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approccio alla palla: differenze tra lento e veloce

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approccio alla palla: differenze tra lento e veloce

Messaggio Da Adolfo il Mer 27 Feb 2013 - 11:08

Salve, è ormai da un pò di tempo che riesco ad avere un buona distanza e un buon timing sulla palla giocando sulla terra rossa (uso di split step insieme ad una attenzione a colpire la palla prima che inizi a scendere), questo mi permette di trovare una buona fiducia nei colpi e spesso di fornire ottime prestazioni, propositive ed aggressive.
Purtroppo quelle due tre volte che mi è capitato di giocare sul veloce (green set) non sono riuscito a fare altrettanto. Non so bene cosa non vada, però mi accorgo che faccio molta più fatica a controllare i colpi, a volte anche arrivandoci molto prima e avendo tutto il tempo per prepararmi a colpire.
In particolare vedo che quando provo a forzare, molti colpi mi finiscono lunghi (invece sulla terra no), per mantenere un minimo di regolarità sono a dare molto topspin e a non forzare troppo,però così facendo, spesso do la possibilità all'avversario di venire a rete e di chiudere.
Secondo voi da cosa può dipendere? a che accorgimenti dovrei fare attenzione per non andare così in tilt?

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Re: approccio alla palla: differenze tra lento e veloce

Messaggio Da Zagreus60 il Mer 27 Feb 2013 - 12:39

Giocare più spesso sul veloce è l'unica ricetta. Da ragazzo giocavo solo su terra rossa e andavo in confusione sul veloce. Dopo 25 anni ho ripreso e gioco sempre sul veloce. Ho giocato un solo singolo su terra rossa ed ho perso 6-0, 6-0. L'abitudine al tipo di rimbalzo ti dà il tempo e l'inclinazione giusta da dare alla racchetta, tutto qui.

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Re: approccio alla palla: differenze tra lento e veloce

Messaggio Da b52_ste il Mer 27 Feb 2013 - 13:12

Tutto giusto, almeno nelle prime ore su una superficie differente ci si trova un po' spiazzati... forse sono anche le rotazioni diverse che ti mandano "fuori giri"?

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Re: approccio alla palla: differenze tra lento e veloce

Messaggio Da Adolfo il Mer 27 Feb 2013 - 13:28

capisco che ci si debba abituare, ma secondo voi è normale avere una differenza di prestazione enorme?

per farvi un esempio 2 settimane fa il giorno prima avevo giocato sulla terra con un ragazzo 4.3 forte e completo, come ormai mi capitava da un pò di tempo su questa superficie sono riuscito a sfoderare una prestazione eccellente e ho portato a casa il match col punteggio di 6-2 6-2 aggredendo tutte le palle da fondo, spostandolo come volevo io e piazzando vincenti a iosa.

Il giorno dopo ho giocato sul greenset con un ragazzo molto ma molto più debole del primo (a cui qualche tempo prima sulla terra avevo dato 6-1 6-1 6-1 in manco un ora e mezza di gioco), parto con addosso tutta la fiducia del giorno prima ma pian piano la perdo quando mi accorgo di aver perso una buona parte del feeeling con la palla (alla fine vinco 6-2 7-5 ma il secondo set sono andato vicinissimo a perderlo).

Potrebbe dipendere da una giornata storta si, ma io non penso sia così, questa cosa sul greenset mi è capitato anche altre volte, penso abbia un problema di "approccio alla palla", qualcuno di voi adotta qualche accorgimento particolare quando da abitudinario della terra passa sul veloce? datemi qualche buona dritta su... Razz

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Re: approccio alla palla: differenze tra lento e veloce

Messaggio Da kingkongy il Mer 27 Feb 2013 - 13:50

Volendo fare i profumati, si sintetizza con un laconico "sei fuori palla"...
Bella scoperta!
Nel dettaglio, hai modificato il timing e non il tempo.
Il consiglio e', nei primissimi scambi di riscaldamento, di anticipare il più possibile le aperture e uscire dallo split step come se avessi la 220 Volt nel...pantaloncino. Di contro, gioca lo swing il più morbido possibile, cercando soprattutto il finish. In pratica: non picchiare, non accelerare.
Teoricamente, molto teoricamente, dovresti salvaguardare il timing. Il cervello, concentrandosi sul finale del colpo, dovrebbe ri-sincronizzarti all'inverso, rallentandoti. Questo a tutto beneficio della "sintonia" con la palla.

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Re: approccio alla palla: differenze tra lento e veloce

Messaggio Da Adolfo il Mer 27 Feb 2013 - 13:54

Grazie kk, ma che intendi con " hai modificato il timing e non il tempo"?

PS: non ho capito nemmeno questa: " Il cervello, concentrandosi sul finale del colpo, dovrebbe ri-sincronizzarti all'inverso, rallentandoti" Razz

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Re: approccio alla palla: differenze tra lento e veloce

Messaggio Da kingkongy il Mer 27 Feb 2013 - 14:04

Il tempo e' quanto tempo ci metti a colpire la palla.
Il timing e' come son suddivise "percentualmente" le varie fasi.
Per intenderci: dall'apertura completata all'impatto con la palla il tuo swing ci mette il 20% del tempo. Se tiri piano ci metti 4 decimi di secondo; se tiri forte 2 decimi. Se tiri piano lo swing dura 2 secondi, se tiri forte 1 secondo.
Cambia il tempo....ma non il ritmo! È sempre il 20%.
Dati e percentuali dati a caso, sia chiaro!!!!
Il concentrarti sul finish, allo stesso modo, dovrebbe impedirti di "strappare" in chiusura.

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Re: approccio alla palla: differenze tra lento e veloce

Messaggio Da kingkongy il Mer 27 Feb 2013 - 14:07

Il problema, infatti, non è accelerare, bensì rallentare.
Quando hai preso il ritmo (timing) cominci a tirare più forte (tempo).

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Re: approccio alla palla: differenze tra lento e veloce

Messaggio Da mino59 il Mer 27 Feb 2013 - 14:20

accorcia la preparazione e cerca di colpire senza stappare il movimento: sul veloce è importante sfruttare la velocità della palla in arrivo....e sopratutto bassi e veloci con le gambe...qui le palle rimbalzano + basse che sulla terra.

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Re: approccio alla palla: differenze tra lento e veloce

Messaggio Da mino59 il Mer 27 Feb 2013 - 14:21

sorry ....senza strappare.....

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Re: approccio alla palla: differenze tra lento e veloce

Messaggio Da kingkongy il Mer 27 Feb 2013 - 14:36

...Mino non ha assolutamente torto nel suggerire un corretto atteggiamento "basso" e carico. Per accorciare...ci sta, ovvio! Però il problema per Adolfo era il ritornare in palla. Vediamo un po' come "balla".


Accorciare lo spazio (percorso dalla racchetta) lo si fa, appunto, per mantenere il timing....

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Messaggio Da Raffus il Mer 27 Feb 2013 - 15:05

io ho lo stesso problema...ma al contrario...e in generale...
Velocizzo molto il "movimento" e questo mi porta spesso ad essere fuori tempo:il mio famoso cadere all'indietro (che il mio maestro mi sta facendo correggere...si spera...con mosse di pseudo-danza affraid)!!!!
Sulla terra fatico ad ambientarmi...amo il rimbalzo veloce, quant'è bello giocare sul cemento...a volte sulla terra mi trovo a dovermi letteralmente tuffare in avanti per prendere la palla...
vabbè ma di base sbaglio io...sono poco equilibrato...di corpo intendo...ma forse anche di tutto il resto...

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Re: approccio alla palla: differenze tra lento e veloce

Messaggio Da kingkongy il Mer 27 Feb 2013 - 15:22

Raff...vale lo stesso metodo. Anticipo e Finish, ovvero "inizio e fine". Quello che c'è in mezzo dovrebbe essere un'autocorrezione. Dovrebbe.... hiihihihihi

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Re: approccio alla palla: differenze tra lento e veloce

Messaggio Da Adolfo il Mer 27 Feb 2013 - 15:31

@kk:
giusto per capire: ma il corretto timing sulla terra è diverso dal corretto timing sul veloce?
Nel senso: se con il "mio" timing riesco ad avere un buon feeling sulla terra e non sul greenset, lo scopo di quello che mi hai detto e di trovare un altro timing che vada bene per il veloce?

@mino: accorciare la preparazione del colpo non mi porterebbe a snaturarlo ancora di più?

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Re: approccio alla palla: differenze tra lento e veloce

Messaggio Da vitali il Mer 27 Feb 2013 - 15:33

@Adolfo ha scritto:Salve, è ormai da un pò di tempo che riesco ad avere un buona distanza e un buon timing sulla palla giocando sulla terra rossa (uso di split step insieme ad una attenzione a colpire la palla prima che inizi a scendere), questo mi permette di trovare una buona fiducia nei colpi e spesso di fornire ottime prestazioni, propositive ed aggressive.
Purtroppo quelle due tre volte che mi è capitato di giocare sul veloce (green set) non sono riuscito a fare altrettanto. Non so bene cosa non vada, però mi accorgo che faccio molta più fatica a controllare i colpi, a volte anche arrivandoci molto prima e avendo tutto il tempo per prepararmi a colpire.
In particolare vedo che quando provo a forzare, molti colpi mi finiscono lunghi (invece sulla terra no), per mantenere un minimo di regolarità sono a dare molto topspin e a non forzare troppo,però così facendo, spesso do la possibilità all'avversario di venire a rete e di chiudere.
Secondo voi da cosa può dipendere? a che accorgimenti dovrei fare attenzione per non andare così in tilt?

ciao il timing non é tutto!!! secondo me non finisci bene il movimento oppure colpisci la palla troppo davanti a te stai di profilo e esegui bene l'8 rovesciato per impattare la palla...

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Re: approccio alla palla: differenze tra lento e veloce

Messaggio Da kingkongy il Mer 27 Feb 2013 - 16:04

No, il timing e' lo stesso. Accorci il movimento per mantenere lo stesso timing. Il finish come riferimento e' per non accorciare la chiusura, il che ti porterebbe a strappare, ovvero ad alterare il ritmo.
Per riprendere il concetto, e' come ascoltare lo stesso disco di vinile a 33 giri (terra rossa) o a 45 giri (sintetico-erba). La musica e' la stessa.
La questione sta nel rimbalzo della palla avversaria, perché la fase aerea e' ininfluente. La palla e' più veloce, più carica, e "scappa" al rimbalzo. Accelerare sarebbe come tirare più forte perché velocizzi la racchetta, ovvero vai in "overswing". Considerato il fatto che la palla arriva con maggiore eneregia, appoggiarvisi significa spender meno della propria... Purtroppo il problema e' dato dagli spostamenti più veloci e dal dover combattere contro lo spin avversario.

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Re: approccio alla palla: differenze tra lento e veloce

Messaggio Da Marcotop65 il Mer 27 Feb 2013 - 19:42

@Adolfo
Cerca di farti riprendere o riprenditi mentre giochi sul veloce. Basta vedere qualche tuo filmato, e " paro paro " sapremo dirti cosa vediamo... cheers

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