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una curiosità...

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una curiosità...

Messaggio Da congialbe il Gio 30 Ott 2014 - 13:50

Spero di non creare un doppione, ma con la funzione cerca non ho trovato thread o risposte a questo mio piccolo dubbio sorto stamattina. Ma i professionisti ATP e WTA capiscono qualcosa di racchette?sanno con cosa giocano?o semplicemente c'e qualcuno dallo sponsor che pensa a tutto e loro, a "sensazione", scelgono quella che gli va meglio?
Inoltre a che livello di gioco è NECESSARIO avere coscienza del proprio telaio?

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Re: una curiosità...

Messaggio Da massimiliano.derespinis il Gio 30 Ott 2014 - 14:34

@congialbe ha scritto:Spero di non creare un doppione, ma con la funzione cerca non ho trovato thread o risposte a questo mio piccolo dubbio sorto stamattina. Ma i professionisti ATP e WTA capiscono qualcosa di racchette?sanno con cosa giocano?o semplicemente c'e qualcuno dallo sponsor che pensa a tutto e loro, a "sensazione", scelgono quella che gli va meglio?
Inoltre a che livello di gioco è NECESSARIO avere coscienza del proprio telaio?


Beh se non ce l'hanno loro! comunque pensandoci non è cosi scontato, ad esempio Ljubicic che era uno che studiava tutti i i dettagli e quindi particolarmente attento anche a racchette e corde ha detto che non tutti i giocatori ci prestano attenzione. Ad esempio diceva che Nadal non si rendeva conto di niente, una volta aveva visto Rafa che in allenamento era particolarmente corto, dipendeva da una tensione di corde sbagliata, troppo alta, Nadal non se ne accorgeva proprio che dipendeva da quello però poi vi poneva rimedio allungando il colpo tirando semplicemente più forte!

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Re: una curiosità...

Messaggio Da woho21 il Gio 30 Ott 2014 - 14:49

secondo me sono pochi quelli che ci capiscono abbastanza

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Re: una curiosità...

Messaggio Da VANDERGRAF il Gio 30 Ott 2014 - 17:34

non esiste un livello di gioco a partire dal quale si rende necessaria la conoscenza del proprio telaio, escludendo chi fa tennis per soldi o per raggiungere obiettivi per poi insegnare. è un aspetto molto legato al carattere applicato allo sport, se si è molto esigenti e scrupolosi si tende ad interessarsi anche dei dettagli, se invece si è più fatalisti si tende a pensare che intanto è il giocatore che fa la differenza, a prescindere dalla racchetta, quindi non ci si preoccupa nemmeno di ogni quanto tempo cambiare le corde. nel professionismo credo che ognuno abbia le sue "fisse" , ci sarà sicuramente chi approfondisce molto queste cose e magari le condisce anche con un pò di superstizione e poi ci saranno altri che ci baderanno meno o avranno collaboratori che se ne occupano al posto loro, limitandosi a fare suggerimenti e verificarne i risultati e via dicendo. poi bisogna considerare anche i vari cambi di telaio dovuti a contratti di sponsor, quindi l'eventualità in cui a determinati cambi si verifichino difficoltà di adattamento, in quel caso si ricorre persino a camuffare le racchette facendole apparire un modello quando in realtà ne sono un altro, quindi non si può fare un'unica categoria, perchè dipende da tantissime cose

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Re: una curiosità...

Messaggio Da viciohead il Gio 30 Ott 2014 - 18:14

secondo me se ti focalizzi troppo sulla racchetta rischi di entrare in un tunnel che ti distoglie dalle tue vere lacune (TECNICHE). ma sicuramente questo e' un' argomento che immagino sara' stato gia' stradiscusso.

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Re: una curiosità...

Messaggio Da VANDERGRAF il Gio 30 Ott 2014 - 18:20

@viciohead ha scritto:secondo me se ti focalizzi troppo sulla racchetta rischi di entrare in un tunnel che ti distoglie dalle tue vere lacune (TECNICHE).
è vero solo in parte, perchè focalizzarsi sulla racchetta non preclude la possibilità parallela di prendere lezioni e/o fare di tutto per migliorarsi tecnicamente. in più esiste un vantaggio concreto di trovare una racchetta che si sposa meglio, insieme alle corde, con le proprie attitudini tecnico-fisiche. e non è un discorso teorico perchè l'ho provato direttamente: ci sono racchette con cui ad esempio, riesce notevolmente meglio il rovescio a una mano, oppure, specie nel caso di lunghezze maggiorate, vengono agevolati i recuperi, per non parlare del gioco a rete dove la sensibilità è fondamentale, quindi entrano molto in gioco il peso, il bilanciamento, l'inerzia e la rigidità. solo chi non ha provato queste differenze può sostenere che una racchetta vale l'altra e che è addirittura controproducente focalizzarsi sulla racchetta. come tutte le cose, va fatto con criterio e pazienza, senza lasciarsi prendere dalla foga compulsiva

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