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Quante marche! Quanti tipi di possibilità!

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Quante marche! Quanti tipi di possibilità!

Messaggio Da Simonb il Lun 18 Feb 2013 - 21:44

Mi sta venendo il mal di testa! Shocked
Non capisco come distinguere le varie marche e modelli: ok, so le differenze tra mono, multi e budello. Però ogni marca propone 10.000 tipi di multi e mono, quindi...

Le luxilon valgono il nome? Le techfibre? Le wilson? Le babolat? Ovviamente posso anche vedere cosa monta la gente su una racchetta come la mia (wilson pro staff 6.1 90) però mi piacerebbe capire come incontrare il mio gusto con varie prove mirate, senza dover provare tutto di tutte le marche.

Ad esempio, per ora ho provato solo calibri grossi (1.30), che non rompo mai: per questo vorrei provare quelli più sottili, che danno anche più potenza, se ho capito bene (cosa che non mi dispiacerebbe).
Il budello è tanto buono quanto costoso, quindi lo proverò, ma lo sostituirò con il miglior multi (quale consigliate? Vorrei provare il wilson nxt tour 16, come consigliatomi).
I mono sono una necessità? Con un telaio come il mio, mi hanno consigliato di fare solo multi e puntare su un po' più di potenza, poiché il controllo che offre la racchetta è enorme (effettivamente, è infinito).

Lo so che l'ibrido con alu power rough/budello è consigliato sulla mia racchetta, per esempio, però se dopo 3 ore devo tagliare le corde perché perdono troppo, non essendo agonista, non lo trovo una necessità impellente: potrei trovare qualcosa che dura di più e rende leggermente meno.

Ps. Mi incorderò da solo la racchetta, quindi... cheers

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Re: Quante marche! Quanti tipi di possibilità!

Messaggio Da Eiffel59 il Mar 19 Feb 2013 - 7:42

Cominciamo con qualche risposta a caso..le LXN valgono il nome ma non su tutti i prodotti, Tf è per rapporto prezzo/qualità un gradino sopra (anche se i top di gamma LXN sono generalmente più prestazionali degli equivalenti TF ma con minor durata), Babolat è un "mixed bag" di schifezze ed ottime corde, con un offerta economica spesso incoerente. Wilson ha ottimi multi (fabbricati da TF), qualche syngut decente, e dei mono opinabili, ma in questo campo poco gli tange, perchè è distributore mondiale di LXN....

Non dai un'idea del tuo livello (e stile) di gioco, per cui consigliare a casaccio un setup per un telaio già tecnico e particolare di suo è cosa che non mi aggrada più di tanto, anzi per nulla...
Il budello ad esempio se ben trattato -e soprattutto montato- vale ogni centesimo di euro che costa, perchè la durata reale è infinitamente superiore a qualsiasi altra corda di comparazione.
Budello/alu rough: montarlo perchè lo monta Roger ha altrettanta logica che montarci un kevlar perchè non si rompe mai: nessuna Rolling Eyes
Però, nelle giuste condizioni, è un ottimo setup, e se temi per la durata basta sostituire la versione Rough con la liscia.
Anche se adesso esistono ibridi con altrettanta/più resa e maggior durata...

Tante idee, ma tutte ben confuse... Wink

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Re: Quante marche! Quanti tipi di possibilità!

Messaggio Da Simonb il Mar 19 Feb 2013 - 8:00

Grazie per le risposte!
I effetti non ho dato volutamente una idea dello stile di gioco, per ottenere "a colpo sicuro" una risposta sulle marche.
Riguardo al mio gioco: tendo a fare molte variazioni di gioco, prediligendo colpi piatti, ma comunque cercò sempre di adattarmi al gioco e di utilizzare quello che mi possa consentire di controllarlo. Non ho proprio un modo unico di giocare un punto.
Servizio abbastanza potente, sto cercando di renderlo costante per poi spingersi oltre. Mi piace scendere a rete e a volte tentò il serve&volley.

Mi fa piacere sapere che ti offre il miglior rapporto qualita/prezzo: normalmente è una cosa che valutò molto.
Budello: lo terrò presente di più. Lo stavo "scartando" per il costo e rilegarlo a una cosa preziosa da provare ogni tanto.

Riguardo Roger: si, ovviamente tifo lui, ma per fortuna non così tanto da lasciarmi influenzare su tutto! Ho ancora un cervello cheers geek (spero) Very Happy
Vorrei provare il suo set up, se ha una logica su di me. Altrimenti vivo comunque! Cool

Di sicuro da un set di corde cerco potenza più che controllo, senza però compromettere la racchetta. Ma cerco anche la durata: non ho mai spaccato le corde e preferirei evitare di metterne estremamente fragili o dalla resa oraria esigua (insomma, voglio la gallina dalle uova d'oro Laughing )
Racchetta: wilson 6.1 pro staff 90 (ho anche una 100, della mia ragazza)


Dunque, la butto qui sulle corde che potrebbero andar bene per me, poi al limiti mi cazzi Laughing :
O full budello
O, come consigliatomi qui sul forum, signum pro firestorm/microniste in ibrido. Per ora ho provato un ibrido babolat (non mi ricordo cosa perché smemorato, ma corde bianche e gialle, multi e mono)
O tutto multifilo (e qui quale il migliore? È quale calibro? Ogni case ne propone una miriade), magari wilson nxt tour 16 o altra marca? Ho già provato babolat multifilo, ma vorrei provare, dopo il tuo consiglio, tf o luxilon.

Ok... Direi che ho finito:lol: :

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Re: Quante marche! Quanti tipi di possibilità!

Messaggio Da Simonb il Mar 19 Feb 2013 - 8:17

Tf ho trovato qualche multi: X-one o nrg, ad esempio... Sull'1.20. Per completare gli esempi

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Re: Quante marche! Quanti tipi di possibilità!

Messaggio Da Eiffel59 il Mar 19 Feb 2013 - 9:07

Firestorm/Micronite è uno dei setup più usati su questo telaio, specie a tensioni basse. La soluzione più adottata, FS 1.20/Micronite 1.27 a 22/23.5 (montaggio "classico") o più spesso Micronite 1.27/FS 1.20 24/21.5 (reverse).
Da noi, le alternative più diffuse (sempre in reverse) sono le "nostre" Starburn GutPower/Turbo (23.5/21.5) oppure Wilson NXT Tour 17/LXN Alu 23.5/21.

Ful Multi. TF TGV 1.30 black a 23.5 costante due nodi.
Inutile andare sulle Wilson (a meno non le trovi a meno Cool ) tanto sono fabbricate da TF.

Budello..va tutto bene. Pacific meglio di Babolat, che comunque è ottimo.
Tensione, sempre tra i 23 ed i 24 kg e sempre due nodi (possibilmente ATW Box e non con le orizzontali dal basso, please..un bel telaio con un montaggio di m***a è come una Ferrari con delle gomme rivulcanizzate...'na ciofeca)

That's all, folks.. Cool

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Re: Quante marche! Quanti tipi di possibilità!

Messaggio Da Simonb il Mar 19 Feb 2013 - 20:28

Faccio una domanda forse stupida, ma ci provo: siccome non voglio ogni due minuti disturbare o riproporre domande che già sono state poste, ma che fatico magari a trovare, vorrei sapere: esiste un libro/vademecum/qualcosa per poter sapere come funzionano le incordature?

Mi spiego: vorrei imparare ad incordare o almeno capire come funziona.
Ovviamente so le differenze tra multi, mono, budello, perché in internet si trova tutto. Ma mi piacerebbe sapere come si fa a capire se un ibrido è corretto o sbagliato (più o meno, per semplificare: budello/mono ok; multi/mono ok; budello/multi?) perché ho letto in giro di accostamenti che sono stati totalmente disapprovati, ma non ho capito il perché.

Lo so, sono troppo curioso, però... Sono fatto così.
Ah, perché chiedo questo? Avendo una incordatrice, vorrei imparare a farlo decentemente.

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Re: Quante marche! Quanti tipi di possibilità!

Messaggio Da Eiffel59 il Mer 20 Feb 2013 - 7:34

Esistono dei software professionali in fase beta che simulano la resa ottimale dei vari ibridi prendendo in considerazione una pletora di parametri, ma per l'uso "amatoriale" bisogna affidarsi alla buona volontà ed ad abbinamenti "studiati" sulla carta basandosi su caratteristiche di gioco personali, telaio e sue peculiarità, corde e loro dati statici e dinamici di laboratorio.
Più macchinoso, ma con un minimo di esperienza e manualità, quasi altrettanto preciso.
Determinati abbinamenti sono improponibili (non "impossibili", ognuno è libero di rischiare telaio e legamenti come vuole... Suspect ) semplicemente per eccessiva differenza di rigidità/deflessione/innalzamento di tensione all'impatto, oppure per durata in vita -dinamica e statica- dei singoli componenti, o ancora per i tempi di settaggio delle corde stesse.

Incordare decentemente (molto meno facile di quanto non si pensi) è 50% pratica/esperienza e 50% conoscenza.
Eseguire un montaggio secondo tutti i crismi e poi fare un nodo del piffero già è incordare "male", eseguire un lavoro perfetto sotto tutti punti abbinando a caso corda e telaio lo è altrettanto.

Esiste una sorta di "enciclopedia" delle incordature e della tecnica (o meglio, tecniche) di montaggio, ed è quella dell'USRSA e della sua filiazione europea ERSA.
L'ERSA è presente anche in Italia attraverso il suo rappresentante Marco Rossani del negozio Bottega del tennis di Milano, ed organizza corsi di diversi livelli per imparare l' "arte" dell'incordatura e le sue infinite sfumature, scelta dei materiali compresa.
Tutti i tour stringer presenti in questo forum sono usciti dalla "scuola" USRSA/ERSA, in tempi più "lontani" o nel corso degli ultimi due anni.
Ovvio che volendo un livello di preparazione più elevato non possa che consigliarti tale percorso...

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