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RECENSIONE NUOVA PURE DRIVE TOUR 2015 (315 GR., EX-RODDICK)

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RECENSIONE NUOVA PURE DRIVE TOUR 2015 (315 GR., EX-RODDICK)

Messaggio Da DAVIDE72 il Lun 8 Dic 2014 - 11:23

Salve a tutti ragazzi, ho deciso di scrivere questa recensione per dare anche il mio personale contributo...premetto che MAI e poi mai avrei pensato di comprare una Babolat (da felice possessore di 130 telai, già ultra-selezionati nel tempo...), ma invece e' successo, a dimostrare che ho una certa apertura mentale e sono sempre pronto a verificare sul campo i progressi di un marchio che ho sempre detestato.
Negli ultimi anni ho potuto provare un pò tutte le Pure Drive, sia nelle declinazioni "300 gr." che "Roddick 315 gr.", trovandole troppo vuote all'impatto, poco sensibili, troppo potenti in relazione al poco controllo offerto (sono uno che spinge molto di suo...). Poi, qualche giorno fa, prendo in mano una delle nuove dal mio "spacciatore" di fiducia (la 300 gr., la Tour lì non c'era...), e provo una strana sensazione...di qualità! Può sembrare una sciocchezza, ma ormai, dopo tutti i telai che sono passati per le mie mani (più di 400, tra semplici prove, acquisti, scambi e vendite...), riesco in qualche modo a ricavare già alcune impressioni semplicemente brandendo un telaio nuovo e agitandolo nell'aria...e senza corde.
Innanzitutto alcune considerazioni di estetica e costruzione:
1) Il paintjob, a mio avviso, è stupendo, un esempio di misura nella scelta dei colori, pur parlando di una Pure Drive oserei dire che esprime classe ed eleganza; le verniciatura opaca è stupenda e il tipo di blu adottato è bellissimo.
2) Il sistema woofer è stato rivisto e modificato: ora le guide dei grommet esterni all'ovale sono meno arcuate, contribuendo a limitare l'effetto "trampolino" sulla palla, riducendo la potenza e probabilmente aumentando il controllo di palla.
3) Secondo me il controllo qualità di Babolat è stato migliorato, prima dell'acquisto (della versione Tour, specifico) ho controllato il peso ed il bilanciamento di almeno 10 telai manico 3, riscontrando una tolleranza media di -1/-2 grammi massimo dai 315 dichiarati, i bilanciamenti praticamente identici; spero di non essermi imbattuto semplicemente in un lotto fortunato...
4) Il manico sembra ora più solido, spero che Babolat abbia risolto il problema del fondello graffettato che, con l'uso intenso, tende ad allentarsi, producendo quello sgradevolissimo rumore cigolante ("gnac-gnac") che ho personalmente verificato su tutti i 3 telai di un agonista (versione precedente 2013-2014), che oltretutto tende ad impugnare in basso, accentuando il difetto.
5) Ho letto da qualche parte, non ricordo dove, un post in cui si affermava che pareva che Babolat, per la fabbricazione di questa nuova serie, si fosse rivolta a fabbriche "più qualitative", forse le stesse responsabili della realizzazione della prima serie di Pure Drive (quelle di Moya per intenderci...). Da quella serie in poi è avvenuto un peggioramento delle caratteristiche di gioco, in particolare una progressiva riduzione dell'area di sweetspoto utile. Io non ho modo di verificare inequivocabilmente se questo cambio di fabbriche sia avvenuto o meno, posso solo valutare il prodotto che ho nelle mie mani, e secondo me c'è stato un notevole salto in avanti nella qualità, fabbriche o non fabbriche...

Ho settato la mia Tour in questo modo: rimosso il grip originale Babolat, fatto di una gomma a pori troppo chiusi, con poco grip; ho messo il mio solito grip Artengo bianco traforato, economico nel prezzo ma eccellente nelle prestazioni e nella durata.
Prima di applicarlo, ho però effettuato una nastratura con tape nero di tutto il manico, sia per aggiungere un lievissimo spessore, sia per rinforzare ulteriormente la presa delle graffettature del tappo sul manico.
Ho applicato il grip con una certa forza, in modo da rendere granitico il manico, preservando anche la sensazione degli spigoli dell'ottagono, poi ho applicato il consueto overgrip bianco da 0,5 mm. Ho così ottenuto un manico 4, mia misura di impugnatura reale...perché non ho allora preso direttamente un manico 4? Per 2 ragioni: la prima è perché a volte, per accentuare lo spin, scelgo volutamente una via di mezzo tra il 3 ed il 4, l'altra ragione è che, avendo già in mente di appesantire un pò l'ovale con del piombo, sarebbe stato più agevole controbilanciare il peso con la nastratura e l'overgrip, ed in modo più progressivo e meno polarizzato rispetto al riempimento del fondello del tappo.
Come corde ho scelto le Yonex Poly Tour Spin (azzurre, sembrano fatte apposta per questa racchetta, come abbinamento del colore...), nell'unico calibro disponibile 1,25; sistema di incordatura a 2 nodi Box, rispettando lo short side di cui si parlava qualche post addietro, tensione 23 kg.
Una considerazione sulle corde: secondo me, per accentuare il "sentire la palla", sulle racchette profilate piatto 100 16x19, tipo Babolat, non si dovrebbe scendere sotto l'1.25 come calibro, per non perdere la sensazione di solidità all'impatto, per preservare il più possibile il feedback con la palla, e per avere un rapporto di riempimento del reticolo ottimale.
Ho misurato con il calibro la corda Yonex, e siamo addirittura a 1,30 circa (prima del tensionamento però...).

Parlando del pattern, come tutti sanno è stato reso più denso in alto rispetto alle versioni precedenti, secondo me una buona cosa; mi sento però di fare una grossa critica a Babolat per come ha "sfruttato" tutti quegli appassionati che hanno sganciato 350 eurozzi per prendersi la Pure Drive Play: in pratica, ha raccolto gratuitamente i dati scaricati in rete dagli utenti (con la scusa della community e del confronto dati tra loro ed i giocatori professionisti), poi ha agito di conseguenza nella progettazione di questa nuova versione.
In pratica noi utenti abbiamo fatto da beta-testers per Babolat, "lavorando" gratuitamente! Nel mondo dei computer, i beta-tester non pagano le versioni di prova dei programmi per pc, nel nostro caso sì e salato...
Sarebbe stato carino che Babolat riconoscesse agli acquirenti della Play, che so, un buono sconto di almeno € 50 sull'acquisto della futura Pure Drive...ma sarebbe stato troppo bello e corretto, purtroppo il mondo è cambiato, ed in peggio.
Certo che bastava che Babolat avesse dato a me quattro soldini, e con poca spesa glielo dicevo subito io che la tendenza degli agonisti è di colpire nel centro-alto dell'ovale! Very Happy

Chiusa parentesi...

Dampener utilizzato: Babolat Custom Damper 2, quello nero quadrato senza l'inserto con le sferette di acciaio, con i dentini di ritenzione dell'ultima orizzontale, peso 2 grammi.

Aggiunti 2,5 + 2,5 grammi ad ore 9 e 3 di piombo al ALTA densità, lunghezza di ogni striscia 8 cm, applicate a partire da 2 cm dalla fine del bumper. Peso totale della creatura: 351 grammi.

Prima sessione di 2 ore sul veloce di palleggi sostenuti con un amico il cui livello credo sia equiparabile ad un 4.1, con palla discretamente pesante: la racchetta è stabilissima, l'impatto è molto meno vuoto di quello della versione precedente, la potenza c'è, ma è diminuita rispetto al passato, complice il pattern modificato e la corda Yonex, non propriamente un mostro di potenza.
Però ora il controllo è veramente ottimo, e si può sbracciare liberamente ed in scioltezza, senza paura di sfondare i teloni.
Ora si può giocare in tutti gli stili, anche di piatto, ed agevolmente. La presa delle rotazioni è ottimale, non esasperata, ma la dose è quella giusta, secondo me.
A rete le volee sono più precise e la sensibilità accresciuta, e posso ora tentare alcuni "ricami" senza paura di metterla fuori di un metro.
Il "passo" nel palleggio spinto e veloce è impressionante, perché ora coniugato con un tasso di controllo almeno pari alla potenza, l'equilibrio è quasi perfetto...dico quasi, perché sapevo che avrei dovuto incordare ad almeno 1 kg di meno (22 quindi), ma ho preferito fare una scelta che mi consente di avere la tensione ideale dopo poche ore. C'è anche da dire che la prima sessione si è svolta all'aperto, ed i mono tendono ad irrigidirsi con il freddo.

Ieri sera 2° sessione, mezz'ora di palleggi e 2 ore di doppio feroce con i miei compagni di merende, queste le impressioni aggiuntive:
SERVIZIO: una garanzia, sia piatto che lavorato in slice o in kick, la palla viaggia bene ed in controllo, le rotazioni ulteriormente migliorate (corda più rodata e calda, eravamo stavolta al chiuso con il riscaldamento, sempre campo veloce tipo granulato).

BACK: una rasoiata, preciso, controllabile e scivolosissimo dopo il rimbalzo.

LOB: ben modulabile sia in altezza che in profondità.

GIOCO A RETE: buone ed efficaci le volee spinte, piazzamento preciso, tocco e gioco di fino abbastanza buono, ma penalizzato da corde un pò troppo da baseliner...prossima volta metterò le Solinco Tour Bite calibro 1,25, magari ibridate con Weiss Cannon Scorpion 1,22 (22 le Solinco in verticale, 23 le Scorpion in orizzontale).

MANEGGEVOLEZZA: nonostante le modifiche e gli appesantimenti, rimane più che buona, ma c'è da dire anche che normalmente gioco con attrezzi che vanno dai 350 ai 370, per cui sono abituato.

TENUTA DELLA DIAGONALE: ottima, complice l'elevato ritmo che si può tenere a lungo e con controllo ottimale.

CAMBIO IMPROVVISO DI DIREZIONE: ottimo anch'esso, aiutato dal già grande sweetspot e stabilità della racchetta "stock", magnificato dopo il custom: puoi facilmente convertire una palla pesante che ti arriva in diagonale in un lungolinea, senza troppo sforzo fisico, sia di rovescio che di dritto.

CONCLUSIONI: secondo me una racchetta veramente riuscita, noto con piacere che la tendenza del mercato va verso una certa "convergenza" di prestazioni, mi spiego meglio: credo non funzionino più gli attrezzi troppo bazooka e niente controllo (un giocatore magari ha già controllo di suo, ma arrivano SEMPRE i momenti in cui l'attrezzo non deve "remare contro" dal punto di vista del controllo), come credo anche non funzionino più gli attrezzi tutto controllo e zero potenza (un giocatore magari spinge tanto di suo, ma arrivano SEMPRE i momenti in cui sei stanco e non al 100%, e in cui QUEL particolare recupero o colpo in corsa avresti bisogno come il pane che andasse di là...).
Oggi le proporzioni ottimali di performance e caratteristiche si ottengono con gli abbinamenti di corde, calibri e tensioni, ma per farlo occorre poter disporre di un attrezzo INTRINSECAMENTE BILANCIATO nelle prestazioni e potenzialità proprie, sufficientemente duttile da accogliere una varietà di soluzioni.

Credo che Babolat lo stia intuendo, forse ancora una volta un pò prima della concorrenza, e come contribuì all'avvento di una nuova generazione di "power-players" con le prime incarnazioni delle Pure Drive, ora voglia offrire qualcosa di più, perché i giocatori vogliono SEMPRE qualcosa in più. Anche Wilson, nel modo suo, sta cercando di recuperare qualche elemento di tradizione dal passato (pare infatti che le nuove Blade in uscita a Gennaio 2015 siano addirittura "triple-braided"...mah, vedremo, anche perché un vero braided, secondo la costruzione tradizionale, non può certo pesare poco...).

CONSIDERAZIONI GENERALI
Credo anche che esistano nella storia dei prodotti dei cosiddetti "corsi e ricorsi", un pò come la minigonna, esiste da decenni e da decenni prima va di moda, poi passa di moda, poi ritorna in auge...all'infinito.
Di vere innovazioni costruttive nel campo delle racchette non è che ce ne siano state a iosa...me ne vengono in mente solo poche, ad esempio il preistorico passaggio alla grafite, la costruzione braided, la costruzione vacuum, le fibre piezoelettriche delle serie "intelligence" di Head, il "Liquidmetal" sempre di Head, recentemente gli O-Port di Prince (i buconi...), mentre la maggiorazione degli ovali (Prince Original Graphite, la profilazione dei telai (da Wilson Profile/Kuebler in poi), la distibuzione particolare delle masse (dalle serie Wilson Hammer in poi) sono solo innovazioni dimensionali e di distribuzione dei pesi.
Aggiungerei anche il Graphene di Head, se però ne venisse utilizzata una quantità maggiore, e se non si usasse la "scusa" o "suggestione del passato" del Cap integrale, per evitare di mettere minimo 10 grammi in più di grafite nei telai al posto di altrettanti di infima plasticaccia.
Quasi ogni anno le case se ne escono con miriadi di innovazioni (in ordine sparso...D30, YOUTEK, KAROPHITE BLACK, BASALT, SPIRALTECH, FLEXPOINT, NCODED GRAPHITE, PARALLEL DRILLING, SPIN EFFECT, ETC. ETC...), quando valori come massa, geometria del telaio, qualità della grafite la fanno ancora da padroni nelle performance che un telaio può avere.
Credo che, a forza di "limare" sulla qualità, i costruttori abbiano raggiunto il cosiddetto punto di non ritorno, ovvero è divenuto impossibile aumentare le prestazioni sottraendo ulteriormente qualità e quantità. Pertanto, per ricominciare un'opera di fidelizzazione seria dei clienti, è opportuno reinvestire sulla qualità, altrimenti il mercato dell'usato e dei cosiddetti telai "speciali" continuerà a fiorire, a discapito dei dati di vendita.
Da qui il senso dei "corsi e ricorsi", e l'esempio della minigonna.
Speriamo sia così, a beneficio di noi tutti.
Aggiungo: ad esempio, come mai secondo voi la tecnologia Intelligence di Head è stata abbandonata da tanti anni dalle racchette, quando invece negli ultimi 2 anni gli sci Head hanno vinto le classifiche di "miglior sci", e guarda caso utilizzano le fibre piezoelettriche??? CHE STRANO...NO???

Un avviso a chi volesse acquistare la versione Team della Pure Drive 2015: chiedete al negoziante di turno di aprire il tappo del manico, perché? Ho trovato in una Team del silicone azzurro dentro il fondello, probabilmente è stato aggiunto dalla casa perché la racchetta era fuori specifica, questo non va bene, se si comincia a "pasticciare" i telai nuovi per evitare di avere "scarti" di produzione (per non perdere soldi ovviamente...) non si rispetta il cliente.
Spero sia un caso isolato, ma nel dubbio vi consiglio di controllare bene, meglio 5/10 grammi di grafite che altrettanti di silicone, no? Questo episodio mi fa pensare che le linee più curate possano essere la 300 grammi e la Tour (315 grammi), nelle quali non ho riscontrato questa sgradevole sorpresa...

Un caro saluto a tutti gli amici del forum...e buon tennis.

Davide

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Re: RECENSIONE NUOVA PURE DRIVE TOUR 2015 (315 GR., EX-RODDICK)

Messaggio Da Sonny Liston il Lun 8 Dic 2014 - 11:38

Ciao, DAVIDE.

Ottima rece.

Se l'apprezzi tu, veramente si tratta di una bella sorpresa.


PS (1)
Per i forumisti: Davide è VERAMENTE un grande appassionato e conoscitore di racchette.
Potete fidarvi di quello che dice.

PS (2)
Quanto ti ha pagato Babolat? Razz

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Re: RECENSIONE NUOVA PURE DRIVE TOUR 2015 (315 GR., EX-RODDICK)

Messaggio Da andrea scimiterna il Lun 8 Dic 2014 - 12:53

Buongiorno a tutti,personalmente non ho il tennis ne la sensibilità per recensire telai in maniera affidabile ma lo scritto di cui sopra mi è capitato di leggerli ciclicamente di altri telai in altri marchi, secondo me ormai esiste la tecnologia per trasferire la produzione nei paesi asiatici e negli stessi da fabbrica a fabbrica senza che la qualità ne risenta in maniera importante, detto questo raggiunta la stupenda qualità come è possibile che questa recredisca da un modello all'altro nello stesso stabilimento poi, piuttosto sembra che ciclicamente i marchi (specie il diabolico trio) mettano sul mercato un prodotto buono o anche ottimo per poi straguadagnare le 2-3 stagioni successive propinandoci ciofeche.....imho

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Re: RECENSIONE NUOVA PURE DRIVE TOUR 2015 (315 GR., EX-RODDICK)

Messaggio Da DAVIDE72 il Lun 8 Dic 2014 - 14:05

Ciao carissimo Sonny!
Beh, sì, devo dire che a sto giro l'ho apprezzata, e non poco! Comunque credo che, pur essendo sulla buona strada, non ho ancora individuato il setup ideale al 100%, almeno per i miei gusti e ciò che voglio ottenere...dopotutto l'ho acquistata venerdì scorso ed è solo alla prima incordatura...diciamo che sono ad un buon 80/85%...

Babolat purtroppo non mi ha dato una lira, questo è la vera disgrazia! Sad

Comunque penso che certe case farebbero meglio ad assumere appassionati come noi...nel reparto progettazione magari (dopo adeguato training, s'intende ovviamente...)...ma NON nel reparto commerciale, che è altra cosa rispetto alla passione.

Da cliente mi capita spesso nei negozi di imbattermi nei vari rappresentanti dei marchi che vengono per il consueto mega-ordine annuale, che sparano certe boiate da tapparsi le orecchie, e non riescono a ricordarsi neanche 3 dati in croce delle nuove racchette del marchio che rappresentano...il loro lavoro insomma.
L'appassionato è ben altro, purtroppo questa figura e quella del commerciale spesso non coincidono, e spesso sono addirittura antitetiche...una volta i rappresentanti, per quanto la mia relativamente giovane età mi consenta di ricordare, rivestivano anche il ruolo di informatori in qualche modo tecnici, ora la maggior parte di essi sembrano solo dei prendi-ordini (quante te ne mando? e quante di matasse? ...sembra di essere sal salumiere del supermercato...).

Se non ci fossero persone appassionate, giustamente esigenti ed un minimo informate, credo che ogni anno le case cambierebbero solo il colore delle rakke...

Per Andrea rispondo altrettanto volentieri...

Nei paesi asiatici non è che la stessa lavorazione abbia lo stesso prezzo da fabbrica a fabbrica...secondo te se le grandi case sono arrivate al punto di non fornire spesso nemmeno il fodero (per risparmiare cosa? 50 centesimi forse?), se analogamente hanno la possibilità di risparmiare ben di più cambiando fabbriche, pensi che non lo facciano? Se risparmiano 30 grammi di grafite facendo racchette da 290 grammi ma bilanciate in testa, profilate e più rigide per recuperare potenza, credi che non lo facciano?
Certo che hanno la possibilità di offrire fantastica qualità, dopotutto sono le stesse che hanno sfornato in passato oggetti leggendari...ma credi manterrebbero lo stesso margine di guadagno? Come farebbero poi a pagare milioni di Euro ai giocatori Atp, e ad investire così massivamente in pubblicità, contratti vari e sponsorizzazioni?
Perché se ne escono un anno con un modello magari valido, poi gli anni seguenti con delle ciofeche, in modo quasi ciclico, seguendo quasi uno schema calcolato e predefinito? Perché secondo me oramai stanno raschiando il barile, non sanno più quali soluzioni "esotiche" ed aerospaziali inventarsi ogni anno, salvo poi rinnegare la "soluzione del secolo" dell'anno prima...allora cosa fanno? Peggiorano "leggermente", tanto la maggior parte degli utenti non se ne accorgerà, o al più penserà che sia colpa delle corde, e cercherà di riottenere il risultato voluto con una diversa sinergia di corde, magari riuscendoci abbastanza. Poi, l'anno dopo, la casa se ne uscirà con il modello nuovo, questa volta però migliorato, e tutti grideranno: molto meglio quella nuova, non c'è dubbio...ma quest'ultima sarà probabilmente "un pelino" peggiore di quella di 3 anni fa, ma chi mai si ricorderà di questo? A quest'ora il vecchio attrezzo sarà diventato brutto, spelacchiato e pieno di graffi, magari un pò sfibrato anche, o addirittura rotto...e chi avrà voglia di riesumarlo e dedicargli cura con un set di grommet nuovi ed una incordatura ad hoc? Quasi nessuno...PER QUESTO ESISTONO GLI APPASSIONATI: PER NON DIMENTICARE.

Avrai anche notato che la frequenza di uscita dei nuovi modelli si è intensificata, ciò serve alle case per molteplici scopi: massimizzare sui guadagni puntando sull'effetto eccitante della novità, facendo magari coincidere l'uscita del nuovo modello nei periodi prima delle feste, quando la capacità di spesa delle persone è maggiore (vero, Babolat?); per non dare tempo agli utenti medi di assuefarsi completamente (ed affezionarsi) ad un modello, e fargli desiderare quello nuovo; infine, per non dare il tempo, ad eventuali clienti delusi da un modello non riuscito, di fare il salto della siepe e cambiare MARCHIO...della serie "tanto tra pochi mesi esce il modello nuovo, me lo compro, sicuramente una casa come "XXX" avrà risolto i difetti".
Sono tutte basilari strategie di marketing, alle quali il vero appassionato è però per fortuna in larga parte refrattario...
I marchi sanno che l'utente medio, una volta acquistato un modello di una certa marca, per pigrizia o abitudine tende a rimanere con essa, e se qualcosa non va penserà quasi sempre che è lui ad essere scarso, a non essere all'altezza dell'attrezzo...in realtà secondo me non è vero che il cosiddetto telaio "difficile" è destinato solo a chi riesca a domarlo. La verità secondo me è che ci sono solo i buoni attrezzi ed i cattivi attrezzi (un pò come la musica, trascendendo i generi e le catalogazioni); e quando io definisco un attrezzo "agonistico", mi riferisco solo ad alcune sue caratteristiche (peso elevato in primis, rigidità da medio-alta in su, controllo più elevato della potenza), non certo ad altro.
Se una racchetta ha ad esempio un ovale da 95 a 100, ma ha uno sweetspot piccolissimo, e non è torsionalmente stabile, non dirò mai che è un attrezzo "difficile", nel senso di "agonistico", ma dirò semplicemente che è un attrezzo progettato MALE, indipendentemente dal peso e da altri fattori.
Altrimenti, ad esempio, come mai mi è capitato di conoscere "vecchietti" che hanno provato tante racchette moderne (per il semplice concetto che non bisogna mai sbattere la porta in faccia al progresso...se di vero progresso si tratta), ma alla fine sono rimasti fedeli all'attrezzo con il quale sentono di giocar meglio, la Prestige Classic 600? Che, per inciso, è arrivata a costare nei primi anni '90 la bellezza di 540.000, al cambio attuale € 279, il costo di una ZUS, e senza includere nel calcolo 24 anni passati di costo della vita...

Scusa la prolissità, ma mi appassiono sempre in queste cose, ti ho esposto semplicemente il mio pensiero su questi argomenti che giustamente hai sollevato.
Mi interessa sapere che ne pensi...

Un saluto.

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Re: RECENSIONE NUOVA PURE DRIVE TOUR 2015 (315 GR., EX-RODDICK)

Messaggio Da Riki66 il Lun 8 Dic 2014 - 15:00

Grazie Davide per questa interessante disanima sulle strategie commerciali e produttive delle case..

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Re: RECENSIONE NUOVA PURE DRIVE TOUR 2015 (315 GR., EX-RODDICK)

Messaggio Da andrea scimiterna il Lun 8 Dic 2014 - 15:04

Davide, che ti devo dire, che son d'accordo al 100 % senza ribattere alcunchè, ed infatti mi delude un pò che almeno su un forum altri marchi non riescano a trovare uno spazio maggiore di quello che effettivamente trovano, si parla di di pro kennex per l'epicondilite di yonex perchè produce nel paese d'origine, per il resto settorialmente dall'appassionato di turno, sta RF a me ha rotto le p.....e i post che la riguardano non li leggo più, le volk pari categoria non sono altrettanto valide? Per quanto involontario anche questo è "marketing" per così dire, fatto da appassinati e sottolineo appassionati "vittime" di marketing, chiudo perchè comunque sono ot

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Re: RECENSIONE NUOVA PURE DRIVE TOUR 2015 (315 GR., EX-RODDICK)

Messaggio Da DAVIDE72 il Lun 8 Dic 2014 - 15:11

Grazie a te Riki per aver avuto la ...ehm pazienza di leggere fino in fondo:D
Naturalmente sono solo mie opinioni, corroborate solo dalla mia esperienza e percezione personale...e' giusto che ognuno di noi, pur sognando ad occhi aperti (perche' in fondo siamo tutti appassionati, chi allo stadio iniziale, chi a quello "terminale"), si formi una opinione personale ed approfondita sullo stato delle cose.
Un saluto.
Davide

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Re: RECENSIONE NUOVA PURE DRIVE TOUR 2015 (315 GR., EX-RODDICK)

Messaggio Da DAVIDE72 il Lun 8 Dic 2014 - 18:20

Nuovo aggiornamento: fatta un'altra ora con la Tour, tutte le mie impressioni confermate in tutto e per tutto.
Le corde Yonex Poly Tour Spin vanno veramente bene, gran controllo e spin, anche se la potenza è solo discreta, ma preferisco così. Quindi, prima di passare al test delle Solinco Tour Bite (potrei anche azzardare il calibro 1,20, tanto è circa 1,23/1,24 reali), quando taglierò (molto tardi, se va avanti così...), proverò a scendere a 22 kg la prossima volta, poi sostituirò il piombo ad alta densità con quello a bassa densità, sempre 2,5 + 2,5, per rendere ancora più omogenea la risposta (purtroppo l'avevo finito, lo dovrò ordinare...).
A presto!

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Re: RECENSIONE NUOVA PURE DRIVE TOUR 2015 (315 GR., EX-RODDICK)

Messaggio Da felipe il Lun 8 Dic 2014 - 19:12

ma quindi tu dici che è migliorato effettivamente il controllo rispetto alla Roddick? Sei sicuro che non si tratti della famosa tecnologia 'placebo effect'?

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Re: RECENSIONE NUOVA PURE DRIVE TOUR 2015 (315 GR., EX-RODDICK)

Messaggio Da Becker il Lun 8 Dic 2014 - 21:07

@felipe ha scritto:ma quindi tu dici che è migliorato effettivamente il controllo rispetto alla Roddick? Sei sicuro che non si tratti della famosa tecnologia 'placebo effect'?
Che cosa ci azzecca "placebo"....hanno cambiato la foratura del reticolo e modificato woofer aggiungendolo pure a ore 12 (vedi passacorde)....questo si può toccare con mano!!!

Io non sono un Babolettaro,anzi dovrei essere contro perchè la scorsa estate con le PD wimbledon ho avuto epicondilite acutissima che mi è passata perchè ho cambiato subito racchetta!! Devo anche dire che ci ho rosicato parecchio perchè,dopo 7-8 ore di adattamento,ho iniziato a giocarci veramente bene!!

Con questo voglio dire che avendo toccato con mano e giocato con la nuova PD (in versione team),concordo con Davide sul fatto che sembrano realizzate veramente bene sia come fattura che il comportamento in campo.

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Re: RECENSIONE NUOVA PURE DRIVE TOUR 2015 (315 GR., EX-RODDICK)

Messaggio Da Sp3CtR3 il Lun 8 Dic 2014 - 23:07

Davidone allora dovrai farmela provare prima che scendo!!! Very Happy Very Happy Very Happy scherzo ovviamente con sto freddo mi passa proprio la voglia di giocare affraid affraid affraid

Cmq da come ne hai parlato sembra che abbiano risolto i due difetti a mio parere principali (parlo per me ovviamente e mi riferisco al fatto che con la vecchia Pure Drive, provandola, non potevo sbracciare in tutta libertà): la TROPPA potenza e lo scarso controllo. Magari lo hanno risolto per metà e metà ma è cmq un buon passo avanti ed è ovvio che ci si può buttare su altri telai se il prodotto non soddisfa. Io con la vecchia o avrei dovuto alzare tensione delle corde a discapito di comfort o giocavo con il freno a mano tirato a tensioni basse. Ero molto orientato sulla versione tour XL sinceramente.. ma abbandonare il piatto mid sarebbe come fare un atto di fede bounce Per quanto riguarda la tecnologia spero un giorno di svegliarmi e leggere INTELLIGENCE TECHNOLOGY RELOADED o LIQUIDMETAL II e ovviamente godermi le infinite pagine di discussioni sul forum su come le strategie di marketing ci abbiano preso tutti per il c**o.

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Re: RECENSIONE NUOVA PURE DRIVE TOUR 2015 (315 GR., EX-RODDICK)

Messaggio Da Becker il Mar 9 Dic 2014 - 0:45

La stava usando Starace nella finale serie A1.....persa  Razz

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Re: RECENSIONE NUOVA PURE DRIVE TOUR 2015 (315 GR., EX-RODDICK)

Messaggio Da DAVIDE72 il Mar 9 Dic 2014 - 6:41

@felipe ha scritto:ma quindi tu dici che è migliorato effettivamente il controllo rispetto alla Roddick? Sei sicuro che non si tratti della famosa tecnologia 'placebo effect'?
Sì Felipe, secondo me il controllo è migliorato, hanno limitato un pò la potenza, ed in più hanno esteso lo sweetspot...comunque se ti capita tra un pò credo ci saranno già le racchette test nei negozi, prova a verificare di persona, per vedere se le tue impressioni sono simili a quelle che ho avuto io.

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Re: RECENSIONE NUOVA PURE DRIVE TOUR 2015 (315 GR., EX-RODDICK)

Messaggio Da DAVIDE72 il Mar 9 Dic 2014 - 6:50

@Sp3CtR3 ha scritto:Davidone allora dovrai farmela provare prima che scendo!!! Very Happy Very Happy Very Happy scherzo ovviamente con sto freddo mi passa proprio la voglia di giocare affraid affraid affraid

Cmq da come ne hai parlato sembra che abbiano risolto i due difetti a mio parere principali (parlo per me ovviamente e mi riferisco al fatto che con la vecchia Pure Drive, provandola, non potevo sbracciare in tutta libertà): la TROPPA potenza e lo scarso controllo. Magari lo hanno risolto per metà e metà ma è cmq un buon passo avanti ed è ovvio che ci si può buttare su altri telai se il prodotto non soddisfa. Io con la vecchia o avrei dovuto alzare tensione delle corde a discapito di comfort o giocavo con il freno a mano tirato a tensioni basse. Ero molto orientato sulla versione tour XL sinceramente.. ma abbandonare il piatto mid sarebbe come fare un atto di fede bounce Per quanto riguarda la tecnologia spero un giorno di svegliarmi e leggere INTELLIGENCE TECHNOLOGY RELOADED o LIQUIDMETAL II e ovviamente godermi le infinite pagine di discussioni sul forum su come le strategie di marketing ci abbiano preso tutti per il c**o.
Ciao Davide, come stai?  Smile
Ti confermo, ora si può sbracciare in libertà, probabilmente qualcuno abituato ad avere potenza gratis si lamenterà...ma d'altronde non si può accontentare proprio tutti, no?
Se un giorno riesumeranno le "vecchie" tecnologie, potrebbero forse inventarsi dei nuovi nomi commerciali, per evitare l'effetto "presa per il c**o".
Ti abbraccio, ci si vede quando risali ed il clima è più decente, ok?

Davide

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Re: RECENSIONE NUOVA PURE DRIVE TOUR 2015 (315 GR., EX-RODDICK)

Messaggio Da Dieghost il Dom 21 Dic 2014 - 11:42

Questa recensione mi riempie il cuore...ho appena acquistato due roddick !!! affraid
Almeno le ho pagate 200 la coppia  santa

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Re: RECENSIONE NUOVA PURE DRIVE TOUR 2015 (315 GR., EX-RODDICK)

Messaggio Da alexmondial il Sab 3 Gen 2015 - 13:03

Che telaio!!!!!
Provata oggi con le lynx a 23/22... una palla cosi pesante e profonda non mi è mai capitato di tirarla,si sente che è un telaio pesante ma al contrario della vecchia è molto più maneggevole e affatica di meno.
Ora la devo provare per bene ma che goduria

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Re: RECENSIONE NUOVA PURE DRIVE TOUR 2015 (315 GR., EX-RODDICK)

Messaggio Da Dieghost il Sab 3 Gen 2015 - 13:52

a me la vecchia ha distrutto un gomito che non ha mai avuto problemi!!!
che si siano decisi ad usare materiali di qualità meno  infima ma io non ci credo..

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Re: RECENSIONE NUOVA PURE DRIVE TOUR 2015 (315 GR., EX-RODDICK)

Messaggio Da spalama il Lun 5 Gen 2015 - 12:02

Bella recensione.

Sul discorso qualità, mi ero già accorto da luglio che qualcosa era cambiato in Babolat quando ho preso 3 APD Wimbledon che differivano di circa 1 grammo l'una dall'altra, ed inoltre, se paragonate alle APD PLUS che avevo preso un anno fa, la sensazione di impatto era molto diversa, incluso il sound, cioè queste non fanno SDENG.

Inoltre hanno fatto bene a chiamarla TOUR.

Devo però dire, sempre per esperienza personale però sulla APD, che forse è meglio orientarsi sulla versione leggera ed aggiungere del silicone nel manico che riduce lo shock da vibrazione, invece di avere 10 grammi di grafite in più.

Chiaramente è un custom importante da fare con le dovute cautele e solo per giocatori dalla tecnica consolidata.

Sarei curioso di ascoltare qualche recensione della nuova PD PLUS (dicamo la Errani), perchè quella passata è davvero una super racchetta.

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Re: RECENSIONE NUOVA PURE DRIVE TOUR 2015 (315 GR., EX-RODDICK)

Messaggio Da manodepedra il Mar 13 Gen 2015 - 6:22

davide@  alla fine cosi' modificata  potresti dirmi il peso ed il bilanciamento esatti della tua racchetta ?

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Re: RECENSIONE NUOVA PURE DRIVE TOUR 2015 (315 GR., EX-RODDICK)

Messaggio Da DAVIDE72 il Mar 13 Gen 2015 - 12:39

Ciao manodepedra, sono 351 grammi, ma se torni alla mia recensione trovi scritti tutti i dettagli...

Ciao.

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Re: RECENSIONE NUOVA PURE DRIVE TOUR 2015 (315 GR., EX-RODDICK)

Messaggio Da Flyhome il Mar 13 Gen 2015 - 14:55

@spalama ha scritto:
Sarei curioso di ascoltare qualche recensione della nuova PD PLUS (dicamo la Errani), perchè quella passata è davvero una super racchetta.

Io per ora ho fatto 6 ore con la PD Plus 2015, incordata Razor 1.25 21/20 senza ps.

Impatto meno pastoso delle mie tgt, tgk e PT161, ma non ho alcun problema al braccio (mai avuti quando ho utilizzato per diversi mesi la PD 2012 lunghezza standard).

La racchetta spinge molto bene, facilità sia nel toppare che nei colpi piatti, ottima nelle risposte ed anche sugli scambi sostenuti nessun problema nel controllo...quando sbaglio non é certo per colpa della racchetta.

Servizio da 9, così come lo era con la PT161 xl...la botta piatta va una meraviglia ed é precisa, mentre slice e kick sono ottimi, posso spingere bene anche con la seconda senza grossi problemi.

All'inizio avevo dubbi sulla corda, che uso abitualmente a quella tensione sugli altri telai, ma ora mi sto adattando e mi sto trovando benone con le Razor.

Delle 2 che ho preso, una é in specifica, 301gr nuda, 33cm di bilanciamento incordata (misurazione manuale) ed é quella con la quale mi trovo meglio. La seconda pesa 305gr ma ha un bilanciamento di 33,5cm e faccio leggermente più fatica.

Su quest'ultima proverò ad aggiungere 5 grammi ad12 cm dalla base del manico (al primo cambio corde) per portarla a 310gr nuda e bilanciamento 33cm incordata.  Così dovrebbe mantenere lo swingweight di circa 339 (misurato a mano). Se questo custom dovesse funzionare porterò anche quella in specifica a 310g nuda e 33cm di bilanciamento incordata.

Se non ho sbagliato i calcoli, é anche l'unico modo per non esagerare col peso e per creare una coppia "gemella"

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Re: RECENSIONE NUOVA PURE DRIVE TOUR 2015 (315 GR., EX-RODDICK)

Messaggio Da tar il Mer 4 Feb 2015 - 14:44

Salve, recensioni ed impressioni di altri che hanno provato la Tour?

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Re: RECENSIONE NUOVA PURE DRIVE TOUR 2015 (315 GR., EX-RODDICK)

Messaggio Da edorafa il Sab 7 Feb 2015 - 11:54

@tar ha scritto:Salve, recensioni ed impressioni di altri che hanno provato la Tour?
Io la sto usando da un mese e posso dire che mi trovo benissimo. Prima avevo una APD,  e ora con la PD tour ho buonissime sensazioni, sento molto bene la palla, ottima spinta ma sicuramente più controllo della PD precedente. A rete forse è un pò "ballerina" ma comunque in generale gran racchetta da provare assolutamente.

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Re: RECENSIONE NUOVA PURE DRIVE TOUR 2015 (315 GR., EX-RODDICK)

Messaggio Da tar il Mer 11 Feb 2015 - 16:30

Ciao Edo, che corde stai utilizzando sulla tour?

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Re: RECENSIONE NUOVA PURE DRIVE TOUR 2015 (315 GR., EX-RODDICK)

Messaggio Da edorafa il Ven 13 Feb 2015 - 13:48

@tar ha scritto:Ciao Edo, che corde stai utilizzando sulla tour?
Ciao, sto usando le Vortex Turbo 6

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