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Io, l'allenatore di me stesso.....

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Io, l'allenatore di me stesso.....

Messaggio Da boris75 il Dom 10 Ott 2010 - 10:14

Ciao ragazzi ho capito una cosa , lo sò forse avrò scoperto l'acqua calda ,però ai maestri noi vecchietti serviamo solo per fare soldi. Il nostro rapporto inizia e finisce nell'ora di lezione e quello che viene fatto in quell'ora è improvvisato , non c'è diciamo un programma un qualcosa di continuo . Mi rendo conto che è impossibile imparare a giocare a tennis con una sola ora a settimana , ma uno si può sempre allenare da solo o con gli amici , oppure fare anche più ore con il maestro se se lo può permettere. Mi trovo in un momento che avrei tantissima voglia di imparare e migliorarmi ma mi trovo solo, come ho scritto io l'allenatore di me stesso , ma se ci capivo a giocare a tennis facevo io l'allenatore . Mi ritrovo a palleggiare per un'ora di diritto e rovescio , ma il servizio ? ma la seconda liftata, ma il gioco al volo ? ecc ecc.... io vorrei imparare un pò tutto , ma devo essere sempre io a proporlo al mio allenatore , non c' è un minimo di programma , e quando mi sono provato a proporre qualcosa sono stato preso anche un pò per il culo ... Al mio circolo alle 10 di sera i campi sono pressochè vuoti , avevo proposto di fare una tariffa speciale per il maestro per vedere se chi fosse interessato poteva risparmiare qualcosa e il circolo faceva lavorare i campi un pò di più ... niente, avevo proposto di fare una pacchetto diverso per i corsi per adulti di aggiungere un'ora in più a settimana risparmiando qualcosa e niente..... La dura realtà è questa almeno per me . Non gliene frega niente e nessuno se tu hai voglia o no , noi fuori categoria serviamo solo per fare soldi punto. Per fortuna ho un amico che si è nella mia situazione e spesso ci alleniamo insieme , senza per forza fare la partitina
Era un piccolo sfogo scusate.

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Re: Io, l'allenatore di me stesso.....

Messaggio Da Virgilio il Dom 10 Ott 2010 - 11:41

MA per noi vecchietti intendi chi, come te, ha 35 anni?!?

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Re: Io, l'allenatore di me stesso.....

Messaggio Da boris75 il Dom 10 Ott 2010 - 12:04

Per vecchietti intendo quelli che non potranno mai fare agonismo, con i ragazzi promettenti gli allenatori ci mettono più impegno ( ed è anche giusto ) quelli che ormai nel tennis possono solo divertirsi le considerano il giusto..... si limitano al compitino e finisce li anche se hai più voglia te che tanti adolescenti che ci vanno perchè ce li manda il babbo....

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Re: Io, l'allenatore di me stesso.....

Messaggio Da doppiofallo il Dom 10 Ott 2010 - 12:50

Allora Boris, ascolta bene: La prima grande cosa che non mi sembra ti manchi, è la volontà. Secondo, allo zozzone per un pò di tempo fai vedere che vai a giocare con tutti gli amici possibili, anche quelli più scarsi di te, e gioca , anche se palleggi , ti faccio vedere che al furbacchione prima o poi gli verrà la domandina:" Ma non stai facendo più lezione con me?" : Ora visto che hai l'età per farti sentire, ironicamente gli spieghi: " Faccio le stesse cose che faccio con lei ( o con te non so se gli dai del tu) E spendo di meno, è più conveniente no?" Ti faccio vedre come al poverello gli inizia a bruciare prima il c..o e poi la sacca. Se ti propone di ricominciare, allora gli spieghi che si fa come dici tu (che hai i soldi) altrimenti sti ca..i Te lo dico perchè dove gioco io alcuni ragazzi per la disperzione si sono rivolti a me per palleggiare e per apprendere qualcosa offrendosi di pagare il campo al posto mio visto che a detta loro con il maestro facevano poco e niente e pagavano campo e lezione. Io ad alcuni cari amici li sto facendo palleggiare a buonissimi livelli facendoli cominciare da ZERO..perchè ho il piacere di insegnare qualcosa a quelli che hanno passione di imparare...e loro altrettanto. Senti a me, se ti accorgi che il tuo maestro è fatto di questa pasta, togliti qualche sassolino dalle scarpe, ricordati che tu hai il potere di chi porta i soldi a loro, quindi faglielo pesare se non si comportano a MODO Wink

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Re: Io, l'allenatore di me stesso.....

Messaggio Da wbtit il Dom 10 Ott 2010 - 13:30

Sono un po' di giorni che anch'io ragiono sulla formazione tennistica in generale e il ruolo dei mestri di tennis. Ho un nipote under 18 che ha problemi molto simili ai tuoi e quindi il problema è più generale e non riguarda solo i nonni. Per me le variabili sono almeno due: tecnica e soldi.
Mi spiego Il tennis è uno sport che richiede l'assimilazione di tecniche complesse e anche raffinate che richiedono un'applicazione estremamente precisa e con continuità.
Io non mi sognerei mai di imparare il Kendo da solo: troppo difficile. E per quel poco che ho capito il tennis ha moltissimo in comune con moltle arti marziali con una complicazione in più: il dinamismo. Quindi non solo devo effettuare dei movimenti tecnici molto precisi ma lo devo fare anche in movimento: niente male no?
Nelle scuole di Karate un maestro può seguire anche 40 allievi in un'ora di corso: nel tennis? Un corso di tennis sarà sempre più costoso per l'ovvio motivo che i gruppi non possono essere più numerosi di 4 persone. Alla fine un problema (anche) di soldi, almeno per me. Una soluzione banale e parziele sarebbe il ripristino del buon vecchio muro, ormai scomparso dal 99% dei club. Secondo me un vero e proprio suicidio per il tennis...
Un'ora di lezione col maestro e 6 ore di muro potrebbero essere un buon mix per apprendere e fissare la tecnica.
My opinion of course.

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Re: Io, l'allenatore di me stesso.....

Messaggio Da GIANLUINI DICA il Dom 10 Ott 2010 - 14:04

secondo me è solo una questione di professionalità e onestà:
il vero maestro deve avere lo stesso impegno con il ragazzino/ adulto agonista che con il ragazzino/adulto schiappa e deve avere la stessa concentrazione dalle nove del mattino alle 10 di sera,altrimenti per me è giusto che vada a lavorare in fabbrica o a raccogliere i pomodori e i miei soldi non li avrà mai.....Boris nelle tue zone esiste solo quel maestro?Ci sono in giro anche dei bravi istruttori giovani con tanta voglia di fare trasmettendo di conseguenza anche ai loro allievi la loro passione...senza per forza essere maestri o avere una propria scuola di tennis.
Se non sei soddisfatto del lavoro del tuo maestro e ti senti anche un pò preso in giro dovresti anche come propria rivincita personale dirgli quello che pensi anche perchè scusa il termine ma sei tu che paghi ed è lui che deve meritarseli quei soldi Evil or Very Mad

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Re: Io, l'allenatore di me stesso.....

Messaggio Da Hammer72 il Dom 10 Ott 2010 - 14:44

@boris75 ha scritto:Ciao ragazzi ho capito una cosa , lo sò forse avrò scoperto l'acqua calda ,però ai maestri noi vecchietti serviamo solo per fare soldi. Il nostro rapporto inizia e finisce nell'ora di lezione e quello che viene fatto in quell'ora è improvvisato , non c'è diciamo un programma un qualcosa di continuo . Mi rendo conto che è impossibile imparare a giocare a tennis con una sola ora a settimana , ma uno si può sempre allenare da solo o con gli amici , oppure fare anche più ore con il maestro se se lo può permettere. Mi trovo in un momento che avrei tantissima voglia di imparare e migliorarmi ma mi trovo solo, come ho scritto io l'allenatore di me stesso , ma se ci capivo a giocare a tennis facevo io l'allenatore . Mi ritrovo a palleggiare per un'ora di diritto e rovescio , ma il servizio ? ma la seconda liftata, ma il gioco al volo ? ecc ecc.... io vorrei imparare un pò tutto , ma devo essere sempre io a proporlo al mio allenatore , non c' è un minimo di programma , e quando mi sono provato a proporre qualcosa sono stato preso anche un pò per il culo ... Al mio circolo alle 10 di sera i campi sono pressochè vuoti , avevo proposto di fare una tariffa speciale per il maestro per vedere se chi fosse interessato poteva risparmiare qualcosa e il circolo faceva lavorare i campi un pò di più ... niente, avevo proposto di fare una pacchetto diverso per i corsi per adulti di aggiungere un'ora in più a settimana risparmiando qualcosa e niente..... La dura realtà è questa almeno per me . Non gliene frega niente e nessuno se tu hai voglia o no , noi fuori categoria serviamo solo per fare soldi punto. Per fortuna ho un amico che si è nella mia situazione e spesso ci alleniamo insieme , senza per forza fare la partitina
Era un piccolo sfogo scusate.

Ti quoto perchè è uno sfogo giusto e che non solo comprendo ma in parte condivido :
in una città piccola come la mia con amici ci siamo ritrovati a fare le medesime riflessioni e in corsi collettivi da 6 con 2 maestri dove in 3 volevamo imparare colpi diversi e strategie di gioco per fare tornei fit e altre 3 venivano per aver un'alternativa all'aerobica o all'ora di nuoto..
I maestri si applicano seriamente solo con i ragazzini e non i vecchi intesi over 30... No Evil or Very Mad
Bene appreso questo inizio mesi fa' a cercare un maestro con cui parlar chiaro e fargli capire che c'erano 3 ragazzi che volevano d+ afro
Ho risolto il problema e vi spiego come : incontrando un giovane istruttore - giocatore classificato 3.1 che anche se hai + di 40 anni capisce che vuoi fare dei tornei di 4à e magari hai come obbiettivo anche solo di passare da NC a un 4.4 in qualche anno e ti insegna TUTTO dico tutto anche le strategie di gioco per portarti a essere un'agonista. E non vi dico cosa prende ma anche 10-15€ meno della media dei maestri in circolazione..

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Re: Io, l'allenatore di me stesso.....

Messaggio Da Virgilio il Dom 10 Ott 2010 - 17:22

Ma tutti questi discorsi mi hanno fatto venire un dubbio...ma voi all'ora quanto pagate per un maestro di tennis in media?

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Re: Io, l'allenatore di me stesso.....

Messaggio Da Brio il Dom 10 Ott 2010 - 18:11

Io a Roma 25€. Campo compreso.

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Re: Io, l'allenatore di me stesso.....

Messaggio Da DrDivago il Dom 10 Ott 2010 - 18:31

bravo boris per aver sollevato una questione così interessante...
anch'io faccio un corso collettivo, però il maestro (uno della categoria di cui parlavi tu boris...Neutral), visto che sono uno di quelli che ha più voglia di imparare (e qualche remota ambizione di agonismo), ha avuto almeno la serietà di mettermi a lavorare, insieme a quelli che come me cercano di "giocare" (nel senso del non limitarsi a fare i pallettari), con 2-3 istruttori che fanno agonismo... da quando mi alleno con loro la soddisfazione è più che raddoppiata... Smile

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Re: Io, l'allenatore di me stesso.....

Messaggio Da Veterano il Dom 10 Ott 2010 - 21:06

Guarda anche solo con un ora alla settimana si puo imparare molto se poi metti in pratica quello che hai imparato quando palleggi con i tuoi amici o anche facendo la partitella della domenica.Per me gli alunni sono tutti uguali ed in genere la prima domanda che gli faccio e ' a cosa vogliono arrivare,e quanta voglia e tempo hanno per riuscire a ragiungere il loro scopo.............poi da li in avanti si programma il tutto.con un gruppo di 6 adulti si puo lavorare bene e seguire tutti ugualmente bene,con 10 no,e purtroppo visto il poco tempo che si ha a disposizione in una lezine di 10 i progressi saranno molto piu lenti,comunque anche con 10 alunni in campo sempre se il maestro e bravo e ha soprattutto voglia si puo imparare la base del tennis.Poi chiaramente bisogna giocare anche con gli amici e come qualquno a detto il muro e' molto importante,ma purtroppo non ne esiste quasi piu' nessuno.Ogni lezione deve avere un programma e questo programma il maestro te lo deve fare in base a cosa tu gli dici che vuoi,puoi spendere in termine di ore settimanali.Un ora settimanale se ben pianificata puo dare dei buoni risultati senza trascurare nessun aspetto del gioco,tecnico e strategico.
Il discorso del ragazzino e valido ma e' relativo, se tu mi dici cha a trentacinque anni vuoi migliorare il tuo tennis e guardando un allenamento di un ragazzino in fase di approssimazzione ai tornei mi dici io voglio un allenamento come quello,no problem allenamento come quello sia,poi bisogna vedere se in campo resisti ad un allenamento "piu" agonistico.
Bisogna vedere bene le cose ed andare per gradi sia da parte del maestro,e ce ne sono tanti che non hanno piu' voglia o lavorano solo per i soldi,ma a volte anche chi impara ha delle richieste che non sono realistiche.rispetto al suo bagaglio fisico-tecnico.

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Re: Io, l'allenatore di me stesso.....

Messaggio Da boris75 il Dom 10 Ott 2010 - 21:23

Mamma mia quante risposte !!!! Come vedo è un argomento SENTITO, riprendo quello che ha detto veterano . Se fai un'ora con il maestro e poi ti alleni per conto tuo qualcosa la puoi fare. quello che non sento io è tutto inizia e finisci in quell'ora e durante quell'ora se non sono io che chiedo le cose finisco a palleggiare per un'ora. Non che non ne avessi bisogno per carità , ma non sento un programma dietro a tutto questo. Si improvvisa sul momento . Mi venne detto e " te pensi di imparare a giocare con un'ora a settimana ?" Cioè almeno proviamoci , stabiliamo un programma dammi delle dritte che io poi mi alleno per conto mio , ho il diritto niente male un rovescio decente, al volo non sò cosa sia e il servizio da lavorarci, fammi crescere i difetti lavoriamo su quelle cose che sono PEGGIORI e hanno bisogno di essere corrette da un maestro.. Cioè devo essere io a dire tutte le volte che cosa voglio fare... cioè mi vedi come gioco , fammi crescere tennisticamente. Molte lezioni le abbiamo passate a palleggiare perchè io sono mancino ed ho un bel diritto e vedevo che anche il maestro si diverte a giocare con me gli do del filo da torcere se sono in giornata, perà che lezione è !!!!

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Re: Io, l'allenatore di me stesso.....

Messaggio Da wbtit il Dom 10 Ott 2010 - 21:47

Veterano dice sempre cose molto intelligienti: programma.
A costo di sembrare noioso faccio ancora una volta un paragone con il karate che ho praticato. Veci e bocie iniziano da cintura bianca. Ogni 4/6 mesi c'è un esame con tanto di programma ufficiale coni e se l'esame è superato (con tanto di voto) si passa di cintura. I corsi dopo un po' sono misti e capita di essere ad un livello x e di fare un combattimento con uno più alto di livello. Con un po' di impegno in tre anni si può diventare cintura nera e poi salire ancora. Ma è mai possibile che nel tennis non ci sia un minimo di formazione programmata a livello federale? E che cos'è l'I.T.R se non una scala di obiettivi da raggiungere?
Così com'è la situazione oggi se capiti da un bravo maestro bene, altrimenti...

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Messaggio Da GIANLUINI DICA il Dom 10 Ott 2010 - 22:01

Sicuramente a 35 anni non si può pensare di cominciare da zero e nemmeno di reggere un allenamento da agonista però sicuramente come hai detto tu bisogna pretendere di migliorare qualitativamente il proprio gioco,tanto o poco che sia ma sempre migliorare!!Pretendere che ci sia un programma ben preciso e non lezioni improvvisate all'ultimo momento o peggio ancora un'ora di palleggio nel silenzio assoluto senza nessuna impostazione o correzione tecnica.....Scusate se posso sembrare ripetitivo ma io pago e pretendo che si faccia il massimo per farmi progredire ed è inamissibile sentirsi dire che con un'ora alla settimana è impossibile migliorare.....certo spetta all'allievo impegnarsi, e cercare di giocare spesso per portare sul campo gli insegnamenti ricevuti,e non si può pretendere mica la luna però l'impegno dev'essere da entrambe le parti....

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Re: Io, l'allenatore di me stesso.....

Messaggio Da otello69 il Dom 10 Ott 2010 - 22:02

Allora per la mia esperienza:

1) manda il maestro a fare in.... e se non ce n'è un altro nel tuo circolo vai in un altro. Il comportamento che descrivi è inaccettabile. Io mi alleno regolarmente con maestri classificati di seconda categoria che ci mettono l'anima per farmi migliorare perchè così deve essere. Pago per un servizio e mi aspetto che il mio "fornitore" (poi alla fine siamo amici) performi a dovere
2) con il nuovo coach imposta un programma di crescita; ovvio che dovrai magari investire un po' di soldini (ma per me sono ben spesi; almeno...io li spendo)
3) il termine "vecchietti" non è applicabile al tennis...uno dei miei maestri da over 45 è 2.7...e sega regolarmente ragazzini di seconda!
buon tennis!

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Re: Io, l'allenatore di me stesso.....

Messaggio Da ilianoth il Dom 10 Ott 2010 - 22:06

Ciao boris, quoto in tutto e per tutto i suggerimenti che ti han dato gli altri. Parla chiaro col tuo maestro e digli di impostare per te una preparazione a tutto tondo, dal palleggio al servizio agli attacchi a rete. Del resto sei tu a pagare, perciò YOU GOT POWA! Very Happy

@Virgilio ha scritto:Ma tutti questi discorsi mi hanno fatto venire un dubbio...ma voi all'ora quanto pagate per un maestro di tennis in media?


Io pago 20 euro l'ora campo compreso (lezioni individuali).

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Re: Io, l'allenatore di me stesso.....

Messaggio Da otello69 il Dom 10 Ott 2010 - 22:07

@GIANLUINI DICA ha scritto:Sicuramente a 35 anni non si può pensare di cominciare da zero e nemmeno di reggere un allenamento da agonista però sicuramente come hai detto tu bisogna pretendere di migliorare qualitativamente il proprio gioco,tanto o poco che sia ma sempre migliorare!!Pretendere che ci sia un programma ben preciso e non lezioni improvvisate all'ultimo momento o peggio ancora un'ora di palleggio nel silenzio assoluto senza nessuna impostazione o correzione tecnica.....Scusate se posso sembrare ripetitivo ma io pago e pretendo che si faccia il massimo per farmi progredire ed è inamissibile sentirsi dire che con un'ora alla settimana è impossibile migliorare.....certo spetta all'allievo impegnarsi, e cercare di giocare spesso per portare sul campo gli insegnamenti ricevuti,e non si può pretendere mica la luna però l'impegno dev'essere da entrambe le parti....

Gianluini, se uno si allena bene tiene anche un allenamento da agonista. Io a 41 anni dopo almeno 5 anni di inattività (ma vera inattività) in 6 mesi duri mi sono rimesso in riga e ora tengo allenamenti veri. Naturalmente dipende dal tempo che uno vuole dedicare allo sport ma se ti impegni (e non hai acciacchi strutturali, grat grat) ce la fai. Io non sono un superuomo ma con la passione e sacrifici si arriva...

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Messaggio Da GIANLUINI DICA il Dom 10 Ott 2010 - 22:18

Guarda io ho visto fare allenamenti anche di un paio d'ore di un 'intensità pazzesca e non tanto dal punto di vista fisico ma dal punto di vista tecnico e posso assicurarti che i margini di errori erano minimi.....

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Messaggio Da boris75 il Dom 10 Ott 2010 - 22:22

Giusto per dovere di cronaca il maestro con cui mi alleno , in quell'ora ci mette l'anima e mi parla continuamente anzi il più delle volte s enon c'è nessuno dopo mi " regala anche mezz'ora ", però non ha un programma o meglio forse pensa che in un'ora a settimana non si possa davvero imparare a giocare per cui s'improvvisa sempre sul momento e mi fa scegliere a me cosa voglio fare , il che mi da noia, io vorrei essere trasporstato del tipo " devi assolutamente imaprare la 2 di servizio, oppure proviamo un pò di tattica , facciamo questo , facciamo quello e non che cosa vuoi fare ? che tanto c'è poco tempo dimmelo te.... A volte mi trattengo perchè sembra quello che va al ristorante prende il menù da 10 euro e pretende il pesce fresco....

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Messaggio Da otello69 il Dom 10 Ott 2010 - 22:30

@GIANLUINI DICA ha scritto:Guarda io ho visto fare allenamenti anche di un paio d'ore di un 'intensità pazzesca e non tanto dal punto di vista fisico ma dal punto di vista tecnico e posso assicurarti che i margini di errori erano minimi.....

credo che sia tutto relativo...sei hai visto allenamento di seconda categoria posso pensare che fosse inarrivabile, ma se scendiamo un po' (bassa terza, alta quarta) le cose cambiano. Ovviamente non sto sottovalutando e sono sempre allenamenti molto duri (anche dal punto di vista fisico)

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Messaggio Da Virgilio il Dom 10 Ott 2010 - 22:52

Comunque se la media è questa (20 - 25 euro a ora) cavolo, ai maestri bisogna un attimino far presente che si pretende un allenamento specifico e confezionato sul singolo giocatore...uno se fa 3 lezioni a settimana per un mese, già spende 300 euro! Devono fruttare in risultati!

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Messaggio Da stoarrivando il Lun 11 Ott 2010 - 10:51

Ciao Boris,
sono come te uno che cerca di migliorare attraverso la lezione con il maestro settimanale e cercando di giocar eil piu possibile durante il resto della settimana. Quello su cui concordo pienamente, che spesso i maestri , con i quali fai lezioni anche per molti mesi, un anno...e piu, non hanno un programma tecnico delle loro lezioni. E cosi ti ritrovi di volta in volta a fare cose diverse a seconda di come gira al maestro. E' vero che per quanto mi riguarda mi fa sempre bene "ripassare", ma mi piacerebbe avere davanti un obbiettivo, un traguardo che passi attraverso una programmazione. Sono anche io voglioso di migliorare e crescere, ma a volte mi sembra che tutto cio passi molto piu attraverso le "partitelle" che con il maestro.

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Messaggio Da Felipo il Lun 11 Ott 2010 - 11:34

Cambia maestro, se non si merita i tuoi €.
E se non ne trovi uno di migliore, organizzati da solo.
Poniti degli obiettivi, studiati la tecnica di chi sa giocare (internet è una manna dal cielo per questo, ci sono ore ed ore di filmati da guardare) e cerca di mettere in pratica palleggiando con degli amici che abbiano anch'essi intenzione di migliorare.
Riprenditi e analizza quello che fai, come lo fai e dove lo fai bene/male.
I migliori risultati si ottengono con l'impegno e con la volontà di migliorarsi, a prescindere dalla presenza di un istruttore più o meno bravo.

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Re: Io, l'allenatore di me stesso.....

Messaggio Da andrea1672 il Lun 11 Ott 2010 - 12:47

Ciao a tutti,
quello che dice Boris, confermato anche da altri commenti compreso l'ultimo di sto arrivando, è, purtroppo, secondo me, vero... almeno in una certa percentuale.
Mi alleno anche io, al momento un'ora alla settimana, con il maestro. Prima dell'estate gli allenamenti erano due... costi doppi e benefici, spero, doppi. Lui è molto bravo: senza fare nomi, parliamo di un ex atp che ha battuto Rios e tolto un set a Federer, quindi... per carità, non si discute sulla qualità.
Quello che, però, vedo e noto, magari per mia colpa o per le troppo poche ore di allenamento, tolti quegli errori che avevo e che, sicuramente in buona parte ho corretto, ora mi sono fermato.
Non solo.
Mi manca, poi, tutta la parte atletica che, se si vuole giocare ad un certo livello, magari solo per sperare di passare qualche turno nei vari tornei federali, non può mancare.
E' chiaro che, ormai, Wimbledon e Roland Garros non sono più alla portata, forse a 14-15 anni ci si poteva pure sperare, chi lo sa, o almeno a vincere il torneo di Frattocchie, ecco, ma ora sicuramente non più... certo è che per divertirsi e fare qualche punto in classifica, ancora spero di non essere troppo decrepito, no?
Ordunque... che fare? Aumentare le lezioni singole col maestro, svenandosi non poco? Iscriversi a una delle tante scuole tennis/corsi per adulti? Fare delle lezioni collettive col maestro trovando uno o due compagni per dividere la spesa, magari concordando un programma di allenamento che comprenda anche la parte atletica? Tutto ciò poi, esula dalla eventuale quota sociale del circolo, che è una spesa a parte... insomma: boh!

So di non aver dato soluzioni... semmai ho aperto altri questiti e "dilemmi" (fossero questi i problemi della vita!...).

Ciao

Andrea

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Re: Io, l'allenatore di me stesso.....

Messaggio Da Ospite il Lun 11 Ott 2010 - 13:16

Questa è la mia esperienza:

io ho girato tante città per lavoro, così ho conosciuto diversi maestri di tennis e posso dire che l'approccio è molto diverso. C'è chi individua alcuni tuoi difetti e cerca di lavorare con te, chi se ne frega del lato tecnico e semplicemente palleggia con te, c'è chi se ne frega di te e gli interessano solo i tuoi soldi etc.

In genere comunque c'è sempre un andamento tipico della lezione; quello del mio maestro attuale è: riscaldamento a metà campo (5 min), incrociato di diritto (2 cesti), lungolinea di diritto ( 2 cesti) , sventaglio di diritto (un cesto), rovescio incrociato (un cesto, è il mio colpo migliore), un esercizio al cesto a per correggere un difetto che quel giorno il maestro ha individuato. In più a lezioni alterne servizio o volee al cesto. Certamente non c'è un programma di lungo periodo!

Dal mio punto di vista, il mio maestro ideale è uno che mi corregge solo l'indispensabile (un maestro ha cercato di cambiare il mio swing di diritto, secondo lui troppo ovalizzato e per sei mesi non mandavo una palla dall'altra parte del campo; quando sono tornato al mio movimento, ha avuto il coraggio di dirmi "hai visto che il lavoro ti ha premiato?), mi dà tante palle pulite su cui giocare (in modo che possa colpire sempre allo stesso modo, migliorando il gesto tecnico, cosa che non posso fare giocando con uno del mio livello, che mi dà sempre palle sporche). Per me il maestro è poi anche un "combinatore di incontri", nel senso che ogni qualvolta ho cambiato maestro, a seguito dei miei spostamenti di lavoro, la mia prima domanda è stata "mi presenti qualche tuo allievo del mio livello con cui giocare?".


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