quindi anche giocare a  rete sia un buon vantaggio.
Nel mio caso particolare le maggiore difficoltà le trovo nel difendermi dai pallonetti, in quanto gente capace di giocare in modo continuativo dei bei passanti non è facile da trovare, mentre quelli che usano alzare la palla per difendersi sono molti di più.
Sicuramente difetto nel posizionamento e nelle velocità di indietreggiare
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Re: Gioco a rete...questo sconosciuto

il Lun 12 Feb 2018 - 11:53
@Francesco Borrelli ha scritto:Anch'io sono convinto che a livello di 4° , essere  capace di variare e quindi anche giocare a  rete sia un buon vantaggio.
Nel mio caso particolare le maggiore difficoltà le trovo nel difendermi dai pallonetti, in quanto gente capace di giocare in modo continuativo dei bei passanti non è facile da trovare, mentre quelli che usano alzare la palla per difendersi sono molti di più.
Sicuramente difetto nel posizionamento e nelle velocità di indietreggiare
e dell'approccio,
spesso e volentieri vedo giocatori prendersi ottimi lob a raffica, un buon lob ogni tanto lo si prende, ma se sono continui il problema é un altro, con un buon approccio anche il lob é difficile o comunque prevedibile.
e questa é una delle ragioni per cui si rinuncia ad andare a rete
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Re: Gioco a rete...questo sconosciuto

il Lun 12 Feb 2018 - 12:10
Grazie Framan per il consiglio, sicuramente devo migliorare anche nell' approccio.
Io di solito lo gioco sul rovescio molto profondo ,ma senza peso, in modo che non si possa appoggiare, devo sicuramente provare a mandarlo maggiormente fuori campo in modo da farlo giocare in precario equilibrio
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Re: Gioco a rete...questo sconosciuto

il Lun 12 Feb 2018 - 12:15
@Francesco Borrelli ha scritto:Anch'io sono convinto che a livello di 4° , essere  capace di variare e quindi anche giocare a  rete sia un buon vantaggio.
Nel mio caso particolare le maggiore difficoltà le trovo nel difendermi dai pallonetti, in quanto gente capace di giocare in modo continuativo dei bei passanti non è facile da trovare, mentre quelli che usano alzare la palla per difendersi sono molti di più.
Sicuramente difetto nel posizionamento e nelle velocità di indietreggiare

stesso mio problema ... non so mai che fare, se andare indietro di corsa o provare lo smash da metà campo ... piu che altro perchè la decisione va presa in una frazione di secondo e spesso prendo la decisione sbagliata  Laughing
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Re: Gioco a rete...questo sconosciuto

il Lun 12 Feb 2018 - 12:19
... le maggiore difficoltà le trovo nel difendermi dai pallonetti ...


trovo che le difficoltà nell'esecuzione di questo colpo derivino dalla poca abitudine nell'eseguirlo.
in una partita amatoriale quanti pallonetti si affrontano con uno smash, 3, 4?
quanti di noi dedicano sedute specifiche ad allenare questo colpo?
voglio dire, quando in partita ci viene proposto un pallonetto da chiudere con uno smash siamo sempre all'anno zero, arrugginiti, poco abituati ai movimenti da effettuare ed al timing da seguire e la situazione è di grande apprensione, sappiamo di avere un'opportunità da non perdere ed abbiamo terrore di buttarla alle ortiche.
bisognerebbe trovare la voglia ed il tempo di dedicarci qualche seduta per consolidare la situazione ed il gesto ...
io, da un po' di tempo a questa parte, prima della partitella, scimmiotto un po' di volte il movimento di un possibile smash senza palla, simulo una discesa a rete, fingo la volè e, poi, mi preparo a chiudere con uno smash, indietreggiando, punto la palla immaginaria con la mano del braccio sinistro, attento ad affiancarmi bene con il piede sinistro davanti a quello destro e predisponendomi alla battuta portando  la racchetta dietro alle spalle.  
intendiamoci, mi sento un po' un cretino [anche se cerco di farlo prima che arrivi il mio socio c'è sempre qualcuno nei campo adiacenti Razz ),ma, sarà un caso, la fallosità un po' è scemata, anche perchè, banalità, cerco di fissare meglio la palla che, spesso, tutto concentrato alle tante altre cose da fare, mi perdo sempre per aria   scratch
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Re: Gioco a rete...questo sconosciuto

il Lun 12 Feb 2018 - 12:23
@Dagoberto, sono completamente d'accordo con la tua analisi
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Re: Gioco a rete...questo sconosciuto

il Lun 12 Feb 2018 - 12:24
@Francesco Borrelli ha scritto:Grazie Framan per il consiglio, sicuramente devo migliorare anche nell' approccio.
Io di solito lo gioco sul rovescio molto profondo ,ma senza peso, in modo che non si possa appoggiare, devo sicuramente provare a mandarlo maggiormente fuori campo in modo da farlo giocare in precario equilibrio
eh !
palla lenta é vero che non permette appoggio, ma permette il lob che in quarta é molto piú pericoloso visto che i passanti da lontano son dificili, pare che in molti abbiano una gps al posto della racca
Un approccio crea difficoltá non solo sulla profonditá, ma anche sull'effetto e l'altezza, solo a volte sulla velocitá o sulla distanza, dev'essere comunque pesante e complessa a sufficienza
Si studia l'avversario per verificare cosa soffre di piú, poi é fondamentale leggere cosa stá preparando o cosa abitualmente risponde per trovare il posizionamento giusto che é molto variabile. Dopo un po' ci si riesce quasi sempre.
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Re: Gioco a rete...questo sconosciuto

il Lun 12 Feb 2018 - 12:52
personalmente sono convinto che se si sposta l'avversario, sia sull'orizzontale (approccio ispirato dal più classico effetto tergicristallo, ma senza cercare angolazioni eccessive), sia sulla verticale (approccio con palla più corta), già si complicano un po' le cose al nostro avversario amatore che deve organizzare un passante sulla nostra discesa a rete.
certo, con maggior pesantezza di palla, piuttosto che con un approccio in back/slice, ma anche con un bel diritto cross in spin profondo si hanno maggiori possibilità di ottenere una sua rimessa meno efficace, ma si alza anche il nostro livello di rischio, colpi, questi, di maggiore livello di difficoltà e che richiedono una maggiore sensibilità che non è detto abbiano tutti gli amatori.
per esempio, con un approccio un po' corto, magari sul rovescio, si riducono anche le possibilità che il nostro avversario organizzi un efficace pallonetto (il campo a disposizione per collocare la sua palla sarà anche meno profondo) ... visto l'ansia che tanto ci procura questo colpo
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Re: Gioco a rete...questo sconosciuto

il Lun 12 Feb 2018 - 15:27
XX Francesco Borrelli e Dario. 
Il problema smash rientra nel posizionamento rispetto alla rete al gioco a volo e all’approccio, con l’aggiunta del footwork e della capacità di leggere il colpo avversario.
Un approccio su rovescio piatto è in assoluto una delle peggiori scelte.
Ancora-ancora un colpo profondo centrale ma piatto laterale fa vedere all’avversario troppi angoli e troppo campo. 
L’approccio in chip and run (back di rovescio) su rovescio, ha più senso se è in slice. Tieni presente che la rotazione della palla favorisce il Lift avversario, quindi aspettati il classico passante (qualcuno lo fa - sbagliando - di polso) o un lobbone difensivo (abbastanza scontato). 
Se l’avversario apre e prepara, al 90% prepara il passante; se è stretto e in affanno, allora andrà di pallonetto. Tu fai il tuo solito (solito si spera) split step e fai due passi-salti indietro, tenendoti centrale. La copertura migliora. Se fa cross stretto vuol dire che hai approcciato male o che giochi con in terza basso. 
Attenzione a come ti allinei con il corpo perché la palla arriva in diagonale da destra. Pertanto...smash in leggero slice. 
Detto questo, per i colpi a volo, ci vuole un maestro perché serve capire bene come spingere con il peso e come  si lavora con i piedi.

Il post risulta corretto a ore di distanza perché mi vergognavo degli errori di italiano! SCUSATE


Ultima modifica di kingkongy il Lun 12 Feb 2018 - 19:46, modificato 3 volte
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Re: Gioco a rete...questo sconosciuto

il Lun 12 Feb 2018 - 16:30
“Un approccio su rovescio piatto è in assoluto una delle peggiori scelte”.

kingkongy detto così non fa una piega, ma dipende anche dal contesto di gioco, credo, e anche dalla premessa che stiamo parlando di amatori di 4° bassa.
Io un approccio sull’uomo, tendenzialmente, cerco di giocarlo solo centrale e nei piedi, in tutti gli altri casi cerco, ripeto cerco, di giocarlo sempre nell’angolo sguarnito o per farlo colpire muovendolo sulla verticale.
Lo scopo e non fargli giocare il passante con i piedi ben piantati per terra.
Se lo scopo è questo e non si riesce ad organizzare nulla di meglio, per rubare un po’ il tempo anche un rovescio cross piatto sulla parte del suo rovescio (meglio di no se fosse un mancino Very Happy ) con palla che deve essere raggiunta in corsa può risultare efficace, perché no? L'avversario vedrà anche maggiori angoli dove poter indirizzare la palla, ma non si muove la racchetta con gli occhi, per fortuna Laughing .  


"Ancora ancora un colpo profondo centrale …"

Condivido, l’approccio centrale è spesso sottovalutato, invece offre meno angolo per il passante, pone all’avversario il dubbio di dove indirizzare la palla e, se ben giocato, non permette un’ottimale affiancamento con la palla (in questi casi il pallonetto è molto probabile nei 4° bassi e non bisogna sbagliarlo; che ansia ...  Embarassed)
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Re: Gioco a rete...questo sconosciuto

il Lun 12 Feb 2018 - 21:55
Ricapitoliamo



Si può andare a rete nei tornei di quarta ?
si, soprattutto chi non ci ha i marun per stare lí dietro a prenderle visto che si trova contro uno che corre come un cavallo e sbaglia un dritto al mese
in tal caso o ho sufficiente tecnica e continuitá per sfondarlo da dietro o mi vado a prendere i punti a rete



Qual è il punto chiave del gioco di volo ?
l'approccio senza dubbio. Inutile saper fare volé spettacolari, se approccio male mi piglio il passante o un lob a seconda di dove sono posizionato. I materiali di oggi lo consentono con relativa facilitá.



Quando approcciare ?
appena ho messo in minima difficoltá l'avversario, un buon servizio, una buona risposta seguita da un buon primo colpo, un paio di colpi di costruzione che mi hanno creato uno spazio o una palla che mi arriva un po' più corta.
Altro discorso lo può fare chi ha il fiato per stare dietro al cavallo di turno, ma non la capacitá del vincente da fondo. Lí si può avere più pazienza, passare più tempo a costruire quell'apertura che fa al caso nostro in modo tale da rischiare meno.



Come approcciare ?
nell' 80% dei casi profondo, senza profonditá poi a rete sei fritto, lasciamo un 20% a varie ed eventuali dove ci sia uno spazio aperto
con una palla complessa o con effetto, le palle lisce o son forti quasi vincenti o servono solo al nostro avversario, possibilmente fuori altezza della zona di comfort che è fra spalla e bacino, si insomma o alta o bassa.


Dove approcciare ?
Dipende, dipende da cosa sappiamo fare meglio e soprattutto da cosa sá fare peggio il nostro avversario di turno.
Soffre di più a destra, a sinistra o al centro ? La lunga o la corta ? Gli stretti ? Corre meglio a dx o a sin ? Come recupera campo ? Tutte risposte da scoprire di volta in volta


Come posizionarsi ?
Si impara in campo e serve esperienza, peró un paio di cose si possono dire
in teoria più si crea pressione e più ci si può avvicinare a rete peró è meglio in quarta fare il contrario Rolling Eyes , perché più l'avversario è pressionato più è facile tirerá un lob. Peró si legge e appena lo si capisce ci si riposiziona.
La posizione a rete, non è fissa, son tante sia orizzontalmente che verticalmente e di volta in volta vá scelta


Come eseguire la volé ?
si impara in campo pure questo, due dritte anche qui
volé è opposizione non spinta, si carica poco nulla e si sposta il peso in avanti incrociando il piede opposto al colpo
mai portare il gomito dietro la panza, la volé si fa con la racca dalla panza in avanti e spostando in avanti il peso del corpo, timing è tutto !
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rey20
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Re: Gioco a rete...questo sconosciuto

il Lun 12 Feb 2018 - 23:12
bellissimo thread, complimenti, non riuscivo a trovare nulla di utile tranne i video delle classiche volè, avete riassunto in un post buona parte delle cose da sapere per giocare a rete, ne approfitto per chiedere se sapete quale è il segreto per fare la volè in modo che la palla scende tagliata veloce e rimbalza bassa
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