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Quale maestro ha ragione?

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Quale maestro ha ragione?

Messaggio Da dani81 il Mer 5 Ott 2016 - 9:47

Promemoria primo messaggio :

Ciao a tutti, un maestro mi ha allenato d'inverno dandomi delle impostazioni tecniche su cui lavorare. Mi ha allenato poco, perchè d'estate è andato via...l'ho sostituito con un'altro maestro e con dei concetti nuovi. Ora, vorrei fare un confronto tra le diverse tecniche perchè sono confuso. Parto dai concetti nuovi del secondo maestro (B): sconsiglia di fare un movimento unico nel dritto e servizio...nel servizio dice di mettersi velocemente in "posizione trofeo", con la racchetta obliqua rispetto alla palla e di fare una piccola pausa (maggior velocità perchè parto da una posizione ferma...senza nessuna forza contraria), fare il lancio di palla diverso tra la prima e la seconda palla (la prima obliqua, la seconda orizzontale...mi trovo in difficoltà perchè, avendo due lanci differenti faccio due movimenti diversi). Nel dritto come nel servizio dice di non fare un movimento unico e afferma di aprire bene il polso al momento dell'impatto. Nelle volè di dritto dice di aprire il polso e di colpirla davanti al corpo davanti all'avanbraccio (devo vedere bene la palla)...così se l'avversario tira forte l'avanbraccio mi blocca il gomito. L'altro maestro (A) preferisce un movimento continuo nel servizio (nel dritto dipende dalla velocità della palla dell'avversario fare uno o due tempi), nella volè dice di colpirla ad altezza spalla perchè altrimenti se colpisco la palla in avanti perdo tutta la forza della palla. Nel dritto mi consiglia, prima di fare l'apertura, di mettere la racchetta in posizione verticale...facendomi già trovare in fase di apertura il polso in una posizione giusta con il tappo rivolto verso la palla. Quali concetti seguire? Grazie in anticipo per le risposte.

dani81
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Re: Quale maestro ha ragione?

Messaggio Da kingkongy il Ven 7 Ott 2016 - 0:52

Mi stavo immaginando il volée-pensiero e la volée lezione.
Per il polso spezzato, immagino sia bloccato, perché esisterebbe un movimento del genere ma è per palle basse/bassissime (polso morbido) e ha un coefficiente di difficoltà incompatibile con il tennis di cui stiamo parlando....!
Non so proprio (in senso imbarazzato) ma magari il tuo maestro ha introdotto il concetto-immagine della piramide rovesciata. Il che - ben pasticciata (equivoco) - potrebbe essere compatibile con le tue spiegazioni.
Immaginati quindi un'area d'impatto con la palla di forma triangolare. La base (larga) all'altezza delle spalle e il vertice ai tuoi piedi. Questa area triangolare e' inclinata in avanti: in alto è quasi in asse col petto. In basso è davanti ai piedi, alla distanza del braccio.
La volée più è alta e più è distante dal corpo lateralmente, più è bassa e più è in linea ma davanti al corpo. Più è alta e più sarà in verticale sul corpo e più è bassa (verso la "punta" del triangolo) e più starà distante.
Per intenderci: palla altissima = smash = braccio disteso sopra la testa.
Palla alta 20 cm da terra = volée giocata con giocatore "disteso" in avanti e con la racchetta davanti al corpo.
Palla alta all'altezza della testa del giocatore = alzi il braccio (tipo "mani in alto") ed essendo la testa della racchetta più alta del tacco (Framan), ecco il tuo impatto naturale.
Essendo la volée un colpo frontale, portato dall'alto verso il basso...l'apertura si esaurisce con la linea delle spalle. Aprire più indietro, con la racchetta dietro al corpo, è praticamente un errore. Capita per caricare solo volée alte e a cui di vuol scaricare rabbia, tensione, cazzimma etc etc. Per Tutto il resto, MasterCard.
Però, essendo minima l'apertura, un po' di spazio per accelerare la racchetta ci vuole... pertanto, l'impatto è sempre davanti.
La volée, pertanto, si spinge col peso proiettato in avanti, quel mezzo passetto della "gamba contrapposta": sinistra su dritto, destra su rovescio. E i bimbetti di divertono a sciabattare: palllaaaaaaa-booom! Piede sbattuto a terra.

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Re: Quale maestro ha ragione?

Messaggio Da dani81 il Ven 7 Ott 2016 - 9:34

Grazie a tutti per le spiegazioni, i video e la pazienza nel rispondermi.

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Re: Quale maestro ha ragione?

Messaggio Da chiros il Ven 7 Ott 2016 - 9:44

@Adolfo ha scritto:
@chiros ha scritto:
Per esempio, fidati che se fai due cose diverse tra prima e seconda di servizio, quando sarai in partita saranno dolori.
Devi automatizzare il movimento e quindi le differenze tra prima e seconda palla devono essere minime. Il lancio di palla è lo stesso. Per la seconda si usa lavorare la palla col polso.

Cris lo sai che ti voglio bene ma sulla frase in grassetto mi trovi molto poco d'accordo. I professionisti (e nemmeno tutti) fanno lo stesso lancio palla per cercare di non farsi leggere dall'avversario, ma per tutti gli altri "terrestri", se la seconda non è semplicemente una prima più debole ma è slice o kick (supponendo che la prima sia un pò più piatta) il lancio palla va cambiato eccome...! insieme all'impugnatura.

Per una prima piatta impugnatura a martello e lancio palla sopra la spalla destra, per una seconda slice lancio palla sopra la testa ed impugnatura eastern o semi-eastern (quella del rovescio per intenderci). Per una prima in kick lancio pallasopra la testa ma un pò più indietro e impugnatura full-eastern... almeno questo è quello che mi hanno insegnato i vari maestri che ho avuto il piacere di incontrare nel corso di tanti anni, tu non fai testo... sei un professionista! What a Face   Smile

Lo sai che ti voglio bene pure io. Wink
Devi sapere che io per hobby provo maestri, non racchette Very Happy .
Ebbene, qualche maestro dice le cose che dici tu. Cambio impugnatura e cambio lancio palla. Per esempio il nostro Gianluigi. La cosa funziona, quindi si può fare.

Però, i maestri seri mi hanno spiegato che se inizi a cambiare lancio e impugnatura, proprio perchè non sei un professionista, ti incarti da solo. In effetti è così, questa è la mia esperienza di gioco. Ti ricordi le partite in cui smettevo di metterla dentro?
Ho visto ragazzi molto promettenti costretti dai maestri a fare sempre lo stesso servizio.

In realtà è più semplice fare sempre lo stesso servizio e variare col polso. Insomma spazzoli per bene la palla andandoci sopra ancora più velocemente col polso. La palla entra sempre perchè è arrotata ed ha meno spinta lineare. é semplice, non serve essere professionisti.

Se si è proprio all'inizio, come dice Wacos-Albs che saluto, meglio fare tutte seconde e non variare niente!

Questo è il mio pensiero, confermato dall'ultimo maestro provato. Smile  Poi ognuno è ibero di scegliere la sua strada.

Dany81, la cosa importante all'inizio è avere un servizio costante, arrotato e che passi alto sulla rete! Questo deve essere l'obiettivo di tutti i principianti, non fare ace!


Adolfo, per la cronaca, forse conosci Marco Ciamberlano che gioca a Pavona. Finalmente ci ho vinto, servendo benissimo! Cool

Se stasera sei libero possiamo giocare. All'OK Club i campi si asciugano in un baleno!

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Re: Quale maestro ha ragione?

Messaggio Da mattiaajduetre il Ven 7 Ott 2016 - 10:37

[quote="kingkongy"]Mi stavo immaginando il volée-pensiero e la volée lezione.
Per il polso spezzato, immagino sia bloccato, perché esisterebbe un movimento del genere ma è per palle basse/bassissime (polso morbido) e ha un coefficiente di difficoltà incompatibile con il tennis di cui stiamo parlando....!
Non so proprio (in senso imbarazzato) ma magari il tuo maestro ha introdotto il concetto-immagine della piramide rovesciata. Il che - ben pasticciata (equivoco) - potrebbe essere compatibile con le tue spiegazioni.
Immaginati quindi un'area d'impatto con la palla di forma triangolare. La base (larga) all'altezza delle spalle e il vertice ai tuoi piedi. Questa area triangolare e' inclinata in avanti: in alto è quasi in asse col petto. In basso è davanti ai piedi, alla distanza del braccio.
La volée più è alta e più è distante dal corpo lateralmente, più è bassa e più è in linea ma davanti al corpo. Più è alta e più sarà in verticale sul corpo e più è bassa (verso la "punta" del triangolo) e più starà distante.
Per intenderci: palla altissima = smash = braccio disteso sopra la testa.
Palla alta 20 cm da terra = volée giocata con giocatore "disteso" in avanti e con la racchetta davanti al corpo.  
Palla alta all'altezza della testa del giocatore = alzi il braccio (tipo "mani in alto") ed essendo la testa della racchetta più alta del tacco (Framan), ecco il tuo impatto naturale.
Essendo la volée un colpo frontale, portato dall'alto verso il basso...l'apertura si esaurisce con la linea delle spalle. Aprire più indietro, con la racchetta dietro al corpo, è praticamente un errore. Capita per caricare solo volée alte e a cui di vuol scaricare rabbia, tensione, cazzimma etc etc. Per Tutto il resto, MasterCard.
Però, essendo minima l'apertura, un po' di spazio per accelerare la racchetta ci vuole... pertanto, l'impatto è sempre davanti.
La volée, pertanto, si spinge col peso proiettato in avanti, quel mezzo passetto della "gamba contrapposta": sinistra su dritto, destra su rovescio. E i bimbetti di divertono a sciabattare: palllaaaaaaa-booom! Piede sbattuto a terra.[/quote]


buon tennis a tutti
concordo e aggiungo solo un focus: cercate sempre di avere la punta più alta della palla sulle volèe, questo comporta un lavoro di piedi e gambe non indifferente ma è un must
buona giornata

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