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Quello che cambierei nel tennis

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Quello che cambierei nel tennis

Messaggio Da Sonny Liston il Mer 6 Gen 2016 - 10:54

Promemoria primo messaggio :

Ecco quello che cambierei nel tennis, ed il perché:

1. Una sola palla di servizio

- Ormai i Pro servono prime palle ingiocabili: quando entrano sono ace, ace sporchi, o dritti vincenti.
- Lunghissimi tempi morti tra prima e seconda palla che verrebbero eliminati.


2. Niente pause asciugamano tenuti dai raccattapalle

- Odiosissime, lunghe pause.
- Igienicamente una schifezza.
- Immorale.


3. Niente intervento medico

- Stai male? Ti ritiri!
- Eliminate le sceneggiate tattiche, soprattutto femminili


4. Superfici diversificate

- Niente superfici omogeneizzate che favoriscono i soliti noti.
- Erba veloce, come un tempo (con un solo servizio il gioco sarebbe interessante).
- Terra lenta come una volta
- Indoor veloce, per vedere le volèe
- Chi vince il RG, non lo troviamo a Wimledon (a meno non si chiami Borg).

5. Palline come una volta, più veloci

- Si tornerebbe a vedere gioco di rete, e i vari stili di gioco, sarebbero di meno i "robot spara-palle.


6. Vietati TOTALMENTE i monofilamenti

- O, comunque, tutte le corde con rigidità superiore a SI 120.
- Se vuoi tirare mazzate, le devi sapere controllare.





Questo il mio punto di vista... e il vostro?

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Re: Quello che cambierei nel tennis

Messaggio Da VANDERGRAF il Ven 12 Feb 2016 - 23:10

la varietà di stili esiste ancora, specialmente su erba e sintetico, ma il problema è che prima c'erano tanti talenti che raggiungevano posizioni alte in classifica, mentre oggi sono pochi e il fatto che siano quasi tutti indietro in classifica li fa sembrare ancora di meno. dovremmo rassegnarci al fatto che il periodo da fine anni 70 agli anni 90 è stato un'epoca irripetibile per il tennis: connors, borg, lendl, edberg, agassi, becker, mc enroe, sampras, non sono giocatori che nascono regolarmente e necessariamente nello stesso periodo. ne sa qualcosa il tennis americano che sono parecchi anni che non riesce a ritornare a quei fasti. sono i tennisti che fanno la differenza, non le racchette o le regole di gioco

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Re: Quello che cambierei nel tennis

Messaggio Da Veterano il Sab 13 Feb 2016 - 15:27

I tennisti chiaramente fanno la differenza,ma non si puo' far finta di niente dicendo che le superfici ed i materiali contano poco......contano eccome un Mac o un Ederberg giocando il loro tennis adesso non so se riuscirebbero ad essere nei primi 50 del mondo,credi che sia per il tipo di tennis che giocavano o per i materiali che rendono quel tipo di tennis adesso come adesso obsoleto....vero quello che dici a rispetto dei tennisti di una volta perche' anche io vedo pochi giocatori con talento rispetto per esempio agli anni 90.......ma talento o meno con le superfici attuali neanche Sampras poterbbe fare comodamente il suo gioco,si si la mentalita' conta eccome,ma se il gioco che fai non rende ce ben poco da fare.........si al gioco d'attacco ma non fatto in maniera ostinata come facevano certi giocatori....Mac si appoggiava molto ai colpi degli avversari per attacare,come Edberg,ma con quel drittino che avevano che funzionava su colpi piu' piatti,la vedrei molto dura riuscire ad appoggiarsi su un dritto di Nadal o di Diokovic o insomma ad un dritto piu' moderno.....l'erba non e' piu quella di una volta.....

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Re: Quello che cambierei nel tennis

Messaggio Da andrea scimiterna il Sab 13 Feb 2016 - 16:12

@Veterano Quoto il post sopra con tutta l'umiltà possibile data la mia non sufficiente competenza.....ma e credo di averlo già scritto io penso che differenziando le superfici si cambierebbe il tennis a sufficienza. ma non accadrà mai è più facile costruire un tennista con "talento atletico" che uno con ricco talento tecnico.

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Re: Quello che cambierei nel tennis

Messaggio Da VANDERGRAF il Sab 13 Feb 2016 - 21:05

@Veterano ha scritto:I tennisti chiaramente fanno la differenza,ma non si puo' far finta di niente dicendo che le superfici ed i materiali contano poco......contano eccome un Mac o un Ederberg giocando il loro tennis adesso non so se riuscirebbero ad essere nei primi 50 del mondo,credi che sia per il tipo di tennis che giocavano o per i materiali che rendono quel tipo di tennis adesso come adesso obsoleto....vero quello che dici a rispetto dei tennisti di una volta perche' anche io vedo pochi giocatori con talento rispetto per esempio agli anni 90.......ma talento o meno con le superfici attuali neanche Sampras poterbbe fare comodamente il suo gioco,si si la mentalita' conta eccome,ma se il gioco che fai non rende ce ben poco da fare.........si al gioco d'attacco ma non fatto in maniera ostinata come facevano certi giocatori....Mac si appoggiava molto ai colpi degli avversari per attacare,come Edberg,ma con quel drittino che avevano che funzionava su colpi piu' piatti,la vedrei molto dura riuscire ad appoggiarsi su un dritto di Nadal o di Diokovic o insomma ad un dritto piu' moderno.....l'erba non e' piu quella di una volta.....
però è anche vero che mc enroe dava filo da torcere a gente come borg e lendl; e che edberg faceva altrettanto con becker e lo stesso lendl; tutti giocatori che non avevano di certo colpi "leggeri".  certo, edberg aveva un dritto piuttosto fragile, ma compensava con rovescio, servizio e voleè. giocatori più completi come ad esempio becker non penso che avrebbero grossi problemi a dimostrare il loro talento contro giocatori odierni, chiaramente questi paragoni sono tutti basati sull'immaginazione perchè non esiste controprova. ovvio che se cambiano in meglio certe cose, tipo le corde, bisogna attribuire queste migliorie anche ai giocatori che non le potevano sfruttare, altrimenti si considera solo un lato della medaglia. sul dritto di nadal ha avuto parecchi problemi pure federer, quindi perchè non dovrebbe averli edberg o sampras ? lì non si tratta più di un confronto tra epoche diverse ma di giocatori che rappresentano autentiche bestie nere per altri giocatori. e questo è sempre esistito nella storia del tennis

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Re: Quello che cambierei nel tennis

Messaggio Da Veterano il Dom 14 Feb 2016 - 15:45

No Vander,se parliamo di gioco d'attacco odierno paragonanadolo agli anni di Becker and company le differenze sono enormi.tanto per fare un esempio la prima vole' anni orsono non era una vole' definitiva ma di aproccio,per poi finire il colpo con una seconda vole o smash che sia,ora la prima vole deve quasi essere definitiva o molro piu' incisiva di prima,con questi materiali i giocatori in risposta sono piu' precisi e potenti e la condizione fisica e' migliorata,percio' ormai non basta piu' la vole d'approccio ma gia dalla prima palla bisogna essere piu' agressivi,calcoalndo che visto che e' piu facile rispondere e che giocare una prima vole' agressiva e' molto piu difficile che giocarene una d'aproccio e' praticamente impossibile fare un tennis costante d'attacco,e non solo, sono prorpio diversi i tempi e la velocita' nel predere la rete.......con tutto il rispetto per i grandi giocatori del passato ma il livello di pesantezza di palla e velocita' della medesima e' aumentato ,e cio' fa si che sia molto piu' difficile appogiarsi sui colpi per venire a rete.Chiaramente essendo grandi campioni si adatterebbero,ma non vedo piu' possibile una costante ricerca della rete.Nei casi specifici di Mac ed Edberg,ripeto con quel tipo di dritto ora non sarebbero neanche nei primi cinquanta,altri tipo Becher e Sampas riadattandosi un po poterbbero competere ancora ad alti  livelli......

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Re: Quello che cambierei nel tennis

Messaggio Da kingkongy il Dom 14 Feb 2016 - 17:23

Purtroppo e, ripeto, purtroppo, Vet ha ragione.
Per rendersene conto bisogna vedere i top player allenarsi a rete. Dico allenarsi, perché, a volte, si riesce anche a vedere gli scambi alla loro stessa altezza, a bordo campo, e non a cento metri sugli spalti.
Prima di tutto coprono il campo sulla linea del servizio, 30-40 anni fa erano un pelino più avanti: farsi crossare era più difficile e, come dice Vet, le palle avevano altra velocità ed ben altro effetto. Colpire le palle al volo da questa posizione più centrale significa dare per scontato che, al 70-80%, arriverà una palla in fase discendente e, presumibilmente, sotto il nastro.
Ora, chi viene dal S&V ha perfettamente presente cosa significhi colpire sopra e sotto il nastro. Con palla "sopra", puoi cercare di chiudere se hai la precisione (ovvero "vedi" angoli di campo)...per palle "sotto", non solo devi essere millimetrico ma anche avere una sensibilità altissima e una tecnica "Of the Madon"...
E, come detto, non vai a colpire per la seconda...ma vai a prenderti il punto, con coefficienti di difficoltà e di rischio esagerati. Ovvero, percentualmente sotto il "break even" tra rischio e risultato...
Giocare più vicino alla rete è improbabile. Perché? Perché non ci si arriva nemmeno!!! Troppo veloce lo scambio e, la maniera migliore per scendere a rete, è rubando il tempo all'avversario (vedi Federer). Ok, quanti Federer conoscete? Poi, ovviamente, anche lui si ritrova una palla discendente e carica di spin (infatti non ne ha ancora disperso toccando terra...). Ovvero, queste sono le condizioni peggiori per chiudere al volo con un colpo a questo punto pure veloce. Alternativa esoterica una bella stop volley da manuale... Tempo perso, perché ormai i tennisti scattano come i supereroi nei fumetti della Marvel. E ci arrivano.
Purtroppo Vet ha ragione...uffiiii..."non è giusto però", diceva Calimero!

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Re: Quello che cambierei nel tennis

Messaggio Da VANDERGRAF il Dom 14 Feb 2016 - 21:48

tutto vero, per carità, ma il mio discorso era un altro. non intendevo dire che lo stesso identico gioco che facevano allora sarebbe da top 5 anche oggi, volevo dire che giocatori di quel livello, se fossero in attività oggi, avrebbero probabilmente la stessa capacità di rapportarsi agli avversari da grandi campioni e non da giocatori di media classifica. ovviamente, come detto, non esistono controprove, perchè quello che andava bene allora andrebbe convertito in quello che va bene oggi.

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Re: Quello che cambierei nel tennis

Messaggio Da VANDERGRAF il Dom 14 Feb 2016 - 22:10

in molti sport sono cambiate attrezzature, contesti e modalità di gareggiare nel corso del tempo, ma se si fanno confronti tenendo conto solo delle differenze non si avrà quasi mai un risultato attendibile, per quanto possano essere attendibili certe ipotesi. io dico soltanto che chi primeggiava prima sarebbe in grado di primeggiare anche oggi, perchè sarebbe nato e cresciuto tennisticamente nel contesto odierno, tolte alcune eccezioni, che ci sono poi pure oggi e ci sono persino tra giocatori al top della carriera e giocatori in parabola discendente. ovvio che mediamente un giocatore con piatto 100 o oversize può ottenere traiettorie più complesse tipo agassi o nadal, ma qui si parla di dare a tutti gli stessi vantaggi, altrimenti diventa una falsa partenza in piena regola

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Re: Quello che cambierei nel tennis

Messaggio Da VANDERGRAF il Lun 15 Feb 2016 - 0:23

chiaramente il discorso vale pure al contrario: gente come djokovic o murray o il miglior del potro avrebbero primeggiato anche con attrezzi e superfici di gioco tipici degli anni 80 e 90. non dimentichiamoci che un certo connors, nonostante avesse impostazioni tecniche tutt'altro che mascoline, è ancora oggi uno dei giocatori che ha vinto di più in assoluto. se un tennista arriva a vincere tanto è perchè ha indubbiamente delle qualità elevatissime, non è che se gli cambiamo racchetta o terreno di gioco o avversari diventa improvvisamente una mezza pippa. chiaramente se prendiamo in esame i venti giocatori più vincenti della storia e per ipotesi li facessimo giocare nello stesso periodo, si formerà pure lì una classifica con alternanze di posizioni e giocatori che per vari motivi tenderanno a restare mediamente più indietro rispetto ad altri, altrimenti ci sarebbe un pari merito di tutti al primo posto. comunque si tratta solo di ipotesi, certi discorsi non potranno mai essere approfonditi in modo esaustivo perchè non abbiamo modo di vedere con i nostri occhi giocatori teletrasportati nel tempo e convertiti alle tendenze del passato o del presente

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Re: Quello che cambierei nel tennis

Messaggio Da Veterano il Lun 15 Feb 2016 - 15:37

Chiaramente fare paragoni tra diverse epoche e' praticamente impossibile,ma in questo caso le ipotesi da fare non sono sul come poterbbero essere tecnicamente adesso i giocatori del passato,ma un paragone si puo' fare in base a come giocava tal giocatore.non posso fare una valutazione sul cosa poterbbe essere,ma sul cosa e' od era',cioe' tal giocatore giocava cosi' punto e basta,cosa posso valutare e' la strategia ed il tipo di gioco pensando al tennis attulae,cioe' per qualcuno ci potrebbe essere la possibilita' di giocare ancora con i top player,per altri no.E li non e' solo questione di materiali ma proprio di tipo di gioco e di tecnica........comunque in ogni caso anche per il miglior giocatore d0attacco del passato oggi sarebbe impossibile giocare costantemente a rete come lo si faceva una volta.....si lo si puo fare di piu' ma per farlo i rischi sono maggiori,e siccome il tennis e' uno sport a percentuale e ovvio che si cerchi la soluzione piu' conveniente.....

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Re: Quello che cambierei nel tennis

Messaggio Da gio2012 il Lun 15 Feb 2016 - 16:58

per stare sulle domande intelligenti seconde me di Sonny:
#1. servizio :SI, basta la prima
#2. asciugamani: SI, è orrendo, poi Nadal che distribuisce degli asciugamani presi dall'albergo è ridicolo per un milionario. Che usino i polsini o si mettano il fazzoletto in tasca.
#3. medico: NO, mah, mi pare eccessivo e non così frequente (sbaglio sulla frequenza?)
#4. superfici: SI, ma non so di preciso, comunque ci va diversificazione
#5. palle: BOH, non lo so
#6. corde: SI, ma il discorso è più ampio. Il fatto che tutti possano accedere liberamente alle novità tecnologie non è garanzia che tutti possano accedervi al medesimo istante. C'è poi la questione dell'uso di corde e racchette con palle e superfici... direi che è meglio porre delle regole per "livellare" i mezzi utilizzabili

io aggiungerei:
- classifiche per superficie

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Re: Quello che cambierei nel tennis

Messaggio Da zuck il Mar 16 Feb 2016 - 9:36

A proposito, visto che si può già fare, c'è un posto dove trovare il punteggio dei giocatori spacchettato per torneo dove è stato ottenuto? Combinandolo con la superficie del torneo si può agevolmente ricavare la classifica per superficie

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Re: Quello che cambierei nel tennis

Messaggio Da kingkongy il Mar 16 Feb 2016 - 10:14

Ok, Wimbledon è nella categoria "terra battuta"....

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Re: Quello che cambierei nel tennis

Messaggio Da gio2012 il Mar 16 Feb 2016 - 12:18

@kingkongy ha scritto:Ok, Wimbledon è nella categoria "terra battuta"....
ah pensavo alla categoria "era erba"

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Re: Quello che cambierei nel tennis

Messaggio Da andyvakgj il Mar 16 Feb 2016 - 12:22

don't play on he grass

smoke it Very Happy

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Re: Quello che cambierei nel tennis

Messaggio Da stefano70 il Mar 16 Feb 2016 - 13:39

ciao a tutti, dico la mia

1. Una sola palla di servizio

Non mi convince del tutto... però pensandoci bene può avere senso, i pro fanno mediamente pochi doppi falli. Lascerei la ripetizione del nastro almeno.
per noi poveri mortali temo che sarebbero tanti i punti assegnati per errore nel servizio


2. Niente pause asciugamano tenuti dai raccattapalle

assolutamente si, aspetti il cambio campo e ti asciughi, nel frattempo usi i polsini. Se è una routine (es. per "cancellare" il punto precedente o ricaricarsi per il punto) ne trovi un'altra come il voltare le spalle della bionda russa, oppure ti sistemi i gioiellini come il maiorchino  Wink


3. Niente intervento medico

Uno solo a match e breve, comunque al cambio campo


4. Superfici diversificate

si, valorizza i diversi stili di gioco


5. Palline come una volta, più veloci
non ho un'opinione su questo


6. Vietati TOTALMENTE i monofilamenti

NO, non si può secondo me limitare la tecnologia, non nel tennis


Per i tempi ci vorrebbe qualche altra innovazione sul punteggio, punti secchi o altro...

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Re: Quello che cambierei nel tennis

Messaggio Da gio2012 il Mer 17 Feb 2016 - 9:26

il punto#6 forse è il più controverso.... da un lato non ha senso né limitare né fermare la tecnologia, dall'altro però, forse non ha senso lasciare tutte le regole e parametri sempre identici... in effetti Sonny scrive "vietati totalmente", ma poi indica che forse è meglio limitare a solo quelli entro una certa rigidità... e penso che abbia ragione lui... a meno che visti gli attrezzi le superfici non debbano essere più lente e più ampie...  Very Happy

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Re: Quello che cambierei nel tennis

Messaggio Da andyvakgj il Mer 17 Feb 2016 - 9:57

apprezzo molto la filosofia di questa discussione ma non posso pensare che il tennis si debba cambiare. il tennis è bello perchè è così. quando guardo le partite IPTL mi diverto per 5 minuti poi inizio a trovarle stucchevoli.

punto per punto:

1. una sola palla di serivizio: se così fosse sarebbero esclusi dal circuito i giocatori alla karlovich che da che mondo e mondo sono sempre esistiti. sarebbe come vietare il dritto di verdasco perchè va troppo forte....

2. niente pause asciugamano: questa è bella. se stanno nei tempi non c'è nulla di male. che si asciughino. sarebbe come dire di eliminare il privilegio dei raccatapalle.

3. niente intervento medico: lasciamoli morire sul campo e/o interrompiamo le partite quando qualcuno ha qualche problema fisico di poco conto ma che rischiede un minimo di aiuto.

4. superfici diversificate: cemento, terra, erba. se poi vogliamo dire che siano tutte uguali diciamolo. a me non sembra proprio (tanto è vero che roger non ha mai vinto roma e parigi lo ha vinto per una debacle di nadal con soederling...quindi per caso)

5. palline come una volta, più veloci: questa regola sembra cozzare con la prima e l'ultima regola. chiediamo palline più veloci ma vogliamo eliminare la prima di servizio e i monofilamenti. palline più veloci con gli attrezzi di oggi mi lasciano perplesso.

6. vietati totalemtne i mono: poveri arrotini perchè discriminarli?

ribadisco la mia totale passione per il tennis così com'è
ciao
andy

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Re: Quello che cambierei nel tennis

Messaggio Da VANDERGRAF il Mer 17 Feb 2016 - 10:50

poi su quella degli asciugamani ci sarebbe anche da dire che ognuno ha i suoi livelli di sudorazione e che ci sono anche tennisti che giocano con lenti a contatto. il sudore tende a provocare irritazione agli occhi e non consente di visualizzare nel modo migliore quello che avviene in campo. senza asciugamani vedremmo tutti i giocatori asciugarsi con magliette o polsini in modo compulsivo e ci sembrerebbe di vedere una clonazione dei tic di nadal, molto più irritante e meno elegante di un asciugamano. l'unico che resisterebbe sarebbe federer, lui deve mettersi sotto una doccia per simulare il sudore

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Re: Quello che cambierei nel tennis

Messaggio Da gio2012 il Mer 17 Feb 2016 - 11:01

a volte rimango basito... spero di riuscire ad esprimermi come si deve... andiamo avanti perché guardiamo avanti, proponiamo liste con 6 punti di cambiamenti e magari concordiamo su 1... si chiama innovare... non è che con la nostalgia facciamo passi avanti... 

ad ogni modo:
#1. serve per avere una partita più veloce->più aderente a ritmi odierni->più pubblico-> più soldi-> divertimento non cambia, Karlovich si adatterà.

#2. vale #1, ma in più c'è la ridicolaggine rispetto ad altri sport (vedi il ciclismo)... non è che ala fine di una salitona si fermano per asciugarsi, rinfrescarsi per affrontare con la giusta lucidità la discesa, lo sport è anche sforzo fisico.

#3. va letta megli la proposta, si parla di evitare le ridicolaggini, non di lasciarli morire

#4. uno che spesso (e molto spesso) arriva in finale, semifinale di slam o master non mi pare un esempio da portare a suffragio di questa tesi. la richiesta pare addirittura banale: meno omogeneità, per esaltare le caratteristiche dei vari giocatori.

#5. non direi che la regola cozza con 1 e 2... al limite si combina con 2 quando normi i monofilamenti

#6. è chiaramente scritto che più che eliminare, c'è da normare


ciao....

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Re: Quello che cambierei nel tennis

Messaggio Da andyvakgj il Mer 17 Feb 2016 - 11:04

il mondo è bello perchè è vario.
senza polemica ovviamente

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Re: Quello che cambierei nel tennis

Messaggio Da Sonny Liston il Mer 17 Feb 2016 - 11:26

Ragazzi: io ho scritto molto in questo post, e non voglio più intervenire...

Solo un'ultima considerazione con chi è favorevole all'uso dell'aciugamano tenuto dai raccattapalle.

Ho visto PERSONALMENTE Llodra passare un asciugamano ad un ragazzino raccattapalle dopo ESSERSI SOFFIATO IL NASO NELL'ASCIUGAMANO STESSO.

A voi farebbe piacere che vostro figlio maneggiasse un asciugamano con secrezioni catarrose nasali?

A me fa venire il VOMITO.

Passare asciugamani sudati con secrezioni ad un ragazzo senza guanti è una ABERRAZIONE!

Caxxo: noi dobbiamo indossare guanti per toccare verdura...

Dove sta la coerenza?

A fan culo gli asciugamani marci.

I giocatori li maneggiano SENZA farli toccare a terzi.

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Re: Quello che cambierei nel tennis

Messaggio Da andyvakgj il Mer 17 Feb 2016 - 11:33

@Sonny Liston ha scritto:A fan culo gli asciugamani marci.

I giocatori li maneggiano SENZA farli toccare a terzi.

su questo son d'accordo...anche se io un asciugamano marcio della Ivanovic lo maneggerei volentieri Very Happy

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Re: Quello che cambierei nel tennis

Messaggio Da VANDERGRAF il Mer 17 Feb 2016 - 11:42

quello è più che giusto sonny, ma un conto è eliminare una cosa e un conto è modificarne le modalità. tantissime cose vengono rese orrende proprio perchè usate male. il paragone col ciclismo non mi sembra molto calzante, perchè un ciclista non deve guardare per tre ore una pallina velocissima da colpire al volo o dopo rimbalzo e farla impattare con un ovale di certe dimensioni e non deve nemmeno indirizzare la stessa pallina in punti precisi di un terreno di gioco in base al continuo evolversi della gara. mi sembra superfluo sottolineare che occorre una capacità visiva nettamente diversa ed io a quella mi riferivo perchè io stesso ho verificato come il sudore possa interferire con gli occhi, specialmente in chi porta occhiali o lenti a contatto. evitare infezioni ai raccattapalle giustissimo, ma altrettanto giusto evitare che si debba ogni volta giocare con gli occhi arrossati che bruciano. la salute esiste sia nei tennisti che nei raccattapalle, non solo nei raccattapalle.

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Re: Quello che cambierei nel tennis

Messaggio Da jasper il Mer 17 Feb 2016 - 11:45

Sonny hai ragione... anche a me farebbe schifo.

Nel weekend ho visto un paio di incontri di quel simpaticone di Almagro, il quale più volte ha maltrattato i ragazzini perchè tardavano a portarglielo... un vero pezzo di merda.

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Re: Quello che cambierei nel tennis

Messaggio Da gio2012 il Mer 17 Feb 2016 - 14:32

@VANDERGRAF ha scritto:quello è più che giusto sonny, ma un conto è eliminare una cosa e un conto è modificarne le modalità. tantissime cose vengono rese orrende proprio perchè usate male. il paragone col ciclismo non mi sembra molto calzante, perchè un ciclista non deve guardare per tre ore una pallina velocissima da colpire al volo o dopo rimbalzo e farla impattare con un ovale di certe dimensioni e non deve nemmeno indirizzare la stessa pallina in punti precisi di un terreno di gioco in base al continuo evolversi della gara. mi sembra superfluo sottolineare che occorre una capacità visiva nettamente diversa ed io a quella mi riferivo perchè io stesso ho verificato come il sudore possa interferire con gli occhi, specialmente in chi porta occhiali o lenti a contatto. evitare infezioni ai raccattapalle giustissimo, ma altrettanto giusto evitare che si debba ogni volta giocare con gli occhi arrossati che bruciano. la salute esiste sia nei tennisti che nei raccattapalle, non solo nei raccattapalle.
VAN, se parli di ciclismo ti avverto... non mi piace scherzarci su..  Very Happy

ad ogni modo no, non è come dici tu, se dopo una salitona ti devi buttare in discesa a 70-90 all'ora vedi che ti farebbe molto ma molto piacere fermarti ad asciugarti le lacrimuccie di sudore... e sullo sci no?? dopo 35-40 sec di discesa da panico pensi di vederci benissimo?ed i calciatori che usano la maglia? suvvia, lo sport è sforzo fisico, e lo sforzo fisico è sudore, ti porti un polsino ed hai risolto il problema, poi hai il cambio campo lo stop dopo il set... ENNO', non c'è solo la giustissima questione di igiene specificata da Sonny, c'è ANCHE una questione che vedere sta gente che ogni 30 secondi in media usa l'asciugamanino pare uno spettacolo da naturalisti più che due sportivi impegnati. Tant'è che dove di sforzo c'è né pochino non si chiama sport ma "competizioni sportive", poi, è sport anche il bridge, se vuoi divertirti con i paragoni...

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