Benvenuti sul forum di PassioneTennis dedicato a tutti coloro che praticano o si avvicinano per la prima volta al gioco del Tennis.
Da qui potete decidere di connettervi, se siete già membri del forum, o registrarvi nel caso in cui vogliate far parte anche voi del nostro gruppo.

Ricordo che la registrazione comporta dei vantaggi accessori, quali:
- interazione con gli utenti del forum postando gli argomenti o quesiti di vostro interesse;
- accesso ad alcune aree del forum riservate solo ai membri;
- accesso ai menù (altrimenti non visibili come utenti "Ospiti" non loggati) tramite i quali è possibile accedere ad altre aree del forum esclusive quali Download, Livescore ed altro...
- personalizzare i messaggi, il profilo, gestire gli argomenti sorvegliati, partecipare alle mailing list ed altro ancora
- possibilità di interagire con l'area Mercatino dell'usato
- altro...

Il tutto, naturalmente, assolutamente gratis!

Buona navigazione su Passionetennis.it

Spirito Olimpico

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso

Spirito Olimpico

Messaggio Da Alex il Dom 28 Feb 2010 - 13:00

Con le Olimpiadi sul finire mi sento di fare i complimenti di cuore a
TUTTI gli atleti italiani, quelli che non si sono qualificati, quelli
qualificati e quelli che hanno vinto.

Il mio però va soprattutto a quelli che non hanno ottenuto i risultati
per i quali hanno lottato e faticato fino allo stremo delle forze:

RAGAZZI,
CI SONO TANTISSIMI ITALIANI CHE TIFANO PER VOI!!!

Alex
Aiutante
Aiutante

Numero di messaggi : 6106
Data d'iscrizione : 05.12.08

Profilo giocatore
Località: Mondo
Livello: ITR : 5.5
Racchetta: Wilson N-Six One Tour

Tornare in alto Andare in basso

Re: Spirito Olimpico

Messaggio Da Ospite il Dom 28 Feb 2010 - 18:03

mi associo Wink

RAZZOLI: il trionfo di un campione

EuSport , 28 feb 2010 (n.d.r.)

L'oro di Giuliano Razzoli ha fatto esplodere di gioia i suoi concittadini di Villa Minozzo, che ieri si sono riuniti in paese per assistere alle due manche di slalom davanti a un maxischermo.
Intanto 'Razzo' fa il modesto ("ho solo fatto bene il mio mestiere") e riceve i complimenti di Napolitano




VILLA MINOZZO, UN PAESE IN FESTA - Nella piazza di Villa Minozzo, il comune quasi in cima all'Appennino reggiano dove vive Razzo, c'è voluta una settimana di preparativi per allestire tende e gazebo, utili in caso di maltempo, e maxischermo di quattro metri per 2,5 per assistere allo slalom. Ma anche i fornelli per cuocere la pastasciutta da servire tra le due manche assieme a secondi piatti e pane casereccio preparato anche dalla madre del campione, Giuliana. Con lo spazio comunque per ospitare anche tutti i 4.000 abitanti (esclusi i 23 che sono volati in Canada).

Già dopo la prima manche sui siti c'erano messaggi come: "Grande razzooo! Dai Giuliano facci sognare" e la foto di una bandiera azzurra appesa alla ringhiera di un balcone in via Roma nella vicina Castelnovo né Monti, con la scritta "Super Razzo!!". Figlio di un maestro di sci, il neo olimpionico ha cominciato a sciare da piccolissimo sulle piste di casa che gli hanno portato bene. "Avevo detto a Giuliano di stare tranquillo, di non preoccuparsi perché tutti siamo già contenti così", aveva detto la madre. E' andata molto meglio.

RAZZO FA IL MODESTO - "Tra una manche e l'altra ho mangiato qualcosa, fatto un po' di stiramenti e qualche esercizio di rilassamento: sapevo, ero convinto che questa gara potevo vincerla. In fondo ho soltanto fatto bene il mio mestiere: sciare . Giuliano Razzoli, oro olimpico nello slalom speciale come Alberto Tomba 22 anni fa a Calgary, esprime in quel "ho fatto soltanto bene il mio mestiere la filosofia di vita, semplice ma efficace, della gente dell'Appennino. "E poi nella seconda manche ho attaccato sino e meta del muro - aggiunge il campione olimpico nella conferenza stampa del dopo gara - ma poi ho anche controllato perché sapevo che era fatta. Sapevo come fare nella seconda perché in Coppa del Mondo mi e già successo due volte di essere al comando dopo la prima discesa. In un caso alla fine sono arrivato secondo, nell'altro sono uscito. Questa volta sapevo che dovevo continuare ad attaccare, ma anche controllare . Si , Ho fatto bene il mio mestiere ribadisce Razzoli e sono orgoglioso di questo oro che significa tanto per me, per lo sci e lo sport italiano, per il mio Paese".

LA TELEFONATA DI NAPOLITANO - "Presidente sono io che ringrazio lei, è un onore sentirla". Razzoli ha vinto l'oro olimpico e dall'altra parte del telefono c'è Giorgio Napolitano che lo ha chiamato, appena sveglio, dall'Italia per fargli i complimenti. Il capo dello stato ha chiesto all'azzurro l'età: "25, ma la prego mia dia del tu... - ha sorriso Razzoli - è un onore sentirla, è stata una giornata molto bella". Il presidente della Repubblica aveva chiamato Gianni Petrucci che, durante la festa a Casa Italia per l'oro olimpico dello slalom, ha passato il telefono al campione azzurro.

PESCANTE: "IL SUO ORO E' UN RESPIRO DI SOLLIEVO" - L'impresa di Razzoli è stata accolta "con gioia immensa" da parte del vicepresidente del Cio e rappresentante del comitato olimpico presso l'Onu Mario Pescante. "E' una vittoria che riscatta un'Olimpiade che per noi, bisogna dirlo, si stava chiudendo in modo malinconico. Ci ha permesso un grande respiro di sollievo non solo agli sport invernali in generale, ma a tutto il movimento sportivo italiano". Pescante ha seguito la discesa di Razzoli a Whistler per poi andare a premiare in rappresentanza del Cio i vincitori della gara di bob. "La nostra vittoria ha un doppio significato - ha aggiunto - A Torino nello sci alpino non avevamo raggiunto niente, qui rischiavamo di fare altrettanto. Invece in questo modo è un sollievo per tutti. Tra l'altro meritatissimo".

PETRUCCI: "NONOSTANTE RAZZOLI, E' UN'ITALIA DA 5 E MEZZO" - "Sono stati Giochi in chiaroscuro, deludenti e non esaltanti. Olimpiadi da sofferenza, resa meno amara dalla chicca dorata arrivata nel finale, alla fine da cinque e mezzo". L'Italia non arriva alla sufficienza a Vancouver: questo il bilancio del presidente del Coni, Gianni Petrucci, della spedizione azzurra salvata solo in parte dall'oro di Giuliano Razzoli, che però non cancella le molte delusioni collezionate in questi quindici giorni di gare. "Il voto che è cinque mezzo" ribadisce Petrucci, su cui concorda anche il segretario generale Raffaele Pagnozzi. Qualcosa in futuro cambierà, hanno annunciato i vertici del comitato olimpico nazionale: intanto i Giochi olimpici dovranno essere in primo piano per atleti e federazioni, e la commissione per la preparazione olimpica del Coni attuerà una verifica annuale sui risultati che si raggiungono. Quanto alle scelte dei direttori tecnici dovranno essere condivise con il Coni.

RAZZOLI PORTABANDIERA, CON TANTI SOLDI IN PIU'... - L'eroe azzurro sarà il portabandiera dell'Italia alla cerimonia di chiusura dei Giochi olimpici di Vancouver. E' il primo riconoscimento concreto che arriva dal Coni Razzoli è anche il primo atleta ad entrare nel nuovo club Italia varato a questi Giochi. L'emiliano riceverà i 140mila euro previsti per il titolo, a cui andranno aggiunti i 120mila (per un totale di 260mila euro) spalmati in quattro anni assegnati ai vincitori di medaglie d'oro alle Olimpiadi.

cheers GRAZIE RAZZO cheers

Ospite
Ospite


Tornare in alto Andare in basso

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto


Permesso di questo forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum