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Il primo anello della catena : dalle gambe alle anche

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Il primo anello della catena : dalle gambe alle anche

Messaggio Da albesca il Ven 18 Dic 2009 - 15:00

Chiarito il concetto che le gambe spingono dal basso verso l’alto e da dietro in avanti, mi piacerebbe capire meglio come avviene il trasferimento di energia dalle gambe alle anche, per me l’anello della catena piu’ misterioso e incomprensibile.
Provando un esercizio consigliato da wik ( sempre sia lodato..) per correggere il comune difetto di finire in trottola dopo aver spinto di dritto, ho notato una cosa mai notata prima : separando volontariamente il movimento delle gambe da quello delle anche, ho maggiore "coscienza" della muscolatura che si occupa di ruotare le anche autonomamente ( sapete ballare il twist ? ). Allora comincio a pensare ai due movimenti in maniera distinta … le gambe che portano tutto il corpo giu e su, le anche che ruotano per i fatti loro ( si fa per dire..) e il tronco segue.
Risultato: il tronco sembra potersi muovere molto piu’ velocemente, immagino perchè le anche hanno prodotto rotazione da "forza propria", e cosi’ facendo hanno potuto collaborare direttamente alla rotazione del segmento superiore strettamente connesso.
Evidentemente, le nostre buone intenzioni di aiutare le anche attraverso la spinta diretta della gamba destra ( testa del femore contro la sua sede nel bacino), causerebbe una rotazione "indotta" , cosicchè si evita di attivare la muscolatura responsabile della rotazione indipendente delle anche ed i nostri buoni propositi fallirebbero miseramente.
L’effetto "trottola" sarebbe quindi causato dalla disconnessione dei segmenti gambe-tronco dovuti al rilassamento della muscolatura delle anche, ottenendo una rotazione del tronco priva di aiuto e che farebbe cosi’ il triplo della fatica in quanto dovrebbe , oltre che ruotare, trascinarsi dietro anche la parte inferiore del corpo incoscientemente disconnessa.
Lo so.. sembra un po’ folle.... salvatemi !!!
Ciao
Alberto

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Re: Il primo anello della catena : dalle gambe alle anche

Messaggio Da johnick71 il Dom 20 Dic 2009 - 20:56

Ciao,
il ruolo delle anche nella tecnica di esecuzione del diritto è rilevante perché partecipa alla catena cinetica del colpo ma va ritenuto conseguente al lavoro delle spalle. Quello che va sottolineato, da un punto di vista biomeccanico, è l'angolo di separazione del piano spalle rispetto al piano delle anche ( circa 20 gradi) che è un aspetto fondamentale per acquisire velocità di esecuzione.
Credo, piuttosto, che l'aspetto su cui lavorare se si va in "trottola" siano gli appoggi e lo spostamento del peso del corpo da un piede all'altro.
E' praticamente impossibile andare in extra rotazione se il peso è spostato correttamente. Se sei in open stance il peso rimane sul piede dx (destrimani) all'impatto della palla, se lo sposti prima vai in trottola di sicuro; se sei in closed stance all'impatto il peso è su tutti e due i piedi e lo scarico avviene anche attraverso un movimento lineare (il tuo corpo va incontro alla direzione della palla mentre); se riesci a controllare questi fattori credo sia molto difficile andare in trottola.
Spero di esserti stato utile.
Se posso darti un consiglio c'è un blog molto interessante che si occupa solo di tecnica che è iltennismoderno.blogspot.com dove potresti trovare materiale che fa al caso tuo.
Buon tennis!

johnick71
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Re: Il primo anello della catena : dalle gambe alle anche

Messaggio Da albesca il Lun 21 Dic 2009 - 12:35

@johnick71 ha scritto:Ciao,
il ruolo delle anche nella tecnica di esecuzione del diritto è rilevante perché partecipa alla catena cinetica del colpo ma va ritenuto conseguente al lavoro delle spalle. Quello che va sottolineato, da un punto di vista biomeccanico, è l'angolo di separazione del piano spalle rispetto al piano delle anche ( circa 20 gradi) che è un aspetto fondamentale per acquisire velocità di esecuzione.

solo 20 ? ..pensavo piu'...

@johnick71 ha scritto:
Credo, piuttosto, che l'aspetto su cui lavorare se si va in "trottola" siano gli appoggi e lo spostamento del peso del corpo da un piede all'altro.
E' praticamente impossibile andare in extra rotazione se il peso è spostato correttamente. Se sei in open stance il peso rimane sul piede dx (destrimani) all'impatto della palla, se lo sposti prima vai in trottola di sicuro;

mmmm...allora è questione di timing !!
@johnick71 ha scritto:
se sei in closed stance all'impatto il peso è su tutti e due i piedi e lo scarico avviene anche attraverso un movimento lineare (il tuo corpo va incontro alla direzione della palla mentre); se riesci a controllare questi fattori credo sia molto difficile andare in trottola.
Spero di esserti stato utile.
Se posso darti un consiglio c'è un blog molto interessante che si occupa solo di tecnica che è iltennismoderno.blogspot.com dove potresti trovare materiale che fa al caso tuo.
Buon tennis!

Grazie

Ciao
Alberto

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