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Ancora dubbi su nadal

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Ancora dubbi su nadal

Messaggio Da kent08 il Gio 15 Ago 2013 - 1:09

Mi permetto di "copiacollare" un articolo letto sul blog "controbreak" che riassume anche giocandoci un po' (com'è loro stile) l'ultimo periodo di rafa e di come sia anomala la sua condotta! Poi personalmente sono confuso, perché lo vedo sempre iper rispettoso dell'avversario e così tanto "a modo" che mi crollerebbe il mondo ma....

...non sono neanche così ingenuo da non credere che qualcuno usi tutti i mezzi per arrivare hai suoi obbiettivi.

Quindi leggete e commentate, vediamo dove pende la bilancia.

Se fino a maggio poteva essere solo una congettura, ieri (anzi sabato) si è coniata ufficialmente una nuova epoca tennistica: l'Era del Ginocchio. Da quando esiste lo sport, esistono gli infortuni. In passato era complesso rientrare in tempi ragionevoli, attualmente invece i recuperi sono sicuramente più rapidi, ma un infortunio è pur sempre un infortunio. Servono tempi di riabilitazione, che introducono forzatamente periodi di stop e una ripresa graduale delle attività, in quanto il rischio più grande è la ricaduta con lo stesso infortunio, ma di entità maggiore. Se al ginocchio poi, non si tratta certo di uno strappo al muscolo, ma di una articolazione ben complessa e difficile da riportare alla naturale forma, forse impossibile. Tutto questo vale per qualunque soggetto che non si chiami Rafael Nadal.

La sua storia, per quanto epica e commovente, non convince nessuno, se non gli esseri "Vamos Rafa", quella categoria di persone che sostiene il maiorchino solo per la figura e non per quello che fa. Un po' come quando da bambini, incapaci di intendere e volere, si guardavano i cartoni animati sui robot e, pur non avendo minimamente idea di cosa fosse una guerra galattica, si tifava per Daitarn "perché sì". Così i "Vamos Rafa" vedono Nadal come una figura, esponente del tennis solo perché gioca con una racchetta in mano, da tifare "perché sì" e non concepiscono il fatto che il loro supereroe sia un essere umano come tutti gli altri. Pensano che lo spagnolo possa solamente vincere e se mai dovesse arrivare una sconfitta, non sarebbe mai merito dell'avversario, ma della carente condizione fisica del loro eroe, rigorosamente espressa in percentuale: "Rafa ha perso perché era al 66,9%", "Si vede che oggi non era al 100%", "Se fosse stato almeno al 79,6% avrebbe vinto".

Come ben sappiamo, nel 2012 è avvenuto l'imprevedibile, a Wimbledon: dopo ore di lotta, dopo che aveva vinto il quarto per 6-2, particolare importantissimo, ma che nessuno vuole ricordare, Nadal perde al quinto da Rosol. Inconcepibile! Troviamoci subito una scusa: mi sono fatto la bua al ginocchio. Ecco che sparisce misteriosamente dal mondo e dai radar di Google per 7 mesi. Ogni tanto ci manda una foto dal suo bunker mentre fa esercizi su una palla gigante, su FaceBook inserisce che ha intrapreso una relazione complicata con Hoffa e ci manda percentuali di recupero del ginocchio. Percentuali che i "Vamos Rafa" attendono come se fosse un videogame, dove il guerriero una volta rimasto in quarantena e raggiunto il 100% di "health" è pronto a tornare in guerra come niente fosse. La cosa particolare è che, pur essendo nella realtà, è successo veramente così: esattamente come avevamo lasciato Nadal al Roland Garros del 2012, così è rientrato nel 2013.

Solitamente un essere umano che si infortuna necessita di alcuni tempi di riadattamento, soprattutto se immerso in un vortice "che non aspetta nessuno" quale quello del tennis moderno. Un centometrista che si infortuna, dopo che si riprende e torna a una competizione ufficiale non può pretendere di fare il record del mondo. Un calciatore, dopo uno stop, gioca gli ultimi 5 minuti delle partite per riprendere il passo e confrontarsi con gli altri in campo. Per un tennista è ancora diverso perché sottoposto a un diretto braccio di ferro contro un avversario. Un "uno contro uno" serrato, fatto di variabili e attrezzi, che necessita di adattamento, soprattutto dopo una pausa di mesi. Durante l'allenamento o meglio, la ripresa, al massimo si può godere di uno sparring, che per ovvie ragioni non può essere un campione di tennis sottratto all'ATP. Quindi non è possibile rientrare di punto in bianco coi ritmi da top player, ma nemmeno da numero 20 del mondo. Questo è poco, ma sicuro. E' logico, se il mio sparring mi desse i ritmi da numero uno al mondo due son le cose: è scemo a non essere nell'ATP per tritare chiunque oppure lo pago, quanto vincerebbe un top player, per stare fuori dal circuito e tenermi in ritmo. E per ovvie ragioni escludiamo entrambe le ipotesi.

Prendiamo quel simpaticone di Djokovic. Nel 2011, l'anno della gloria, a settembre si è infortunato in Davis. Facciamo anche finta che fosse una scusa perché non riusciva a battere Del Potro e quindi si è ritirato. Dopo due settimane (solo due settimane, non un mese o 7) di pausa è arrivato fino in semi a Basilea concedendo un set a Malisse al primo turno, a Baghdatis al terzo e perdendo da Nishikori. A Bercy ha perso un set da Troicki e si è ritirato prima di scendere in campo con Tsonga. Al Master dei Principi ha battuto Berdych, ma al tie-break del terzo, ha perso da Ferrer conquistando solo 4 game e ha chiuso baracca con Tipsarevic, alternate e servo devoto di Nole. Il serbo ha vinto nuovamente agli Australian Open del 2012. In pratica gli sono serviti circa tre mesi di partite qua e là, per rimettersi al pari. Quindi anche Djokoic dimostra che gli infortuni e i blocchi non permettono ritorni a mille. Se poi ci aggiungiamo anche che dopo quell'infortunio non ha mai più toccato certi livelli, possiamo dire che il giullare è più che umano. Per i "Vamos Rafa" sarebbe invece molto più semplice, spiegherebbero che Nole non è tornato al 100% perché non si è più dopato per raggiungere i livelli unici, immensi, da vero gladiatore e da G.O.A.T. dello spagnolo. Quinzi docet.

Ma ributtiamoci su Nadal. Fuori 7 mesi, e scusate se lo ricordiamo, ma non stiamo parlando di due settimane di stop per stiramento, ritorna magicamente a ritmi non pari, ma superiori a tutti. E ci sembra impossibile che Djokovic, Murray e Federer abbiano pensato di immolarsi per fargli da sparring privato nella sua assenza. Com'è possibile? Mistero della fede. I "Vamos Rafa" spiegherebbero con un semplice "Non è al 100%, ma compensa con il cuore!". E allo stesso momento penserebbero, ma per pudore non lo dicono "Fosse al 100% batterebbe tutti con un doppio 6-0" e nel concepirlo, provano anche un orgasmo cerebrale. Le persone normali invece si chiedono il perché e ovviamente faticano a trovare risposte. Che ovviamente nemmeno noi abbiamo, oltre all'ipotesi che probabilmente Nadal è un cyborg. Ma non ci sembra attendibilissima come spiegazione...

Questo prodigio ovviamente non può passare inosservato e infatti, proprio come si è istituita l'Era Open, per identificare l'abolizione del confine tra tennis professionistico e amatoriale, è nata l'Era del Ginocchio, per definire tutto ciò che è pre e post Hoffa. Dopo oltre 7 mesi, durante i quali sappiamo ormai benissimo (o forse pensiamo di sapere) cosa tutto è successo in casa Nadal, Rafa è rientrato nel circuito a Vina del Mar ed è giunto in finale concedendo solo 14 game in 3 partite. Ha poi perso in finale da Zeballos, ma come? Al terzo, dopo essere andato a un passo dalla vittoria nel tie-break del secondo. Per logica in un torneo di rientro, dopo una pausa così lunga, avrebbe dovuto perdere contro chiunque al secondo incontro, faticando moltissimo al primo. Non Nadal. In pratica è successo come se avesse continuato a giocare in tutto il 2012, ma a noi fosse stato censurato tutto fino a Vina del Mar 2013. Come se avessero tagliato un pezzo di pellicola da un film che ci eravamo messi a guardare, facendoci perdere la logica tra l'inizio e la fine. Manca qualcosa.

Da qui in poi ha vinto Acapulco facendo semi con Almagro e finale con Ferrer, quindi San Paolo, ma soprattutto Indian Wells sul cemento, battendo i successione: Gulbis, Federer, Berdych e Del Potro, perdendo solo due set. Detto così sembra più un cartone animato giapponese sul tennis alla Holly e Benji. A questo punto arriva la seconda sconfitta, a Monte Carlo, in finale (però), contro Djokovic. Ma non allarmiamoci, perché armato di benda al ginocchio sempre ben in vista ha poi recuperato con le vittorie di Barcellona, Madrid, Roma e Roland Garros. Arrivato quindi a Wimbledon, visto che la sequela di vittorie stava un attimo puzzando, ma soprattutto non difendendo niente, ha ben visto di prendersi una vacanza e perdere da Darcis. Dopo un mese di vacanza, gli allenamenti magici, svolti in relax pescando (ricordiamolo), gli hanno permesso di tornare subito sul cemento americano al livello di Djokovic, il finalista di Wimbledon, e di conquistare Montreal.

E questo è solo l'inizio dell'Era del Ginocchio. Dopo i 7 mesi di stop di Nadal, chiunque, tranne i "Vamos Rafa", pensava che prima di ritrovare il ritmo vincente, gli sarebbe servito almeno un mesetto di rodaggio e un altro di penombra. E invece niente, era solo il primordio di una nuova epoca di vittorie dello spagnolo, ancora migliori di prima. Alla luce del magico ritorno e dopo il Roland Garros, noi avevamo ipotizzato che Rafa, non avendo più punti da difendere, sarebbe diventato numero uno ATP a fine 2013 e ad oggi siamo ancora convinti di questo. Del resto tre sconfitte per soli 7 mesi continui di stop e la vittoria di un 1000 post Wimbledon fallimentare, con zero punti da difendere nell'immediato futuro, cosa ci dovrebbero far pensare? Poi figuriamoci che ora ha anche ripreso il ritmo...

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Re: Ancora dubbi su nadal

Messaggio Da cialisforever il Gio 15 Ago 2013 - 10:05

Basta dire che nel tennis praticamente i controlli sono zero,con buona pace di tutti......sport che diventa sempre più wrestling/tennis per cui,pensiamo a divertirci noi nel nostro piccolo e lasciamo ad una pura e mera occasione di svago le partite di questi cyborg alimentati a fattori della crescita,camere iperbariche,trasfusioni di sangue centrifugato e quant'altro.

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Re: Ancora dubbi su nadal

Messaggio Da Moronveller il Gio 15 Ago 2013 - 10:19

È chiaro che qui siamo sempre ai "se" e ai "ma" si fanno ipotesi basandosi su "voci di corridoio" è difficile se non impossibile arrivare trarre delle conclusioni. L'unica cosa certa è che è tutto molto strano!
Sfido chiunque a non rimanere stupito dal rendimento di Nadal post-infortunio, non sono un esperto di statistiche, ma se non sta vivendo la sua migliore stagione poco ci manca.
2 cose in particolare mi hanno lasciato abbastanza perplesso:
- durante il periodo di stop, parlando con la mia maestra di tennis, mi disse che addetti del settore (so di certo che ha contatti con l'allenatore di Seppi e con altri ex giocatori Atp) dicevano che Nadal era finito come giocatore, tant'è vero che poi gli ho chiesto spiegazioni dopo le vittorie di Acapulco e soprattutto Indian Wells, ma non siamo più tornati sull'argomento..
- altra cosa, mi ha sorpreso la decisione di Nadal di giocare Cincinnati dopo Montreal, oltretutto avendolo vinto. Nadal ha detto che avrebbe centellinato la sua presenza sul cemento tant'è vero che decise di non andare a Miami dopo Indian Wells per non sollecitare l'articolazione, invece qui ne gioca due di fila con gli US Open alle porte. 
Tra l'altro non so se qualcuno ne ha già parlato ma da Montreal è sparita pure la benda al ginocchio!!!
Vorrei che chi scriverà dopo il mio intervento possa esprimere un giudizio su questi due spunti che ho sollevato.
Io non riesco a trarre delle conclusioni posso solo dire, anzi ripetere, che è tutto molto strano scratch

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Re: Ancora dubbi su nadal

Messaggio Da cialisforever il Gio 15 Ago 2013 - 10:34

Togli le infoiate del tennis,togli gli emuli che nei vari circoli ad ogni punto gridano vamos....tutto il resto della cocuzzara guardando la sua bocca storta sa a cosa è dovuta,non serve la benda al ginocchio.....basta anche un amico medico che te lo spiega.

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Re: Ancora dubbi su nadal

Messaggio Da nw-t il Gio 15 Ago 2013 - 10:39

E' uno che "mangia" bene...da tanto....non esiste la stanchezza x lui.

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Re: Ancora dubbi su nadal

Messaggio Da cialisforever il Gio 15 Ago 2013 - 10:46

Grande amico mio!
Intanto buon ferragosto!

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Re: Ancora dubbi su nadal

Messaggio Da nw-t il Gio 15 Ago 2013 - 10:54

@cialisforever ha scritto:Grande amico mio!
Intanto buon ferragosto!
Buon ferragosto anche a te grande Gian sunny  io ne SONO CONVINTO da anni.

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Re: Ancora dubbi su nadal

Messaggio Da kent08 il Gio 15 Ago 2013 - 10:57

@nw-t ha scritto:E' uno che "mangia" bene...da tanto....non esiste la stanchezza x lui.
Cosa intendi esattamente? Parliamo chiaro tra di noi per favore.. E poi la bocca storta? Qualcuno me lo spiega?

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Re: Ancora dubbi su nadal

Messaggio Da giuntaman il Gio 15 Ago 2013 - 11:06

@kent08 ha scritto:
@nw-t ha scritto:E' uno che "mangia" bene...da tanto....non esiste la stanchezza x lui.
Cosa intendi esattamente? Parliamo chiaro tra di noi per favore.. E poi la bocca storta? Qualcuno me lo spiega?
 

penso si riferisca a questo

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Re: Ancora dubbi su nadal

Messaggio Da giuntaman il Gio 15 Ago 2013 - 11:12

E se ci fossero altre sostanze dopanti che invece di ingrossare la mascella influiscono sulla capigliatura? 


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Re: Ancora dubbi su nadal

Messaggio Da rafapaul il Gio 15 Ago 2013 - 11:16

@kent08 ha scritto:Mi permetto di "copiacollare" un articolo letto sul blog "controbreak" che riassume anche giocandoci un po' (com'è loro stile) l'ultimo periodo di rafa e di come sia anomala la sua condotta! Poi personalmente sono confuso, perché lo vedo sempre iper rispettoso dell'avversario e così tanto "a modo" che mi crollerebbe il mondo ma....

...non sono neanche così ingenuo da non credere che qualcuno usi tutti i mezzi per arrivare hai suoi obbiettivi.

Quindi leggete e commentate, vediamo dove pende la bilancia.

Se fino a maggio poteva essere solo una congettura, ieri (anzi sabato) si è coniata ufficialmente una nuova epoca tennistica: l'Era del Ginocchio. Da quando esiste lo sport, esistono gli infortuni. In passato era complesso rientrare in tempi ragionevoli, attualmente invece i recuperi sono sicuramente più rapidi, ma un infortunio è pur sempre un infortunio. Servono tempi di riabilitazione, che introducono forzatamente periodi di stop e una ripresa graduale delle attività, in quanto il rischio più grande è la ricaduta con lo stesso infortunio, ma di entità maggiore. Se al ginocchio poi, non si tratta certo di uno strappo al muscolo, ma di una articolazione ben complessa e difficile da riportare alla naturale forma, forse impossibile. Tutto questo vale per qualunque soggetto che non si chiami Rafael Nadal.

La sua storia, per quanto epica e commovente, non convince nessuno, se non gli esseri "Vamos Rafa", quella categoria di persone che sostiene il maiorchino solo per la figura e non per quello che fa. Un po' come quando da bambini, incapaci di intendere e volere, si guardavano i cartoni animati sui robot e, pur non avendo minimamente idea di cosa fosse una guerra galattica, si tifava per Daitarn "perché sì". Così i "Vamos Rafa" vedono Nadal come una figura, esponente del tennis solo perché gioca con una racchetta in mano, da tifare "perché sì" e non concepiscono il fatto che il loro supereroe sia un essere umano come tutti gli altri. Pensano che lo spagnolo possa solamente vincere e se mai dovesse arrivare una sconfitta, non sarebbe mai merito dell'avversario, ma della carente condizione fisica del loro eroe, rigorosamente espressa in percentuale: "Rafa ha perso perché era al 66,9%", "Si vede che oggi non era al 100%", "Se fosse stato almeno al 79,6% avrebbe vinto".

Come ben sappiamo, nel 2012 è avvenuto l'imprevedibile, a Wimbledon: dopo ore di lotta, dopo che aveva vinto il quarto per 6-2, particolare importantissimo, ma che nessuno vuole ricordare, Nadal perde al quinto da Rosol. Inconcepibile! Troviamoci subito una scusa: mi sono fatto la bua al ginocchio. Ecco che sparisce misteriosamente dal mondo e dai radar di Google per 7 mesi. Ogni tanto ci manda una foto dal suo bunker mentre fa esercizi su una palla gigante, su FaceBook inserisce che ha intrapreso una relazione complicata con Hoffa e ci manda percentuali di recupero del ginocchio. Percentuali che i "Vamos Rafa" attendono come se fosse un videogame, dove il guerriero una volta rimasto in quarantena e raggiunto il 100% di "health" è pronto a tornare in guerra come niente fosse. La cosa particolare è che, pur essendo nella realtà, è successo veramente così: esattamente come avevamo lasciato Nadal al Roland Garros del 2012, così è rientrato nel 2013.

Solitamente un essere umano che si infortuna necessita di alcuni tempi di riadattamento, soprattutto se immerso in un vortice "che non aspetta nessuno" quale quello del tennis moderno. Un centometrista che si infortuna, dopo che si riprende e torna a una competizione ufficiale non può pretendere di fare il record del mondo. Un calciatore, dopo uno stop, gioca gli ultimi 5 minuti delle partite per riprendere il passo e confrontarsi con gli altri in campo. Per un tennista è ancora diverso perché sottoposto a un diretto braccio di ferro contro un avversario. Un "uno contro uno" serrato, fatto di variabili e attrezzi, che necessita di adattamento, soprattutto dopo una pausa di mesi. Durante l'allenamento o meglio, la ripresa, al massimo si può godere di uno sparring, che per ovvie ragioni non può essere un campione di tennis sottratto all'ATP. Quindi non è possibile rientrare di punto in bianco coi ritmi da top player, ma nemmeno da numero 20 del mondo. Questo è poco, ma sicuro. E' logico, se il mio sparring mi desse i ritmi da numero uno al mondo due son le cose: è scemo a non essere nell'ATP per tritare chiunque oppure lo pago, quanto vincerebbe un top player, per stare fuori dal circuito e tenermi in ritmo. E per ovvie ragioni escludiamo entrambe le ipotesi.

Prendiamo quel simpaticone di Djokovic. Nel 2011, l'anno della gloria, a settembre si è infortunato in Davis. Facciamo anche finta che fosse una scusa perché non riusciva a battere Del Potro e quindi si è ritirato. Dopo due settimane (solo due settimane, non un mese o 7) di pausa è arrivato fino in semi a Basilea concedendo un set a Malisse al primo turno, a Baghdatis al terzo e perdendo da Nishikori. A Bercy ha perso un set da Troicki e si è ritirato prima di scendere in campo con Tsonga. Al Master dei Principi ha battuto Berdych, ma al tie-break del terzo, ha perso da Ferrer conquistando solo 4 game e ha chiuso baracca con Tipsarevic, alternate e servo devoto di Nole. Il serbo ha vinto nuovamente agli Australian Open del 2012. In pratica gli sono serviti circa tre mesi di partite qua e là, per rimettersi al pari. Quindi anche Djokoic dimostra che gli infortuni e i blocchi non permettono ritorni a mille. Se poi ci aggiungiamo anche che dopo quell'infortunio non ha mai più toccato certi livelli, possiamo dire che il giullare è più che umano. Per i "Vamos Rafa" sarebbe invece molto più semplice, spiegherebbero che Nole non è tornato al 100% perché non si è più dopato per raggiungere i livelli unici, immensi, da vero gladiatore e da G.O.A.T. dello spagnolo. Quinzi docet.

Ma ributtiamoci su Nadal. Fuori 7 mesi, e scusate se lo ricordiamo, ma non stiamo parlando di due settimane di stop per stiramento, ritorna magicamente a ritmi non pari, ma superiori a tutti. E ci sembra impossibile che Djokovic, Murray e Federer abbiano pensato di immolarsi per fargli da sparring privato nella sua assenza. Com'è possibile? Mistero della fede. I "Vamos Rafa" spiegherebbero con un semplice "Non è al 100%, ma compensa con il cuore!". E allo stesso momento penserebbero, ma per pudore non lo dicono "Fosse al 100% batterebbe tutti con un doppio 6-0" e nel concepirlo, provano anche un orgasmo cerebrale. Le persone normali invece si chiedono il perché e ovviamente faticano a trovare risposte. Che ovviamente nemmeno noi abbiamo, oltre all'ipotesi che probabilmente Nadal è un cyborg. Ma non ci sembra attendibilissima come spiegazione...

Questo prodigio ovviamente non può passare inosservato e infatti, proprio come si è istituita l'Era Open, per identificare l'abolizione del confine tra tennis professionistico e amatoriale, è nata l'Era del Ginocchio, per definire tutto ciò che è pre e post Hoffa. Dopo oltre 7 mesi, durante i quali sappiamo ormai benissimo (o forse pensiamo di sapere) cosa tutto è successo in casa Nadal, Rafa è rientrato nel circuito a Vina del Mar ed è giunto in finale concedendo solo 14 game in 3 partite. Ha poi perso in finale da Zeballos, ma come? Al terzo, dopo essere andato a un passo dalla vittoria nel tie-break del secondo. Per logica in un torneo di rientro, dopo una pausa così lunga, avrebbe dovuto perdere contro chiunque al secondo incontro, faticando moltissimo al primo. Non Nadal. In pratica è successo come se avesse continuato a giocare in tutto il 2012, ma a noi fosse stato censurato tutto fino a Vina del Mar 2013. Come se avessero tagliato un pezzo di pellicola da un film che ci eravamo messi a guardare, facendoci perdere la logica tra l'inizio e la fine. Manca qualcosa.

Da qui in poi ha vinto Acapulco facendo semi con Almagro e finale con Ferrer, quindi San Paolo, ma soprattutto Indian Wells sul cemento, battendo i successione: Gulbis, Federer, Berdych e Del Potro, perdendo solo due set. Detto così sembra più un cartone animato giapponese sul tennis alla Holly e Benji. A questo punto arriva la seconda sconfitta, a Monte Carlo, in finale (però), contro Djokovic. Ma non allarmiamoci, perché armato di benda al ginocchio sempre ben in vista ha poi recuperato con le vittorie di Barcellona, Madrid, Roma e Roland Garros. Arrivato quindi a Wimbledon, visto che la sequela di vittorie stava un attimo puzzando, ma soprattutto non difendendo niente, ha ben visto di prendersi una vacanza e perdere da Darcis. Dopo un mese di vacanza, gli allenamenti magici, svolti in relax pescando (ricordiamolo), gli hanno permesso di tornare subito sul cemento americano al livello di Djokovic, il finalista di Wimbledon, e di conquistare Montreal.

E questo è solo l'inizio dell'Era del Ginocchio. Dopo i 7 mesi di stop di Nadal, chiunque, tranne i "Vamos Rafa", pensava che prima di ritrovare il ritmo vincente, gli sarebbe servito almeno un mesetto di rodaggio e un altro di penombra. E invece niente, era solo il primordio di una nuova epoca di vittorie dello spagnolo, ancora migliori di prima. Alla luce del magico ritorno e dopo il Roland Garros, noi avevamo ipotizzato che Rafa, non avendo più punti da difendere, sarebbe diventato numero uno ATP a fine 2013 e ad oggi siamo ancora convinti di questo. Del resto tre sconfitte per soli 7 mesi continui di stop e la vittoria di un 1000 post Wimbledon fallimentare, con zero punti da difendere nell'immediato futuro, cosa ci dovrebbero far pensare? Poi figuriamoci che ora ha anche ripreso il ritmo...
Bella cag..a di articolo.

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Re: Ancora dubbi su nadal

Messaggio Da rafapaul il Gio 15 Ago 2013 - 11:19

@cialisforever ha scritto:Togli le infoiate del tennis,togli gli emuli che nei vari circoli ad ogni punto gridano vamos....tutto il resto della cocuzzara guardando la sua bocca storta sa a cosa è dovuta,non serve la benda al ginocchio.....basta anche un amico medico che te lo spiega.
 Questa della bocca storta è bellissima ...l'ho appena fatta leggere a un'amico medico qui al mio fianco e non ha ancora smesso di ridere .

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Re: Ancora dubbi su nadal

Messaggio Da nw-t il Gio 15 Ago 2013 - 11:22

IO preferirei prendere le "seconde"...quelle che mi fanno tirare colpi spettacolari da sotto le gambe, rovesci di controbalzo vincenti...e dritti e servizi agl'incroci delle linee...non vorrei diventare un burattino senza stanchezza...e vincere x sola INTENSITA' di gioco...perché solo io non mi stanco mentre gl'altri si...25/30 scambi da fondo a punto...magari x ore e poi il giorno dopo fresco come una rosa x rifare tutto come il giorno prima...

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Re: Ancora dubbi su nadal

Messaggio Da giuntaman il Gio 15 Ago 2013 - 11:26

perche' indubbiamente su tutti i grandi slam vinti, la maggior parte dei punti li ha fatti sotto le gambe mentre stava seduto sulla panca Very Happy

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Re: Ancora dubbi su nadal

Messaggio Da cialisforever il Gio 15 Ago 2013 - 11:33

@rafapaul ha scritto:
@cialisforever ha scritto:Togli le infoiate del tennis,togli gli emuli che nei vari circoli ad ogni punto gridano vamos....tutto il resto della cocuzzara guardando la sua bocca storta sa a cosa è dovuta,non serve la benda al ginocchio.....basta anche un amico medico che te lo spiega.
 Questa della bocca storta è bellissima ...l'ho appena fatta leggere a un'amico medico qui al mio fianco e non ha ancora smesso di ridere .

 
Gh ormone della crescita
Il Gh (Growth Hormone) è prodotto dall'organismo e svolge un ruolo centrale nel periodo della crescita, favorendola. 
Se usato come farmaco dopante ha proprietà anabolizzanti anche superiori a quelle degli steroidi favorendo la crescita della massa muscolare e la veloce riparazione dei tessuti lesi per esempio da traumi sportivi. 

[b class="userFormat1" style="border: 0px; margin: 0px; padding: 0px;"]Rischi 
[/b]La sua somministrazione può produrre malformazioni scheletriche caratteristiche (l'acromegalia, cioè la crescita abnorme a carico delle estremità corporee: cranio, piedi, mani) e aumentare il rischio di malattie cardiocircolatorie, diabete, artrosi, patologie tumorali e morte.

PS.........mentre continuate a ridere io rifletto sul livello della sanità in Italia.

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Re: Ancora dubbi su nadal

Messaggio Da cialisforever il Gio 15 Ago 2013 - 11:46

Fattore di crescita insulino-simile 1 (Igf-1)
Il fattore di crescita insulino-simile 1 (Igf-1) viene sintetizzato in tutti i tessuti del corpo umano. Ha un effetto anabolico e svolge un ruolo chiave nella crescita ossea e muscolare, ma esercita anche un'azione energizzante attraverso l'aumento della demolizione dei grassi e l'aumento degli zuccheri nel sangue (iperglicemia).
Rischi
L'esposizione ad alti livelli endogeni di Igf-1 provoca sia danni ai tessuti sui quali agisce sia, indirettamente, disturbi di carattere generale su organi e apparati. Una delle principali manifestazioni patologiche dell'effetto anomalo dei fattori di crescita come l'Igf-1 è la crescita abnorme a carico delle estremità corporee. I sintomi e i segni dell'acromegalia vanno da dolori alle articolazioni, ingrossamento abnorme delle estremità, rigonfiamento dei tessuti molli, apnea notturna e iperglicemia a digiuno, fino a osteoartrite severa, diabete mellito, gozzo, ipertensione, alterazione dei muscoli facciali,miocardiopatie (alterazioni del muscolo cardiaco), insufficienza cardiaca e respiratoria.
Studi epidemiologici evidenziano che livelli elevati di Igf-1 in adulti sani potrebbero essere associati a un maggior rischio di tumore della mammella, della prostata e del colon-retto. Inoltre, nei pazienti con acromegalia si riscontra un più alto indice di mortalità da complicazioni correlate a tumori.
E mentre si continua a ridere io rifletto sempre sui misteri della sanità in Italia.......anche perchè leggendo i sunti di questi specialisti mi vengono i brividi!
Si in effetti mi scappa da ridere anche a me......:-).

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Re: Ancora dubbi su nadal

Messaggio Da nw-t il Gio 15 Ago 2013 - 12:02

EPO...le trasfusioni "lavaggio" x togliere la famosa infiammazione al ginocchio...sacche che la procura spagnola fa ASSOLUTAMENTE distruggere senza nessuna possibilità di risalire ai "proprietari"...che STRANEZZE

tratto da Wikipedia........EPO
In studi recenti è stato osservato un ruolo neuroprotettivo di EPO come agente antinfiammatorio
Al di fuori delle indicazioni previste nella scheda tecnica, il farmaco è stato anche impiegato come sostanza dopante sfruttando la sua capacità di aumentare il numero di eritrociti anche in soggetti sani, come gli atleti, al fine di aumentare il trasporto di ossigeno ai tessuti (specie quello muscolare scheletrico e cardiaco) e di migliorare quindi la performance sportiva.

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Re: Ancora dubbi su nadal

Messaggio Da gianlugi1978 il Gio 15 Ago 2013 - 12:20

Capisco che bisogna passare il ferragosto, ma perché continuare ad aprire 3d uguali a centinaia già aperti e scrivere e riscrivere fiumi di parole già trite e ritrite? Ma ragazzi si sta scoprendo l'acqua calda o cosa? Ma qualcuno riesce ingenuamente a pensare che un atleta ad altissimo livello, a prescindere dallo sport, riesca ad ottenere dei risultati "fuori dalla norma" per tanti anni solo con la "pasta asciutta"?

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Re: Ancora dubbi su nadal

Messaggio Da nw-t il Gio 15 Ago 2013 - 12:24

.....in più dal 2002 al 2006 sono state fatte ricerche ed esperimenti sulla MIOSTATINA farmaco x combattere la distrofia muscolare...preso "bene" aumenta le FIBRE muscolari e le prestazioni aumentano parecchio.. fate caso a quando (che anno..) ha "cambiato marcia" vincendo tutto o quasi...

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Re: Ancora dubbi su nadal

Messaggio Da Kmore il Gio 15 Ago 2013 - 12:30

 " Come se avessero tagliato un pezzo di pellicola da un film che ci eravamo messi a guardare, facendoci perdere la logica tra l'inizio e la fine. Manca qualcosa."


E' effettivamente la stessa sensazione che ho avuto anch'io

Un pilota che sta' distante dalle gare cura  soprattutto la preparazione atletica e poi vai di simulatore alla grande, poi un pochino di kart se pilota di F1 o supermotard se pilota di motoGP. Alonso ad inizio mese si sparava 160 km in bici seguiti da sessioni di simulatore per preparare la gara belga di Spa.
Ma nel tennis ?!?!?! come cavolo fai? Preparazione atletica ... ok, ma la parte sul campo???? scratch

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Re: Ancora dubbi su nadal

Messaggio Da rafapaul il Gio 15 Ago 2013 - 13:51

A parere di qualcuno Nadal è più di la che di qua ......
La storia della bocca storta ancora non mi è chiara .

Anche la errani quando serve storta la bocca .....Sta dopata:(

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Re: Ancora dubbi su nadal

Messaggio Da kent08 il Gio 15 Ago 2013 - 13:55

Dai RAFApaul dimmi? Sei sicuro di essere obbiettivo?? A prescindere dalla bocca storta o no. Non gioca per 7 mesi causa infortunio torna e batte tutti... Non ti solleva neanche una perplessità????

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Re: Ancora dubbi su nadal

Messaggio Da rafapaul il Gio 15 Ago 2013 - 13:59

Certo che solleva perplessità , come sollevano perplessità le gambe di murray o di berdich.

La cosa vera é che Nadal pur giocando male ha una forza mentale che nessuno ha.

A me non piace che lo si accusi xche si tifa per altri giocatori punto e stop.
E ti assicuro che sul forum è così .

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Re: Ancora dubbi su nadal

Messaggio Da kent08 il Gio 15 Ago 2013 - 14:04

Le gambe dei due giocatori da te citati non mi sollevano nessun dubbio o pensiero e la pochezza di questa argomentazione mi fa pensare che sei tu ad essere troppo tifoso. Come rispondi alle tue perplessità? Con la forza mentale?  Se si rientri al 100% nei vamos rafa dell'articolo.

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Re: Ancora dubbi su nadal

Messaggio Da ...SoloSeGiocAdriano il Gio 15 Ago 2013 - 14:19

Caro Kent porta pazienza ma è una costante immutabile nel tempo: ogni qualvolta si osa mettere in discussione Nadal o Ferrer rafapaul incombe con tutto il suo sdegno. Facciamocene una ragione Wink

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