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ma la racchetta conta davvero così tanto?

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ma la racchetta conta davvero così tanto?

Messaggio Da gabr179 il Gio 11 Feb 2016 - 8:48

Ciao a tutti, apro questa discussione perchè vorrei sentire il vostro parere su quanto conta davvero la racchetta per un amatore di quarta.
Mi spiego meglio: dopo che il giocatore ha inquadrato il tipo di racchetta che gli piace (da controllo o da potenza, profilata o boxed, bilanciata al manico o in testa, rigida o flessibile, con pattern rado o fitto, con molta inerzia o maneggevole) ed inizia ad avere una certa solidità nei colpi, una ricerca palla decente ed una tecnica sufficiente, in che percentuale una racchetta può migliorare/peggiorare il nostro gioco e farci vincere più o meno partite?
Porto il mio esempio. Possiedo Head Graphene Radical Pro (sia stock che con Player Cap e pattafix nel manico), una Wilson Blade 16x19 2015, una Wilson Pro Staff 97 RF Autograph ed una Prince Response 97, tutti telai abbastanza da controllo ma che possono essere molto definitivi. Li ho fatti incordare tutti da Mario/Marco seguendo i loro consigli sul forum e mi sembra di aver trovato un buon se non ottimo set up.
Ora mi rendo conto che con tutti i telai riesco a fare il mio gioco senza sentire troppo la differenza di "resa in campo" tra uno e l'altro se non nei primi minuti.
Con questo non voglio assolutamente dire che questi telai siano uguali, le differenze le percepisco, ci mancherebbe ma, alla fine, non credo che con una o l'altra vincerei partite che non merito o ne perderei altre per colpa loro.
Che ne pensate?

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Re: ma la racchetta conta davvero così tanto?

Messaggio Da Sonny Liston il Gio 11 Feb 2016 - 9:30

Domanda interessante.

Chi ti risponde è un "malato di racchettite" che ha giocato con TUTTO, dal legno piatto 65', ai super Oversize da 125', passando per ogni racchetta agonistica severa.

Il mio pensiero è che, se vero che non ci sono racchette ti facciano giocare bene... è verissimo che ce ne siano tante che ti fanno giocare male.

Nel tuo caso sono tutte racchette simili, pesanti e da controllo... ed è verosimile che tu non avverta grandi differenze MA...

Sei SICURO che dopo 2 ore e mezza  di partita di torneo, al tie break del terzo set, tu maneggeresti allo stesso modo la Federer (350 grammi nuda, inerzia 340) e la Response (20 grammi di meno, 20 punti in meno di inerzia)?

Io credo proprio di no.

Con la RF il tuo servizio ed il tuo rovescio (specie se monomano) andrebbero sicuramente molto più piano, per la stanchezza.

Tornando alla tua domanda, io penso che un giocatore amatoriale (diciamo un quarta fino a 4.2) giocherà il 20-30% peggio usando una racca agonistica (naturalmente esistono eccezioni, che confermano la regola).

Specie se in torneo, e con un giocatore solido che sbaglia poco fornendo palle senza peso (se ne trovano moltissimi...).

Il problema delle racche agonistiche simil Prestige usate dall'amatore sono le SENSAZIONI.

Queste racchette sono piene, pastose, fanno un rumore bellissimo e SEMBRA di tirare forte.

In realtà si tira forte solo le RARE volte che si colpisce nello sweet spot.

Chiaramente piace a tutti pensare: io HO I COLPI per una Prestige (guarda che anche io sono uno di quelli... Sad )...

Ma la realtà è BEN DIVERSA.

Gli amatori dovrebbero (se puntano alla "performance" e non alle "sensazioni") usare racchette più umane.

E non mi riferisco a padelloni da 270 grammi... ma alle classiche simil PD, o alle meno esasperate Speed... insomma piatti 100, profili da 21 a 25 e pesi da 300 a 315 grammi.

Poi ognuno può apportare piccole modifiche con piombo e silicone per personalizzare la racchetta.

Aggiungo che il 60-70% dei quarta non dovrebbe usare il mono, per tipologia di gioco e meccanica dei colpi.

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Re: ma la racchetta conta davvero così tanto?

Messaggio Da paoletto il Gio 11 Feb 2016 - 9:37

Secondo me conta. E contano e pure tanto anche le corde. In proporzione alla tecnica.
Cioe per un principiante un attrezzo migliore fara una differenza molto minore rispetto ad un giocatore con tecnica avanzata.

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Re: ma la racchetta conta davvero così tanto?

Messaggio Da VANDERGRAF il Gio 11 Feb 2016 - 9:50

@paoletto ha scritto:Secondo me conta. E contano e pure tanto anche le corde. In proporzione alla tecnica.
Cioe per un principiante un attrezzo migliore fara una differenza molto minore rispetto ad un giocatore con tecnica avanzata.
io invece penso che sia il contrario: chi ha una tecnica avanzata gioca bene con qualsiasi cosa perchè sa giocare e non deve preoccuparsi di alcune carenze in particolare. invece chi ha livello basso può aver bisogno di determinati parametri in combinazione per poter far rendere al meglio le sue caratteristiche positive e limitare al tempo stesso quelle negative. poi bisogna vedere che intendi per attrezzo migliore, cosa che è evidente quasi sempre soltanto distinguendo tra racchette amatoriali e racchette agonistiche; se invece prendi in esame una sola categoria, all'interno di quella il migliore diventa un concetto molto relativo e soggettivo

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Re: ma la racchetta conta davvero così tanto?

Messaggio Da VANDERGRAF il Gio 11 Feb 2016 - 9:59

senza contare che spesso chi è forte tecnicamente fa del tennis una sorta di "professione", in certi casi vera e propria, quindi impiega molto più tempo di altri a perfezionare la sua preparazione fisica, una cosa fondamentale che gli consente di avere movimenti e braccio adeguati a gestire anche racchette che hanno pesi e inerzie sostenuti, che invece è solo una eventualità piuttosto casuale per chi invece si approccia in modo sporadico e meno impegnativo. prova a dare una racchetta di 330 grammi con inerzia superiore a 335 a un amatore o quarta categoria, influenzerà la resa in campo in modo nettamente diverso da quanto può avvenire a livelli più alti.

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Re: ma la racchetta conta davvero così tanto?

Messaggio Da babolat94 il Gio 11 Feb 2016 - 10:01

Giustima osservazione quella di Sonny che condivido:
Esiste racchette che possono farti peggiorare e racchette dove magari ti sembra di migliorare ma se fai un analisi più completa sicuramente peggiori in altri campi.. Quindi diciamo resti in un equilibrio alla fine dei conti.
I credo che una volta che uno conosce il suo gioco deve farsi questa domanda anche ad alta voce( magari da solo per non sembrare pazzo): come gioco? (Da fondo arrotato, piatto e aggressivo , serve e volley ecc..)..
La risposta secondo me è la racchetta che ti permette di fare tutto il tuo gioco senza avere grandi carenze. Mi spiego: inutile prendere aero pro drive per esempio per sfondare di dritto quando poi non sei sicuro di rovescio.. Dai un vantaggio troppo grande ad un avversario che se ne accorge. Quindi meglio avere una tacca con cui magari sei meno definitivo di dritto, poiché ti penalizza leggermente, ma ti permette di recuperare anche con il rovescio.. Stesso discorso per servizio e volee ( nel caso si scenda anche a rete).. Sono queste le cose che bisogna osservare in una comparazione tra telai imho e non vedere se uno ha sparato sul break point un dritto a 120km/h che passerà come hot shot del mese  nel circoletto (ammesso che altri abbiamo assistito).
Procedete quindi prima per priorità nella selezione dei vostri colpi (ad esempio per me in ordine è importante: 1) servizio,2) ecc...) e poi vi fate un analisi il più possibile oggettiva.. Da li si capisce esattamente la racchetta ci cui riuscite a giocare meglio, ma se ci farete caso il risultato sarà sempre diverso dalla racchetta con cui state giocando o vorreste giocare( la mente e le emozioni alla volte si mischiano e possono giocare brutti scherzi).. Meditate gente

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Re: ma la racchetta conta davvero così tanto?

Messaggio Da nardac il Gio 11 Feb 2016 - 10:22

Conta pochissimo .
Come dici tu @gabr179 , una volta che hai individuato la racchetta con cui ti trovi ( nessun dolore , poca fatica nel giocarci per ore , buone sensazioni , fiducia nei colpi) non ha nessun senso pensare che ci sia una racchetta in giro che possa migliorare il tuo gioco.
Come dice @Sonny Liston ci sono racchette che possono peggiorare il tuo gioco invece , tipicamente racchette che non sono adatte ad amatori ( anche agonisti ) ma a gente che allena il braccio non dico tutti i giorni ma quasi.

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Re: ma la racchetta conta davvero così tanto?

Messaggio Da VANDERGRAF il Gio 11 Feb 2016 - 10:39

@nardac ha scritto:Conta pochissimo .
Come dici tu @gabr179 , una volta che hai individuato la racchetta con cui ti trovi ( nessun dolore , poca fatica nel giocarci per ore , buone sensazioni , fiducia nei colpi) non ha nessun senso pensare che ci sia una racchetta in giro che possa migliorare il tuo gioco.
Come dice @Sonny Liston ci sono racchette che possono peggiorare il tuo gioco invece , tipicamente racchette che non sono adatte ad amatori ( anche agonisti ) ma a gente che allena il braccio non dico tutti i giorni ma quasi.
il problema è individuare quel tipo di racchetta, da come lo dite sembra che basta provarne tre o quattro per capirlo, ma non è così. può esserlo se si gioca sempre con lo stesso avversario e sulla stessa superficie di gioco, altrimenti non dico che diventa un terno al lotto, ma ci vuole molta pazienza e capacità di sperimentazione, anche perchè la racchetta interagisce con le corde e ci possono essere esigenze di natura fisica preventiva. chi usa corde multifilamento, ad esempio, dovrà trovare un compromesso tra dimensioni dell'ovale, tensione corde e abilità nel controllo della profondità. chi ha problemi di spalla o di avambraccio dovrà rivolgersi nel primo caso a telai non troppo pesanti e nel secondo a telai non troppo sbilanciati in testa e rigidi, a discapito della spinta. ci sono tante cose da considerare e cambiano da un giocatore all'altro. chi cambia spesso telaio non lo fa solo per una forma patologica, ma, almeno spero, in molti casi anche perchè ha visto che facendo questa ricerca può trovare sempre di meglio (per lui ovviamente). se io ad esempio non avessi provato parecchie racchette non avrei mai trovato almeno due telai con cui mi trovo nettamente meglio di altri, ma non perchè sono fissato io, ma perchè effettivamente mi consentono di giocare tutti i colpi ad una media di resa che mi soddisfa, cosa che invece con altri telai, anche dello stesso tipo, non avviene. una racchetta difficilmente si può "prevedere" leggendone le caratteristiche; bisogna giocarci per verificarla esattamente. altrimenti si cade facilmente nel pregiudizio

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Re: ma la racchetta conta davvero così tanto?

Messaggio Da giococlassico75 il Gio 11 Feb 2016 - 11:41

@Sonny Liston ha scritto:Domanda interessante.

Chi ti risponde è un "malato di racchettite" che ha giocato con TUTTO, dal legno piatto 65', ai super Oversize da 125', passando per ogni racchetta agonistica severa.

Il mio pensiero è che, se vero che non ci sono racchette ti facciano giocare bene... è verissimo che ce ne siano tante che ti fanno giocare male.

Nel tuo caso sono tutte racchette simili, pesanti e da controllo... ed è verosimile che tu non avverta grandi differenze MA...

Sei SICURO che dopo 2 ore e mezza  di partita di torneo, al tie break del terzo set, tu maneggeresti allo stesso modo la Federer (350 grammi nuda, inerzia 340) e la Response (20 grammi di meno, 20 punti in meno di inerzia)?

Io credo proprio di no.

Con la RF il tuo servizio ed il tuo rovescio (specie se monomano) andrebbero sicuramente molto più piano, per la stanchezza.

Tornando alla tua domanda, io penso che un giocatore amatoriale (diciamo un quarta fino a 4.2) giocherà il 20-30% peggio usando una racca agonistica (naturalmente esistono eccezioni, che confermano la regola).

Specie se in torneo, e con un giocatore solido che sbaglia poco fornendo palle senza peso (se ne trovano moltissimi...).

Il problema delle racche agonistiche simil Prestige usate dall'amatore sono le SENSAZIONI.

Queste racchette sono piene, pastose, fanno un rumore bellissimo e SEMBRA di tirare forte.

In realtà si tira forte solo le RARE volte che si colpisce nello sweet spot.

Chiaramente piace a tutti pensare: io HO I COLPI per una Prestige (guarda che anche io sono uno di quelli... Sad )...

Ma la realtà è BEN DIVERSA.

Gli amatori dovrebbero (se puntano alla "performance" e non alle "sensazioni") usare racchette più umane.

E non mi riferisco a padelloni da 270 grammi... ma alle classiche simil PD, o alle meno esasperate Speed... insomma piatti 100, profili da 21 a 25 e pesi da 300 a 315 grammi.

Poi ognuno può apportare piccole modifiche con piombo e silicone per personalizzare la racchetta.

Aggiungo che il 60-70% dei quarta non dovrebbe usare il mono, per tipologia di gioco e meccanica dei colpi.
Concordo.
Al massimo una racchetta ti può far giocare peggio, se appunto è troppo severa, vedi rf97 federer o vcore 330 per esempio.
Un quarta dovrebbe secondo me usare telai più easy tipo pd, tflash e cmq piatto 100/98 e peso 300/310 gr.
Discorso corde...alcuni mono, moderni, morbidi, sono utilizzabili da tanti amatori soprattutto a tensioni molto basse.

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Re: ma la racchetta conta davvero così tanto?

Messaggio Da massimiliano.derespinis il Gio 11 Feb 2016 - 12:45

Io adesso gioco con la PD2015, prima di questa per qualche mese ho giocato con la Blade 98 18x20 che nell'ultima versione è una racchetta estremamente morbida. L'unica cosa che posso dire è che con la PD2015 in un ipotetico incontro con me stesso con la Blade, quest'ultimo non farebbe più di 3 - 4 games, ci metto la mano sul fuoco.

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Re: ma la racchetta conta davvero così tanto?

Messaggio Da nw-t il Gio 11 Feb 2016 - 13:11

@massimiliano.derespinis ha scritto:Io adesso gioco con la PD2015, prima di questa per qualche mese ho giocato con la Blade 98 18x20 che nell'ultima versione è una racchetta estremamente morbida. L'unica cosa che posso dire è che con la PD2015 in un ipotetico incontro con me stesso con la Blade, quest'ultimo non farebbe più di 3 - 4 games, ci metto la mano sul fuoco.

Questo Massimiliano vuol solo dire che non avevi scelto prima l'attrezzo giusto x te. Ognuno di noi deve sapere bene qual è la racchetta che esalta i colpi "di ns forza" e aiuta in quelli meno "sicuri o forti". Avere un attrezzo con set up corde indovinato ti fanno giocare PENSANDO solo al gioco....e NON E' POCO.

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Re: ma la racchetta conta davvero così tanto?

Messaggio Da nardac il Gio 11 Feb 2016 - 13:14

@massimiliano.derespinis ha scritto:Io adesso gioco con la PD2015, prima di questa per qualche mese ho giocato con la Blade 98 18x20 che nell'ultima versione è una racchetta estremamente morbida. L'unica cosa che posso dire è che con la PD2015 in un ipotetico incontro con me stesso con la Blade, quest'ultimo non farebbe più di 3 - 4 games, ci metto la mano sul fuoco.

Questo perché nel mercato ci sono tante racchette che dovrebbero essere vietate a tennisti che non siano agonisti veri ( diciamo dai 3 molto alta ).

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Messaggio Da gabr179 il Gio 11 Feb 2016 - 14:53

Innanzitutto grazie per le risposte. Quello però che mi fa pensare è che molti di voi dicono che i quarta dovrebbero giocare con profilate 300 x 100: io con queste racchette proprio non riesco a giocare, appena cerco di spingere il telone è mio... La racchetta più leggera con cui gioco pesa 340 grammi finita, la più pesante 360. Non voglio fare il figo (non me lo posso proprio permettere) ma se non ho in mano un telaio pesante con buona inerzia, ne perdo il controllo della testa. Addirittura riesco a generare più spin con la RF97 piuttosto che con una APD con cui non ho mai trovato feeling.
Tornando però al punto: io mi sto convincendo che con racchette simili per tipologia e con cui si riesce a fare il proprio gioco, il telaio in se conta non più del 5%.
Spero poi di non ricredermi quando uscirà la nuova ultra mega power in carbonio spaziale che promette di giocare da sola... Very Happy Very Happy Very Happy

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Messaggio Da ThirdEye_ il Gio 11 Feb 2016 - 15:11

Secondo me la cosa più importante, una volta trovata una racchetta con la quale ci si trova più o meno bene, è non cambiare più nulla e giocarci il più possibile. Negli ultimi mesi gioco solo con la Pro Staff RFA (sì, lo so, è una racchetta difficile, pesante, bla bla) e ormai ci ho fatto l'abitudine, sia in termini di peso che di gioco; ogni volta che provo una corda diversa avverto sensazioni diverse e gioco, di conseguenza, in maniera diversa: a volte i risultati sono buoni, altre volte sono terribili. Spaventato da tutto ciò ho capito che forse non cambiare niente è la cosa migliore (anche per il portafoglio): una volta trovato il setup che sentiamo più "nostro" non ha senso andare a cercare altro.

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Re: ma la racchetta conta davvero così tanto?

Messaggio Da Robbyc il Gio 11 Feb 2016 - 17:01

Io mi sono accorto che adoperando racchette che possono essere considerate difficili ma con cui mi trovo bene tipo prestige liquidmetal mp e angell tc95 riesco a sviluppare meglio il mio gioco che vorrebbe essere di forcing da fondo campo con qualche escursione a rete.... quando invece utilizzo racchette meno tecniche ma comunque non profilatissime tipo la radical mp provo a fare lo stesso gioco  ma con risultati più scadenti.... nel senso, posso anche riuscire a vincere le stesse partite e gli stessi game (i miei score di sicuro non migliorano) ma i miei colpi sono meno incisivi e mi diverto molto molto meno...

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Re: ma la racchetta conta davvero così tanto?

Messaggio Da massimiliano.derespinis il Gio 11 Feb 2016 - 17:28

@gabr179 ha scritto:Innanzitutto grazie per le risposte. Quello però che mi fa pensare è che molti di voi dicono che i quarta dovrebbero giocare con profilate 300 x 100: io con queste racchette proprio non riesco a giocare, appena cerco di spingere il telone è mio... La racchetta più leggera con cui gioco pesa 340 grammi finita, la più pesante 360. Non voglio fare il figo (non me lo posso proprio permettere) ma se non ho in mano un telaio pesante con buona inerzia, ne perdo il controllo della testa. Addirittura riesco a generare più spin con la RF97 piuttosto che con una APD con cui non ho mai trovato feeling.
Tornando però al punto: io mi sto convincendo che con racchette simili per tipologia e con cui si riesce a fare il proprio gioco, il telaio in se conta non più del 5%.
Spero poi di non ricredermi quando uscirà la nuova ultra mega power in carbonio spaziale che promette di giocare da sola... Very Happy Very Happy Very Happy
Nel mio caso mi trovo meglio con le classiche 300 x 100 con una rigidità importante perchè la maneggevolezza e la rigidità mi aiutano a spingere, ma non sono comunque racchette con le quali si riesce a spingere con efficacia se non si dispone di una tecnica almeno sufficiente perchè è appunto più facile perdere il controllo.

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Re: ma la racchetta conta davvero così tanto?

Messaggio Da Dieghost il Gio 11 Feb 2016 - 17:51

Credo dipenda anche dal tipo di gioco e dal giocatore, a vantaggio di chi ha movimenti puliti e scolastici, un fisico ben allenato e che gioca da regolarista.
Diverso da chi ha movimenti un pò particolari e attacca per chiudere lo scambio.

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Re: ma la racchetta conta davvero così tanto?

Messaggio Da SempreesoloSuperMac il Ven 12 Feb 2016 - 22:15

boh ,ma solo io in tutto il forum se ho una racchetta che spinge di piu' toppo un pochino di piu' la palla cosi' sto dentro ? 
ahahhahahahhahahahaha
Cosa spendete a ripagare i teloni dei circoli in un anno ? 
secondo me piu' che in corde e racchette ! 
e io mica sono un fenomeno eh ......
Very Happy Very Happy Very Happy Very Happy Very Happy Very Happy Very Happy
oh intendiamoci , che non si incazzi nessuno che scherzo !

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Re: ma la racchetta conta davvero così tanto?

Messaggio Da VANDERGRAF il Ven 12 Feb 2016 - 22:23

@SempreesoloSuperMac ha scritto:boh ,ma solo io in tutto il forum se ho una racchetta che spinge di piu' toppo un pochino di piu' la palla cosi' sto dentro ? 
ahahhahahahhahahahaha
Cosa spendete a ripagare i teloni dei circoli in un anno ? 
secondo me piu' che in corde e racchette ! 
e io mica sono un fenomeno eh ......
Very Happy Very Happy Very Happy Very Happy Very Happy Very Happy Very Happy
oh intendiamoci , che non si incazzi nessuno che scherzo !
che esista un rimedio a parecchie cose è indubbio, che quel rimedio sia facilmente e costantemente attuabile, oltreche di gradimento, è un pò diverso. poi non esiste solo il top, ma anche lo slice e il back. io ad esempio con una racchetta piatto 100 o maggiore, a prescindere dalla rigidità, vado spesso alto e lungo col rovescio in back e non posso alzare di parecchio la tensione delle corde perchè rischio di avere indolenzimenti all'avambraccio. chi me lo fa fare di giocare con una racchetta che mi costringe a fare i colpi diversamente da come mi sono abituato e come preferisco farli ? 
poi esiste pure il caso inverso, racchette che spingono poco. ma pure lì se non sai fare una chiusura del colpo decente, specialmente in corsa, rischi di tirare alle stelle

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Re: ma la racchetta conta davvero così tanto?

Messaggio Da SempreesoloSuperMac il Ven 12 Feb 2016 - 22:39

mia sensazione , non ti ho mai visto giocare quindi faccio fatica a giudicare , ma secondo me è piu' un problema mentale che altro.
Probabilmente devi prenderci la mano ma mentalmente sai che il back ti parte alto e quindi sei un po' "bloccato" .
Mi spiego meglio: io ho 240 telai circa , quindi la ricerca della racchetta perfetta è stata lunga e dolorosa per il mio portafogli. 
La racchettite ha raggiunto vette preoccupanti , giocando con 4 telai in un'ora .
Poi mi son trasferito ai caraibi e qui racchette poche e soprattutto è un casino montare corde .
Pero' ho trovato un coach professionista che allena anche il 300 del mondo ( un croato che è sempre vissuto in Germania , vegano , salutista , che non si lava con il sapone e ogni tanto fa 15 giorni di digiuno , insomma sciroccato forte .....ma veramente bravissimo ) e mi son fatto 4 mesi di allenamenti con lui . 
Mi ha cambiato tutto il modo di giocare e adesso giocare con una PD o con una RF97 per me è piu' o meno identico.
Quando avevo qualche sega mentale sulla racchetta che stavo usando o sulle corde e mi dicevo : son troppo lente è ora di cambiarle ! Lui mi dava la sua racchetta ( una Radical Os Liquidmetal incordata con un mono veramente pessimo ) e giocava con la mia. E la pallina viaggiava alla grandissima . LA SUA PERO' . Mica la mia! Very Happy Very Happy Very Happy Very Happy Quindi ho spostato il focus del problema. E so che se prendo un telone non è ne' la racchetta nè la corda , ma sono io che faccio qualche errore tecnico o sono in ritardo sulla palla 
quando finalmente ho pensato :meno corde , meno racchette e piu' lezioni e allenamento il mio tennis è migliorato in maniera allucinante.
Oggi per esempio ho giocato 2 ore e alla fine delle 2 ore ho preso in mano una POG 110 . I primi colpi , soprattutto in back , son stati un pianto. poi ne ho fatti 5/6 di fila , ho capito il movimento da fare  e alla fine partivano dei missili PESANTISSIMI .
E comunque l'importante è sempre e solo divertirsi .
E io mi diverto .
Un gran bel po' ! 
Buon tennis

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Re: ma la racchetta conta davvero così tanto?

Messaggio Da VANDERGRAF il Ven 12 Feb 2016 - 22:46

è probabile che anche altri, me compreso, possano raggiungere i tuoi risultati grazie al percorso che hai fatto, anche se essere allenati da chi allena il 300 del mondo non è di certo una cosa che capita facilmente. ma lo stesso percorso indica che è un problema tecnico e non mentale come dici. comunque non ho mai giocato con 4 telai in un'ora e ho provato soltanto una ventina di racchette. semplicemente ho trovato modelli con cui mi trovo bene e ne ho scartati altri con cui mi trovavo male; sono consapevole che la cosa migliore è crescere tecnicamente, mentalmente e fisicamente, ma è una cosa per me impraticabile per vari motivi. questa è la mia situazione, posso valutare solo in base a questa e non in base ad altre

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Re: ma la racchetta conta davvero così tanto?

Messaggio Da viciohead il Sab 13 Feb 2016 - 6:44

@SempreesoloSuperMac ha scritto:mia sensazione , non ti ho mai visto giocare quindi faccio fatica a giudicare , ma secondo me è piu' un problema mentale che altro.
Probabilmente devi prenderci la mano ma mentalmente sai che il back ti parte alto e quindi sei un po' "bloccato" .
Mi spiego meglio: io ho 240 telai circa , quindi la ricerca della racchetta perfetta è stata lunga e dolorosa per il mio portafogli. 
La racchettite ha raggiunto vette preoccupanti , giocando con 4 telai in un'ora .
Poi mi son trasferito ai caraibi e qui racchette poche e soprattutto è un casino montare corde .
Pero' ho trovato un coach professionista che allena anche il 300 del mondo ( un croato che è sempre vissuto in Germania , vegano , salutista , che non si lava con il sapone e ogni tanto fa 15 giorni di digiuno , insomma sciroccato forte .....ma veramente bravissimo ) e mi son fatto 4 mesi di allenamenti con lui . 
Mi ha cambiato tutto il modo di giocare e adesso giocare con una PD o con una RF97 per me è piu' o meno identico.
Quando avevo qualche sega mentale sulla racchetta che stavo usando o sulle corde e mi dicevo : son troppo lente è ora di cambiarle ! Lui mi dava la sua racchetta ( una Radical Os Liquidmetal incordata con un mono veramente pessimo ) e giocava con la mia. E la pallina viaggiava alla grandissima . LA SUA PERO' . Mica la mia! Very Happy Very Happy Very Happy Very Happy Quindi ho spostato il focus del problema. E so che se prendo un telone non è ne' la racchetta nè la corda , ma sono io che faccio qualche errore tecnico o sono in ritardo sulla palla 
quando finalmente ho pensato :meno corde , meno racchette e piu' lezioni e allenamento il mio tennis è migliorato in maniera allucinante.
Oggi per esempio ho giocato 2 ore e alla fine delle 2 ore ho preso in mano una POG 110 . I primi colpi , soprattutto in back , son stati un pianto. poi ne ho fatti 5/6 di fila , ho capito il movimento da fare  e alla fine partivano dei missili PESANTISSIMI .
E comunque l'importante è sempre e solo divertirsi .
E io mi diverto .
Un gran bel po' ! 
Buon tennis
Per come la vedo io questo e' un intervento che si puo' considerare definitivo

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Re: ma la racchetta conta davvero così tanto?

Messaggio Da nardac il Sab 13 Feb 2016 - 8:19

@SempreesoloSuperMac ha scritto:mia sensazione , non ti ho mai visto giocare quindi faccio fatica a giudicare , ma secondo me è piu' un problema mentale che altro.
Probabilmente devi prenderci la mano ma mentalmente sai che il back ti parte alto e quindi sei un po' "bloccato" .
Mi spiego meglio: io ho 240 telai circa , quindi la ricerca della racchetta perfetta è stata lunga e dolorosa per il mio portafogli. 
La racchettite ha raggiunto vette preoccupanti , giocando con 4 telai in un'ora .
Poi mi son trasferito ai caraibi e qui racchette poche e soprattutto è un casino montare corde .
Pero' ho trovato un coach professionista che allena anche il 300 del mondo ( un croato che è sempre vissuto in Germania , vegano , salutista , che non si lava con il sapone e ogni tanto fa 15 giorni di digiuno , insomma sciroccato forte .....ma veramente bravissimo ) e mi son fatto 4 mesi di allenamenti con lui . 
Mi ha cambiato tutto il modo di giocare e adesso giocare con una PD o con una RF97 per me è piu' o meno identico.
Quando avevo qualche sega mentale sulla racchetta che stavo usando o sulle corde e mi dicevo : son troppo lente è ora di cambiarle ! Lui mi dava la sua racchetta ( una Radical Os Liquidmetal incordata con un mono veramente pessimo ) e giocava con la mia. E la pallina viaggiava alla grandissima . LA SUA PERO' . Mica la mia! Very Happy Very Happy Very Happy Very Happy Quindi ho spostato il focus del problema. E so che se prendo un telone non è ne' la racchetta nè la corda , ma sono io che faccio qualche errore tecnico o sono in ritardo sulla palla 
quando finalmente ho pensato :meno corde , meno racchette e piu' lezioni e allenamento il mio tennis è migliorato in maniera allucinante.
Oggi per esempio ho giocato 2 ore e alla fine delle 2 ore ho preso in mano una POG 110 . I primi colpi , soprattutto in back , son stati un pianto. poi ne ho fatti 5/6 di fila , ho capito il movimento da fare  e alla fine partivano dei missili PESANTISSIMI .
E comunque l'importante è sempre e solo divertirsi .
E io mi diverto .
Un gran bel po' ! 
Buon tennis
Parole sante , più fatica e meno dati tecnici su racchette ragazzi .
È il solo modo di migliorare a tennis .

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Re: ma la racchetta conta davvero così tanto?

Messaggio Da Kmore il Sab 13 Feb 2016 - 9:09

...mi viene il dubbio che il dolore al polso sia dovuto al fatto che scrivo troppo sul forum e gioco troppo poco... Very Happy Very Happy Very Happy Very Happy

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