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Quanto Graphene nelle racchette Head?

il Mer 23 Dic 2015 - 7:45
Promemoria primo messaggio :

Molti stanno gridando al miracolo nell'uso del Graphene nelle racchette Head...

Non conosco personalmente i costi di questo materiale, ma pare che abbia costi ESORBITANTI.

Allora, visto che spesso mi viene da "pensare male Andreottiano"...

Non è che Head ha messo pochi milligrammi di Graphene nelle racchette (del tutto ininfluente) giusto per abbindolare i " polli tennisti"?

Qualcuno è a conoscenza di quanto Graphene sia impiegato effettivamente in una racchetta?

Temo che Head non lo dichiarerà MAI!

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Re: Quanto Graphene nelle racchette Head?

il Sab 26 Dic 2015 - 7:21
@spalama ha scritto:

Aggiungere peso in testa e piu' in generale aggiungere peso alla racchetta, a parita' di altri fattori ne diminuisce la velocita'.
E' fisica, anche abbastanza elementare.
La correlazione tra massa e velocita' e' di inversa proporzionalita'.
Il loro prodotto e' infatti la legge dell'energia.
E=1/2(m*v2)
confermata e sviluppata anche da Einstein nella teoria della relativita'.
Quindi aggiungendo massa ad un corpo, a parita' di energia, la velocita' diminuisce.
Per ottenere la stessa velocita' bisognera' aumentare l'energia.
Chiunque sostenga il contrario lo dimostri scientificamente perche' e' da premio nobel per la fisica.

Non ti preoccupare, Spalama... FRAMAN (l'uomo che swigava più veloce aggiungendo peso in testa) sta lavorando per confutare la Teoria della Relatività di Einstein.
Presto rivoluzionerà la fisica modera, ed otterrà il Nobel.



Io gioco con una ps85 che pesa finita piu' di 370 grammi, gioco con gli stessi risultati con cui ho giocato con una APD, con meno dolori e piu' soddisfazione.

Si, ma per il "Zarathustra Framan" pensiero, hai grossi problemi di tecnica, un gioco sorpassato e poco efficace!



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Re: Quanto Graphene nelle racchette Head?

il Sab 26 Dic 2015 - 7:54
Sonny Liston ha scritto:
@VANDERGRAF ha scritto:

sta di fatto che in quel periodo tra king crimson, yes, vandergraf, genesis, gentle giant e compagnia bella ci sono almeno 15 dischi magnifici

In questa lista mancano i Pink Floyd ei Jethro Tull! Cool

Periodo musicale fantasico.

Come per le racchette... una volta era meglio! Rolling Eyes
Il classico discorso da anziano Very Happy
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spalama
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Re: Quanto Graphene nelle racchette Head?

il Sab 26 Dic 2015 - 10:11
Finche' ci sara' uno come Federer in giro che imita il mio gioco, allora non si potra' dire che il mio gioco e' sorpassato, al limite si puo' dire che non e' efficace come il suo....Very Happy:D:D

Comunque per tornare su certi discorsi, l'ultima cosa di cui ci si preoccupa quando si insegna tennis ad un ragazzino e' quello che metta la pallina in campo, esattamente come e' stato fatto con Nadal.
La costanza e' una conseguenza di un gesto tecnico corretto, e quando parlo di gesto non parlo solo di braccio ma dell'intero movimento del corpo, gambe incluse.
Si puo' lavorare sulle costanza solamente dopo che si sono assimilati certi concetti e solo dopo aver fatto capire al tennista anche l"uso della forza e della potenza.
Tutti coloro che impostano i loro ragazzini per tenere la palla in campo e fargli fare i tornei under 10 in modo che a 12 anni sono gia' 4.1 ed a 14 anni sono gia' 3.5 formeranno dei buoni giocatori ma con dei grandi limiti tecnici, esattamente come si vede nei tornei di oggi, basta guardarsi un torneo open per capire.

Se poi facciamo il discorso che il nostro tennista deve potersi divertire sostenendo con costanza un palleggio, come si fa nei corsi adulti, allora il concetto costanza, forza, potenza puo' andare anche bene, ma parliamo di "amatori".

Discorso racchette: quando si giocava con il legno, per cui con il peso c'era poco da scegliere, fino ad una certa eta' giocavi con una racchetta mini, da principiante, poi crescendo giocavi con una racchetta junior, diciamo una 3/4 di racchetta normale, e solo verso i 13-14 anni passavi alla racchetta normale.
Ed i maestri erano molto severi in questo percorso, come erano molto severi nel controllare l'abbigliamento, nello spiegare la lezione che si sarebbe tenuta quel giorno mettendo tutti gli allievi sulla riga del corridoio con la racchetta stretta sul petto.
Poi c'e' stata la deregulation in tutti gli ambiti, attrezzatura compresa, e' arrivato Agassi e ci si e' potuti vestire come ci pareva e piaceva, e' arrivata la grafite e gli oversize ed ognuno poteva giocare con l'ovale che piu' gli piaceva e vi assicuro che a quei tempi nessuno si fotteva nulla di peso, bilanciamento, inerzia ed altri caxxi.
Si e' passati dalle palle bianche a quelle gialle, dalle corde in budello sul legno, alle corde in synthetic gut sulle racchette moderne, e poi sono arrivate quelle multicolor, con i colori fluo, gli overgrip abbinati e tutte le altre frocerie connesse.
Quando e' arrivato Lendl, prima di Agassi, si e' anche capito che non era necessario stare fermi e di fianco durante il colpo, ma si poteva giocare il dritto correndo, e che dritto, poi Agassi ci ha fatto vedere che si poteva giocare addirittura saltando.
Poi sono arrivate le Luxilon, ecco la grande rivoluzione, altro che racchette leggere o profilate che erano gia' uscite ma erano state dei flop.
E li e' cambiato tutto, perche' automaticamente quelle corde ti fornivano esattamente la cosa che mancava a tutti i tennisti gia' tecnicamente e fisicamente forti e dotati di potenza, cioe' tanta % in piu' di costanza gratis.
E con queste corde puoi giocare anche con una racchetta per uccidere le zanzare e tenere la palla in campo con una certa decenza.
Ed ecco rifiorire il progetto Pro kennex Destiny sotto il marchio Babolat, che in realta' doveva chiamarsi Maxima per le racchette (sigh!!), Moya ha fatto il resto ed il movimento spagnolo hanno fatto il resto, e mi spiego.
Se il tuo tennis consiste nel tirare il 95% dei colpi sul colpo debole dell'avversario, ergo il rovescio, con una traiettoria alta in modo che dopo il rimbalzo la palla schizzi sopra la spalla, in modo da mettere in difficolta' il rovescio ad una mano, allora non serve avere una pro staff o una prestige in mano.
Nasce quindi il periodo d'oro degli spagnoli, tennis fatica, gradi spostamenti per giocare sempre il dritto, tanto spin, racchette rigide e potenti, corde luxilon o poliestere.
Tutti gli altri si attrezzano ed adottano le stesse racchette modificando pero' l'impostazione del rovescio che ora e' quasi solamente a due mani, proprio per contrastare il gioco alla spagnola (scuola Bruguera).
In tutto questo excursus, che per qualcuno rappresenta l'evoluzione del tennis moderno e per qualcun altro invece l'involuzione del tennis classico, ci sono circa una quarantina di tornei del grande slam vinti con la wilson pro staff 85, peso nuda circa 350 grammi, ovale 85 pollici, profilo 17 mm, incordata con budello od in ibrido con luxilon (normale e poi reverse scoperto per caso).
Di questi 40 tornei o giu' di li' (forse 44), 33 sono stati vinti da due giocatori, Sampras e Federer, che sono esattamente l'antitesi del tennis alla spagnola.
Che sicuramente nella loro evoluzione tennistica hanno imparato a tirare il top stretto o coperto con una racchetta da 290 grammi per poi passare a 380 grammi o ai 400 di Sampras (budello a 33 kili)......

Ora chi e' bravo puo' certamente spiegare cosa c'entri il peso di una racchetta o la grafene in tutto questo.

La verita' e' che se non fosse esploso il fenomeno Luxilon, non staremmo qui a parlare di certe stupidaggini, o meglio il fenomeno Babolat sarebbe piu' limitato e cosi' di tutti gli altri marchi che hanno scimmiottato la Pure Drive, esattamente come era successo all'inizio, quando non esisteva il poliestere e le racchette rigide, leggere e profilate erano buone per la stagione della caccia.

Sono le corde che hanno modificato il gioco e non i telai, e le stesse corde rendono efficaci dei telai che altrimenti non potrebbero stare nei negozi di tennis ma di armi.

Nadal col budello sulla APD avrebbe vinto un quarto di quello che ha vinto, anzi non avrebbe usato la APD ma magari una Prestige, una yonex o una Prince Graphite vincendo un solo slam come accaduto a Berasategui, oppure 2 come Bruguera, 1 come Moya, 1 come Ferrero, 1 come Albert Costa.
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Re: Quanto Graphene nelle racchette Head?

il Sab 26 Dic 2015 - 10:17
Sonny Liston ha scritto:
@VANDERGRAF ha scritto:

sta di fatto che in quel periodo tra king crimson, yes, vandergraf, genesis, gentle giant e compagnia bella ci sono almeno 15 dischi magnifici

In questa lista mancano i Pink Floyd ei Jethro Tull! Cool

Periodo musicale fantasico.

Come per le racchette... una volta era meglio! Rolling Eyes
giusto !  ma anche tanti altri come i caravan, la pfm, il banco, gli osanna.....
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Re: Quanto Graphene nelle racchette Head?

il Sab 26 Dic 2015 - 10:27
@spalama ha scritto:Finche' ci sara' uno come Federer in giro che imita il mio gioco, allora non si potra' dire che il mio gioco e' sorpassato, al limite si puo' dire che non e' efficace come il suo....Very Happy:D:D

Comunque per tornare su certi discorsi, l'ultima cosa di cui ci si preoccupa quando si insegna tennis ad un ragazzino e' quello che metta la pallina in campo, esattamente come e' stato fatto con Nadal.
La costanza e' una conseguenza di un gesto tecnico corretto, e quando parlo di gesto non parlo solo di braccio ma dell'intero movimento del corpo, gambe incluse.
Si puo' lavorare sulle costanza solamente dopo che si sono assimilati certi concetti e solo dopo aver fatto capire al tennista anche l"uso della forza e della potenza.
Tutti coloro che impostano i loro ragazzini per tenere la palla in campo e fargli fare i tornei under 10 in modo che a 12 anni sono gia' 4.1 ed a 14 anni sono gia' 3.5 formeranno dei buoni giocatori ma con dei grandi limiti tecnici, esattamente come si vede nei tornei di oggi, basta guardarsi un torneo open per capire.

Se poi facciamo il discorso che il nostro tennista deve potersi divertire sostenendo con costanza un palleggio, come si fa nei corsi adulti, allora il concetto costanza, forza, potenza puo' andare anche bene, ma parliamo di "amatori".

Discorso racchette: quando si giocava con il legno, per cui con il peso c'era poco da scegliere, fino ad una certa eta' giocavi con una racchetta mini, da principiante, poi crescendo giocavi con una racchetta junior, diciamo una 3/4 di racchetta normale, e solo verso i 13-14 anni passavi alla racchetta normale.
Ed i maestri erano molto severi in questo percorso, come erano molto severi nel controllare l'abbigliamento, nello spiegare la lezione che si sarebbe tenuta quel giorno mettendo tutti gli allievi sulla riga del corridoio con la racchetta stretta sul petto.
Poi c'e' stata la deregulation in tutti gli ambiti, attrezzatura compresa, e' arrivato Agassi e ci si e' potuti vestire come ci pareva e piaceva, e' arrivata la grafite e gli oversize ed ognuno poteva giocare con l'ovale che piu' gli piaceva e vi assicuro che a quei tempi nessuno si fotteva nulla di peso, bilanciamento, inerzia ed altri caxxi.
Si e' passati dalle palle bianche a quelle gialle, dalle corde in budello sul legno, alle corde in synthetic gut sulle racchette moderne, e poi sono arrivate quelle multicolor, con i colori fluo, gli overgrip abbinati e tutte le altre frocerie connesse.
Quando e' arrivato Lendl, prima di Agassi, si e' anche capito che non era necessario stare fermi e di fianco durante il colpo, ma si poteva giocare il dritto correndo, e che dritto, poi Agassi ci ha fatto vedere che si poteva giocare addirittura saltando.
Poi sono arrivate le Luxilon, ecco la grande rivoluzione, altro che racchette leggere o profilate che erano gia' uscite ma erano state dei flop.
E li e' cambiato tutto, perche' automaticamente quelle corde ti fornivano esattamente la cosa che mancava a tutti i tennisti gia' tecnicamente e fisicamente forti e dotati di potenza, cioe' tanta % in piu' di costanza gratis.
E con queste corde puoi giocare anche con una racchetta per uccidere le zanzare e tenere la palla in campo con una certa decenza.
Ed ecco rifiorire il progetto Pro kennex Destiny sotto il marchio Babolat, che in realta' doveva chiamarsi Maxima per le racchette (sigh!!), Moya ha fatto il resto ed il movimento spagnolo hanno fatto il resto, e mi spiego.
Se il tuo tennis consiste nel tirare il 95% dei colpi sul colpo debole dell'avversario, ergo il rovescio, con una traiettoria alta in modo che dopo il rimbalzo la palla schizzi sopra la spalla, in modo da mettere in difficolta' il rovescio ad una mano, allora non serve avere una pro staff o una prestige in mano.
Nasce quindi il periodo d'oro degli spagnoli, tennis fatica, gradi spostamenti per giocare sempre il dritto, tanto spin, racchette rigide e potenti, corde luxilon o poliestere.
Tutti gli altri si attrezzano ed adottano le stesse racchette modificando pero' l'impostazione del rovescio che ora e' quasi solamente a due mani, proprio per contrastare il gioco alla spagnola (scuola Bruguera).
In tutto questo excursus, che per qualcuno rappresenta l'evoluzione del tennis moderno e per qualcun altro invece l'involuzione del tennis classico, ci sono circa una quarantina di tornei del grande slam vinti con la wilson pro staff 85, peso nuda circa 350 grammi, ovale 85 pollici, profilo 17 mm, incordata con budello od in ibrido con luxilon (normale e poi reverse scoperto per caso).
Di questi 40 tornei o giu' di li' (forse 44), 33 sono stati vinti da due giocatori, Sampras e Federer, che sono esattamente l'antitesi del tennis alla spagnola.
Che sicuramente nella loro evoluzione tennistica hanno imparato a tirare il top stretto o coperto con una racchetta da 290 grammi per poi passare a 380 grammi o ai 400 di Sampras (budello a 33 kili)......

Ora chi e' bravo puo' certamente spiegare cosa c'entri il peso di una racchetta o la grafene in tutto questo.

La verita' e' che se non fosse esploso il fenomeno Luxilon, non staremmo qui a parlare di certe stupidaggini, o meglio il fenomeno Babolat sarebbe piu' limitato e cosi' di tutti gli altri marchi che hanno scimmiottato la Pure Drive, esattamente come era successo all'inizio, quando non esisteva il poliestere e le racchette rigide, leggere e profilate erano buone per la stagione della caccia.

Sono le corde che hanno modificato il gioco e non i telai, e le stesse corde rendono efficaci dei telai che altrimenti non potrebbero stare nei negozi di tennis ma di armi.

Nadal col budello sulla APD avrebbe vinto un quarto di quello che ha vinto, anzi non avrebbe usato la APD ma magari una Prestige, una yonex o una Prince Graphite vincendo un solo slam come accaduto a Berasategui, oppure 2 come Bruguera, 1 come Moya, 1 come Ferrero, 1 come Albert Costa.
Molto illuminante,grazie
coccodrillo
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Re: Quanto Graphene nelle racchette Head?

il Sab 26 Dic 2015 - 10:36
Molto interessanti, come sempre del resto, le parole di spalama.
Solo però una considerazione: dalle sue parole sembrerebbe che il gioco alla spagnola sia stato reso possibile solo con l'avvento del luxilon.
Però già negli anni '70 Borg e Vilas e negli anni '80 tutta la scuola svedese (Wilander, Nystrom, Sundstrom, Jarrid etc.) giocavano di regolarità da fondo in top e il luxilon non c'era ancora).
Per venire agli anni 90 Bruguera mi pare giocasse con tecnifibre.

Io sinceramente credo che il gioco alla spagnola si sia affermato sopratutto perchè i giocatori sono divenuti sempre più atleti e quindi si sono potuti permettere un gioco più fisico che in passato. Poi certamente  luxilon ha dato a questi giocatori una grossa, anzi grossissima mano ma non credo che Nadal senza luxilon o corde simili avrebbe vinto poco; la sua atleticità nei momenti migliori era veramente eccezionale, oggi che è meno forte atleticamente non c'è corda che tenga!

Approfitto per dire ancora una cosa; oggi si magnificano tanto le racchette del passato. Però io mi ricordo che quando uscì la pure drive swirly, che oggi viene essere considerata di qualità eccelsa, sul forum di bottega tennis c'erano tanti che dicevano che la pd era costruita malissimo e dopo un anno era da buttare; strano che 15 anni dopo la swirly venga essere considerata  un capolavoro di qualità!
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Re: Quanto Graphene nelle racchette Head?

il Sab 26 Dic 2015 - 10:52
@abracadabra78 ha scritto:
@nw-t ha scritto:
Sonny Liston ha scritto:
@nw-t ha scritto: Rev Pro che ho io sono nude...325 gr flex 60 senza corde e 326/328 punti d'inerzia senza corde.

Non discuto: io l'ho provata stock.

Sicuramente, come l'hai assettata è un'altra racca!

Infatti Gio io ho sfruttato solo un "progetto" che io ho ritenuto MOLTO INTERESSANTE x "fattura" (proprio x quello SPUTO di grafene che han messo negli steli)...poi 10 gr di piombo ad ore 12 silicone e cuoio x arrivare a 31 cm di bilanciamento a NUDO con overgrip montato e 329/330 gr di peso senza corde e vibra...e ti dirò che sono facilissime da swingare anche se sono 350 gr finite.
oh luca,10gr a ore 12 sono pochi....per tirare armadi a 4 ante ne metterei altri 10   Very Happy
Minkia....10 gr ore 12:00.....sei stato leggero Luca, strano.
Come mai? Very Happy
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Re: Quanto Graphene nelle racchette Head?

il Sab 26 Dic 2015 - 11:24
Giovanni....però cerca di non parlare solo del passato in chiave nostalgica altrimenti diventi il classico anziano sulla panchina Laughing
Qualcosa di apprezzabile nel presente e nel futuro ci sarà?
Musica inclusa intendo
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Re: Quanto Graphene nelle racchette Head?

il Sab 26 Dic 2015 - 11:51
@ale.lorenz ha scritto:Giovanni....però cerca di non parlare solo del passato in chiave nostalgica altrimenti diventi il classico anziano sulla panchina Laughing
Qualcosa di apprezzabile nel presente e nel futuro ci sarà?
Musica inclusa intendo


Non nella musica e nelle racchette, Ale! Razz

Però, il nostro giovane e brillante Premier ci dice che l'Italia è un Grande Paese in crescita dove TUTTI gli indicatori sono positivi...

Quindi, come potrei non essere OTTIMISTA? Razz

Povera Italia.

Una volta eravamo davvero un Grande Paese.

Ora la nostra nazione è paragonabile ad un cadavere in putrefazione.

Poveri i nostri figli.
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Re: Quanto Graphene nelle racchette Head?

il Sab 26 Dic 2015 - 11:55
@coccodrillo il "fenomeno"LXN è stato tale grazie alla resa che per il tempo permetteva (e che aveva permesso ad emeriti sconosciuti come i belgi -guarda caso- Filip Dewulf e Laurence Courtois di assurgere tra i top 50 ATP).

Già prima però gli spagnoli giocavano con un poly (molto basico, generalmente il Competition oppure il Super Smash di Kirschbaum od i loro equivalenti Babolat, sempre di fabbricazione KB) per impostare il loro gioco.
Corde che non permettevano però lo stesso livello di resa delle Alu e delle Original, o delle Zolo di Courtois.

Il topspin dei giocatori a cui fai riferimento era si basato su budello e multifilamenti, ma a tensioni molto alte e su telai decisamente più flessibili.

L'avvento di telai più rigidi -o meglio "nervosi", con flex generali magari non mostruosi (59-63 non incordati)- ma ovali stabilissimi in combinazione a corde monofilamento ad alta resa ha permesso di scavare un fossato profondissimo rispetto ai setup classici, per precisione e "peso" dei colpi stessi. 
Non sono così convinto come lo sei tu che Nadal avrebbe vinto altrettanto con un attrezzo "classico": il miglior Nadal in quelle condizioni penso non avrebbe vinto altrettanto del miglior Bruguera, "cassato" nelle sue ambizioni da infortuni a raffica specie alle gambe e dall'impossibilità "tecnica" di lottare ad armi pari con i nuovi attrezzi ed in un confronto teorico sempre ad armi pari dubito porterebbe a casa un set... Suspect 

D'accordo con Spalama: le corde hanno modificato il gioco, i telai hanno dovuto accodarsi ed aggiornarsi fino ad un punto -quello attuale- in cui l'interazione è talmente sviluppata che telai e corde vengono sviluppati spesso "ad hoc"...forse è un bene, forse no, ma il fatto che molte nuove leve del tennis giochino con telai pressochè stock, solo customizzati, dovrebbe dirla lunga..a prescindere dall'intrinseca qualità -creduta o meno- degli stessi.

Qualitativamente i telai del tempo erano migliori? Si, molto probabilmente.

Ma non facilmente adattabili al tennis moderno, se non nelle mani di certi supercampioni che probabilmente dominerebbero anche con un racchettone da spiaggia. 
Fino ad un certo punto, però.
Lo stesso Federer -forse la forma più "naturale" di tennis, ha dovuto "fare piega" e passare negli anni ad ovali sempre più ampi, corde e tensioni studiate ad hoc e cambiare atteggiamento di gioco...
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Re: Quanto Graphene nelle racchette Head?

il Sab 26 Dic 2015 - 11:57
Sonny Liston ha scritto:
@ale.lorenz ha scritto:Giovanni....però cerca di non parlare solo del passato in chiave nostalgica altrimenti diventi il classico anziano sulla panchina Laughing
Qualcosa di apprezzabile nel presente e nel futuro ci sarà?
Musica inclusa intendo


Non nella musica e nelle racchette, Ale! Razz

Però, il nostro giovane e brillante Premier ci dice che l'Italia è un Grande Paese in crescita dove TUTTI gli indicatori sono positivi...

Quindi, come potrei non essere OTTIMISTA? Razz



Povera Italia.

Una volta eravamo davvero un Grande Paese.

Ora la nostra nazione è paragonabile ad un cadavere in putrefazione.

Poveri i nostri figli.

Mi piacerebbe in questa sede poter dare  torto a Sonny ... ma temo proprio di dovergli dare ragione ...

By the way ... Buone Feste a tutti ! santa

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Re: Quanto Graphene nelle racchette Head?

il Sab 26 Dic 2015 - 13:27
@Eiffel59 ha scritto:@coccodrillo il "fenomeno"LXN è stato tale grazie alla resa che per il tempo permetteva (e che aveva permesso ad emeriti sconosciuti come i belgi -guarda caso- Filip Dewulf e Laurence Courtois di assurgere tra i top 50 ATP).

Già prima però gli spagnoli giocavano con un poly (molto basico, generalmente il Competition oppure il Super Smash di Kirschbaum od i loro equivalenti Babolat, sempre di fabbricazione KB) per impostare il loro gioco.
Corde che non permettevano però lo stesso livello di resa delle Alu e delle Original, o delle Zolo di Courtois.

Il topspin dei giocatori a cui fai riferimento era si basato su budello e multifilamenti, ma a tensioni molto alte e su telai decisamente più flessibili.

L'avvento di telai più rigidi -o meglio "nervosi", con flex generali magari non mostruosi (59-63 non incordati)- ma ovali stabilissimi in combinazione a corde monofilamento ad alta resa ha permesso di scavare un fossato profondissimo rispetto ai setup classici, per precisione e "peso" dei colpi stessi. 
Non sono così convinto come lo sei tu che Nadal avrebbe vinto altrettanto con un attrezzo "classico": il miglior Nadal in quelle condizioni penso non avrebbe vinto altrettanto del miglior Bruguera, "cassato" nelle sue ambizioni da infortuni a raffica specie alle gambe e dall'impossibilità "tecnica" di lottare ad armi pari con i nuovi attrezzi ed in un confronto teorico sempre ad armi pari dubito porterebbe a casa un set... Suspect 

D'accordo con Spalama: le corde hanno modificato il gioco, i telai hanno dovuto accodarsi ed aggiornarsi fino ad un punto -quello attuale- in cui l'interazione è talmente sviluppata che telai e corde vengono sviluppati spesso "ad hoc"...forse è un bene, forse no, ma il fatto che molte nuove leve del tennis giochino con telai pressochè stock, solo customizzati, dovrebbe dirla lunga..a prescindere dall'intrinseca qualità -creduta o meno- degli stessi.

Qualitativamente i telai del tempo erano migliori? Si, molto probabilmente.

Ma non facilmente adattabili al tennis moderno, se non nelle mani di certi supercampioni che probabilmente dominerebbero anche con un racchettone da spiaggia. 
Fino ad un certo punto, però.
Lo stesso Federer -forse la forma più "naturale" di tennis, ha dovuto "fare piega" e passare negli anni ad ovali sempre più ampi, corde e tensioni studiate ad hoc e cambiare atteggiamento di gioco...

La cosa che appare quasi incredibile è che una tecnologia che era innovativa quando giocava Kuerten (quindi non più giovanissima) ancora non abbia fatto passi avanti enormi. Se si guardano le corde con cui giocano i pro ancora siamo fermi ad Alu e Blast.
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Re: Quanto Graphene nelle racchette Head?

il Sab 26 Dic 2015 - 15:13
Si e no..la Alu -per forza o per necessità- è stata declinata in tante versioni tutte usate anche dai pro che con la Alu "iniziale" ben poco hanno a che vedere ( neppure la Alu propriamente detta è identica al 100% a quella del '97...).

RPM Blast? Le "nuove leve" -e non solo- usano sempre più spesso la Team.

E la stessa Blast comincia a sentire "il peso degli anni" al punto che si evolverà a breve pur non essendo lontanissima nel tempo (5 anni e mezzo dal lancio).

Dal punto di vista tecnico non è poi tutto così "fermo"...
mp4/18
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Re: Quanto Graphene nelle racchette Head?

il Sab 26 Dic 2015 - 16:09
@ThirdEye_ ha scritto:
La cosa che appare quasi incredibile è che una tecnologia che era innovativa quando giocava Kuerten (quindi non più giovanissima) ancora non abbia fatto passi avanti enormi. Se si guardano le corde con cui giocano i pro ancora siamo fermi ad Alu e Blast.

in realtà le corde in poly erano state introdotte già negli anni 80, ma con i telai dell'epoca la resa non garantiva gli stessi risultati che si è poi avuta con i telai moderni assai più rigidi e indicati.
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ThirdEye_
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Re: Quanto Graphene nelle racchette Head?

il Sab 26 Dic 2015 - 17:32
@Eiffel59 ha scritto:E la stessa Blast comincia a sentire "il peso degli anni" al punto che si evolverà a breve pur non essendo lontanissima nel tempo (5 anni e mezzo dal lancio).

Ah ecco cos'era quella corda gialla sulla racchetta di Nadal... Smile
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nw-t
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Re: Quanto Graphene nelle racchette Head?

il Sab 26 Dic 2015 - 18:31
@ale.lorenz ha scritto:
Minkia....10 gr ore 12:00.....sei stato leggero Luca, strano.
Come mai? Very Happy
Le ho anche controbilanciate al manico con 15 gr... Rolling Eyes è un "normale" telaio da 325 gr con inerzia un po' altina...
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Michele Forni
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Re: Quanto Graphene nelle racchette Head?

il Sab 26 Dic 2015 - 18:56
Bravi... Elogiate e soprattutto comprate le Alu, che tanto hanno fatto vincere a Nadal & Co.... Lasciate perde le red devil....
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Re: Quanto Graphene nelle racchette Head?

il Dom 27 Dic 2015 - 2:05
@Michele Forni ha scritto:Bravi... Elogiate e soprattutto comprate le Alu, che tanto hanno fatto vincere a Nadal & Co.... Lasciate perde le red devil....

Perché, son fatte col grafene?
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Re: Quanto Graphene nelle racchette Head?

il Dom 27 Dic 2015 - 8:13
No Third... Ma negli ultimi messaggi hanno "sbandato" parlando di Alupower...  Volevo solo ricordare che sono le corde migliori al mondo!
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Re: Quanto Graphene nelle racchette Head?

il Dom 27 Dic 2015 - 10:43
Fai scorta di Red Devil, ché fra un po' le Alu non le vorrà più nessuno e costeranno il doppio! Smile
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Re: Quanto Graphene nelle racchette Head?

il Dom 27 Dic 2015 - 11:32
Le riciclano in sala operatoria...
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Re: Quanto Graphene nelle racchette Head?

il Dom 27 Dic 2015 - 20:14
Scusate...il Graphene inteso per come è stato concepito,per costi altissimi di produzione,non è certamente possibile da impiegare su delle racchette...di questo prodotto esistono tante e tali varietà che oggi si costruiscono su scala industriale sopratutto in Cina e che si adoperano in campi prevalentemente biomedici,aerodinamici ed elettronici...ma sono sicuramente diversi dal graphene nudo e crudo.Tralasciamo gli aspetti economici di questo prodotto e parliamo del costo irrisorio di questi "impropri surrogati" che vengono diciamo "incollati" o "inseriti" in strumenti per il tennis che al commerciante costa poco più di una stecca di sigarette e lascio immaginare quanto possa costare ad un produttore...una sola domanda:sapete di certo quanto costa il Graphene e i suoi sottoprodotti?Perchè oggi una nota marca di auto e un notissimo produttore di elettronica non riescono a coniugare la bontà di questo prodotto con i costi poi applicati alla produzione e studiano e studiano ancora?Il ragionamento di Sonny non fà una piega....il costo del carbonio nelle forme più pure applicato su una racchetta di circa 300 grammi,porterebbe la stessa a costare circa occhio e croce,le stesse cifre "altissime" con cui si costruivano decenni addietro...oggi che la produzione cinese permette loro di spendere circa 20 euro e investire invece sul Nadal di turno secondo voi cosa possono regalarci?....strano che per i pro tutte le racche vengano da filiere "diverse"...ricordate che acqua e un cucchiaino di miele disciolto,sarà sempre meglio del miglior integratore in commercio!
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Re: Quanto Graphene nelle racchette Head?

il Dom 27 Dic 2015 - 20:44
Boh? Non c'è molta logica...
Decidiamoci: o il Graphene costa tanto oppure no. Se costa poco allora può essere usato senza che nessuno si scandalizzi essendo un costo industrialmente sostenibile. Se costa tanto...allora è un prodotto nobile quanto lo era il Boron, il Kevlar e altre fibre esotiche anni '80, '90 e via dicendo fino ad arrivare ai nanotubi in Fullereni. 
Per intenderci, il Graphene "economico" costa 64$ al metro quadrato...pertanto evitiamo di sparare a casaccio...il prepreg ad alto modulo di fibra di carbonio 22-25 $ al Kg. La fibra per uso aerospaziale ultra rigida può arrivare a 1.900 $ al Kg. 
Ora fate un po' i conti che volete...ognuno può tirare dalla propria la pelle del tamburo...
Però non capisco cosa si voglia dimostrare....
Se la Head usa il Graphene o il Carbyde o il marzapane a me frega proprio una beata! sono scelte "obbligate" dal modo di giocare a tennis attuale.
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Re: Quanto Graphene nelle racchette Head?

il Dom 27 Dic 2015 - 20:56
la logica king è che come in tantissime cose esistono versioni nobili e altre meno nobili, pur avendo lo stesso nome. se il costo del materiale fosse alto non penso che il prezzo delle racchette prodotte potrebbe rimanere sullo stesso livello delle altre. poi che sia utile o meno, questo non saprei. alcuni hanno persino avanzato un'osservazione a mio avviso piuttosto raccapricciante "come fai a dire che non serve a nulla se non hai valutato la stessa racchetta senza il graphene ?"  forse perchè tra cento e passa modelli provati non si avverte alcuna differenza nè a livello di resa, nè a livello di sensazioni ? anzi...da quanto ho potuto capire, la resa appare tutto meno che sorprendente. pure a me non frega nulla di che materiale impiegano e di come si chiama, ma se poi vedo che una racchetta progettata venti o trenta anni prima mi soddisfa molto di più, avrò il sacrosanto diritto di dire che quella innovazione mi pare tutto fumo e niente arrosto ?
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Re: Quanto Graphene nelle racchette Head?

il Dom 27 Dic 2015 - 21:08
Non per inquinare il post, ma a questo punto si può fare lo stesso ragionamento per prince TeXtreme... Suspect
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Re: Quanto Graphene nelle racchette Head?

il Dom 27 Dic 2015 - 21:29
Non c'è logica?....se mi parli di marzapane a 64 $ sono d'accordo.Se mi parli di graphene,il vero graphene mi devi dimostrare come fa un mero strumento da tennis a costare al pubblico solo 170/200 euro.
Probabilmente la Toray leggendo questi post si fà grasse risate...
Infatti sono lucciole per lanterne....se volete lo vendono anche sulla baia.
Ma di cosa parlate....una racchetta di venti anni anni fa ha tanto e tale carbonio da farci dieci racche al giorno d'oggi....

ps...il tungsteno cinese costa due cent al kg....


Ultima modifica di cialisforever il Dom 27 Dic 2015 - 21:30, modificato 1 volta
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