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Le diagonali in quarta cat.

il Lun 7 Ago 2017 - 16:17
Promemoria primo messaggio :

Buongiorno a tutti, 
facevo una riflessione su quanto letto su questo sito parecchie volte, cioè sull'importanza di "tenere" la diagonale di diritto. Le partite generalmente a parità di livello si vincono li....la cosa non mi coninceva affatto.....

Sono un ovver 40 proveniente dal calcio, fisicaccio da 193 cm per 88 kg mi sono avvicinato a questo sport 4 anni fa e dal 2015 ho iniziato a fare tornei Fit, passo il primo anno da nc a 4.3 e il secondo 4.2 puntando molto sulla mia fisicità, sull' agonismo e concentrazione, ma soprattutto martellando il punto debole degli avversari e cioè al 90% il rovescio. Mi chiedevo allora perchè tennisti più esperti sostenevano che la diagonale da tenere e "vincere" fosse quella del diritto....

Ora prossimo a passare 4.1 e affrontando sovente questi (perdendoci spesso) mi sono accorto che vado in difficoltà proprio utilizzando la vecchia tattica di martellare sul rovescio avversario perchè fino a ieri facendo questo spesso riuscivo o a portare all'errore l'avversario o a chiudere facilmente il punto salendo a rete; diciamo che mi sono abituato a ricevere un certo tipo di palla, ora invece mi trovo in difficoltà proprio giocando ed attaccando sul rovescio dell'avversario perchè le palle che mi ritornano sono sicuramente più complicate da chiudere.

Mi sono incancrenito su una tattica di gioco ed ora spesso capita che pur accorgendomi che questa tattica sia diventata spesso deleteria, continuo per automatismo a perseguirla con scarsi risultati.

cike77
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Re: Le diagonali in quarta cat.

il Mer 6 Set 2017 - 17:13
@Dagoberto ha scritto:qualche idea c'è l'ho
Se ho capito bene, tu dici di accorciare lo scambio quando si è sulle diagonali. Il mio problema è arrivarci sulle diagonali! Come dicevo prima, il mio problema è con le palle centrali che il mio avversario trasforma in diagonali strette, a cui spesso non riesco ad arrivare. In pratica riesce a tirate all'angolo esterno all'area di servizio, cosicché io deve faticare non poco a raggiungere la palla, con la conseguenza che spesso sono sbilanciato e la butto semplicemente di là. La tattica da te descritta è sostanzialmente quella che usa il mio avversario.
Il mio dubbio è: quando sono al centro dove cavolo la tiro la palla per evitare che l'avversario mi faccio il trucchetto succitato? La tiro subito all'angolo e poi accorcio?
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Maffa
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Re: Le diagonali in quarta cat.

il Mer 6 Set 2017 - 17:47
la vedo dura fare quei colpi lì se lui è centrale, a meno che non abbia entrambi i pedi in campo e la palla piuttosto alta, se tiri centrale prova a darliela bassa in slice, o a fargliela rimbalzare profonda vicino la riga, e vedrai che perde il vizio
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Dagoberto
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Re: Le diagonali in quarta cat.

il Mer 6 Set 2017 - 23:13
@Maffa ha scritto:la vedo dura fare quei colpi lì se lui è centrale, a meno che non abbia entrambi i pedi in campo e la palla piuttosto alta, se tiri centrale prova a darliela bassa in slice, o a fargliela rimbalzare profonda vicino la riga, e vedrai che perde il vizio
Cike 77, come dice Maffa, se dal centro il tuo socio sistematicamente riesce a indirizzare la palla sull'angolo esterno del rettangolo di servizio, tanto di cappello, ti vedo messo male.
Solitamente, si suggerisce di indirizzare al centro proprio perchè l'avversario ha meno angolo per all'argare le traiettorie, senza andare largo ...
Comunque, dipende anche da quale palla gli dai, effettivamente una palla bassa (back, slice, cambia poco) in mezzo ai piedi non è facilmente gestibile, se invece gli arriva una palla lenta e con rimbalzo sulla verticale, insomma quella che si dice anche una palla morta, forse è più facilitato, comunque rimane sempre un bel cecchino.
A quel punto, se non tira delle cannonate, e ritengo di no visto che centra sempre gli angoli esterni del rettangolo di servizio, io cercherei di chiudere a rete, magari in controtempo per non farsi sgamare, in modo da intercettare la sua traiettoria che partendo dal centro di fondo campo passerà, presumibilmente, nella zona centale della rete. Certo, se tanto mi da tanto, e tu gli spedisci di la delle mozzarelle al centro, dopo la sconda volta che gli fai lo scherzetto opterà o per un pallonetto o per un passante robusto e, a quel punto, tutto dipenderà dalla tua capacità di giocare al volo Laughing.
Io tento spesso di giocare al centro, profondo ed in mezzo ai piedi, in modo di non dare il tempo di organizzare il colpo di ribattuta che il giocatore dovrà anche decidere tra diritto e rovescio.
In queste circostanze, provo a volte lo slice, anzichè il back centrale, ma deve essere una bella curva slice. In questo modo ed indirizzando lo slice di rovescio (sono destro), leggermente sulla parte del rovescio, a curva terminata la palla si trova spesso o molto centrale o, addirittura, sul diritto e non e semplicissimo aggiustare l'impostazione che, nel frattempo, il giocatore si è dato.
Se sai giocare un bel slice di rovescio, puoi provarlo ad indirizzarlo come suggerito, non è cosa semplicissima, ma male che vada oterrai l'effetto di un più semplice back. Razz

 bell sliceo spesso ne
cike77
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Re: Le diagonali in quarta cat.

il Gio 7 Set 2017 - 17:50
In genere per contrastarlo faccio come dici tu. O tiro bello profondo o slice. Nel primo caso però, a meno che non gliela piazzi proprio sulla riga e sui piedi, mi fa il solito scherzetto della diagonale stretta. 
Lui non mi ribatte quelle che chiami mozzarelle, ed in quel caso non potrei neanche lamentarmi, ma quelle palle decenti che pur arrivando a fondo campo non sono così profonde da arrivare alla riga. Fra l'altro, le diagonali che tira pur non essendo profonde sono molto basse e quindi spesso non riesco ad alzarle.
Proverò a variare di più il gioco, fiondandomi spesso a rete, sperando di metterlo così in difficoltà.
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Dagoberto
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Re: Le diagonali in quarta cat.

il Gio 7 Set 2017 - 22:04
@cike77 ha scritto:In genere per contrastarlo faccio come dici tu. O tiro bello profondo o slice. Nel primo caso però, a meno che non gliela piazzi proprio sulla riga e sui piedi, mi fa il solito scherzetto della diagonale stretta. 
Lui non mi ribatte quelle che chiami mozzarelle, ed in quel caso non potrei neanche lamentarmi, ma quelle palle decenti che pur arrivando a fondo campo non sono così profonde da arrivare alla riga. Fra l'altro, le diagonali che tira pur non essendo profonde sono molto basse e quindi spesso non riesco ad alzarle.
Proverò a variare di più il gioco, fiondandomi spesso a rete, sperando di metterlo così in difficoltà.
Due cose CIKE, diametralmente opposte, ma tant'è, se il dogma è vincere, allora giù il gas Very Happy .
Intanto a rete non ti devi fiondare, è il modo migliore per farti passare, anzi, bucare, fa anche rima ... Laughing .
La discesa a rete deve essere un qualche cosa di molto composto, pur nella sua rapidità. Intanto inventati una strategia, uno schema, banalmente, tiro sul rovescio, poi sul dritto ed, infine, approccio lungo o anche un po più corto, diciamo a mezza strada, sul rovescio e discesa che marchi in particolare lungolinea e centro; "banalmente" non perchè sia semplice, non vorrei essere frainteso, nel senso di un semplice esempio. Puoi anche prevedere un approccio in back o slice in mezzo ai piedi centrale e poi cerchi di tenere il centro, ma occhio al pallonetto e che sia un approxccio effettivamente profondo da non permettere al tuo socio di organizzare lo spostamento laterale in tempo (della serie: "da che parte mi sposto ... scratch "?). Insomma, non improvvisare, ma attacca su un disegno strategico che hai preparato a tavolino, una cosa che sai ti possa riuscire in base alle tue qualità. Fatta questa doverosa premessa, corri velocemente fino alla linea di servizio e, comunque, fino a quando l'avversario sta colpendo la palla, non oltre e continua a guardare cosa fa per cercare di interpretare il colpo che eseguirà e dove indirizzera la palla. A questo punto, se sai fare il famoso saltello sul posto atterrando sui deu piedi, split step,  fallo, diversamente (io non sono mai riuscito a meccanizzarlo bene, vado spesso in confusione e perdo il timing, quindi faccio come mi hanno insegnato nel 1915, funziona ancora Laughing ) rallenta il movimento, temporeggia sul posto, si tratta di 1/2 secondi max, e quando capisci la direzione della palla spostati verso la sua direzione per organizzare al meglio l'impatto con la racchetta, meglio se lo fai in diagonale, ma è tutt'altro che facile rimanere freddi in quei frangenti. Sicuramente, quel rallentamento ti evita, a differenza di quando ti proietti a testa bassa a rete stile banzai, di meglio organizzare la posizione dei piedi, in particolare quando la palla è stata indirizzata lontana da dove ti stavi indirizzando.
Altra cosa da provare, diametralmente opposta, anche se oborro questa tattica, l'uso sistematico e scientifico del pallonetto o palombella alta, alta, anche quando il tuo avversario è rimasto a rete.
L'ho subita proprio nell'ultima partitella giocata con un mio abituale socio, maestro in ciò, che ogni volta che lo metti in difficoltà te li alza, altissimi e tutti profondi.
Fastidiosissimi, difficili da gestire, non abbastanza corti da usare lo smash, ma neanche troppo alti da usare uno smash a rimbalzo da fondo, invitanti da aggredire con altrettanti topponi, ma sempre fastidiosamente lenti da portarti, spesso, fuori giri; regalo sempre una marea di punti ed il nervoso che monta inevitabilmente, fa il resto.
 Provaci, non pensare che sia facile giocarli, ma tantè, mai dire mai.
lol!
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Maffa
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Re: Le diagonali in quarta cat.

il Gio 7 Set 2017 - 22:23
Poi, non per toglierti speranze, ma da broccone spero di potermelo permettere. Spero di aver frainteso, ma l'impressione che ho è quella che ti vado a descrivere. Non volermene  Razz

La situazione che descrivi è quella di un gattone -il tuo amico- che gioca col topino. In qualche modo ti attira dove vuole lui, evidentemente non hai la forza di evitare il trappolone, e lui ti infilza con un colpo "estroso". Mi pare sia più bravo di te, abbia più tecnica ed esperienza, e ti asfissia col suo gioco. Ha inventato una specie di schema con schiaffetto sul cozzino finale, e il primo modo di evitarlo è non metterlo in condizione di farlo.

La soluzione -banalmente- è non farlo attaccare, e trovare il suo punto debole. Per non farlo attaccare devi diventare più bravo in qualcosa, per esempio sulle diagonali, in modo che non ti torni centrale e ti attiri nel trappolone. Per metterlo in difensiva devi esplorare i suoi colpi e vedere cosa sbaglia più spesso, su cosa si arrabbia di più, lo devi perlustrare e fare tu il trappolone a lui. 

A tennis vince il migliore, che non è detto sia il più bravo. Però questo succede a patto di scoprire e sfruttare i punti deboli dell'avversario, che devi conoscere e possibilmente meglio di lui. Però ovviamente per poterlo fare dovresti ampiare il tuo bagaglio tecnico di colpi, e non son cose che ti puoi inventare durante le partite. Se è più forte di te sul lungolinea, sulla diagonale, sul dritto sul rovescio sul servizio e il gioco a rete non vedo quanti spiragli ci siano a parte tagliargli i lacci in spogliatoio.
cike77
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Re: Le diagonali in quarta cat.

il Ven 8 Set 2017 - 9:25
@Maffa ha scritto:Mi pare sia più bravo di te, abbia più tecnica ed esperienza, e ti asfissia col suo gioco. Ha inventato una specie di schema con schiaffetto sul cozzino finale, e il primo modo di evitarlo è non metterlo in condizione di farlo.

Tutto corretto. Effettivamente mi sono accorto di commettere un errore quando gioco: intestardirmi su un colpo e continuare con quello senza cambiare schema. In pratica, continuo a tirare centrale da fondocampo, permettendogli poi di fare ciò che vuole non appena accorcio leggermente. In effetti lui a rete commette molti errori ed ha problemi con le palle alte sul rovescio. Proverò gli schemi che mi avete suggerito e vi farò sapere.
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Re: Le diagonali in quarta cat.

il Ven 8 Set 2017 - 9:43
In genere: Centro chiama centro, angolo chiama angolo.

Chi apre il gioco lo fa prendendosi dei rischi, quindi va fatto su una palla che senti di poter aggredire.
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Re: Le diagonali in quarta cat.

il Sab 14 Apr 2018 - 10:32
@MarioIRA ha scritto:domanda probabilmente banale, ma un mancino come dovrebbe comportarsi?

Io sono mancino, non sono classificato ma più o meno dovrei essere un 4.2-4.3 ...

il mio colpo migliore è il rovescio a due mani...quindi, a meno che il mio avversario con abbia un dritto molto molto pesante, di solito non temo lo scambio sulla diagonale dritto avversario - rovescio mio.
Se noto che il mio avversario ha un pò di difficoltà sul rovescio cambio diagonale e attacco molto spesso sul suo rovescio..
altra cosa che faccio quasi sempre è non tirare mai 1 palla uguale all'altra...ma questo è un altro discorso.

diciamo che a livello basso credo che il discorso di giocare spesso sul colpo debole dell'avversario sia molto utile..come anche variare il ritmo.
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Re: Le diagonali in quarta cat.

il Sab 14 Apr 2018 - 11:18
@Kaesar80 ha scritto:
diciamo che a livello basso credo che il discorso di giocare spesso sul colpo debole dell'avversario sia molto utile..come anche variare il ritmo.
sostanzialmente si
perché il colpo debole a livello basso é basso davvero
variare ritmo é utilissimo
l'uso vero e proprio delle diagonali inizia ad essere utile quando il colpo debole non lo é cosí tanto e lo si rende piú debole obbligando l'avversario a dislocarsi
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Re: Le diagonali in quarta cat.

il Lun 16 Apr 2018 - 11:52
Sul discorso del giocare sul colpo debole sono d'accordo, anche se in quarta basta tirarla dove non sta l'avversario, su quello di cambiare ritmo un po' meno. Dipende molto, secondo me, se sei anche tu adattabile e pronto alle variazioni di ritmo. Perchè il rischio è quello di mettersi a fare tante cose senza 1) saperle fare tutte in modo efficace 2) saper poi rispondere alle variazioni dell'avversario (a botta segue palla trattenuta o altra botta; a variazione risponde variazione).
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Re: Le diagonali in quarta cat.

il Lun 16 Apr 2018 - 12:13
Bueno la risposta e' che per vincere a questo livello vale tutto.....percio' se l'avversario sbaglia un rovescio su tre e se sii muove come un bradipo mi sembra che non ci vada un genio per capire cosa fare...altra cosa' e' imparare a giocare.....non si imparare a giocare sfruttando le debilita' dell' avversario....ma costruendosi un proprio gioco....una buona solidita' e una buona pesantezza di palla.E' Vero che a questo livello le diagonali non sonó áncora fondamentali ma la base e' quella....
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Re: Le diagonali in quarta cat.

il Lun 16 Apr 2018 - 13:00
Eh sì Vet... Assolutamente senza equivoci.
Il problema - come mi hanno fatto notare - è che non tutti sono disposti a modificare il proprio "gioco" per "arrivare a un'impostazione accettabilmente solida".
Mi spiego:
1) C'è che usa quello che ha e sfrutta (come hai detto tu) il proprio bagaglio tecnico.
2) Chi vuole/prova/ricerca una crescita della "cassetta degi attrezzi.
Entrambe sono posizioni rispettabili.
Però, al di là della discrezionalità personale e delle possibilità/voglia che ognuno di noi ha nel "fare del proprio meglio"...la tecnica è quello che è! Le diagonali sono le diagonali. Stop. Amen.
Detto questo, io non credo che un "giocatore amatoriale" (il 99% dei bipedi del forum) debba rinunciare al migliorarsi. Così come non è un dogma giocare da ATP...non lo è nemmeno giocare sempre alla stessa maniera e sempre con gli stessi errori.

E' il mio commento e opinione e son contento che ci sia stato prima l'intervento di Veterano.
Personalmente sostengo la tecnica per entusiasmo e amore per il Tennis, non per arroganza. Purtroppo vi siete beccati questo mio pippone perché le critiche che mi sono state rivolte (talvolta con educazione, altre volte meno) mi hano fatto molto pensare.
La questione, in sintesi è: meglio metterci una pezza (all'errore tecnico), oppure è meglio affrontare il problema alla radice?

Intanto Vet, lapidario, ha detto la sua. E vale tanto. Grazie vecchio mio, fatti vivo più spesso!
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Re: Le diagonali in quarta cat.

il Lun 16 Apr 2018 - 13:24
Ovviamente e' la técnica che ti fa migliorare tatticamente.....se sbagli poco e riesci a giocare profondo inchiodando il tuo avversario sulla diagonale del dritto tatticamente per chiudere i punti non devi fare un granche'....basta una palla un po piu' veloce e pesante del tuo avversario.....
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Re: Le diagonali in quarta cat.

il Lun 16 Apr 2018 - 13:30
Non ci sono tanti modo di giocare.....si gioca a tennis.....il gioco e assoluto....ci va técnica...la tattica dipende dalla técnica......non ce un tennis che si gioca a secondo di che categoría.siete......ce il tennis.....il resto e' correré dietro ad una palla .....ma di tennis ha Ben poco..
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Re: Le diagonali in quarta cat.

il Lun 16 Apr 2018 - 13:32
Un abbraccio King..... purtroppo Ho sempre meno tempo....ma quando posso un occhio al forum lo butto....
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Re: Le diagonali in quarta cat.

il Lun 16 Apr 2018 - 15:29
Beh, le diagonali per il tennista sono come la cordata per lo scalatore, la bolina per il velista, la marcatura a uomo per il calciatore, il salvagente per il lifeguard (bagnino Laughing ) insomma, è parte dell'ABC.
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Re: Le diagonali in quarta cat.

il Lun 16 Apr 2018 - 16:15
Sì Dago, per me è così. Per me. Secondo me. Secondo la mia modesta opinione.
Però, se questa è la "base"...allora è altrettanto cosa buona e giusta che il Forumista di Voghera - tutti compresi, amministratori pure - tenti di arrivare (ovviamente può anche non riuscirci) a cotanto obiettivo.
E questo vale anche per il "resto", per esempio, per lo swing.
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Re: Le diagonali in quarta cat.

il Lun 16 Apr 2018 - 17:03
King, io non ero ironico! La diagonale é la soluzione che permette di sfruttare piú vantaggi contemporaneamente, come rete piú bassa dove far transitare la palla, percorso piú lungo da sfruttare per tenere la palla in gioco, maggiore libertá ( o minore apprensione) nel sfruttare la rotazione del busto quando si colpisce, ma questi aspetti non credo siano contestati da chi abbia acquisito un po' di dimestichezza con le difficiltá del gioco. Forse é l'eccessiva enfasi tattica che si vuole assegnare a questa geometria a convincere meno, ma pensando sempre ad un livello non particolarmente evoluto di di gioco. Insomma, posso permettermi di dire che non condivido l'affermazione di pricipio che esista un solo tennis senza sentirmi brutto, sporco e cattivo
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Re: Le diagonali in quarta cat.

il Lun 16 Apr 2018 - 17:13
Ops ... messaggio tagliato
Intendevo dire che se per un giovane della scuola tennis o dell'accademia che ci sta provando o di un piú atempato veterano che non molla é giusto non usare mezze misure nel proporre suggerimenti di gioco, per un tennista da diporto, forse va considerato che ogni sbuffo o sforzo in piú costa molto di piú e se il migliiramento non guasta mai, in questo caso gli sforzi devono essere prooorzionali al tempo disponibile. Insomma, io non credo in un mondo solo biaco o solo nero, ci possono essere un'infinitá di sfumature di grigio.
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Re: Le diagonali in quarta cat.

il Lun 16 Apr 2018 - 17:43
Ok, vediamo se mi spiego meglio, usando un codice a te più familiare.
Il Tennis è Balletto. Le figure son quelle. Palcoscenico dell'oratorio o le tavole del Bolshoi...la tecnica è quella. La puoi eseguire bene, male, così-così. Puoi essere freddo ed espressivo come un condizionatore d'aria guasto o, al contrario, argento vivo, anche con qualche difetto, ma di una presenza tale da mozzare il fiato e farti piangere dall'emozione. File della parentesi epica...
Giocare a tennis (nota il "giocare"), può essere la gara di merenghe del villaggio Alpitour o twerkare su YouTube. Ognuno si diverte come vuole e ogni manifestazione di danza è gioia, divertimento, passatempo o ragione di vita.
Senza alcuna gerarchia etica, morale, sportiva o altro.
Se ti piace la mazurka nel fine settimana chi mai ti contesta?! Meraviglia, adoro la gente che balla il liscio!
Se vuoi metterti il tutù o infilarti la calzamaglia... allora ti devi mettere alla sbarra davanti allo specchio.
Balli male? E chi se ne frega! Non siamo tutti campioni. Magari!
Tutto qui.
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Re: Le diagonali in quarta cat.

il Lun 16 Apr 2018 - 17:44
P.S. Avevo capito che non eri ironico.
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Re: Le diagonali in quarta cat.

il Lun 16 Apr 2018 - 18:15
Ecco, hai fatto un esempio adatto. Nella didattica della danza é ben distinto il percorso accademico otientato alla professione e non é detto che sfoci sempre e comunque nel professionismo, che necessita una pratica giornaliera e percorsi amatoriali, a sua volta distinta tra junior e senior, piuttosto che over, con frequenza bisettimanale ma anche, obrobrio, monosettimanale! I passi, i linguaggi, gli stili sono gli stessi, i programmi? Ecco, sulla carta, si parte dalla A per arrivare alla Z, ma per i percorsi amatoriali se si giunge alla H sará tanto, ma non  per questo non si considera danza ...
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Re: Le diagonali in quarta cat.

il Lun 16 Apr 2018 - 18:24
...non per questo non si chiama "giocare a tennis". ...non per questo non c'è un tipo o una tipa che battono il tempo (magari in francese anche se siamo a Quarto Oggiaro) ...non per questo non son tutti lì a slanciare le braccia e ad vere una postura fiera ed elegante.

Opplà


Ultima modifica di kingkongy il Lun 16 Apr 2018 - 18:35, modificato 1 volta
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Re: Le diagonali in quarta cat.

il Lun 16 Apr 2018 - 18:32
Hai detto esattamente quello che sostengo io: obiettivi personali differenti. Preparazioni e percorsi eterogenei. Ma TUTTI mirano ad eseguire una figura (rigorosamente canonizzata) al meglio delle capacità del singolo.

Tu, per il tennis, sostieni che tutti partecipano al tuo corso di Balletto. Corso frequentato da bravi e meno bravi. Però non seguono un percorso e non devono eseguire figure! No, ognuno si mette la calzamaglia e per un'ora ognuno di loro fa quel cavolo che vuole: chi saltella, chi agita il sedere e chi gira come una trottola.
Questo non è Balletto...è danza istintiva. E chi lo contesta? Bellissimo! Ma non è Balletto.
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Re: Le diagonali in quarta cat.

il Lun 16 Apr 2018 - 19:12
No, non mi sono spjegato. Quando dico che a livello amatoriale mi fermo all'H, intendo che certe cose proprio non le riescono a fare, magari a tenere una diagonale consistente non ci arrivera no mai ... quindi ballano con quelle cose che hanno appreso, le faranno bene, se hanno studiato bene con buoni insegnanti, ma saranno dei ballerini incompleti, amatoriali ...
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