Benvenuti sul forum di PassioneTennis dedicato a tutti coloro che praticano o si avvicinano per la prima volta al gioco del Tennis.
Da qui potete decidere di connettervi, se siete già membri del forum, o registrarvi nel caso in cui vogliate far parte anche voi del nostro gruppo.

Ricordo che la registrazione comporta dei vantaggi accessori, quali:
- interazione con gli utenti del forum postando gli argomenti o quesiti di vostro interesse;
- accesso ad alcune aree del forum riservate solo ai membri;
- accesso ai menù (altrimenti non visibili come utenti "Ospiti" non loggati) tramite i quali è possibile accedere ad altre aree del forum esclusive quali Download, Livescore ed altro...
- personalizzare i messaggi, il profilo, gestire gli argomenti sorvegliati, partecipare alle mailing list ed altro ancora
- possibilità di interagire con l'area Mercatino dell'usato
- altro...

Il tutto, naturalmente, assolutamente gratis!

Buona navigazione su Passionetennis.it

Tornei e psicologia il mistero del rovescio

Pagina 2 di 2 Precedente  1, 2

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso

Tornei e psicologia il mistero del rovescio

Messaggio Da Turbolz il Dom 2 Giu 2013 - 13:16

Promemoria primo messaggio :

Buongiorno a tutti.
Qualcuno mi sa spiegare per cortesia questa cosa misteriosa? Ho un buon rovescio liftato ma, in torneo, al primo punto, mi si resetta la parte del cervello dove e' immagazzinato il colpo.
NON LO GIOCO PIU' . Solo rovescio tagliato.

Aiutatemiiiiiiii!!!!Cosa succede?Capita solo a me????

Turbolz
Veterano
Veterano

Numero di messaggi : 1691
Località : Verona-Cremona
Data d'iscrizione : 27.07.10

Profilo giocatore
Località: Verona-Cremona
Livello: 4.3 Fit (infortunato
Racchetta: ZUS 100 18x20

Tornare in alto Andare in basso


Re: Tornei e psicologia il mistero del rovescio

Messaggio Da Veterano il Lun 3 Giu 2013 - 17:18

Il problema molto spesso e' proprio questo ti abitui a giocare palle con peso,poi quando ti serve spingere di tuo se il peso lo devi mettere tu non ne sei capace.Ce una gran differenza tra il colpire e lo spingere.A colpire sono capaci tutti a spingere no.Su una palla senza peso bisogna saper accompaganare bene il colpo e spingere la palla,percio' tecnicamente e' piu complicato,invece su un bolide piatto o una palla piu pesante a volte basta sapersi appoggiare bene.......ora safatiamo il mito di palleggio con un seconda e mi sembra di tenergli testa,per poi prendere randellate dal piu bieco dei quarta che ti tira solo mozzarelle,se perdi con il mozzarellaio e' perche' il livello il tuo livello tecnico e ancora molto basso,occhio perche' un maestro bravo o un buon giocatore in palleggio possono far sembrare bravo anche uno abbastanza scarso........per vedere il vostro vero livello ci va la partita di torneo,se siete tecnicamente solidi e fisicamente state abbastanza bene la qurta la volate senza se e senza ma.......

Veterano
Veterano
Veterano

Numero di messaggi : 1991
Data d'iscrizione : 20.06.10

Profilo giocatore
Località: Spagna
Livello: ex b3
Racchetta: babolat pure drive cortex

Tornare in alto Andare in basso

Re: Tornei e psicologia il mistero del rovescio

Messaggio Da Hammer72 il Lun 3 Giu 2013 - 17:22

gran verità veterano!!! Infatti aspetto di vedere un tipo che viene al nostro circolo che da 2 anni fa solo lezioni con vai maestri e non gioca partite ma dice che il prossimo anno fa la tessera FIT e diventa subito 4.2 come minimo Very Happy

Hammer72
Veterano
Veterano

Numero di messaggi : 4709
Età : 43
Località : Alessandria / Torino
Data d'iscrizione : 25.05.10

Profilo giocatore
Località: Alessandria
Livello: 4.1 FIT
Racchetta: BABOLAT PURE AERO E APD GT ROLAND GARROS

Tornare in alto Andare in basso

Re: Tornei e psicologia il mistero del rovescio

Messaggio Da marti il Lun 3 Giu 2013 - 17:27

si una cosa è appoggiarsi euna cosa è spingere.

io riesco (e solo in parte) a spingere col rovescio mentre col dritto (il mio clpo più costruito e incerto) vado in crisi e riesco solo ad appoggiare.
domenica in un torneo sociale con 60enne munito di grandi gambe e un'oversize che mi restituiva tutto ad un certo punto mi sono detta: "marti non sei capace...fai solo quello che sai..." per cui per portare in casa il risultato mi sono messa palleggiare assecondando il ritmo dell'avversario e spingendo solo col rovescio o col dritto e qualche volta smorzate e avanzamenti a rete...ho vinto ma che fatica!!!!
più che tennis una guerra di nervi.....

marti
Assiduo
Assiduo

Numero di messaggi : 861
Data d'iscrizione : 23.11.11

Profilo giocatore
Località: genova
Livello: FIT 4.4
Racchetta: babolat pure drive

Tornare in alto Andare in basso

Re: Tornei e psicologia il mistero del rovescio

Messaggio Da Hammer72 il Lun 3 Giu 2013 - 17:45

@marti ha scritto:si una cosa è appoggiarsi euna cosa è spingere.

io riesco (e solo in parte) a spingere col rovescio mentre col dritto (il mio clpo più costruito e incerto) vado in crisi e riesco solo ad appoggiare.
domenica in un torneo sociale con 60enne munito di grandi gambe e un'oversize che mi restituiva tutto ad un certo punto mi sono detta: "marti non sei capace...fai solo quello che sai..." per cui per portare in casa il risultato mi sono messa palleggiare assecondando il ritmo dell'avversario e spingendo solo col rovescio o col dritto e qualche volta smorzate e avanzamenti a rete...ho vinto ma che fatica!!!!
più che tennis una guerra di nervi.....

io non ho capito se sei una femmina che giocava con un maschio o ti sei sbagliata/o ?!

Hammer72
Veterano
Veterano

Numero di messaggi : 4709
Età : 43
Località : Alessandria / Torino
Data d'iscrizione : 25.05.10

Profilo giocatore
Località: Alessandria
Livello: 4.1 FIT
Racchetta: BABOLAT PURE AERO E APD GT ROLAND GARROS

Tornare in alto Andare in basso

Re: Tornei e psicologia il mistero del rovescio

Messaggio Da Veterano il Lun 3 Giu 2013 - 17:46

Senza poi considerare che quel ritmo e' molto difficile da prendere,nel senso che in palleggio lo prendi partendo da una palla facile giocata di rimessa dal tuo compagno di gioco e accellerando progressivamente.Cosa diversa incominciare il gioco con il servizio ed avere un servizio efficace per prendere in mano la situazione fin dall inizio,e specialmente in quarta bisogna saper spingere,perche' la risposta su un servizio solido magari e' una mozzarella alta due metri a tre quarti campo,ecco li un giocatore solido arriva si piazza bene con i piedi e ti spinge la palla in un angolo senza strafare,voi arrivate e tirate un missile terra aria che se ne va fuori tre metri dal campo,oppure la affossate in rete.IL palleggio serve eccome per diversi motivi,pero ricordate bene che il gioco incomincia dal servizio e dalla risposta.E conseguentemente dai colpi successivi......

Veterano
Veterano
Veterano

Numero di messaggi : 1991
Data d'iscrizione : 20.06.10

Profilo giocatore
Località: Spagna
Livello: ex b3
Racchetta: babolat pure drive cortex

Tornare in alto Andare in basso

Re: Tornei e psicologia il mistero del rovescio

Messaggio Da marti il Lun 3 Giu 2013 - 17:49

Very Happy sono una femmina che giocava contro un maschio.
è un torneo sociale in un piccolo circolo dove tutti giocano contro tutti (alla fine c'è una classifica).
ci sono poche femmine e quindi mi ritrovo a giocare contro i maschi

non è un problema;c'è un bel clima in quel circolo e poi io voglio giocare fare esperienza e vedere se a suon di partite mi passa il braccino!!!

marti
Assiduo
Assiduo

Numero di messaggi : 861
Data d'iscrizione : 23.11.11

Profilo giocatore
Località: genova
Livello: FIT 4.4
Racchetta: babolat pure drive

Tornare in alto Andare in basso

Re: Tornei e psicologia il mistero del rovescio

Messaggio Da Hammer72 il Lun 3 Giu 2013 - 17:50

Very Happy allora sei brava mi sa...

Hammer72
Veterano
Veterano

Numero di messaggi : 4709
Età : 43
Località : Alessandria / Torino
Data d'iscrizione : 25.05.10

Profilo giocatore
Località: Alessandria
Livello: 4.1 FIT
Racchetta: BABOLAT PURE AERO E APD GT ROLAND GARROS

Tornare in alto Andare in basso

Re: Tornei e psicologia il mistero del rovescio

Messaggio Da longjohn il Lun 3 Giu 2013 - 17:51

@Veterano ha scritto:...perche' la risposta su un servizio solido magari e' una mozzarella alta due metri a tre quarti campo,ecco li un giocatore solido arriva si piazza bene con i piedi e ti spinge la palla in un angolo senza strafare,voi arrivate e tirate un missile terra aria che se ne va fuori tre metri dal campo,oppure la affossate in rete...

Scusa ma circolano videocassette che mi riprendono mentre gioco al circolo?!?? lol!
Tristemente facente parte del gruppo pale

longjohn
Frequentatore
Frequentatore

Numero di messaggi : 148
Data d'iscrizione : 17.12.11

Profilo giocatore
Località: Torino + Ponente ligure
Livello: FIT 4.5
Racchetta: Yonex Ezone DR100 - Yonex VCORE Xi 98

Tornare in alto Andare in basso

Re: Tornei e psicologia il mistero del rovescio

Messaggio Da marti il Lun 3 Giu 2013 - 17:53

ma no hammer72...brava non direi..forse coriacea abbastanza atletica e appassionata di questo sport...e decisa a migliorare (almeno un pochino!)

marti
Assiduo
Assiduo

Numero di messaggi : 861
Data d'iscrizione : 23.11.11

Profilo giocatore
Località: genova
Livello: FIT 4.4
Racchetta: babolat pure drive

Tornare in alto Andare in basso

Re: Tornei e psicologia il mistero del rovescio

Messaggio Da Turbolz il Lun 3 Giu 2013 - 17:55

@longjohn ha scritto:
@Turbolz ha scritto:Ragazzi ringrazio tutti.
A questo punto credo abbiate tutti un po ragione. Probabilmente non ho cosi immagazzinato il colpo, mi irrigidisco in partita con le gambe e non vado a cercare la palla (anche perche' mi focalizzo sull'avversario) ....cmq domani un'ora di palleggi di rovescio con un 2.8 e giovedi in torneo, a parte attaccando per venire a rete divieto assoluto di back Smile

Che bello leggere il forum, ti rendi conto che NON SEI SOLO NELLA DISGRAZIA
Tema palleggi con un 2.8 ...

Da anni "palleggio" con un 2.4 che agli annali giocò anche un match contro Nole...

A tratti "mi guardo" e sembro un fenomeno: ritmo altissimo, palla pesantissima, rotazioni mai viste, etc etc
Peccato che poi il giorno dopo becco 6-1 dal ragazzino che gioca da un anno e tira una seconda di servizio col secondo rimbalzo.... nel quadrato del servizio, un dritto che se c'è vento torna indietro e un rovescio che se giochi sotto il pallone leva le ragnatele
Ovviamente questo perchè un conto è giocare colpendo palle pesanti il giusto tutte con lo stesso angolo e velocità, un conto è rincorrere avanti e indietro palle senza peso

Mi piace troppo la sensazione di "palleggio" col seconda e continuo ad elargire palanche, che messe insieme potevo farmi un mese da zio Nick Bollettieri, però razionalmente parlando la cosa va bene solo se vuoi "tarare" il colpo, ma per avanzare e vincere match penso che sia di gran lunga meglio "nuotare" nella melma dei quarta, più bassi sono meglio è Wink

Sei un grande Wink quoto all'ennesima potenza

Turbolz
Veterano
Veterano

Numero di messaggi : 1691
Località : Verona-Cremona
Data d'iscrizione : 27.07.10

Profilo giocatore
Località: Verona-Cremona
Livello: 4.3 Fit (infortunato
Racchetta: ZUS 100 18x20

Tornare in alto Andare in basso

Re: Tornei e psicologia il mistero del rovescio

Messaggio Da mano de piedra il Lun 3 Giu 2013 - 21:20

@Nalba92 ha scritto:
@mano de piedra ha scritto:Tranquillo..è un problema comune per tutti i "monomani" su cui influiscono sia fattori tecnico-tattici che psicologici. Ci siamo passati un po' tutti.
Sul piano tecnico non ti posso consigliare granchè ma deduco dal tuo "liftato" che usi una discreta rotazione e questo è sicuramente indice di buona consistenza del colpo (consistenza=giocare la palla di là e in campo).
Il fatto che usi molto (o quasi sempre..) il back, è indice che in partita preferisci manovrare, piazzare la palla, e questo è un aspetto tattico comune: nella gran parte dei casi lo slice è un colpo che ti garantisce più precisione (direzione+profondità). Se hai queste caratteristiche anche con il colpo coperto e nonostante ciò non lo usi, il meccanismo è subito svelato ed è una questione sia tecnica e che psicologica.
Mi spiego meglio..per giocare il rovescio coperto a una mano devi "garantire" al colpo un maggior equilibrio sugli appoggi dei piedi rispetto alla esecuzione in back. In altre parole devi essere più coordinato mentre con il back è più facile "compensare" con il braccio/polso. Questo ti costa più attenzione (concentrazione) sulla parte inferiore del corpo ed è il motivo per cui in allenamento (dove pensi esclusivamente a te stesso) lo giochi più facilmente che in partita (dove pensi all'avversario e a dove tirare la palla).
Di certo con il back corri di meno e hai più tempo per "rientrare". Il problema è che, se non giochi rasoiate vicino alla riga, ti trovi sempre ad essere pressato su quel colpo. Usalo tranquillamente in manovra ma magari inizia a giocare il top quando ti pressano (lo so, sembra un controsenso..): questo di darà fiducia anche per giocarlo in altre sitazioni.
Spero di esserti stato utile..


E io che in teoria dovrei essere bimane?!?!?!

PS Saluti concittadino
Saluti a te..
Faccio alcune ipotesi:
a) giochi (comandi il gioco, da buon 4.1) spesso con il diritto da sinistra (se sei destro..) e con il rovescio devi colpire quasi in corridoio. Qui il problema è che con due mani fatichi di più a dare angolazione al colpo (ti serve molta potenza..vedi Nadal).
b) hai lo svantaggio di dover essere con il corpo più vicino alla palla (lateralmente..) rispetto ad un monomane..e qui ho sei pigro (agonisticamnte parlando..) o comunque arrivi spesso lontano dalla palla e in questo caso il back è obbligato (oltre che utilissimo, s'intende..).
Hai il vantaggio di poter colpire comodamente anche sopra la spalla e di avere più controllo, quindi datti una mossa e cerca di arrivarci vicino con le gambe. All'equilibrio ci dobbiamo pensare solo noi poveri monomani.
P.S.: se ci incrociamo in qualche 4a ricordati che mi devi un paio di game per il consiglio (1° set) e un paio per rispetto dell'età (2° set). Mi riconosci dal rovescio..Laughing

mano de piedra
Frequentatore
Frequentatore

Numero di messaggi : 142
Età : 44
Località : Brescia
Data d'iscrizione : 10.02.11

Profilo giocatore
Località: Brescia
Livello: ITR4.5 FIT4.2 IS1
Racchetta: T-FIGHT 315 LTD 16M

Tornare in alto Andare in basso

Re: Tornei e psicologia il mistero del rovescio

Messaggio Da Andras il Mar 4 Giu 2013 - 11:58

@defe88 ha scritto:secondo me è che come me in allenamento lo giochi tranquillamente e in partita male....mentre in allenamento dovremmo giocarlo divinamente e in partita tranquillamente
c'è molta saggezza in quello che scrivi!
gli stessi Pro in allenamento provano (riuscendoci) colpi impossibili che poi in partita di fatto non provano mai
a mio modesto parere è molto più "saggio" arrendersi all'evidenza che in torneo si renda tipo il 50% di quanto si rende in allenamento, e pertanto darsi tanto da fare in allenamento per migliorare e giocoforza "tirarsi dietro verso l'alto" quel 50%, che non vivere inseguendo la chimera di riuscire un giorno a giocare in torneo come si gioca in allenamento
Wink
voglio dire, son sicuro che c'è qualche mosca bianca che ci possa riuscire, ma sempre a mio modesto parere meglio darsi da fare per migliorare quel 50% piuttosto che andare a nutrire il plotone di coloro che passano la vita a ripetere il mantra "se giocavo come in allenamento vincevo io" perché è più facile (e comodo, e meno faticoso) usare "l'alibi degli alibi" piuttosto che farsi il mazzo in allenamento
Wink

Andras
Assiduo
Assiduo

Numero di messaggi : 872
Età : 45
Località : Ferrara
Data d'iscrizione : 29.08.11

Profilo giocatore
Località: Ferrara
Livello: mi son ritirato che ero appena diventato 4.3
Racchetta:

Tornare in alto Andare in basso

Re: Tornei e psicologia il mistero del rovescio

Messaggio Da Nalba92 il Mar 4 Giu 2013 - 12:21

@mano de piedra ha scritto:
@Nalba92 ha scritto:
@mano de piedra ha scritto:Tranquillo..è un problema comune per tutti i "monomani" su cui influiscono sia fattori tecnico-tattici che psicologici. Ci siamo passati un po' tutti.
Sul piano tecnico non ti posso consigliare granchè ma deduco dal tuo "liftato" che usi una discreta rotazione e questo è sicuramente indice di buona consistenza del colpo (consistenza=giocare la palla di là e in campo).
Il fatto che usi molto (o quasi sempre..) il back, è indice che in partita preferisci manovrare, piazzare la palla, e questo è un aspetto tattico comune: nella gran parte dei casi lo slice è un colpo che ti garantisce più precisione (direzione+profondità). Se hai queste caratteristiche anche con il colpo coperto e nonostante ciò non lo usi, il meccanismo è subito svelato ed è una questione sia tecnica e che psicologica.
Mi spiego meglio..per giocare il rovescio coperto a una mano devi "garantire" al colpo un maggior equilibrio sugli appoggi dei piedi rispetto alla esecuzione in back. In altre parole devi essere più coordinato mentre con il back è più facile "compensare" con il braccio/polso. Questo ti costa più attenzione (concentrazione) sulla parte inferiore del corpo ed è il motivo per cui in allenamento (dove pensi esclusivamente a te stesso) lo giochi più facilmente che in partita (dove pensi all'avversario e a dove tirare la palla).
Di certo con il back corri di meno e hai più tempo per "rientrare". Il problema è che, se non giochi rasoiate vicino alla riga, ti trovi sempre ad essere pressato su quel colpo. Usalo tranquillamente in manovra ma magari inizia a giocare il top quando ti pressano (lo so, sembra un controsenso..): questo di darà fiducia anche per giocarlo in altre sitazioni.
Spero di esserti stato utile..


E io che in teoria dovrei essere bimane?!?!?!

PS Saluti concittadino
Saluti a te..
Faccio alcune ipotesi:
a) giochi (comandi il gioco, da buon 4.1) spesso con il diritto da sinistra (se sei destro..) e con il rovescio devi colpire quasi in corridoio. Qui il problema è che con due mani fatichi di più a dare angolazione al colpo (ti serve molta potenza..vedi Nadal).
b) hai lo svantaggio di dover essere con il corpo più vicino alla palla (lateralmente..) rispetto ad un monomane..e qui ho sei pigro (agonisticamnte parlando..) o comunque arrivi spesso lontano dalla palla e in questo caso il back è obbligato (oltre che utilissimo, s'intende..).
Hai il vantaggio di poter colpire comodamente anche sopra la spalla e di avere più controllo, quindi datti una mossa e cerca di arrivarci vicino con le gambe. All'equilibrio ci dobbiamo pensare solo noi poveri monomani.
P.S.: se ci incrociamo in qualche 4a ricordati che mi devi un paio di game per il consiglio (1° set) e un paio per rispetto dell'età (2° set). Mi riconosci dal rovescio..Laughing


a) Perfetta analisi

b) Un po' è vero che sono pigro, ma anche se ci arrivo benissimo sulla palla non preoccuparti che dalla racchetta potrebbe uscire di tutto con il colpo bimane (di porcherie si intende...Shocked)

Se ci incrociamo di sicuro mi riconosci: sono l'unico a Brescia che gioca con una Yonex (con annesso borsone) Laughing

Nalba92
Utente attivo
Utente attivo

Numero di messaggi : 260
Età : 24
Località : Brescia
Data d'iscrizione : 06.02.12

Profilo giocatore
Località: Brescia
Livello: 4.1 FIT
Racchetta: Yonex VCore 98D

Tornare in alto Andare in basso

Re: Tornei e psicologia il mistero del rovescio

Messaggio Da mano de piedra il Mar 4 Giu 2013 - 12:31

@Nalba92 ha scritto:
@mano de piedra ha scritto:
@Nalba92 ha scritto:
@mano de piedra ha scritto:Tranquillo..è un problema comune per tutti i "monomani" su cui influiscono sia fattori tecnico-tattici che psicologici. Ci siamo passati un po' tutti.
Sul piano tecnico non ti posso consigliare granchè ma deduco dal tuo "liftato" che usi una discreta rotazione e questo è sicuramente indice di buona consistenza del colpo (consistenza=giocare la palla di là e in campo).
Il fatto che usi molto (o quasi sempre..) il back, è indice che in partita preferisci manovrare, piazzare la palla, e questo è un aspetto tattico comune: nella gran parte dei casi lo slice è un colpo che ti garantisce più precisione (direzione+profondità). Se hai queste caratteristiche anche con il colpo coperto e nonostante ciò non lo usi, il meccanismo è subito svelato ed è una questione sia tecnica e che psicologica.
Mi spiego meglio..per giocare il rovescio coperto a una mano devi "garantire" al colpo un maggior equilibrio sugli appoggi dei piedi rispetto alla esecuzione in back. In altre parole devi essere più coordinato mentre con il back è più facile "compensare" con il braccio/polso. Questo ti costa più attenzione (concentrazione) sulla parte inferiore del corpo ed è il motivo per cui in allenamento (dove pensi esclusivamente a te stesso) lo giochi più facilmente che in partita (dove pensi all'avversario e a dove tirare la palla).
Di certo con il back corri di meno e hai più tempo per "rientrare". Il problema è che, se non giochi rasoiate vicino alla riga, ti trovi sempre ad essere pressato su quel colpo. Usalo tranquillamente in manovra ma magari inizia a giocare il top quando ti pressano (lo so, sembra un controsenso..): questo di darà fiducia anche per giocarlo in altre sitazioni.
Spero di esserti stato utile..


E io che in teoria dovrei essere bimane?!?!?!

PS Saluti concittadino
Saluti a te..
Faccio alcune ipotesi:
a) giochi (comandi il gioco, da buon 4.1) spesso con il diritto da sinistra (se sei destro..) e con il rovescio devi colpire quasi in corridoio. Qui il problema è che con due mani fatichi di più a dare angolazione al colpo (ti serve molta potenza..vedi Nadal).
b) hai lo svantaggio di dover essere con il corpo più vicino alla palla (lateralmente..) rispetto ad un monomane..e qui ho sei pigro (agonisticamnte parlando..) o comunque arrivi spesso lontano dalla palla e in questo caso il back è obbligato (oltre che utilissimo, s'intende..).
Hai il vantaggio di poter colpire comodamente anche sopra la spalla e di avere più controllo, quindi datti una mossa e cerca di arrivarci vicino con le gambe. All'equilibrio ci dobbiamo pensare solo noi poveri monomani.
P.S.: se ci incrociamo in qualche 4a ricordati che mi devi un paio di game per il consiglio (1° set) e un paio per rispetto dell'età (2° set). Mi riconosci dal rovescio..Laughing


a) Perfetta analisi

b) Un po' è vero che sono pigro, ma anche se ci arrivo benissimo sulla palla non preoccuparti che dalla racchetta potrebbe uscire di tutto con il colpo bimane (di porcherie si intende...Shocked)

Se ci incrociamo di sicuro mi riconosci: sono l'unico a Brescia che gioca con una Yonex (con annesso borsone) Laughing

La Nalba non può che giocare che con Yonex..Wink
P.S.: l'ho visto giocare a Montecarlo nel 2009..uno spettacolo..ma si è per caso ritirato?

mano de piedra
Frequentatore
Frequentatore

Numero di messaggi : 142
Età : 44
Località : Brescia
Data d'iscrizione : 10.02.11

Profilo giocatore
Località: Brescia
Livello: ITR4.5 FIT4.2 IS1
Racchetta: T-FIGHT 315 LTD 16M

Tornare in alto Andare in basso

Re: Tornei e psicologia il mistero del rovescio

Messaggio Da mattiaajduetre il Mar 4 Giu 2013 - 12:49

Ciao

.... concordo: verissimo, al punto che: Federer in allenamento gioca il......
...rovescio a due mani.

Buona giornata a tutti

mattiaajduetre
Veterano
Veterano

Numero di messaggi : 11941
Località : tosco.made.milza.seni.sange.(throu' all)
Data d'iscrizione : 27.10.12

Profilo giocatore
Località: deepest padan
Livello: deepest lev.: fired out
Racchetta: once pt57e, now... yonex's 2 better!

Tornare in alto Andare in basso

Pagina 2 di 2 Precedente  1, 2

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto


Permesso di questo forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum