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assoluti Lazio: qualche considerazione sulla tecnica di gioco

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assoluti Lazio: qualche considerazione sulla tecnica di gioco

Messaggio Da Ospite il Mer 23 Ott 2013 - 8:54

Promemoria primo messaggio :

In questi giorni stanno giocando a Roma gli assoluti del Lazio. Ieri per curiosità sono andato a vedere qualche incontro tra i giocatori di seconda categoria.

UOMINI.
Quello che mi ha colpito è l'incredibile velocità del braccio. Dimenticate colpi di appoggio. I giocatori arrivano velocemente sulla palla, si piantano sulle gambe e fanno filare via il braccio. Usano in gran parte telai profilati e il telaio più difficile che ho visto usare è la blade. Ora capisco perchè usano il monofilo... Per quanto riguarda i telai avevano tutti (e dico tutti) telai molto usurati, con i paintjob di almeno una collezione fa. Atleticamente però non mi hanno impressionato: niente a che fare con i ragazzi della primavera della Roma, che ho avuto modo di vedere in allenamento, e che mi sembrano messi meglio.
C'è anche da dire però che chi gioca nella primavera della Roma al 90% diventerà un calciatore professionista, mentre credo che solo il 5% di chi gioca a tennis in seconda categoria diventerà un tennista professionista. Forse il problema del tennis italiano è proprio che i migliori atleti scelgono di giocare a calcio; probabilmente se un De Rossi o un Chiellini, cioè giocatori molto forti da un punto di vista atletico, avessero scelto il tennis e non il calcio sarebbero stati almeno tra i primi 50.

DONNE

Quello che mi ha colpito è il livello di gioco non altissimo. Quando leggevo nel forum frasi del tipo "un 4.1 uomo vince tranquillamente con una donna seconda bassa" sorridevo. In realtà è proprio così: grande regolarità ma palle piuttosto corte in mezzo al campo.
Capisco poi perchè la ragazze dell'est siano ben piazzate nella WTA: fisicamente le ragazze che ho visto giocare ieri non erano certo delle amazzoni, anzi...

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Re: assoluti Lazio: qualche considerazione sulla tecnica di gioco

Messaggio Da spalama il Ven 25 Ott 2013 - 12:33

Figlio mio sei un pò sfigato però.... 

Si scherza chiaramente.

Hai toccato un altro argomento terribile nell'evoluzione di un giocatore, di qualsiasi sport, e cioè i genitori!!!!

Sei mai stato a vedere una partita di calcio dei pulcini o degli allievi o dei giovanissimi e magari hai sentito cosa esce dalla bocca delle mamme di quei ragazzini che si dovrebbero solo divertire???

Ecco nel tennis non è diverso, anzi....e tu sei una vittima vivente di questa piaga.

Pensi che si divertano tutti questi automi mandati in campo a tirare tutte palle uguali, tra l'altro a quel livello senza guadagnare un euro??

Io che ho visto un pò di match di questi assoluti posso dire che se questa è la crema del tennis della regione lazio, una delle più importanti d'italia, allora siamo davvero a posto per i prossimi anni.

Le mie velleità tennistiche su un campo da tennis si sono fermate quando ho deciso di studiare seriamente e prendermi una laurea, e nonostante tutto al mio misero livello sono riuscito a diventare anche 4.1.

Il lavoro non me lo consente, ma forse potrei anche arrivare un gradino più su.

Ma quest'anno per motivi molto privati, ho anche riflettuto sul fatto che poi alla fine ho fatto si dei risultati ma non mi sono tanto divertito, perchè ho giocato un tennis più redditizio che bello, snaturando la mia indole, e finalizzato a portare a casa la partita ed i punti necessari per la classifica.

Per la nuova stagione ho deciso che proverò a divertirmi di più e giocare il mio tennis su tre colpi, perderò qualche match in più, o magari tutti, macchissenefrega.

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Re: assoluti Lazio: qualche considerazione sulla tecnica di gioco

Messaggio Da Pintia il Ven 25 Ott 2013 - 12:45

non mi offende assolutamente anzi...ho scritto la mia esperienza perchè in questo forum c'è molta educazione, competenza ed anche esperienza dovuta al fatto che non ci sono ragazzini ma molti uomini adulti   ...  ...per cui essendo io ancora giovine ma avendo già due figli di 7 e 3 anni...mi fa piacere parlare anche delle difficoltà e del passato perchè così facendo si riesce per l'appunto a sdrammatizzare ed imparare qualcosa...e si le partitelle nei campi di periferia di calcio dei ragazzini le ho viste eccome...ho mio nipote di 13 anni che è molto forte e ne ho viste di tutti i colori...ma questo schifo che spesso vedo fare ai genitori purtroppo lo vedo pure fuori dalle scuole...viviamo tempi eticamente e culturalmente moooolto bui e la mia speranza è che le generazioni future, miei figli compresi, si ritrovino un pò più di pulizia ed onestà morale/intellettuale ad accoglierli...

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Re: assoluti Lazio: qualche considerazione sulla tecnica di gioco

Messaggio Da Marcotop65 il Ven 25 Ott 2013 - 12:59

Giusto per informazione : sabato 26 e domenica 27 semifinali e finali ? perche' io un giretto me lo farei...

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Re: assoluti Lazio: qualche considerazione sulla tecnica di gioco

Messaggio Da spalama il Ven 25 Ott 2013 - 13:06

No finali oggi.

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Re: assoluti Lazio: qualche considerazione sulla tecnica di gioco

Messaggio Da Marcotop65 il Ven 25 Ott 2013 - 14:18

E te pareva....Rolling Eyes Rolling Eyes Rolling Eyes 

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Re: assoluti Lazio: qualche considerazione sulla tecnica di gioco

Messaggio Da Rino Mato il Ven 25 Ott 2013 - 18:14

veterano e kingnongy, certo che non posso dire che voi abbiate torto o abbiate detto castronerie, ma qui sta il punto.
alcuni concetti, come mascherare la seconda, o che la volee sia solo uno strumento per chiudere il punto, non sono errori, ma purtroppo sono diventati una regola non modificabile, e vengono insegnate come un dictat assoluto.
si deve mascherare la seconda? si....ma anche no!
se hai sbagliato la prima, devi tirare per forza una seconda, che vuoi che si aspetti il tuo avversario? in pratica si deve fare finta di tirare una prima? 
io non dico che è sbagliato, ma non posso concepire che si dica SI DEVE FARE COSì E BASTA!

la volee se fatta per divertirsi e perdere ok, altrimenti solo per chiudere il punto.
può essere, ma se si studia e si lavora bene, si può vincere anche con le volee, certo che bisogna essere capaci.
il fatto che non lo faccia nessuno, non dimostra che è una tattica sbagliata, ma dimostra che in giro non c'è gente capace. e quando parlo di capace, non parlo del mero gesto tecnico, perchè chi ama il s&v costruisce attorno al servizio e alla volee il suo gioco. che è cosa diversa di mettersi a rete in un doppio e "colpire di volee"

quello che io discuto è il castrare il gioco con dei "si deve fare SOLO così" ....quelli si sono delle stupidate e idiozie totali, di cui purtroppo il tennis odierno e il 90% dei maestri moderni si riempie la bocca.

se si deve fare solo così, come vi spiegate federer?

io credo che castrando il gioco lo si impoverisce, e gli si toglie il divertimento, come diceva g867500 lasciando perdere i nomi, ma un ragazzo dotato come possono essere i calciatori che lui ha nominato, certo che se gli si impone di fare cose noiose e con questo approccio, se va bene non si esprime come potrebbe e rimane un mediocre, nel peggiore lascia e passa ad altro come ha scritto pintia.


infatti vi chiedo, togliete i primi 3 e federer, ditemi chi tra i primi 20 di oggi starebbe entro i primi 50 negli anni dagli 80 ai 2000....secondo me davvero pochi...

un esempio per me è dimitrov, talento di qua, talento di la, il nuovo federer, però fa le stesse cose di nadal, cioè si mette li dietro e spara bordate, il problema che quello è il gioco di nadal e nadal lo sa fare meglio....ha senso avere caratteristiche e doti diverse da nadal e fare come lui?

vi faccio un altro esempio calcistico. sono tifoso del milan, ricordo che i primi tempi che costacurta entrava in campo, era uno scandalo, andava a zonzo, tirava calci a tutti come un macellaio, faceva papere incredibili e il sinistro lo usava solo per rimanere in equilibrio. la società ha creduto in lui, ci ha lavorato e ha costruito un giocatore che per 20 anni è stato una colonna della squadra che ha vinto tutto, per la nazionale, ha anche segnato di sinistro ed è stato anche il capitano.
lo stesso milan oggi ha in squadra un giocatore potenzialmente molto più forte di costacurta come el sharawi(si scrive così?), e hanno deciso di venderlo perchè non hanno voglia e tempo di lavorarci su, per me è un idiozia, perchè non tutti sono forti e hanno un talento naturale come zidane, ma di zidane o di maradona ne esce uno ogni tanto, sugli gli altri si ci deve lavorare, perchè non tutti sbocciano alla stessa età. così vince solo chi ha più soldi e compra i giocatori migliori....ma la palla non era rotonda? quanti giocatori attuali conoscete che sono migliorati nel tempo? io nessuno! o sono bravi fin da subito o spariscono...

nel tennis mi pare la stessa cosa.

purtroppo il maestro è un ruolo molto importante e sottovalutato, che attenzione è diverso dall'allenatore. è una missione, che non prevede personalismi. oltre al maestro di tennis (che ra un hobby) ho fatto anche il maestro a scuola, e non ho mai detto ai miei alunni dovete fare così! o ho dato certe nozioni e ho ordinato di impararle con la minaccia del cattivo voto. ma mi sono impegnato sempre affinchè i miei alunni fossero incuriositi dalla mia materia, tra l'altro riconosciuta sempre come noiosa e incomprensibile(matematica), e vedere che alunni dati per bocciati da tutti riuscivano sempre a cavarsela addirittura mi fermavano in corridoio per chiedermi delle cose, mi ha sempre dato grossa soddisfazione, e non vi dico vederli diventare archittetti o ingegneri.
così come sono fiero e orgoglioso quando dei padri esaltati convinti di avere per le mani il nuovo sampras e che mi portavano ragazzi negati non per il tennis, ma negati per lo sport, e insistevano per fargli fare cose senza senso per un bambino piccolo,e che venivano piangendo, e oggi anche se hanno fatto carriere diverse e hanno fatto un sacco di soldi ma giocano sempre per divertirsi e ancora prendono in giro i loro padri, mi da la stessa soddisfazione perchè vuol dire che gli ho insegnato il bello di questo gioco per cui oggi si diverte a giocare grazie a me, e non grazie al padre che lo portava a giocare controvoglia sperando di farlo diventare un professionista.

per come la vedo io, un maestro che dice: "a rete non si deve andare perchè è da perdenti" fa il maestro perchè non ha trovato un lavoro diverso.oppure è un giocatore frustrato per non essere diventato nessuno. 

l'insegnamento non è profitto, la logica del profitto porta ad un abbassamento della qualità.
cosa fa un azienda per aumentare il profitto e non perdere mercato?
abbassa i costi! e come fa? riduce la qualità dei materiali e della manodopera....col risultato di un prezzo identico per un prodotto peggiore. da questa logica non si scappa.

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Re: assoluti Lazio: qualche considerazione sulla tecnica di gioco

Messaggio Da Ospite il Ven 25 Ott 2013 - 20:14

rino mato


Secondo me bisogna distinguere due tipi di tennis, e cioè il gioco del tennis e lo sport del tennis.
Il gioco del tennis è quello che si fa nei circoli, in manieria amatoriale o giocando qualche torneo di quarta o al massimo terza categoria. Nel gioco del tennis la finalità è il divertimento e quindi è giusto considerare un tennis un gioco: si possono fare volee, si possono fare smorzate, attacchi in controtempo, insomma cercare il divertimento a tutti i costi, dando un peso relativo alla vittoria e alla sconfitta. In questo caso chi insegna il tennis si deve porre come un istruttore, insegnando ai giocatori la giusta tecnica per divertirsi a fare questo tipo di giocate e per evitare infortuni.

Quando però si pratica lo sport del tennis, il discorso però cambia: sto parlando di seconda e prima categoria, che sperano di fare del tennis un lavoro. Adesso in palio non è più il divertimento, ma il denaro. Se leggi winning ugly di Gilbert, lui dice che letteralmente odiava i suoi avversari perchè se lo avessero battuto, gli avrebbero rubato il denaro che gli serviva per dar da mangiare alla sua famiglia. Nello sport del tennis chi insegna tennis non è un maestro, ma un allenatore che deve insegnare un gioco vincente.
Quale è il gioco vincente di oggi? E' quello che fanno djokovic, nadal e tutti gli altri attaccanti da fondo come loro, con buona pace dei nostalgici.
Ti faccio un esempio: alcuni rimpiangono l'eleganza del rovescio a una mano e "odiano" il rovescio bimane; il punto è che il rovescio bimane ha soppiantato a un certo livello il rovescio a una mano, che non può essere efficace ed efficiente come il rovescio bimane. Uno dei maestri al circolo mi ha raccontato che quando giocava lui (anni 80) prendeva il dominio dello scambio giocando il kick di servizio sul rovescio a una mano dell'avversario. L'avversario infatti era costretto a indietreggiare e quindi lui prendeva il dominio dello scampo. Con il passare del tempo, però, diffondendosi il rovescio bimane che permette di anticipare la palla in kick prima che si alzi troppo, il suo servizio in kick è divenuto un'arma spuntata.
Lo stesso discorso potremmo fare per la volee e per tutti i colpi del bel tennis antico, che l'evoluzione del tennis ha neutralizzato.

Vorrei fare un'ultima considerazione: spero che i tifosi di federer non si arrabbino, ma io sono molto perplesso quando lo si considera l'ultimo interprete del tennis classico. Secondo me Roger ha un tennis molto moderno; forse all'inizio andava più spesso a rete, ma negli ultimi anni è diventato anche lui un attaccante da fondo, che cerca di sfondare con il servizio e il diritto (quest'ultimo giocato in semiopen, non certo in neutral...). Forse federer ha di classico solo il rovescio a una mano, un fisico magro, qualche schema di gioco (ad es. l'aprirsi il campo con un back stretto di rovescio) e il suo abbigliamento, ma per il resto mi sembra abbastanza moderno: non mi sembra attacchi di diritto in back come Panatta o faccia smorzate come Nastase; neppure mi sembra cerchi insistentemente la rete e il suo diritto dopo quello di Nadal è quello che gira di più.  Non parliamo poi della sua impugnatura di diritto, sulla quale è meglio non tirare fuori vecchi discorsi.

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Re: assoluti Lazio: qualche considerazione sulla tecnica di gioco

Messaggio Da kingkongy il Ven 25 Ott 2013 - 22:05

Aiutoooo! 
Che sia chiaro: io tiro a volo anche un toppone se mi girano i 5 minuti e quello dall'altra parte si sbaglia e mi concede mezzo metro... Hehehehe 
Battute e amarcord a parte rischiamo il mega equivoco!!!! La seconda si maschera (ovvero non si concedono riferimenti visivi all'avversario) non per tirare burrata e scamorze ma per dare dignità e significato alla parola "servizio" e non fare di un branco di ragazzini brufolosi carne da macello, vittima di break garantito al limone. 
Circa la qualità e la redditività del talento, credo di poter parlare anche a nome di Vet: mica ci piace vedere tanta noia e mediocrità in campo. Se si potesse usare una bomba al neutrone... Questione di scelte. 
Visto .... Si rischia sempre sul Web...

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Re: assoluti Lazio: qualche considerazione sulla tecnica di gioco

Messaggio Da spalama il Sab 26 Ott 2013 - 9:33

Caro g867500 nel tuo ultimo intervento c'e' una sintesi del perche' il tennis sta regredendo e diventando monotonia pura.
Non e' un attacco personale rivolto a te, ma in quello che scrivi c'e' esattamente la sintesi dela mentalita' dei tennisti moderni.
Chi ha deciso che non si possono fare smorzate, vole',attacchi in contropiede, attacchi in controtempo etc...??
Chi ha deciso che bisogna tirare solo dritto per dritto e correre come forsennati da una parte all'altra del campo? CHi ha deciso che il rovescio bimane e' meglio di quello ad una mano che negli ultimi trenta anni ha vinto credo 32 slam solo tra sampras e federer, senza considerare becker, edberg, ivanisevic, cash etc...???

Ma che state a di'??? come si dice a wimbledon....

Ma pure il discorso della seconda in kick e' figlio di una mancanza di visione tennistica. Se hai il rovescio ad una mano, un buon maestro ti insegnera' a fare un passo nel campo ed aggredirla in back, non ad indietreggiare.
E' piu' difficile che contrastarla col rovescio a due mani?

Puo' darsi, ma se ti alleni lo fai anche col rovescio ad una mano.

Ed allora come ti spieghi che nonostante oramai si giochi solo il rovescio a due mani, che ha tutti questi "enormi vantaggi" come si dice, e tutti giocano quasi solo la seconda in kick sul rovescio??? Anche a livello pro???

Non esiste un tennis antico ed un tennis moderno, esiste il tennis completo che include una grande varieta' di colpi e soluzioni ed esiste in tennis moderno per decerebrati ma fisicamente dotati che prevede l'insegnamento di tre colpi base e basta: il servizio in kick, il rovescio a due mani, ed un dritto che gira.

Sul discorso di Federer fai una considerazione in parte esatta e che spiega perche' ha vinto cosi' poco ultimamente.

Anche lui si e' messo a giocare troppo da fondo, quando da tre quarti campo in su non ha rivali nella storia del tennis.
Perde il primo Wimbledon contro Nadal perche' si e' incaponito a palleggiare da fondo col rovescio in top, avesse giocato una ventina di back in piu' avrebbe vinto quella partita.

Questo pero' e' il vero problema: quando uno sa fare troppe cose, poi per un coach ed un allenatore, ed un maestro, diventa piu' difficile da seguire ed indirizzare anche tatticamente.
Insomma e' faticoso, sia per il giocatore che deve decidere in pochissimo tempo quale soluzione adottare, e per l'allenatore che deve dargli i consigli giusti.

Se sai fare solo tre cose....di che cosa vogliamo parlare??

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Re: assoluti Lazio: qualche considerazione sulla tecnica di gioco

Messaggio Da Rino Mato il Sab 26 Ott 2013 - 10:29

g867500


concordo perfettamente sul fatto che federer sia un giocatore moderno.ci mancherebbe.
come era moderno sampras rispetto a mcnroe, e come era moderno mcnroe rispetto a laver.

io non sono contro l'evoluzione. nadal è un giocatore secondo me molto evoluto. ma nadal per me è l'evoluzione di UN MODELLO di giocatori.ma i modelli sono diversi....sono....erano diversi...
già da borg a lendl c'è stata un evoluzione, muster fu anche un giocatore molto innovativo, ricordo anche un tizio che si chiamava brughera che era una mezza bestia nera di sampras, per non parlare di agassi che è il genitore di questi giocatori moderni, e nadal è un evoluzione di questi giocatori, ma quello che contesto è che è mancata l'evoluzione di altri modelli.
e questa cosa secondo me è successa perchè è stata indotta dalla mancanza di insegnamento in merito.
non vorrei citarmi ma lo farò, scrissi in un altro topic quanto segue: 

"il s&v è sparito perchè è un tipo di gioco che al mondo d'oggi non rende e lo dimostra che oggi i primi sono tutti pallettari.
leggevo tempo fa un intervista molto interessante fatta da un giornale inglese ad ancellotti (attuale allenatore del real madrid) il quale, alla domanda su quale tipo di squadra è più idonea per vincere la champions league, una tutto possesso palla, o una più dinamica e fisica, rispose ( e secondo me a ragione) che il calcio ma lo sport in generale vive di momenti ciclici, e per ogni tattica esiste una contromossa, per cui ci saranno anni di dominio di un tipo di squadre, e anni di dominio di altri tipi di squadre.così anche nel tennis, dopo che negli anni 80-90 erano quasi tutti vollettari, oggi sono quasi tutti pallettari. e il fatto che oggi i vollettari siano indietro in classifica dimostra solo che sono vollettari scarsi. sampras oggi, probabilmente teletrasportato in questa era sarebbe li in testa a battagliare o a dominare non perchè vollettaro, ma perchè era il più bravo di tutti, o forse i pallettari di oggi sono più deboli di quelli della sua era."


secondo me questa è una fase pallettara, potrebbe cambiare la situazione se solo si volesse e si offrisse l'opportunità.


certo che se non si insegna a giocare diverso, nessuno lo farà, cosa ci si aspetta? che un ragazzino di 5 anni rivoluzioni il tennis? deve essere sicuramente seguito, e incentivato da maestri e allenatori.


io credo che sia una questione di opportunità, se si offrono le opportunità qualcuno potrà coglierle, ma se vengono negate, non si può dire: fanno tutti così ci sarà un motivo?, si il motivo che non ci sono alternative e si insegna solo questo.


non sono affatto un nostalgico e un tifoso del gioco antico. su questo aspetto forse si è creato un equivoco. io sono un fautore e tifoso del gioco vario, fatto di tante cose, e non di uno schema fisso ripetuto all'infinito, pieno di divieti. a volte sembra di vedere quel videogame che spopolava negli anni 70-80 di quella pallina che veniva colpita da due barrette che si spostavano orizzontalmente. non era arkanoid (quello che distruggeva i mattoni...simile al tennis contro il muro) ma simile.

io stesso, che ormai posso definirmi prossimo all'ultimo viaggio mi sono evoluto e ho cambiato molto il mio modo di giocare nel corso degli anni, e probabilmente se la salute mi assiste qualche modifica la farò ancora. non gioco con le racchette di legno! e uso anche il top spin con impugnature "difficili", ecco questo è il punto: ANCHE.
per me il top spin è un colpo perfetto per determinate situazioni, meno per altre. è come se una persona scegliesse un vestito da usare in tutte le occasioni, cerimonie, lavoro, sport...non credo sia fattibile. eppure c'è chi sostiene che o tiri topponi o perdi...non sono d'accordo!
ancora oggi batto molti giovani, copie di nadal(scarse ovviamente) alternando spin, back, piatti e smorzate....certi ragazzi non sanno reagire alle novità, hanno imparato in maniera meccanica e sanno gestire solo il prevedibile, abituati a topponi infiniti tra di loro, giocando contro di me che gioco diverso vanno completamente in tilt! eppure potrebbero battermi molto facilmente, ma se sono polli con guru-maestri al seguito, non sarò certo io a insegnarli come si deve giocare, una volta mi sono permesso anche di dire a un ragazzo come affrontare una certa situazione, e mi sono sentito rispondere dagli spalti "lascia perdere tanto non ti succederà mai in partita"

sul discorso differenza gioco nei circoli e sport anche qui, non la penso come te, ma non sono nemmeno contrario. la differenza c'è è ovvio, ma se ti diverti poco, hai anche pochi stimoli a migliorarti, a dare il massimo, e allenarti all'infinito. bisogna cercare un certo equilibrio. una volta ho scambiato 4 chiacchiere con un giocatore italiano pro, che mi disse che per quando ci tenesse a stare in classifica per una questione di orgoglio e soddisfazione, era un pò spaventato dalle condizioni che implicava stare in classifica, sponsor e interessi vari spingono a vivere il tennis in una maniera e sotto una pressione che non tutti sono disposti ad affrontare o predisposti a sopportare.


poi tu scrivi: Nello sport del tennis chi insegna tennis non è un maestro, ma un allenatore che deve insegnare un gioco vincente.


è qui che casca l'asino secondo me. non deve essere così!
insegnare è una cosa, il perfezionamento a livello agonistico è un altro. e richiede capacità, predisposizioni, e indole diverse.


sul discorso rovescio ad una mano e anche servizio(per rispondere anche a kingkongy) anche qui, il mondo è bello perchè è vario, secondo me bisogna assecondare le attitudini del giocatore, e se si trova meglio col rovescio ad una mano perchè farglielo cambiare? così come il contrario...
infatti c'è chi con il rovescio ad una mano se è bravo non indietreggia davanti ad un servizio il kick, come lo stesso servizio può mettere in crisi anche un bimane scarso...è tutta una questione di talento. se ce l'hai puoi fare di tutto, sia il s&v, sia il pallettaro difensivo o offensivo, purchè sia nella tua indole un gioco piuttosto che un altro. 
nadal eccelle nel suo gioco non perchè il suo gioco sia vincente, ma perchè secondo me è un gioco perfetto per il suo fisico, il suo stile di gioco, la sua tecnica e la sua indole, altrimenti basterebbe copiare attraverso lo slowmotion su youtube i suoi movimenti e saremmo tutti forti come lui, mi pare che come lui ci giochino in molti, ma con lui perdono sempre...
quindi il gioco di nadal è si vincente(lo dicono i risultati) ma è vincente perchè è nadal ad applicarlo!
sampras se fosse stato un pallettaro avrebbe vinto quanto ha vinto? secondo me no.
agassi vinceva è ha fatto scuola....ma perdeva anche contro sampras...quindi il gioco di agassi che è quello da cui deriva il gioco di nadal è vincente o perdente?
è vincente se applicato bene da un giocatore dotato e adatto a questo gioco, altrimenti è solo un sistema di gioco. come il 4-4-2 o 3-5-2 nel calcio.
qual'è meglio?
la risposta per me è: boh!?


PS: leggo solo ora il post di spalama,e quindi forse sarò ripetititvo nel mio, ma ormai l'ho scritto, ovviamente lo condivido, soprattutto le ultime righe.

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Re: assoluti Lazio: qualche considerazione sulla tecnica di gioco

Messaggio Da kingkongy il Sab 26 Ott 2013 - 10:52

Rino, perdonami, ma non è che io sia su posizioni opposte alle tue. Dico però che assecondare e' una cosa, insegnare tecnica e' un'altra. 
Assecondare e' un piacere quando la tecnica c'è...se manca non assecondi ma avalli difetti, errori e carenze.
Per questo dicevo della seconda di servizio "mascherata". Prima si impara la tecnica...poi si interpreta. Coprire il colpo e' tecnica di base. Tutto qui. Accontentarsi di uno sparacchiatore perché tanto in Terza lastrica tutti con la prima...e' "Scuola da cicale". Se cerchi il talento, lo difendi e lo promuovi...allora insegni a battere come il Dio del Tennis comanda!!!

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Re: assoluti Lazio: qualche considerazione sulla tecnica di gioco

Messaggio Da Rino Mato il Sab 26 Ott 2013 - 14:17

kingkongy, io ti perdono...però io non discuto il tuo metodo, ma il tuo approccio, che è un pò troppo "vorrei ma non posso", permettimi di dire classico e tipico di noi italiani che siamo si scontenti, che non ci piace la situazione, ma non solo non facciamo nulla per cambiare, ma addirittura ci adeguiamo alla massa perchè è la via più comoda.

ti faccio un esempio specifico così ci capiamo meglio e spiego dove voglio arrivare.
partendo da quel topic sulla seconda di servizio di cui parlavamo.
facciamo un ipotesi, 2 universi paralleli, lo stesso posto, lo stesso campo, lo stesso allievo, lo stesso problema, 2 maestri diversi. uno sei tu l'altro sono io.

l'allievo pone il problema come in quel topic, tira la prima(che lui giudica buona) sulla seconda va in tilt perchè ha paura di sbagliare, non ha tecnica e ne pratica, quindi non sa se tirare una prima molto più lenta(addirittura parlava di tirare da sotto se non sbaglio) oppure studiare una seconda e come farlo.

nel tuo universo con te come maestro, tu come hai scritto nel topic parti con tutta una serie di direttive dove gli dici che deve battere così e così, raggiungi un risultato! uno qualsiasi, non dico ne giusto ne sbagliato, ne buono ne cattivo, un determinato risultato che potremmo definire risultato A

nel mio universo con me come maestro,come ho fatto nel topic, gli do il consiglio di iniziare a tirare una seconda pura, senza maschere e senza trucchi, valutando ogni possibilità di variare qualsiasi cosa, dal lancio della pallina alla posizione dei piedi rotazione anche inarcamento schiena ecc...
è possibile che io alla fine arrivi alla tua stessa conclusione e al tuo stesso risultato(risultato A), e cioè che alla fine io gli faccia tirare la seconda proprio come hai fatto fare tu nel tuo universo indirizzandolo direttamente, e sicuramente il mio metodo richiederà più tempo, più attenzione e fatica(da parte mia) e maggiore impegno mentale(sempre dal mio punto di vista) quindi ho sbagliato? 
no! perchè nel tuo procedimento c'è secondo me una falla, e cioè che non consideri le possibili variabili.
quali?
ad esempio (trattandosi di un neofita alle prime armi e di un giocatore da formare) quella di scoprire che l'allievo con una tecnica classica e spontanea tiri una seconda in kick o uno slice da bestia molto più efficace della prima con cui si è presentato, e che plasmare una potenziale seconda fenomenale in funzione di una prima mediocre è un errore, e magari sarebbe meglio fare il contrario...

ovviamente ti uso come esempio perchè sto parlando con te, lungi da me giudicare ne te ne il tuo modo di giocare ne le tue competenze, perchè non ti conosco e probabilmente saranno molto superiori alle mie, e inoltre la mia contestazione sta nel metodo e nell'approccio non sul gesto tecnico, parliamo di seconda, ma vale la stessa cosa per qualsiasi altro aspetto tecnico o tattico.

....ma, credo che l'approccio da te proposto sia sicuramente più facile e conveniente per te, ma non sia la scelta migliore ne per l'allievo, ne per il bene del tennis.

io credo che il malessere di g867500, che si lamentava del gioco piatto (inteso come noioso e scialbo) degli assoluti laziali, è frutto di una generazione attuale di maestri assolutamente pessima! vuoi per pigrizia, incompetenza, mancanza di passione,mancanza di vocazione e attitudine all'insegnamento, (insegnare è un arte per cui bisogna essere portati, sapere una cosa non significa saperla insegnare) eccessiva importanza all'aspetto economico, eccessivo egocentrismo che personalizza un ruolo che non va personalizzato. molti insegnano per far vedere di essere dei grandi, dei maghi dei guru, ma chi insegna deve dare e non ricevere, e un pessimo insegnamento non si ripercuote su di noi, ma sugli allievi, e come diceva il proverbio di quel comico dello zelig: "son tutti froci col culo degli altri" (mi scuso con le signore per questa mancanza di stile)

sicuramente non darei la colpa alle racchette e ai produttori, perchè il progresso c'è sempre stato in tutte le cose, poi siamo noi a giudicare, a cosa serve, cosa è utile e come e dove utilizzarlo...hanno inventato l'iphone, ce l'ho anche io, ho anche l'ipad e tante altre diavolerie, le utilizzo con intelligenza, credo che siano utilissime e il futuro delle comunicazioni ok, ma da qui ad uscire la sera, sedermi ad un tavolo con tutta una serie di amici al fianco e non proferire parola perchè passo tutto il tempo col capo chino a guardare il telefono ce ne passa...

si dice che nasciamo tutti liberi e intelligenti, perchè rincoglionirci dopo?

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Re: assoluti Lazio: qualche considerazione sulla tecnica di gioco

Messaggio Da kingkongy il Sab 26 Ott 2013 - 14:54

Mato...mi sa che ci stiamo girando in tondo...ma alla fine arriviamo allo stesso punto. Il che mi fa sorridere perché tu leggerai e farai la mia stessa faccia, quella che avevo 3 min fa, quando leggevo il tuo intervento... Hihihi

Vado per punti ma non per fare il "duro" ma proprio per farmi capire meglio.
1) dividiamo l'ambito didattico: qui si parlava di agonismo, non di scuola di base.
2) se un bimbo la mette dentro con il dito nel naso e' sempre un trionfo. Subito medaglia sul campo e pizzata "pago io". Io adoro i bambini !!!!!!!! 
3) se un Terza serve un kick telefonato e annunciato da palla sopra la testa...rimarrà sempre un mediocre e il suo maestro peggio di lui! Perché, forse, con un po' di pazienza, dedizione e sacrificio da entrambe le parti, il ragazzo poteva crescere. 
4) come immagino tu abbia capito: tu fai Fast food e io pelo le patate... Ma un conto e' mangiar subito un hamburger con un servizio arrabattato e un altro e fare cena completa con una seconda decente. Però devi far lo sguattero per un paio di anni. Questo e' il punto su cui non ci intendiamo... Parlo di agonismo e di come, in Italia, i maestri per non fare fatica, con la scusa dell'assecondare, mettono in campo troppo spesso dei giocatori fragili. Magari vincono subito, ma quando dall'altra parte un avversario (spagnolo o francese) per rispondere e' dentro di un metro...tu che dici? Che hai fatto bene a farlo divertire? Oh si' si' si è divertito un casino a pensare di esser forte. Adesso si scontra con la dura realtà e diventa un 18enne ignorante e disadattato. 
5) se si chiede "genericamente" se la palla della seconda e' lanciata allo stesso modo della prima, la risposta e' univoca: si'. Ma mica perché chi lo domanda mi sta sulle scatole! Hehehehe 
6) se al bimbo, fin dai primi passi, gli semplifichi la vita e gli dici: "nessun problema, lancia sempre alla stessa maniera", pensi che lui sia più felice o meno felice di uno al quale il maestro vuol insegnare il kick...perché lo fanno tutti, anche all'oratorio di San Gaetano della Provvidenza???

Vedi...alla fine ci si ritrova.


Ultima modifica di kingkongy il Sab 26 Ott 2013 - 15:08, modificato 2 volte

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Re: assoluti Lazio: qualche considerazione sulla tecnica di gioco

Messaggio Da hucchio il Sab 26 Ott 2013 - 14:58

Scusa, perchè De Rossi o Chiellini se avessero giocato a Tennis sarebbero nei primi 50!?!??!?

Ma guarda che non si è mica bravi a fare un o sport solo perchè hai alte prestazioni fisiche? Ci sono doti specifiche di ogni sport e che determinano il tuo grado di performance. Uno sportivo agonista poi riuscirà generalmente bene negli sport dato che si presuppone abbia spiaccte doti motorie, aerobiche, di coordinazione...
Io per esempio so fare praticamente tutti gli sport, nessuno bene (a parte forse sciare) ma li so fare tutti perchè nella mia famiglia usa cominciare a fare ogni genere di sport dai 6 anni in poi.
Poi che io sia una "pippa" a livello di concentrazione e mille altre cose fa di me il classico sportivo amatore perennne che mai ha combinato nulla. :-)

Ma tua tua teoria è singolare...

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Re: assoluti Lazio: qualche considerazione sulla tecnica di gioco

Messaggio Da kingkongy il Sab 26 Ott 2013 - 15:06

Ho scritto in un Italiano orrendo!!!! Chiedo scusa! E' che non posso correggere...

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Re: assoluti Lazio: qualche considerazione sulla tecnica di gioco

Messaggio Da Rino Mato il Sab 26 Ott 2013 - 19:42

kingkongy, su una cosa siamo assolutamente d'accordo....NON CI CAPIAMO!

provo ad interpretare il tuo pensiero, correggimi se sbaglio.

in pratica tu ritieni condivisibile il mio ragionamento ma lo ritieni applicabile solo ai circoli e non all'agonismo...giusto?

se è così, allora io ti ho capito...e non sono d'accordo!

ti faccio un esempio pratico.

nel periodo in cui sampras era un dio in terra, vinceva di tutto e batteva tutti, avendo un bilancio positivo praticamente contro di tutti, con gente del calibro di edberg, mcnroe,lendl,becker, ivanisevic,rafter, muster e anche agassi che solo nella sua parabola discendente ha migliorato un pò il bilancio...insomma tutti pezzi da 90 che nessuno metterebbe in discussione, eppure gli unici due ad avere un bilancio positivo contro di lui erano brughera e kraijcek, giocatori sicuramente di tutto rispetto, ma non ai livelli dei primi, eppure ci riuscivano, non giocavano ne come agassi, ne come sampras, erano anche molto diversi da loro sotto tutti i punti di vista, eppure battevano sampras cosa che agli altri non riusciva.

mi chiedo, visto che ne brughera e ne kraijcek erano dei fenomeni da fare il grande slam, se avessero avuto un allenatore che gli avesse detto: NO! tu non giochi così, ma devi giocare come agassi"(piuttosto che un altro)
secondo me non ci sarebbero riusciti.
brughera se non sbaglio ha inventato il cross, o mi pare fosse uno dei primi ad alto livello a proporlo con regolarità...e se qualcuno lo avesse corretto?

hanno semplicemente messo in campo le LORO DOTI NATURALI e ATTITUDINI, e hanno trovato allenatori che le hanno saputo valorizzare e sono riusciti in una carriera non modesta ma neanche fenomenale a togliersi soddisfazioni che becker che era considerato uno che doveva spaccare il mondo non c'è riuscito.

e se qualcuno avesse corretto agassi? nadal sarebbe esistito? magari il modello sarebbe stato sampras e oggi derideremmo chi gioca con le profilate e tira i topponi...
ah! già! qualcuno ci provò....bollettieri se non sbaglio...il grande bollettieri! il mitico bollettieri! il guru bollettieri!.... semplicemente bollettieri è un allenatore per una tipologia specifica di giocatori e atleti, ha avuto tanti campioni, ma anche tante pippe, il che dimostra che ad ognuno il suo gioco, e il suo allenatore ed ognuno gioca a tennis come vuole, poi si vince in campo e non sul libretto degli schemi, e in campo ci vanno i giocatori non gli allenatori...

mi chiedo, oltre a sperare che lui giochi male, come si può battere nadal se si gioca come lui e lui in quel gioco è il migliore?
che senso ha giocarci?
(dico nadal come esempio)

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Re: assoluti Lazio: qualche considerazione sulla tecnica di gioco

Messaggio Da andreatennis98 il Sab 26 Ott 2013 - 20:19

Mi sa che vi siete fraintesi a vicenda nel senso che tutti e due avete frainteso quello che diceva l'altro.
Ma siete (quasi) sulla stessa lunghezza d'onda.
Comunque io penso che sì bisogna assecondare l'indole del proprio allievo, ma bisogna anche dargli glu strumenti necessari per affrontare ogni situazione al meglio delle sue capacità. 
Ovvero se allenassi (guarda caso parlo io che ho 15 anni Rolling Eyes ) un giocatore che dopo due o tre colpi prova a prendere la rete, non gli direi assolutamente che deve stare dietro, ma gli insegnerei a servire in modo vario ed efficace,  ad anticipare la palla e aprirsi il campo e giocare delle buone volee, ma gli devo anche dire: "caro mio, non puoi mica venire a rete ogni santa volta anche se giochi mozzarelle" devo insegnargli quando venire a rete e come costruirsi il punto per venire a rete, e inoltre se voglio che a livello agonistico possa sfondare devo insegnargli ad affrontare qualsiasi situazione al meglio delle sue possibilità indipendentenente dalle sue attitudini.

P.S non capisco perché tutti cinsiderino Agassi padre fondatore del gioco moderno quando al suo tempo di giocatori come lui ce ne erano a palate così come ce n'erano prima

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Re: assoluti Lazio: qualche considerazione sulla tecnica di gioco

Messaggio Da Ospite il Sab 26 Ott 2013 - 21:20

Ho avuto una giornata pesantissima, quindi mi scuserete se non ho la forza di leggere con attenzione i vostri interventi.
Magari lo farò domani, però volevo chiarire il mio pensiero.

Io credo che l'attuale sistema di gioco può ovviamente piacere o non piacere, è una questione di gusti, però io credo fortemente nel concetto di evoluzione della specie.
L'attuale modello di gioco è (forse) quello più efficiente e più efficace.
Uso questi termini perchè sono quelli che uso quotidianamente nel mio lavoro (mi occupo di gestione del personale ed organizzazione aziendale), cioè per banalizzare con minimo sforzo massimo risultato.
Altri sistemi di gioco richiedono un maggior talento tennistico, mentre il gioco che si fa oggi richiede solo grandi capacità atletiche (ecco perchè dico che Chiellini e De Rossi, che sono grandi atleti, avrebbero ottenuto ottimi risultati), quindi l'attuale sistema di gioco è efficiente, cioè richiede pochi mezzi; l'efficacia dell'attuale stile di gioco, cioè la sua capacità di portare risultati e vittorie, è poi sotto gli occhi di tutti..
Io non credo che i maestri e gli allenatori insegnino questo stile di gioco perchè siano poco lungimiranti o perchè odino il bel gioco o perchè non abbiano voglia di insegnare: semplicemente insegnano il gioco che OGGI è quello più efficiente e più efficace. 
Tanto per fare un es. un tempo a wimbledon si faceva serve and volley non perchè i tennisti volevano dare spettacolo, ma perchè palleggiare da fondo era impossibile visto il tipo di erba (persino Borg scendeva a rete, non è vero che ha vinto Wimbledon da fondo, non ci provate...), quindi il serve and volley era ai tempi il sistema di gioco più efficiente ed efficace; oggi che a wimbledon si gioca su un'erba molto regolare, nessuno fa più serve and volley ma si gioca da fondo, che è divenuto anche a wimbledon il sistema di gioco più efficiente ed efficace.
Secondo me ci sarà nei prossimi anni un'evoluzione dello stile di gioco che dipenderà da tanti fattori; può darsi che si tornerà a giocare a rete o si continuerà a stare a fondo, ma state pur sicuri che si affermerà ancora una volta lo stile più efficiente ed efficace, perchè quando si gioca a tennis per lavoro (cioè per guadagnare soldi con cui mangiare) quello che conta è il risultato,  non il bel gioco.

MA questo succede in tutte le attività umane; tanto per fare un es. banale non c'è dubbio che i lavori fatti dagli artigiani di una volta fossero più belli dei lavori industriali, però il sistema industriale è più efficiente ed efficace, e perciò si è affermato.

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Re: assoluti Lazio: qualche considerazione sulla tecnica di gioco

Messaggio Da LaRana il Sab 26 Ott 2013 - 21:48

@andreatennis98 ha scritto:P.S non capisco perché tutti cinsiderino Agassi padre fondatore del gioco moderno quando al suo tempo di giocatori come lui ce ne erano a palate così come ce n'erano prima
Agassi è indiscutibilmente il padre degli attaccanti da fondo. Piedi sulla riga, gioco di anticipo tipo flipper. Ti assicuro, avendo qualche anno più di te, che non si era visto nulla di simile prima.

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Re: assoluti Lazio: qualche considerazione sulla tecnica di gioco

Messaggio Da Crisidelm il Sab 26 Ott 2013 - 21:53

Oppure dicci uno che giocava come Agassi prima di Agassi Smile

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Re: assoluti Lazio: qualche considerazione sulla tecnica di gioco

Messaggio Da LaRana il Sab 26 Ott 2013 - 22:06

così, tanto per dire :-)


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Re: assoluti Lazio: qualche considerazione sulla tecnica di gioco

Messaggio Da kingkongy il Dom 27 Ott 2013 - 0:34

No Mato, io ho detto cose differenti.
Ho detto che "assecondare" i talenti (nel senso biblico del termine, ovvero quello che il Signore ti ha dato) ha significato quando devi far amare il tennis, ovvero con i bambini e con chi vuole solo divertirsi (over e amatori).
Poi, il tennis, va insegnato. Ma non a senso unico, ovvero impiegando un "protocollo" volto a massimizzare il rendimento. Bensì, va insegnato a 360 gradi, ovvero senza "sconti" o versioni ridotte.
Quando dico che il colpo xy si fa così... il colpo xy si fa solo così.
Non parlo di stile, non parlo di gioco, non parlo di istinto: niente. E' il colpo. Stop.
Se vuoi fare agonismo, impari.
Se non lo sai fare bene, ti impegni.
Se non hai talento (nel senso di affinità) per quel colpo, ti impegni due volte tanto e se uno è un maestro vero, con la "M" maiuscola, sputa sangue e si inventa ogni esercizio fino a quando quel colpo entra nel bagaglio tecnico dell'allievo. E' un patto tra allievo e maestro all'insegna dell'etica e dello Sport.

Tu Mato hai elencato almeno una decina di nomi dell'Olimpo del tennis. Perdonami la domanda, ma almeno qualcuno di loro lo hai visto in allenamento dal vivo? Cito un "caso" caro a Veterano: Nadal. Ma hai visto che razza di manico è nel gioco a rete? Rafa in allenamento fa dei numeri da circo alla Federer.... Lo zio Toni, che non è un guru come Bollettieri, ma di certo di tennis ci capisce (tentato di dire "al contrario di"...hihihiihih), gli fa un cucù così al nipotino su tutti i colpi. Ma proprio tutti. Che poi Nadal usi o non usi la demi volée in controbalzo no-look o che abbia un suo gioco, NON dipende da zietto. La libertà è la facoltà di scegliere. Il talento del campione è trasgressione.

Secondo me l'errore che tu fai è di confondere la tecnica con il gioco. Per me la tecnica è la base del gioco. Più ne sai di tecnica e più potrai sostenere il tuo personalissimo, unico ed esclusivo gioco. La tecnica si corregge, l'istinto (e ancor di più il talento) si asseconda.
Come faccio a non essere d'accordo con te nel dire che Sampras deve giocare alla Sampras e Sergi Bruguera se lo batte è grazie al talento "contro corrente"??? Però ti rispondo: se Sampras avesse avuto più tecnica o più talento avrebbe battuto pure lui...così come faceva Mac quasi-imbattuto. A quei livelli non c'è più distinzione tra talento e tecnica, sono una cosa unica. Un sogno, uno spettacolo.

Però, perdonami, non puoi citare Sampras e Agassi se in Lazio (ovvero in Italia) non sanno battere una seconda palla di servizio...daiiiii !!!
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Re: assoluti Lazio: qualche considerazione sulla tecnica di gioco

Messaggio Da andreatennis98 il Dom 27 Ott 2013 - 8:23


Guardate come sta vicino alla linea di fondo e come prende la palla mentre sale

Courier pure lui vicino alla linea di fondo e palla presa mentre sale.
Comunque il gioco di Agassi (soprattutto nei suoi primi anni da pro) è molto più anticipato di quanto si veda oggi.

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Re: assoluti Lazio: qualche considerazione sulla tecnica di gioco

Messaggio Da spalama il Dom 27 Ott 2013 - 8:43

Riprendo l'ultima frase caro Kingkongy....perche' e' proprio da qui che siamo partiti...

Perche' se vado a vedere gli assoluti del Lazio, non vedo nessuno di questi ragazzi tra 14 e 25 anni che batte un servizio come Sampras???

Sampras smette di giocare quando questi ragazzini nascono e qualcuno era gia' nato.

Il servizio di Sampras e' universalmente riconosciuto come il miglior servizio che si sia mai visto sul circuito.

Perfetto come e' perfetto il discobolo di Mirone.

Le scuole tennis di tutto il mondo lo avrebbero dovuto prendere come modello ed insegnarlo agli allievi, che ora sarebbero dei giocatori migliori.

Se leggi il libro di Sampras trovi scritto che non e' talento, e' esercizio, puro esercizio ripetitivo quanto vuoi, ma esercizio.

Avete visto che esercizi si fanno oggi nelle scuole tennis e nelle agonistiche sul servizio?

Gli ultimi dieci minuti di lezione con i maestri che si riposano facendo finta di guardare gli allievi ed ogni tanto blaterare frasi tipo: carica con le gambe, lancia meglio, etc...

Allo stesso modo si puo' fare l'analogo ragionamento con il dritto e con il rovescio.

Se i modelli che funzionano vanno replicati, se va copiata l'eccellenza, allora perche' non si insegna il dritto di Lendl, il rovescio di Edberg, il servizio di Sampras, la prima vole' di Becker etc..etc..???

Invece sul campo da tennis, stando a quello che scrive gp867500, vediamo l'evoluzione della specie, cioe' una massa di operai replicanti, vittime della mediocrita' dei loro maestri, della loro federazione, etc...etc...

Bollettieri ha una sua visione del tennis che ha funzionato su alcuni allievi portandoli all'eccellenza.

In Italia c'e' qualcuno che ha una visione del tennis, che ha creato un accademia dove si insegna a giocare secondo quei canoni e da cui sono usciti non dico dei campioni, ma almeno dei giocatori??

No.

A parte Seppi, quelli usciti ora sono tutti figli delle accademia spagnole, donne in prima linea, che parlano e bestemmiano in spagnolo durante le partite, fermo poi sventolare il tricolore con Binaghi che gongola vincono a loro quando vincono qualcosa.

A Quinzi ed alla Giorgi, io che non sono nessuno dico: tornate all'estero dovete stavate, non venite ad allenarvi qui per il bene della vostra carriera professionistica.

In questo momento va molto la Spagna dove si insegna un tennis di un certo tipo, basato sulle idee del papa' di Bruguera.

Qui cosa si insegna?

Basato su cosa?

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Re: assoluti Lazio: qualche considerazione sulla tecnica di gioco

Messaggio Da kingkongy il Dom 27 Ott 2013 - 9:00

Infatti Spalama... A me piacerebbe tanto vedere un po' di maestri insegnare l'umiltà e, loro stessi, con umiltà la tecnica. Magari attingendo a modelli eccelsi. Sampras? Magari!
Secondo me, questo il senso della mia posizione, non ci si prova nemmeno. 
Questo non significa affatto che si devono sfornare "prospect fotocopia".... Se un ragazzo non ha l'esplosivita' di Sampras...non posso regalargliela, però posso tentare di prendere quello che ha e farlo girare al meglio. E' esattamente il contrario di quanto mi si imputa!!!! 
Se insegni tecnica puoi prendere i talenti del singolo e farli sfruttare al loro massimo con progetti ad personam.
Se non hai tecnica di base, prendi l'abilità del singolo giocatore e speri che basti. Oppure allevi giocatori con caratteristiche omogenee perché li filtri e le selezioni secondo parametri prefissati. 
Non e' quello che intendo io. E' il contrario.
Io vorrei - utopisticamente - partire dal singolo: "ti insegno tutto quello che so, poi fammi vedere tu cosa ti riesce meglio...e allora ci lavoriamo insieme".

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Re: assoluti Lazio: qualche considerazione sulla tecnica di gioco

Messaggio Da Rino Mato il Dom 27 Ott 2013 - 9:09

@kingkongy ha scritto:
Quando dico che il colpo xy si fa così... il colpo xy si fa solo così.
Non parlo di stile, non parlo di gioco, non parlo di istinto: niente. E' il colpo. Stop.
quindi tu avresti corretto sia il servizio di becker che quello di ivanisevic, che secondo la tecnica classica era da censura!


avresti ucciso 2 campioni!


a becker avresti detto: o usi la continental al servizio o vai ad arrostire wustel?


a ivanisevic avresti detto: se vuoi fare ace o vuoi servire a 220 all'ora devi caricare le gambe, e non usare solo il braccio! altrimenti sarai sempre un pippa! ???

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