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Invito i vecchi tennisti come me a trasmettere la propria esperienza ai giovani

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Invito i vecchi tennisti come me a trasmettere la propria esperienza ai giovani

Messaggio Da mario_lorenzi il Ven 18 Nov 2011 - 12:22

Promemoria primo messaggio :

Cari amici tennisti,

io, con i miei 66 anni, non sono un tennista vecchio a parole, sono un tennista vecchio per davvero.

Ho cominciato a giocare in modo continuo sui trent'anni e sono praticamente un autodidatta. So per esperienza quanto sia difficile migliorare il livello di gioco a cui ci si stabilizza dopo qualche anno che si gioca. Io ci ho provato per tutta la mia vita e ci provo tuttora, perchè la passione per il tennis, la costanza e la curiosità non mi sono mai mancate. Ai tempi sono stato un discreto NC e con le nuove classifiche ero 4.3 fino a quando, tre nni fa, la mia anca destra ha cominciato a fare i capricci.

Non pretendo di dare consigli a nessuno, tanto meno a chi è nelle mani un bravo maestro o a chi ha un innato talento. Di esperienze e sperimentazioni però ne ho fatte tante e qualcuna potrebbe essere utile a qualcuno.

In ogni caso ritengo che nel tennis, come in tutti gli altri aspetti della vita, i vecchi abbiano il dovere di trasmettere le proprie conoscenze -se utili- ai giovani o meno vecchi che desiderino apprenderle.

Per questo mi picerebbe lanciare un appello ad altri vecchi o quasi vecchi, affinchè non si tengano per sè i trucchi del mestiere ma li trasmettano a chi viene dopo di loro.

Fine del noioso sermone introduttivo

Primo contributo, relativo al servizio kick

La primissima cosa da capire del servizio kick (poi purtroppo ce ne sono molte altre) è la sensazione che si deve provare all'impatto. Anni fa me lo spiegò un bravo istruttore di Ischia, del quale non ricordo il nome e che non ho mai ringraziato abbastanza (si faccia vivo, se legge questo post!). Lui mi disse: devi immaginare di dover piantare un chiodo nel soffitto. Con tutte le approssimazioni del caso (per esempio il chiodo va piantato un po' verso l'avanti, poi non bisogna cadere per terra, ecc ecc) a me è sempre sembrata una buona visualizzazione del punto chiave del kick.

Spero che qualche altro vecchio appassionato dia dei contributi

ciao a tutti

Mario

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Re: Invito i vecchi tennisti come me a trasmettere la propria esperienza ai giovani

Messaggio Da nanobabbo8672 il Mer 8 Feb 2012 - 17:04

@kingkongy ha scritto:La catena cinematica è esattamente il "nodo" della questione.
Io, te (Mario), Nano, hot, Ace, Alba, Fed e mia nonna in cariola siamo tutti d'accordo nel metterla come "l'obiettivo da raggiungere".
E' molto probabile che ognuno di noi ottenga splendidi risultati per i
fatti propri, scaricando Kjoule di potenza su queste povere palline che,
prima o poi, scoppieranno....hihihihi
La questione è il come farlo. Siamo a un bivio tecnico...che poi porta alle stesse conclusioni.
1) Open stance (nel dritto), piede destro avanti.
2) Close stance (nel dritto), piede sinistro avanti.
Supponiamo che il campo sia in sintetico...perché sulla terra si va soprattutto in scivolata.
Il piede che arriva primo paga da bere... e fa da pivot oltre a sostenere
- in compressione - un paio di quintali di ciccia e muscoli in corsa
(quintali in energia: kilogrammetri o joule). Nel mio caso, noto una
certa prevalenza della prima materia prima... Vabbé, andiam oltre!
Il bipede, che va a colpire la palla, se non è impegnato in un colpo di recupero da infarto, deve cercare una cosa sola: piantare a terra la propria piattaforma di tiro.
Insegnare la "contemporaneità" mi sembra davvero rischioso: non siamo alle superiori o all'università ma, direttamente, al master.
Comprendo perfettamente lo spirito...ma è "troppino".
E' una discussione simile a quella avuta da un'altra parte circa lo "schiaffo". E' verissimo che se prendi a sberle di dritto una palla alta - e, soprattutto ci arrivi con una certa veemenza - la gamba destra ti si solleva da terra... ma siam di carne, non di gomma...

bella spiegazione, mi piace, la compro!!! Very Happy

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Re: Invito i vecchi tennisti come me a trasmettere la propria esperienza ai giovani

Messaggio Da nanobabbo8672 il Mer 8 Feb 2012 - 17:05

@kingkongy ha scritto:Abitazione?
Come detto nel profilo: "nomade"...clerici vagantes in deserto...
Un po' nel Milanese, un po' in Emilia Romagna, molto in giro per l'Italia.

di dovunque tu venga... di dovunque tu vada... se passi dalle parti di ravenna fammelo sapere, magari si organizza un'ora di schiaffi al volo!!! lol!

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Re: Invito i vecchi tennisti come me a trasmettere la propria esperienza ai giovani

Messaggio Da nanobabbo8672 il Mer 8 Feb 2012 - 17:11

@nanobabbo8672 ha scritto:di dovunque tu venga... di dovunque tu vada... se passi dalle parti di ravenna fammelo sapere, magari si organizza un'ora di schiaffi al volo!!! lol!

ovviamente era sottinteso che l'invito è esteso a chiunque di voi... capito mario?!?!

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Re: Invito i vecchi tennisti come me a trasmettere la propria esperienza ai giovani

Messaggio Da mario_lorenzi il Mer 8 Feb 2012 - 18:06

@nanobabbo8672 ha scritto:la spinta si genera perchè il piede destro si appoggia bene per terra poi spinge verso l'alto... guarda il terzo video postato qui da alba (http://www.passionetennis.com/t12387p30-schiaffo-al-volo#216475), quello di almagro si vede bene come ottiene la spinta!
"sfiderei chiunque a generare da fermo una spinta sul terreno uguale a quella che egli stesso potrebbe generare piombando in corsa sul terreno", hai detto giusto, "una spinta sul terreno", ma tu hai bisogno di una spinta alla pallina, non di spingere sul terreno!
con il movimento che fai (o pensi di fare) è molto facile perdere l'equilibrio, perchè in realtà significa che la spinta la ottieni dal sinistro che funge anche da pivot ed è quindi fondamentale per l'equilibrio...
forse tu hai un movimento personale che in questo modo funziona, ma chi ha un movimento classico in open stance non può utilizzare questo tuo consiglio, almeno nei colpi a rimbalzo. a rete può funzionare diveramente, lo sbattere il piede può funzionare per la ricerca del timing e perchènel momento in cui sbatti il piede per terra scarichi tutto il peso in avanti sulla pallina.
spero di essermi spiegato... non è affatto facile a parole!



Grazie per la risposta, è sempre piacevole ed utile confrontarsi con persone come te. Credo di aver capito le tue argomentazioni, però vorrei aggiungere qualcosa.

1.Io non intendo suggerire di correre apposta verso la palla invece di colpire da fermo; semplicemente prendo atto che molto spesso io non potrei colpire con i piedi ben piantati per terra perchè non arriverei in tempo per posizionarmi a dovere. Inoltre constato che riesco ad ottenere una velocità di palla maggiore quando arrivo in corsa e AZZECCO IL SINCRONISMO, piuttosto che quando colpisco da fermo o non azzecco il sincronismo.

2.Il mio suggerimento si applica forse meglio ad esecuzioni in open stance di colpi che non richiedono un significativo spostamento del corpo in avanti. Ad esempio riesce particolarmente bene (al mio livello, s'intende) il gancio in allungo alla Nadal, nel quale la racchetta percorre un piano quasi verticale parallelo alla rete; in questo caso si perde poco per il mancato spostamento in avanti del peso e si guadagna molto per la spinta che si ricava con la botta-piede.

3. Ti sarei grato se sapessi suggerirmi un sito o libro in cui trovare un approfondimento in termini di fisica e meccanica sul tema del trasferimento dell'energia dal piede alla racchetta in regime di sincronismo

4. Mi pare che Almagro, nel video da te citato, sia completamente distaccato dal suolo quando la racchetta colpisce la palla (NO sincronismo)

5. Ho particolarmente apprezzato il tuo inciso "il movimento che fai (o pensi di fare)": è proprio vero, spesso nel tennis si crede di fare una cosa e poi, riprese video alla mano, si constata che non la si fa (esempio tipico: guardare la palla)

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Re: Invito i vecchi tennisti come me a trasmettere la propria esperienza ai giovani

Messaggio Da mario_lorenzi il Mer 8 Feb 2012 - 19:51

Aggiungo una cosa, che forse non ho espresso in modo chiaro. La botta-piede deve essere sincrona con l'impatto palla, nel senso che l'impatto palla non deve avvenire nè prima nè dopo di essa. Però questo non significa che dopo la botta-piede ci si stacchi dal terreno. Durante tutta l'esecuzione del colpo, finish compreso, la parte anteriore del piede rimane a contatto col terreno

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Re: Invito i vecchi tennisti come me a trasmettere la propria esperienza ai giovani

Messaggio Da alba77 il Mer 8 Feb 2012 - 21:34

@mario_lorenzi ha scritto:
1.Io non intendo suggerire di correre apposta verso la palla invece di colpire da fermo; semplicemente prendo atto che molto spesso io non potrei colpire con i piedi ben piantati per terra perchè non arriverei in tempo per posizionarmi a dovere. Inoltre constato che riesco ad ottenere una velocità di palla maggiore quando arrivo in corsa e AZZECCO IL SINCRONISMO, piuttosto che quando colpisco da fermo o non azzecco il sincronismo.

Infatti quello che ho capito dalle parole di Mario è proprio questo.

Sicuramente nei colpi da fondo è meglio colpire con i piedi piantati. A volte però a me è successo di palle un po' più alte di trovarmi come conseguenza del calcolo di rimbalzo e la spinta a colpire sospesa in aria - sicuramente non come i PRO di 20-30cm, magari solo 5, ma siccome di conseguenza di una clacolo riuscito del timing si tratta, la palla che esce dal piatto corde è molto più veloce e pesante e se non è un vincente può essere un errore provocato per l'avversario/a o crea i presupposti per la chiusura definitiva del punto al colpo siccessivo. Va da se che scarsa come sono a quel punto può succedere di tutto: vincente, palla sparata sul telone o una rimessa in gioco indegna che fa proseguire lo scambio...o ancora peggio- l'avversaria/o a malapena tocca la palla e mi manda una loffia per me imprendibile che cade dopo la rete Very Happy ma questo è un altro discorso.

Secondo me quindi è un grande vantaggio poter giocare alcune volte sospesi in aria nel momento dell'impatto se già sappiamo di essere posizionati bene e siamo sicuri di poter calcolare il timing.

Poi c'è quel saltaccio mentre arretriamo e colpiamo la palla posizionati sicuramente male, ma il tempo non c'è stato e si fa quel che si può... Allora si accompagna il colpo con un salto della disperazione - secondo me mandiamo di là una palla più decente che piantati per terrà e comunque contorti perché un pochino di spinta riusciamo a dargliela. A volte l'ho visto fare anche ai PRO in casi disperati (1 su 10000 Smile ovvio)

Torniamo a Mario e lo sbattere col piede. Secondo me potrrebbe esserci un senso se dobbiamo colpire con molta aggressività una palla dentro il campo, quindi arriviamo in corsa e siccome credo che fermarsi sarebbe controproducente sulla potenza proseguiamo e scarichiamo tutto il peso possibile sulla palla e con la massima velocità di braccio!!! Ovvio che come diceva King nel 3d dello schiaffo al volo se Federer nell'esempio contro Murray non avesse giocato con tanta violenza la palla sarebbe uscita, e non è un controsenso - appunto perché la violenza è data da come ha scaricato il peso sulla palla accompagnato a una velocità di braccio spaventosa - risultato - colpo esplosivo e il buco è dentro il campo gli usccelli sulle piante sono salvi...

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Re: Invito i vecchi tennisti come me a trasmettere la propria esperienza ai giovani

Messaggio Da nanobabbo8672 il Gio 9 Feb 2012 - 13:48

@mario_lorenzi ha scritto:Grazie per la risposta, è sempre piacevole ed utile confrontarsi con persone come te. Credo di aver capito le tue argomentazioni, però vorrei aggiungere qualcosa.
confermo... le mie "critiche" vogliono essere costruttive!!!

@mario_lorenzi ha scritto:1.Io non intendo suggerire di correre apposta verso la palla invece di colpire da fermo; semplicemente prendo atto che molto spesso io non potrei colpire con i piedi ben piantati per terra perchè non arriverei in tempo per posizionarmi a dovere. Inoltre constato che riesco ad ottenere una velocità di palla maggiore quando arrivo in corsa e AZZECCO IL SINCRONISMO, piuttosto che quando colpisco da fermo o non azzecco il sincronismo.
stiamo parlando di terra rossa o sintetico? sulla terra arrivi in scivolata e spingi verso l'alto con la gamba destra o solo col braccio, dipende dalla lontananza dalla palla! sul sintetico se sei di corsa io preferisco appoggio e sbarcciata alla contemporaneità...

@mario_lorenzi ha scritto:2.Il mio suggerimento si applica forse meglio ad esecuzioni in open stance di colpi che non richiedono un significativo spostamento del corpo in avanti. Ad esempio riesce particolarmente bene (al mio livello, s'intende) il gancio in allungo alla Nadal, nel quale la racchetta percorre un piano quasi verticale parallelo alla rete; in questo caso si perde poco per il mancato spostamento in avanti del peso e si guadagna molto per la spinta che si ricava con la botta-piede.
in questo modo però sei costretto ad arrivare sulla palla sempre all'ultimo, mai in anticipo... è proprio una cosa che non riesco a capire come fare, mi sembra una forzatura... ma posso sbagliarmi! scratch

@mario_lorenzi ha scritto:3. Ti sarei grato se sapessi suggerirmi un sito o libro in cui trovare un approfondimento in termini di fisica e meccanica sul tema del trasferimento dell'energia dal piede alla racchetta in regime di sincronismo
dovrei chiedere consiglio al mio maestro... oggi provo a chiedere, anche in inglese? study

@mario_lorenzi ha scritto:4. Mi pare che Almagro, nel video da te citato, sia completamente distaccato dal suolo quando la racchetta colpisce la palla (NO sincronismo)
si, è completamente staccato da terra, ma il sincronismo (timing) sulla palla è eccellente: si appoggia bene per terra, spinge verso l'alto e avanti, e questo lo porta a saltare... ma è la diretta conseguenza della spinta delle gambe! bounce

@mario_lorenzi ha scritto:5. Ho particolarmente apprezzato il tuo inciso "il movimento che fai (o pensi di fare)": è proprio vero, spesso nel tennis si crede di fare una cosa e poi, riprese video alla mano, si constata che non la si fa (esempio tipico: guardare la palla)
è proprio quello che intendevo... fino a quando non mi sono visto non mi accorgevo che sul servizio con il piede destro andavo verso la pallina invece che verso il sinistro... tutt'ora tendo a non accorgermene, non mi accorgo nemmeno che, sempre sul servizio, tengo il gomito più basso del dovuto!!! scratch

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Re: Invito i vecchi tennisti come me a trasmettere la propria esperienza ai giovani

Messaggio Da emmedue il Gio 9 Feb 2012 - 18:26

...guarda tu se tocca laureasse in biomeccanica pe' fasse qualche partita come se deve, e soprattutto per leggere i vostri appunti degni di nota ! (perdonate lo slang padano study )
scherzi a parte: vi leggo molto volentieri. Per dire la mia, anzi quella del mio maestro: se devi lanciare un sasso o un giavellotto lontano, come fai? piede ben piantato, apertura ampia, torsione del busto e via!

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Re: Invito i vecchi tennisti come me a trasmettere la propria esperienza ai giovani

Messaggio Da mario_lorenzi il Lun 13 Feb 2012 - 21:17

Chiedo scusa, mi sono un po' incasinato con i messaggi

[quote="nanobabbo8672"]
@mario_lorenzi ha scritto:Grazie per la risposta, è sempre piacevole ed utile confrontarsi con persone come te. Credo di aver capito le tue argomentazioni, però vorrei aggiungere qualcosa.
confermo... le mie "critiche" vogliono essere costruttive!!!

@mario_lorenzi ha scritto:1.Io non intendo suggerire di correre apposta verso la palla invece di colpire da fermo; semplicemente prendo atto che molto spesso io non potrei colpire con i piedi ben piantati per terra perchè non arriverei in tempo per posizionarmi a dovere. Inoltre constato che riesco ad ottenere una velocità di palla maggiore quando arrivo in corsa e AZZECCO IL SINCRONISMO, piuttosto che quando colpisco da fermo o non azzecco il sincronismo.
stiamo parlando di terra rossa o sintetico? sulla terra arrivi in scivolata e spingi verso l'alto con la gamba destra o solo col braccio, dipende dalla lontananza dalla palla! sul sintetico se sei di corsa io preferisco appoggio e sbarcciata alla contemporaneità...

Io gioco in torneo soltanto sul rosso, però mi alleno sul duro, per ragioni logistiche. In ogni caso io da alcuni anni non posso più colpire in scivolata per via del dolore che provo quando fletto a fondo le ginocchia (artrosi dell'anca). E pensare che in passato ero temuto dai custodi perchè rovinavo i campi con le mie scivolate...
@mario_lorenzi ha scritto:2.Il mio suggerimento si applica forse meglio ad esecuzioni in open stance di colpi che non richiedono un significativo spostamento del corpo in avanti. Ad esempio riesce particolarmente bene (al mio livello, s'intende) il gancio in allungo alla Nadal, nel quale la racchetta percorre un piano quasi verticale parallelo alla rete; in questo caso si perde poco per il mancato spostamento in avanti del peso e si guadagna molto per la spinta che si ricava con la botta-piede.
in questo modo però sei costretto ad arrivare sulla palla sempre all'ultimo, mai in anticipo... è proprio una cosa che non riesco a capire come fare, mi sembra una forzatura... ma posso sbagliarmi! scratch

Vedi sopra, nel senso che quando ero ancora un fast runner arrivavo bene sulle palle mentre adesso sono sempre lontano dalla palla e quindi per me "arrivare in corsa" è una cosa quasi naturale...

@mario_lorenzi ha scritto:3. Ti sarei grato se sapessi suggerirmi un sito o libro in cui trovare un approfondimento in termini di fisica e meccanica sul tema del trasferimento dell'energia dal piede alla racchetta in regime di sincronismo
dovrei chiedere consiglio al mio maestro... oggi provo a chiedere, anche in inglese? study

Va benissimo in inglese, grazie

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Re: Invito i vecchi tennisti come me a trasmettere la propria esperienza ai giovani

Messaggio Da nanobabbo8672 il Mar 14 Feb 2012 - 9:07

ho chiesto al maestro per i libri di biomeccanica e mi ha detto che si trova qualcosa in italiano nell'archivio lombardi e qualcosa in inglese sul sito ptr, ma in entrambi i casi devi essere un maestro... Sad
chissà se in america si trova qualcosa...

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Re: Invito i vecchi tennisti come me a trasmettere la propria esperienza ai giovani

Messaggio Da mario_lorenzi il Mer 15 Feb 2012 - 19:01

Contributo n.20
Questo contributo è dedicato a tutti coloro che non guardano la palla all'impatto. Esistono tre categorie di questo tipo di tennisti: coloro che non guardano la palla all'impatto e sanno di non guardarla, coloro che credono di guardarla e in realtà non la guardano, coloro che cercano di guardarla ma spesso non lo fanno e se ne rendono conto (io appartengo a quest'ultima categoria). C'è poi la felice categoria di coloro che la guardano, suddivisa a sua volta tra coloro che lo fanno consapevolmente e coloro che lo fanno senza neanche saperlo. Questi ultimi probabilmente sono stati istruiti in tal senso fin dai primi contatti col tennis e si sono ritrovati una dote importantissima senza fare nessuna fatica.
Tornando alle prime tre categorie, io mi sento di dire che nessun tempo di allenamento tecnico è speso bene quanto quello impiegato per migliorare la propria capacià di guardare la palla all'impatto. Io, autodidatta fino a un'età veneranda (almeno tennisticamente), ho potuto rendermi conto direttamente su me stesso di quanto migliora l'esecuzione dei colpi se si guarda la palla all'impatto; è un miglioramento che, quando acquisito, produce effetti benefici su tutti i colpi (servizio escluso, ovviamente), ed è questa la ragione per la quale il tempo speso in questa direzione è quello speso meglio in assoluto.
Consiglio a coloro che hanno questo problema di stanziare una intera stagione invernale per migliorarsi. Se si riesce a trovare un muro ci si può allenare più che bene da soli, risparmiando magari i soldi del campo coperto; basta che ci sia un po' di luce (se ce n'è poca l'allenamento è ancora più efficace) e che ci siano condizioni accettabili (ma sopra lo zero va già bene).
Per chi non riesce proprio a farcela a girare la testa per guardare la palla, consiglio una prova del tipo "a mali estremi estremi rimedi", che ho fatto io stesso con qualche beneficio: indossate una fascia da pirata che vi copra l'occhio della parte dominante e poi fate dei diritti, vedrete che il collo lo girerete!
Infine una raccomandazione ai papà tennisti: ancor prima di mettere in mano la racchetta a un bimbo giocate con lui a lanciargli una pallina di spugna e a fargliela afferrare o intercettare al volo con la mano; dite loro di guardare bene la pallina e non voi che gliela lanciate. Avrete fatto un regalo ai vostri bimbi perchè avrete dato loro un imprinting che varrà per tutta la vita.

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Re: Invito i vecchi tennisti come me a trasmettere la propria esperienza ai giovani

Messaggio Da alba77 il Mer 15 Feb 2012 - 19:19

@mario_lorenzi ha scritto:Contributo n.20
...........
Consiglio a coloro che hanno questo problema di stanziare una intera stagione invernale per migliorarsi. Se si riesce a trovare un muro ci si può allenare più che bene da soli, risparmiando magari i soldi del campo coperto; basta che ci sia un po' di luce (se ce n'è poca l'allenamento è ancora più efficace) e che ci siano condizioni accettabili (ma sopra lo zero va già bene).
Per chi non riesce proprio a farcela a girare la testa per guardare la palla, consiglio una prova del tipo "a mali estremi estremi rimedi", che ho fatto io stesso con qualche beneficio: indossate una fascia da pirata che vi copra l'occhio della parte dominante e poi fate dei diritti, vedrete che il collo lo girerete!

Eccomi - io appartengo alla tua stessa categoria che ero riuscita a guardare la pallina molto id più poi da altre cose mi sono distratta da questo momento indispensabile e a volte la guardo a volte me ne scordo.

L'idea di bendare un occhio è da geni secondo me nel costringersi a essere più attenti in questa direzione. Soprattutto sul diritto che mi serve di più cheers

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Re: Invito i vecchi tennisti come me a trasmettere la propria esperienza ai giovani

Messaggio Da nanobabbo8672 il Gio 16 Feb 2012 - 9:04

@mario_lorenzi ha scritto:Infine una raccomandazione ai papà tennisti: ancor prima di mettere in mano la racchetta a un bimbo giocate con lui a lanciargli una pallina di spugna e a fargliela afferrare o intercettare al volo con la mano; dite loro di guardare bene la pallina e non voi che gliela lanciate. Avrete fatto un regalo ai vostri bimbi perchè avrete dato loro un imprinting che varrà per tutta la vita.

ottimo consiglio... anche se ora è ancora presto (GUARDATE QUI), cercherò di tenerlo a mente!
ora potrebbe prendere al volo solo il ciuccio (o dudu, come lo chiama lui! Razz )!!!
io sinceramente non so se guardo la palla, ma fin da bambino mi hanno sempre insegnato a leggere la marca della pallina... e noi rispondavamo che nelle palline del cesto la marca era cancellata!!! Very Happy

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Re: Invito i vecchi tennisti come me a trasmettere la propria esperienza ai giovani

Messaggio Da marti il Gio 16 Feb 2012 - 9:09

@alba77 ha scritto:
@mario_lorenzi ha scritto:Contributo n.20
...........
Consiglio a coloro che hanno questo problema di stanziare una intera stagione invernale per migliorarsi. Se si riesce a trovare un muro ci si può allenare più che bene da soli, risparmiando magari i soldi del campo coperto; basta che ci sia un po' di luce (se ce n'è poca l'allenamento è ancora più efficace) e che ci siano condizioni accettabili (ma sopra lo zero va già bene).
Per chi non riesce proprio a farcela a girare la testa per guardare la palla, consiglio una prova del tipo "a mali estremi estremi rimedi", che ho fatto io stesso con qualche beneficio: indossate una fascia da pirata che vi copra l'occhio della parte dominante e poi fate dei diritti, vedrete che il collo lo girerete!

Eccomi - io appartengo alla tua stessa categoria che ero riuscita a guardare la pallina molto id più poi da altre cose mi sono distratta da questo momento indispensabile e a volte la guardo a volte me ne scordo.


L'idea di bendare un occhio è da geni secondo me nel costringersi a essere più attenti in questa direzione. Soprattutto sul diritto che mi serve di più

anch'io ho lo stesso problema di alba77, da principiante ero forse più attenta, una volta acquisita sicurezza ho iniziato a scordarmi di guardare la palla - spesso anch'io sul dritto - soprattutto perchè inizio a guardare dov'è l'avversario oppure il punto dove voglio indirizzare la palla con il risultato che spesso vado fuori tempo.

nei video dei pro invece è evidente come nessun giocatore stacchi mai lo sguardo dalla pallina

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Re: Invito i vecchi tennisti come me a trasmettere la propria esperienza ai giovani

Messaggio Da mario_lorenzi il Mar 21 Feb 2012 - 17:56

Cari amici tennisti, ho terminato di scorrere gli appunti presi nel corso della mia lunga attività di tennista scarso ma mai rassegnato, e non ho altri consigli da dare. Qui di seguito, come ultimo contributo, riporto alcuni suggerimenti che ho ricevuto dal mio concittadino ed amico Vittorio Crotta, già doppista e poi capitano non giocatore di Coppa Davis, quando mi ha dato una mano per cercare di migliorare un poco il mio gioco.

Ringrazio chi ha seguito questo thread e ha contribuito con le proprie osservazioni.
L'inverno se ne sta finalmente andando: buon tennis a tutti!

Contributo n.21 (ultimo)
1. Cosa suggerire al tennista frustrato dai propri frequenti errori nel diritto "vincente" da metà campo? Tante cose, ma la prima in assoluto è concentrarsi sull'apertura, che probabilmente non è sufficientemente bassa
2. Privilegiare la posizione aperta in tutti i casi in cui è possibile: si risparmia tempo nei successivi spostamenti laterali
3. Quando si deve correre per raggiungere una pallina (ad esempio su una smorzata) cercare di correre tenendo la racchetta già protesa verso la pallina.
4. Scegliere il percorso più breve possibile per intercettare la pallina, non cedere alla tendenza a muoversi parallelamente alla riga di fondo.
5. Utilizzare la palla medica per allenare la rotazione del busto

6. Non piantare mai i piedi per terra, cercare di stare sempre sulle punte.

7. Provare ad allenarsi con la mano non dominante in tasca: può aiutare a migliorare le proprie esecuzioni

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Re: Invito i vecchi tennisti come me a trasmettere la propria esperienza ai giovani

Messaggio Da otello69 il Mer 22 Feb 2012 - 11:45

Peccato sia l'ultimo!

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Re: Invito i vecchi tennisti come me a trasmettere la propria esperienza ai giovani

Messaggio Da alba77 il Mer 22 Feb 2012 - 11:58

@otello69 ha scritto:Peccato sia l'ultimo!

Sono d'accordo ma non vorrei che le parole di Mario suonassero come un addio.
Mi raccomando Mario - il forum è grande e c'è sempre un argomento su cui discutere e la tua partecipazione è più che ben accetta e desiderata cheers

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Re: Invito i vecchi tennisti come me a trasmettere la propria esperienza ai giovani

Messaggio Da Konrad63 il Mer 22 Feb 2012 - 12:07

una bella raccolta Mario, ripassa in ogni caso Wink

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Re: Invito i vecchi tennisti come me a trasmettere la propria esperienza ai giovani

Messaggio Da mario_lorenzi il Mer 22 Feb 2012 - 21:42

@alba77 ha scritto:
@otello69 ha scritto:Peccato sia l'ultimo!

Sono d'accordo ma non vorrei che le parole di Mario suonassero come un addio.
Mi raccomando Mario - il forum è grande e c'è sempre un argomento su cui discutere e la tua partecipazione è più che ben accetta e desiderata



Non è un addio, è solo la chiusura di questo thread; questo forum mi piace molto, anche perchè ha la parola "passione" nel proprio nome.

Ho altri temi dei quali avrei piacere di parlare, ma non so se farlo in questo thread o altrove. In particolare vorrei raccontarvi l'esperienza che mi sono fatto in merito ai campi da tennis in erba naturale. Io ne ho uno da più di quindici anni (fatto da me, perciò in modo artigianale, ma di misure regolamentari e di qualità più che accettabile).

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Re: Invito i vecchi tennisti come me a trasmettere la propria esperienza ai giovani

Messaggio Da alba77 il Mer 22 Feb 2012 - 21:46

@mario_lorenzi ha scritto:
Ho altri temi dei quali avrei piacere di parlare, ma non so se farlo in questo thread o altrove

Io nel mio piccolo ti consiglierei di aprire un nuovo 3d così è più ordinato nel forum e di più faciel accesso
@mario_lorenzi ha scritto: In particolare vorrei raccontarvi l'esperienza che mi sono fatto in merito ai campi da tennis in erba naturale. Io ne ho uno da più di quindici anni (fatto da me, perciò in modo artigianale, ma di misure regolamentari e di qualità più che accettabile).

Mi hai spezzato il cuore Sad bounce affraid [crisi isterica]. E' il mio sogno da sempre ma Londra è lontana e scomoda per portarsi la racchetta e abbigliamento...però so che prima o poi ci andrò

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Re: Invito i vecchi tennisti come me a trasmettere la propria esperienza ai giovani

Messaggio Da FedEx il Mer 22 Feb 2012 - 21:50

@mario_lorenzi ha scritto:
@alba77 ha scritto:
@otello69 ha scritto:Peccato sia l'ultimo!

Sono d'accordo ma non vorrei che le parole di Mario suonassero come un addio.
Mi raccomando Mario - il forum è grande e c'è sempre un argomento su cui discutere e la tua partecipazione è più che ben accetta e desiderata



Non è un addio, è solo la chiusura di questo thread; questo forum mi piace molto, anche perchè ha la parola "passione" nel proprio nome.

Ho altri temi dei quali avrei piacere di parlare, ma non so se farlo in questo thread o altrove. In particolare vorrei raccontarvi l'esperienza che mi sono fatto in merito ai campi da tennis in erba naturale. Io ne ho uno da più di quindici anni (fatto da me, perciò in modo artigianale, ma di misure regolamentari e di qualità più che accettabile).

Io ne ho solo visto uno di mooolto grande!!
Mi pare fosse dalle parti di Londra: Win..., Windlebon forse??
Quanto ti invidio, sarebbe anche il mio sogno giocare in un campo in erba naturale, e penso sarebbe anche la superficie che mi si adatta di più come gioco!!
Quanto ti è costato fare il campo?

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Re: Invito i vecchi tennisti come me a trasmettere la propria esperienza ai giovani

Messaggio Da nanobabbo8672 il Gio 23 Feb 2012 - 8:56

e bravo mario... grazie dei tuoi preziosi consigli e ti aspettiamo anche in altre discussioni...
la condivisione delle esperienze è la linfa di questo forum di appassionati...

PS se ci dici dove abiti veniamo tutti a fare le vacanze sul tuo campo in erba... così finamente rispolveriamo il caro serve & volley!!!

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