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Falciomax
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Racchetta per gioco in back e preciso

il Ven 6 Ott 2017 - 7:07
Promemoria primo messaggio :

Buongiorno. Vorrei sapere quale racchetta sia adatta per il mio gioco in back sia di rovescio sia di dritto, al massimo colpi piatti, preciso e di tocco. La smorzata è il mio forte. Diciamo gioco vecchio stile anni 80, anni in cui ho cominciato con le racchette di legno. Battuta piatta anche forte e buon gioco di volo. Livello di gioco 4.3 - 4.4. Attuale racchetta con cui gioco Ki 5 280 a causa di epicondilite. Grazie.


Ultima modifica di DrDivago il Mar 10 Ott 2017 - 16:54, modificato 1 volta (Motivazione : Titolo modificato in minuscolo)

napav
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Re: Racchetta per gioco in back e preciso

il Sab 7 Ott 2017 - 21:34
Nessuna racchetta cura l'epicondilite...

Sicuramente nessuna di quelle consigliate la fa venire...
Okkio alle corde, se ne soffri, quando stai meglio e puoi giocare utilizza budello o multi...

Cura la tecnica, colpisci in decontrazione, per il back utilizza bene il tacco della racchetta, cerca ampiezza, fluidità, evita di bloccare e presta molta attenzione al finale dei colpi.

Cura un minimo la preparazione atletica ed il riscaldamento, fai esercizi specifici ed okkio alla misura del manico.

Sono stati consigliati telai boxed... ergo Pro Staff...
telai non troppo leggeri... ergo Pro Staff RF da 340 e la 315...

Purtroppo la pallina ha un suo peso e viaggia! Com'è stato evidenziato, il peso maggiore del telaio aiuta a ridurre lo shock da impatto... e stimola la ricerca della fluidità.

Poi dovremmo cercare bassa rigidità, ancor più bassa frequenza vibrante, scegliere bene il pattern, le corde e la loro sostituzione.

Bla bla bla... il discorso è molto ampio...

Se cerchiamo qualcosa di più semplice e più leggero allora la nuova Pure Drive secondo me entra in gioco...

Anche la Utra 100 CV potrebbe andare ma l'ho trovata più all round della PD... Il back mi è piaciuto di più quello della PD e... mie sensazioni, non meno rigida o più confortevole e cominicativa...

In bocca al lupo.
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Dagoberto
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Re: Racchetta per gioco in back e preciso

il Dom 8 Ott 2017 - 0:28
Vandergraf, il piatto corde 18 x 20 più che rigido lo definirei compatto. Nel senso che la rididitá deve essere, eventualmente, considerata rispetto al piatto corde nel suo complesso. Mi spiego, accettando anche il termine rigido, l'effetto finale di un piatto corde, tralasciando il condizionamento dettato dalle caratteristiche del solo telaio nudo, va considerato tenendo in debito conto anche il tipo di corde, il loro calibro e, in particolare la loro tensione impiegate. Per chi ha problemi di epicond'élite, la prima cosa da evitare è un'eccessiva rigiditā all'impatto con la palla che, però, va tenuta in campo se non si vuole perde lo scambio. Usare, pertanto, un piatto corde 18 x 20 ci permette maggiormente rispetto un 16 x 19, di scendere di calibro e tensione mantenendo un maggiore controllo. Voglio dire, se su un 16 x 19 una corda da 17 gauge con tensione intorno ai 20 kg determinerebbe un'esplosivitá dei colpi particolarmente accentuata, con un 18 x 20 compenseresti recuperando in
controllo garantendoti una tensione molto salutistica per il problema accusato al gomito. Non sarei, quindi così negativo. Inoltre, un piatto corde fitto aiuta nel back, molto più di un piatto elettrico come il 16 x 19. I back che mi escono dalla mia jack krammer da 65 inca con piatto corde 18 x 20, fatico ad ottenerlo con pattern 16 x 19, almeno questa é lamia esperienza.
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Re: Racchetta per gioco in back e preciso

il Dom 8 Ott 2017 - 3:55
concordo con napav... gioco da un pò e di racchette  ne ho cambiate tante..anzi troppe,  ma la sensazione di controllo e la capacità di ributtare la palla di là anche su palle disperate che ho avuto con con pro staff 97s non ho avute con nessun altra..... in linea di massima una maggiore sensibilità sui colpi tagliati personalmente prediligo i telai sottili (dai 16mm ai 19mm) ; per  epicondilite basta montare un buon multi ( ho trovato molto universale il ripcpntrol di head che è sia morbido per il braccio ed è molto simile ad un mono in termini di rotazione e controllo)
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Falciomax
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Re: Racchetta per gioco in back e preciso

il Dom 8 Ott 2017 - 9:05
@Dagoberto ha scritto:
@Falciomax ha scritto:Buongiorno. Vorrei sapere quale racchetta sia adatta per il mio gioco in back sia di rovescio sia di dritto, al massimo colpi piatti, preciso e di tocco. La smorzata è il mio forte. Diciamo gioco vecchio stile anni 80, anni in cui ho cominciato con le racchette di legno. Battuta piatta anche forte e buon gioco di volo. Livello di gioco 4.3 - 4.4. Attuale racchetta con cui gioco Ki 5 280 a causa di epicondilite. Grazie.

Provo a dire la mia, non tanto in quanto mi considero esperto, ma perchè, come te, ho cominciato a giocare con le racchette di legno e chi ha cominciato con quelle, passerà il resto dei suoi giorni a rincorrere sensazioni e feeling difficilmente riscontrabili con le racchette in grafite, in particolare quelle attuali.
Gioco in full continental, come mi hanno insegnato negli anni '70, tipologia di impugnatura che agevola, in particolare, i colpi dall'alto al basso, ergo back e chop, se proprio vogliamo differnziarli tra rovescio e diritto, piuttoso che slice (con effetto ad uscire - insideout - per intenderci).
Insomma, colpi che, se non ho capito male appartengono anche a te.
Per giocare con buona efficacia e un'utile tolleranza questi colpi , ancor più per un amatore, è necessario ottenere un buon dweel time, cioè la palla, al contatto con il piatto corde, non deve schizzare subito via, ma darti il tempo di gestirla.
Si tratta di qualche decimo, forse centesimo di secondo in più, ma sufficiente a garantire una maggiore tolleranza ed il tempo per permettere di trasferire alla palla quello spin che rende particolarmente efficace un back e tremendamente fastidioso per il tuo avversario.
Quindi, se usi una racchetta nel suo complesso (telaio e corde) estremamente rigida,  la palla avrà meno tempo di essere lavorata, schizzando via.
Puoi lavorare su più campi:
 - telaio: tendenzialmente flessibile (il legno su tutto, ma quando sfoderi la tua woddy racket dalla borsa non ti devi preoccupare di apparire come quello che è appena uscito dal museo delle cere Very Happy ), boxed su tutti per i modelli in graphite (quelli a sezione quadrangolare) con spessore della cornice del piatto corde intorno ai 2 cm, con qualche grammo in più di peso della media di quelli tanto in voga al giorno d'oggi (l'ideale sarebbe trovare qualche cosa intorno ai 340/350 compreso corda ed eventuali accessori vari), per compensare la mancanza di rigidità, e bilanciamento tendenzialmente al manico. se ti orienterai, invece, su un telaio rigido, dovrai lavorare con particolare efficacia sul piatto corde, pattern, corda e sua tensione.
- piatto corde: più corde hai, più il piatto corde risulta compatto e meno reattivo (a parità di tutte le altre caratteristiche del telaio), diciamo più controlloso, meno elettrico, ma anche meno potente, ma se giochi in back, la potenza non potrà essere una priorità ... la migliore caratteristica del colpo in back è proprio la maggiore capacità di controllo della palla. ergo, un piatto corde con qualche corda in più non potrà che fare bene ai tuoi colpi in back; io gioco abitualmente con un midsize in legno con pattern 16 V x 20 O e mi sono appena organizzato con una yonex in graphite da 95'' degli anni '80 con pattern 16 V x 21 O. Ciò non significa che non puoi giocare un buon back con un più usato attualmente 16 V x 19 O, ma avrai a disposizione, tendenzialmente (tendenzialmente perchè dipende anche dagli altri aspetti della tua racchetta), un minore dweel time.
- corde: la corda, più è sottile è più offrirà elasticità che può significare anche potenza, restituendo buona parte dell'energia ricevuta dalla palla in arrivo, più è spessa, maggiore sarà la sua rigidità. ovviamente ciò dovrà essere contestualizzato con la tensione di montaggio che più sarà maggiore, minore sarà l'elasticità ottenibile.

Per concludere e cercare di offrire un contributo concreto e non solo dell'aria fritta, tendenzialmente, io mi orienterei su telai boxed, attuali o più datati (accantonerei, quindi, i profilati) come, p.e., le ottime più recenti Pro Kennex Redondo o la Tecnifibre T Fight 315 entrambe con pattern 18 V x 20 O e leggere in testa con pesi attorno ai 340 gr incordate, o le mitiche Yonex degli anni '80, le serie R, per intenderci, ma trovarle nuove, meglio intonse, non è facilissimo, anche se non impossibile nel fertile mercato vintage USA.
Corde da 17 gauge (1,25 mm circa) e tensioni lasse (quanti chili  lo devi vedere tu con il tuo incordatore), tenuto anche conto dei problemi al gomito segnalati; materiale? O syngut o budello, il multifilo tanto consigliato come alternativa al budello è molto particolare, devi provarlo, ma se ti piace può essereuna buona alternativa (io lo trovo colloso, in particolare su tensioni basse). Tieni psente che un pattern fitto, come un 18 x 20 o 16 x 20 offre di suo una maggiore rigidità/consistenza e ciò, tendenzialmente, ti può permettere una maggiore elesticità degli altri aspetti riguardanti la corda (calibro e tensione utilizzata).
Infine, ma non per importanza, usare dei power pad, quei cuscinetti in cuoio alla base delle 6 corde verticali, aumenta ulteriormente il feeling con la palla e ottimo anche come amortizzatore delle vibrazioni, già attenuate da tutti gli altri aspetti già illustrati.
cheers
Mi sono dimenticato di ringraziarti. La tua analisi è molto dettagliata e rigorosa in cui hai indicato anche alcuni modelli da testare. Grazie.
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Falciomax
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Re: Racchetta per gioco in back e preciso

il Dom 8 Ott 2017 - 9:13
@napav ha scritto:Nessuna racchetta cura l'epicondilite...

Sicuramente nessuna di quelle consigliate la fa venire...
Okkio alle corde, se ne soffri, quando stai meglio e puoi giocare utilizza budello o multi...

Cura la tecnica, colpisci in decontrazione, per il back utilizza bene il tacco della racchetta, cerca ampiezza, fluidità, evita di bloccare e presta molta attenzione al finale dei colpi.

Cura un minimo la preparazione atletica ed il riscaldamento, fai esercizi specifici ed okkio alla misura del manico.

Sono stati consigliati telai boxed... ergo Pro Staff...
telai non troppo leggeri... ergo Pro Staff RF da 340 e la 315...

Purtroppo la pallina ha un suo peso e viaggia! Com'è stato evidenziato, il peso maggiore del telaio aiuta a ridurre lo shock da impatto... e stimola la ricerca della fluidità.

Poi dovremmo cercare bassa rigidità, ancor più bassa frequenza vibrante, scegliere bene il pattern, le corde e la loro sostituzione.

Bla bla bla... il discorso è molto ampio...

Se cerchiamo qualcosa di più semplice e più leggero allora la nuova Pure Drive secondo me entra in gioco...

Anche la Utra 100 CV potrebbe andare ma l'ho trovata più all round della PD... Il back mi è piaciuto di più quello della PD e... mie sensazioni, non meno rigida o più confortevole e cominicativa...

In bocca al lupo.
Certo che sull'ultimo Il Tennis Italiano c’è tutta una lunga analisi della Pure Drive e dice chiaramente non adatta a chi gioca con back e vecchio stile ...
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napav
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Re: Racchetta per gioco in back e preciso

il Lun 9 Ott 2017 - 0:39
Sì! L'ho letto anch'io, sicuramente il loro giudizio è da considerare più professionale e rappresentativo.

La mia opinione però quella resta... l'ho usata 15 giorni ed a me il back è piaciuto molto, basso e veloce, facile facile, non pesante ma abbastanza preciso e volendo si può anche aggiungere side spin.

Vedi Tu se provarla o meno...

Pro Kennex puoi anche provare la nuova Ki10, questa però non l'ho provata. Dai anche Tu un'occhiata alle recensioni e valuta se provarla o meno.

Buoni Test
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Falciomax
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Re: Racchetta per gioco in back e preciso

il Lun 9 Ott 2017 - 7:19
@napav ha scritto:Sì! L'ho letto anch'io, sicuramente il loro giudizio è da considerare più professionale e rappresentativo.

La mia opinione però quella resta... l'ho usata 15 giorni ed a me il back è piaciuto molto, basso e veloce, facile facile, non pesante ma abbastanza preciso e volendo si può anche aggiungere side spin.

Vedi Tu se provarla o meno...

Pro Kennex puoi anche provare la nuova Ki10, questa però non l'ho provata. Dai anche Tu un'occhiata alle recensioni e valuta se provarla o meno.


Buoni Test
Ringrazio tutti e vi dico che la mia scelta è ricaduta su TECNIFIBRE TFIGHT 315 Limited Edition 16x19. È fuori produzione e quindi l’ho trovata solo usata (poco fortunatamente). Ho letto delle recensioni che la danno una bimba per il gioco old style e in back. Poco potente ma migliorabile con qualche grammo in testa.
Spero che qualche esperto di questo forum possa darmi un giudizio su questa racchetta. Grazie.
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Re: Racchetta per gioco in back e preciso

il Lun 9 Ott 2017 - 9:53
è una racchetta magnifica e molto confortevole, che si sposa bene soprattutto su superfici veloci, un pò meno sulla terra, dove serve un bel braccio per avere una resa ottimale
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Falciomax
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Re: Racchetta per gioco in back e preciso

il Lun 9 Ott 2017 - 10:12
@VANDERGRAF ha scritto:è una racchetta magnifica e molto confortevole, che si sposa bene soprattutto su superfici veloci, un pò meno sulla terra, dove serve un bel braccio per avere una resa ottimale
In un altro forum, che ora ho scoperto in tanto leggono in contemporanea a questo, mi hanno detto che è una racchetta per veri esperti e non da quarta categoria come sono io. C’è anche chi si è offeso che abbia scritto in entrambi i forum ... che finora non conoscevo nessuno dei due e mai avevo scritto da nessuna parte ... cerco solo un consiglio spassionato su quello che devo fare visto che la ki 5 mi hanno detto qui più sopra non vada bene mentre dall'altro forum c’è chi sostiene sia adatta purché appesantita. Boh?
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Dagoberto
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Re: Racchetta per gioco in back e preciso

il Lun 9 Ott 2017 - 10:46
@Falciomax ha scritto:
@VANDERGRAF ha scritto:è una racchetta magnifica e molto confortevole, che si sposa bene soprattutto su superfici veloci, un pò meno sulla terra, dove serve un bel braccio per avere una resa ottimale
In un altro forum, che ora ho scoperto in tanto leggono in contemporanea a questo, mi hanno detto che è una racchetta per veri esperti e non da quarta categoria come sono io. C’è anche chi si è offeso che abbia scritto in entrambi i forum ... che finora non conoscevo nessuno dei due e mai avevo scritto da nessuna parte ... cerco solo un consiglio spassionato su quello che devo fare visto che la ki 5 mi hanno detto qui più sopra non vada bene mentre dall'altro forum c’è chi sostiene sia adatta purché appesantita. Boh?
Falciomax, se stai cercando dei riscontri a delle tue esigenze tennistiche, fai bene a confrontarti con altri appassionati oltre che documentarti come meglio puoi, anch'io faccio così, ed il mondo web semplifica molto questo approccio.
Non ti devi preoccupare più di tanto di certe situazioni che si possono creare in questi contesti interattivi, scrivere dietro da una tastiera non è complicato, scrivere cose sensate comporta avere delle idee, meglio se con un minimo di raziocinio, quindi, leggere è importante come sapersi, comunque, fare una propria idea facendosi condizionare il giusto.
L'ideale sarebbe partire da qualche tua convinzione, magari minima, e confrontare i dubbi con le convinzioni altrui, ma se non parti da una qualche base rischi di diventare matto.
In tema di racchette le variabili sono davvero molte, ogni tennista, poi ha le sue sensibilità, il suo gioco, le sue esperienze, le sue verità assolute e su tutto ciò struttura le sue convinzioni che difende a spada tratta in quanto rappresentano anche per lui dei punti fermi dai quali trae le necessarie sicurezze nel gioco.
L'ideale su tutto per trovare certezze sarebbe sperimentare, ma se si parla di racchette da tenins significa provarne tante, quindi disponibilità di tempo, tanto tempo,  e anche denari.
Inevitabile, quindi, cercare delle scorciatoie chiedendo ad altri per giungere alle proprie conclusioni.

Virando un po' il discorso, posso chiederti perchè della  TECNIFIBRE TFIGHT 315 non hai optato per il patttern 18 x 20?
Su tenniswarehouse la vendono nuova a:

Racchetta Tecnifibre TFight 315 ATP 18X20 Ltd.
[size=16]Prezzo: [size=16]119,90 €[/size][/size]
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Re: Racchetta per gioco in back e preciso

il Lun 9 Ott 2017 - 11:08
@Dagoberto ha scritto:
@Falciomax ha scritto:
@VANDERGRAF ha scritto:è una racchetta magnifica e molto confortevole, che si sposa bene soprattutto su superfici veloci, un pò meno sulla terra, dove serve un bel braccio per avere una resa ottimale
In un altro forum, che ora ho scoperto in tanto leggono in contemporanea a questo, mi hanno detto che è una racchetta per veri esperti e non da quarta categoria come sono io. C’è anche chi si è offeso che abbia scritto in entrambi i forum ... che finora non conoscevo nessuno dei due e mai avevo scritto da nessuna parte ... cerco solo un consiglio spassionato su quello che devo fare visto che la ki 5 mi hanno detto qui più sopra non vada bene mentre dall'altro forum c’è chi sostiene sia adatta purché appesantita. Boh?
Falciomax, se stai cercando dei riscontri a delle tue esigenze tennistiche, fai bene a confrontarti con altri appassionati oltre che documentarti come meglio puoi, anch'io faccio così, ed il mondo web semplifica molto questo approccio.
Non ti devi preoccupare più di tanto di certe situazioni che si possono creare in questi contesti interattivi, scrivere dietro da una tastiera non è complicato, scrivere cose sensate comporta avere delle idee, meglio se con un minimo di raziocinio, quindi, leggere è importante come sapersi, comunque, fare una propria idea facendosi condizionare il giusto.
L'ideale sarebbe partire da qualche tua convinzione, magari minima, e confrontare i dubbi con le convinzioni altrui, ma se non parti da una qualche base rischi di diventare matto.
In tema di racchette le variabili sono davvero molte, ogni tennista, poi ha le sue sensibilità, il suo gioco, le sue esperienze, le sue verità assolute e su tutto ciò struttura le sue convinzioni che difende a spada tratta in quanto rappresentano anche per lui dei punti fermi dai quali trae le necessarie sicurezze nel gioco.
L'ideale su tutto per trovare certezze sarebbe sperimentare, ma se si parla di racchette da tenins significa provarne tante, quindi disponibilità di tempo, tanto tempo,  e anche denari.
Inevitabile, quindi, cercare delle scorciatoie chiedendo ad altri per giungere alle proprie conclusioni.

Virando un po' il discorso, posso chiederti perchè della  TECNIFIBRE TFIGHT 315 non hai optato per il patttern 18 x 20?
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Adesso ho capito a cosa si riferisse Falciomax quando citava un altro forum, nel quale si è aperto un vero è proprio vespaio  bounce ... , ma il tennis per amatori non dovrebbe essere un intrattenimento, un gioco, uno svago?
L'ombelico del mondooooooooo ...

Very Happy Very Happy Very Happy
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Re: Racchetta per gioco in back e preciso

il Lun 9 Ott 2017 - 11:18
@Falciomax ha scritto:
@VANDERGRAF ha scritto:è una racchetta magnifica e molto confortevole, che si sposa bene soprattutto su superfici veloci, un pò meno sulla terra, dove serve un bel braccio per avere una resa ottimale
In un altro forum, che ora ho scoperto in tanto leggono in contemporanea a questo, mi hanno detto che è una racchetta per veri esperti e non da quarta categoria come sono io. C’è anche chi si è offeso che abbia scritto in entrambi i forum ... che finora non conoscevo nessuno dei due e mai avevo scritto da nessuna parte ... cerco solo un consiglio spassionato su quello che devo fare visto che la ki 5 mi hanno detto qui più sopra non vada bene mentre dall'altro forum c’è chi sostiene sia adatta purché appesantita. Boh?
detto tra noi, ma che te ne frega ? su una stessa racchetta esistono almeno 5 opinioni e recensioni diverse. è soggettivo. l'unica cosa che conta è che ci giochi bene. e se hai un gioco vecchio stile è sicuramente una racchetta adatta. ovvio che se prendi una profilata rigida con piatto 100 pollici sarà più facile, ma magari non ti dà le stesse sensazioni. sta a ognuno di noi capire se è meglio una cosa utile ma poco piacevole piuttosto che una meno utile ma molto più piacevole.
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Re: Racchetta per gioco in back e preciso

il Lun 9 Ott 2017 - 14:16
@Dagoberto ha scritto:
@Falciomax ha scritto:
@VANDERGRAF ha scritto:è una racchetta magnifica e molto confortevole, che si sposa bene soprattutto su superfici veloci, un pò meno sulla terra, dove serve un bel braccio per avere una resa ottimale
In un altro forum, che ora ho scoperto in tanto leggono in contemporanea a questo, mi hanno detto che è una racchetta per veri esperti e non da quarta categoria come sono io. C’è anche chi si è offeso che abbia scritto in entrambi i forum ... che finora non conoscevo nessuno dei due e mai avevo scritto da nessuna parte ... cerco solo un consiglio spassionato su quello che devo fare visto che la ki 5 mi hanno detto qui più sopra non vada bene mentre dall'altro forum c’è chi sostiene sia adatta purché appesantita. Boh?
Falciomax, se stai cercando dei riscontri a delle tue esigenze tennistiche, fai bene a confrontarti con altri appassionati oltre che documentarti come meglio puoi, anch'io faccio così, ed il mondo web semplifica molto questo approccio.
Non ti devi preoccupare più di tanto di certe situazioni che si possono creare in questi contesti interattivi, scrivere dietro da una tastiera non è complicato, scrivere cose sensate comporta avere delle idee, meglio se con un minimo di raziocinio, quindi, leggere è importante come sapersi, comunque, fare una propria idea facendosi condizionare il giusto.
L'ideale sarebbe partire da qualche tua convinzione, magari minima, e confrontare i dubbi con le convinzioni altrui, ma se non parti da una qualche base rischi di diventare matto.
In tema di racchette le variabili sono davvero molte, ogni tennista, poi ha le sue sensibilità, il suo gioco, le sue esperienze, le sue verità assolute e su tutto ciò struttura le sue convinzioni che difende a spada tratta in quanto rappresentano anche per lui dei punti fermi dai quali trae le necessarie sicurezze nel gioco.
L'ideale su tutto per trovare certezze sarebbe sperimentare, ma se si parla di racchette da tenins significa provarne tante, quindi disponibilità di tempo, tanto tempo,  e anche denari.
Inevitabile, quindi, cercare delle scorciatoie chiedendo ad altri per giungere alle proprie conclusioni.

Virando un po' il discorso, posso chiederti perchè della  TECNIFIBRE TFIGHT 315 non hai optato per il patttern 18 x 20?
Su tenniswarehouse la vendono nuova a:

Racchetta Tecnifibre TFight 315 ATP 18X20 Ltd.
Prezzo: [size=16]119,90 €[/size]
Si l'avevo vista ma già è una racchetta con poca potenza e se ci metti il 18x20 invece del 16x19 diventa ancor di più senza spinta. Grazie comunque delle tue interpretazioni. Ciao.
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Re: Racchetta per gioco in back e preciso

il Lun 9 Ott 2017 - 15:12
@Falciomax ha scritto:
@Dagoberto ha scritto:
@Falciomax ha scritto:
@VANDERGRAF ha scritto:è una racchetta magnifica e molto confortevole, che si sposa bene soprattutto su superfici veloci, un pò meno sulla terra, dove serve un bel braccio per avere una resa ottimale
In un altro forum, che ora ho scoperto in tanto leggono in contemporanea a questo, mi hanno detto che è una racchetta per veri esperti e non da quarta categoria come sono io. C’è anche chi si è offeso che abbia scritto in entrambi i forum ... che finora non conoscevo nessuno dei due e mai avevo scritto da nessuna parte ... cerco solo un consiglio spassionato su quello che devo fare visto che la ki 5 mi hanno detto qui più sopra non vada bene mentre dall'altro forum c’è chi sostiene sia adatta purché appesantita. Boh?
Falciomax, se stai cercando dei riscontri a delle tue esigenze tennistiche, fai bene a confrontarti con altri appassionati oltre che documentarti come meglio puoi, anch'io faccio così, ed il mondo web semplifica molto questo approccio.
Non ti devi preoccupare più di tanto di certe situazioni che si possono creare in questi contesti interattivi, scrivere dietro da una tastiera non è complicato, scrivere cose sensate comporta avere delle idee, meglio se con un minimo di raziocinio, quindi, leggere è importante come sapersi, comunque, fare una propria idea facendosi condizionare il giusto.
L'ideale sarebbe partire da qualche tua convinzione, magari minima, e confrontare i dubbi con le convinzioni altrui, ma se non parti da una qualche base rischi di diventare matto.
In tema di racchette le variabili sono davvero molte, ogni tennista, poi ha le sue sensibilità, il suo gioco, le sue esperienze, le sue verità assolute e su tutto ciò struttura le sue convinzioni che difende a spada tratta in quanto rappresentano anche per lui dei punti fermi dai quali trae le necessarie sicurezze nel gioco.
L'ideale su tutto per trovare certezze sarebbe sperimentare, ma se si parla di racchette da tenins significa provarne tante, quindi disponibilità di tempo, tanto tempo,  e anche denari.
Inevitabile, quindi, cercare delle scorciatoie chiedendo ad altri per giungere alle proprie conclusioni.

Virando un po' il discorso, posso chiederti perchè della  TECNIFIBRE TFIGHT 315 non hai optato per il patttern 18 x 20?
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Racchetta Tecnifibre TFight 315 ATP 18X20 Ltd.
Prezzo: [size=16]119,90 €[/size]
Si l'avevo vista ma già è una racchetta con poca potenza e se ci metti il 18x20 invece del 16x19 diventa ancor di più senza spinta. Grazie comunque delle tue interpretazioni. Ciao.
Inutile ripetere  che tu devi essere convinto della racchetta che desideri usare, punto.
Vorrei, peraltro, sottolineare un aspetto che, forse, non ho saputo illustrare bene.
Un pattern 18 x 20 risulta sicuramente meno reattivo, diciamo meno elettrico (Vandergraf ha usato il termine rigido, il quale, di per se, non è sbagliato, ma è troppo usato abitualmente  per decretare l'effetto finale che un piatto corde può assumere in funzione di più aspetti dei quali il pattern ne rappresenta solo 1, ritengo, pertanto, più opportuno usare convenzionalmente altri termini identificativi per non creare confusione) rispetto un 16 x 19, nato in particolare proprio per trasferire più spin, quindi adatto anche per il back sicuramente.
C'è un ma, nel tuo caso (e non solo nel caso di chi è sensibile a problemi di epicondelite).
Siccome, come già descritto, la rigidità di un piatto corde è il risultato in particolare di 4 leve, tra loro in qualche modo indipendenti, patter, tipo di corda, suo calibro, sua tensione, partire con un pattern più compatto permette di scegliere tra le altre leve  opzioni particolarmente flessibili che se impiegate con un pattern 16 x 19 determinerebbero, probabilmente, il piatto corde nel suo complesso troppo reattivo con probabile maggiore potenza ottenibile, ma più difficile controllo della palla in uscita, in particolare con un gioco old style con poco impiego di topspin che permetterebbe, invece, di mantenere maggiormente la palla in campo con le sue traiettorie più curve. 
Voglio dire che la rigidità/flessibilità ottenibile è il risultato di alchimie tra diversi aspetti caratterizzanti il piatto corde (senza considerare il telaio).
Con la tua scelta, parti con un telaio morbido, un pattern tendenzialmente morbido (16 x 19), sei costretto, per problemi al gomito, di scegliere tendenzialmente corde morbide (calibro medio piccolo e non monofilamento), non ti rimane che poter giocare con la tensione con queste due possibili varianti:
var. a - tensione corde lassa; otterrai una racchetta full soft, estremamente confortevole, molto potente o, meglio, elettrica con buon effetto fionda (dipenderà anche dal materiale e costruzione della corda), ma difficoltà di controllo in lunghezza e, probabilmente, anche precisione negli insideout (il telaio in questione flette molto e la palla uscirà velocemente quando sarà ancora flesso con maggiore possibilità che prenda la tangente);
var. b -tensione corde più alta di qualche kg; compenserai un po' tutti gli altri aspetti della racchetta che stai assemblando e caratterizzati dalla flessibilità. Con il piatto corde un po' più rigido, grazie ad una maggiore tensione delle corde (oppure potresti salire di calibro), recupereresti un po' in controllo e precisione, ma dovresti verificare gli effetti sul tuo gomito.
Quindi, da questa analisi emerge da un lato la necessità innanzitutto di fare test con i quali tu possa, effettivamente, accertare gli esiti di queste combinazioni, dall'altro lato, comprendere un po' meglio il mio orientamento ad un piatto corde (pattern) più fitto che ti permetterebbe di scendere un po' di più di tensione e calibro rispetto ad un 16 x 19 ottenendo (sembra una contraddizione in termini) un piatto corde altrettanto flessibile, ma più controlloso.
L'ideale sarebbe poter trovare due Tecnifibre TFight 315, una 16x19, l'altra 18x20, incordate con la stessa corda e verificare con quale ti trovi meglio, ma è una prova difficilissima da organizzare; le racchette che danno i negozi per i test sono già incordate, la tensione non è quasi mai nota e, a volte, non si sa neanche la rispettiva marca e materiale. Insomma, sono test un po' approssimativi, tanto per capire il telaio come si possa comportare, più, o meno.
In bocca al lupo  Laughing  
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Dagoberto
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Re: Racchetta per gioco in back e preciso

il Lun 9 Ott 2017 - 15:23
@Dagoberto ha scritto:
@Falciomax ha scritto:
@Dagoberto ha scritto:
@Falciomax ha scritto:
@VANDERGRAF ha scritto:è una racchetta magnifica e molto confortevole, che si sposa bene soprattutto su superfici veloci, un pò meno sulla terra, dove serve un bel braccio per avere una resa ottimale
In un altro forum, che ora ho scoperto in tanto leggono in contemporanea a questo, mi hanno detto che è una racchetta per veri esperti e non da quarta categoria come sono io. C’è anche chi si è offeso che abbia scritto in entrambi i forum ... che finora non conoscevo nessuno dei due e mai avevo scritto da nessuna parte ... cerco solo un consiglio spassionato su quello che devo fare visto che la ki 5 mi hanno detto qui più sopra non vada bene mentre dall'altro forum c’è chi sostiene sia adatta purché appesantita. Boh?
Falciomax, se stai cercando dei riscontri a delle tue esigenze tennistiche, fai bene a confrontarti con altri appassionati oltre che documentarti come meglio puoi, anch'io faccio così, ed il mondo web semplifica molto questo approccio.
Non ti devi preoccupare più di tanto di certe situazioni che si possono creare in questi contesti interattivi, scrivere dietro da una tastiera non è complicato, scrivere cose sensate comporta avere delle idee, meglio se con un minimo di raziocinio, quindi, leggere è importante come sapersi, comunque, fare una propria idea facendosi condizionare il giusto.
L'ideale sarebbe partire da qualche tua convinzione, magari minima, e confrontare i dubbi con le convinzioni altrui, ma se non parti da una qualche base rischi di diventare matto.
In tema di racchette le variabili sono davvero molte, ogni tennista, poi ha le sue sensibilità, il suo gioco, le sue esperienze, le sue verità assolute e su tutto ciò struttura le sue convinzioni che difende a spada tratta in quanto rappresentano anche per lui dei punti fermi dai quali trae le necessarie sicurezze nel gioco.
L'ideale su tutto per trovare certezze sarebbe sperimentare, ma se si parla di racchette da tenins significa provarne tante, quindi disponibilità di tempo, tanto tempo,  e anche denari.
Inevitabile, quindi, cercare delle scorciatoie chiedendo ad altri per giungere alle proprie conclusioni.

Virando un po' il discorso, posso chiederti perchè della  TECNIFIBRE TFIGHT 315 non hai optato per il patttern 18 x 20?
Su tenniswarehouse la vendono nuova a:

Racchetta Tecnifibre TFight 315 ATP 18X20 Ltd.
Prezzo: [size=16]119,90 €[/size]
Si l'avevo vista ma già è una racchetta con poca potenza e se ci metti il 18x20 invece del 16x19 diventa ancor di più senza spinta. Grazie comunque delle tue interpretazioni. Ciao.
Inutile ripetere  che tu devi essere convinto della racchetta che desideri usare, punto.
Vorrei, peraltro, sottolineare un aspetto che, forse, non ho saputo illustrare bene.
Un pattern 18 x 20 risulta sicuramente meno reattivo, diciamo meno elettrico (Vandergraf ha usato il termine rigido, il quale, di per se, non è sbagliato, ma è troppo usato abitualmente  per decretare l'effetto finale che un piatto corde può assumere in funzione di più aspetti dei quali il pattern ne rappresenta solo 1, ritengo, pertanto, più opportuno usare convenzionalmente altri termini identificativi per non creare confusione) rispetto un 16 x 19, nato in particolare proprio per trasferire più spin, quindi adatto anche per il back sicuramente.
C'è un ma, nel tuo caso (e non solo nel caso di chi è sensibile a problemi di epicondelite).
Siccome, come già descritto, la rigidità di un piatto corde è il risultato in particolare di 4 leve, tra loro in qualche modo indipendenti, patter, tipo di corda, suo calibro, sua tensione, partire con un pattern più compatto permette di scegliere tra le altre leve  opzioni particolarmente flessibili che se impiegate con un pattern 16 x 19 determinerebbero, probabilmente, il piatto corde nel suo complesso troppo reattivo con probabile maggiore potenza ottenibile, ma più difficile controllo della palla in uscita, in particolare con un gioco old style con poco impiego di topspin che permetterebbe, invece, di mantenere maggiormente la palla in campo con le sue traiettorie più curve. 
Voglio dire che la rigidità/flessibilità ottenibile è il risultato di alchimie tra diversi aspetti caratterizzanti il piatto corde (senza considerare il telaio).
Con la tua scelta, parti con un telaio morbido, un pattern tendenzialmente morbido (16 x 19), sei costretto, per problemi al gomito, di scegliere tendenzialmente corde morbide (calibro medio piccolo e non monofilamento), non ti rimane che poter giocare con la tensione con queste due possibili varianti:
var. a - tensione corde lassa; otterrai una racchetta full soft, estremamente confortevole, molto potente o, meglio, elettrica con buon effetto fionda (dipenderà anche dal materiale e costruzione della corda), ma difficoltà di controllo in lunghezza e, probabilmente, anche precisione negli insideout (il telaio in questione flette molto e la palla uscirà velocemente quando sarà ancora flesso con maggiore possibilità che prenda la tangente);
var. b -tensione corde più alta di qualche kg; compenserai un po' tutti gli altri aspetti della racchetta che stai assemblando e caratterizzati dalla flessibilità. Con il piatto corde un po' più rigido, grazie ad una maggiore tensione delle corde (oppure potresti salire di calibro), recupereresti un po' in controllo e precisione, ma dovresti verificare gli effetti sul tuo gomito.
Quindi, da questa analisi emerge da un lato la necessità innanzitutto di fare test con i quali tu possa, effettivamente, accertare gli esiti di queste combinazioni, dall'altro lato, comprendere un po' meglio il mio orientamento ad un piatto corde (pattern) più fitto che ti permetterebbe di scendere un po' di più di tensione e calibro rispetto ad un 16 x 19 ottenendo (sembra una contraddizione in termini) un piatto corde altrettanto flessibile, ma più controlloso.
L'ideale sarebbe poter trovare due Tecnifibre TFight 315, una 16x19, l'altra 18x20, incordate con la stessa corda e verificare con quale ti trovi meglio, ma è una prova difficilissima da organizzare; le racchette che danno i negozi per i test sono già incordate, la tensione non è quasi mai nota e, a volte, non si sa neanche la rispettiva marca e materiale. Insomma, sono test un po' approssimativi, tanto per capire il telaio come si possa comportare, più, o meno.
In bocca al lupo  Laughing  
intendiamoci, non voglio insistere, era solo per precisare che non l'ho buttata li tanto per dare i numeri (18 x 20  Razz ).
ridetto ciò, vai per la strada che hai deciso di intraprendere, se ne sei convinto  Wink
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Falciomax
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Re: Racchetta per gioco in back e preciso

il Lun 9 Ott 2017 - 15:35
@Dagoberto ha scritto:
@Dagoberto ha scritto:
@Falciomax ha scritto:
@Dagoberto ha scritto:
@Falciomax ha scritto:
@VANDERGRAF ha scritto:è una racchetta magnifica e molto confortevole, che si sposa bene soprattutto su superfici veloci, un pò meno sulla terra, dove serve un bel braccio per avere una resa ottimale
In un altro forum, che ora ho scoperto in tanto leggono in contemporanea a questo, mi hanno detto che è una racchetta per veri esperti e non da quarta categoria come sono io. C’è anche chi si è offeso che abbia scritto in entrambi i forum ... che finora non conoscevo nessuno dei due e mai avevo scritto da nessuna parte ... cerco solo un consiglio spassionato su quello che devo fare visto che la ki 5 mi hanno detto qui più sopra non vada bene mentre dall'altro forum c’è chi sostiene sia adatta purché appesantita. Boh?
Falciomax, se stai cercando dei riscontri a delle tue esigenze tennistiche, fai bene a confrontarti con altri appassionati oltre che documentarti come meglio puoi, anch'io faccio così, ed il mondo web semplifica molto questo approccio.
Non ti devi preoccupare più di tanto di certe situazioni che si possono creare in questi contesti interattivi, scrivere dietro da una tastiera non è complicato, scrivere cose sensate comporta avere delle idee, meglio se con un minimo di raziocinio, quindi, leggere è importante come sapersi, comunque, fare una propria idea facendosi condizionare il giusto.
L'ideale sarebbe partire da qualche tua convinzione, magari minima, e confrontare i dubbi con le convinzioni altrui, ma se non parti da una qualche base rischi di diventare matto.
In tema di racchette le variabili sono davvero molte, ogni tennista, poi ha le sue sensibilità, il suo gioco, le sue esperienze, le sue verità assolute e su tutto ciò struttura le sue convinzioni che difende a spada tratta in quanto rappresentano anche per lui dei punti fermi dai quali trae le necessarie sicurezze nel gioco.
L'ideale su tutto per trovare certezze sarebbe sperimentare, ma se si parla di racchette da tenins significa provarne tante, quindi disponibilità di tempo, tanto tempo,  e anche denari.
Inevitabile, quindi, cercare delle scorciatoie chiedendo ad altri per giungere alle proprie conclusioni.

Virando un po' il discorso, posso chiederti perchè della  TECNIFIBRE TFIGHT 315 non hai optato per il patttern 18 x 20?
Su tenniswarehouse la vendono nuova a:

Racchetta Tecnifibre TFight 315 ATP 18X20 Ltd.
Prezzo: [size=16]119,90 €[/size]
Si l'avevo vista ma già è una racchetta con poca potenza e se ci metti il 18x20 invece del 16x19 diventa ancor di più senza spinta. Grazie comunque delle tue interpretazioni. Ciao.
Inutile ripetere  che tu devi essere convinto della racchetta che desideri usare, punto.
Vorrei, peraltro, sottolineare un aspetto che, forse, non ho saputo illustrare bene.
Un pattern 18 x 20 risulta sicuramente meno reattivo, diciamo meno elettrico (Vandergraf ha usato il termine rigido, il quale, di per se, non è sbagliato, ma è troppo usato abitualmente  per decretare l'effetto finale che un piatto corde può assumere in funzione di più aspetti dei quali il pattern ne rappresenta solo 1, ritengo, pertanto, più opportuno usare convenzionalmente altri termini identificativi per non creare confusione) rispetto un 16 x 19, nato in particolare proprio per trasferire più spin, quindi adatto anche per il back sicuramente.
C'è un ma, nel tuo caso (e non solo nel caso di chi è sensibile a problemi di epicondelite).
Siccome, come già descritto, la rigidità di un piatto corde è il risultato in particolare di 4 leve, tra loro in qualche modo indipendenti, patter, tipo di corda, suo calibro, sua tensione, partire con un pattern più compatto permette di scegliere tra le altre leve  opzioni particolarmente flessibili che se impiegate con un pattern 16 x 19 determinerebbero, probabilmente, il piatto corde nel suo complesso troppo reattivo con probabile maggiore potenza ottenibile, ma più difficile controllo della palla in uscita, in particolare con un gioco old style con poco impiego di topspin che permetterebbe, invece, di mantenere maggiormente la palla in campo con le sue traiettorie più curve. 
Voglio dire che la rigidità/flessibilità ottenibile è il risultato di alchimie tra diversi aspetti caratterizzanti il piatto corde (senza considerare il telaio).
Con la tua scelta, parti con un telaio morbido, un pattern tendenzialmente morbido (16 x 19), sei costretto, per problemi al gomito, di scegliere tendenzialmente corde morbide (calibro medio piccolo e non monofilamento), non ti rimane che poter giocare con la tensione con queste due possibili varianti:
var. a - tensione corde lassa; otterrai una racchetta full soft, estremamente confortevole, molto potente o, meglio, elettrica con buon effetto fionda (dipenderà anche dal materiale e costruzione della corda), ma difficoltà di controllo in lunghezza e, probabilmente, anche precisione negli insideout (il telaio in questione flette molto e la palla uscirà velocemente quando sarà ancora flesso con maggiore possibilità che prenda la tangente);
var. b -tensione corde più alta di qualche kg; compenserai un po' tutti gli altri aspetti della racchetta che stai assemblando e caratterizzati dalla flessibilità. Con il piatto corde un po' più rigido, grazie ad una maggiore tensione delle corde (oppure potresti salire di calibro), recupereresti un po' in controllo e precisione, ma dovresti verificare gli effetti sul tuo gomito.
Quindi, da questa analisi emerge da un lato la necessità innanzitutto di fare test con i quali tu possa, effettivamente, accertare gli esiti di queste combinazioni, dall'altro lato, comprendere un po' meglio il mio orientamento ad un piatto corde (pattern) più fitto che ti permetterebbe di scendere un po' di più di tensione e calibro rispetto ad un 16 x 19 ottenendo (sembra una contraddizione in termini) un piatto corde altrettanto flessibile, ma più controlloso.
L'ideale sarebbe poter trovare due Tecnifibre TFight 315, una 16x19, l'altra 18x20, incordate con la stessa corda e verificare con quale ti trovi meglio, ma è una prova difficilissima da organizzare; le racchette che danno i negozi per i test sono già incordate, la tensione non è quasi mai nota e, a volte, non si sa neanche la rispettiva marca e materiale. Insomma, sono test un po' approssimativi, tanto per capire il telaio come si possa comportare, più, o meno.
In bocca al lupo  Laughing  
intendiamoci, non voglio insistere, era solo per precisare che non l'ho buttata li tanto per dare i numeri (18 x 20  Razz ).
ridetto ciò, vai per la strada che hai deciso di intraprendere, se ne sei convinto  Wink
Sei gentilissimo e precisissimo. Non sono convinto di nulla e quindi le tue considerazioni le terrò assolutamente in considerazione. Per ora raccolgo tutte le indicazioni e poi farò qualche prova se ce la faccio. Grazie ancora. Ciao.
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Re: Racchetta per gioco in back e preciso

il Mar 10 Ott 2017 - 12:41
@Falciomax ha scritto:
@Dagoberto ha scritto:
@Dagoberto ha scritto:
@Falciomax ha scritto:
@Dagoberto ha scritto:
@Falciomax ha scritto:
@VANDERGRAF ha scritto:è una racchetta magnifica e molto confortevole, che si sposa bene soprattutto su superfici veloci, un pò meno sulla terra, dove serve un bel braccio per avere una resa ottimale
In un altro forum, che ora ho scoperto in tanto leggono in contemporanea a questo, mi hanno detto che è una racchetta per veri esperti e non da quarta categoria come sono io. C’è anche chi si è offeso che abbia scritto in entrambi i forum ... che finora non conoscevo nessuno dei due e mai avevo scritto da nessuna parte ... cerco solo un consiglio spassionato su quello che devo fare visto che la ki 5 mi hanno detto qui più sopra non vada bene mentre dall'altro forum c’è chi sostiene sia adatta purché appesantita. Boh?
Falciomax, se stai cercando dei riscontri a delle tue esigenze tennistiche, fai bene a confrontarti con altri appassionati oltre che documentarti come meglio puoi, anch'io faccio così, ed il mondo web semplifica molto questo approccio.
Non ti devi preoccupare più di tanto di certe situazioni che si possono creare in questi contesti interattivi, scrivere dietro da una tastiera non è complicato, scrivere cose sensate comporta avere delle idee, meglio se con un minimo di raziocinio, quindi, leggere è importante come sapersi, comunque, fare una propria idea facendosi condizionare il giusto.
L'ideale sarebbe partire da qualche tua convinzione, magari minima, e confrontare i dubbi con le convinzioni altrui, ma se non parti da una qualche base rischi di diventare matto.
In tema di racchette le variabili sono davvero molte, ogni tennista, poi ha le sue sensibilità, il suo gioco, le sue esperienze, le sue verità assolute e su tutto ciò struttura le sue convinzioni che difende a spada tratta in quanto rappresentano anche per lui dei punti fermi dai quali trae le necessarie sicurezze nel gioco.
L'ideale su tutto per trovare certezze sarebbe sperimentare, ma se si parla di racchette da tenins significa provarne tante, quindi disponibilità di tempo, tanto tempo,  e anche denari.
Inevitabile, quindi, cercare delle scorciatoie chiedendo ad altri per giungere alle proprie conclusioni.

Virando un po' il discorso, posso chiederti perchè della  TECNIFIBRE TFIGHT 315 non hai optato per il patttern 18 x 20?
Su tenniswarehouse la vendono nuova a:

Racchetta Tecnifibre TFight 315 ATP 18X20 Ltd.
Prezzo: [size=16]119,90 €[/size]
Si l'avevo vista ma già è una racchetta con poca potenza e se ci metti il 18x20 invece del 16x19 diventa ancor di più senza spinta. Grazie comunque delle tue interpretazioni. Ciao.
Inutile ripetere  che tu devi essere convinto della racchetta che desideri usare, punto.
Vorrei, peraltro, sottolineare un aspetto che, forse, non ho saputo illustrare bene.
Un pattern 18 x 20 risulta sicuramente meno reattivo, diciamo meno elettrico (Vandergraf ha usato il termine rigido, il quale, di per se, non è sbagliato, ma è troppo usato abitualmente  per decretare l'effetto finale che un piatto corde può assumere in funzione di più aspetti dei quali il pattern ne rappresenta solo 1, ritengo, pertanto, più opportuno usare convenzionalmente altri termini identificativi per non creare confusione) rispetto un 16 x 19, nato in particolare proprio per trasferire più spin, quindi adatto anche per il back sicuramente.
C'è un ma, nel tuo caso (e non solo nel caso di chi è sensibile a problemi di epicondelite).
Siccome, come già descritto, la rigidità di un piatto corde è il risultato in particolare di 4 leve, tra loro in qualche modo indipendenti, patter, tipo di corda, suo calibro, sua tensione, partire con un pattern più compatto permette di scegliere tra le altre leve  opzioni particolarmente flessibili che se impiegate con un pattern 16 x 19 determinerebbero, probabilmente, il piatto corde nel suo complesso troppo reattivo con probabile maggiore potenza ottenibile, ma più difficile controllo della palla in uscita, in particolare con un gioco old style con poco impiego di topspin che permetterebbe, invece, di mantenere maggiormente la palla in campo con le sue traiettorie più curve. 
Voglio dire che la rigidità/flessibilità ottenibile è il risultato di alchimie tra diversi aspetti caratterizzanti il piatto corde (senza considerare il telaio).
Con la tua scelta, parti con un telaio morbido, un pattern tendenzialmente morbido (16 x 19), sei costretto, per problemi al gomito, di scegliere tendenzialmente corde morbide (calibro medio piccolo e non monofilamento), non ti rimane che poter giocare con la tensione con queste due possibili varianti:
var. a - tensione corde lassa; otterrai una racchetta full soft, estremamente confortevole, molto potente o, meglio, elettrica con buon effetto fionda (dipenderà anche dal materiale e costruzione della corda), ma difficoltà di controllo in lunghezza e, probabilmente, anche precisione negli insideout (il telaio in questione flette molto e la palla uscirà velocemente quando sarà ancora flesso con maggiore possibilità che prenda la tangente);
var. b -tensione corde più alta di qualche kg; compenserai un po' tutti gli altri aspetti della racchetta che stai assemblando e caratterizzati dalla flessibilità. Con il piatto corde un po' più rigido, grazie ad una maggiore tensione delle corde (oppure potresti salire di calibro), recupereresti un po' in controllo e precisione, ma dovresti verificare gli effetti sul tuo gomito.
Quindi, da questa analisi emerge da un lato la necessità innanzitutto di fare test con i quali tu possa, effettivamente, accertare gli esiti di queste combinazioni, dall'altro lato, comprendere un po' meglio il mio orientamento ad un piatto corde (pattern) più fitto che ti permetterebbe di scendere un po' di più di tensione e calibro rispetto ad un 16 x 19 ottenendo (sembra una contraddizione in termini) un piatto corde altrettanto flessibile, ma più controlloso.
L'ideale sarebbe poter trovare due Tecnifibre TFight 315, una 16x19, l'altra 18x20, incordate con la stessa corda e verificare con quale ti trovi meglio, ma è una prova difficilissima da organizzare; le racchette che danno i negozi per i test sono già incordate, la tensione non è quasi mai nota e, a volte, non si sa neanche la rispettiva marca e materiale. Insomma, sono test un po' approssimativi, tanto per capire il telaio come si possa comportare, più, o meno.
In bocca al lupo  Laughing  
intendiamoci, non voglio insistere, era solo per precisare che non l'ho buttata li tanto per dare i numeri (18 x 20  Razz ).
ridetto ciò, vai per la strada che hai deciso di intraprendere, se ne sei convinto  Wink
Sei gentilissimo e precisissimo. Non sono convinto di nulla e quindi le tue considerazioni le terrò assolutamente in considerazione. Per ora raccolgo tutte le indicazioni e poi farò qualche prova se ce la faccio. Grazie ancora. Ciao.
Nel caso non fossi ancora pratico, ti segnalo che hai un mio MP, ciao.
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