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Racchette- Il "complesso del dio" e l'eterno duello!

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Racchette- Il "complesso del dio" e l'eterno duello!

Messaggio Da defe88 il Mer 8 Mag 2013 - 10:25

In un forum come questo, dove la sezione "racchette" è sempre piena di post ed aggiornamenti, ci tenevo a riflettere su alcuni argomenti che spesso dividono il forum..

Ma quanto ci sovrastimiamo come giocatori?abbiamo veramente un "complesso del dio"?
Cioè per farvi capire...merita il giocare(o desiderare) racchette dal piatto 90' e pese più di 330g quando tanti ancora non hanno ancora ne una buona solidità ne,per esempio, un footwork decente?


Questa riflessione e un vecchio topic mi hanno fatto arrivare ad un altra questione (che però è assolutamente collegabile al primo spunto)..in quel topic molti sostenevano che un giocatore di quarta dovesse giocare (dovesse era inteso nel senso "per avere vantaggi" ) con racchette profilate...che aiutano nei recuperi e sono più permissive(?).

Quindi ci sovrastimiamo come giocatori?usiamo attrezzi non adatti al nostro livello?sarebbe meglio usare attrezzi più permissivi e che facilitano il gioco?(profilate?che io non digerisco sinceramente..)



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Re: Racchette- Il "complesso del dio" e l'eterno duello!

Messaggio Da albs77 il Mer 8 Mag 2013 - 12:08

Forse sono la persona meno adatta essendo affetto in parte da racchettite.
Però io ho notato una cosa, che secondo me non viene mai affrontata, e cioè che nessuno parla mai del tipo di swing e della racchetta che ad esso si può adattare.

Nei vari cambi di racchetta che ho sperimentato in questi ultimi due anni, mi sono reso conto che non è tanto il valore intrinseco di potenza/controllo della racchetta che ti fa preferire un modello ad un altro, ma quando la racca si adatti al tuo tipo di swing.

Porto il mio esempio: all'inizio giocavo bene con la PD. Era bello vedere che tiravo forte senza fatica. Poi pian piano, lezione dopo lezione, ho cominciato a sentirla inadeguata... cominciavano i problemi di controllo.
Non capivo bene perchè, ma più giocavo a tennis e meno mi trovavo con quella racchetta: dovevo contenermi in continuazione per evitare di andare lungo, ero disperato dalla inconsistenza del telaio: un colpo andava dentro, l'altro partiva a razzo, l'altor ancora non superava la rete.

E soprattutto non capivo perchè: non c'erano evidenti errori da giustificare quelle missilate. Bastava solo colpire lo sweetspot al centro perfetto, e ne usciva un headshot per quello del campo di la.

Dopo aver provavo corde su corde nel vano tentativo di domare la potenza del telaio, ho deciso di cambiare. Non sapevo dove andare a parare, perchè non avevo idea di cosa comportasse una profilata da una magari boxed a profilo stretto.

Quando ho provato la radical MP, per puro caso, ho avuto l'illuminazione: mi serviva un telaio che mi aiutasse a controllare lo swing che avevo costruito, molto più rapido e veloce di quello di un tempo.

Era un telaio "troppo per me" non lo so,forse, ma sicuramente era preferibile alla PD.
E i risultati sono arrivati da li a breve.

Io mi domandarei: è più difficile arrivare bene con le gambe ma colpire con precisione sbracciando di gustoe avendo il controllo del proprio colpo, o rimanere continuamente con il freno a mano tirato, spingendo sempre al 50% , per sfruttare la potenza regalata del telaio?

Ognuno ha le proprie preferenze e attitudini.
Io preferisco sbracciare e arrivare a fine partita con la lingua per terra, stanco e stremato. Magari perdere l'incontro dopo a causa dei crampi.

Giocare con il freno a mano, in un modo innaturale , lo trovo un controsenso.

E' come usare una ferrari per fare un rally su strada in campagna, restando in prima tutta la gara.
Preferisco prendermi una 500 abarth vecchia, e fare la stessa cosa in terza derapando a destra e a manca.





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Re: Racchette- Il "complesso del dio" e l'eterno duello!

Messaggio Da defe88 il Mer 8 Mag 2013 - 12:18

vedi in pratica è quello che sostenevo io...a volte usiamo o ci poniamo come obiettivo quello di giocare con racchette troppo "estreme" per il nostro livello...ci convinciamo che sapremo gestirle mentre invece con una racchetta più leggera e facile faremmo faville!

Quando ho provato la radical MP, per puro caso, ho avuto l'illuminazione: mi serviva un telaio che mi aiutasse a controllare lo swing che avevo costruito, molto più rapido e veloce di quello di un tempo.

per l'appunto hai citato un telaio che mi piacerebbe...


il fatto è che dipende anche un po' dall'individuo..ma alla fine è tutto subordinato alla tecnica e non alla racchetta!(che però si deve essere giusta per l'atleta)

te hai parlato di racchetta che si adatti al proprio swing..a volte leggo di gente invece che cambierebbe modo di giocare per giocare con una "tale" racchetta Wink

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Re: Racchette- Il "complesso del dio" e l'eterno duello!

Messaggio Da albs77 il Mer 8 Mag 2013 - 12:35

Lo swing credo si modifichi con l'allenamento, salvo fatto per le attitudini personali.
A me piace swingare veloce, non mi puoi dare un cannone in mano.

Non ho la tecnica necessaria per imprimere un top estremo per far picchiare la palla dentro al campo.

Ho provato la 6.1 95 2011, le prime 3 volte ho fatto numeri, non ho mai giocato così bene, ne mai fatto così tanti aces.
Poi un giorno non ero in perfetta forma e mi sono reso conto che uno sw di quasi 340 è decisamente troppo per me.

Non tanto il peso, che 30 grammi non sono nulla di per se, ma uno sw così alto diventa un limite.

Ecco quella è sicuramente una racchetta troppo per me, difatti la venderò immantinente(a presto sul mercatino).

Ma non la ritengo una racchetta sbagliata come tipologia, anzi,adoro le racchette da controllo, ma perchè inadatta per essere spostata velocemente e con continuità con la forza che mi ritrovo.

Ma lo stesso discorso si potrebbe fare con una PD roddick, che con la 6.1. non ha nulla a che fare.

Quindi non è tanto un discorso di profilate/non profilate, ma di SW, bilanciamento e propensione agli effetti, che si deve sposare con il nostro swing.

Se ad un uno che gioca con pochissimo top (anche bravo) gli dai in mano una racca da principiante profilata, che pesa 270 grammi incordata ma bilanciata a 35 e con una potenza di fuoco pari ad un UZI, non riuscirà a stare in campo.

Anche se leggera, anche se permissiva, anche se considerata "facile".









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Re: Racchette- Il "complesso del dio" e l'eterno duello!

Messaggio Da pink floyd il Mer 8 Mag 2013 - 12:51

nel post di dimitrov, hai detto di non nominare il nome di ... invano

tu , addirittura lo metti nel titolo , anche se in minuscolo

mancanza di coerenza

p.s. amici come prima Smile

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Re: Racchette- Il "complesso del dio" e l'eterno duello!

Messaggio Da defe88 il Mer 8 Mag 2013 - 12:58

@pink floyd ha scritto:nel post di dimitrov, hai detto di non nominare il nome di ... invano

tu , addirittura lo metti nel titolo , anche se in minuscolo

mancanza di coerenza

p.s. amici come prima Smile

nono leggi bene il senso di quel mio post...per non nominare il nome di dio invano intendevo ROGER FEDERER (quindi di non fare paragoni con dimitrov Wink )


ahahah non sono molto religioso Wink

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Re: Racchette- Il "complesso del dio" e l'eterno duello!

Messaggio Da defe88 il Mer 8 Mag 2013 - 13:04

@pink floyd ha scritto:nel post di dimitrov, hai detto di non nominare il nome di ... invano

tu , addirittura lo metti nel titolo , anche se in minuscolo

mancanza di coerenza

p.s. amici come prima Smile


ragazzi..si è forte e mi stra-piace ma non nominate il nome di Dio* invano...potenziale da top 10!RF è un altra cosa.

(potenziale da GOAT per quanto riguarda le donne...maria *__* )

mi sembrava si capisse ahah

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Re: Racchette- Il "complesso del dio" e l'eterno duello!

Messaggio Da pink floyd il Mer 8 Mag 2013 - 13:07

guarda caso, maria e' la madre di GESU' Smile

comunque, ecquivoco risolto, anche se preferirei che usassi un sinonimo

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Re: Racchette- Il "complesso del dio" e l'eterno duello!

Messaggio Da defe88 il Mer 8 Mag 2013 - 13:10

ok Wink

comunque se vuoi di la tua sull'argomento che avrai esperienza e sicuramente avrai un opinione in merito

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Re: Racchette- Il "complesso del dio" e l'eterno duello!

Messaggio Da Simonb il Mer 8 Mag 2013 - 13:16

Guarda, è un periodo che ci penso a questo discorso. Io gioco con la pro staff 90 da praticamente quando ho iniziato. In teoria - forse anche in pratica - sono matto (tra l'altro, non sono 1.85x80kg, ma 175x66kg, dunque più piccolo del giocatore medio professionista).. Però io ho naturalmente uno swing ampio e veloce. Ho provato a giocare con profilate o racchette più leggere: perdo di controllo, terribilmente! Invece con la mia riesco a fare top a pelo rete...(ovviamente non sempre, però se li cerco, riesco ad avere costanza). Poi, se il ritmo si alza, son cacchi, lo so. Ma per ora, una racchetta più leggera e solida non la trovo.

Dunque, sapendo che anche io ho bisogno di racchette controllose, perché tendo a picchiare la palla, non posso puntare su una 100 profilata che sia instabile.

Però, per esempio, ora che sono un po' fuori allenamento, una racchetta più grande e leggera non mi dispiacerebbe (e infatti vorrei provare una yonex vcore 97 310; devo solo organizzarmi).

Rilancio: io stecco il giusto, forse anche poco contando la racchetta e i colpi folli che cerco alle volte. La racchetta ha perso, in un punto, della vernice (dopo 2 anni solo 1 racchetta, vorrei anche vedere...) a causa del rovescio in back e di alcuni servizi impigriti. Ma, sinceramente, non riesco a dare la colpa alla racchetta. La colpa è mia e della pigrizia, magari. O della mancanza della tecnica. Ma se perdi, spesso è perché l'avversario è più bravo, non perché la racchetta è difficile: insomma, prendere nello sweet spot, se l'avversario non ė più bravo di te, non è per forza difficile!

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Re: Racchette- Il "complesso del dio" e l'eterno duello!

Messaggio Da Faranell il Mer 8 Mag 2013 - 13:39

@albs77 ha scritto:

Quindi non è tanto un discorso di profilate/non profilate, ma di SW, bilanciamento e propensione agli effetti, che si deve sposare con il nostro swing.



completamente d'accordo

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Re: Racchette- Il "complesso del dio" e l'eterno duello!

Messaggio Da defe88 il Gio 9 Mag 2013 - 10:22

sisi sono d'accordo anche io, però rimango dell'idea che a volte ci sentiamo troppo "forti" e adatti ad un certo attrezzo mentre magari ci penalizza

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Messaggio Da tennistamatoriale23 il Gio 9 Mag 2013 - 10:52

Guarda questo post cade a pennello!!!
Riporto la mia "fresca" esperienza di un recente cambio di telaio!
Partiamo dall'inizio.Prendo lezioni da 8 mesi,ho giocato fino a qualche settimana fa con una padella decathlon con un piatto gigantesco (705cm2 se non sbaglio). A onor del vero devo dire che ho usato per qualche tempo una head nanono titanium con piatto 100 ma ho impeigato davvero poco a capire che la padella decathlon faceva di più al mio caso!
Passano i mesi, da settembre a dicembre cerco di immagazzinare i fondamentali, da Gennaio fino a questo momento invece ho cercato di "perfezionare" questi colpi, arrivando a giocare negli ultimi mesi un buon rovescio (monomane) e un buon dritto!
L'ultimo mese è stato perfetto, in pratica riuscivo a far partire colpi che prima di allora potevo solo sognare , come il dritto anomalo, un rovescio incrociato sostanzioso ecc !!!
Mi sentivo bene, tennisticamente parlando, da qui la decisione di cambiare racchetta.....direte voi perchè? Perchè ho pensato "adesso che ho questi colpi se compro una racchetta più tecnica faccio 6 al superenalotto!!!!" ....Niente di più sbagiato!!!!
La mia nuova Head youtek insticnt mp non la pensava proprio così, infatti appena ho giocato qualche colpo sono subito sceso dall'"olimpo", con la consapevolezza che le cose non sarebbero andate proprio come pensavo!
Arriviamo alle ultime due settimane. Gioco con la racchetta in questione e mi rendo sempre più conto che il piatto corde più piccolo, il maggior controllo e precisione (che tra le tante cose ancora non ho percepito) avevano ridotto di molto la forza e l'incisività dei miei colpi! A un tratto mi sono detto "Ma come, con la padella tiravo colpi incredibili nell'uiltimo mese e adesso con questa Head mi sento come se avessi appena iniziato il corso".
Arriviamo alla fine della storiella. A mio avviso ho affrettato troppo i tempi, dovevo secondo me continuare a giocare ancora per qualche tempo con la padella,anche perchè mi stavo divertendo tanto, mi sentivo più fiducioso con i colpi ecc!!! Il mio errore quindi è stato l'aver sopravvalutato me stesso, non sono ancora pronto per un piatto corde 100 e per una racchetta più tecni......!
In questa settimana tenterò un ultimo approccio con la racchetta, se dovesse fallire credo proprio di mettere in vendita la mia Head sul mercatino!!!!

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Re: Racchette- Il "complesso del dio" e l'eterno duello!

Messaggio Da albs77 il Gio 9 Mag 2013 - 10:53

@defe88 ha scritto:sisi sono d'accordo anche io, però rimango dell'idea che a volte ci sentiamo troppo "forti" e adatti ad un certo attrezzo mentre magari ci penalizza

Su questo non c'è dubbio.
Io ne sono la prova: Sabato faccio il mio primo torneo FIT, e per l'occasione ho comprato 2 prestige pro microgel, due telai che probabimente entrano nella top ten dei telai più difficili che ci sono.

Se vuoi mandare la palla di la la devi prendere a calci , però se la prendi a calci partono delle sassate micidiali What a Face (non so come mai, è il primo telaio con questo comportamento che trovo, è quasi innaturale sta cosa).

Che ti devo dire? è sicuramente un telaio "troppo per me" però ieri dopo due ore e mezza tra cesti su cesti e tre set con il maestro(a cui ho strappato un set) il mio braccio era perfetto, ho fatto talmente tanti aces che non li ho contati, e il mio maestro a volte faceva fatica a rispondere alle mie prime che mi diceva arrivavano come macigni, era allibito dalla pesantezza di palla.

La sensazione di liberazione che ho provato nel saper di poter spingere con tutto il corpo e al massimo senza dovermi preoccupare minimamente di ammazzare i piccioni è semplicemente idilliaca per me.
Non me ne frega nulla se sabato la torneo sarà un problema, perchè visto che io punto tantissimo sul mio servizio, preferisco una racca che richiedendomi di spingere ad ogni colpo mi tenga sempre in uno stato muscolare attivo e pronto allo scatto.

braccino, pussa via!!!





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Re: Racchette- Il "complesso del dio" e l'eterno duello!

Messaggio Da defe88 il Gio 9 Mag 2013 - 11:00

@tennista amatoriale 23
beh puoi anche tenerla e aspettare qualche tempo e riprovarci

@albs77
se ti riesce spingerci a tutto braccio tanta roba!io al momento sono traumatizzato dal primo cambio corde sulla mia racchetta che mi ha subito fatto male al gomito Sad ..anzi se vuoi passa a darmi un consiglio dalla sezione problemi fisici ecc..


comunque io mi metto sullo stesso piano vostro mi piacerebbe provare un piatto 98/95 ma non penso sia il caso per ora Wink

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Messaggio Da tennistamatoriale23 il Gio 9 Mag 2013 - 11:13

@defe88 ha scritto:@tennista amatoriale 23
beh puoi anche tenerla e aspettare qualche tempo e riprovarci

@albs77
se ti riesce spingerci a tutto braccio tanta roba!io al momento sono traumatizzato dal primo cambio corde sulla mia racchetta che mi ha subito fatto male al gomito ..anzi se vuoi passa a darmi un consiglio dalla sezione problemi fisici ecc..


comunque io mi metto sullo stesso piano vostro mi piacerebbe provare un piatto 98/95 ma non penso sia il caso per ora Wink

Ragazzi almeno nel mio caso ho fatto un passo avanti e tre indietro! La sensibilità di questi attrezzi è proprio alta, sembra facile cambiare un telaio, adesso ho capito a mie spese (in tutti i sensi ) che non lo è!!!!
defe88 forse hai ragione, conviene accanotnarla in questo momento e sperare in tempi migliori....adesso valuterò la cosa e poi vi farò sapere! La cosa strana è che paradossalmente con questa racchetta dovevo perdere la potenza e guadagnare in precisione e controllo.....tutto questo però non è successo, infatti con la vecchia padella riuscivo a tirare con più precisione, per capirci avevo iniziato a spingere negli angoli......con la nuova invece faccio fatica a tirare un dritto corposo e preciso, per la serie tiro la palla dall'altra parte e basta! Per me è stao, anzi continua ad essere un trauma questo passaggio......immaginate se avessi comprato la six one 90 o una radical......avrei lasciato il tennis!!!!

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Re: Racchette- Il "complesso del dio" e l'eterno duello!

Messaggio Da chiaralt il Gio 9 Mag 2013 - 11:14

@albs77 ha scritto:Forse sono la persona meno adatta essendo affetto in parte da racchettite.
Però io ho notato una cosa, che secondo me non viene mai affrontata, e cioè che nessuno parla mai del tipo di swing e della racchetta che ad esso si può adattare.

Nei vari cambi di racchetta che ho sperimentato in questi ultimi due anni, mi sono reso conto che non è tanto il valore intrinseco di potenza/controllo della racchetta che ti fa preferire un modello ad un altro, ma quando la racca si adatti al tuo tipo di swing.

Porto il mio esempio: all'inizio giocavo bene con la PD. Era bello vedere che tiravo forte senza fatica. Poi pian piano, lezione dopo lezione, ho cominciato a sentirla inadeguata... cominciavano i problemi di controllo.
Non capivo bene perchè, ma più giocavo a tennis e meno mi trovavo con quella racchetta: dovevo contenermi in continuazione per evitare di andare lungo, ero disperato dalla inconsistenza del telaio: un colpo andava dentro, l'altro partiva a razzo, l'altor ancora non superava la rete.

E soprattutto non capivo perchè: non c'erano evidenti errori da giustificare quelle missilate. Bastava solo colpire lo sweetspot al centro perfetto, e ne usciva un headshot per quello del campo di la.

Dopo aver provavo corde su corde nel vano tentativo di domare la potenza del telaio, ho deciso di cambiare. Non sapevo dove andare a parare, perchè non avevo idea di cosa comportasse una profilata da una magari boxed a profilo stretto.

Quando ho provato la radical MP, per puro caso, ho avuto l'illuminazione: mi serviva un telaio che mi aiutasse a controllare lo swing che avevo costruito, molto più rapido e veloce di quello di un tempo.

Era un telaio "troppo per me" non lo so,forse, ma sicuramente era preferibile alla PD.
E i risultati sono arrivati da li a breve.

Io mi domandarei: è più difficile arrivare bene con le gambe ma colpire con precisione sbracciando di gustoe avendo il controllo del proprio colpo, o rimanere continuamente con il freno a mano tirato, spingendo sempre al 50% , per sfruttare la potenza regalata del telaio?

Ognuno ha le proprie preferenze e attitudini.
Io preferisco sbracciare e arrivare a fine partita con la lingua per terra, stanco e stremato. Magari perdere l'incontro dopo a causa dei crampi.

Giocare con il freno a mano, in un modo innaturale , lo trovo un controsenso.

E' come usare una ferrari per fare un rally su strada in campagna, restando in prima tutta la gara.
Preferisco prendermi una 500 abarth vecchia, e fare la stessa cosa in terza derapando a destra e a manca.





Premetto che io non sono ammalata di racchettite anche perchè dovrei litigare con mio marito, ma ho fatto il tuo stesso identico percorso. Giocavo con una pure drive Gt, tra l'altro consigliata dal maestro, e nonostante avesso provato piombo e corde non mi convinceva. E' vero si tirano delle gran bombe, ma a volte sembra di gioocare con la padella delle castagne, a volte escono bombe senza controllo.
mentre la utilizzavo prendo in prestito da decathlon una radical MP e mi dico, questo è il feeling che voglio sentire quando gioco, ma il maestro mi dice che è troppo per me, in effetti giocavo peggio.
quest'estate compro la radical Mp con cui faccio sempre fatica a giocare, ma mi piace la morbidezza del telaio e complice una incordatura sbagliata della Pure Drive inizio ad usarla. Capisco anche che va piombata e la situazione migliora. Poi inizio a giocare sempre meglio, come te sento che posso sbracciare senza tirare sul telone, non so se sia migliorata tecnicamente o se abbia "capito" la racchetta.
Dietro consiglio di Eiffel metto anche corde con le quali mi trovo a meraviglia.
Ora sono contenta e speriamo di esserlo per sempre

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Re: Racchette- Il "complesso del dio" e l'eterno duello!

Messaggio Da albs77 il Gio 9 Mag 2013 - 11:17

@defe88 ha scritto:@tennista amatoriale 23
beh puoi anche tenerla e aspettare qualche tempo e riprovarci

@albs77
se ti riesce spingerci a tutto braccio tanta roba!io al momento sono traumatizzato dal primo cambio corde sulla mia racchetta che mi ha subito fatto male al gomito Sad ..anzi se vuoi passa a darmi un consiglio dalla sezione problemi fisici ecc..


comunque io mi metto sullo stesso piano vostro mi piacerebbe provare un piatto 98/95 ma non penso sia il caso per ora Wink

Io non conosco il tuo livello ma hai una racca che è leggerissima e abbastanza rigida.
Il che significa poca solidità all'impatto, tante vibrazioni.

Se per caso ci hai messo un monofilo,magari teso, ci credo che ti spacchi il braccio.

Io aborro racchette del genere.
Anche per i principianti, non capisco perchè uno che non sa giocare a tennis deve cominciare con armeggi che ti fanno andare direttamente dal fisioterapista prima di imparare a fare una seconda in kick.

Come al solito nel forum è pieno di gente super esperta, quindi magari sarebbe meglio chiedere a loro. Io ti posso dire che puoi tranquillamente salire verso una racca di almeno 300 gr senza corde, anche con piatto 98 (la differenza è minima e dipende molto dalla forma dell'ovale).

Quello che ti affatica è lo swing weight, non il peso in se.
Bisognerebbe usare sempre la racchetta più pesante che si può gestire, perchè più è pesante e più e solida, e ti salva il gomito.

Quindi se ti trovi bene con uno sw intorno ai 310, c'è una sfilza di telai a cui puoi rivolgerti.

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Re: Racchette- Il "complesso del dio" e l'eterno duello!

Messaggio Da defe88 il Gio 9 Mag 2013 - 11:18

Premetto che io non sono ammalata di racchettite anche perchè dovrei litigare con mio marito, ma ho fatto il tuo stesso identico percorso. Giocavo con una pure drive Gt, tra l'altro consigliata dal maestro, e nonostante avesso provato piombo e corde non mi convinceva. E' vero si tirano delle gran bombe, ma a volte sembra di gioocare con la padella delle castagne, a volte escono bombe senza controllo.
mentre la utilizzavo prendo in prestito da decathlon una radical MP e mi dico, questo è il feeling che voglio sentire quando gioco, ma il maestro mi dice che è troppo per me, in effetti giocavo peggio.
quest'estate compro la radical Mp con cui faccio sempre fatica a giocare, ma mi piace la morbidezza del telaio e complice una incordatura sbagliata della Pure Drive inizio ad usarla. Capisco anche che va piombata e la situazione migliora. Poi inizio a giocare sempre meglio, come te sento che posso sbracciare senza tirare sul telone, non so se sia migliorata tecnicamente o se abbia "capito" la racchetta.
Dietro consiglio di Eiffel metto anche corde con le quali mi trovo a meraviglia.
Ora sono contenta e speriamo di esserlo per sempre

stessa racchetta che vorrei provare io!
comunque hai ragione anche la racchetta più facile richiede qualche ora perchè nasca l' "amore"..e il feeling è tutto secondo me

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Re: Racchette- Il "complesso del dio" e l'eterno duello!

Messaggio Da defe88 il Gio 9 Mag 2013 - 11:20

Io aborro racchette del genere.
Anche per i principianti, non capisco perchè uno che non sa giocare a tennis deve cominciare con armeggi che ti fanno andare direttamente dal fisioterapista prima di imparare a fare una seconda in kick.

ma senti io qualche anno ho giocato con il maestro da piccolo e ho ripreso da un anno, però con le corde vecchie "di base" questa racchetta non mi aveva dato problemi..(appensantirla può essere una soluzione?)

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Re: Racchette- Il "complesso del dio" e l'eterno duello!

Messaggio Da albs77 il Gio 9 Mag 2013 - 11:24

@chiaralt ha scritto:
@albs77 ha scritto:Forse sono la persona meno adatta essendo affetto in parte da racchettite.
Però io ho notato una cosa, che secondo me non viene mai affrontata, e cioè che nessuno parla mai del tipo di swing e della racchetta che ad esso si può adattare.

Nei vari cambi di racchetta che ho sperimentato in questi ultimi due anni, mi sono reso conto che non è tanto il valore intrinseco di potenza/controllo della racchetta che ti fa preferire un modello ad un altro, ma quando la racca si adatti al tuo tipo di swing.

Porto il mio esempio: all'inizio giocavo bene con la PD. Era bello vedere che tiravo forte senza fatica. Poi pian piano, lezione dopo lezione, ho cominciato a sentirla inadeguata... cominciavano i problemi di controllo.
Non capivo bene perchè, ma più giocavo a tennis e meno mi trovavo con quella racchetta: dovevo contenermi in continuazione per evitare di andare lungo, ero disperato dalla inconsistenza del telaio: un colpo andava dentro, l'altro partiva a razzo, l'altor ancora non superava la rete.

E soprattutto non capivo perchè: non c'erano evidenti errori da giustificare quelle missilate. Bastava solo colpire lo sweetspot al centro perfetto, e ne usciva un headshot per quello del campo di la.

Dopo aver provavo corde su corde nel vano tentativo di domare la potenza del telaio, ho deciso di cambiare. Non sapevo dove andare a parare, perchè non avevo idea di cosa comportasse una profilata da una magari boxed a profilo stretto.

Quando ho provato la radical MP, per puro caso, ho avuto l'illuminazione: mi serviva un telaio che mi aiutasse a controllare lo swing che avevo costruito, molto più rapido e veloce di quello di un tempo.

Era un telaio "troppo per me" non lo so,forse, ma sicuramente era preferibile alla PD.
E i risultati sono arrivati da li a breve.

Io mi domandarei: è più difficile arrivare bene con le gambe ma colpire con precisione sbracciando di gustoe avendo il controllo del proprio colpo, o rimanere continuamente con il freno a mano tirato, spingendo sempre al 50% , per sfruttare la potenza regalata del telaio?

Ognuno ha le proprie preferenze e attitudini.
Io preferisco sbracciare e arrivare a fine partita con la lingua per terra, stanco e stremato. Magari perdere l'incontro dopo a causa dei crampi.

Giocare con il freno a mano, in un modo innaturale , lo trovo un controsenso.

E' come usare una ferrari per fare un rally su strada in campagna, restando in prima tutta la gara.
Preferisco prendermi una 500 abarth vecchia, e fare la stessa cosa in terza derapando a destra e a manca.





Premetto che io non sono ammalata di racchettite anche perchè dovrei litigare con mio marito, ma ho fatto il tuo stesso identico percorso. Giocavo con una pure drive Gt, tra l'altro consigliata dal maestro, e nonostante avesso provato piombo e corde non mi convinceva. E' vero si tirano delle gran bombe, ma a volte sembra di gioocare con la padella delle castagne, a volte escono bombe senza controllo.
mentre la utilizzavo prendo in prestito da decathlon una radical MP e mi dico, questo è il feeling che voglio sentire quando gioco, ma il maestro mi dice che è troppo per me, in effetti giocavo peggio.
quest'estate compro la radical Mp con cui faccio sempre fatica a giocare, ma mi piace la morbidezza del telaio e complice una incordatura sbagliata della Pure Drive inizio ad usarla. Capisco anche che va piombata e la situazione migliora. Poi inizio a giocare sempre meglio, come te sento che posso sbracciare senza tirare sul telone, non so se sia migliorata tecnicamente o se abbia "capito" la racchetta.
Dietro consiglio di Eiffel metto anche corde con le quali mi trovo a meraviglia.
Ora sono contenta e speriamo di esserlo per sempre

Molti dicono che usare un telaio più impegnativo non ti fa migliorare, io sono dell'esatto opposto parere. Poi dipende da quanto impegnativo è rispetto al tuo attuale livello, e da quanta capcaità di evolvere e di imparare ha la persona. Però il "sovraccarico" è il segreto dell'allenamento, se fai sempre quello che sei già capace a fare non migliori mai, al massimo perfezioni.


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Re: Racchette- Il "complesso del dio" e l'eterno duello!

Messaggio Da defe88 il Gio 9 Mag 2013 - 11:26

Però il "sovraccarico" è il segreto dell'allenamento, se fai sempre quello che sei già capace a fare non migliori mai, al massimo perfezioni.

quello è verissimo..anche se come "sovraccarico" per adesso avevo pensato solo ai classici.."arriva fino a toccare la rete" , "gira intorno al birillo" ecc ecc

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Messaggio Da albs77 il Gio 9 Mag 2013 - 11:31

@defe88 ha scritto:
Io aborro racchette del genere.
Anche per i principianti, non capisco perchè uno che non sa giocare a tennis deve cominciare con armeggi che ti fanno andare direttamente dal fisioterapista prima di imparare a fare una seconda in kick.

ma senti io qualche anno ho giocato con il maestro da piccolo e ho ripreso da un anno, però con le corde vecchie "di base" questa racchetta non mi aveva dato problemi..(appensantirla può essere una soluzione?)

bisognerebbe sapere che corde hai messo e che corde avevi prima.
Sappi che comunque le corde non hanno vita infinita, soprattutto i monofili. Anche se sembrano a posto dopo qualche ora i mono cominciano a vibrare e a frantumarti il gomito.

Io ti consiglierei un buon multifilo, dura na vita, è morbido, assorbe bene le vibrazioni, spinge.
Fai una bella spesa iniziale ma poi non ci pensi più.

Appesantirla col piombo? boh io lascerei perdere. Ne dovresti mettere u botto per arrivare ad un peso decente e rischi invece di creare una mazza ingestibile, visto che tutte le racche leggere tendono già a pesare in testa di suo(e questo è il secondo motivo di distruzione del gomuito)

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Messaggio Da defe88 il Gio 9 Mag 2013 - 11:36

intanto grazie albs sembri molto sapiente in queste cose..comunque oggi vado a farmele togliere subito, per fortuna ci ho giocato solo una volta e mi ha fatto male il gomito solo 3 giorni dopo (strano?)..comunque penso che cambierò racchetta solo verso ottobre circa.. (per il bilanciamento la mia dovrebbe avere 32/33cm quindi abbastanza verso il manico) SCUSATE L'OT


Secondo me almeno i 4°cat dovrebbe scegliere la racchetta in base a adattamento al fisico (come peso che riesco a sostenere ecc), sicura per la salute, e adattamento al proprio gioco...tutto questo senza sovrastimarsi in nessuno dei tre frangenti

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Messaggio Da albs77 il Gio 9 Mag 2013 - 11:40

@defe88 ha scritto:
Però il "sovraccarico" è il segreto dell'allenamento, se fai sempre quello che sei già capace a fare non migliori mai, al massimo perfezioni.

quello è verissimo..anche se come "sovraccarico" per adesso avevo pensato solo ai classici.."arriva fino a toccare la rete" , "gira intorno al birillo" ecc ecc

Certo però oltre al fisico c'è anche la tecnica,e l'obiettivo di un tennista sarebbe anche quello di arrivare ad avere uno swing ampio lungo deciso e veloce.
Questo è quello che segna il passaggio dal principiante che tocca la palla con un movimento corto e compatto, all'amatore che spinge sulla palla con forza e decisione.

Se hai un cannone in mano e provi a fare un movimento ampio e veloce tiri giù i pali della luce.
Ti servirebbe una grossa dose di topspin per domare tale potenza, però con un telaio troppo potente avresti sempre problemi di controllo e giocheresti sempre con la paura di sbagliare.

Poi dipende tutto da come ti senti a tuo agio: conosco amatori che giocano coi padelloni e gente che usa la blade 93, bravi entrambi.

E' comunque una cosa molto personale.

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