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Lo stress di una partita di torneo

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Lo stress di una partita di torneo

Messaggio Da Sonny Liston il Sab 4 Feb 2012 - 21:05

Promemoria primo messaggio :

Prima di iniziare questo post, devo doverosamente sottolineare che:

1. Non sono un tecnico, nè un istruttore-maestro di tennis;

2. Non è mia intenzione "pontificare" o "insegnare" a nessuno;

3. Voglio soltanto fornire spunto di confronto;

4. La mia esperienza non è altro che quella di un onesto "guerriero di quarta categoria" con anni (purtroppo molti) di battaglie da torneo alle spalle.


Ora si può cominciare.


A qualsiasi livello tennistico ci si collochi, è evidente che la partita di Torneo è MOLTO diversa dal semplice allenamento.

Questo, ovviamente, perchè ci mette lo "zampino" un nemico subdolo: Lo STRESS. Ecco che il respiro si fa corto, i battiti aumentano, le gambe diventano pesantissime... ed il nostro braccio diventa sempre più corto.

Siamo inconsciamente OSSESSIONATI dal risultato, non abbiamo piena fiducia nelle nostre possibilità e nel nostro gioco... siamo terrorizzati da un'eventuale brutta figura e dai commenti velenosi dei nostri compagni di circolo.

Poichè lo stress da competizione è fisiologico (esiste in natura per mettere in alletra il nostro fisico prima di una "battaglia"), dobbiamo cercare di INCANALARE questo nostro nemico al fine di farne un prezioso alleato.

Io ho imparato ad amare questa sensazione e ad incanalarla verso una grande concentrazione e determinazione a vincere (ovviamente dove questo è possibile).

Una qualità che tutti i miei amici (e nemici) tennisti mi attribuiscono (e di cui vado molto fiero) è infatti quella di NON PERDERE MAI CON GIOCATORI DI LIVELLO INFERIORE.

Ed è proprio questo il punto: dal modesto NC al giocatore PRO, ciò che distingue il "fighter" dal "perdente" è la capacità e la determinazione che permettono di battere sempre (o quasi) i giocatori di livello inferiore.

Il primo passo è quello di CAPIRE qual'è REALMENTE il nostro livello di gioco.... e, credetemi, non è facile essere così obiettivi da capirlo realmente...

...posso giurarvi che almeno l'80% di giocatori NC-quarta ritiene di essere ad un livello NOTEVOLMENTE SUPERIORE a quello reale. da qui esclamzioni del tipo: "HO PERSO CON UNA PIPPA".

La cruda realtà è che, nella stragrande maggioranza dei casi, quella PIPPA è un tennista più solido e consistente di voi.

Personalmente (e pure di questo sono orgoglioso), mi basta guardare pochi game di un giocatore per stabilire (con ottima approssimazione) se tale giocatore è più forte di me (quindi vincente)... allo stesso livello (lotta serrata) o più debole.

Senza questa "picture", un giocatore di Tennis, andrà sempre incontro ad amarissime sorprese e delusioni.

Passiamo ora alla gestione della partita.

Nel palleggio che precede il mactch, normalmente, il basso quarta comincia a tirare della mazzate terribili, forse per impressionare l'avversario, o forse per stemperare la tensione... o magari per farsi notare da una bella gnocca....

Resta il fatto è che è SBAGLIATO!

In palleggio bisogna colpire piano, in scioltezza (decontrazione, direbbe qualche tecnico), ripassare mentalmente la corretta sensazione del movimento, la corretta respirazione.... il RITMO, insomma.

Se poi riusciamo pure aa capire i lati deboli dell'avversario, tanto meglio.

Si arriverà poi ad un punto in cui la partita ha inizio.

In questo caso, quello che al nostro (basso, anzi bassissimo) livello NON BISOGNA MAI FARE è quello di cominciare prendendo rischi assurdi, tirando mazzate, cercando le righe...

Attenzione, amici, non sto dicendo di giocare da "vigliacchi", ma solo di giocare "ordinati", in sicurezza... evitando rischi inutili.

Non c'è nulla di più bello, per il nostro avversario... di trovarsi i primi punti dell'incontro regalati su di un piatto d'argento!

Diamogli l'impressione di essere CONSISTENTI, degli ossi duri non disposti a regalare nulla.

Questo ci darà fiducia, e, al contempo... metterà un poco di preoccupazione nell'avversario.

Considerate che giocare in sicurezza non significa tirare piano, ma giocare magari con un maggiore spin ed una maggiore "clarence" sulla rete, nonchè un maggior margine sulla riga di fondo.

Ricordate che giocare con più spin significa VELOCIZZARE il movimento del braccio, NON rallentarlo!

Dopo qualche game giocato "in sicurezza" la tensione svanirà... e saremo quindi in grado di esprimere un gioco più "bandalzoso" ed aggressivo.

A questo punto la partita entra nel vivo... ma noi siamo pronti ad esprimere il nostro miglior tennis... che poi è il fine ultimo (chi crede che il fine sia solo la vittoria, sarà un frustrato tennista per tutta la vita).

Ed è questo il punto focale.... quando noi abbiamo dato il massimo, abbiamo fatto goal... la vittoria (o la sconfitta) non rappresenta il problema... ma solo una normale conseguenza.

E' ovvio che se gioco contro un Seconda Categoria non posso pormi la vittoria come obiettivo (sarei un idiota)... ma posso pormi l'obiettivo di giocare al mio massimo.

Ed è questo, amici miei, il fatto importante.... entrare in campo DETERMINATI, CONCENTRATI e FIDUCIOSI DEI PROPRI MEZZI (quelli reali, non quelli che si suppone di avere...) per poter dare il nostro massimo, nella correttezza e nello spirito sportivo.

Senza ridicole giustificazioni al cospetto di una sconfitta.

Comportandosi da UOMINI, non da PUPAZZI.

Un saluto dal vecchio Sonny.

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Re: Lo stress di una partita di torneo

Messaggio Da guidoyouth il Dom 5 Feb 2012 - 15:13

@Sonny Liston ha scritto:
Figuriamoci!

Non ho problemi... ma il mio video è connesso ad un altro Forum, e non vorrei creare incidenti....

Se lo trovi su You Tube, postalo tranquillo.

Se ci sta uno conscio del suo livello (niente più che un buon quarta... quindi pippa) sono proprio io!

ok ma io non li pubblico, sono tuoi.
ti mando in pm alcuni link che se vuoi puoi copia-incollare qui... Wink

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Re: Lo stress di una partita di torneo

Messaggio Da Sonny Liston il Dom 5 Feb 2012 - 15:15

trovato qualcosa:

http://www.youtube.com/watch?v=njuE3p1nBCY&feature=related

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Re: Lo stress di una partita di torneo

Messaggio Da Sonny Liston il Dom 5 Feb 2012 - 15:23


Sono quello senza calzamaglia, con racchetta bianca....


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Re: Lo stress di una partita di torneo

Messaggio Da eddie95 il Dom 5 Feb 2012 - 15:47

Bravo! ma secondo me sacrifichi troppo la spinta orizzontale per dare top spin e la traiettoria esce un po alta

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Re: Lo stress di una partita di torneo

Messaggio Da Sonny Liston il Dom 5 Feb 2012 - 15:49

@eddie95 ha scritto:Bravo! ma secondo me sacrifichi troppo la spinta orizzontale per dare top spin e la traiettoria esce un po alta

Ti ringrazio per l'eufemismo.

MOLTO alta! Very Happy

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Re: Lo stress di una partita di torneo

Messaggio Da capi il Dom 5 Feb 2012 - 15:54

Non sono un tecnico ma secondo me le gambe si potrebbero piegare un po' di più nel servizio,ottenendo maggiore potenza.

capi
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Re: Lo stress di una partita di torneo

Messaggio Da Sonny Liston il Dom 5 Feb 2012 - 16:00

@capi ha scritto:Non sono un tecnico ma secondo me le gambe si potrebbero piegare un po' di più nel servizio,ottenendo maggiore potenza.

Il servizio è il mio colpo peggiore.

lo gioco solo di braccio, senza ALCUNA spinta di gambe, e neppure rotazione di tronco.

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Re: Lo stress di una partita di torneo

Messaggio Da capi il Dom 5 Feb 2012 - 16:05

Noto un'altra cosa,magari prima di passare alle gambe forse non è meglio fare un mulinello più "lungo"?
Così non dovrai inserire nel movimento la flessione delle gambe migliorando il movimento di braccio che utilizzi ora.

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Re: Lo stress di una partita di torneo

Messaggio Da Sonny Liston il Dom 5 Feb 2012 - 16:14

@capi ha scritto:Noto un'altra cosa,magari prima di passare alle gambe forse non è meglio fare un mulinello più "lungo"?
Così non dovrai inserire nel movimento la flessione delle gambe migliorando il movimento di braccio che utilizzi ora.

ormai il movimento è così "incancrenito" che non riesco a modificarlo, purtroppo!

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Picchiare o non picchiare

Messaggio Da ilPisa il Dom 5 Feb 2012 - 23:24

Sono d'accordo con Sonny anche se, per quanto riguarda il sottoscritto, il picchiare un po' durante il palleggio mi fa "prendere le misure" con me stesso di come sta il braccio quel giorno.

Per il resto (soprattutto durante un torneo) quello che ha postato Sonny è sacrosanto.

Buon tennis!

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Re: Lo stress di una partita di torneo

Messaggio Da Zagreus60 il Lun 6 Feb 2012 - 6:47

Riconosco che il buon Sonny ha detto parole sacrosante: se vuoi vincere in una competizione devi saperti gestire e affrontare con gradualità le incognite del match. Tuttavia, siccome alcune cose potrebbero essere fraintese vorrei aggiungere che "in natura" esistono due tipi di fighter: il primo gioca sugli errori dell'avversario e spesso si ritrova a vincere perché a livello di quarta sono più gli errori che i vincenti. Si tratta di un giocatore che difficilmente si migliorerà nel corso del suo percorso agonistico ma si prenderà anche belle soddisfazioni. Il secondo tipo di giocatore invece vuole vincere grazie ai propri vincenti. E' un giocatore che prenderà innumerevoli sberle nei tornei ma che se ha un po' di talento migliorerà sensibilmente e probabilmente sarà capace anche di fare il salto di categoria. Insomma, se non si rischia un po', se non si scommette su se stessi il livello Pippa è assicurato per tutta la vita Rolling Eyes . E poi, una cosa non me la toglie nessuno dalla testa: in ogni gioco c'è una ricerca della bellezza che non è solo estetica ma anche essenzialità, perfezione. Se ci si ostina nel voler rischiare nulla per raggiungerla alla fine ci si annoia mortalmente. sunny

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Re: Lo stress di una partita di torneo

Messaggio Da Sonny Liston il Lun 6 Feb 2012 - 8:12

@Zagreus60 ha scritto:Si tratta di un giocatore che difficilmente si migliorerà nel corso del suo percorso agonistico ma si prenderà anche belle soddisfazioni. Il secondo tipo di giocatore invece vuole vincere grazie ai propri vincenti. E' un giocatore che prenderà innumerevoli sberle nei tornei ma che se ha un po' di talento migliorerà sensibilmente e probabilmente sarà capace anche di fare il salto di categoria. Insomma, se non si rischia un po', se non si scommette su se stessi il livello Pippa è assicurato per tutta la vita Rolling Eyes . E poi, una cosa non me la toglie nessuno dalla testa: in ogni gioco c'è una ricerca della bellezza che non è solo estetica ma anche essenzialità, perfezione. Se ci si ostina nel voler rischiare nulla per raggiungerla alla fine ci si annoia mortalmente. sunny

Non è detto sia proprio così.

Personalmente, sto continuando a migliorare, magari non nello stile (brutto), ma sicuramente nella precisione e nella solidità dei colpi... e nella gestione della partita.

per quanto riguarda il fatto di "vincere una partita con i propri vincenti"... credo che sia una mera utopia, fino alla seconda Categoria compresa.

Le partite si vincono (a parere mio) con la CONSISTENZA ed evitando banali errori gratuiti...

Ma il bello di questo sport è che, ognuno di noi, lo interpreta secondo le proprie inclinazioni.

Se un giocatore ricerca l'estetica del colpo, magri a discapito del risultato... va bene!

Purchè esca dal campo sudato, ma contento... Cool

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Re: Lo stress di una partita di torneo

Messaggio Da guidoyouth il Lun 6 Feb 2012 - 8:25

@Sonny Liston ha scritto:

per quanto riguarda il fatto di "vincere una partita con i propri vincenti"... credo che sia una mera utopia, fino alla seconda Categoria compresa.

ma pure più in alto... Smile
al torneo ITF di cuneo la giorgi a forza di provare vincenti ha perso in modo netto.
magari non è proprio lei a darci un buon riferimento però da quel poco che ho visto la ricerca del vincente, ai bassi livelli di quarta, ti può aiutare in pochissimi casi, diciamo nelle giornate di grazia quando ti entra tutto...ma sono casi rari.
e diciamo anche che conta molto la superficie...visto che si gioca praticamente solo su terra!
non credo che sul cemento/erba si potrebbero avere gli stessi risultati avendo servizio poco incisivo e gioco di pura rimessa...

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Re: Lo stress di una partita di torneo

Messaggio Da Sonny Liston il Lun 6 Feb 2012 - 8:30

[quote="guidoyouth"]
@Sonny Liston ha scritto:

per quanto riguarda il fatto di "vincere una partita con i propri vincenti"... credo che sia una mera utopia, fino alla seconda Categoria compresa.

ma pure più in alto... Smile
al torneo ITF di cuneo la giorgi a forza di provare vincenti ha perso in modo netto.
magari non è proprio lei a darci un buon riferimento però da quel poco che ho visto la ricerca del vincente, ai bassi livelli di quarta, ti può aiutare in pochissimi casi, diciamo nelle giornate di grazia quando ti entra tutto...ma sono casi rari.
e diciamo anche che conta molto la superficie...visto che si gioca praticamente solo su terra!
non credo che sul cemento/erba si potrebbero avere gli stessi risultati avendo servizio poco incisivo e gioco di pura rimessa...[/
quote]



Assolutamente d'accordo!

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Re: Lo stress di una partita di torneo

Messaggio Da ace59 il Lun 6 Feb 2012 - 9:39

cavolo, ho fatto sabato il mio primo torneo Fit , non potevi pubblicare prima il tuo 3D ?

SUPER

solo qualche precisazione

come fai a riconoscere in pochi scambi i punti deboli dell'avversario ? io francamente non riesco a capirlo neanche dopo un intero set

sabato per esempio ho giocato un secondo turno con un 4.4 e gli ho giocato sempre sul rovescio salvo poi che mi ha detto che era il suo colpo più sicuro Embarassed

comunque ho perso 1/4 4/1 7/4 , era un torneo rodeo, ma mi sono divertito e sicuramente il mio avversario, già esperto di tornei, ha messo in pratica parte quello che hai scritto

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Re: Lo stress di una partita di torneo

Messaggio Da Sonny Liston il Lun 6 Feb 2012 - 9:49

@ace59 ha scritto:


come fai a riconoscere in pochi scambi i punti deboli dell'avversario ? io francamente non riesco a capirlo neanche dopo un intero set

comunque ho perso 1/4 4/1 7/4 , era un torneo rodeo, ma mi sono divertito e sicuramente il mio avversario, già esperto di tornei, ha messo in pratica parte quello che hai scritto

Grazie per la stima.. e complimenti per i tuoi risultati nel primo torneo.

Capire il colpo debole dell'avversario è questione di esperienza.

Con il tempo riuscirai a capirlo tranquillamente nella fase di palleggio.

Nel frattempo una buona idea potrebbe essere quella di madargli una palla esasttamente al corpo... è probabile che la colpirà con il suo colpo più solido.

Una volta scoperto il suo "tallone di Achille", però, non bisogna commettere l'errore di giocarci sempre sopra... altrimenti si ottiene l'effetto di "metterlo in palla".

Meglio, a mio avviso, giocare sul suo colpo forte cercandosi di aprire il campo su quello debole.

Hai presente quello che fa Djoko a Nadal? Twisted Evil

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Re: Lo stress di una partita di torneo

Messaggio Da nardac il Lun 6 Feb 2012 - 10:00

@ace59 ha scritto:cavolo, ho fatto sabato il mio primo torneo Fit , non potevi pubblicare prima il tuo 3D ?

SUPER

solo qualche precisazione

come fai a riconoscere in pochi scambi i punti deboli dell'avversario ? io francamente non riesco a capirlo neanche dopo un intero set

sabato per esempio ho giocato un secondo turno con un 4.4 e gli ho giocato sempre sul rovescio salvo poi che mi ha detto che era il suo colpo più sicuro Embarassed


Beh dai non é difficile.
Premettendo che nel 90% é il rovescio , cmq te ne rendi conto , magari non in palleggio , ma dai primi punti.
Cominci a palleggiare sul dritto , sul rovescio e vedi con che colpo tira piú profondo , cerca di chiudere , fa il passante o lo sbaglia ...
E sopratutto devi capire quale colpo da meno fastidio a te , perchè a volte un colpo innocuo come il rovescio in Back ti può bloccare il gioco , anche se non ti fa male , a quel punto meglio non esagerare e giocare sul dritto ( a meno che sia troppo pesante ) .

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Re: Lo stress di una partita di torneo

Messaggio Da Zagreus60 il Lun 6 Feb 2012 - 15:59

@ Sonny: sia chiaro che quando facevo riferimento a due tipi di giocatori non mi riferivo assolutamente a te. Trovo, anzi, che i tuoi consigli siano validissimi. Il mio punto di vista, riferito sopratutto ai giovani che cominciano l'esperienza dei tornei, è che bisogna fare esperienza, misurare la tenuta dei tuoi colpi, osare anche durante un match, non limitarsi a giocare in funzione del giocatore che hai di fronte, altrimenti vincerai sempre con quelli più scarsi di te (e anche con molti parigrado) ma perderai sempre con quelli più forti e comunque il tuo tennis non migliorerà mai. In questo senso ti faccio un'osservazione: se tu avessi tentato nei tuoi primi tornei di chiudere a rete (magari perdendo incontri che hai vinto) e adesso ne avessi dimestichezza, quanti incontri in più avresti vinto complessivamente?

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Re: Lo stress di una partita di torneo

Messaggio Da Sonny Liston il Lun 6 Feb 2012 - 16:09

@Zagreus60 ha scritto:@ Sonny: se tu avessi tentato nei tuoi primi tornei di chiudere a rete (magari perdendo incontri che hai vinto) e adesso ne avessi dimestichezza, quanti incontri in più avresti vinto complessivamente?

Ci ho pensato spesso... e forse hai ragione.

Il fatto è, che mentre gioco, non mi manca il coraggio di andare a rete.

Non mi viene in mente, non lo considero.

E questo è comunque un limite.

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Re: Lo stress di una partita di torneo

Messaggio Da UNCLEGIVEN il Mar 7 Feb 2012 - 13:03

Complimenti a sonny per il suo post ma se posso intervenire mi viene in mente uno dei tuoi ultimi interventi: non giocare troppo spesso sul suo colpo debole perchè potresti "metterlo in palla".

Sonny hai mai visto un quarta categoria con uno dei 2 colpi principali scarso farlo diventare un buon colpo solo perchè durante quella partita lo "martelli" proprio li? Credimi, non è così, l'unica cosa che farà dopo che gli hai propinato ancora una volta una palla nella sua zona debole, ti maledirà all'infinito e continuerà a regalarti punti su punti salvo poi sparare un vincente su 10 solo per pura frustrazione. Sono 30 anni che faccio così in terza categoria, figurati se non funziona in quarta, vai tranquillo, resta solido ma punta al bersaglio grosso.

Se ha i 2 colpi buoni forse si muove male in orizzontale o in verticale, oppure non è paziente, o altro ancora...in ogni caso se usi il cervello con quelli della tua categoria le partite in buona percentuale te le porti a casa.

Buon tennis a tutti

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Re: Lo stress di una partita di torneo

Messaggio Da nardac il Mar 7 Feb 2012 - 13:49

@UNCLEGIVEN ha scritto:
Sonny hai mai visto un quarta categoria con uno dei 2 colpi principali scarso farlo diventare un buon colpo solo perchè durante quella partita lo "martelli" proprio li? Credimi, non è così, l'unica cosa che farà dopo che gli hai propinato ancora una volta una palla nella sua zona debole, ti maledirà all'infinito e continuerà a regalarti punti su punti salvo poi sparare un vincente su 10 solo per pura frustrazione. Sono 30 anni che faccio così in terza categoria, figurati se non funziona in quarta, vai tranquillo, resta solido ma punta al bersaglio grosso.


Buon tennis a tutti

Concordo , unica cosa negativa che può succedere ( almeno succede a volte a me ) é di mettere il paraocchi e non usare il resto del campo quando sarebbe la soluzione piú facile e logica , tipo cercare sempre il rovescio quando si ha tutto il campo per chiudere sul dritto, ma per il resto si deve sempre martellare sul punto debole , anche se é vero che un pochino di sicurezza gliela si da all'avversario continuando a fargli giocare il colpo ( é come fargli i cesti in partita Razz ) , ma in ogni caso la tattica migliore é quella.

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Re: Lo stress di una partita di torneo

Messaggio Da FederYonex il Mar 7 Feb 2012 - 14:04

@UNCLEGIVEN ha scritto:Complimenti a sonny per il suo post ma se posso intervenire mi viene in mente uno dei tuoi ultimi interventi: non giocare troppo spesso sul suo colpo debole perchè potresti "metterlo in palla".

Sonny hai mai visto un quarta categoria con uno dei 2 colpi principali scarso farlo diventare un buon colpo solo perchè durante quella partita lo "martelli" proprio li? Credimi, non è così, l'unica cosa che farà dopo che gli hai propinato ancora una volta una palla nella sua zona debole, ti maledirà all'infinito e continuerà a regalarti punti su punti salvo poi sparare un vincente su 10 solo per pura frustrazione. Sono 30 anni che faccio così in terza categoria, figurati se non funziona in quarta, vai tranquillo, resta solido ma punta al bersaglio grosso.

Se ha i 2 colpi buoni forse si muove male in orizzontale o in verticale, oppure non è paziente, o altro ancora...in ogni caso se usi il cervello con quelli della tua categoria le partite in buona percentuale te le porti a casa.

Buon tennis a tutti

Si, Uncle ha ragione: uno non lo metti in palla in un match, se ha difetti evidenti.

Aggiungo un contributo fresco fresco.

Sabato, torneo di circolo, gioco contro un cinquantenne che fa solo back, dritto o rovecio che sia, servizio prevedibile e lento, mobile sulle gambe.
Io gioco dritto con presa sw, rovescio una mano back e top, buon servizio, media la seconda come velocità.
I suoi colpi non arrivavano praticamente mai a superare la metà campo, prevedibili e lenti.
Ho perso 61 62.
Mi ricordo di aver commesso un cosí alto numero di errori nf solo ai miei inizi, 8 anni fa.
Non che oggi sia un mago del vincente, ma sono imbarazzante sulle palle lente e facili, perché non ho la calma o la tecnica per spingere tutto da solo la palla.
Il dramma é che la colpa é solo mia, lui fa come ha sempre fatto il suo gioco, orribile ma vincente, almeno contro gli sbruffoni come me.
Sad

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Re: Lo stress di una partita di torneo

Messaggio Da Sonny Liston il Mar 7 Feb 2012 - 14:19

@nardac ha scritto:
@UNCLEGIVEN ha scritto:
Sonny hai mai visto un quarta categoria con uno dei 2 colpi principali scarso farlo diventare un buon colpo solo perchè durante quella partita lo "martelli" proprio li? Credimi, non è così, l'unica cosa che farà dopo che gli hai propinato ancora una volta una palla nella sua zona debole, ti maledirà all'infinito e continuerà a regalarti punti su punti salvo poi sparare un vincente su 10 solo per pura frustrazione. Sono 30 anni che faccio così in terza categoria, figurati se non funziona in quarta, vai tranquillo, resta solido ma punta al bersaglio grosso.


Buon tennis a tutti

Concordo , unica cosa negativa che può succedere ( almeno succede a volte a me ) é di mettere il paraocchi e non usare il resto del campo quando sarebbe la soluzione piú facile e logica , tipo cercare sempre il rovescio quando si ha tutto il campo per chiudere sul dritto, ma per il resto si deve sempre martellare sul punto debole , anche se é vero che un pochino di sicurezza gliela si da all'avversario continuando a fargli giocare il colpo




Intendevo qualcosa di simile.

Anche perchè, giocando solo su di un colpo, lo si sposta poco.

Ed io tendo, al mio livello (basso) di spostare molto l'avversario.

Sonny Liston
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Re: Lo stress di una partita di torneo

Messaggio Da emmedue il Mar 7 Feb 2012 - 18:24

@Sonny Liston ha scritto:Prima di iniziare questo post, devo doverosamente sottolineare che:

1. Non sono un tecnico, nè un istruttore-maestro di tennis;

2. Non è mia intenzione "pontificare" o "insegnare" a nessuno;

3. Voglio soltanto fornire spunto di confronto;

4. La mia esperienza non è altro che quella di un onesto "guerriero di quarta categoria" con anni (purtroppo molti) di battaglie da torneo alle spalle.


Ora si può cominciare.


A qualsiasi livello tennistico ci si collochi, è evidente che la partita di Torneo è MOLTO diversa dal semplice allenamento.

Questo, ovviamente, perchè ci mette lo "zampino" un nemico subdolo: Lo STRESS. Ecco che il respiro si fa corto, i battiti aumentano, le gambe diventano pesantissime... ed il nostro braccio diventa sempre più corto.

Siamo inconsciamente OSSESSIONATI dal risultato, non abbiamo piena fiducia nelle nostre possibilità e nel nostro gioco... siamo terrorizzati da un'eventuale brutta figura e dai commenti velenosi dei nostri compagni di circolo.

Poichè lo stress da competizione è fisiologico (esiste in natura per mettere in alletra il nostro fisico prima di una "battaglia"), dobbiamo cercare di INCANALARE questo nostro nemico al fine di farne un prezioso alleato.

Io ho imparato ad amare questa sensazione e ad incanalarla verso una grande concentrazione e determinazione a vincere (ovviamente dove questo è possibile).

Una qualità che tutti i miei amici (e nemici) tennisti mi attribuiscono (e di cui vado molto fiero) è infatti quella di NON PERDERE MAI CON GIOCATORI DI LIVELLO INFERIORE.

Ed è proprio questo il punto: dal modesto NC al giocatore PRO, ciò che distingue il "fighter" dal "perdente" è la capacità e la determinazione che permettono di battere sempre (o quasi) i giocatori di livello inferiore.

Il primo passo è quello di CAPIRE qual'è REALMENTE il nostro livello di gioco.... e, credetemi, non è facile essere così obiettivi da capirlo realmente...

...posso giurarvi che almeno l'80% di giocatori NC-quarta ritiene di essere ad un livello NOTEVOLMENTE SUPERIORE a quello reale. da qui esclamzioni del tipo: "HO PERSO CON UNA PIPPA".

La cruda realtà è che, nella stragrande maggioranza dei casi, quella PIPPA è un tennista più solido e consistente di voi.

Personalmente (e pure di questo sono orgoglioso), mi basta guardare pochi game di un giocatore per stabilire (con ottima approssimazione) se tale giocatore è più forte di me (quindi vincente)... allo stesso livello (lotta serrata) o più debole.

Senza questa "picture", un giocatore di Tennis, andrà sempre incontro ad amarissime sorprese e delusioni.

Passiamo ora alla gestione della partita.

Nel palleggio che precede il mactch, normalmente, il basso quarta comincia a tirare della mazzate terribili, forse per impressionare l'avversario, o forse per stemperare la tensione... o magari per farsi notare da una bella gnocca....

Resta il fatto è che è SBAGLIATO!

In palleggio bisogna colpire piano, in scioltezza (decontrazione, direbbe qualche tecnico), ripassare mentalmente la corretta sensazione del movimento, la corretta respirazione.... il RITMO, insomma.

Se poi riusciamo pure aa capire i lati deboli dell'avversario, tanto meglio.

Si arriverà poi ad un punto in cui la partita ha inizio.

In questo caso, quello che al nostro (basso, anzi bassissimo) livello NON BISOGNA MAI FARE è quello di cominciare prendendo rischi assurdi, tirando mazzate, cercando le righe...

Attenzione, amici, non sto dicendo di giocare da "vigliacchi", ma solo di giocare "ordinati", in sicurezza... evitando rischi inutili.

Non c'è nulla di più bello, per il nostro avversario... di trovarsi i primi punti dell'incontro regalati su di un piatto d'argento!

Diamogli l'impressione di essere CONSISTENTI, degli ossi duri non disposti a regalare nulla.

Questo ci darà fiducia, e, al contempo... metterà un poco di preoccupazione nell'avversario.

Considerate che giocare in sicurezza non significa tirare piano, ma giocare magari con un maggiore spin ed una maggiore "clarence" sulla rete, nonchè un maggior margine sulla riga di fondo.

Ricordate che giocare con più spin significa VELOCIZZARE il movimento del braccio, NON rallentarlo!

Dopo qualche game giocato "in sicurezza" la tensione svanirà... e saremo quindi in grado di esprimere un gioco più "bandalzoso" ed aggressivo.

A questo punto la partita entra nel vivo... ma noi siamo pronti ad esprimere il nostro miglior tennis... che poi è il fine ultimo (chi crede che il fine sia solo la vittoria, sarà un frustrato tennista per tutta la vita).

Ed è questo il punto focale.... quando noi abbiamo dato il massimo, abbiamo fatto goal... la vittoria (o la sconfitta) non rappresenta il problema... ma solo una normale conseguenza.

E' ovvio che se gioco contro un Seconda Categoria non posso pormi la vittoria come obiettivo (sarei un idiota)... ma posso pormi l'obiettivo di giocare al mio massimo.

Ed è questo, amici miei, il fatto importante.... entrare in campo DETERMINATI, CONCENTRATI e FIDUCIOSI DEI PROPRI MEZZI (quelli reali, non quelli che si suppone di avere...) per poter dare il nostro massimo, nella correttezza e nello spirito sportivo.

Senza ridicole giustificazioni al cospetto di una sconfitta.

Comportandosi da UOMINI, non da PUPAZZI.

Un saluto dal vecchio Sonny.

Quoto in toto!
Non sei un maestro di tennis, ma hai detto per filo e per segno tutto quello che mi consiglia sempre il mio maestro, cosa che concordo e cerco di applicare in partita. Prima o poi funzionerà, il mio obiettivo è migliorare nell'atteggiamento e nell'applicazione in partita. Mi dicono tutti che gioco molto bene, ma quando perdo "male", evidentemente qualcosa che non va c'è. è merito dell'avversario ovviamente, ma se per vari motivi, sparo palle a casaccio e inizio a giocare alla pari nel secondo set dovrò pure cambiare qualcosa!
ciao

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Re: Lo stress di una partita di torneo

Messaggio Da xCaesarAlbex il Mar 7 Feb 2012 - 18:41

scusate posso chiedervi se conoscete dei video su youtube di partite di gente classificata fit 4.5 circa...per capire insomma partendo da NC chi sono "a grandi linee" i giocatori che si incontrano...per regolarmi col mio livello se a settembre posso tentare la via dei tornei fit o prenderei pallate e basta Wink
grazie

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Re: Lo stress di una partita di torneo

Messaggio Da FedEx il Mar 7 Feb 2012 - 18:59

@xCaesarAlbex ha scritto:scusate posso chiedervi se conoscete dei video su youtube di partite di gente classificata fit 4.5 circa...per capire insomma partendo da NC chi sono "a grandi linee" i giocatori che si incontrano...per regolarmi col mio livello se a settembre posso tentare la via dei tornei fit o prenderei pallate e basta Wink
grazie


Allora siamo nella stessa situazione...

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