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Miglioramento della tecnica o dell'attitudine alla competizione?

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Miglioramento della tecnica o dell'attitudine alla competizione?

Messaggio Da dan73 il Dom 2 Feb 2014 - 12:49

Lo so, il dualismo è forzato, perchè le due cose dovrebbero procedere di pari passo... Tuttavia quando a disposizione hai 3-4 ore a settimana da poter dedicare al tuo sport preferito e non hai ancora appreso una tecnica completa il dubbio purtroppo sorge. Io ho ripreso a giocare 2 anni fa dopo uno stop completo di 15 anni... Ho cominciato con 1 ora di lezione a settimana e 1-2 ore di partitella... Da settembre dello scorso anno invece ho portato a 2 le ore settimanali di lezione, riservando alla partitella una o due ore al massimo... Ora, il fatto è che i miglioramenti tecnici che indubbiamente ho ottenuto li vedo quasi esclusivamente durante l'ora di lezione col maestro (in quanto riesco a sostenere con lui scambi di media intensità anche con buon ritmo e ogni tanto tirare anche dei bei vincenti); purtroppo però, il mio rendimento in partita è ancora basso.. Dando i punti, se nel palleggio col maestro sono migliorato da 1 a 5, nella partitella il miglioramento è da 1 a 2.... Allora mi chiedo, avendo una disponibilità limitata di tempo, è forse venuto il momento di ridurre le ore di lezione (ridurre, non eliminare) per dedicarmi di più alla competizione nuda e cruda?
Scusate il lungo preambolo, ma magari anche qualcun'altro si è trovato di fronte allo stesso dubbio...

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Re: Miglioramento della tecnica o dell'attitudine alla competizione?

Messaggio Da kingkongy il Dom 2 Feb 2014 - 12:54

Nessun dubbio: tecnica! Il problema c'è se col maestro non fai tecnica ma palleggi e basta. 
Dimmi un po' cosa fai nelle due ore settimanali e su cosa il maestro si è concentrato nelle ultime due settimane. Quali problemi hai e come li stai risolvendo...
Così almeno si capisce meglio.

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Re: Miglioramento della tecnica o dell'attitudine alla competizione?

Messaggio Da dan73 il Dom 2 Feb 2014 - 13:18

Grazie mille King per il prontissimo interessamento! Allora col maestro faccio principalmente tecnica, riservando al palleggio i primi minuti e gli ultimi minuti della lezione. In pratica i primi minuti servono per fare il punto della situazione e vedere di che cosa ho bisogno di migliorare di volta in volta. Se per esempio comincio a perdere il dritto o il rovescio, la lezione verterà principalmente su quel colpo con tanti cesti, ripasso della tecnica e dopo di che applicazione nello scambio. Se invece il palleggio va bene e non emergono lacune particolari allora ci sarà la possibilità di dedicarsi ad altre cose tipo rovescio in slice, voleè, palle smorzate, smash oppure attacco e discesa a rete o chiusura del punto da centro campo.
Questo tipo di approccio sta dando buoni frutti secondo me in quanto, se ripenso al mio livello solo 1 anno fa i progressi in palleggio sono indubbi...
In partita purtroppo continuo ad avere difficoltà in quanto non riesco mai ad esprimermi al 100%, nel senso che non riesco mai a mettere insieme tutti i pezzi del puzzle... a volte mi manca il dritto e tutto il resto va bene, a volte perdo il rovescio... altre perdo il servizio mettendo in media 2 doppi falli a game.. Eppure nessuno di questi colpi presi singolarmente sono davvero deboli. Ti faccio un esempio.. una settimana fa in partita ho servito un 50% di prime palle, e la mia prima palla è davvero buona (una botta piatta a 180-190 orari, non dico cavolate) e nessun doppio fallo, cosa che mi ha permesso di vincere almeno tre giochi con un avversario che gioca da 15-20 anni e mi è sicuramente superiore; se non fosse che quando mi entrava la prima e lui riusciva a intercettarla la palla mi tornava con una parabola alta che cadeva in mezzo al campo e che puntualmente sbagliavo nel tentativo di chiudere il punto (o a rete o sui teloni)... Giovedì invece ho ciocato con un ragazzino che mi tirava delle mozzarelle senza peso, sulle quali non riuscivo ad appoggiarmi, e che facevo una gran difficoltà a tenere in campo; per di più quel giorno il servizio non voleva andare e ho messo in media 2 dobbi falli a game!! Risultato 7-5 per lui.... Insomma ho l'impressione che, al di là della tecnica, il mio limite sia di tipo "mentale", nel senso di non essere abituato giocare ogni punto col necessario piglio, cattiveria o concentrazione... 
Mamma mia ho scritto un poema....  Shocked

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Re: Miglioramento della tecnica o dell'attitudine alla competizione?

Messaggio Da kingkongy il Dom 2 Feb 2014 - 14:44

Allora, mi ero spaventato per nulla...colpa mia. Col maestro fai un programma completo e, probabilmente, e' ancora presto per raccoglierne i frutti.
Per lo meno, non è ancora "il tuo tempo" per vederti vincente in torneo. 
Io credo nella tecnica e credo che il tuo maestro stia facendo la cosa giusta: costruire le fondamenta. Son certo che lo ringrazierai per questo. Magari adesso ti gira un po' perdere o non vincere...ma tra un po', quando avrai ingranato la marcia, la flessibilità e la completezza varranno oro! 
L'unica cosa che mi sento di consigliarti e': "credici". Il fatto che tu abbia posto il quesito pubblicamente, qui sul forum, e' perché ti rode...ti ride il tarlo del dubbio.
Beh, vai in campo con tutto l'entusiasmo e la fiducia del mondo nei tuoi mezzi. Gioca "soffice", "morbido", senza strappare. Vedrai che le lezioni col maestro, a poco a poco, pagheranno...

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Re: Miglioramento della tecnica o dell'attitudine alla competizione?

Messaggio Da dan73 il Dom 2 Feb 2014 - 15:06

Grazie mille! Io ci credo, ci credo tantissimo, anche nella bravura del maestro! E le tue parole mi mettono grande fiducia e la fiducia si sa quanto conti nell'agonismo! Molto probabilmente è proprio come dici tu, nel senso che sono ancora "acerbo" come giocatore! Al momento sono solo un praticante in erba (anzi in terra rossa!)! Al limite quest'estate, da giugno ad agosto, approfitterò per aggiungere un'ora di partita alla settimana, giusto per avvicinare il momento in cui riuscirò ad ingranare questa benedetta marcia!

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Re: Miglioramento della tecnica o dell'attitudine alla competizione?

Messaggio Da marti il Lun 3 Feb 2014 - 9:49

ciao dan.
la mia esperienza è abbastanza paradigmatica a proposito del rapporto miglioramento tecnico/competizioni.
inizialmente ho fatto lezioni con un maestro che mi ha trasmesso le "cose basi" (una certa impostazione dei fondamentali, direzioni ecc)
man mano che ho acquisito sicurezza però ho visto che lui non ha insistito e approfondita più di tanto; alla fine la lezione consisteva in una sessione di palleggio nella quale erano richiesta soprattutto gambe da parte mia...

allora ho cambiato maestro e con lui ho impostato un programma calibrato per cercare di colmare le mie (tante) lacune tecniche e a ridosso dei tornei abbiamo anche lavorato un pò sulla tattica (niente di che perchè sono una quarta ma essenzialmente si trattava di qualche schemino per la costruzione dei punti, lavori sulla lettura della palla e delle diverse situazioni di gioco)

quando abbiamo iniziato a lavorare sulla tecnica (ricostruzione totale del dritto in topspin (io giocavo solo piatto) sono andata in confusione totale e quando facevo partita non ne tenevo una dentro per cui sono andata in crisi.

ottenevo più risultati prima di quando avevo 2 nozioni tecniche e mettevo sioprattutto le gambe.
ora acquisita un pò di più la tecnica iniziano ad arrivare anche i risultati.
per cui ti consiglio di lavorare di cestini, palleggio e tanta tecnica e pensare solo in un secondo momento alla partita.i risultati arriveranno!!
quello che ti suggerisco è di seguire un programma, di lavorare con un obiettivo tecnico;parlane col maestro saprà senz'altro indirizzarti
buon lavoro!!!

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Re: Miglioramento della tecnica o dell'attitudine alla competizione?

Messaggio Da dan73 il Lun 3 Feb 2014 - 22:05

Grazie mille Marti! La tua esperienza infatti è molto incaraggiante! Effettivamente se potevo avere qualche dubbio, visti i pareri univoci, credo che ci darò dentro ancora per un bel pò con le lezioni!  Wink

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Re: Miglioramento della tecnica o dell'attitudine alla competizione?

Messaggio Da albs77 il Mar 4 Feb 2014 - 10:56

Ti posso assicurare purtroppo, che buttarsi in partita non ti aiuterà a migliorare tecnicamente.

Si impara solo a lezione, e solo se il maestro ti imposta una lezione specifica sul colpo, nella quale devi crearti dei riferimenti forti, di tipo sensoriale, che ti permettano poi di poter ripetere il movimento in modo corretto.

La partita sviluppa altre attitudini, come un minimo di tattica dovuta all'esperienza.

Tuttavia la partita tende a creare involuzioni tecniche, perchè inseguendo il punteggio spesso si sacrifica l'esecuzione corretta in favore dell'efficacia, diventando degli artigiani.

Ora sono due strade differenti: la strada della tecnica è meno farcita di vittorie ma virtualmente più breve e con risultati a lungo termine, la strada delle partite più ricca di soddisfazioni, ma più lunga e piena di disperazioni.

Secondo me la tecnica corretta è il miglior investimento.
Con quella le vittorie arrivano da sole


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Re: Miglioramento della tecnica o dell'attitudine alla competizione?

Messaggio Da albs77 il Mar 4 Feb 2014 - 11:19

E un altra cosa: l'allenamento è fondamentale.
Cerca qualcuno che voglia imparare e fate sessioni di allenamento.
Palleggio sostenuto, incrociati e lungolinea, prove di servizio e di ricezione, e magari alla fine anche qualche partitella ma senza risparmiarsi nulla, prova i colpi e migliorali, non badare al punteggio.

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Re: Miglioramento della tecnica o dell'attitudine alla competizione?

Messaggio Da lucioa il Mar 4 Feb 2014 - 12:11

quello che scrivi succede anche a me.. con il maestro posso palleggiare incrociato o lungolinea facendo 30/40 colpi senza sbagliare tenendo un palleggio a media velocità, lo stesso per il servizio dove commetto pochissimi doppi falli. in partita tutto viene rimesso in discussione. per quanto mi riguarda sto cercando di fare molte partite con persone diverse per abituarmi alla competizione cercando di consolidare i colpi sotto stress.
un piccolo suggerimento... sulle mozzarelle a fondo campo non cercare il vincente ma cerca di rimandare una palla carica di spin (spazzola la palla più che puoi dal basso verso l'alto) in modo da mettere in difficoltà il tuo avversario senza rischiare l'errore  Twisted Evil 

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Re: Miglioramento della tecnica o dell'attitudine alla competizione?

Messaggio Da kingkongy il Mar 4 Feb 2014 - 13:06

Insomma ...40 scambi e' roba seria. Impossibile un tracollo ...fatti esorcizzare!

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Re: Miglioramento della tecnica o dell'attitudine alla competizione?

Messaggio Da lucioa il Mar 4 Feb 2014 - 14:04

@kingkongy ha scritto:Insomma ...40 scambi e' roba seria. Impossibile un tracollo ...fatti esorcizzare!
 Very Happy Very Happy 
forse è una soluzione!
di solito facciamo serie da 50 colpi e sono arrivato al punto di farne sempre minimo 30 di seguito senza sbagliare. è vero anche che palleggiare con un maestro è molto più semplice perchè ti arrivano moltissime palle simili.
poi non è che in partita divento un disastro ma perdo solidità sbagliando colpi semplici. ho notato che fatico molto a riconoscere le palle da spingere a tutto braccio da quelle che invece andrebbero ributtate dall'altra parte senza forzare. ma ci sto lavorando....  cheers 

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Re: Miglioramento della tecnica o dell'attitudine alla competizione?

Messaggio Da joes il Mar 4 Feb 2014 - 15:02

Tra allenamento e partita...si scende di rendimento di almeno 35% come rendimento....per il semplice fatto che in allenamento si è piu rilassati e non c'è niente il palio.
La partita è un altra cosa....entrano in gioco n fattori, quindi è normalissimo.
quando ci si allena si gioca quasi sempre con le stesse persone o anche con il maestro il piu delle volte ci da delle palle abbastanza regolari e facili....difficilmente in allenamanto vengono replicate le dinamiche e le situazioni di una partita. Es punto in cui devi difendere una palla break....
situazione in cui non devi fare doppio fallo. situazione in cui deve recuperare palle corte....
cmq io imposto il mio allenamento da settembre a febbraio prevalentemente cura la parte tecnica e fisica poi da marzo in poi mi concentro a far partite cercando di variare i miei avversari e le superfici di gioco.

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Re: Miglioramento della tecnica o dell'attitudine alla competizione?

Messaggio Da kingkongy il Mar 4 Feb 2014 - 17:54

Non ci sono regole scolpite nella roccia ma 40 o 30 scambi hanno significato se finalizzati. 
Fare 40 scambi al limite...e' da agonismo alto! Fare 40 scambi per contare fino a 39 non serve a una beata. Tra gli scopi a qualsiasi livello: il timing se uno e' fuori palla...
Alternativa: costruzione swing per giocatore non giovane. 
Anche se uno segue l'accademia più blasonata...al ventesimo pam...tira due moccoli ad alta voce e spara dall'altra parte un altare di granito.... Poi ovviamente si chiede scusa... Very Happy  Twisted Evil


Ultima modifica di kingkongy il Mar 4 Feb 2014 - 18:42, modificato 1 volta

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Re: Miglioramento della tecnica o dell'attitudine alla competizione?

Messaggio Da marti il Mar 4 Feb 2014 - 18:22

@kingkongy ha scritto: Fare 40 scambi per contare fino a 39 non serve a una beata. 

sottoscrivo!!!!!!

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Messaggio Da dan73 il Mar 4 Feb 2014 - 21:02

Io stesso quando devo fare la partitella in realtà prefeirei continuare il riscaldamento a oltranza, scambiando e scambiando; magari trovassi qualcuno che mi dice: "adesso ci mettiamo a scambiare sul dritto incrociato per 10 minuti"! E invece il più delle volte non faccio in tempo a mettere piede in campo, tiro un dritto, poi un rovescio, ho ancora in tasca due palline fresche dal borsone, che dall'altra parte mi dicono: "facciamo un set?!"..........  E facciamo 'sto set e che c.......o!  Mad

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Re: Miglioramento della tecnica o dell'attitudine alla competizione?

Messaggio Da lucioa il Mar 4 Feb 2014 - 23:16

ho parlato di fare 30/40 scambi a velocità media non di contare fino a 40.
certo che serve farli perchè ci si allena sulla continuità e quindi sulla concentrazione nel tenere il palleggio.
questo lo faccio da diverso tempo e penso mi sia servito ma adesso ho bisogno di fare partite perchè devo imparare a stare più sciolto e fare quello che ho imparato senza pensarci troppo anche sotto stress.
il fare tanti palleggi serve anche ad automatizzare i movimenti.
però penso anche che quando si gioca la partita o partitella tra amici si debba sembre dare uno scopo di miglioramento di gioco. infatti mi impongo di giocare il rovescio in top sapendo che non è il mio colpo preferito.
spesso provo il serve&volley per testare strategie diverse che mi serviranno quando inizierò la stagione dei tornei fit.

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Messaggio Da kingkongy il Mar 4 Feb 2014 - 23:32

Lucio, ok, serve ad automatizzare. Però in partita vai in tilt, ovvero in allenamento "anestetizzi" il tuo swing...e, scrivi, ti sforzi di giocare top di rovescio.
Dal mio punto di vista, se uno arriva a 40 scambi...tira 40 rovesci in top senza fiatare.
Ma se come tu dici non sopporti la "diversità", la "palla sporca" e l' "irregolarità"...vuol dire che hai bisogno non solo di 40 palle citofonate ma di 10 base + "dalla 11ma si picchia". 
A fare questo discorso (proprio io...) sembro un sovversivo ...ma allenarsi vuol dire anche questo: non esiste un dualismo tra tecnica e pratica sul campo! Son due facce della stessa medaglia. Pertanto ti posso solo consigliare di dedicare (o chiedere di dedicare) più tempo al "dare peso" alla palla avversaria quando questa ne è priva e al ribattere con efficacia la palla carica. 
Partirai ugualmente con una serie di scambi costanti ma a te servono le accelerazioni (che tra l'altro sono la chiave tecnico-tattica del tennis moderno).

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Re: Miglioramento della tecnica o dell'attitudine alla competizione?

Messaggio Da nw-t il Mar 4 Feb 2014 - 23:44

L'allenamento come dice KK... devi farlo portando il "TUO motore" al massimo dei giri...e cercare di tenere il gas a tavoletta più a lungo possibile... deve servirti x aumentare il controllo in colpi sempre più SPINTI.

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Re: Miglioramento della tecnica o dell'attitudine alla competizione?

Messaggio Da lucioa il Mer 5 Feb 2014 - 0:12

si kk, quello che dici lo condivido ma il fattore stress non puoi simularlo in allenamento.
con il maestro facciamo anche un lavoro di palleggio in spinta e molti altri esercizi su attacco e volè, dove gli errori fioccano  Very Happy  quindi ho moltissimo da imparare. diciamo che il discorso palleggio è stato impostato per dare solidità che al mio livello è fondamentale per giocare qualche partita di torneo.

però ti dico che proprio il maestro mi ha consigliato di fare molte partite cercando sempre di impormi degli obbiettivi "didattici" tipo appunto quello di scendere a rete o altre situazioni di gioco.

nei vari esercizi proporrò anche quello da te consigliato !

p.s. presto posterò anche un mio video in modo da rallegrare il forum con le gesta di una superpippa  Very Happy 

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Re: Miglioramento della tecnica o dell'attitudine alla competizione?

Messaggio Da MAURUNG il Ven 7 Feb 2014 - 9:29

@dan, siccome quella persona che cerchi sarei io (che preferisco palleggi mirati a partite inconcludenti), puoi dirmi in che città abiti, magari tra mari e monti coincide con la mia

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Re: Miglioramento della tecnica o dell'attitudine alla competizione?

Messaggio Da kingkongy il Ven 7 Feb 2014 - 9:37

Dan sei seguito da un maestro che ti conosce mille volte meglio di me è di altri: fai bene ad affidarti a lui. 
L'idea del "dopo il 10" e' che genera aspettativa ed è una barriera psicologica. E' probabile - se sei così teso - che al 9 o 10 già peggiori e all'11, quando devi tirare...sbagli.
Fare tante gare di sicuro aiuta: non imparerai a gestire il tuo tennis ma le aspettative che TU hai nei suoi confronti.... Noi, ogni tanto, dovevamo giocare con gente più scarsa...proprio per capire che l'avversario è' dall'altra parte della rete...non è in "doppio" ad applaudire o a criticarti....

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Re: Miglioramento della tecnica o dell'attitudine alla competizione?

Messaggio Da RaTPlayer il Ven 7 Feb 2014 - 10:01

@dan73 ha scritto:Io stesso quando devo fare la partitella in realtà prefeirei continuare il riscaldamento a oltranza, scambiando e scambiando; magari trovassi qualcuno che mi dice: "adesso ci mettiamo a scambiare sul dritto incrociato per 10 minuti"! E invece il più delle volte non faccio in tempo a mettere piede in campo, tiro un dritto, poi un rovescio, ho ancora in tasca due palline fresche dal borsone, che dall'altra parte mi dicono: "facciamo un set?!"..........  E facciamo 'sto set e che c.......o!  Mad
Qui bisogna capire se preferisci palleggiare perché il set ti mette e disagio, oppure il set ti mette a disagio perché preferisci palleggiare ( è nato prima l'uovo o la gallina). In ogni caso mi sembra che quello che ti manca sia la schiuma alla bocca quando entri in campo. Quella voglia di competere e prevalere giusto per il gusto di farlo.
Non è un caso se i campioni sono quelli che giocano meglio in partita che in allenamento Wink
La partita non dovrebbe essere motivo di stress(almeno non solo) ma dovrebbe farti scattare quella scarica di adrenalina che ti permette di arrivare anche sulle palle più difficili, di rimanere concentrato a guardare la palla, e far venir fuori l'istinto da killer nel voler portare a casa il punto.

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Re: Miglioramento della tecnica o dell'attitudine alla competizione?

Messaggio Da dan73 il Ven 7 Feb 2014 - 19:25

@MAURUNG ha scritto:@dan, siccome quella persona che cerchi sarei io (che preferisco palleggi mirati a partite inconcludenti), puoi dirmi in che città abiti, magari tra mari e monti coincide con la mia
Eh, se stai a Roma mi sa che è difficile... io sono al di là degli appennini e un pò più a nord.... Insomma in romagna per intenderci!

@kingkongy ha scritto:Dan sei seguito da un maestro che ti conosce mille volte meglio di me è di altri: fai bene ad affidarti a lui. 
L'idea del "dopo il 10" e' che genera aspettativa ed è una barriera psicologica. E' probabile - se sei così teso - che al 9 o 10 già peggiori e all'11, quando devi tirare...sbagli.
Fare tante gare di sicuro aiuta: non imparerai a gestire il tuo tennis ma le aspettative che TU hai nei suoi confronti.... Noi, ogni tanto, dovevamo giocare con gente più scarsa...proprio per capire che l'avversario è' dall'altra parte della rete...non è in "doppio" ad applaudire o a criticarti....
Parole sante! Una delle cose che credo dovrebbe insegnarmi la partita è proprio una base di senso tattico, cioe sapere giocare in ogni momento il colpo cche col minore rischio può portare al risultato migliore... In altre parole conoscere e sapere gestire il proprio tennis tra le altre cose significa anche il non forzare quando non ce n'è bisogno, cosa che ad esempio ancora a me non sempre riesce...
@RaTPlayer ha scritto:
@dan73 ha scritto:Io stesso quando devo fare la partitella in realtà prefeirei continuare il riscaldamento a oltranza, scambiando e scambiando; magari trovassi qualcuno che mi dice: "adesso ci mettiamo a scambiare sul dritto incrociato per 10 minuti"! E invece il più delle volte non faccio in tempo a mettere piede in campo, tiro un dritto, poi un rovescio, ho ancora in tasca due palline fresche dal borsone, che dall'altra parte mi dicono: "facciamo un set?!"..........  E facciamo 'sto set e che c.......o!  Mad
Qui bisogna capire se preferisci palleggiare perché il set ti mette e disagio, oppure il set ti mette a disagio perché preferisci palleggiare ( è nato prima l'uovo o la gallina). In ogni caso mi sembra che quello che ti manca sia la schiuma alla bocca quando entri in campo. Quella voglia di competere e prevalere giusto per il gusto di farlo.
Non è un caso se i campioni sono quelli che giocano meglio in partita che in allenamento Wink
La partita non dovrebbe essere motivo di stress(almeno non solo) ma dovrebbe farti scattare quella scarica di adrenalina che ti permette di arrivare anche sulle palle più difficili, di rimanere concentrato a guardare la palla, e far venir fuori l'istinto da killer nel voler portare a casa il punto.
No, il set non mi mette a disagio, ne tantomeno è fonte di stress, anzi... Però non sono sicuramente un killer in campo, ne ho quella "schiuma alla bocca" come dici tu, di prevalere sull'avversario. Provo a spiegarti il mio approccio alla competizione (sono stato agonista in altro sport, quindi un minimo credo di averla maturata): io voglio battere l'avversario perchè così dimostro di essere più bravo di lui nel gioco che amo, ma questo non basta, il presupposto fondamentale è che io riesca a batterlo esprimendo anche un bel gioco, voglio giocare colpi stilisticamente corretti, e questo cerco di farlo su ogni palla anche in partita... attegiamento questo, che ai fini della vittoria del punto, spesso non basta ai miei livelli, anzi... La stragrande maggioranza delle partite che perdo è perchè mentre io cerco di replicare in campo la tecnica appresa in allenamento, dall'altra parte trovo persone che magari giocano da 15-20 o 30 anni, ma in tutta la loro vita hanno preso si e no 5-6 ore di lezione, e giocano ogni punto con l'unico scopo di aggiudicarselo! Io a differenza nello scambio ho due priorità, aggiudicarmi sì il punto, ma anche e soprattutto eseguire i colpi con la tecnica che mi è stata insegnata a lezione...

dan73
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