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Il dritto e 'sta benedetta distanza dalla palla

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Il dritto e 'sta benedetta distanza dalla palla

Messaggio Da dan73 il Ven 24 Ott 2014 - 0:19

Promemoria primo messaggio :

Tre anni che gioco, tre anni di lezioni col maestro, e ancora non riesco a mettere la distanza giusta tra me e la pallina nel dritto... ci arrivo sempre troppo vicino, praticamente addosso, col risultato che lo swing ne risulta "strozzato", il gomito troppo vicino al corpo, e il finale quasi sempre incompleto... Ho un grosso difetto all'occhio sinistro (non ci vedo neanche con la lente a contatto) che secondo me in questo fondamentale mi penalizza, ma non so fino a che punto... Voglio fare di tutto quello che è nelle mie possibilità per eliminare questo difetto con l'allenamento... Esiste qualche accorgimento in particolare?

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Re: Il dritto e 'sta benedetta distanza dalla palla

Messaggio Da VANDERGRAF il Sab 25 Ott 2014 - 19:14

mi sembra molto strano che dopo tre anni di lezioni non trovi la giusta distanza col dritto. l'occhio credo c'entri poco, si tratta di un'abitudine troppo cronica. dovresti cercare di giocarlo posizionandoti sempre con le spalle perpendicolari alla rete, come se facessi un rovescio a una mano. e cercando, se non basta, di colpire la palla sempre con il braccio aperto, come se dovessi colpirla con la punta della racchetta, a rischio di steccarla. credo sia la cosa più facile da fare per sostituire il vecchio movimento con un nuovo tipo di approccio. ovviamente per fare questo dovrai posizionarti con le gambe molto più a sinistra del punto di rimbalzo (se sei destro)

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Re: Il dritto e 'sta benedetta distanza dalla palla

Messaggio Da dan73 il Sab 25 Ott 2014 - 21:48

@Sonny Liston ha scritto:
@dan73 ha scritto:

Che poi, per curiosità, che cosa aggiungerebbe ad un dritto eseguito in open stance, per limitare il mio difetto?

E' semplice, la risposta: il tuo problema è che impatti la palla troppo vicina al corpo...
Bene: con il dritto bimane troverai la palla alla corretta distanza, perchè, rispetto al monomano, avrai un impatto più ravvicinato.

Puoi provare a mimare il colpo con racchetta senza palla... osserva il punto di impatto ottimale con monomano e bimane, e vedrai che nel secondo caso il punto di impatto sarà MOLTO più vicino al corpo.


Sì, infatti hai ragione, l'impatto in quel caso è più ravvicinato, ma sai che casino? Sono già abbastanza incasinato così, non me la sento di rivoluzionare quel colpo in quel modo... Al quadretto possiamo anche aggiungere un dato (abbastanza curioso, se non comico) che io sono mancino!! Ma gioco a tennis con la destra! Intendiamoci ero destro anche quando giocavo a pallavolo, la chitarra pure la suonavo da destro.. diciamo che sono mancino nella scrittura e poche altre cose... Insomma un bel caos... Very Happy

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Re: Il dritto e 'sta benedetta distanza dalla palla

Messaggio Da dan73 il Sab 25 Ott 2014 - 21:50

@VANDERGRAF ha scritto:mi sembra molto strano che dopo tre anni di lezioni non trovi la giusta distanza col dritto. l'occhio credo c'entri poco, si tratta di un'abitudine troppo cronica. dovresti cercare di giocarlo posizionandoti sempre con le spalle perpendicolari alla rete, come se facessi un rovescio a una mano. e cercando, se non basta, di colpire la palla sempre con il braccio aperto, come se dovessi colpirla con la punta della racchetta, a rischio di steccarla. credo sia la cosa più facile da fare per sostituire il vecchio movimento con un nuovo tipo di approccio. ovviamente per fare questo dovrai posizionarti con le gambe molto più a sinistra del punto di rimbalzo (se sei destro)



E magari... è quello che mi urla di fare il maestro da 3 anni.... Rolling Eyes

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Re: Il dritto e 'sta benedetta distanza dalla palla

Messaggio Da albs77 il Lun 27 Ott 2014 - 9:56

Ho un mezzo dubbio che il problema possa essere tutto nella fase di apertura, in parte dovuto anche al bilanciamento del telaio che usi.

Due cose che secondo me ti correggono il difetto in un attimo:

Braccio sinistro.

In open stance la mano sinistra NON punta alla palla. Il gomito punta la palla, la mano sinistra guarda ad ore 3.
Questo serve a farti ruotare efficacemente le spalle e caricare il busto: il dritto in open stance infatti è figlio dello "svitamento" del anca/tronco/spalle/braccio, ma prima va avvitato, a partire dalle spalle.

Braccio destro disteso in fase di apertura. Tacco che guarda alla palla. Piatto corde rivolto verso la siepe alla tua destra.(se c'è la siepe)
Fondamentale è che tu finisca la preparazione con il gomito quasi del tutto disteso.

A questo punto non puoi non trovare la distanza corretta: il braccio steso e le spalle girate ti obbligano a cercare un punto di impatto più laterale e quindi più distante.
L'aggiustamento della distanza verrà automatico.

Probabilmente la tua apertura di dritto non è costante perchè pieghi il gomito, quindi non hai un riferimento fisso.


p.s se ti capita di prendere sottomano un telaio pesante e bilanciato al manico, come una 6.1. , dovresti trovare un grosso beneficio: il bilanciamento del telaio in fase di apertura dovrebbe favorire la distensione del braccio destro.La yonex ai 98 pesa tutta negli steli, quando apri la testa non viene trascinata.

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Re: Il dritto e 'sta benedetta distanza dalla palla

Messaggio Da albs77 il Lun 27 Ott 2014 - 10:12

questo video è molto interessante

https://www.youtube.com/watch?v=tzo1vD754i8

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Re: Il dritto e 'sta benedetta distanza dalla palla

Messaggio Da albs77 il Lun 27 Ott 2014 - 10:40

Nel video il tacco guarda alla palla non a fine apertura ma ad inizio dellos wing, ed ha ragione quando dice che se lo anticipi a fine apertura perdi parecchia accelerazione.

Tuttavia quello che interessa maggiormente è la posizione del braccio sinistro e il braccio destro che è quasi del tutto disteso, per avere un punto di impatto sempre alla medesima distanza.

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Re: Il dritto e 'sta benedetta distanza dalla palla

Messaggio Da dan73 il Lun 27 Ott 2014 - 19:21

@albs77 ha scritto:
Braccio destro disteso in fase di apertura. Tacco che guarda alla palla. Piatto corde rivolto verso la siepe alla tua destra.(se c'è la siepe)
Fondamentale è che tu finisca la preparazione con il gomito quasi del tutto disteso.

A questo punto non puoi non trovare la distanza corretta: il braccio steso e le spalle girate ti obbligano a cercare un punto di impatto più laterale e quindi più distante.
L'aggiustamento della distanza verrà automatico.

Probabilmente la tua apertura di dritto non è costante perchè pieghi il gomito, quindi non hai un riferimento fisso.



Grazie albs per l'intervento... a parte la posizione del braccio e della mano sinistra (il gomito punta la palla e la mano a ore 15) che rispetto in modo abbastanza corretto, hai centrato un punto... e cioè che piego il braccio destro, non distendo il braccio in fase di apertura, finora pensavo che fosse una conseguenza del fatto di andare troppo addosso alla palla, ora tu mi metti il dubbio che sia addirittura la causa... mooolto interessante! Ti dirò che con la Ai98, che secondo me è bilanciata al manico (gli ho messo pure un overgrip) avevo finalmente cominciato ad allargare lo swing, ma da quando ho cambiato le corde, cannando la tensione (troppo poca, la racca m'è diventata una fionda), ho perso di nuovo sicurezza nell'apertura per paura di finire lungo... Ora finalmente ho tagliato e nel giro di qualche giorno (schiena permettendo) la riproverò con il giusto set-up e a quel punto voglio subito concentrarmi sulla distensione del braccio nella preparazione del dritto... very good!! Wink

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Re: Il dritto e 'sta benedetta distanza dalla palla

Messaggio Da Veterano il Lun 27 Ott 2014 - 19:40

Quando si hanno dei problemi a trovare la palla nel punto giusto,premettendo che tu dici di avere dei problemi di vista,si lavora sulla ricerca palla e sul punto d'impatto,cioe' voglio vedere come muovi sti piedi e come arrivi a colpire,con il gomito attaccato al corpo........poi da li in avanti vediamo tutto il resto........l'importatnte e che non mi stacchi il gomito dal corpo........

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Re: Il dritto e 'sta benedetta distanza dalla palla

Messaggio Da dan73 il Lun 27 Ott 2014 - 20:34

Gomito attaccato al corpo è un modo di dire vero? Ho provato a mimare ora il mio movimento e la distanza tra gomito e corpo varia grossomodo da 15 a 20 cm...

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Re: Il dritto e 'sta benedetta distanza dalla palla

Messaggio Da Veterano il Mar 28 Ott 2014 - 14:15

Si e' un modo di dire,ma neanche tanto...comunque si fa quasi senza preparare la racchetta ma partendo quasi con la racchetta dal punto di contatto,ti metti come se avessi impattato la palla e vai a cercare la palla con i piedi e a toccarla con il piatto corde senza fare il finale e come dicevo prima senza quasi preparare,si fa lentamente e con palle tirate a mano,in closed neutral e semiopen.....e serve per vedere quanto puo incidere l'occhio dominante a trovare il punto d'impatto ideale a secondo della stance utilizzata,e ovviamente a come ti muovi con i piedi per arrivarci,per quello che si dice che il gomito deve essere attaccato al corpo, o almeno muoversi il meno possibile.

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Re: Il dritto e 'sta benedetta distanza dalla palla

Messaggio Da dan73 il Mar 28 Ott 2014 - 19:03

Mi interessa molto questa cosa... Però per valutarmi in questo movimento ci vuole qualcuno che conosca l'esercizio in questione, esiste qualche video sul web che lo spiega in modo dettagliato? E' una cosa che potrebbe davvero aiutarmi... se dovesse venire fuori che l'origine del mio errore non è il difetto all'occhio (o lo è in minima parte) mi incoraggerebbe non poco! Grazie di nuovo!

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Re: Il dritto e 'sta benedetta distanza dalla palla

Messaggio Da Veterano il Mar 28 Ott 2014 - 20:46

Non conosco video in questione ma per farti capire meglio si fa generalmente con un maestro che si mette con il cesto di fronte a te sulla linea di fondo,tu partendo dal centro con una minima apertura dovrai andare a colpire la palla che ti giochera' con la mano senza fare il finale e provando le differenti stance.
Poi si fa anche con tutta la preparazione e senza finale e dopo si aggiunge tutto.Ora visto il tuo problema mi assicurerei prima di farlo con una preparazione minima e poi se vuoi ci aggiungi il finale,e da li gia' si puo capire qualcosa,poi aggiungendo tutti i componenti e guardando sopratutto come ti posizioni con i piedi si vede se e' la preparazione , la posizione dei piedi o che tu ti metti male con il corpo o ricerchi male la palla.
Suerte.

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Re: Il dritto e 'sta benedetta distanza dalla palla

Messaggio Da dan73 il Mar 28 Ott 2014 - 22:48

Ok, non credo ci sia bisogno del video, adesso ho capito meglio; lo proporrò al maestro e vediamo cosa viene fuori... Poi una di queste settimane voglio provare a riprendermi, e proporvi qualche minuto che così i miei errori dovrebbero diventare evidenti...

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Re: Il dritto e 'sta benedetta distanza dalla palla

Messaggio Da smorzatore95 il Mer 19 Nov 2014 - 11:35

Passetto laterale mi giro con la mano sinistra cerco la palle ruoto il busto verso destra e colpisco vai di semi closed stance

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dritto

Messaggio Da butch il Ven 13 Feb 2015 - 12:33

posto qui sperando di non andare troppo OT

oggi ho fatto per la prima volta lezione con un nuovo insegnante, molto apprezzato e quotato in zona.

ho cercato di cambiare insegnante perché chi avevo prima voleva assolutamente giocassi il dritto in closed stance, ma io non ci riesco

questa ragazza mi ha impostato in semi open o in open e mi trovo meglio.

unica cosa mi fa fare il dritto con il piatto corde chiuso verso il basso, cosa contraria a chiunque abbia visto fino ad ora, con finale a gomito alto e non a tergicristallo, ma sempre in top spin..... beh entra in effetti con più sicurezza anche se con poco overnet. 

i più esperti che ne pensano, come lo gioca il dritto la maggior parte dei tennisti esperti e non agonisti?

grazie dei pareri

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Re: Il dritto e 'sta benedetta distanza dalla palla

Messaggio Da kingkongy il Ven 13 Feb 2015 - 13:32

Capperi, siete alla prima lezione!... avrà anche lei un "metodo", un "percorso". Dalle fiducia. E se non ce la fai proprio, parla con lei.
Io ho giocato una settimana con i mocassini: secondo te ci gioco ancora perché me lo ha insegnato così il maestro quando avevo 12 anni?
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Re: Il dritto e 'sta benedetta distanza dalla palla

Messaggio Da butch il Ven 13 Feb 2015 - 13:38

non sono alla prima mia lezione
sono alla prima con lei
certo che le do fiducia, ne ha pienamente, mi piace al 100 / 100 come metodo, e come approccio 
era solo per capire chi ha più esperienza che ne pensa
tutto li

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Re: Il dritto e 'sta benedetta distanza dalla palla

Messaggio Da albs77 il Ven 13 Feb 2015 - 13:43

@butch ha scritto:posto qui sperando di non andare troppo OT

oggi ho fatto per la prima volta lezione con un nuovo insegnante, molto apprezzato e quotato in zona.

ho cercato di cambiare insegnante perché chi avevo prima voleva assolutamente giocassi il dritto in closed stance, ma io non ci riesco

questa ragazza mi ha impostato in semi open o in open e mi trovo meglio.

unica cosa mi fa fare il dritto con il piatto corde chiuso verso il basso, cosa contraria a chiunque abbia visto fino ad ora, con finale a gomito alto e non a tergicristallo, ma sempre in top spin..... beh entra in effetti con più sicurezza anche se con poco overnet. 

i più esperti che ne pensano, come lo gioca il dritto la maggior parte dei tennisti esperti e non agonisti?

grazie dei pareri

Che sta cominciando dalle cose facili, mi sembra giusto.
Il finale alto ti aiuta nella profondità e a chiudere bene il movimento.

Il piatto corde rivolto verso il basso è corretto, nel senso che quando comincia lo swing e scendi sotto la palla quella è la posizione che assume, anche se per breve tempo.

Probabilmente ti vuole abituare a "sentire" quel movimento e te lo fa preparare prima.

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Re: Il dritto e 'sta benedetta distanza dalla palla

Messaggio Da alessandrofalco-1963 il Ven 13 Feb 2015 - 14:35

@dan73 ha scritto:Tre anni che gioco, tre anni di lezioni col maestro, e ancora non riesco a mettere la distanza giusta tra me e la pallina nel dritto... ci arrivo sempre troppo vicino, praticamente addosso, col risultato che lo swing ne risulta "strozzato", il gomito troppo vicino al corpo, e il finale quasi sempre incompleto... Ho un grosso difetto all'occhio sinistro (non ci vedo neanche con la lente a contatto) che secondo me in questo fondamentale mi penalizza, ma non so fino a che punto... Voglio fare di tutto quello che è nelle mie possibilità per eliminare questo difetto con l'allenamento... Esiste qualche accorgimento in particolare?
se posso dire la mia..e' importante sapere come colpisci e quando sei in difficolta' con la ricerca palla??

se colpisci in semi open l'allineamento al contatto avviene mediante lo srotolamento del busto alzando il braccio racchetta-
 il punto di riferimento e' sempre il piede davanti nella semi-open solo che devi considerare quell'angolo di 90 gradi (risultante da i fianchi al net fino alle spalle parallele alla rete ( contatto) momentum angolare che avviene nello srotolamnto come detto delo torso  ) -

nella semi open e' questa la difficolta' l'allinemento della parte superiore si ha in un momento successivo , mentre la ricerca della palla avviene sempre come nella closed con il piede anteriore ----di ausilio potrebbe e, lo e' , il braccio non dominante esteso..

chissa' se ho detto fesserie

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Re: Il dritto e 'sta benedetta distanza dalla palla

Messaggio Da alessandrofalco-1963 il Ven 13 Feb 2015 - 14:43

per srotolamento del dorso intendo quando dalla posizione di back swing o di caricamento del corpo-
( con i fianchi net alla rere , le spalle quais net alla rete e,  , il braccio e' allungato indietro con la racchetta chiusa e rivolta in alto -non troppo, alla rete posteriore )si passa o ci is prepara al contatto

nel momento in cui abbassi la racchetta con la forza di gravita' i fianchi e le spalle incominciano ad andare in avanti portanto contemporaneamente la rqacchetta al contatto

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Re: Il dritto e 'sta benedetta distanza dalla palla

Messaggio Da alessandrofalco-1963 il Ven 13 Feb 2015 - 14:57

@albs77 ha scritto:
@butch ha scritto:posto qui sperando di non andare troppo OT

oggi ho fatto per la prima volta lezione con un nuovo insegnante, molto apprezzato e quotato in zona.

ho cercato di cambiare insegnante perché chi avevo prima voleva assolutamente giocassi il dritto in closed stance, ma io non ci riesco

questa ragazza mi ha impostato in semi open o in open e mi trovo meglio.

unica cosa mi fa fare il dritto con il piatto corde chiuso verso il basso, cosa contraria a chiunque abbia visto fino ad ora, con finale a gomito alto e non a tergicristallo, ma sempre in top spin..... beh entra in effetti con più sicurezza anche se con poco overnet. 

i più esperti che ne pensano, come lo gioca il dritto la maggior parte dei tennisti esperti e non agonisti?

grazie dei pareri

Che sta cominciando dalle cose facili, mi sembra giusto.
Il finale alto ti aiuta nella profondità e a chiudere bene il movimento.

Il piatto corde rivolto verso il basso è corretto, nel senso che quando comincia lo swing e scendi sotto la palla quella è la posizione che assume, anche se per breve tempo.

Probabilmente ti vuole abituare a "sentire" quel movimento e te lo fa preparare prima.

e' importante partire dalla closed anzi forse intendevi dire la neutral per carpire assimilare in special modo l'estensione piu' che la rotazione...il diritto di oggi e' tutto estensione e rotazione , ma a mio parere l'estensione e' basilare.( risultato del momentum-forza lineaqre) .d'altronde la rotazione si acquisisce nel suo significato -risultato quando in posizione semi open si effettua la rotazione del busto -

push and lift spingi -premi e sollevi generano la rotazione ovvero effetto top spin..

ora il punto e' prima di passare alla open, avevi compreso l'estensione?'

ovvero quella forza generata da un colpo in neutral (che, nel momento in cui come se la racchetta fosse solo una frizione ,) si basa nella spinta determinata comtemporsneamente anche dalla spalla e fino al gomito in modo da far confluire la massa del corpo( peso)  sulla palla-

ecco questo e' il primo step, se non si e' ben compresa l'estensione, il peso del corso sulla palla e' iunutile passare alla semi -open ove vengono in gioco altre variabili..

il tergicristallo e' una fase ulteriore a mio parere un terzo step, 

cerca di colpire bene in sempi open

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Re: Il dritto e 'sta benedetta distanza dalla palla

Messaggio Da butch il Ven 13 Feb 2015 - 16:44

Si tutto quello è' acquisito
Magari non perfettamente ma ci sono
Sto cercando di passare alla semi open perché se gioco qualche punto non sempre riesco ad arrivare bene per fare un buon posizionamento neutral stance

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Re: Il dritto e 'sta benedetta distanza dalla palla

Messaggio Da Veterano il Sab 14 Feb 2015 - 0:17

@alessandrofalco-1963 ha scritto:
@dan73 ha scritto:Tre anni che gioco, tre anni di lezioni col maestro, e ancora non riesco a mettere la distanza giusta tra me e la pallina nel dritto... ci arrivo sempre troppo vicino, praticamente addosso, col risultato che lo swing ne risulta "strozzato", il gomito troppo vicino al corpo, e il finale quasi sempre incompleto... Ho un grosso difetto all'occhio sinistro (non ci vedo neanche con la lente a contatto) che secondo me in questo fondamentale mi penalizza, ma non so fino a che punto... Voglio fare di tutto quello che è nelle mie possibilità per eliminare questo difetto con l'allenamento... Esiste qualche accorgimento in particolare?
se posso dire la mia..e' importante sapere come colpisci e quando sei in difficolta' con la ricerca palla??

se colpisci in semi open l'allineamento al contatto avviene mediante lo srotolamento del busto alzando il braccio racchetta-
 il punto di riferimento e' sempre il piede davanti nella semi-open solo che devi considerare quell'angolo di 90 gradi (risultante da i fianchi al net fino alle spalle parallele alla rete ( contatto) momentum angolare che avviene nello srotolamnto come detto delo torso  ) -

nella semi open e' questa la difficolta' l'allinemento della parte superiore si ha in un momento successivo , mentre la ricerca della palla avviene sempre come nella closed con il piede anteriore ----di ausilio potrebbe e, lo e' , il braccio non dominante esteso..

chissa' se ho detto fesserie
Non hai detto tante fesserie forse hai incasinato un po ñe cose eh eh eh.
La differenza tra le due stance e la priorita a chi incomincia a giocare e di eseguire il colpo piu facile percio' in posizione piu chiusa,closed o neutral che sia,perche' sono due tecniche differenti,in posizione closed ci si appoggia sul piede sinistro e si trasferisce il peso da indietro ad avanti sulla palla,invece in posizione open non ce trasferimento di peso in avanti ma sulla palla,come dici tu,in semi open il grosso del lavoro lo fa la rotazione del busto,ma la parte piu' complicata e che bisogna svincolare le gambe dal busto,perche' a differenza della closed o neutral dove ce un trasferimento del corpo dalla stessa parte,in open si lavora separatamente perche' la ganba di appogio in questo caso la destra spinge verso l'alto,percio' prima di passare all open meglio imparare  la closed.per quello che rigurda la ricerca palla le cose non sono prorpio cosi come dici tu,nella semi open e' piu un attitudine a quella stance e tipo di ricerca palla.Il braccio disteso lo si puo apprendere anche in seni open,ma come ripeto meglio incominciare dalle basi.
un saluto e buon tennis.

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Messaggio Da alessandrofalco-1963 il Mer 18 Feb 2015 - 21:24

Grazie veterano

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Distanza dalla palla

Messaggio Da Changforever il Lun 9 Mar 2015 - 9:26

Nel tennis, purtroppo, la distanza dalla palla è tutto! Principalmente perché quando si è troppo vicini si cerca di colpire spostando in verticale la racchetta con risultati disastrosi.. è un po' come se volessi andar dritto con la macchina avendo il volante storto. Se vuoi qualche suggerimento utile, comunque, ti consiglio questo link http://www.tennisculture.it/allenamento/distanza-dalla-palla/
Se segui quelle due - tre cose fondamentali vedrai che riuscirai a superare il problema! 

Changforever
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Re: Il dritto e 'sta benedetta distanza dalla palla

Messaggio Da dan73 il Lun 9 Mar 2015 - 22:35

Grazie Chang, ma il problema nel mio caso non è di tipo concettuale, nel senso che io so esattamente a quale distanza dovrei colpire la palla e in che punto; mi approccio ad essa muovendomi e cercando di trovarmi in quella posizione e credo di esserci fino all'ultimo momento quando me la ritrovo inaspettatamente addosso... Io mi sposto cercando quel tipo di distanza da essa, credo di esserci e quando è ora di colpire mi accorgo di esserci andato troppo addosso... E' frustrante all'inverosimile, in questi giorni sto sbroccando... per fortuna mi sono pure stirato un polpaccio così dovrò fermarmi per un po', sperando di calmarmi, perché le arrabbiature si stavano ammucchiando una sull'altra e rischiavo di dare di matto da un momento all'altro...! Ora ho prenotato una visita da un altro oculista, sperando di trovare una soluzione...

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