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Racchette Moderne Vs. Racchette Classiche: Guerre Stellari???

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Racchette Moderne Vs. Racchette Classiche: Guerre Stellari???

Messaggio Da spalama il Mar 29 Dic 2015 - 9:14

Promemoria primo messaggio :

Apro questo thread per raccontarvi alcune cose in merito.
Negli ultimi due anni avevo deciso di passare al lato oscuro della forza, e contrariamente a quello che il mio stile di gioco suggeriva, avevo deciso di imbracciare la moderna spada laser di Babolat, la Aero Pro.
L’avevo presa in versione Wimbledon Team da 280 grammi e me la ero sistemata con silicone nel manico ed overgrip pesante 10 grammi fino a portarla a 315 grammi nuda.
Con le corde c’era poco da scegliere e quindi avevo optato per le black code 1,18 a 22 kili.
Rispetto alle mazze che avevo utilizzato in precedenza, quasi sempre con profilo sottile e pesantucce, questa mi sembrava davvero il sacro graal.
Pregi e difetti come tutte, per carità, niente nasce perfetto per lo stile di gioco imperfetto che abbiamo a questo livello, però era veramente easy, e mi consentiva tantissime soluzioni.
Soprattutto di governare con facilità situazioni difficili e di ribaltare il gioco da difensivo a gioco di attacco in pochi scambi.
Come prototipo massimo della racchetta moderna mi ha lasciato davvero stupito in senso positivo.
Tra i difetti maggiori che le posso imputare e’ che effettivamente c’è un qualcosa di intrinsecamente incontrollabile in questa racchetta, proprio come il lato oscuro della forza……
In cosa consiste questa attitudine un po’ scontrosa?
Nel fatto che i colpi vanno oltre il tuo pensiero ed il tuo movimento.
Ha un extra in tutto, nella rotazione che tu vuoi imprimere, nell’altezza del colpo sopra la rete, nella profondità, e nella direzionalità.
Queste caratteristiche si possono leggere con la logica del bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto, e questo dipende dalla soggettività di ognuno di noi e dalla capacità tecnica di generare rotazione, profondità e direzionalità che ognuno di noi ha e quindi cerca oppure no nel suo attrezzo.
Io alla lunga ho trovato fastidioso il complesso di questi extra offerti dalla racchetta.
Nella mia testa infatti ho già molte soluzioni possibili su ogni colpo, se poi quella che riesco a scegliere in quei pochi istanti prima di colpire la pallina viene trasformata in qualcos’altro dal mio attrezzo, allora un po’ mi infastidisco, anche se l’esito del colpo poi è positivo.
Ma non è nemmeno questa la caratteristica che più mi ha innervosito di questo attrezzo (cosa che anche molti anni fa mi capito imbracciando al PD swirly).
Alla lunga infatti ho notato che per gestire proprio tutti questi extra offerti gratuitamente dall’attrezzo, ho dovuto modificare la tecnica dei colpi, in particolare per gestire la profondità.
Come con altre tipologie di racchette moderne, profilate 100x300, con cui ho provato a giocare, la difficoltà maggiore sta nel trovare con regolarità la giusta profondità dei colpi sullo scambio lungo e lavorato.
Se colpisci male o con poca convinzione rimani troppo corto, se ci vai con troppa foga senza troppo giro, finisci lungo.
Risultato finale: sul dritto strappavo il colpo, sul rovescio invece del backspin giocavo un underspin meno efficace, quando tiravo il rovescio in top a tutto braccio chiudevo gli occhi e pregavo.
Alla fine la resa era comunque buona, mi sono divertito, e mi sono tolto le mie soddisfazioni vincendo con chi dovevo vincere e perdendo comunque con chi dovevo perdere. 
Ma questa sensazione continua di sfarfallamento dei colpi e di continuo impegno tecnico per gestirli mi ha estenuato, fino a che a settembre, in uno stato di forma fisico non buono, e quindi da gestire essenzialmente con la tecnica, ho giocato alcune partite rendendomi conto di quanto tecnicamente fossi tornato indietro.
All’ennesimo disastro, invece di spaccare la racchetta sul paletto della rete, ho deciso il giorno stesso di mettere in vendita tutto e di ribellarmi al lato oscuro della forza.
Ed ecco il ritorno dello Jedi…..mica tanto facile.
Scorrendo sulle racchette in vendita su TW, praticamente tutte, alla ricerca di qualcosa di classico, tolta la solita Prestige con la quale non mi sono mai trovato, ed esclusa la nuova RF per la sua rigidità, non è che abbia trovato ampi margini di scelta, alla fine ero indeciso tra la Yonex di Wawrinka, la Yonex F, oppure il ritorno al buon vecchio e caro POG.
Invece mi sono imbattuto nell’offerta delle nuove (vecchie) Pro Staff 85 con le quali avevo giocato per 4 anni (record per me) in gioventu’ e non ho resistito, piu’ per emozione che per ragione, perché la ragione mi diceva la Yonex 330 grammi (ma l’arancione è l’unico colore che mi fa vomitare su una racchetta, tutti abbiamo le nostre debolezze).
Ho visto la videoreview su TW e siccome mi fido solo di Granville nelle loro recensioni, ho cliccato ed ho preso una coppia matched pair (servizio che si paga 15 euri in più).
Dopo tre mesi di gioco posso dirvi qualcosa in merito.
Passando dal top della modernità, al top delle classiche, il primo risultato visibile è stato che i risultati non sono cambiati, cioè continuo a vincere con chi di solito vincevo e più o meno con lo stesso score, e continuo a perdere con chi perdevo con degli score a volte migliori.
In quanto ai colpi, beh devo confessarvi che a parte la goduria dell’impatto, le prime settimane sono state un po’ combattute, l’effetto della Babolat si faceva sentire e con i colpi così strozzati come impostati con la APD con questa diventava tutto più complicato, al di là del risultato dei match.
Ho dovuto fare un paio di sessioni di messa a punto col maestro per ritrovare la giusta fuidità e correggere i movimenti.
Questa racchetta ti fa sentire quanto sei sega.
Non c’è altra racchetta che ti possa far rendere conto di quanto tecnicamente sei scarso.
Ed uno si può domandare: allora perché dovrei usarla? Per smettere di giocare a tennis?
No, semplicemente perché è terapeutica.
Con questo Stradivari del tennis (lascio perdere se sia meglio o peggio di quelle vecchie, se la grafite è meglio o peggio ed altre menate sul tema) hai la esatta percezione di dove sbagli i movimenti.
Non ci sono né santi né madonne da imprecare, lei ti dice: sei tu una pippa, se non finisci il movimento io non la metto dove vuoi tu, se la prendi dietro te la sparo sulla rete di fondo campo, se abbassi le spalle invece delle gambe te la tiro in mezzo alla rete, se arrivi tardi la prendo con il PWS e non con le corde.
Insomma è davvero impietosa e cattiva dove la APD perdonava ed era generosa.
Sono due modi di educare differenti, una è severa l’altra è comprensiva.
Cosa è meglio?
Al momento non lo so, non ho ancora deciso, non ho deciso se la PS85 sia la scelta finale o la transizione terapeutica per poi passare a qualcosa di permissivo e moderno, magari aspetto la nuova Yonex Dual G 330 grammi non so, però ci sono aspetti di questo super classico che inizio ad apprezzare.
Innanzitutto la sincerità dell’attrezzo, che è una grande dote.
Indirizza esattamente la pallina dove vuoi, sempre che tu abbia portato il colpo correttamente, e ti costringe a farlo perché altrimenti col cavolo che va comunque dentro.
La palla gira che è una meraviglia ma esattamente per quanti giri gli vuoi e gli sai far fare.
Il servizio è micidiale, manco con un cannone come la APD.
Ti costringe a piantare bene i piedi ed a dosare il peso del corpo, perché come vai indietro o scappi dalla pallina mentre colpisci rimani corto oppure non passi la rete.
Ti costringe alla fluidità, è vero che è pesante ma è anche piccola e maneggevole, e se imposti bene il colpo, lei fa il resto trascinandoti il braccio via fino alla fine donando ai tuoi colpi un efficacia dimenticata.
Al contrario, se strappi o sei scomposto, quello che con la APD entrava comunque, qui va dritto due metri fuori dal campo, perché di potenza ne ha tantissima dato il peso e ti stupisci di quanto possa tirare forte soprattutto quando vai fuori controllo.
Stesso discorso nel gioco a rete, dove la APD era molto permissiva qui siamo alla severità assoluta, si passa dal missile perfetto alla cagata mostruosa in relazione a come arrivi sulla palla.
Certo che con la PS85 adottare un gioco di difesa e di pigrizia è un suicidio, cosa che si può invece fare con serenità con una APD, il piatto da 85 rischia di ridicolizzare i tuoi sforzi di correre da una parte all’altra del campo per rincorrere le palline del tuo avversario.
Inoltre ti fa anche rendere conto del perché un certo RF preferisse giocare di anticipo in mezza volata da fondo campo piuttosto che stare due metri fuori da campo e randellare alla spagnola soprattutto sul rovescio.
D’incontro infatti il punch di questa racchetta è mostruoso, dove invece pecca di pienezza la APD.
Mentre la APD sotto pressione ti dice “non ti preoccupare, in qualche modo di là la ributtiamo”, la PS85 ti dice “ma ndo caxxo vai? Guarda che se non prendi il gioco in mano qui finisce male”.
Ora tornando alla premessa iniziale sui risultati, con quelli con cui vincevo, continuo a vincere con la PS85 divertendomi ma stando sempre molto attento e concentrato sui colpi e sul creare gioco senza subirlo.
Ma in questo caso parliamo di un livello di gioco “normale” di quarta categoria, dove c’è tempo e spazio per impostare bene i colpi e per gestire le difficoltà tecniche che una PS85 ti impone.
Quando passo a giocare al livello superiore invece, e parlo di terza categoria anche al top di gamma, sia bombardieri che regolaristi, il discorso cambia.
Nel senso che la APD ti garantiva grandi difese ma anche grandi perdite di controllo sul ritmo più elevato imposto da questi giocatori e sulla velocità di palla più elevata, mentre la PS85 ti garantisce meno spazi difensivi ma molta più solidità nella gestione dello scambio dritto per dritto, e come mi girano sul dritto riesco a prendere in mano l’inerzia del punto mettendoli in difficoltà.
In questo senso la APD era molto più erratica e naturalmente capace di colpi meno “pesanti”.
Ripeto, con chi facevo due games, spesso faccio ancora due games, ma qualche volta con la PS85 riesco a farne pure 5, mi è capitato di vincere anche dei set (non il match), laddove con la APD facevo fatica a schiodarmi dal punteggio standard.
Paragonare due racchette così diverse non era lo scopo di questo racconto, ma volevo fare il punto su un argomento classico dei forum, cioè il paragonare la giocabilità di un attrezzo moderno con la tecnicità di un attrezzo classico al nostro livello di gioco.
Sono meravigliato del fatto che ancora oggi è difficile fare una scelta.
Non pensavo di poter essere ancora così efficace con in mano una PS85.
Con questo attrezzo capisci la differenza tra il piacere di essere un giocatore di tennis e l’essere un giocatore per il piacere di giocare a tennis. Puoi affermare:
1) Io sono un giocatore di tennis.
2) A me piace giocare a tennis.
Mentre con la APD potresti affermare le due cose contemporaneamente con una discreta possibilità di essere credibile, con la PS85 fai fatica a credere alle due cose separatamente, figurati a coniugarle insieme.
Ma è giusto, essere un Jedi implica controllo, disciplina, allenamento e conoscenza, mentre il lato oscuro della forza è più permissivo, emozionale, facile come percorso.
Certo dopo aver provato i due estremi, forse una via di mezzo sarebbe ancora la scelta migliore e più intelligente, ammesso che esista. 


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Re: Racchette Moderne Vs. Racchette Classiche: Guerre Stellari???

Messaggio Da Mai paura il Ven 1 Gen 2016 - 12:26

Vandergraf , capisco il tuo ragionamento , ma se uno come Federer decide, dopo aver i vinto 17 Slam, ldi cambiare l'attrezzo ( 90 pollici, 370g finita di peso) vuol dire che forse un po' superato e' .... E magari , soprattutto per la facilità di gioco che i telai moderni offrono agli avversari anche lui si è adeguato.... Infatti nella nuova non cambia solo il piatto corde ma anche il profilo e' aumentato.

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Re: Racchette Moderne Vs. Racchette Classiche: Guerre Stellari???

Messaggio Da Ospite il Ven 1 Gen 2016 - 12:28

@fedmex ha scritto:Leggo solo ora lo splendido "articolo" perchè tale trattasi di spalama. Non ti conosco ma ti rispetto profondamente e ti quoto al 101%. Sarebbe da far incidere negli spogliatoi di ogni circolo. Bravo!


E ai bene, Fede!

Perchè Simone, oltre ad essere un amico (con cui ho combattuto battaglie tennistiche tostissime), è una persona MOLTO intelligente, educata, PREPARATISSIMA, nonchè PROFONDO CONOSCITORE di racchette e corde.

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Re: Racchette Moderne Vs. Racchette Classiche: Guerre Stellari???

Messaggio Da Ospite il Ven 1 Gen 2016 - 12:33

@Mai paura ha scritto:Vandergraf , capisco il tuo ragionamento , ma se uno come Federer decide, dopo aver i vinto 17 Slam, ldi cambiare l'attrezzo ( 90 pollici, 370g finita di peso) vuol dire che forse un po' superato e' .... E magari , soprattutto per la facilità di gioco che i telai moderni offrono agli avversari anche lui si è adeguato.... Infatti nella nuova non cambia solo il piatto corde ma anche il profilo e' aumentato.


Vero.
Però non è che sia passato ad una profilata.
Ha adottato un telaio iper-tecnico e pesante.
D'altronde Roger ha 34 anni...
Altri Pro, nella loro carriera hanno cambiato.

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Re: Racchette Moderne Vs. Racchette Classiche: Guerre Stellari???

Messaggio Da Mai paura il Ven 1 Gen 2016 - 12:41

Certo Sonny , ciò che intendevo e' che oggi il mercato offre molto in tutti i sensi  profilate , semiprofilate e non profilate , pesi dai 290 ai 340g , lunghezze fino a 70,5cm ... Per tutti i gusti insomma. La nuova racchetta del Re e' ovviamente iper tecnica , e non potrebbe essere diversamente, ma è anche più moderna rispetto alla precedente ... Che comunque rimane una gran racca!
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Re: Racchette Moderne Vs. Racchette Classiche: Guerre Stellari???

Messaggio Da spalama il Ven 1 Gen 2016 - 13:30

Grazie fedmex io volevo solo paragonare sul campo gli effetti sul mio tennis e quindi sul mio fisico e sulla mia mente, dell'utilizzo di due telai agli antipodi. E pur dovendo cambiare alcune cose a livello tecnico, così come ipotizzabile data la diversità degli attrezzi, alla fine i risultati sul campo non sono cambiati.
Su Roger ed il suo nuovo mezzo mi pare azzardato parlare di modernità in senso stretto. Mi pare una racchetta molto classica ed old style. E poi come sempre tutti si concentrano sulla nuova racchetta ma l'ultimo RF e' cambiato tatticamente ed in questo ha più merito Edberg che la Wilson. Non avremmo mai la controprova ma con questo nuovo atteggiamento tattico avrebbe potuto continuare con la vecchia pro staff. Il suo problema con la vecchia ps e' che invece di accorciare il gioco si incaponiva a giocare troppo da fondo campo. Se fosse andato molto di più a rete come fa ora avrebbe vinto almeno un paio di Wimbledon in più.
Per tornare sul discorso head moderne meglio delle pro tour o vecchie prestige, per qualcuno che loda quelle nuove ne conosco almeno tre incalliti di prestige che giocano ancora con le liquidmetal vecchie perché con le successive, che hanno provato tutte perché seconda categoria e sotto contratto head, non sono riusciti a ritrovare lo stesso feeling. Quindi evitiamo le verità assolute in materia perché non esistono proprio.
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Re: Racchette Moderne Vs. Racchette Classiche: Guerre Stellari???

Messaggio Da Mai paura il Ven 1 Gen 2016 - 13:42

Spalama , sulla racchetta e sul gioco di Federer non ci troviamo sulla stessa lunghezza d'onda.
Io penso che il cambio di attrezzo sia dovuto, come nel tuo caso con la Ps85, all'ovale piccolo e alle difficoltà che questo comporta in difesa , mentre in merito al profilo una maggior pesantezza del colpo.... Giustamente dici " non avremo mai la contro prova " , ma non credo che i benefici ottenuti dai consigli di gioco di Edberg sarebbero stati maggiori o eguali con la vecchia PS 90....... Altrimenti la paintgiobberebbe e la userebbe....Very Happy
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Re: Racchette Moderne Vs. Racchette Classiche: Guerre Stellari???

Messaggio Da matador66 il Ven 1 Gen 2016 - 15:19

Non fa una piega
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Re: Racchette Moderne Vs. Racchette Classiche: Guerre Stellari???

Messaggio Da ale.lorenz il Ven 1 Gen 2016 - 15:28

Complimenti a Spalama per questo 3D espresso in maniera molto interessante ma soprattutto mettendo a nudo i dubbi che alla fine abbiamo in tanti...

Comunque tra AP e PS85 ci sono delle vie di mezzo molto interessanti Spalama...io con le TGT 307,2 (radical mp gph) ho individuato il miglior compromesso fra potenza e controllo, fra comprensione e severità, ecc
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Re: Racchette Moderne Vs. Racchette Classiche: Guerre Stellari???

Messaggio Da Kmore il Ven 1 Gen 2016 - 15:47

Scusate, ma io dopo tutti questi post ho le idee piu' confuse che mai: quando si parla del non plus ultra dei telai si fa riferimento a Zus/Angel...ma questi sarebbero telai moderni o classici?!?
Perche' prodotti oggi dovrebbero essere moderni, ma in realta' sembrano somigliare piu' ai classici...o sbaglio?
Inoltre io che gioco con la tanto vituperata babolat (PA) e mi ci trovo pure bene per il mio gioco troverei in casa di questi customizzatori qualcosa ugualmente adatto al mio tipo di gioco spagnoleggiante, ma migliore? O alla fine la PA rimane, nel suo genere, il meglio?!?
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Re: Racchette Moderne Vs. Racchette Classiche: Guerre Stellari???

Messaggio Da Mai paura il Ven 1 Gen 2016 - 16:01

Se volessi qualcosa che alla tua PA manca e che non trovi in telai simili di altre case allora in Zus o Angel potresti veder esauditi i tuoi desideri...... Con un Surplus di qualità !
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Re: Racchette Moderne Vs. Racchette Classiche: Guerre Stellari???

Messaggio Da andrea scimiterna il Ven 1 Gen 2016 - 16:56

Quale è il problema delle Zus-Angell? Lo stesso degli altri marchi validi qualitativamente quanto o più delle tre corazzate (anche 4), non sono equamente rivendibili se uno non ci si trova, quindi acquisti di maggior rischio.

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Re: Racchette Moderne Vs. Racchette Classiche: Guerre Stellari???

Messaggio Da Ospite il Ven 1 Gen 2016 - 17:01

@Kmore ha scritto:
Inoltre io che gioco con la tanto vituperata babolat (PA) e mi ci trovo pure bene per il mio gioco troverei in casa di questi customizzatori qualcosa ugualmente adatto al mio tipo di gioco spagnoleggiante, ma migliore? O alla fine la PA rimane, nel suo genere, il meglio?!?

Se sei abituato alle profilate, non troverai niente che possa migliorare il tuo gioco, nelle ZUS-Angell.

Se vuoi qualcosa di serio con profilo largo, trova sulla baia una di queste:

Head Ventoris 660
Prince Vortex MP
Estusa pro legend Classic

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Re: Racchette Moderne Vs. Racchette Classiche: Guerre Stellari???

Messaggio Da Kmore il Ven 1 Gen 2016 - 18:56

...per caso hai avuto occasione di provare la solinco protocol da 325?...
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Re: Racchette Moderne Vs. Racchette Classiche: Guerre Stellari???

Messaggio Da Ospite il Ven 1 Gen 2016 - 19:35

@Kmore ha scritto:...per caso hai avuto occasione di provare la solinco protocol da 325?...


No...
ma dovrebbe essere un telaio molto interessante...

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Re: Racchette Moderne Vs. Racchette Classiche: Guerre Stellari???

Messaggio Da spalama il Sab 2 Gen 2016 - 19:07

La PA, cosi' come la APD e' abbastanza unica nel suo genere, anche profondamente differente dalla PD ad esempio.

Non credo che troverai su Zus ed Angell qualcosa di simile.

Se ti ci trovi non credo ci sia niente di meglio per il gioco spagnoleggiante.

Per MaiPaura: non c'e' problema se la pensi diversamente su RF, a 34 anni, dopo aver vinto 17 slam e volendo giocare ancora qualche anno a quei livelli penso che abbia fatto bene a trovare un'alternativa alla severa ps85 o 90 che dir si voglia (tanto nessuno lo sapra' mai realmente).

Ma la RF 97 Autograph che utilizza lui e' tutto meno che una racchetta moderna in senso stretto del termine.

Sono propenso a credere che abbiano lavorato per creargli una specie di ps85, come sensazione di impatto, solo che con un piatto piu' ampio.

Credo che prima di trovare quella giusta ne abbia provati diversi di prototipi.

Se vuoi, per averci giocato molti anni, e per il fatto di giocarci di nuovo adesso, posso dirti che il piu' grande difetto di questa racchetta, che difetti non ne ha se uno sa giocare bene a tennis, e' che ha un piatto troppo piccolo in assoluto, e non in relazione al gioco moderno o classico o antico.

Se fossero riusciti a suo tempo a declinarla in un formato piu' grande, mantenendone le caratteristiche di feeling, penso che sarebbe ancora una racchetta utilizzatissima a tutti i livelli, un po' come sono riusciti a fare in casa Head con  la prestige invece.

Purtroppo la versione 95 che usci' all'epoca era veramente brutta e con una sensazione di impatto "vuota".

Ho abbandonato la 85 proprio quando usci' la 95, e mi ci trovai malissimo, tanto che la tenni veramente poco e cambiai genere.

La PS Classic 95 a sua volta era ancora differente,  piu' piena ma piu' rigida, con un feeling non paragonabile al feeling della 85.

In effetti se ci fai caso, nessuno dei giocatori con ps85 (sampras, edberg e courier) e' passato alla ps classic, anche nell'epoca d'oro delle pro staff.

Che in casa Head siano piu' bravi che in casa Wilson a progettare racchette, e' testimoniato dal fatto che hanno saputo trasferire gran parte di cio' che era la Prestige 600 (una racchetta veramente unica) nella Prestige 630 regalando ai propri giocatori una continuita' di sensazioni impagabile, e nel fatto che se guardi bene la nuova RF97 somiglia, come mold, piu' ad una Prestige 630 che ad una Wilson.
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Re: Racchette Moderne Vs. Racchette Classiche: Guerre Stellari???

Messaggio Da nw-t il Sab 2 Gen 2016 - 19:26

@spalama ha scritto:

Che in casa Head siano piu' bravi che in casa Wilson a progettare racchette, e' testimoniato dal fatto che hanno saputo trasferire gran parte di cio' che era la Prestige 600 (una racchetta veramente unica) nella Prestige 630 regalando ai propri giocatori una continuita' di sensazioni impagabile, e nel fatto che se guardi bene la nuova RF97 somiglia, come mold, piu' ad una Prestige 630 che ad una Wilson.
Le I.Prestige 630 DERIVANO dallo stampo COMUNE (sia x Wilson che Head) H22

...poi con i PWS la Wilson e la Head con un punto di flessione diverso, hanno "personalizzato" le racche x il proprio marchio. La  PS97RF è un grandissimo telaio forse il più bello (RETAIL) fatto da 15 anni a questa parte tra tutte le marche. La schiuma che riempie l'intero ovale fa differenza...
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Re: Racchette Moderne Vs. Racchette Classiche: Guerre Stellari???

Messaggio Da spalama il Sab 2 Gen 2016 - 19:41

Allora spero di provarla.
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Re: Racchette Moderne Vs. Racchette Classiche: Guerre Stellari???

Messaggio Da nw-t il Sab 2 Gen 2016 - 20:30

E potresti trovare la racca "che cercavi" tra la racca che non ha niente da invidiare ad una canna di bambù (APD) e la fantastica PS85 ...forse la racca più bella e precisa x giocare serve & volley.
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Re: Racchette Moderne Vs. Racchette Classiche: Guerre Stellari???

Messaggio Da maurotrevi il Sab 2 Gen 2016 - 20:39

non è che la RF97 sia l'anello di congiunzione tra la vecchia e la nuova scuola?
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