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Racchette Moderne Vs. Racchette Classiche: Guerre Stellari???

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Racchette Moderne Vs. Racchette Classiche: Guerre Stellari???

Messaggio Da spalama il Mar 29 Dic 2015 - 9:14

Promemoria primo messaggio :

Apro questo thread per raccontarvi alcune cose in merito.
Negli ultimi due anni avevo deciso di passare al lato oscuro della forza, e contrariamente a quello che il mio stile di gioco suggeriva, avevo deciso di imbracciare la moderna spada laser di Babolat, la Aero Pro.
L’avevo presa in versione Wimbledon Team da 280 grammi e me la ero sistemata con silicone nel manico ed overgrip pesante 10 grammi fino a portarla a 315 grammi nuda.
Con le corde c’era poco da scegliere e quindi avevo optato per le black code 1,18 a 22 kili.
Rispetto alle mazze che avevo utilizzato in precedenza, quasi sempre con profilo sottile e pesantucce, questa mi sembrava davvero il sacro graal.
Pregi e difetti come tutte, per carità, niente nasce perfetto per lo stile di gioco imperfetto che abbiamo a questo livello, però era veramente easy, e mi consentiva tantissime soluzioni.
Soprattutto di governare con facilità situazioni difficili e di ribaltare il gioco da difensivo a gioco di attacco in pochi scambi.
Come prototipo massimo della racchetta moderna mi ha lasciato davvero stupito in senso positivo.
Tra i difetti maggiori che le posso imputare e’ che effettivamente c’è un qualcosa di intrinsecamente incontrollabile in questa racchetta, proprio come il lato oscuro della forza……
In cosa consiste questa attitudine un po’ scontrosa?
Nel fatto che i colpi vanno oltre il tuo pensiero ed il tuo movimento.
Ha un extra in tutto, nella rotazione che tu vuoi imprimere, nell’altezza del colpo sopra la rete, nella profondità, e nella direzionalità.
Queste caratteristiche si possono leggere con la logica del bicchiere mezzo pieno e mezzo vuoto, e questo dipende dalla soggettività di ognuno di noi e dalla capacità tecnica di generare rotazione, profondità e direzionalità che ognuno di noi ha e quindi cerca oppure no nel suo attrezzo.
Io alla lunga ho trovato fastidioso il complesso di questi extra offerti dalla racchetta.
Nella mia testa infatti ho già molte soluzioni possibili su ogni colpo, se poi quella che riesco a scegliere in quei pochi istanti prima di colpire la pallina viene trasformata in qualcos’altro dal mio attrezzo, allora un po’ mi infastidisco, anche se l’esito del colpo poi è positivo.
Ma non è nemmeno questa la caratteristica che più mi ha innervosito di questo attrezzo (cosa che anche molti anni fa mi capito imbracciando al PD swirly).
Alla lunga infatti ho notato che per gestire proprio tutti questi extra offerti gratuitamente dall’attrezzo, ho dovuto modificare la tecnica dei colpi, in particolare per gestire la profondità.
Come con altre tipologie di racchette moderne, profilate 100x300, con cui ho provato a giocare, la difficoltà maggiore sta nel trovare con regolarità la giusta profondità dei colpi sullo scambio lungo e lavorato.
Se colpisci male o con poca convinzione rimani troppo corto, se ci vai con troppa foga senza troppo giro, finisci lungo.
Risultato finale: sul dritto strappavo il colpo, sul rovescio invece del backspin giocavo un underspin meno efficace, quando tiravo il rovescio in top a tutto braccio chiudevo gli occhi e pregavo.
Alla fine la resa era comunque buona, mi sono divertito, e mi sono tolto le mie soddisfazioni vincendo con chi dovevo vincere e perdendo comunque con chi dovevo perdere. 
Ma questa sensazione continua di sfarfallamento dei colpi e di continuo impegno tecnico per gestirli mi ha estenuato, fino a che a settembre, in uno stato di forma fisico non buono, e quindi da gestire essenzialmente con la tecnica, ho giocato alcune partite rendendomi conto di quanto tecnicamente fossi tornato indietro.
All’ennesimo disastro, invece di spaccare la racchetta sul paletto della rete, ho deciso il giorno stesso di mettere in vendita tutto e di ribellarmi al lato oscuro della forza.
Ed ecco il ritorno dello Jedi…..mica tanto facile.
Scorrendo sulle racchette in vendita su TW, praticamente tutte, alla ricerca di qualcosa di classico, tolta la solita Prestige con la quale non mi sono mai trovato, ed esclusa la nuova RF per la sua rigidità, non è che abbia trovato ampi margini di scelta, alla fine ero indeciso tra la Yonex di Wawrinka, la Yonex F, oppure il ritorno al buon vecchio e caro POG.
Invece mi sono imbattuto nell’offerta delle nuove (vecchie) Pro Staff 85 con le quali avevo giocato per 4 anni (record per me) in gioventu’ e non ho resistito, piu’ per emozione che per ragione, perché la ragione mi diceva la Yonex 330 grammi (ma l’arancione è l’unico colore che mi fa vomitare su una racchetta, tutti abbiamo le nostre debolezze).
Ho visto la videoreview su TW e siccome mi fido solo di Granville nelle loro recensioni, ho cliccato ed ho preso una coppia matched pair (servizio che si paga 15 euri in più).
Dopo tre mesi di gioco posso dirvi qualcosa in merito.
Passando dal top della modernità, al top delle classiche, il primo risultato visibile è stato che i risultati non sono cambiati, cioè continuo a vincere con chi di solito vincevo e più o meno con lo stesso score, e continuo a perdere con chi perdevo con degli score a volte migliori.
In quanto ai colpi, beh devo confessarvi che a parte la goduria dell’impatto, le prime settimane sono state un po’ combattute, l’effetto della Babolat si faceva sentire e con i colpi così strozzati come impostati con la APD con questa diventava tutto più complicato, al di là del risultato dei match.
Ho dovuto fare un paio di sessioni di messa a punto col maestro per ritrovare la giusta fuidità e correggere i movimenti.
Questa racchetta ti fa sentire quanto sei sega.
Non c’è altra racchetta che ti possa far rendere conto di quanto tecnicamente sei scarso.
Ed uno si può domandare: allora perché dovrei usarla? Per smettere di giocare a tennis?
No, semplicemente perché è terapeutica.
Con questo Stradivari del tennis (lascio perdere se sia meglio o peggio di quelle vecchie, se la grafite è meglio o peggio ed altre menate sul tema) hai la esatta percezione di dove sbagli i movimenti.
Non ci sono né santi né madonne da imprecare, lei ti dice: sei tu una pippa, se non finisci il movimento io non la metto dove vuoi tu, se la prendi dietro te la sparo sulla rete di fondo campo, se abbassi le spalle invece delle gambe te la tiro in mezzo alla rete, se arrivi tardi la prendo con il PWS e non con le corde.
Insomma è davvero impietosa e cattiva dove la APD perdonava ed era generosa.
Sono due modi di educare differenti, una è severa l’altra è comprensiva.
Cosa è meglio?
Al momento non lo so, non ho ancora deciso, non ho deciso se la PS85 sia la scelta finale o la transizione terapeutica per poi passare a qualcosa di permissivo e moderno, magari aspetto la nuova Yonex Dual G 330 grammi non so, però ci sono aspetti di questo super classico che inizio ad apprezzare.
Innanzitutto la sincerità dell’attrezzo, che è una grande dote.
Indirizza esattamente la pallina dove vuoi, sempre che tu abbia portato il colpo correttamente, e ti costringe a farlo perché altrimenti col cavolo che va comunque dentro.
La palla gira che è una meraviglia ma esattamente per quanti giri gli vuoi e gli sai far fare.
Il servizio è micidiale, manco con un cannone come la APD.
Ti costringe a piantare bene i piedi ed a dosare il peso del corpo, perché come vai indietro o scappi dalla pallina mentre colpisci rimani corto oppure non passi la rete.
Ti costringe alla fluidità, è vero che è pesante ma è anche piccola e maneggevole, e se imposti bene il colpo, lei fa il resto trascinandoti il braccio via fino alla fine donando ai tuoi colpi un efficacia dimenticata.
Al contrario, se strappi o sei scomposto, quello che con la APD entrava comunque, qui va dritto due metri fuori dal campo, perché di potenza ne ha tantissima dato il peso e ti stupisci di quanto possa tirare forte soprattutto quando vai fuori controllo.
Stesso discorso nel gioco a rete, dove la APD era molto permissiva qui siamo alla severità assoluta, si passa dal missile perfetto alla cagata mostruosa in relazione a come arrivi sulla palla.
Certo che con la PS85 adottare un gioco di difesa e di pigrizia è un suicidio, cosa che si può invece fare con serenità con una APD, il piatto da 85 rischia di ridicolizzare i tuoi sforzi di correre da una parte all’altra del campo per rincorrere le palline del tuo avversario.
Inoltre ti fa anche rendere conto del perché un certo RF preferisse giocare di anticipo in mezza volata da fondo campo piuttosto che stare due metri fuori da campo e randellare alla spagnola soprattutto sul rovescio.
D’incontro infatti il punch di questa racchetta è mostruoso, dove invece pecca di pienezza la APD.
Mentre la APD sotto pressione ti dice “non ti preoccupare, in qualche modo di là la ributtiamo”, la PS85 ti dice “ma ndo caxxo vai? Guarda che se non prendi il gioco in mano qui finisce male”.
Ora tornando alla premessa iniziale sui risultati, con quelli con cui vincevo, continuo a vincere con la PS85 divertendomi ma stando sempre molto attento e concentrato sui colpi e sul creare gioco senza subirlo.
Ma in questo caso parliamo di un livello di gioco “normale” di quarta categoria, dove c’è tempo e spazio per impostare bene i colpi e per gestire le difficoltà tecniche che una PS85 ti impone.
Quando passo a giocare al livello superiore invece, e parlo di terza categoria anche al top di gamma, sia bombardieri che regolaristi, il discorso cambia.
Nel senso che la APD ti garantiva grandi difese ma anche grandi perdite di controllo sul ritmo più elevato imposto da questi giocatori e sulla velocità di palla più elevata, mentre la PS85 ti garantisce meno spazi difensivi ma molta più solidità nella gestione dello scambio dritto per dritto, e come mi girano sul dritto riesco a prendere in mano l’inerzia del punto mettendoli in difficoltà.
In questo senso la APD era molto più erratica e naturalmente capace di colpi meno “pesanti”.
Ripeto, con chi facevo due games, spesso faccio ancora due games, ma qualche volta con la PS85 riesco a farne pure 5, mi è capitato di vincere anche dei set (non il match), laddove con la APD facevo fatica a schiodarmi dal punteggio standard.
Paragonare due racchette così diverse non era lo scopo di questo racconto, ma volevo fare il punto su un argomento classico dei forum, cioè il paragonare la giocabilità di un attrezzo moderno con la tecnicità di un attrezzo classico al nostro livello di gioco.
Sono meravigliato del fatto che ancora oggi è difficile fare una scelta.
Non pensavo di poter essere ancora così efficace con in mano una PS85.
Con questo attrezzo capisci la differenza tra il piacere di essere un giocatore di tennis e l’essere un giocatore per il piacere di giocare a tennis. Puoi affermare:
1) Io sono un giocatore di tennis.
2) A me piace giocare a tennis.
Mentre con la APD potresti affermare le due cose contemporaneamente con una discreta possibilità di essere credibile, con la PS85 fai fatica a credere alle due cose separatamente, figurati a coniugarle insieme.
Ma è giusto, essere un Jedi implica controllo, disciplina, allenamento e conoscenza, mentre il lato oscuro della forza è più permissivo, emozionale, facile come percorso.
Certo dopo aver provato i due estremi, forse una via di mezzo sarebbe ancora la scelta migliore e più intelligente, ammesso che esista. 



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Re: Racchette Moderne Vs. Racchette Classiche: Guerre Stellari???

Messaggio Da spalama il Gio 31 Dic 2015 - 0:19


Giovanni non è il peso o l'inerzia che penalizzano la ps85 in difesa ma è l'ovale piccolo con il quale si fatica a trovare lo sweet spot quando si colpisce in corsa e scomposti.

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Re: Racchette Moderne Vs. Racchette Classiche: Guerre Stellari???

Messaggio Da spalama il Gio 31 Dic 2015 - 0:25

Per Michele: Non era un confronto con la Schiavone, ma in assoluto la Hantuchova e' bellissima e molto elegante. E poi ha già posato nuda.

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Re: Racchette Moderne Vs. Racchette Classiche: Guerre Stellari???

Messaggio Da Sonny Liston il Gio 31 Dic 2015 - 6:52

@spalama ha scritto:
Giovanni non è il peso o l'inerzia che penalizzano la ps85 in difesa ma è l'ovale piccolo con il quale si fatica a trovare lo sweet spot quando si colpisce in corsa e scomposti.

Concordo con te in pieno.

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Re: Racchette Moderne Vs. Racchette Classiche: Guerre Stellari???

Messaggio Da felipe il Gio 31 Dic 2015 - 9:30

raga, il Mondo va avanti...
tutti i seconda forti del mio circolo giocano con racchette moderne e praticamente stock..

certo se cerchiamo una racchetta che trasformi Sonny in un giocatore di tennis allora non siamo più nel campo dell'ingegneria tennistica... siamo nel campo del miracolo...

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Re: Racchette Moderne Vs. Racchette Classiche: Guerre Stellari???

Messaggio Da Sonny Liston il Gio 31 Dic 2015 - 9:45

@felipe ha scritto:

certo se cerchiamo una racchetta che trasformi Sonny in un giocatore di tennis allora non siamo più nel campo dell'ingegneria tennistica... siamo nel campo del miracolo...

Non posso che essere d'accordo con te...

Però, purtroppo, essendo io un non credente so che non potrò mai diventare un giocatore di tennis, perché i miracoli non esistono.

Allo stesso modo in cui tu non potrai mai avere delle ginocchia forti.

Ma il talento tennistico (che tu hai, ed io no), ed il fisico " rock-solid" (che ho io, ma non tu) vengono decisi da Madre Natura.

E, non arrivando purtroppo i miracoli, accontentiamoci di quel poco che abbiamo!

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Re: Racchette Moderne Vs. Racchette Classiche: Guerre Stellari???

Messaggio Da VANDERGRAF il Gio 31 Dic 2015 - 9:51

@felipe ha scritto:raga, il Mondo va avanti...
tutti i seconda forti del mio circolo giocano con racchette moderne e praticamente stock..

certo se cerchiamo una racchetta che trasformi Sonny in un giocatore di tennis allora non siamo più nel campo dell'ingegneria tennistica... siamo nel campo del miracolo...
che il mondo va avanti non ci sono dubbi, è per quello che è stato aperto un post del genere. in uno sport complesso come il tennis, il fatto che ci siano tantissimi giocatori, più o meno forti, che usano racchette recenti, non dimostra quasi nulla, perchè se deve diventare quello il riferimento, allora ci sono anche giocatori molto più forti che usano ancora stampi di modelli risalenti agli anni 90. racchette con piatto superiore a 95 pollici con cui si ottiene la stessa resa di oggi esistevano gia nei primi anni 90. agassi aveva un gioco modernissimo e lo attuava già nel 1987, gli oversize esistevano già allora. come avviene per tante cose si tende a fare sempre di tutta l'erba un fascio e si confondono le cose presumendo che qualsiasi telaio risalente a più di 20 anni fa sia necessariamente superato e inadatto al gioco attuale. la storia parla diversamente

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Re: Racchette Moderne Vs. Racchette Classiche: Guerre Stellari???

Messaggio Da felipe il Gio 31 Dic 2015 - 9:57

#pippone: non ho talento tennistico e non ho le ginocchia così deboli

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Re: Racchette Moderne Vs. Racchette Classiche: Guerre Stellari???

Messaggio Da spalama il Gio 31 Dic 2015 - 9:59

Felipe tutti i seconda del mio circolo giocano con head prestige mp, Prince graphite 100, Wilson rf, Wilson six one, e solo uno con la pure drive che tra l'altro e' un regolarista e non un bombardiere. Quindi?

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Re: Racchette Moderne Vs. Racchette Classiche: Guerre Stellari???

Messaggio Da felipe il Gio 31 Dic 2015 - 10:14

e quindi giocano con racchette moderne...

oh intendiamoci... io non voglio mica convincervi, se preferite telai old usateli...

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Re: Racchette Moderne Vs. Racchette Classiche: Guerre Stellari???

Messaggio Da coccodrillo il Gio 31 Dic 2015 - 10:18

@ spalama

Il mondo è bello perchè vario: al mio circolo chi è sotto contratto prince usa la exo tour 100, peferendola alla versione successiva; chi è sotto contratto babolat la apd; nessuno usa wilson;
per quanto riguarda le ragazze e i 13enni è molto apprezzata la head radical.

La mia impressione da osservatore esterno è che conti più che la racchetta l'atteggiamento del rappresentante: gli agonisti usano quella marca che gli fa migliori condizioni.  C'è gente che spacca tutti i giorni e una matassa in più oppure uno sconto consistente sugli acquisti fa molto comodo.

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Re: Racchette Moderne Vs. Racchette Classiche: Guerre Stellari???

Messaggio Da Sonny Liston il Gio 31 Dic 2015 - 10:19

@felipe ha scritto:#pippone: non ho talento tennistico e non ho le ginocchia così deboli

Più che deboli... FRACICATE (come dicono a Roma).

Però, se sei credente, puoi sempre sperare nel miracolo!

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Re: Racchette Moderne Vs. Racchette Classiche: Guerre Stellari???

Messaggio Da spalama il Gio 31 Dic 2015 - 10:23

Forse è meglio che ti metta a studiare x il tuo esame piuttosto che scrivere certe cose sul forum.
Mi spiace per te che sei ignorante in materia ma sono tutte racchette nate venti-trenta anni fa. Moderne sta coppa. Così come le babolat e vari cloni che sono anche loro di quel periodo (tranne la apd). Sono le corde ad essere moderne non le racchette.

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Re: Racchette Moderne Vs. Racchette Classiche: Guerre Stellari???

Messaggio Da spalama il Gio 31 Dic 2015 - 10:24

Moderne sta ceppa volevo scrivere

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Re: Racchette Moderne Vs. Racchette Classiche: Guerre Stellari???

Messaggio Da felipe il Gio 31 Dic 2015 - 10:50

@spalama ha scritto:Forse è meglio che ti metta a studiare x il tuo esame piuttosto che scrivere certe cose sul forum.
Mi spiace per te che sei ignorante in materia ma sono tutte racchette nate venti-trenta anni fa. Moderne sta coppa. Così come le babolat e vari cloni che sono anche loro di quel periodo (tranne la apd). Sono le corde ad essere moderne non le racchette.

eccone un altro che pontifica che tutto si ammoderna ad eccezione delle racchette...
e che per di più da dell'ignorante al prossimo..
senti io parlo di casa Head avendo sempre giocato con Head.. tra le racchette Head di adesso e quelle di vent'anni fa c'è un abisso... sono più maneggevoli e garantiscono maggior spinta...
in pratica con le Head di adesso, a differenza di telai fantastici come la Intelligence o la pro tour, si swinga più veloce... la palla esce più facile... vuoi giocare con l'intelligence? Giocaci ma non offendere per cortesia
ripeto che con la Pro Tour io ci ho vinto tante belle partite.. memorabile il mio secondo torneo di serie c in finale contro uno che sei anni prima era stato 800 atp...
ma i tempi, e le racchette, adesso sono cambiati...
trovati una bella racchetta, una bella incordatura e astieniti dal dare dell'ignorante al prossimo...
 
 

se pensi che si evolvano solo le corde è un tuo pensiero...

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Re: Racchette Moderne Vs. Racchette Classiche: Guerre Stellari???

Messaggio Da VANDERGRAF il Gio 31 Dic 2015 - 10:55

ma quando lo capirete che ogni persona interagisce in modo diverso con ogni racchetta e quindi non si possono stabilire regole su cosa è meglio e cosa è peggio ?!  spero con il 2016 . smettetela di litigare e cercate di rendere onore al tennis con tutte le sue variabili tecniche e umane

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Re: Racchette Moderne Vs. Racchette Classiche: Guerre Stellari???

Messaggio Da spalama il Gio 31 Dic 2015 - 11:04

Felipe io non ti ho offeso. Ignorare significa non conoscere e se studi diritto il significato di certe parole dovresti ben conoscerlo. Se conosci solo in casa head allora la tua visione e' molto parziale. Tra l'altro parli di una casa che a livello agonistico vive ancora quasi esclusivamente sul progetto pro tour. Metti una bella alu power sulla tua pro tour poi mi racconti se sono meglio gli ultimi modelli. Io non pontifico su niente. Gioco e mi diverto ad un livello tennistico che non e' il tuo sicuramente, stai sereno.

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Re: Racchette Moderne Vs. Racchette Classiche: Guerre Stellari???

Messaggio Da VANDERGRAF il Gio 31 Dic 2015 - 11:06

persino federer non c'ha capito una mazza quando stava cambiando racchetta l'ultima volta, poi arrivate voi e pretendete di sapere cosa è universalmente meglio e cosa invece no. ma a che serve un discorso del genere ? le racchette mica sono squadre di calcio per cui tifare. chi si trova benissimo con un modello non potrà mai estendere la sua valutazione a concetto universale, perchè non ha la possibilità di immedesimarsi in tutti gli altri che ci giocano, a qualsiasi livello. si possono fare riferimenti storici o citare esperienze personali, ma nessuno può trasformare una sua opinione in giustizia assoluta valida per tutti. è chiaro sto concetto ?

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Re: Racchette Moderne Vs. Racchette Classiche: Guerre Stellari???

Messaggio Da VANDERGRAF il Gio 31 Dic 2015 - 11:12

@spalama ha scritto:Felipe io non ti ho offeso. Ignorare significa non conoscere e se studi diritto il significato di certe parole dovresti ben conoscerlo. Se conosci solo in casa head allora la tua visione e' molto parziale. Tra l'altro parli di una casa che a livello agonistico vive ancora quasi esclusivamente sul progetto pro tour. Metti una bella alu power sulla tua pro tour poi mi racconti se sono meglio gli ultimi modelli. Io non pontifico su niente. Gioco e mi diverto ad un livello tennistico che non e' il tuo sicuramente, stai sereno.
secondo me lo hai offeso. l'offesa non la stabilisce chi la fa ma chi la riceve. e quando qualcuno si sente offeso il minimo che si può fare è chiedere scusa. auguri a te e a tutti, sperando che il nuovo anno porti serenità qui e ovunque

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Re: Racchette Moderne Vs. Racchette Classiche: Guerre Stellari???

Messaggio Da tempesta il Gio 31 Dic 2015 - 11:50

Voglio dare la mia opinione inserendo solamente alcuni punti che penso siano oggettivi sul l'attrezzo e non sul come ci si gioca

Ps85 grande racchetta con materiali sicuramente migliori di quelli odierni ( ex PS90-95 e 97 Rf)
Sweet spot più piccolo ad esempio della RF97 

Questo da sicuramente vantaggi a livello di Sensazioni ma svantaggi a livello di colpi in situazioni "non in appoggio" ( tipo difesa o colpi in corsa) dove entra in gioco la tecnica

Le Head di 30 anni fa avevano ( hanno) materiali assolutamente migliori.
Quelle moderne sono probabilmente ( non ho provato quelle di 30 anni fa) più da spinta e meno da controllo.
Mi limito ad esempio al giudizio tra radical arancione youtek e la Graphene Pro ( che io personalmente preferivo)

Li probabilmente lo sweet spot è simile ma sta alla sensazione del giocatore la scelta o forse anche solo il fatto che le Head nuove le trovi in tutti gli angoli e le Pro Tour o tgk pt le devi cercare e pagare parecchio porta ad una mancata conoscenza

In definitiva quindi sicuramente le racchette di 30-20 anni fa avevano materiali migliori ma erano in gran parte ( visti gli ovali piccoli o i profili stretti) più tecniche.

Quelle di oggi hanno materiali peggiori ma sono racchette che danno la sensazione di essere più facili per un range più numeroso di giocatori.

Chi ha la tecnica per giocarci come ad esempio Spalama o Felipe poi sceglie quella che si adatta di più al suo gioco.

io per esempio trovo Yonex grandissime racchette ma che non si adattano al mio gioco perché colpisco molto in alto nell'ovale e in quel senso Wilson Head e Babolat mi si addicono di più.
Come detto per me il Top sarebbe avere le sensazioni della Six One 95 il controllo della Prestige MP, la morbidezza della Prince exo tour 100, le rotazioni della APD e la sua facilità in difesa, la botta al servizio della Blade.

Tra tutte queste prendo la APD perché fa bene (da 7/Cool tutto mentre le altre X come gioco eccellono in qualcosa ma difettano in altro.

Non ho mai provato POG o Head Agassi ma mi accontento della mia APD.

Un abbraccio a tutti e tanti auguri( in particolare al grande Giovanni che ha sempre una grandissima grinta e non vedo l'ora di giocarci)

tempesta
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Re: Racchette Moderne Vs. Racchette Classiche: Guerre Stellari???

Messaggio Da cialisforever il Gio 31 Dic 2015 - 12:16

Premesso che ad un giocatore vero riesce a giocare con tutto o quasi e poi sceglie in base alle proprie sensazioni,all'utilizzo di determinate corde e tensioni e non ultimo alle sue convinzioni personali,non avete ancora capito il concetto fondamentale che Spalama ha scritto e riscritto...la qualità unita alla progettazione di determinate racchette costruite in un recente passato,donano una giocabilità e una "prolunga" del braccio che le racchette moderne non hanno...il fatto che le odierne, ti aiutano a rimandare tutto dall'altra parte,non è sempre foriero di avere la sensazione di aver "giocato" il colpo,ma solo di aver fatto muro.Le racchette di oggi servono per un numero di giocatori crescente,quasi tutte "all around",con materiali che non sono certamente migliori,ma hanno "testimoni" migliori....che giocano però sempre e comunque con la stessa racchetta dall'inizio della loro carriera.Non sono più giocabili quelle moderne,sono più semplici,differenze sottili....faccio un esempio molto alla buona,prendiamo Nadal e facciamone due copie identiche,giocherebbe meglio con la sua storica racchetta,oppure con una racchetta ultimo modello presa da un negozio?Solo le corde hanno avuto una evoluzione prestazionale,le racchette no e poi no....Ultima cosa,Tanner al servizio con la sua racchetta  servirebbe allo stesso modo e alla stessa velocità odierna,per le corde  di nuova generazione e non per la racchetta....

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Re: Racchette Moderne Vs. Racchette Classiche: Guerre Stellari???

Messaggio Da spalama il Gio 31 Dic 2015 - 13:39

Ragazzi.. .chiedo scusa se qualcuno si e' risentito...il parallelo tra il top delle moderne ed il top delle classiche non pretendeva vincitori...buon anno. Auguri a tutti voi ed alle vostre famiglie.

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Re: Racchette Moderne Vs. Racchette Classiche: Guerre Stellari???

Messaggio Da maurotrevi il Gio 31 Dic 2015 - 14:50

Io ho smesso di giocare per 20 anni e senza dubbio la cosa che mi ha sorpreso maggiormente è che le racchette dell'epoca sono ancora giocabilissime. Questo secondo me fa capire come dalla grafite in poi le racchette non hanno subito un evoluzione enorme come invece si è visto nei lustri precedenti.

da giovane giocavo con una wilson ultra classic, piatto da 95, bilanciamento al manico, 335g nuda, 18x20. Ho ripreso a giocare con questo telaio dopo averlo ovviamente riaccordato.
dopo poche ore in cui ho ripreso velocemente a giocare decentemente, sono andato in negozio e convinto che la mia racchetta fosse retrograda ho acquistato una head extreme mpa, profilata piatto 100 300g 16x19 quindi una racchetta moderna e opposta alla precedente. (ho ridotto molto il peso per un infortunio grave alla mano avvenuto qualche mese fa e dal quale mi manca un po di forza nella mano e mobilità del polso) per par condicio dopo poco ho incordato le 2 racchette in modo molto simile.

ad oggi uso 9 volte su 10 la nuova, è sicuramente più potente, ha più spin, è molto più facile nei recuperi che al mio livello è importante perchè quando salvi una palla "buttandola di la" non è detto che dall'altra parte arrivi una chiusura decisa.
Però a volte, quando non riesco proprio a giocare, abbandono la nuova per la vecchia e solitamente rientro in partita del tutto, il maggior controllo, l'essere obbligato a tirare tutti i colpi, la maggior consistenza nelle volèe e colpi in controbalzo, magari non perfettamente centrati, sono un aiuto notevole.
al contrario se sto giocando bene con la nuova, passando alla vecchia perdo di efficacia tranne nel servizio che pur essendo un po' più lento è molto più preciso (ho un servizio esageratamente sproporzionato e potente rispetto al resto del mio gioco). non ho mai provato a iniziare con la vecchia per poi passare alla nuova...

Oltre a questo c'è un aspetto emotivo importante, la Wilson era la prima racchetta seria, pagata uno sproposito rispetto alle attuali (450.000 Lire nel '94) ne provo una sorta di affetto, non me ne separerei per nessun motivo. Con la nuova ci gioco per testardaggine, perchè "deve essere migliore" ma in realtà non c'è nessun legame, non avrei alcun problema a sostituirla se ritenessi che un' altra racchetta fa più al caso mio.

Insomma gioco meglio con la Head ma non è scoccato l'amore.

p.s. il manico head fa proprio cagare rispetto al bellissimo Wilson rivestito in pelle.

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Re: Racchette Moderne Vs. Racchette Classiche: Guerre Stellari???

Messaggio Da VANDERGRAF il Ven 1 Gen 2016 - 11:14

che poi questa è la classica discussione che mette in evidenza la nostra necessità atavica di etichettare tutto, classificare, confrontare, trarre sentenze. faccio un'ipotesi, ma potrebbe anche esistere davvero andando a spulciare tra i vari modelli compresi quelli usati dai pro: se oggi esistesse sul mercato una racchetta con piatto 90 pollici e peso nuda sui 350 grammi la valuteremmo come superata e non adatta al gioco attuale ? penso proprio di no. soprattutto se ad usarla fosse un campione. allo stesso modo i tanti modelli anni 80 e 90 che avevano ovali minimi da 90 fino ad arrivare agli oversize e peso intorno a 350 o anche meno, non dovrebbero essere valutati come racchette superate e inadatte al gioco attuale. non è l'anno in cui viene introdotto il modello che determina se quel modello è "moderno" o "vintage", quest'ultimo termine inteso al negativo. tu chiamale se vuoi suggestioni, come direbbe il grande lucio o forse mogol. apposta, penso, felipe parlava di telai moderni in riferimento ad esempio alla prestige. moderno non per la sua data ma per la sua tipologia. chiaramente il discorso si fa più netto per telai tipo la dunlop max 200g che arriva a circa 400 grammi con le corde, se non ricordo male. in quel caso, il percorso del mercato ha operato una selezione naturale relegando quel tipo di racchetta a eccezione.

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Re: Racchette Moderne Vs. Racchette Classiche: Guerre Stellari???

Messaggio Da Sonny Liston il Ven 1 Gen 2016 - 11:20

La Prestige di oggi, non ha nulla "di più moderno" della mitica Pro Tour.

Ha soltanto un impiego di minore quantità di grafite (di qualità peggiore, peraltro)...

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Re: Racchette Moderne Vs. Racchette Classiche: Guerre Stellari???

Messaggio Da fedmex il Ven 1 Gen 2016 - 11:51

Leggo solo ora lo splendido "articolo" perchè tale trattasi di spalama. Non ti conosco ma ti rispetto profondamente e ti quoto al 101%. Sarebbe da far incidere negli spogliatoi di ogni circolo. Bravo!

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Re: Racchette Moderne Vs. Racchette Classiche: Guerre Stellari???

Messaggio Da Mai paura il Ven 1 Gen 2016 - 12:26

Vandergraf , capisco il tuo ragionamento , ma se uno come Federer decide, dopo aver i vinto 17 Slam, ldi cambiare l'attrezzo ( 90 pollici, 370g finita di peso) vuol dire che forse un po' superato e' .... E magari , soprattutto per la facilità di gioco che i telai moderni offrono agli avversari anche lui si è adeguato.... Infatti nella nuova non cambia solo il piatto corde ma anche il profilo e' aumentato.

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