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Schemi di gioco.

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Schemi di gioco.

Messaggio Da MikeF18 il Lun 23 Lug 2012 - 19:04

Promemoria primo messaggio :

Salve a tutti! Smile
Nelle due prime partite assolute in un torneo ho perso raccimolando soltanto 7 giochi.. Ho perso molti game ai vantaggi per colpa della concentrazione, ma non mi sentivo al di sotto del loro gioco ( erano 2 4.4 ), insomma riuscivo a giocarmela. Ovviamente però molte volte la spuntavano loro. Riflettendoci a freddo, so di aver perso perchè non avevo le idee chiare su cosa fare..ero troppo attendista..la mia domanda è questa: Siccome sono un giocatore aggressivo ( il mio fisico non mi permette di remare più di tanto ) volevo sapere schemi di gioco che magari usate voi stessi nelle partite...non lo so esempio banale: palla a metà campo gestibilissima-palla corta e colpo successivo pallonetto.

Insomma qualunque schema o serie di coli che vi permetta di comandare il punto (avversario permettendo) e giocare attaccando.

Spero di essermi spiegato bene Razz

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Re: Schemi di gioco.

Messaggio Da nanobabbo8672 il Mar 31 Lug 2012 - 15:51

io che sono di vecchia scuola non mi sento molto forte sulle diagonali, cioè spesso mi capita di trovare gente a cui piace giocar la diagonale di diritto, allora io continua alla bruguera: gioco l'80% sul rovescio del mio avversario, e in quarta bassa (il mio livello) è 9 volte su 10 il colpo di gran lunga peggiore...

io comunque ho ben chiaro in mente quale sia il mio gioco idelae, quale il mio gioco preferito, e quale il gioco che dovrei fare per vincere qualche partita in più!

io cerco di spingere sempre sul rovescio col diritto da tutto il campo, per cercare la discesa a rete a chiusura del punto... ma non mi viene sempre...

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Re: Schemi di gioco.

Messaggio Da b52_ste il Mar 31 Lug 2012 - 16:51

nanobabbo8672 ha scritto:io che sono di vecchia scuola non mi sento molto forte sulle diagonali, cioè spesso mi capita di trovare gente a cui piace giocar la diagonale di diritto, allora io continua alla bruguera: gioco l'80% sul rovescio del mio avversario, e in quarta bassa (il mio livello) è 9 volte su 10 il colpo di gran lunga peggiore...

io comunque ho ben chiaro in mente quale sia il mio gioco idelae, quale il mio gioco preferito, e quale il gioco che dovrei fare per vincere qualche partita in più!

io cerco di spingere sempre sul rovescio col diritto da tutto il campo, per cercare la discesa a rete a chiusura del punto... ma non mi viene sempre...


hehehe anche a me se venisse sempre quello che voglio fare sarei n.1 ATP da anni! Very Happy Occhio però a non diventare troppo prevedibile... e a non scoprire tutte le carte prima del nostro futuro incontro! Very Happy

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Re: Schemi di gioco.

Messaggio Da kingkongy il Mar 31 Lug 2012 - 17:03

...prima lo querelo!
Come sarebbe a dire che la "vecchia scuola" era moscia sulle diagonali?
Che mi son fatto un paiolo che sembrava l'intera fabbrica della Lagostina !!!!! Evil or Very Mad

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Re: Schemi di gioco.

Messaggio Da Penna il Mer 1 Ago 2012 - 8:31


...prima lo querelo!
Come sarebbe a dire che la "vecchia scuola" era moscia sulle diagonali?
Che mi son fatto un paiolo che sembrava l'intera fabbrica della Lagostina !!!!! Evil or Very Mad

ahahahahahah!!!lo querelo anche io anche se del mio gioco classico è rimasto ben poco!!!!!Forse solo il colpo piatto di dritto ma non so....con la impugnatura che uso forse nemmeno quello.......!!!Che dire...bisognerebbe.....gurdare, osservare per capire di cosa stiamo parlando!!!Sul forum ci saranno di certo persone fortissime tecnicamente ma con un pò di panza, persone forti fisicamente ma deboli tecnicamente....in somma di tutto!!Per tutti, però, vale la regola del crescere e del voler crescere......altrimenti...cosa perdiamo tempo a fare!!!Per queste ragioni.....crescere tecnicamente credo sia indispensabile per migliorare il proprio gioco!!!Non ci avrei perso un anno....a giocare come si deve se mi fossi basato sulla mia tecnica giovanile!!Io, ivece, giò che c'ero ho preferito cambiare un pò tutto....ed all'inizio ho preso sonore delusioni: impugnature.....posizioni dei piedi.....tutto!!!Ho stravolto tutto per diventare "più competitivo"! Credo questa sia la chiave giusta ad ogni livello di gioco amatoriale e o agonistico che sia: migliorare la tecnica!!Se hai un bagaglio tecnico sufficiente rieci pure a leggere la partita ed a variare le soluzioni...se non la hai....sei inesorabilmente condannato a perdere!!!In questo Vet ha ragione!!Sul resto ? E' chiaro che ad un amico che vedo giocare...e mi chiede aiuto...io gli dico cosa fare in quel momento cercandolo di aiutare pensando al bagaglio tecnico che ha e non a quello che sogna di avere........!!!!!!In quarta trovi di tutto.........gente capace e feroce....come principianti alle prime armi che si cimentano per fare esperienza!Ci sono ex giocatori che non fanno più tornei ma che mazzolano come bestie come mozzarellari...che ti fanno correre buttando la palla a caso dall'altra parte!!Per vincere od almeno provarci devi avere un bagaglio tecnico sufficiente, essere solido, abbastanza reattivo, lucido e sufficientemente veloce e poi devi almeno avere una diagonale che possa mettere in difficoltà l'avversario!se ti è superiore sia di dritto che di rovescio....beh......fai esperienza ma la partita non la giochi nemmeno!!!Per questo avete ragione tutti e tre!!e credo che a 8 o 10 occhi ci capiremo alla grande!!!

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Re: Schemi di gioco.

Messaggio Da nanobabbo8672 il Mer 1 Ago 2012 - 8:45

se ti riferisci a quello che ho detto io kk, intendevo solo che a me hanno insegnato a tirarla di là piatta tra si e no, non ho avuto un grande maestro, tanto che ho scoperto l'esistenza dell'open stance un paio di anni fa con il maestro nuovo!

rimane il fatto che in quarta bassa si gioca poco sulle diagonali, ma molto sul colpo debole: in molti abbiamo un colpo tecnicamente parecchio mancante, quindi vale la pena giocarci contro!

parlo per chi come me ha bene o male trovato il proprio limite, non per chi ha iniziato da poco e deve costruire ancora il proprio gioco!

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Re: Schemi di gioco.

Messaggio Da kingkongy il Mer 1 Ago 2012 - 8:57

...sì Penna, indubbiamente. Alla grande.

E' che, come giocatore, sono sempre stato un "soggettino" all'insegna delle contraddizioni e delle soluzioni alternative. Il mio credo era: "Mai perdere". Il che presupponeva le risposte binarie: Ho vinto / Non ho vinto. Dire "ho perso" è differente da "non ho vinto"....heheheheh
Somatizzare le sconfitte (quelle oggettive), pertanto, era una liturgia, una palla immensa per amici, parenti, maestri... Che noia che ero!

Figurati se non offro consigli pret-a-porter per evitare di "non vincere".

Vabbé, poi, però, c'è l'alta moda....

Non so se vi ricordate, ma una delle prime discussioni (sempre garbate e pacate) con Sonny fu dedicata al fatto che io rivendicassi la ricerca tecnica. Lui - come è noto - la concretezza. Poi, alla fine, ci si intese...perché per me "ricerca" significa anche mettere in conto di perdere ma giocare il tennis "giusto".
Il fraintendimento fu proprio su questo. Lui credeva (o forse mi son spiegato male io) che fosse una leziosa ricerca estetica... io, invece, di "crescita tecnica".
La chat/forum - come mezzo di comunicazione - non aiuta...si sa.

Adesso, con Veterano, rischiamo di incappare nel misunderstanding che io rinneghi la tecnica di base... PROPRIO IO???!!!!! hehehehhehehe

Come dicevi saggiamente...ci si intende, ci si intende....


Ultima modifica di kingkongy il Mer 1 Ago 2012 - 8:59, modificato 1 volta

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Re: Schemi di gioco.

Messaggio Da kingkongy il Mer 1 Ago 2012 - 8:59

nano... se vedi una mia critica verso di te...al 1000% o è Carnevale o sto provocando per scherzare!!!

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Re: Schemi di gioco.

Messaggio Da spalama il Mer 1 Ago 2012 - 9:01

Allora pongo una questione tecnica che è anche una grande provocazione a tutti i maestri di tenni ed allenatori: dal 1990 ad oggi abbiamo assistito al dominio assoluto, con qualche pausa quà e là, di due grandi campioni del tennis, basati su uno stile ed una tecnica di gioco abbastanza simile:gran servizio, dritto devastante, rovescio ad una mano, grande attitudine al gioco d'attacco e gioco di volo pressocchè perfetto.

Sampras e Federer hanno dominato largamente gli ultimi 20 anni di tennis giocato a livello professionistico (tra l'altro utilizzando la stessa racchetta, + o -), fronteggiando numerosi campioni dallo stile diverso, sicuramente Agassi e Nadal i più forti tra questi.

Hanno vinto in due 31 titoli di slam ed inanellato una serie di record che per molto tempo sarà difficile superare......e sono stati tra i più grandi interpreti del rovescio in back (questo sconosciuto).

Eppure nelle scuole tennis non si fa che impostare i giocatori a giocare solido, dritto per dritto, sempre uguale, sulle diagonali, col rovescio a due mani, non sia mai, senza mai tirare un back di rovescio, e senza sapere che esisite la palla corta, e che la volè non è un dritto od un rovescio al volo.

Qualcuno mi risponderà che Federer è talento inimitabile......può anche essere vero....ma Sampras, se qualcuno ha letto la sua biografia, è un giocatore che è stato interamente construito su allenamenti costanti eseguiti con una disciplina ed una costanza da "marines" del tennis ad esempio.

Dunque qualcuno ha idee sul perchè invece di proseguire, almeno in Italia, sulla scia di una scuola tracciata dalle vittorie di Pietrangeli e Panatta (leggi ora Sampras e Federer), si sono messi ad insegnare tutti il tennis di Borg non considerando che per giocare come Borg (ora leggi Nadal) devi essere fisicamente e mentalmente Borg (ora leggi Nadal)?

Chiaramente questa domanda è pane per i denti di Veterano.....illuminami perchè quando avevo 8 anni ed ero impostato come Panatta ero fortissimo e pensavano di mandarmi in Federazione, quando mi hanno girato le impugnature e fatto giocare il tennis moderno sono diventato lo scarso che sono.....visto che non ho grandissime doti fisiche...almeno potevo sopperire con uno stile di gioco diverso...

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Re: Schemi di gioco.

Messaggio Da nanobabbo8672 il Mer 1 Ago 2012 - 9:05

kingkongy ha scritto:nano... se vedi una mia critica verso di te...al 1000% o è Carnevale o sto provocando per scherzare!!!


non lo mettevo in dubbio, anche se le critiche costruttive, se poi ironiche è meglio, sono sempre molto ben accette!

volevo solo spiegarmi meglio anche io, perchè giustamente sul forum ci si capisce peggio che vis-a-vis (non so come si scrive, ma penso sia francese...scratch )!

poi a volte si scrive velocemente perchè al lavoro non è che hai tutto il tempo che vuoi... e a volte si fanno anche delle belle castronerie... affraid

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Re: Schemi di gioco.

Messaggio Da kingkongy il Mer 1 Ago 2012 - 9:16

....guarda Spalama che Veterano (detto il Matador... vista la scuola hehehhehehe), darebbe volentieri una coltellata alla nonna per avere 10 "nadalini" piuttosto che 1 "proto-federino"...

La "scuola italiana" non esiste più. Anzi, forse, non è mai esistita. Perché bisogna essere maledettamente bravi, maledettamente costanti, maledettamente pazienti e maledettamente fortunati ad avere "il talento"...mentre è più redditizio produrre - con percentuali maggiori di ROI (Ritorno sugli investimenti) - soggetti di base ottimi. Poi, se va bene, in quell'ottimo trovi il campione...

Questa è una mia convinzione personale. Non suffragata da dati ma da sole impressioni ...magari anche parlando con tecnici ed esperti (anche famosi)...

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Re: Schemi di gioco.

Messaggio Da spalama il Mer 1 Ago 2012 - 9:30

Pensi dunque che uno come Tim Henman avrebbe potuto raggiungere i risultati che ha raggiunto giocando il tennis che ci propinano ora i nostri buoni maestri?

Non è meraviglioso veder giocare Dimitrov piuttosto che Ramos o altri di quel livello?

Sono convinto che bisogna essere maledettamente bravi, maledettamente costanti, maledettamente pazienti e maledettamente fortunati ad avere "il talento"...anche per giocare come Borg e Nadal, è questo l'errore fondamentale in cui siamo precipitati e che sta portando il tennis a diventare uno sport di "automi" replicanti...e dove invece continuano a trionfare da venti anni pochi ma ottimi "Blade Runner"....

Si possono avere tanti giocatori medi che giocano come Ramos o come Dimitrov alla stessa maniera, ma sono sicuro che per un maestro, coach, allenatore sia più comodo e redditizio allenare un Ramos qualsiasi che assecondare e sviluppare un talento come Dimitrov.

E' chiaro che se su 1000 giocatori ATP, 998 giocano allo stesso modo, la probabilità di vittoria di questi sarà sicuramente maggiore rispetto agli altri due, ma la controprova è che sono 20 anni che in termini assoluti vincono di più gli altri due, come mai????????

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Re: Schemi di gioco.

Messaggio Da marti il Mer 1 Ago 2012 - 9:37

in un periodo per me di enormi cambiamenti tecnici mi sono posta il problema se continuare in partita a giocare come ho sempre fatto oppure iniziare seppure timidamente a cambaire atteggaimento e metter in campo quello che sto imparando a lezione.

i 6 a 0 sono piovuti dal cielo come per magia.non vi dico lo sconforto ma ho continuato caparbiamente e ...vedo la luce in fondo al tunnel.ora i 6 a 0 sono diventati 6 a 4 e il gioco inizia a vedersi.

nel nostro fantastico mondo di quarta è giusto utilizzare strategie spicciole (gioco sul colpo meno forte, muovo l'avversario.....) perchè gli strumenti tecnici sono limitati e non consentono grosse soluzioni.

sono dell'idea però che la ricerca del "tennis giusto" debba in qualche modo orientare anche noi poveri abitatori della quarta.insomma chiunque di noi ha margini di miglioramento:perchè non perseguirli?

come dice kk potremo dire di "non aver vinto" ma non ne usciremo sconfitti

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Re: Schemi di gioco.

Messaggio Da Penna il Mer 1 Ago 2012 - 11:51

Eh Spalama non lo dire a me: ho cambiatoooo tutto ed ho fatto una fatica immensa!!Anche io adoro il gioco fantasioso....quello potente fatto di tante varianti......ed odio il tennid alla Nadal che considero tecnicamente scarso!!!Ma una cosa và detta: il gioco che insegnano oggi nelle scule tennis è tremendamente solido e costante e se hai anche un pò di "Braccio" beh potrai di certo fare strada!!!Poi non è vero in asssoluto che si impostano tutti alla stessa maniera: una delle regole di una buona leva e quella di valutare le doti soggettive e farle crescere!!Se si lavora in maniera diversa credo che i dettami della federazione vengano disattesi!!Prima insegnano ad essere solidi....così almeno ci si potrà divertire con gli amici e poi...............!!!!Ha ragione Marti quando dice che ciscuno di noi dovrebbe cercare il tennis "giusto" ! sono parole sacrosante!!!se non si hanno le doti per fare un gioco spumeggiante sarebbe meglio investire sulla capacità di essere costanti!Se non si ha nessuna delle due capacità sarebbe meglio cambiare sport o rassegnarsi a prendere botte da destra e da manca!!!La tattiica è strettamente connessa alla tecnica!Il gioco è strettamente connesso alla tecnica!!Per crescere tecnicamente devi fare miliardi di cesti!!Come? allenando il proprio "io" del tennis!!!E' inutile, infatti, che il mio maestro mi faccia allenare sull'essere regolare se sono un attaccante e viceversa!!Sai, ad esempio, io ho un dritto che fa male....pesante, veloce e costante ma il mio rovescio e solo costante.....quidni se non cerco subito di dominare lo scambio.....le busco di certo!!!Ora mi alleno tantissimo sul rovescio ma come potrà diventare? Solo un pò più veloce....forse un pò più pesante ma non sarà mai decisivo nella conduzione di una partita!!E allora? continuo ad allenarlo ma cerco di potenziare ulteriormente il mio dritto perchè solo così posso avere certezza di esaltare il mio gioco!!!Battuta e dritto.........battuta e dritto!!!Alleno il mio gioco!!!!Esalto i miei pregi e nascondo od almeno ci provo a nascondere i miei difetti!!Quindi? la tattica che ne scaturisce è conseguenziale!!Potrò mai mettermi a tenere la diagonale del rovescio per poi uscire accellerando sul lungolinea? no non postrò farlo perchè quello di la mi fa la bua!!!Ho fatto un esempio....molto vicino alla mia realtà (non sono tanto pippa di rovescio) ma è solo per dare un'idea di come la tattica sia strettamente connessa a quello che si è................!!scusate il sermone..........Smile

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Re: Schemi di gioco.

Messaggio Da kingkongy il Mer 1 Ago 2012 - 12:23

Spalama, non vorrei esser frainteso ma, parlando di "nadalini" non intendo che sian di qualità inferiore ai "federiani". Nadal e' un grande talento, i suoi cloni son ottimi giocatori. Idem per i federini. Con la differenza che i nadalini hanno maggiori probabilità di scalare le classifiche...un pseudo-Federer e' piu' problematico...
Questo per dire che per giocare un tennis "diverso" bisogna metter insieme tante fasi astrali... E la scuola che vedo non mi pare punti alla creatività ma a un certo (redditizio) pragmatismo.
Ma mi posso ricredere...

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Re: Schemi di gioco.

Messaggio Da Veterano il Mer 1 Ago 2012 - 13:12

Mah vediamo un po di tirare le somme sulle vostre riflesioni.IL tennis e' cambiato sopratutto perche' sono cambiati i materiali.Il gioco che facevamo noi non esiste piu' proprio per questo motivo.la potenza ha preso il soppravento sul gioco di tocco,ed e' piu rischioso,in termini di percentuale,cercare la rete che non giocarsi il punto da fondo.Detto questo anche se le tue aspirazioni sono quelle di diventare un novello Sampras il gioco d'attacco si basa sempre sui fondamentali da fondo,insomma il punto per andare a finirlo a rete devi costruirlo da fondo,Se parliamo di rovescio bimane,ormai si imposta il bimane perche' ad una velcocita'piu alta rispetto a quella di quando giocava Borg,ma anche ad una complessita' e pesantezza di palla differente, che si riesce a raggiungere con questi materiali,si preferrisce impostare bimane,perche' ti permette piu solidita',che il monomane.IL rovescio slice,dovrebbe essere una variante,che ormai per un bimane,se parliamo in prospettiva di raggiungere buon livello e' d'obbligo e dovrebbe crescere di pari passo al rovescio bimane.Ora sinceramente non so come sia la situazione in italia,ma qua quando si sincomincia a fare sul serio,si lavora su tutto,chiaro che si cerca di far crescere il giocatore e valorizzare le sue predisposizioni naturali,ma non crediate che un seconda categoria non sappia fare una vole' o giocare uno slice decente.Chiaramente poi bisogna confrontarsi con il tempo a disposizione che si ha per far crescere il ragazzo,e a volte il tempo e' poco,percio si preferisce lavorae di piu sulla base,cio 'e il rovescio bimane,lasciando un po da parte lo slice,ma senza dimenticarlo.Se parliamo del caso Sampras,beh di Sampras non ce ne molti ehh ed e' un giocatore costruito per giocare sul duro.Se invece parliamo di perche' non si faccia piu serve and volley,ritorniamo al discorso dei materiali,e alla consapevolezza che sia piu redditizio giocarsi il punto da fondo che non venire a rete.Non dimentichiamoci che alla fine negli anni 90 si serviva gia a queste velocita',ma con i nuovi materiali specialmente negli ultimi anni la risposta e' migliorata molto.IL problema e che bisogna adattarsi alle nuove regole,se ragioniamo in termini profeesionistici,ed e' piu conveniente giocare da fondo che andare a rete,il gioco a rete,si puo fare,ma piu come variante che come schema fisso,come faceva Sampras,Rafter,o Edberg.Federer per esempio e' un giocatore completo e' sa fare bene tutto,e credo che si basi anche lui sul fatto che alla fine il punto nel tennis moderno conviene giocarselo da fondo.SE poi hai la mentalita di Rafter,non ce santo che tenga,sei un attacante nato e ti prendi tutti i rischi e le conseguenze del gioco che fai.Percarita' a me Rafter piaceva non poco ehh ma a volte a rete ci andava anche su palle che poteva giocarsi meglio da fondo.Pero la sua mentalita era quella, giusta o sbagliata che fosse,e continuava a seguirla.giustamente.Ma il discorso vale per lui e visto che alla fine se e' arrivato fino li i risultati gli hanno dato ragione,anche se secondo me fosse stato un po piu paziente qualcosina in piu potrbbe averla vinta.Ma parliamo di un livello e di una caratteristica di giocatore ben definiti.Onestamente non credo prorpio che Rafter gicando adesso in quel modo potrbbe vincere quello che ha vinto ed arrivare ad essere un top ten.In una categoria piu bassa se vai all attacco come faceva Rafter non sei un attccante ma sei un kamicaze......se cerchi solo il vincente e spari solo bordate non sei un attaccante da fondo sei un aspirante suicida.......tennisitcamente parlando ehhhh.Se parliamo poi del perche' in Spagna escono piu campioni che in italia behhhh qua il discoroso si fa veramente duro......se incominciamo a pensare che in Spagna a partire dal comune si fanno corsi di tennis con 150 bambini,i numeri parlano da soli,non mi ricordo di aver visto una sat media in italia con un numero tanto alto di partecipanti.........bueno per il momento devo lasciare perche' devo pappare e ritornare in campo,ma ci ritorneremo su.........un saluto e buon tennis.

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Re: Schemi di gioco.

Messaggio Da spalama il Mer 1 Ago 2012 - 13:34

I materiali di Federer e Sampras sono identici e sono gli stessi che utilizzava la Evert già anni prima di loro, quasi trenta anni di tennis, eppure sono rimasti al vertice nonstante l'avvento delle tante Babolat e simili.

Tanti altri giocatori, sotto mentite vernici, giocano con attrezzi di concenzione anni 90, a tra i pro sopola ancora la Prestige alias la Pro Tour di almno due generazioni fa.

Non parlo di era del legno, parlo di era moderna, post graphite.

Il rovescio bimane va bene se devi giocare dirtto per dritto, senza pensare a niente, come uno "gnucco", ma è limitante per tutte le varianti che il colpo può concedere.

Tra l'altro john McEnroe prima di passare alla graphite ha mazzolato ancora tutti con la sua racchetta in legno, mentre ad esempio Lendl giocava già con la sua Adidas in graphite, segno che il manico conta molto di più con l'attrezzo.

Secondo me l'insegnamento del tennis è regredito per star dietro alle mode.

Bollettieri imposta così ed i suoi vincono?

Allora tutti a giocare come quelli di Bollettieri.

In Spagna impostano così e vincono?

Allora tutti ad insegnare il tennis alla spagnola.

Poi vai ad analizzare la questione e ti rendi conto che il tennis moderno è sopratutto servizio e dritto.

Bene...provate a girare per i tornei a livello regionale, ed under e ditemi chi gli insegna a tirare il servizio....tutti storti, con lanci di palla approssimativi, con movimenti personalizzati....

Quali sono stati i migliori dritti della storia del tennis?

Sampras e Federer sul podio e sicuramente Gonzalez sopra a tutti.

Però oggi tutti a giocare con l'impugantura di Nadal.....

Perchè? Perchè una volta il maestro se impugnavi male ti dava una racchettata in fronte, ora ti dice impugnala come vuoi...è instintivo...e così in tante altre cose...

Secondo me c'è stata una vera e propria perdita di know how, soprattutto qui in Italia.

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Re: Schemi di gioco.

Messaggio Da Veterano il Mer 1 Ago 2012 - 16:11

Si pero Spalama tu mi parli di due giocatori che non hanno eguali,ma per il resto dei comuni mortali il discorso si fa diverso.Nno puoi dire che i materiali non hanno influito nel gioco,come anche la preparazione fisica,Mc Enroe praticamente non si allenava mai,ma onestamente tu vedersti in McEnroe che e stato un campionissimo,un top ten del tennis attuale,con il suo tipo e tecnica di gioco, e preparazione fisica,io no.Io il confronto lo faccio quasi tutti i giorni e mi paragono al livello dei giocatori che fanno futures adesso,e capisco che io ai mie tempi,parlando piu o meno dello stesso livello,camminavo rispetto a loro,e non e che non mi muovessi o che tirassi piu piano,semplicemte senza parlare del legno,il cambiamento dei materiali e qui parlo sopratutto delle corde,e delle racchette fanno eccome la differenza.Non puoi farmi il paragone basandoti su Sampras e Federer,guarda la percentuale di giocatori e vedi che tipo di racchette usano,e guarda quanti giocatori situati tra i primi 100 usino il rovescio ad una mano.Su qualcosa ci si deve pur basare se no ci dovremmo affidare tutti alle prorpie sensazioni o teorie.
In ordine spalama credimi,il tennis e' prima dritto e pòi servizio.Incominci sempre con il dritto e poi migliori il servizio.che poi piu si salga di livello e' piu il servizio diventi fiondamentale e chiaro e lampante.
Poi prova praticamente,ripendi un ovale da 80 come usava Sampras e mettiti li a giocare un set in un torneo,e poi riprendi in mano la tua racchetta e vedi le differenze che trovi.Poi di corde preferisco non parlarne,perche sono sempre stato del parare che le corde contino ad incominciare da un certo punto.Ma non solo a livello di potenza,proprio a livello di attenzione e pulizia del gesto.

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Re: Schemi di gioco.

Messaggio Da Penna il Mer 1 Ago 2012 - 16:16

Su questo hai ragione ma è pur vero che con una semi western tiro bordate al doppio della velocità che avevo con la mia eastern!esalta i nuovi materiali!!Impugnare alla Nadal? manco ci penso!!Si il tennis moderno è tutto battuta e dritto.........potenza e qualche variante!!Sai se ti metti a giochicchiare e sbagli qualcosina ti fanno un buco in pancia che lo rammenti fin quando vivi!!!questo è il problema!!!Volè? e chi ci va a rete se non per chiudere? significa farsi del male!!!il back lo si usa.......ed a volte fuonziona...ma se trovi il giovincello cha col suo bimane ti butta quei topponi belli altini......ed arrotati......sei costretto a non giocarlo...o a perdere campo!!!Conclusione? il tennis non è più fantasia ma solidità e potenza e noi romantici di un tempo o ci adattiamo o le buschiamo!!!I tempi di gioco erano moolto più lenti ed avevamo il tempo per inventare..........!!!!Ora cosa inventi? la pallettaa corta.........?quante volte in una partita la giochi? beh se di la hai un pachiderma......ma altrimenti è un modo per farsi del male.......e rischi il punto!!Cosa altro inventi? prova a fare una stop volley su una mazzolata dell'avversario!!!!!Il tennis è potenza e solo raramente fantasia!!Il tennis è diventato solidità........velocità...........e solo raramente tocco!!!!Come vorrei tornare ai materiali di un tempo!!!Poi...non so come la vedete voi.........................per carità............

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Re: Schemi di gioco.

Messaggio Da Veterano il Mer 1 Ago 2012 - 16:16

kingkongy ha scritto:Spalama, non vorrei esser frainteso ma, parlando di "nadalini" non intendo che sian di qualità inferiore ai "federiani". Nadal e' un grande talento, i suoi cloni son ottimi giocatori. Idem per i federini. Con la differenza che i nadalini hanno maggiori probabilità di scalare le classifiche...un pseudo-Federer e' piu' problematico...
Questo per dire che per giocare un tennis "diverso" bisogna metter insieme tante fasi astrali... E la scuola che vedo non mi pare punti alla creatività ma a un certo (redditizio) pragmatismo.
Ma mi posso ricredere...
Ohh mi sa che questa volta ci intensiamo subito Very Happy Very Happy

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Re: Schemi di gioco.

Messaggio Da Veterano il Mer 1 Ago 2012 - 16:18

Penna ha scritto:Su questo hai ragione ma è pur vero che con una semi western tiro bordate al doppio della velocità che avevo con la mia eastern!esalta i nuovi materiali!!Impugnare alla Nadal? manco ci penso!!Si il tennis moderno è tutto battuta e dritto.........potenza e qualche variante!!Sai se ti metti a giochicchiare e sbagli qualcosina ti fanno un buco in pancia che lo rammenti fin quando vivi!!!questo è il problema!!!Volè? e chi ci va a rete se non per chiudere? significa farsi del male!!!il back lo si usa.......ed a volte fuonziona...ma se trovi il giovincello cha col suo bimane ti butta quei topponi belli altini......ed arrotati......sei costretto a non giocarlo...o a perdere campo!!!Conclusione? il tennis non è più fantasia ma solidità e potenza e noi romantici di un tempo o ci adattiamo o le buschiamo!!!I tempi di gioco erano moolto più lenti ed avevamo il tempo per inventare..........!!!!Ora cosa inventi? la pallettaa corta.........?quante volte in una partita la giochi? beh se di la hai un pachiderma......ma altrimenti è un modo per farsi del male.......e rischi il punto!!Cosa altro inventi? prova a fare una stop volley su una mazzolata dell'avversario!!!!!Il tennis è potenza e solo raramente fantasia!!Il tennis è diventato solidità........velocità...........e solo raramente tocco!!!!Come vorrei tornare ai materiali di un tempo!!!Poi...non so come la vedete voi.........................per carità............
Coincido al 100 %.

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