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La difficile arte del lancio di palla

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La difficile arte del lancio di palla

Messaggio Da Paulmall il Mer 2 Ott 2013 - 15:12

Ciao a tutti,
immagino che dal titolo sia difficile dedurre quale problema mi affligge -_-
Ormai è da gennaio che ci litigo ed è la principale causa della mia difficoltà nel servizio che, quando si allineano i pianeti e lancio giusta la palla, è anche un bel vedere.
Ora vi chiedo una serie di istruzioni passo-passo (partendo dalle basi quindi posizionamento dei piedi, braccio rivolto verso... etc) calcolando che servo senza unire i piedi.
grazie <3

Paolo

Paulmall
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Re: La difficile arte del lancio di palla

Messaggio Da Muttley il Mer 2 Ott 2013 - 21:48

Ciao!

Il problema del servizio è comune a molti giocatori, si tratta infatti di un movimento molto complesso e soprattutto è il colpo che si utilizza meno degli altri durante una partita.
Anch'io ho avuto il tuo stesso problema, con grandi alti e bassi e soprattutto, nei giorni in cui non entrava proprio, un numero scandaloso di doppi falli.

Ora, con pazienza e molta pratica, sto arrivando ad una sorta di equilibrio, con una serie di accorgimenti e prove varie, arrivando alla (personale) conclusione che non esista una tecnica "universale", ma che si tratta solo di trovare lo swing più adatto per ognuno di noi, ovvero una propria posizione sulla riga di fondo, una propria posizione dei piedi, una propria impugnatura, ecc...

Dopo aver letto vari articoli sulla tecnica, visto video in slow-motion (youtube è pieno zeppo), sentito i consigli del maestro, ho iniziato a fare cesti e cesti di servizi cercando quale fosse la tecnica migliore per me, e dopo varie prove, provo a spiegarti il mio movimento:

-posizione di partenza: ho individuato due posizioni dove piazzarmi sulla riga di fondo, una per servire da destra e l'altra per servire da sinistra, e non le cambio mai, un po' per abitudine e un po' per scaramanzia.

-posizione dei piedi: il piede sinistro a 45° rispetto alla riga di fondo, col tallone all'altezza dell'anca sinistra, il destro quasi parallelo alla riga con la punta all'altezza dell'anca destra.
Quando mi preparo, porto indietro il peso del corpo, tutto sul piede destro e alzo la punta del sinistro.

-apertura: parto con la testa della racchetta perpendicolare alla rete, la pallina è appoggiata agli steli.

-Mi porto nella "posizione da trofeo":roteo la racchetta di 270° fino a portarla perpendicolare al suolo, col gomito destro a 90°, contemporaneamente piego le ginocchia (senza avvicinare i piedi) in modo da fare "effetto molla", curvo la schiena indietro e carico il peso sul piede destro. La palla si trova sopra il mio petto.

-lancio della palla: lancio la palla ad un altezza tale da permettermi di colpirla nell'attimo in cui stalla e si ferma in aria, calcolando questa altezza tenendo conto che al momento dell'impatto avrò il braccio completamente disteso ed i piedi staccati da terra.
Con il braccio sinistro seguo la salita della palla puntandola, fino ad averlo completamente disteso nel momento in cui si ferma.
Molti lanciano la palla alta in modo di avere più tempo per eseguire l'apertura e trovarsi nella posizione ideale per colpirla mentre scende, ma personalmente questa soluzione non mi piace perchè nel caso in cui il timing non fosse perfetto, mi ritroverei a colpire la palla troppo in alto o troppo in basso.

-colpire la palla: a questo punto, "sciolgo" il polso e faccio scendere la testa della racchetta verso il basso, spingo il gomito verso l'alto che così facendo si trascinerà dietro il polso e farà effetto frusta; irrigidisco leggermente il polso quando sono con il braccio completamente disteso verso l'alto.
Contemporaneamente, ritraggo il braccio sinistro e salto in alto e verso il campo spingendo col piede destro, in modo da spingere la palla anche col peso del corpo.
Appena colpito, seguo la palla con la racchetta flettendo leggermente il polso verso il basso.

-Il finale: concludo il movimento con le spalle in avanti ed in equilibrio sul piede sinistro, col piede destro che "scalcia" all'indietro (una sorta di arabesque, ma nel mio caso molto meno aggraziata Wink ).

-Impugnatura: per una prima con molto effetto, parto da una continental e poi roteo il manico in senso orario, e così anche per la seconda

-Varianti: a volte vario leggermente la direzione del lancio, se ad esempio voglio servire da sinistra a destra ad uscire, preferisco lanciarla più a sinistra, così come per la seconda in kick

Questa è la descrizione del movimento a cui sono arrivato dopo una lunga serie di prove e con il quale mi trovo meglio, ma ripeto, sono tutte sensazioni personali, anch'io ad esempio ho provato ad unire i piedi ma non mi sono trovato assolutamente bene...

L'unico sistema che trovo valido credo sia quindi quello di provare varie soluzioni ed accorgimenti fino a trovare la combinazione che senti più tua e che ti permette di muoverti con maggiore scioltezza, quindi cesti, cesti ed ancora cesti di palline, cercando di volta in volta di osservare le differenze e gli effetti prodotti tra un movimento e l'altro.

Spero di esserti stato di aiuto!

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Re: La difficile arte del lancio di palla

Messaggio Da nuovodelforum il Gio 3 Ott 2013 - 9:54

il mio "modestissimo"(ma quando mai!!!!!!!!!) consiglio è quello di assecondare il tuo movimento naturale. e di correggere solo quello che dopo molti tentativi deduci sia un problema che ti limita o ti genera troppe variabili.

potresti partire per step, cioè prima batti (lei....ti do' del lei) da fermo senza nessuna rotazione o flessione delle gambe, con la racchetta "già caricata" dietro la schiena. e ti concentri sul trovare la giusta direzione e altezza da dare al lancio della palla, facendo molti cestini. quando l'hai trovata o credi di averlo fatto, inserisci un pò alla volta tutti gli altri elementi del servizio cercando di adattare quel lancio che nel primo step avevi individuato come il tuo!

anche se hai un movimento "evoluto" non aver paura di partire da zero, e pensare che questo non serva, i risultati successivi ti daranno ragione....anzi la daranno a me volendo essere precisi e pignoli....

per quando riguarda solo il lancio, io rispetto a quello che mi suggeriva l'istinto ho adottato queste direttive che poi sembrano comuni un pò a tutti, e cioè: palla sulle punte delle dita, braccio teso e rigido con l'interno del gomito verso l'alto e il polso rigido(niente rotazioni), in pratica "imposti il braccio" e muovi verso l'alto solo la spalla, e il movimento che faccio è all'interno delle gambe, cioè con la palla con questa impostazione del braccio(sinistro) passa all'interno del ginocchio sinistro (io sono destro)

se c'è qualcuno che ti guarda o ti segue è meglio. se proprio non c'è nessuno, usa lo specchio, a casa tua nel buio della tua cameretta (con la luce accesa però si ottengono risultati migliori) e provi solo il movimento anche senza racchetta e pallina, correggi i dettagli e poi lo provi sul campo.

armati di pazienza e applica un metodo scientifico, fatto di prove e valutazioni dei risultati e non trascurare nulla.

poi se seguirai il mio consiglio e otterrai risultati, contattami in mp che ti do il mio iban per il bonifico!

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Re: La difficile arte del lancio di palla

Messaggio Da Muttley il Gio 3 Ott 2013 - 12:22

Esatto, è proprio quello che intendevo anch'io, non devi per forza copiare un movimento preciso, devi "sentire" quello che meglio ti si addice.

Nel mio messaggio precedente ho spiegato passo-passo quello che per me è il risultato di una serie di prove, ho preferito inserire molti dettagli per spiegare al meglio tutti i passi e non trascurarne nessuno, poi è ovvio che leggendo tutti i vari passaggi ognuno farà gli aggiustamenti del caso.

Con ciò non intendo assolutamente dire che una tecnica sia migliore di un'altra, esiste solo quella migliore per se stessi.

Un dettaglio che in effetti mi è sfuggito di descrivere è la presa della pallina: morbida e a tre dita, perchè durante la salita la palla deve restare ferma e priva di rotazione, altrimenti rischi che possa uscire dalla traiettoria ideale.
Tenendola infatti troppo stretta o stringendola con tutta la mano si rischia di imprimerle rotazione con le dita.

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Re: La difficile arte del lancio di palla

Messaggio Da Audaxe il Gio 31 Ott 2013 - 15:32

Solitamente il lancio errato della palla può dipendere:

1) scorretta presa della pallina che deve essere tenuta solo con i polpastrelli e non come se fosse un sasso. Le dita devono essere morbide e non serrate.

2) lancio di palla scattoso, la palla deve essere lanciata accompagnandola verso l'alto fino al punto del distacco compiendo il movimento con "grazia". 

Per allenarsi basta mettersi dentro casa con una pallina da tennis, senza racchetta e provare a lanciare la pallina rimanendo con il braccio alzato a seguito del lancio in modo da far ri-atterare la pallina nella mano.
Ci sono anche altri esercizi tipo posizionare la racchetta per terra e farci cadere la palla sopra ecc

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Re: La difficile arte del lancio di palla

Messaggio Da frank mano de pedra il Mar 6 Dic 2016 - 8:42

scusate se mi " aggancio al post" per non aprirne un altro..comunque nel servizio la maggior parte dei problemi come nel mio caso dipende dal fato che molti quando si lanciano la palla non stendono il braccio (creando con le spalle un angolo di circa 120°) avendo un lancio palla basso e di conseguenza movimenti scattosi e arrangiati per ovviare all errore precedente..voi avete qualche consiglio per un lancio palla con il braccio completamente steso e verticale al suolo? grazie

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Re: La difficile arte del lancio di palla

Messaggio Da albs77 il Mar 6 Dic 2016 - 11:16

per risolvere il lancio palla:
- braccio teso (quindi niente gomito piegato)
- tieni la pallacon 3 dita non dentro il palmo.
- ritma il lancio: ovvero prima scendi fino a toccare l'interno coscia e poi risali: devi dare un ritmo perché deve essere ripetibile.
- polso fermo quando rilasci la palla.

E soprattutto: meno ti muovi meglio è. Ogni altro movimento rischia di creare errori nel lancio palla.

Prova a guardare come serve la Garcia.
E' un ottimo sistema per lanciare con costanza

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Re: La difficile arte del lancio di palla

Messaggio Da Veterano il Mar 6 Dic 2016 - 15:54

@albs77 ha scritto:per risolvere il lancio palla:
- braccio teso (quindi niente gomito piegato)
- tieni la pallacon 3 dita non dentro il palmo.
- ritma il lancio: ovvero prima scendi fino a toccare l'interno coscia e poi risali: devi dare un ritmo perché deve essere ripetibile.
- polso fermo quando rilasci la palla.

E soprattutto: meno ti muovi meglio è. Ogni altro movimento rischia di creare errori nel lancio palla.

Prova a guardare come serve la Garcia.
E' un ottimo sistema per lanciare con costanza
Tutto giusto,ma vorrei aggiungere una cosa non meno importante ed in molti casi fondamentale,il braccio che lancia deve farlo lentamente......poi si va veloci a colpire con la racchetta,ma il lancio deve essere lento....

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Re: La difficile arte del lancio di palla

Messaggio Da mikroman il Mar 6 Dic 2016 - 18:15

C'era un esercizio molto utile da fare anche in casa che consisteva nel mettere la pallina in un bicchiere e effettuare il lancio tenendo il bicchiere in mano.Una volta lanciata la pallina l'ideale sarebbe poi stare fermi e la pallina dovrebbe ricadere nel bicchiere stesso(con il braccio in alto disteso).

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Re: La difficile arte del lancio di palla

Messaggio Da cike77 il Mar 6 Dic 2016 - 18:48

Il problema è che a casa uno dovrebbe avere un soffitto alto cinque metri  Very Happy

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Re: La difficile arte del lancio di palla

Messaggio Da Attila17 il Mar 6 Dic 2016 - 20:08

tantissimi anni fa ( siamo nel pleistocene ) quando ero piccolo il mio maestro mi fece fare un carrello del supermercato di palline solo di lancio palla ( due palle) voleva assolutamente che la palla ricadesse appena davanti il mio piede dx ( sono mancino) e fino a quano non ci sono riuscito è andato avanti, però devo dire ora non ho grossi problemi, mettendo insieme tutte le cose dette da Albs e Vet ovviamente.
Però dal lancio palla " sento" già se è un aces un servizio vincente o una ciofeca, il problema che nn riesco mai a fermarmi per tempo facendolo molto veloce.
Però credo che con il piegamento delle gambe sia una delle cose fondamentali per servire bene.
Ovviamente sempre a mio avviso.
Ciao

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Re: La difficile arte del lancio di palla

Messaggio Da albs77 il Mer 7 Dic 2016 - 10:15

Aggiungo una cosa: il dove deve cadere la palla è estremamente soggettivo.
Ognuno ha il proprio movimento del servizio.
C'è chi serve sempre in kick, chi piatto, chi solo slice chi fa tutto con un solo lancio chi cambia ad ogni tipo di servizio ecc ecc.
Il lancio deve essere funzionale al punto di impatto.

Poi ci sono delle linee guida che direbbero che la palla dovrebbe cadere dentro al campo così da mettere il peso del corpo , però sono appunto linee guida che non tutti riescono a realizzare perché dipende da molti fattori come per esempio come ci si posiziona nei confronti della rete.

Quello che è fondamentale all'inizio è:
- decidere quale movimento del servizio volete avere e focalizzarvi su quello. 
- sulla base del movimento del servizio, identificare il punto di impatto corretto.
- allenarsi a lanciare la palla in modo da impattare possibilmente mentre la palla si trova in un punto di stasi, (ovvero all'apice della salita) così da avere più tempo utile per colpire
- meno movimenti ci mettete dentro e meglio è. Quindi all' inizio niente salti, niente movimento basculante, niente piede dietro avanzante ma piuttosto servite alla Errani che facendo le cose fatte bene si tirano botte a 130 km(o più) anche da fermi.

Come ho già scritto a me piace molto come serve la Garcia.
Semplice, pochi movimenti superflui e tanta sostanza, cura molto il lancio di palla e il punto di impatto. Notate come posizione lo sguardo già sul punto di impatto prima ancora di lanciare la palla.
Notate come parte alta con il gomito destro per limitare al minimo il movimento ondulatorio di preparazione della racchetta che se non lo controlli ti può far perdere equilibrio.
Tra l'altro anche un certo roddick partiva con il gomito destro alto e anche Nadal, quindi è tutt'altro che una soluzione di secondo livello.

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Re: La difficile arte del lancio di palla

Messaggio Da Veterano il Mer 7 Dic 2016 - 10:41

@Attila17 ha scritto:tantissimi anni fa ( siamo nel pleistocene ) quando ero piccolo il mio maestro mi fece fare un carrello del supermercato di palline solo di lancio palla ( due palle) voleva assolutamente che la palla ricadesse appena davanti il mio piede dx ( sono mancino) e fino a quano non ci sono riuscito è andato avanti, però devo dire ora non ho grossi problemi, mettendo insieme tutte le cose dette da Albs e Vet ovviamente.
Però dal lancio palla " sento" già se è un aces un servizio vincente o una ciofeca, il problema che nn riesco mai a fermarmi per tempo facendolo molto veloce.
Però credo che con il piegamento delle gambe sia una delle cose fondamentali per servire bene.
Ovviamente sempre a mio avviso.
Ciao
Se dovessimo fare un analisi tecnica dettagliata del servizio bisognerebbe scrivere un tomo di molte pagine,in alcune scuole sono arrivati a dividerlo in 13 o 14 fasi,ma non mi sembra il caso di andare troppo nel dettaglio ma di focalizzarsi sui punti importanti.
Il discorso delle gambe e' molto importante,se le gambe non spingono,il servizio non gira.
Nel tuo caso non trovi la spinta delle gambe.cercando di interpretare quello che scrivi,non la trovi perche' non ti fermi in trophy pose,e non carichi le gambe.
La trophy pose e' il punto fondamentale del servizio perche' e da li che si caricano le gambe,la devi prorpio sentire,anche se il servizio a vederlo sembra un movimento unico non lo e',ma ci sono delle fasi ben precise ed una di queste e' la trophy pose,dove ce un momento di stallo per poi incominciare a spingere con le gambe per andare a colpire.Se mi salti questa fase ce qualcosa che non va con il timing,cioe' quando lancio la palla la racchetta va su contemporaneamente all braccio con la palla e le gambe vanno giu' per caricare la spinta.
Non e' questione di velocita ,nel senso che si puo fare tutto anche molto lentamente,la velocita' serve dopo la trophy pose quando si va a colpire.

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Re: La difficile arte del lancio di palla

Messaggio Da Attila17 il Mer 7 Dic 2016 - 18:42

Ciao Vet,
si hai ragione non mi sono spiegato bene, per me lancio palla caricamento delle gambe e trophy pose sono movimenti in automatico, ma ho le ginocchia scassate quindi dopo un po che gioco mi rendo conto che anche non volendo spingo molto meno con le gambe, perchè mi fa male il ginocchio, e devo concentrarmi per farlo.
Il servizio lo ritengo il mio colpo migliore semplicemente perchè mi viene assolutamente naturale e quindi nn faccio fatica a farlo.
Ciao

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Re: La difficile arte del lancio di palla

Messaggio Da Veterano il Gio 8 Dic 2016 - 10:27

@Attila17 ha scritto:Ciao Vet,
si hai ragione non mi sono spiegato bene, per me lancio palla caricamento delle gambe e trophy pose sono movimenti in automatico, ma ho le ginocchia scassate quindi dopo un po che gioco mi rendo conto che anche non volendo spingo molto meno con le gambe, perchè mi fa male il ginocchio, e devo concentrarmi per farlo.
Il servizio lo ritengo il mio colpo migliore semplicemente perchè mi viene assolutamente naturale e quindi nn faccio fatica a farlo.
Ciao
Purtroppo quando ci sono problemi fisici ce poco da fare,ma si puo' trovare una quadra senza forzare troppo sulle ginocchia,ma lavorando piu' sulla velocita' di esecuzione.Visto che di infortuni ne ho avuti a volonta' e di tutti i tipi per stare in campo a volte mi sono dovuto inventare delle soluzioni alternative ah ah ah.
Per esempio causa problema ad un ginocchio come te non potevo forzare con le gambe percio' cosa ho fatto, ho imarato a servire alla Cane'......cioe' quando la palla sta ancora salendo....lancio piu' avvanzato e movimento di braccio veloce....ora non e' il massimo dei tecnicismi,pero funzionava,gli addominali lavorano parecchio ma si riesce a tirare fuori un bel servizio,che poi una volta mentalizzato il tutto questo servizio mi ha dato anche dei buoni risultati,perche' mandavo fuori tempo i miei avversari......non dico che sia la migliore delle soluzioni ma quando ci sono dei proble mi bisogna adatarsi......studiati qualche video del servizio di Cane' magari ne tiri fuori qualcosa di buono senza forzare troppo le ginocchia.....
saluti e buon tennis

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Re: La difficile arte del lancio di palla

Messaggio Da john mc il Dom 18 Dic 2016 - 14:11

help me!!!!....da ragazzo giocavo praticamente solo serve and volley.
il servizio era il mio colpo più sicuro.
da destra non profondo ma molto angolato  a uscire e da sinistra al centro veloce  o carico sul rovescio avversario.Dopo una lunga pausa di molti anni, ora scendo poco, ma continuo a variare molto con discreta facilita,il problema è che  non riesco più a  portare fuori dal campo l 'avversario, non riesco a servire a uscire a metà area di servizio.chi mi consiglia qualcosa da provare. grazie!!!

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Re: La difficile arte del lancio di palla

Messaggio Da spalama il Lun 19 Dic 2016 - 11:39

Vet anche io servo colpendo la palla in anticipo mentre sale.

Il movimento è più raccolto e perdo meno velocità nelle varie fasi del servizio.

Il problema di questo tipo di servizio con il lancio "corto" è che hai poco spazio per far passare la pallina sulla rete e centrare il rettangolo di battuta, soprattutto servendo la prima piatta.

 Concordo sul minore sforzo fisico rispetto al servizio tradizionale, soprattutto a carico di schiena e ginocchia, sulla spalla non sarei così sicuro, il rischio infatti è di stare sempre un pò contratti.

Sul lancio di palla c'è un esercizio semplicissimo che si può fare.

Vai su un campo da tennis, ti metti di fianco ad un paletto della recinzione di fondo campo che di solito è abbastabza alto, fai un passo indietro (prendi circa un metro di distanza) e ti fai una bella ora di esercizio di lancio di palla, cercando di lanciarla fin quasi a superare l'altezza del paletto ed in modo che ricada a filo rete, cioè di fronte a te.

Quando ero piccolino, il mio maestro, alla fine dei paletti, aveva saldato dei cerchi metallici (tipo canestri senza rete) e ci metteva li a fare esercizi su esercizi, simulando solamente il movimento a campana.

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