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RACCHETTA E PATOLOGIE DEL BRACCIO

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RACCHETTA E PATOLOGIE DEL BRACCIO

Messaggio Da MAURUNG il Sab 15 Giu 2013 - 22:06

Salve, vorrei consigli su modelli di racchette con le seguenti caratteristiche:
ottima flessibilità, quindi telaio non rigido o comunque supportato da sistemi antivibrazioni come ad esempio il kinetic pro kennex.
peso dai 295 ai 305 non incordata - bilanciamento al cuore o leggermente al manico
comfort e facilità di gioco - considerando che ho un livello amatoriale intermedio, quindi con ampi margini
di miglioramento soprattutto nel rovescio in topspin
buona capacità di spinta e di controllo nei colpi a tutto braccio (riferito alla racchetta).
gioco con prevalenza da fondo ma con il desiderio di una racchetta che agevoli anche quello sottorete.
non so se esiste una racchetta che accorpi tutto questo, spero di sì. grazie millle

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Re: RACCHETTA E PATOLOGIE DEL BRACCIO

Messaggio Da Andrea78 il Sab 15 Giu 2013 - 23:44

Racchetta Volkl Organix 10 (295g)
Ovale: 98 sq. in. / 632,26 cm²
Lunghezza: 27in / 68,58 cm
Peso incordata: 312 gr
Bilanciamento: 33,3 cm
Swingweight: 313
Rigidità: 62
Spessore del telaio: 20 mm/20 mm/20 mm
Materiale: Organix / carbonio / fibre di vetro
Schema corde: 16 verticali/19 orizzontali


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Re: RACCHETTA E PATOLOGIE DEL BRACCIO

Messaggio Da MAURUNG il Dom 16 Giu 2013 - 10:30

scusa ma che intendi per POG ?

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Re: RACCHETTA E PATOLOGIE DEL BRACCIO

Messaggio Da Andrea78 il Dom 16 Giu 2013 - 14:27

Prince Original Graphite Wink

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Re: RACCHETTA E PATOLOGIE DEL BRACCIO

Messaggio Da MAURUNG il Mer 19 Giu 2013 - 20:03

da alcuni post autorevoli sembra che le racchette con bassa rigidità, sotto ai 62, siano incompatibili con corde multifilamento a basse tensioni, pena l'eccessivo effetto fionda e lo scarso controllo. dunque non esistono soluzioni che prevedono telaio morbido e corde morbide in multifilo opppure ci sono eccezioni ?  se si volesse una pro kennex poco rigida col sistema kinetic, esiste ? grazie

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Re: RACCHETTA E PATOLOGIE DEL BRACCIO

Messaggio Da masterdiego il Lun 1 Lug 2013 - 16:04

Io ho appena acquistato la PK Q Tour 295 con corde Babolat Hurricane, che dovrebbe essere più o meno quello che cerchi tu (e che cerco anch'io).
appena l'ho provata giovedì ti scrivo le sensazioni.
Diego.

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Re: RACCHETTA E PATOLOGIE DEL BRACCIO

Messaggio Da drichichi@alice.it il Sab 9 Nov 2013 - 15:15

@masterdiego ha scritto:Io ho appena acquistato la PK Q Tour 295 con corde Babolat Hurricane, che dovrebbe essere più o meno quello che cerchi tu (e che cerco anch'io).
appena l'ho provata giovedì ti scrivo le sensazioni.
Diego.
Sono interessato pure io, aspetto tuo test sul campo. Grazie

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Re: RACCHETTA E PATOLOGIE DEL BRACCIO

Messaggio Da andrea1672 il Dom 10 Nov 2013 - 1:40

Vi dico la mia, giusto per farvi capire quanto può essere vero tutto e… il contrario di tutto.
Dopo un periodo di stop dovuto ad epitrocleite, curata con fisioterapia, onde d'urto, ipertermia, ecc ecc ecc, ora ho ripreso da circa un mese con quasi totale risoluzione del problema. Dico quasi solo perché ogni tanto, ma più per la moto che vibra molto (BMW R1200GS), un accenno di fastidio ce l'ho sempre, ma nulla a che vedere con ciò che avevo prima e, in ogni caso, quando gioco non sento più nulla.
Qui arriva la parte divertente della storia.
Sapete con cosa avevo maggiore dolore, sia prima della fisioterapia che dopo, una volta risolto il problema? Con la Pro Kennex Q5, per di più incordata con multifilamento buono. Tanto che, se non avessi avuto l'illuminazione di riprendere i miei vecchi telai che mai mi avevano dato problemi, starei ancora col dolore.
Così, ho ripreso le mie Storm Tour, ci ho rimesso un mono abbastanza morbido (al momento o Poly Plasma o Topspin Cyber Blue) e, soprattutto, ho abbassato la tensione. E il segreto è questo: tensioni basse. Ho ripreso a giocare e, soprattutto, a servire anche spingendo abbastanza, cosa che non riuscivo più a fare. Un'aggiustatina anche alla tecnica c'è voluta, prediligendo impugnature meno estreme, un movimento più fluido, con chiusura finale sempre completa, braccio disteso in decontrazione e servizio con spinta delle gambe e palla colpita "in aria", come poi si usa tra quelli bravi che vediamo in televisione. Ora gioco a 15kg, ma non dico che si debba arrivare a questi estremi, soprattutto se non si ha una buona tecnica per coprire i colpi: già arrivare a 17-18kg con un mono sarebbe cosa buona. Credetemi: la palla, se la copri e arrivi bene con le gambe e il corpo, non scappa affatto.
Sto lavorando molto, prediligendo il gesto tecnico e il movimento di gambe, e a quel punto il braccio non fa tutto il lavoro che gli costringevo a fare prima, perché ero pigro con le gambe e il resto del corpo. Questo, e l'abbandono della maledetta Pro Kennex (come si fa a fare un telaio rigido 70 che dovrebbe essere per tendini malandati?), mi consente oggi di giocare 3 volte a settimana più una quarta il sabato quando ci si allena per quasi due ore con la squadra del circolo… e sempre senza dolori. Il servizio era il colpo più doloroso per l'epitroclea: oggi, in un esercizio a due, avrò servito almeno 100 palle una di seguito all'altra senza ripercussioni.

Questo per dire che ognuno ha la sua ricetta e quest'ultima non è detto che sia conforme a ciò che il sentire comune indica come la soluzione più accreditata. Nello specifico, la mia ricetta non è rappresentata né da Pro Kennex, né dal multifilo… e credetemi che stavo messo molto male mesi fa con il braccio.
Saluti a tutti.

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Re: RACCHETTA E PATOLOGIE DEL BRACCIO

Messaggio Da nesse il Mar 19 Nov 2013 - 17:34

@andrea1672 ha scritto:Vi dico la mia, giusto per farvi capire quanto può essere vero tutto e… il contrario di tutto.
Dopo un periodo di stop dovuto ad epitrocleite, curata con fisioterapia, onde d'urto, ipertermia, ecc ecc ecc, ora ho ripreso da circa un mese con quasi totale risoluzione del problema. Dico quasi solo perché ogni tanto, ma più per la moto che vibra molto (BMW R1200GS), un accenno di fastidio ce l'ho sempre, ma nulla a che vedere con ciò che avevo prima e, in ogni caso, quando gioco non sento più nulla.
Qui arriva la parte divertente della storia.
Sapete con cosa avevo maggiore dolore, sia prima della fisioterapia che dopo, una volta risolto il problema? Con la Pro Kennex Q5, per di più incordata con multifilamento buono. Tanto che, se non avessi avuto l'illuminazione di riprendere i miei vecchi telai che mai mi avevano dato problemi, starei ancora col dolore.
Così, ho ripreso le mie Storm Tour, ci ho rimesso un mono abbastanza morbido (al momento o Poly Plasma o Topspin Cyber Blue) e, soprattutto, ho abbassato la tensione. E il segreto è questo: tensioni basse. Ho ripreso a giocare e, soprattutto, a servire anche spingendo abbastanza, cosa che non riuscivo più a fare. Un'aggiustatina anche alla tecnica c'è voluta, prediligendo impugnature meno estreme, un movimento più fluido, con chiusura finale sempre completa, braccio disteso in decontrazione e servizio con spinta delle gambe e palla colpita "in aria", come poi si usa tra quelli bravi che vediamo in televisione. Ora gioco a 15kg, ma non dico che si debba arrivare a questi estremi, soprattutto se non si ha una buona tecnica per coprire i colpi: già arrivare a 17-18kg con un mono sarebbe cosa buona. Credetemi: la palla, se la copri e arrivi bene con le gambe e il corpo, non scappa affatto.
Sto lavorando molto, prediligendo il gesto tecnico e il movimento di gambe, e a quel punto il braccio non fa tutto il lavoro che gli costringevo a fare prima, perché ero pigro con le gambe e il resto del corpo. Questo, e l'abbandono della maledetta Pro Kennex (come si fa a fare un telaio rigido 70 che dovrebbe essere per tendini malandati?), mi consente oggi di giocare 3 volte a settimana più una quarta il sabato quando ci si allena per quasi due ore con la squadra del circolo… e sempre senza dolori. Il servizio era il colpo più doloroso per l'epitroclea: oggi, in un esercizio a due, avrò servito almeno 100 palle una di seguito all'altra senza ripercussioni.

Questo per dire che ognuno ha la sua ricetta e quest'ultima non è detto che sia conforme a ciò che il sentire comune indica come la soluzione più accreditata. Nello specifico, la mia ricetta non è rappresentata né da Pro Kennex, né dal multifilo… e credetemi che stavo messo molto male mesi fa con il braccio.
Saluti a tutti.
Quoto Andrea1672 anch'io per problemi a gomito e spalla sono passato a pk q15 300gr. con multi ho peggiorato la situazione... A proposito un telaio 300gr. 100 di piatto che non crea grossi problemi al braccio??? Molti mi hanno consigliato la wilson pro open... qualche parere???


Ultima modifica di nesse il Mar 19 Nov 2013 - 17:38, modificato 1 volta

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Re: RACCHETTA E PATOLOGIE DEL BRACCIO

Messaggio Da nesse il Mar 19 Nov 2013 - 17:36

Quoto Andrea1672 anch'io per problemi a gomito e spalla sono passato a pk q15 300gr. con multi ho peggiorato la situazione... A proposito un telaio 300gr. 100 di piatto che non crea grossi problemi al braccio??? Molti mi hanno consigliato la wilson pro open... qualche parere???

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Re: RACCHETTA E PATOLOGIE DEL BRACCIO

Messaggio Da gio2012 il Mar 19 Nov 2013 - 17:52

... interessante... ma a che tensioni e quale corda usi sulla pk q15 300gr?

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Re: RACCHETTA E PATOLOGIE DEL BRACCIO

Messaggio Da nesse il Mer 20 Nov 2013 - 18:12

@gio2012 ha scritto:... interessante... ma a che tensioni e quale corda usi sulla pk q15 300gr?
TECNIFIBRE TGV MULTIFILO 1.30 TESO 25/24...

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Re: RACCHETTA E PATOLOGIE DEL BRACCIO

Messaggio Da gio2012 il Gio 21 Nov 2013 - 23:10

... in effetti sembra strano che dai parametri della Q15 si possa concludere che sia la racchetta che genera problemi al gomito... ma se chiedi una racchetta piatto 100" circa 300gr che non dà problemi al braccio c'è la Juice 100... io non mi ci trovo ma è solo una questione di abitudine... in effetti siamo a 7HL... ma procederei step-by-step... prima di tutto verificare con Eiffel o altri esperti di stringhe se la TGV va bene sulla racchetta se uno ha problemi di braccio e quindi se si scenderei di tensione... nel frattempo ci va un dialogo con un maestro che ti dica a domanda diretta (prendine uno che sia almeno "maestro FIT") se l'impugnatura va bene (i.e. troppo stretta?)... poi se non c'è altro da fare allora punterei su qualche racchetta con almeno 4HL... ah, una cosa importante se il dolore é cronico ovvero hai male anche a sollevare una bottiglia od un quaderno allora prima di seguire questi consigli da principiante alchimista (seppur estratti da libri autorevoli) è meglio passare dal medico...

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Re: RACCHETTA E PATOLOGIE DEL BRACCIO

Messaggio Da gio2012 il Gio 21 Nov 2013 - 23:16

ad ogni modo un conoscente dopo un anno di tennis aveva male cronico... mentre cercava uno specialista abbiamo ordinato una Juice100 e incordata con multi a 22/21 (XR1 di TF) ... fatto 15 gg di stop, poi ha iniziato a giocare... non ha fatto in tempo ad andare dal medico: dolore scomparso in un mese... ad ogni modo più peso di racchetta, meno dolori...

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Re: RACCHETTA E PATOLOGIE DEL BRACCIO

Messaggio Da drichichi@alice.it il Gio 21 Nov 2013 - 23:18

quindi head radical tour 345 gr incordata rip control 1,30 22 full = dolore scomparso???

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Re: RACCHETTA E PATOLOGIE DEL BRACCIO

Messaggio Da gio2012 il Ven 22 Nov 2013 - 10:29

... non ho i parametri della head radical tour ma con 345 gr di peso vedo MOLTO difficile che insorga epincondilite, assumendo una presa sul manico non proprio da assoluto neofita...

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Re: RACCHETTA E PATOLOGIE DEL BRACCIO

Messaggio Da drichichi@alice.it il Ven 22 Nov 2013 - 10:36

@gio2012 ha scritto:... non ho i parametri della head radical tour ma con 345 gr di peso vedo MOLTO difficile che insorga epincondilite, assumendo una presa sul manico non proprio da assoluto neofita...
molto flex tra 59 e 61, adesso non ricordo.

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Re: RACCHETTA E PATOLOGIE DEL BRACCIO

Messaggio Da gio2012 il Ven 22 Nov 2013 - 11:08

... si ma anche fosse più rigida incordata a tensioni da esseri umani e non da "fenomeni" non avresti nessun problema... però per questo devi chiedere agli esperti incordatori... non capisco sta tendenza a tirare le corde così tanto... boh...

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Re: RACCHETTA E PATOLOGIE DEL BRACCIO

Messaggio Da andrea1672 il Ven 22 Nov 2013 - 11:15

Se avessi adottato subito tensioni basse (ora sto a 15 o 16kg), probabilmente non solo mi sarei risparmiato il problema all'epitroclea, ma forse non ci sarebbe stato neanche bisogno di fare tutta la fisioterapia che ho fatto. Comunque, la tendenza ad abbassare deve necessariamente prendere piede: non ha senso giocare a tensioni oltre i 23-24 kg con un monofilamento, per giocatori di club (ma io direi anche meno).
Domenica sarò a Senigallia per un corso ERSA e mi confronterò anche con gli insegnanti (in primis, il buon Michele, alias Leutonio) su questo tema.
Ciao

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Re: RACCHETTA E PATOLOGIE DEL BRACCIO

Messaggio Da gio2012 il Ven 22 Nov 2013 - 11:23

mi sa che la questione sta tutta nel proporre un periodo di prove step-by-step a giocatori di club... io che non so praticamente giocare a tennis ho dovuto mettermi a leggere libri e documentarmi anche su questo sito ed altri USA per capirci qualcosa... è anche una questione di sensibilità... una volta ho cambiato corde e dopo 5 minuti ho iniziato ad avvertire che non andavano bene, altri possono metterci settimane creando danni. Il caso che riportavo prima... ci ho messo 3 mesi a convincerla che una racchetta così rigida con corde con 50 ore possono produrre danni... non riusciva più ad alzare una bottiglia... scomparso in un mese...

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Re: RACCHETTA E PATOLOGIE DEL BRACCIO

Messaggio Da drichichi@alice.it il Ven 22 Nov 2013 - 11:24

@andrea1672 ha scritto:Se avessi adottato subito tensioni basse (ora sto a 15 o 16kg), probabilmente non solo mi sarei risparmiato il problema all'epitroclea, ma forse non ci sarebbe stato neanche bisogno di fare tutta la fisioterapia che ho fatto. Comunque, la tendenza ad abbassare deve necessariamente prendere piede: non ha senso giocare a tensioni oltre i 23-24 kg con un monofilamento, per giocatori di club (ma io direi anche meno).
Domenica sarò a Senigallia per un corso ERSA e mi confronterò anche con gli insegnanti (in primis, il buon Michele, alias Leutonio) su questo tema.
Ciao
tienimi informato. Grazie
evviva le basse tensioni!!!!!!!!!cheers cheers cheers cheers cheers

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Re: RACCHETTA E PATOLOGIE DEL BRACCIO

Messaggio Da andrea1672 il Ven 22 Nov 2013 - 11:32

E' così, gio: il discorso è che materiali nuovi (leggi monofilamenti) dovrebbero essere affrontati con mentalità nuova. Invece, spesso, ti senti chiedere di incordare corde monofilo alle stesse tensioni alle quali persone, magari di una certa età, erano abituati a tendere il budello o i vecchi sintetici. Se, in più, ci metti che tengono lì le corde fino a che non nevica in agosto, la frittata è fatta e il fisioterapista gode! Ciò, non solo risulta, appunto, dannoso per le articolazioni, soprattutto dopo che la corda inizia a perdere le sue caratteristiche di elasticità dinamica, ma è anche inutile, perché molti dei monofilamenti moderni "funzionano" meglio a tensioni medio-basse, per la loro intrinseca struttura. E in questo, Mario, che è un profondo conoscitore delle caratteristiche chimico-fisiche delle corde, può spiegarcelo meglio del sottoscritto.

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Re: RACCHETTA E PATOLOGIE DEL BRACCIO

Messaggio Da gio2012 il Ven 22 Nov 2013 - 13:13

chiarissimo: aggiungi che le racchette possono essere anche leggere, quindi non c'è massa che assorba le vibrazioni ed il botto è fatto! 

già scrissi da un'altra parte che ero stupefatto dalla scarsa competenza su corde e racchette dei maestri... conoscendo le leggi della fisica quello che mi dicevano non mi tornava ed ovviamente avevo ragione... solo l'altro giorno un maestro mi confidava che molti suoi colleghi ritengono che la racchetta pesante danneggia il braccio...

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Re: RACCHETTA E PATOLOGIE DEL BRACCIO

Messaggio Da andrea1672 il Ven 22 Nov 2013 - 13:44

Sì, non solo, ma se senti certi discorsi di spogliatoio (e, a volte, anche da parte di maestri) ascolti certe castronerie assurde! Una delle più dure a morire è la convinzione che i professionisti usano racchette rigidissime IN QUANTO molto pesanti. Come se pesantezza e rigidità fossero sinonimi! Quando dico loro che, in realtà, il 99,9% dei professionisti usano racchette dal flex molto morbido (vedi PT57A e simili…), mi guardano come un alieno: un po' perché ho usato la parola "flex"… un po' perché secondo loro non è possibile… il professionista, in quanto tale, usa attrezzi "rigidissimi"! Laughing

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Re: RACCHETTA E PATOLOGIE DEL BRACCIO

Messaggio Da drichichi@alice.it il Ven 22 Nov 2013 - 13:50

PESO 
Un telaio più pesante genera più potere.
Un telaio più pesante vibra meno. 
Un telaio più pesante ha un sweetspot più grande. 
ma è importante che sia bilanciato verso il manico e non verso la testa.

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