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Dritto piatto.

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Dritto piatto.

Messaggio Da massimiliano.derespinis il Dom 26 Lug 2015 - 16:38

Promemoria primo messaggio :

Qualche volta ho sentito dire che un vero e proprio dritto piatto non esiste, questo mi pare proprio esserlo, no?

https://www.youtube.com/watch?v=B9LDC7ih53g

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Re: Dritto piatto.

Messaggio Da Paolo070 il Mar 28 Lug 2015 - 16:21

@kingkongy ha scritto:Mass, con l'evoluzione dei materiali e della tecnica dello swing, vedrai che nell'arco di un paio di anni ci sarà un ulteriore cambio nel modo di colpire di dritto.
Il nocciolo della questione tecnica è il tempo di permanenza della palla sul piatto corde, la trasmissione di energia (cinetica) in costante aumento e come sfruttarla. 
Il peso medio dei telai è calato, compensato da un aumento della velocità dello swing. Gli ovali fanno lavorare meglio le corde e la complessità delle palle è aumentata (più Spin e più velocità). 
Se hai notato, molti giocatori imprimono alle palle del side-spin, anche al di là del "sombrero". 
Di certo gli angoli di libertà della racchetta aumenteranno, governare il timing sarà più complicato e, penso che il tennis fisico diventerà sempre più fisico e i supertecnici sempre più complicati (e delicati). 
In pratica bisognerebbe costruire tennisti come orologini preziosi ma "antiurto". 
Non so, ma prima o poi arriverà. A meno che Djoko non decida di inventarsi qualcosa lui....perché antiurto lo è di certo !!!!
E Nadal, che era l'unico per eccellenza, come orologio, in questo periodo, può solo aspirare a una pendola rustica a cucù...

Very Happy

Il problema (secondo il mio modesto parere sempre e comunque) dal punto di vista atletico è includere sempre più esercizi che riguardino la flessibiltà articolare e muscolare nella preparazione dell'atleta-tennista fino da tenera età. E non mirare sempre e solo al risultato a breve-medio termine ma anche in quello a medio e lungo termine. E è necessario sviluppare uno stile di gioco e una tipologia di swing per i vari colpi che non solo sia efficace ma che garantisca continuità e durata nel tempo vista come assenza di infortuni anche gravi che possano pregiudicare la carriera di un tennista. In questo senso i nostri numero uno e due del mondo sono maestri e precursori sia per tipologia di colpi che per modalità di allenamento. Nadal forse ha lavorato in maniera più meccanica e meno lungimirante e "conservativa", ha dato tutto subito e molto presto e ha pagato con infortuni gravi ed un logorio psicofisico che lo ha fatto "schiantare" abbastanza precocemente. 
Con questo non dico che Nadal non abbia lavorato bene secondo gli obiettivi che si è posto....però evidentemente visti i risultati non abbastanza. E anche se riuscirà a cambiare le cose per avviare una "seconda carriera" rimangono i molti gravi infortuni subiti e dubbi pesanti circa l'eventuale utilizzo di doping molto più evidenti rispetto a Nole e Roger...

Secondo la tua visione, molto interessante e che condivido, il tennis così veloce e carico di effetti si sta avvicinando ad una forma di gigantesco ping pong (e in effetti è vero) giocato da super atleti che hanno caratteristiche fisiche tali da poter "restringere Il campo" così tanto da assimilarlo ad un grande tavolo da ping pong...

Ora c'è da chiedersi, e penso che in molti lo stiano facendo, quale sarà il fenotipo ideale di atleta/tennista del futuro. Secondo me (e non solo) il modello a cui tutti stano guardando, da tempo, è Novak Djokovich. Ossia un atleta alto (circa un e novanta), ma con baricentro sufficentemente basso in virtuù di gambe non lunghissime e molto forti, con busto e braccia abbastanza lunghe che favoriscono le leve e la copertura del campo. Grande reattività neuromuscolare e grande flessibilità articolare. Poi guardo Stan Wavrinka e mi dico...ma che cacchio ! che mistero che è il tennis !  Very Happy

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Re: Dritto piatto.

Messaggio Da MB66 il Mar 28 Lug 2015 - 18:35



A me sembra che paragonare il dritto (per non dire il resto) di Tomic a Mecir sia un po' una bestemmia.
Impugnature diverse, aperture diverse, impatti diversi, ritmi diversi...
Cmq quello di Mecir è prevalentemente piatto, talvolta con un filo di backspin, quello di Tomic è sempre in topspin anche se non accentuato.

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Re: Dritto piatto.

Messaggio Da massimiliano.derespinis il Mar 28 Lug 2015 - 19:27

@Paolo070 ha scritto:
@kingkongy ha scritto:Mass, con l'evoluzione dei materiali e della tecnica dello swing, vedrai che nell'arco di un paio di anni ci sarà un ulteriore cambio nel modo di colpire di dritto.
Il nocciolo della questione tecnica è il tempo di permanenza della palla sul piatto corde, la trasmissione di energia (cinetica) in costante aumento e come sfruttarla. 
Il peso medio dei telai è calato, compensato da un aumento della velocità dello swing. Gli ovali fanno lavorare meglio le corde e la complessità delle palle è aumentata (più Spin e più velocità). 
Se hai notato, molti giocatori imprimono alle palle del side-spin, anche al di là del "sombrero". 
Di certo gli angoli di libertà della racchetta aumenteranno, governare il timing sarà più complicato e, penso che il tennis fisico diventerà sempre più fisico e i supertecnici sempre più complicati (e delicati). 
In pratica bisognerebbe costruire tennisti come orologini preziosi ma "antiurto". 
Non so, ma prima o poi arriverà. A meno che Djoko non decida di inventarsi qualcosa lui....perché antiurto lo è di certo !!!!
E Nadal, che era l'unico per eccellenza, come orologio, in questo periodo, può solo aspirare a una pendola rustica a cucù...

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Il problema (secondo il mio modesto parere sempre e comunque) dal punto di vista atletico è includere sempre più esercizi che riguardino la flessibiltà articolare e muscolare nella preparazione dell'atleta-tennista fino da tenera età. E non mirare sempre e solo al risultato a breve-medio termine ma anche in quello a medio e lungo termine. E è necessario sviluppare uno stile di gioco e una tipologia di swing per i vari colpi che non solo sia efficace ma che garantisca continuità e durata nel tempo vista come assenza di infortuni anche gravi che possano pregiudicare la carriera di un tennista. In questo senso i nostri numero uno e due del mondo sono maestri e precursori sia per tipologia di colpi che per modalità di allenamento. Nadal forse ha lavorato in maniera più meccanica e meno lungimirante e "conservativa", ha dato tutto subito e molto presto e ha pagato con infortuni gravi ed un logorio psicofisico che lo ha fatto "schiantare" abbastanza precocemente. 
Con questo non dico che Nadal non abbia lavorato bene secondo gli obiettivi che si è posto....però evidentemente visti i risultati non abbastanza. E anche se riuscirà a cambiare le cose per avviare una "seconda carriera" rimangono i molti gravi infortuni subiti e dubbi pesanti circa l'eventuale utilizzo di doping molto più evidenti rispetto a Nole e Roger...

Secondo la tua visione, molto interessante e che condivido, il tennis così veloce e carico di effetti si sta avvicinando ad una forma di gigantesco ping pong (e in effetti è vero) giocato da super atleti che hanno caratteristiche fisiche tali da poter "restringere Il campo" così tanto da assimilarlo ad un grande tavolo da ping pong...

Ora c'è da chiedersi, e penso che in molti lo stiano facendo, quale sarà il fenotipo ideale di atleta/tennista del futuro. Secondo me (e non solo) il modello a cui tutti stano guardando, da tempo, è Novak Djokovich. Ossia un atleta alto (circa un e novanta), ma con baricentro sufficentemente basso in virtuù di gambe non lunghissime e molto forti, con busto e braccia abbastanza lunghe che favoriscono le leve e la copertura del campo. Grande reattività neuromuscolare e grande flessibilità articolare. Poi guardo Stan Wavrinka e mi dico...ma che cacchio ! che mistero che è il tennis !  Very Happy

Ma lo stesso Djokovic non mi sembra abbia tennisti che gli somiglino...io penso che il tennista "tipo" non verrà costruito neanche a questo giro e per fortuna!

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Re: Dritto piatto.

Messaggio Da massimiliano.derespinis il Mar 28 Lug 2015 - 19:29

@MB66 ha scritto:

A me sembra che paragonare il dritto (per non dire il resto) di Tomic a Mecir sia un po' una bestemmia.
Impugnature diverse, aperture diverse, impatti diversi, ritmi diversi...
Cmq quello di Mecir è prevalentemente piatto, talvolta con un filo di backspin, quello di Tomic è sempre in topspin anche se non accentuato.

Personalmente non paragonavo il dritto di Tomic a Mecir, dico che Tomic con il suo modo ovattato di giocare mi ricorda Mecir, naturalmente ci sono tantissime differenze, ma nel tennis moderno non trovo nessuno così vicino a gattone come il matto serbo-australiano!

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Re: Dritto piatto.

Messaggio Da Paolo070 il Gio 30 Lug 2015 - 12:41

@massimiliano.derespinis ha scritto:
@MB66 ha scritto:

A me sembra che paragonare il dritto (per non dire il resto) di Tomic a Mecir sia un po' una bestemmia.
Impugnature diverse, aperture diverse, impatti diversi, ritmi diversi...
Cmq quello di Mecir è prevalentemente piatto, talvolta con un filo di backspin, quello di Tomic è sempre in topspin anche se non accentuato.

Personalmente non paragonavo il dritto di Tomic a Mecir, dico che Tomic con il suo modo ovattato di giocare mi ricorda Mecir, naturalmente ci sono tantissime differenze, ma nel tennis moderno non trovo nessuno così vicino a gattone come il matto serbo-australiano!

Mamma mia quanto li somiglia nel rovescio e nella tipologia di gioco ! Il dritto no, quello di Tomic è la versione (molto) moderna....Certo MEcir che classse !

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Re: Dritto piatto.

Messaggio Da Paolo070 il Gio 30 Lug 2015 - 12:44

@massimiliano.derespinis ha scritto:
@Paolo070 ha scritto:
@kingkongy ha scritto:Mass, con l'evoluzione dei materiali e della tecnica dello swing, vedrai che nell'arco di un paio di anni ci sarà un ulteriore cambio nel modo di colpire di dritto.
Il nocciolo della questione tecnica è il tempo di permanenza della palla sul piatto corde, la trasmissione di energia (cinetica) in costante aumento e come sfruttarla. 
Il peso medio dei telai è calato, compensato da un aumento della velocità dello swing. Gli ovali fanno lavorare meglio le corde e la complessità delle palle è aumentata (più Spin e più velocità). 
Se hai notato, molti giocatori imprimono alle palle del side-spin, anche al di là del "sombrero". 
Di certo gli angoli di libertà della racchetta aumenteranno, governare il timing sarà più complicato e, penso che il tennis fisico diventerà sempre più fisico e i supertecnici sempre più complicati (e delicati). 
In pratica bisognerebbe costruire tennisti come orologini preziosi ma "antiurto". 
Non so, ma prima o poi arriverà. A meno che Djoko non decida di inventarsi qualcosa lui....perché antiurto lo è di certo !!!!
E Nadal, che era l'unico per eccellenza, come orologio, in questo periodo, può solo aspirare a una pendola rustica a cucù...

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Il problema (secondo il mio modesto parere sempre e comunque) dal punto di vista atletico è includere sempre più esercizi che riguardino la flessibiltà articolare e muscolare nella preparazione dell'atleta-tennista fino da tenera età. E non mirare sempre e solo al risultato a breve-medio termine ma anche in quello a medio e lungo termine. E è necessario sviluppare uno stile di gioco e una tipologia di swing per i vari colpi che non solo sia efficace ma che garantisca continuità e durata nel tempo vista come assenza di infortuni anche gravi che possano pregiudicare la carriera di un tennista. In questo senso i nostri numero uno e due del mondo sono maestri e precursori sia per tipologia di colpi che per modalità di allenamento. Nadal forse ha lavorato in maniera più meccanica e meno lungimirante e "conservativa", ha dato tutto subito e molto presto e ha pagato con infortuni gravi ed un logorio psicofisico che lo ha fatto "schiantare" abbastanza precocemente. 
Con questo non dico che Nadal non abbia lavorato bene secondo gli obiettivi che si è posto....però evidentemente visti i risultati non abbastanza. E anche se riuscirà a cambiare le cose per avviare una "seconda carriera" rimangono i molti gravi infortuni subiti e dubbi pesanti circa l'eventuale utilizzo di doping molto più evidenti rispetto a Nole e Roger...

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Beh ci stanno provando (come in tutti gli sport) ! Ne parlavano già 10/15 anni fa...Poi ci sono le eccezioni che confermano la regola ma la biomeccanica non è uno scherzo. E comunque il fisico di Stan è stato "forgiato" per tirare bordate !!!

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Re: Dritto piatto.

Messaggio Da Paolo070 il Gio 30 Lug 2015 - 12:45

@ThirdEye_ ha scritto:Tanto per dire che spesso non servono 5000 rpm...


Figo ! Si può dire figo ? Ma si dai !!!

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Re: Dritto piatto.

Messaggio Da Paolo070 il Gio 30 Lug 2015 - 12:59

@kingkongy ha scritto:Solito forum....
Infatti volevo darti ragione!Very Happy

Volevo appunto notare che lo Spin di Nadal è un falso problema vista la sua "involuzione" tecnica
Sul dritto "maschi contro femmine, chi perde paga da bere"... Semplificavo al massimo il concetto.
Insomma, mi preferisci in versione pallosissima spacco il capello in quattro! Hihihihi

King ho visto il tuo post sulla sezione di Nadal !  affraid Rimando li la discussione...io a certe finezze non ci ero davvero arrivato e ancora devo metabolizzare il tuo intervento.... però vedevo qualcosa di stonato nel suo modo di colpire la palla: come quando uno forza troppo i colpi per insicurezza e li strappa per cercare di accorciare gli scambi e togliersi la "patata bollente"....però perde fluidità appunto e finisce per andare o troppo corto o troppo lungo. Però io avevo dato una motivazione più "mentale" dato che anche lui parlava di ansia ed insicurezza.....

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