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Il tennis dei poveri

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Il tennis dei poveri

Messaggio Da Adolfo il Gio 1 Ago 2013 - 12:49

Promemoria primo messaggio :

Volevo segnalare questo bell'articolo:

http://www.federtennis.it/DettaglioNews.asp?IDNews=64601

grazie.

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Re: Il tennis dei poveri

Messaggio Da FedEx il Mer 7 Ago 2013 - 20:14

@kingkongy ha scritto:
@FedEx ha scritto:
@kingkongy ha scritto:Mai fatto il Maestro... Hehehehe

Ma avevi appena (non volendo) detto il contrario!!!!Very Happy Very Happy 

 Insegno gratis a quelli che mi sono simpatici. Very Happy 
Ma i miei sono consigli: i maestri veri sono altri e io non sono Maestro Fit.
Faccio altro di professione e pago le tasse! Perché ci credo.

OK, ok...Very Happy Very Happy 
Io ti sto simpatico vero??  Very Happy 
Perchè qualche consiglio "dal vivo" non mi dispiacerebbe diciamo, ecco...Very Happy 

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Re: Il tennis dei poveri

Messaggio Da gio2012 il Mer 7 Ago 2013 - 21:42

provo a rispondere ad Ace ed a KK, quest'ultimo va ringraziato per la passione con cui si scalda, non è il caso KK... Smile ... ma ci va un po' di razionalità, provo a riassumere la questione, che direi è decisamente interessante, sembra che ci accaloriamo tutti per trovare soluzioni a far crescere il tennis in Italia...

la lettura dell'articolo a mio avviso ha lasciato spazio a due interpretazioni che non sono in opposizione.. la prima è riassunta da Ace e da KK, e la condivido (storie di sacrificio di appassionati ad uno sport con attenzione al fatto che sarebbero comunque facoltosi quindi non è che facciano proprio pena ma la passione si capisce e si comprende), ... la seconda è quella che ho provato a postare l'altro giorno cercando appunto di rispondere alla domanda di KK "ma l'articolo è autolesionista..." ... mi sono interrogato parecchio su sta storia, ovvero a cosa cavolo viene in mente ad un giornalista dell'area stampa della FIT di postare un articolo del genere che scoraggerebbe a perseguire la professione??? io mi sono dato una risposta e l'ho condivisa, non ne ho viste altre anche se mi farebbe piacere vederle: per me l'articolo punta ad ottenere più soldi per il tennis sfruttando le storie di sacrificio che racconta, è stato messo su un sito ufficiale, rappresenta a tutti gli effetti un comunicato. Siete d'accordo o no? ognuno di voi può scegliere.
cosa c'entra li resto? mah, la questione è che se è vera l'affermazione sugli intenti dell'articolo ne deriverebbe un quadro difficile (a me e a quanto pare ad altri) da condividere... ovvero che dobbiamo tutti sostenere l'intento dell'articolo quando sappiamo benissimo (e KK ha confermato) che non esiste nessuna struttura/organizzazione atta a garantire che io maggiori fondi sarebbero accessibili in relazione al talento e non alle proprie possibilità economiche.

Non c'è altro, la storia dell'evasore è stata aggiunta visto che i soldi che servirebbero a far imparare i talenti finirebbero ovviamente in tasca ai maestri e qualcuno ha sostenuto che sono spesso evasori, quindi si può sostenere che se questi non pagano le tasse perchè dovrebbero ricevere più soldi? anche qui ognuno è ovviamente libero...

Ah, non dobbiamo colpevolizzare gli abbienti, KK ci tiene a sta storia e posso ribadire che non è mai stata scritta nè pensata, anche perché chi scrive potrebbe esserlo o no?

cosa facciamo piangiamo tutti insieme la prossima volta che un italiano qualsiasi perde una partita al primo turno di un ITF? andiamo a Lourdes? Very Happy Sad

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Re: Il tennis dei poveri

Messaggio Da kingkongy il Mer 7 Ago 2013 - 21:59

Bene Gio, se vedi il mio primo intervento, scrivo che questo articolo andrebbe letto ad alta voce in ogni scuola tennis...come "monito". 
Perché chi non ha problemi economici continua a non averli anche da "non campione" e chi, invece, si sacrifica e/o sacrifica altri, e' destinato a un "non futuro".
L'intento di chi scrive potrà esser stato più o meno epico e l'editore più o molto meno credibile: ciò è ininfluente perché le parole son sacchi vuoti e ognuno li riempie del significato che vuole. E' ininfluente perché non vedo eroi e non vedo gigolo da terra rossa: vedo solo un grande vuoto. E amando il tennis (tanto) mi fa male il cuore.
Circa le tecniche di comunicazione Fit preferisco non esprimermi: lo faccio solo per soldi. Segue fattura 60 gg.

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Re: Il tennis dei poveri

Messaggio Da gio2012 il Mer 7 Ago 2013 - 22:41

i tuoi post ho cercato di leggerli con molta attenzione, compresi quelli offensivi di andare a scrivere su altri siti o espressioni varie in stile fingerpointing, non ti fanno onore, ma tendo a non drammatizzare con chi è così accalorato.

si può certamente usare l'articolo come avevi detto, concordo. Io ci aggiungo il mio sdegno per li vero intento di battere cassa per cercare di colmare il vuoto senza modificare le regole: per me non è accettabile, dormirò lo stesso, ma spero che chi si occupa di comunicazione per professione possa aiutare altri a capire cosa ha in testa un giornalista con un articolo, non ho la pretesa di essere seguito, la questione da un punto di vista di tecnica di comunicazione non è per tutti, senza offendere, così come io non riuscirò mai a giocare  tennis in modo decente...

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Re: Il tennis dei poveri

Messaggio Da kingkongy il Mer 7 Ago 2013 - 23:01

Mi spiace Gio ma ti confondi con qualcun altro!
"Compresi quelli offensivi di andare a scrivere su altri siti o espressioni varie in stile fingerpointing"??? Mi spieghi questa frase? Io non ci arrivo. 
Se vuoi parlare di tecnica della comunicazione, prego. Volentieri. 
Però non capisco dove vuoi arrivare perché - limite mio - non comprendo quello che dici.
Se ti va spiegalo pure qui, altrimenti scrivimi in PM.
Boh???

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Re: Il tennis dei poveri

Messaggio Da gio2012 il Gio 8 Ago 2013 - 8:54

certo. 
ah... mi pare ci sia un altro articolo sul sito FIT... aiutoooooo Smile

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Re: Il tennis dei poveri

Messaggio Da kingkongy il Gio 8 Ago 2013 - 9:08

Perfetto, abbiam risolto la questione!

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Re: Il tennis dei poveri

Messaggio Da Zagreus60 il Gio 8 Ago 2013 - 11:49

La meritocrazia, parola orribile che sembra essere diventata un'ossessione per gli italiani in tutti i settori. Tutti si riempiono la bocca con questa parolaccia ma mai come negli ultimi vent'anni chi merita è compresso ai margini dei settori produttivi. Figuriamoci nello sport e negli ambienti artistici! Ad ogni buon conto mi sembra di aver capito dai post che siamo tutti d'accordo, la FIT fa una politica (da sempre?) autolesionistica e l'articolo in questione è un brutto articolo per motivi vari. Quello che non capisco è perché i toni si siano alterati. Forse al fondo c'è una visione della società differente, ad esempio io sono in generale per una redistribuzione delle ricchezze, qualcun altro no. Nell'economia del 3D, però, e come appassionato di tennis, non colgo granché che abbia a che fare con questo. Il tennis è uno sport d'élite come il golf, verissimo. Adesso in molti abbiamo accesso libero, fino a certi livelli. Vero anche questo. I talenti marciscono. Vero anche questo! E' una società (mondiale) ignobile e ingiusta, che va profondamente cambiata. Per me è verissimo anche questo. Ma poi che c'entrano le invettive tra noi?

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Re: Il tennis dei poveri

Messaggio Da riccardino il Gio 8 Ago 2013 - 12:21

@Zagreus60 ha scritto: Il tennis è uno sport d'élite come il golf, verissimo.

Be', uno sport che ha milioni di praticanti (avevo fatto una piccola indagine di mercato, per un progetto software e i numeri sono impressionanti) non mi pare che rientri nel novero degli sport d'élite... Smile

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Re: Il tennis dei poveri

Messaggio Da gio2012 il Gio 8 Ago 2013 - 12:36

... come vedi... Zagreus scrive che è un sport d'élite, qualcuno non è d'accordo per qualche ragione comprensibile e potrebbero partire le invettive... miiii... certo è che c'è scritto anche su wikipedia italiano What a Face  

... vista la democrazia se qualcuno non è d'accordo mi permetto di segnalare che può chiedere la revisione di wikipedia che ricordo non è il libro delle verità universali, riflette solo quello che noi vogliamo che venga tramandato...

... ah si, io penso sia d'elite: costo di un corso di atletica bisettimanale al mese: 30€, tennis di gruppo: 150€, da solo almemo 240€... ovvio una volta imparato mica devi spendere tanto... parlando di statistiche il più costoso è diventato lo sci e caspita ma chi telo fa fare a sciare visto che anche le statistiche sugli incidenti sono in aumento vertiginoso? Very Happy 

... ma di sta storia che è d' élite che ci facciamo? ci blocca dal giocare e divertirci? o è bloccante per la crescita di talenti italiani da tifare?

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Re: Il tennis dei poveri

Messaggio Da kingkongy il Gio 8 Ago 2013 - 12:50

Da quando Wikipedia definisce il tennis "sport d'elite"?

Cit, "Nel 1894 fu fondata la Federazione italiana, ma rimase sempre uno sport d'élite almeno fino al dopoguerra."


L'agonismo e' da élite... Questo si' ed è il grande rammarico di chi ama questo sport.

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Re: Il tennis dei poveri

Messaggio Da Zagreus60 il Gio 8 Ago 2013 - 12:59

Nella fretta avevo dimenticato "storicamente". "Storicamente d'élite", ecco. Oggi non lo è più, fino a certi livelli. Spero non alimenti altri spunti oziosamente polemici.

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Re: Il tennis dei poveri

Messaggio Da kingkongy il Gio 8 Ago 2013 - 13:16

Ma va Luigi!! È chiaro cosa intendessi. Diciamo che per l'avviamento qualcosa di buono e' stato fatto ma tutte le fantasie e i soldi spesi per le varie scuole - a mio avviso - non hanno portato ne' a risultati di rilievo ne' a un cambio di passo. 
Non consiglierei volentieri a un ragazzino di 13 anni di darsi al tennis agonistico: e' un mutuo e rischia di perdersi anche con la scuola e la vita...

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Re: Il tennis dei poveri

Messaggio Da wetton76 il Gio 8 Ago 2013 - 13:22

@kingkongy ha scritto:Non consiglierei volentieri a un ragazzino di 13 anni di darsi al tennis agonistico: e' un mutuo e rischia di perdersi anche con la scuola e la vita...

 Se però il ragazzino incomincia a dare 6-0 6-0 a tutti i coetanei e a quelli più grandi, i circoli non si fanno avanti per prendere il campioncino? Ripeto deve dare 6-0 6-0 a TUTTI.

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Re: Il tennis dei poveri

Messaggio Da Adolfo il Gio 8 Ago 2013 - 13:23

@kingkongy ha scritto:Ma va Luigi!! È chiaro cosa intendessi. Diciamo che per l'avviamento qualcosa di buono e' stato fatto ma tutte le fantasie e i soldi spesi per le varie scuole - a mio avviso - non hanno portato ne' a risultati di rilievo ne' a un cambio di passo. 
Non consiglierei volentieri a un ragazzino di 13 anni di darsi al tennis agonistico: e' un mutuo e rischia di perdersi anche con la scuola e la vita...

Io invece lo consiglierei. Piuttosto che perdere tempo con scuola e università per aspettare il giorno della disoccupazione, si fa un bel concorso per diventare maestro fit, e inizia a guadagnare i bei soldini

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Re: Il tennis dei poveri

Messaggio Da gio2012 il Gio 8 Ago 2013 - 13:31

... in zona i maestri iniziano a lamentarsi di avere pochi allievi... magari a Roma è diverso, ma ho un bell'esempio di maestro che si è anche laureato in economia ed adesso gestisce uno dei centri tennis più importanti... dovrei suggerire di studiare visto il mio percorso, ma considerando la situazione e capendo che la laurea porta almeno nel 30% dei casi a valutare l'estero come futuro e non è per tutti, mi sento di propendere verso scelte che non blocchino una o l'altra strada, entrambe richiedono talento ...

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Re: Il tennis dei poveri

Messaggio Da Adolfo il Gio 8 Ago 2013 - 13:36

@gio2012 ha scritto:... in zona i maestri iniziano a lamentarsi di avere pochi allievi... magari a Roma è diverso,

Io parlo di Roma e dintorni perchè è la realtà che conosco meglio, ma ti assicuro che quelli che hanno "pochi allievi" si fanno comunque le loro 6/7 lezioni al giorno (quelli che ne hanno tanti anche il doppio). In compenso conosco molta gente in possesso di laurea da tempo disoccupata o in cassa integrazione What a Face 

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Re: Il tennis dei poveri

Messaggio Da wetton76 il Gio 8 Ago 2013 - 13:48

@Adolfo ha scritto:Io invece lo consiglierei. Piuttosto che perdere tempo con scuola e università per aspettare il giorno della disoccupazione, si fa un bel concorso per diventare maestro fit, e inizia a guadagnare i bei soldini

Oggi purtroppo è vero che nemmeno un titolo di studio in ingegneria garantisce un posto di lavoro sicuro, ci vogliono anche in questo settore un po' di fortuna e le conoscenze giuste ...

Tornando al tennis, mi ricordo che in una intervista Renzo Furlan, parlando della scuola italiana, sottolineava come qui l'educazione fisica ("lo sport") viene vista come una materia che sottrae del tempo al vero studio, infatti non esiste in Italia l'impostazione dei college americani, dove almeno c'è la possibilità di praticare uno sport a livello agonistico e contemporaneamente ricevere una borsa di studio per accedere a prestigiose università ...

Qui in Italia invece se si appartiene alla lobby che conta si và avanti nella vita e nel lavoro, altrimenti si và in malora ...

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Re: Il tennis dei poveri

Messaggio Da MARIO966 il Gio 8 Ago 2013 - 13:49

@Adolfo ha scritto:
@kingkongy ha scritto:Ma va Luigi!! È chiaro cosa intendessi. Diciamo che per l'avviamento qualcosa di buono e' stato fatto ma tutte le fantasie e i soldi spesi per le varie scuole - a mio avviso - non hanno portato ne' a risultati di rilievo ne' a un cambio di passo. 
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Io invece lo consiglierei. Piuttosto che perdere tempo con scuola e università per aspettare il giorno della disoccupazione, si fa un bel concorso per diventare maestro fit, e inizia a guadagnare i bei soldini

 Hai ragione spesso la cultura non paga come dovrebbe. In ogni modo il sacrificio fisico è ben diverso da quello mentale, il primo ti "usura mooolto di più. Penso che ognuno deve sceglire la sua strada, anche se è difficile, poi i risultati arriveranno.

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Re: Il tennis dei poveri

Messaggio Da gio2012 il Gio 8 Ago 2013 - 13:59

per esperienza diretta ha ragione Furlan... qui non dichiariamo a scuola che giochiamo a tennis o che sciamo... c'è chi dopo una gara di sci si trucca per non far vedere di aver preso il sole... quando l'insegnante scopre in occasione del ritiro della licenza media (secondaria inferiore) che la ragazzina è agonista di sci in nazionale juniores e agonista di scherma si arrabbia per averle dato voti alti... 
chi studia oggi in ingegneria deve mettere in conto che potrebbe doversi trasferirsi all'estero entro i 32 anni per un lavoro che lo appaghi, ma non è per tutti, ci va fegato... ma Mario ha centrato nel segno: ad ognuno la sua strada...

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Re: Il tennis dei poveri

Messaggio Da riccardino il Gio 8 Ago 2013 - 14:08

@wetton76 ha scritto:

Tornando al tennis, mi ricordo che in una intervista Renzo Furlan, parlando della scuola italiana, sottolineava come qui l'educazione fisica ("lo sport") viene vista come una materia che sottrae del tempo al vero studio, infatti non esiste in Italia l'impostazione dei college americani, dove almeno c'è la possibilità di praticare uno sport a livello agonistico e contemporaneamente ricevere una borsa di studio per accedere a prestigiose università ...
.

Direi proprio che, tra tutte le schifezze che sono state perpetrate nei confronti della scuola italiana, manca solo questa e poi potremo affermare di aver preso il peggio da tutti... Smile
Sai come funzionano quelle borse di studio? E perché le assegnano?
Ci mancano solo altri laureati analfabeti... Ci sono altri modi per incentivare lo sport, molti dei quali già espressi in questo thread.

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Re: Il tennis dei poveri

Messaggio Da wetton76 il Gio 8 Ago 2013 - 14:22

@riccardino ha scritto:
@wetton76 ha scritto:

Tornando al tennis, mi ricordo che in una intervista Renzo Furlan, parlando della scuola italiana, sottolineava come qui l'educazione fisica ("lo sport") viene vista come una materia che sottrae del tempo al vero studio, infatti non esiste in Italia l'impostazione dei college americani, dove almeno c'è la possibilità di praticare uno sport a livello agonistico e contemporaneamente ricevere una borsa di studio per accedere a prestigiose università ...
.

Direi proprio che, tra tutte le schifezze che sono state perpetrate nei confronti della scuola italiana, manca solo questa e poi potremo affermare di aver preso il peggio da tutti... Smile
Sai come funzionano quelle borse di studio? E perché le assegnano?
Ci mancano solo altri laureati analfabeti... Ci sono altri modi per incentivare lo sport, molti dei quali già espressi in questo thread.

Se non sbaglio il nostro Davide Sanguinetti ha fatto proprio così, studiando in un college americano e diventando poi un tennista professionista ... andando a cercare nel passato un certo McEnroe vinse il titolo NCAA nel 1978 con l'università di Stanford ...

Il problema delle università italiane e della scuola in generale, non è lo sport, ma la classe insegnante ... lo scadimento come sappiamo è avvenuto dopo il '68 ...

Cmq il discorso di Furlan non è proprio campato in aria ... lui ad esempio parlava anche della Francia, dove nelle scuole favoriscono in qualche modo la conoscenza dello sport ...

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Re: Il tennis dei poveri

Messaggio Da riccardino il Gio 8 Ago 2013 - 14:46

@wetton76 ha scritto:

Il problema delle università italiane e della scuola in generale, non è lo sport, ma la classe insegnante ... lo scadimento come sappiamo è avvenuto dopo il '68 ...

Mah, anche la classe dirigente non scherza mica.
O le lauree biennali le hanno inventate i docenti?


Cmq il discorso di Furlan non è proprio campato in aria ... lui ad esempio parlava anche della Francia, dove nelle scuole favoriscono in qualche modo la conoscenza dello sport ...

Il modello francese è tutt'un'altra cosa. E forse anche, in qualche misura, applicabile da noi.
Il modello USA è, a mio avviso, da evitare come la peste.

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Re: Il tennis dei poveri

Messaggio Da ace59 il Gio 8 Ago 2013 - 15:28

... lo scadimento come sappiamo è avvenuto dopo il 68


eh si , e poi non ci sono piu' le mezze stagioni
venezia e' bella ma non so se ci abiterei ....

mah

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Re: Il tennis dei poveri

Messaggio Da wetton76 il Gio 8 Ago 2013 - 15:37

@ace59 ha scritto:... lo scadimento come sappiamo è avvenuto dopo il 68


eh si , e poi non ci sono piu' le mezze stagioni
venezia e' bella ma non so se ci abiterei ....

mah
 Very Happy

cmq in quello che ho detto c'è un fondo di verità ... subito dopo il '68 ha preso la laurea anche gente che avrebbe dovuto abbandonare l'università e che poi è diventata la futura classe insegnante ... oggi invece quelli che aspirano a diventare docenti nelle scuole sono bloccati da concorsi che escono col contagocce e che sono molto ma molto selettivi, percui c'è poco ricambio tra i docenti ...

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Re: Il tennis dei poveri

Messaggio Da Zagreus60 il Gio 8 Ago 2013 - 15:59

@ace59 ha scritto:... lo scadimento come sappiamo è avvenuto dopo il 68


eh si , e poi non ci sono piu' le mezze stagioni
venezia e' bella ma non so se ci abiterei ....

mah
 Quotone! Grande Ace!
Parliamo di tennis, va'!

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