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Il tennis dei poveri

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Il tennis dei poveri

Messaggio Da Adolfo il Gio 1 Ago 2013 - 12:49

Promemoria primo messaggio :

Volevo segnalare questo bell'articolo:

http://www.federtennis.it/DettaglioNews.asp?IDNews=64601

grazie.

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Re: Il tennis dei poveri

Messaggio Da Zagreus60 il Gio 8 Ago 2013 - 15:59

@ace59 ha scritto:... lo scadimento come sappiamo è avvenuto dopo il 68


eh si , e poi non ci sono piu' le mezze stagioni
venezia e' bella ma non so se ci abiterei ....

mah
 Quotone! Grande Ace!
Parliamo di tennis, va'!

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Re: Il tennis dei poveri

Messaggio Da Veterano il Gio 8 Ago 2013 - 16:05

Non mi esprimo sulla federazione,ma penso che ognuno ha la federazione che si merita,cosi come la classe politica......
IL tennis se inteso a scopo ludico ormai non e' piu uno sport d'elite,credo che ormai un po tutti se lo possono permettere,il discorso come dice king e' quando si incomincia a entrare nell agonismo.Per quello che riguarda l'articolo non te lo ordina mica il dottore di cercare di fare il professionista,come tutte le professioni prima di intraprendere una certa cariera,bisogna fare dei conticini, e carta e penna alla mano cecare di diventare professionista nel tennis e viverci con i guadagni e' un po come pensare di vincere alla lotteria,visto il numero ristretto di persone che vivono deecntemente praticanto questo sport ad alto livello.
Percio' mi chiedo ma prima di darci dentro con uno sport come questo per quanto possa essere dotato il soggetto in questione,non sarebbe meglio fare due conticini........oppure scendiamo tutti da marte e ci affidiamo alla famosa frase..............ma non pensavo che si spendesse tanto........la federazione prefersice riempire di soldi la Schiavone che di soldi non ne ha sicuramente bisogno piu' che aiutare chi ne avrebbe....
Le borse di studio per lo sport in italia...............aspettate che mi passi la ridarella fra un paio di giorni perche' adesso non riesco prorpio a fermarmi e non riesco nemmeno piu' a scrivere.........vedendo con che  criteri preferenziali si danno posti di lavoro e si voncono concorsi,mi posso immaginare cosa salterebbe fuori con le borse di studio per lo sport..........negli altri paesi le cose funzionano differentemente perche la classe politica e la gente che ci vive e' differente,e di consegunza tutte le altre isitituzioni sono differenti..........noi siamo L'Italia e riceviamo semplicemente quello che ci meritiamo..........

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Re: Il tennis dei poveri

Messaggio Da gio2012 il Gio 8 Ago 2013 - 16:11

cheerscheers...sarà che a stare troppo all'estero le cose italiane dopo un po' le vedi diversamente da chi ci è dentro... "abbiamo quello che ci meritiamo"... secondo me se qualcuno si permettesse di parlare in modo esplicito riceve scoppole...

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Re: Il tennis dei poveri

Messaggio Da alain proust il Gio 8 Ago 2013 - 16:18

.

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Re: Il tennis dei poveri

Messaggio Da Adolfo il Gio 8 Ago 2013 - 16:30

Ragazzi secondo me qui c'è un equivoco di fondo: per "lavorare con il tennis" non si intende solo entrare tra i primi 100 e nemmeno tra i primi 1000. Quanti cuochi abbiamo in Italia? migliaia... sono tutti Cracco o Vissani? non mi sembra, eppure la maggior parte di loro lavora e guadagna bene.
Cosi' anche per i tennisti professionisti (dove per professionista intendo almeno un 2cat), è normale che non tutti arriveranno all'eccellenza, e questo non per via della federazione, ma semplicemente perchè altrimenti non si chiamerebbe eccellenza ma normalità, eppure un tennista professionista ha vari sbocchi lo stesso. Tra chi partecipa per i club ai campionati a squadre (dalla A alla C) e chi si mette in proprio e fa il maestro, oggi un tennista professionista campa, e campa anche meglio di molta gente laureata che deve farsi le rate per comprarsi pure un frigorifero!

Quindi, per come la vedo io, oggi decidere a 13 anni di darsi al tennis non è ne più ne meno rischioso di decidere di imbarcarsi a prendere una laurea per poi ritrovarsi disoccupati o ancora peggio sfruttati... Rolling Eyes 

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Re: Il tennis dei poveri

Messaggio Da riccardino il Gio 8 Ago 2013 - 16:40

@Adolfo ha scritto:

Quindi, per come la vedo io, oggi decidere a 13 anni di darsi al tennis non è ne più ne meno rischioso di decidere di imbarcarsi a prendere una laurea per poi ritrovarsi disoccupati o ancora peggio sfruttati... Rolling Eyes 
Vero (circa: a Roma la percentuale circoli/maestri e utenti finali sembra essere più vantaggiosa che altrove e quindi i maestri hanno sempre il carnet pieno, a quanto mi sembra di capire).

Ma quanto investi per cercare di diventare un professionista? Rispetto alla strada della laurea, c'è una componente economica decisamente più importante.

Fai due conti di quanto costa mantenere un figlio al Politecnico (perché vuole diventare un ingegnere di quelli tosti e avere successo nel mondo del lavoro per, facciamo il caso peggiore, ritrovarsi sfruttato in uno studio che segue piccoli progetti).
E poi confronta le cifre con un figlio che vuol fare agonistica vera (perché vuole diventare un tennista pro ed entrare nei top 100, non ce la fa e la sua carriera diventa quella di maestro in un circolo).

Rapporto 1 a 10? Smile

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Re: Il tennis dei poveri

Messaggio Da Adolfo il Gio 8 Ago 2013 - 16:51

@riccardino ha scritto:
Ma quanto investi per cercare di diventare un professionista? Rispetto alla strada della laurea, c'è una componente economica decisamente più importante.
Si, ma diventare un professionista tra i primi 100 e come investire per diventare un canditato ad un premio nobel!
Quello che voglio cercare di dire è che dire: "da oggi investo per diventare un top 100" equivale più o meno a dire "da oggi inizio a studiare per fare l'astronauta" (anzi nemmeno, perchè penso ci siano decisamente più di 100 astronauti in tutto il mondo!).

Infatti il mio discorso puntava proprio a questo, se un qualcuno decide di dedicarsi completamente al tennis al fine di camparci, lo può fare tranquillamente e probabilmente avrà maggiori soddisfazioni economiche di uno che invece magari decide di laurearsi. che poi probabilmente questo qualcuno non diventerà mai un top 100 e non guadagnerà i milioni siamo tutti d'accordo... ma neanche il laureato con la stessa probabilità non vincerà mai il premio nobel e non andrà mai nello spazio! Smile

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Re: Il tennis dei poveri

Messaggio Da gio2012 il Gio 8 Ago 2013 - 16:56

penso che la questione sia legata più a come puoi frequentare in modo decente le scuole superiori se per avere delle chances qualcuno riporta che dovresti essere un 2cat possibilmente non oltre i 17 anni... se consideri quando avviene lo sviluppo fisico gli anni da considerare sono quelli... e se insegui il tennis (o uno sport) mi pare dura presentarsi all'università da preparati... non è per questo che se ci fosse una scuola che lavora in sinergia con lo sport si potrebbe evitare di fare scelte *quasi* irreversibili già a 15 anni?
tempo fa addirittura in US qualcuno disse : meglio pensare a diventare un ottimo idraulico che un mediocre ingegnere... nella patria dove gli ingegneri (come in germania) vengono prenotati prima che escano dall'università... per me è una questione di talento se sei mediocre a scuola ed insisti, la probilità di trovare un lavoro poco interessante è molto alta... e qui è meglio lo sport (o un ottimo professionista)

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Re: Il tennis dei poveri

Messaggio Da riccardino il Gio 8 Ago 2013 - 17:14

@Adolfo ha scritto:
Si, ma diventare un professionista tra i primi 100 e come investire per diventare un canditato ad un premio nobel!
Quello che voglio cercare di dire è che dire: "da oggi investo per diventare un top 100" equivale più o meno a dire "da oggi inizio a studiare per fare l'astronauta" (anzi nemmeno, perchè penso ci siano decisamente più di 100 astronauti in tutto il mondo!).
Perché: i top 100 sono solo 100? Smile E credi che ci sia tutta 'sta differenza di tennis, tra un top 100 e un top 500?
Se hai certe qualità DEVI mirare ai top 100, altrimenti lascia perdere fin da subito.

Comunque ho capito che vuoi dire: in questi termini, sono d'accordo.
Ma, all'atto pratico, vedo poco probabile che un ragazzino bravo miri a diventare maestro.
Vorrà provare a dire la sua a livello agonistico: e lì si torna alla situazione descritta nell'articolo.

Certo che se qualcuno, specialmente se non ha molto a cuore lo studio, decidesse di investire il proprio tempo per diventare un tecnico preparato invece di uno scaldasedie, farebbe solo bene.

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Re: Il tennis dei poveri

Messaggio Da gio2012 il Gio 8 Ago 2013 - 17:56

@riccardino ha scritto:
Certo che se qualcuno, specialmente se non ha molto a cuore lo studio, decidesse di investire il proprio tempo per diventare un tecnico preparato invece di uno scaldasedie, farebbe solo bene.
 cheers 
nella speranza che per diventare ottimi tecnici i costi non siano simili a provare a fare l'agonista... qualcuno chiedeva quanto costa fare l'università: alcune associazioni ritengono che nel calcolo vadano inseriti i mancati guadagni visto che non lavori e si raggiunge la cifra di oltre 100K€ per i 5 anni... calcoli impeccabile se fatto da un controller finanziario... se il talentuoso cerca di fare il professionista stile quelli descritti nell'articolo, nella fascia 18-26 anni possono almeno dare lezioni... o no?

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Re: Il tennis dei poveri

Messaggio Da riccardino il Gio 8 Ago 2013 - 18:01

@gio2012 ha scritto:
@riccardino ha scritto:
Certo che se qualcuno, specialmente se non ha molto a cuore lo studio, decidesse di investire il proprio tempo per diventare un tecnico preparato invece di uno scaldasedie, farebbe solo bene.
 cheers 
nella speranza che per diventare ottimi tecnici i costi non siano simili a provare a fare l'agonista... qualcuno chiedeva quanto costa fare l'università: alcune associazioni ritengono che nel calcolo vadano inseriti i mancati guadagni visto che non lavori e si raggiunge la cifra di oltre 100K€ per i 5 anni...
Di tutti i modi "creativi" di fare giochini con i numeri, questo mi sembra uno dei più avvilenti e, allo stesso tempo, significativi. Il tempo dedicato allo studio è diventato un costo e non un investimento: tristissimo... Smile


calcoli impeccabile se fatto da un controller finanziario... se il talentuoso cerca di fare il professionista stile quelli descritti nell'articolo, nella fascia 18-26 anni possono almeno dare lezioni... o no?
Be', se provi a fare agonistica sul serio non ti metti a far lezione, no?
Certo che a 22/23 anni una certa idea di dove puoi arrivare te la sarai fatta... Wink

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Re: Il tennis dei poveri

Messaggio Da gio2012 il Gio 8 Ago 2013 - 18:14

beh, anche se come te non sono personalmente d'accordo a considerare il tempo di studio un costo in quanto non si può fare soldi lavorando, è vero che per studiare i soldi li devi tirare fuori,e non è più come una volta: le rette sono un salasso, una scuola di specializzazione un po' seria parte da 10K€... 
... ma per cambiare le cose non possiamo veramente fare nulla? sono un idealista?Very Happy

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Re: Il tennis dei poveri

Messaggio Da riccardino il Gio 8 Ago 2013 - 18:16

@gio2012 ha scritto:beh, anche se come te non sono personalmente d'accordo a considerare il tempo di studio un costo in quanto non si può fare soldi lavorando, è vero che per studiare i soldi li devi tirare fuori,e non è più come una volta: le rette sono un salasso, una scuola di specializzazione un po' seria parte da 10K€... 
... ma per cambiare le cose non possiamo veramente fare nulla? sono un idealista?Very Happy
Mai perdere la speranza. Magari nasce un Federer anche da noi e spariglia un po' le carte, chissà. Wink

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Messaggio Da gio2012 il Ven 9 Ago 2013 - 8:58

ahhhh speriamo abbia i soldi per permettersi l'agonistica Shocked

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